Politica

Maltempo, la Regione chiede il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale

La giunta regionale, riunita in seduta straordinaria oggi  pomeriggio ha deliberato di richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale per le aree dell'Abruzzo colpite dall'eccezionale ondata di maltempo verificatasi a partire dal 4 gennaio scorso e tuttora in atto. Con la delibera, l'esecutivo regionale dichiara che "a causa degli scenari verificatisi e per i gravissimi e permanenti danni da questi causati, sussistono le condizioni di cui all'art. 2, lett. c) della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e s.m.i., in quanto la Regione si trova senza dubbio di fronte ad un evento che richiede poteri e mezzi straordinari".

Il provvedimento sarà corredato da puntuale e circostanziato rapporto contenente il dettaglio degli eventi accaduti con stima dei danni pubblici e privati, con accurato report di immagini e adeguata rappresentazione cartografica, con puntuale localizzazione delle maggiori criticità, di cui viene anticipata una prima documentazione atta a dimostrare la  gravità dei fenomeni.  Già lo scorso 12 gennaio la giunta aveva dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi  eccezionali con abbondanti nevicate ed estesi fenomeni di gelo verificatisi su tutto il territorio abruzzese.  "L'eccezionale gravità degli eventi atmosferici e tellurici di questi ultimi giorni - ha commentato il presidente Luciano D'Alfonso - comporterà una serie di interventi che dovranno coinvolgere la competenza del Governo nazionale. L'Abruzzo non aveva mai vissuto una situazione di questo genere: è necessario che all'enorme sforzo della macchina  regionale di Protezione civile faccia eco il sostegno delle istituzioni ai massimi livelli"

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Mazzocca: chiederemo i danni a Terna

''Dai dati a nostra disposizione forniti da Enel emerge come la maggioranza delle 200 mila utenze complessivamente disalimentate erano tali a causa di svariate interruzioni alle linee di Alta e Media Tensione (fra tralicci in sofferenza e guasti alle cabine primarie). La competenza su tale rete e' in capo a Terna, il cui operato e' eufemisticamente definibile come approssimativo. Terna dovra' darsi parecchio da fare affinche' situazioni simili non abbiano piu' a verificarsi. Ritengo, pertanto, sia un dovere da parte nostra valutare attentamente la ricorrenza delle condizioni per avanzare una specifica e corposa richiesta di risarcimento danni per i disservizi gia' patiti dalla comunita' abruzzese che non sembrano ancora finiti''. E' quanto denuncia il sottosegretario alla presidenza e assessore alla Protezione Civile Mario Mazzocca.

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Antonio Tajani nuovo presidente del Parlamento Europeo

