Politica

D’Ignazio inaugura lo spazio dell’Abruzzo alla fiera dell’artigianato di Milano

L'assessore regionale al Turismo, Giorgio D'Ignazio ha inaugurato spazio espositivo dell'Abruzzo alla rassegna "L'Artigiano in Fiera", a Fieramilano di Rho-Pero. In terra lombarda, fino a domenica 9, al padiglione 3 di piazza Abruzzo, sarà possibile acquistare prodotti artigianali, conoscere le bellezze naturalistiche e storiche, provare le prelibatezze della tradizione culinaria e partecipare a laboratori di ceramica e danzare a ritmo di saltarello. "Qui a Milano l'Abruzzo è presente come sistema - ha spiegato D'Ignazio - e questo ci consente sia di presentare al meglio le bellezze del territorio che di illustrare i nostri punti di forza a livello di artigianato artistico e di produzioni enogastronomiche di qualità. Sono, inoltre, lieto di constatare - ha aggiunto - come le nostre Camere di Commercio abbiano collaborato con Regione ed espositori privati per dare un'immagine convincente e attrattiva della proposta turistica abruzzese".

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Cantiere Mirò, Wwf e associazioni scrivono al prefetto

Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna di Chieti hanno inviato una nota ai prefetti di Chieti e Pescara, alla Guardia di Finanza e alla Forestale per segnalare che sono in corso lavori nell'area del cosiddetto Mirò (Megalò 2), il centro commerciale in fase di realizzazione a Chieti Scalo e che insiste su terreni ricadenti nelle province di Chieti e Pescara, ''a dispetto - sottolineano le associazioni - del parere negativo espresso dal Comitato regionale per la valutazione di impatto ambientale, lavori che, in queste condizioni, sono da ritenere del tutto illegittimi''. Nella nota si evidenzia ''che il progetto per ulteriori insediamenti edilizi in quella zona ha avuto parere negativo dal Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale e che di conseguenza eventuali autorizzazioni comunali sono da ritenere prive di efficacia''. Le associazioni sottolineano anche ''che l'opinione del Genio civile secondo cui sarebbe superato un suo precedente blocco dei lavori non autorizza in alcun modo un riavvio del cantiere: il Genio civile - aggiungono - non ha alcuna potestà sul Comitato Via, che ha espresso e ribadito il proprio giudizio negativo. Al di là del rispetto della normativa - sulla questione è attesa per il prossimo febbraio una sentenza del Tar di Pescara che ha accorpato in 'udienza vari ricorsi sull'argomento, preoccupa l'insistenza sulla cementificazione di un'area a ridosso del più importante fiume d'Abruzzo, che dovrebbe essere invece rispettata e tutelata, nell'interesse dell'ambiente e della totalità dei cittadini''.

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Sindaci e genitori chiedono un bus tra Atri e la Valle del Fino

Attivare un servizio di trasporto pubblico pomeridiano di collegamento tra il Comune di Atri e i Comuni della Valle del Fino, è quanto chiedono sette sindaci (di Atri, Bisenti, Elice, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Montefino e Arsita), la dirigente dell'IIS Zoli e oltre 400 genitori interessati, attraverso una lettera sottoscritta e inviata al presidente della Regione Abruzzo, all'assessore Regionale ai Trasporti, al presidente e ai consiglieri della Provincia di Teramo. Una richiesta avallata dai numeri che negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente: su circa 300 alunni di età compresa di tra i 14 e i 18 anni residenti nella valle del Fino ben 206 studiano ad Atri. "L'assenza di una corsa pomeridiana - commentano gli amministratori e la dirigente scolastica del'IIS Zoli, Daniela Magno - limiterebbe il diritto allo studio dei ragazzi i quali non potrebbero partecipare alle attività pomeridiane e ai corsi di recupero attivati". "Va detto - aggiunge il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, parlando a nome di tutti i firmatari la richiesta - che per gli altri 100 alunni della Val Fino che frequentano le scuole superiori tra Città Sant'Angelo, Penne, Pescara e Teramo la corsa pomeridiana è prevista. Se per Atri fino a sei o sette anni fa l'assenza di questo servizio era accettabile, con l'aumento del numero degli studenti non è più possibile non averla. Attualmente al mattino ci sono ben tre autobus pieni che vengono ad Atri da quei comuni e l'anno prossimo è probabile ne serva un quarto".

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Gentiloni: C’è una urgenza di una alternativa nel Paese

 "Sarebbe saggio quello di allargare la dotazione finanziaria e la platea del reddito di inclusione. E' uno strumento che ha funzionato ma che ha bisogno di molto più finanziamento. Se fanno una cosa del genere farebbero una cosa saggia. Il Rei non è mio, è dell'Italia". Lo ha detto l'ex premier Paolo Gentiloni a margine del seminario nazionale di Liberal Pd a Pescara.

"C'è una urgenza di una alternativa nel Paese, e in tal senso dobbiamo capire l'importanza del Pd, che rimane centrale" e che deve farsi trovare pronto perché "la bolla del consenso del governo potrebbe sgonfiarsi prima di quello che potremmo immaginare". Lo ha detto Paolo Gentiloni al seminario dei Liberal del Pd. "Il Pd teniamocelo stretto" ha aggiunto Gentiloni

 Gentiloni ha sottolineato che "la sfida va al di là del rischio economico, perché i partiti populisti mettono in discussione la libertà". L'ex premier ha sottolineato che dai sondaggi sulla manovra risulta che "il consenso è minoritario" e questo indica che "il consenso del governo populista potrebbe esaurirsi prima di quello che immaginavamo qualche settimana fa". Per questo il Pd "deve farsi trovare pronto, innanzi tutto stando con la schiena dritta". "Il Pd - ha spiegato - deve dare chiara l'immagine di un partito che fa opposizione, in Parlamento e nel Paese, che non sta chiuso nei circoli a fare calcoli sul proprio congresso". Anzi tutti i candidati al congresso "devono essere impegnati nel trasmettere l'idea che facciamo opposizione innanzitutto". "Nel Paese - ha detto ancora l'ex premier - c'è forte la richiesta di una alternativa. Il Pd - ha chiesto - da solo costituisce l'alternativa? Certamente no, serve che siamo capaci di allargarci e allearci, ma non è lo stesso gioco che abbiamo fatto negli ultimi venti anni, quando ci siamo messi attorno a un tavolo a parlare con altri partiti esistenti". "In giro - ha sottolineato - c'è una spinta fortissima all'opposizione da parte di amministratori locali, c'è un grande protagonismo femminile, come dimostrano le manifestazioni di Torino e ROma. Il Pd deve avere un atteggiamento positivo che ci trovi pronti a stringere alleanze con queste realtà"

 "La manovra manca di verosimiglianza" e questo rischia di peggiorare la credibilità dell'Italia in Europa e sui mercati". Lo ha detto l'ex premier Paolo Gentiloni al seminario del Liberal Pd. Gentiloni ha ricordato il rallentamento dell'economia e la contrazione dei principali dati: "le misure della manovra rischiano di peggiorare la situazione" ha affermato. Infatti "la manovra purtroppo manca di verosimiglianza dato che le sue cifre sono diverse dal consensus di tutte le istituzioni, e non di un'anticchia - come si dice a Roma - ma del 50%. E noi non possiamo permetterci di non essere credibili".

 

 

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Martino: La confusione regna sovrana su questa manovra di bilancio

 "La confusione regna sovrana su questa manovra di bilancio che andrebbe totalmente riscritta non tanto per i numeri quanto per i contenuti. Tutto parte da lì ed ora che il governo si vede costretto a fare delle modifiche sostanziali si trova in netta difficoltà perché a fronte di dati incontrovertibili che ci dicono di una crescita sottostimata nel 2019 bisogna ora recuperare risorse e magari fare una serie di tagli alle varie promesse fatte in campagna elettorale e difficili da onorare. Trattare senza tradire gli italiani ha detto Di Maio ma non si preoccupi gli italiani sono già stati traditi con miliardi andati in fumo per lo spread e per una manovra che ha contribuito solo a creare uno stato di incertezza mai visto nel Paese". Così in una nota l'onorevole Antonio Martino (Fi)

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Lolli: il centrosinistra deve uscire dal letargo

"Occorre fare un tentativo, a volte disperato del centrosinistra di uscire dal letargo, perché c'è urgenza di costruire l'alternativa credibile a questo governo del delirio". Lo ha detto Giovanni Lolli presidente reggente della Regione Abruzzo al seminario dei Liberal del Pd. Lolli ha menzionato una serie di incontri svolti con le parti sociali in alcune città abruzzesi. "Ci sono i sindaci, ma nessun esponente politico. Che non vengano quelli degli altri partiti ci sta, usano altri mezzi per la propaganda, ma è gravissimo che non ci siano quelli della nostra parte". Quanto alle elezioni regionali di febbraio "se la campagna - ha spiegato - si baserà su perforazioni nazionali arriveremo terzi; se la si farà su temi dell'Abruzzo allora siamo competitivi". 

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Elezioni regionali, AvantiAbruzzo definisce l’organigramma

In vista delle elezioni regionali del 2019 AvantiAbruzzo, la nuova aggregazione civica costituita in forma di contenitore politico, nata dall'idea di Daniele Toto (Liberal Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Psi), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Lelio De Santis (Idv), si struttura sul territorio abruzzese e nomina Segretario politico, coordinatori e speaker. Lo riferisce una nota. Il nuovo organigramma è così composto: Portavoce Daniele Toto; Segretario politico Lelio De Santis; Coordinatore Gianni Di Pangrazio; Presidente Antonio Gabriele Frezza.

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Bianco: Per le candidature locali decideranno gli organi di partito

"Per le candidature locali decideranno gli organi di partito. Io auspico che ci sia, intorno a un candidato indicato dal Pd, un'ampia convergenza, anche da parte di altre forze della società civile". Lo ha detto Enzo Bianco, presidente di Liberal Pd,  a margine del seminario organizzato in occasione dei 10 anni della componente del Partito Democratico da lui presieduta, rispondendo ad una domanda sulla scelta del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali, che si terranno in Abruzzo il 10 febbraio prossimo

"Se questa maggioranza dovesse fallire, la parola deve tornare agli elettori". Lo ha detto a Pescara Enzo Bianco, presidente di Liberal Pd, a margine del seminario organizzato in occasione dei 10 anni della componente del Partito Democratico da lui presieduta. "Le difficolta' che ha il Paese in questo momento, segnate da una caduta della credibilita' internazionale e dal fatto che per la prima volta dopo tanti anni la produzione di ricchezza ha un valore negativo, impone che ci siano scelte di governo chiare - ha detto Bianco rispondendo ad una domanda su eventuali rapporti di collaborazione con il Movimento 5 Stelle -. Questa alleanza di governo e' inadeguata e non possiamo pensare di costruire anche noi alleanze inadeguate"

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Marcucci: bisogna saper parlare anche agli elettori che erano del centrodestra

Di fronte "a un governo dell'odio e del no" il Pd deve saper promuovere una coalizione sociale e politica ampia, in grado di "parlare anche all'elettorato dei partiti che erano del centrodestra". Lo ha detto Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, parlando al seminario dei Liberal del Pd. Dopo la sconfitta del 4 marzo, ha detto Marcucci, "il progetto del Pd di mettere insieme le migliori tradizioni riformiste è assolutamente attuale, ma non è più sufficiente". Marcucci ha detto di ritenere necessaria "una alleanza molto ampia, aperta anche ad altre forze politiche e che parli anche all'elettorato che guardava al centrodestra e alla sua forza innovativa". Un approccio da mettere in campo già alle europee, dove si dovrà dialogare "con i socialisti spagnoli, con Tsipras o con En Marche". Quanto alle primarie Marcucci ha ribadito di appoggiare Marco Minniti "perché la sua esperienza è maggiormente vicina a un approccio riformista", pur esprimendo "stima anche per gli altri candidati"

"Ormai la consapevolezza del disastro che stanno combinando Lega e Movimento 5 stelle al governo di questo Paese, deve portare il Partito Democratico nella fase congressuale ad aprirsi alla societa' italiana, a dare una risposta e fare una proposta per le nostre future generazioni. L'Italia in queste condizioni e' a rischio, bisogna essere aperti, guardare alla societa' civile, credere nel futuro del nostro Paese". Cosi' Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, a margine del seminario nazionale di Liberal Pd a Pescara. 

 

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