Un testa a testa a Strasburgo ma alla fine a trionfare e' Antonio Tajani, nel derby tutto italiano con Gianni Pittella. L'Italia, dopo quasi quarant'anni, esprime di nuovo un presidente del Parlamento europeo, il primo da quando l'aula e' eletta a suffragio universale. Per il cattolico Tajani, un buon modo per festeggiare l'onomastico, nel giorno di Sant'Antonio Abate. Le prime parole sono per i terremotati del centro Italia, cui dedica la vittoria politica. Uno dei suoi primi atti da presidente, annuncia, sara' proprio fare visita alle zone colpite dal sisma. "Saro' il presidente di tutti", dice dopo aver ricevuto anche l'abbraccio dell'avversario Pittella. Che pero' ribadisce: basta con la grande coalizione che finora ha retto gli equilibri europei. Come previsto, la corsa per lo scranno piu' alto dell'aula di Strasburgo e' stata una gara all'ultimo deputato tra il candidato del Ppe e quello socialista, finiti al ballottaggio dopo una giornata di votazioni che li ha sempre visti in testa a testa. Tajani ha mantenuto per tutta la giornata un vantaggio di circa 90 voti, che Pittella non e' riuscito a colmare. A lanciarlo verso la vittoria l'accordo stretto in mattinata con i 68 liberali del gruppo Alde di Guy Verhofstadt, che sono andati a sommarsi ai 217 eurodeputati popolari. Un accordo che ha esposto nuovamente alle critiche il fianco dei liberali, passati nel giro di qualche settimana da una proposta di intesa fatta ai socialisti al patto con il Ppe, passando per un fallimentare tentativo di accordo con Grillo. A complicare la partita di Tajani ci hanno pensato i conservatori del gruppo Ecr, un plotone di 74 deputati che in casa popolare davano gia' per acquisiti e che invece hanno mal digerito l'accordo del Ppe con l'Alde, definito un "approccio fallito e legato al passato". Tajani alla fine li ha convinti, stringendo un accordo che di fatto ha blindato la sua elezione. Anche con la convergenza di Verdi e sinistra unitaria, la rincorsa di Pittella e' apparsa disperata. Alla fine, lo scarto e' stato di 69 voti: 351 voti a 282 il risultato finale, con 80 astenuti. In ogni caso, una corsa con una suspense simile l'aula di Strasburgo non la vedeva da decenni. L'ultima volta, e l'unica, in cui si era arrivati al quarto turno di votazioni era stata nel 1982 per l'elezione dell'olandese Piet Dankert. Fu anche l'ultima elezione 'vera', dato che da allora i presidenti sono sempre stati scelti con accordi preventivi tra i gruppi politici, che spesso si sono alternati nella carica nel corso della legislatura. Tra i primi a reagire, Silvio Berlusconi, per cui "l'elezione di Antonio Tajani a Presidente del Parlamento Europeo mi riempie di gioia e di orgoglio come italiano e come Presidente di Forza Italia: ad Antonio sono legato da amicizia e affetto sin dal 1994 quando fu con me uno dei cinque fondatori di Forza Italia. Da allora il suo impegno politico e' sempre stato intenso, lineare, coerente gli elettori lo hanno confermato ben quattro volte al Parlamento Europeo" Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in un tweet ha inviato le sue "congratulazioni al nuovo presidente, finalmente un italiano alla guida di una istituzione cosi' importante. Onore alla battaglia leale e coraggiosa di Gianni Pittella, c'e' tanto da fare per i socialisti europei". Gli ha fatto eco il ministro degli esteri Angelino Alfano, per cui" e' un'ottima notizia per l'Italia, per i popolari europei e anche per quelli italiani. Fara' un ottimo lavoro". In Europa i primi a reagire sono stati il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ("Lavoriamo insieme da domani per un'Europa migliore"), e il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier, secondo cui "con la sua esperienza nella politica europea, come membro per molti anni del Parlamento europeo e della Commissione, Tajani ha i requisiti per guidare il Parlamento in tempi difficili". Trentotto anni dopo Emilio Colombo, dunque, l'Italia esprime di nuovo un presidente del Parlamento europeo, un ruolo che negli ultimi anni ha acquisito un peso sempre maggiore, con la presidenza di Martin Schulz e dopo le riforme del Trattato di Lisbona che hanno aumentato le competenze dell'aula di Strasburgo. A prescindere dal vincitore, un'occasione per l'Italia per pesare di piu' in Europa nel momento della sua crisi piu' forte, in cui non mancano le frizioni tra Roma e Bruxelles su vari fronti, dalla flessibilita' nei bilanci alla crisi migratoria. Sullo sfondo di questa elezione, restano le alchimie da definire per le altre istituzioni dell'Unione europea, oggi tutte presiedute dal Ppe. Finora l'equilibrio si era retto su una grande coalizione tra popolari, liberali e socialisti che oggi - ribadisce Pittella - "non ci sara' piu'". Dalla Commissione pero' si dicono "fiduciosi" che invece la collaborazione continuera'. Resta da definire in che termini, dato che i popolari hanno gia' annunciato che non intendono rinunciare a nessuna delle tre presidenze.

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Consiglio regionale Abruzzo si sposta a Pescara

Si sposta a Pescara per la sessione invernale il Consiglio regionale dell'Abruzzo che martedì 24 gennaio si terrà nella sede del Comune. Il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio ha convocato alle 11 l'Assemblea regionale nella sede del Comune di Pescara. La sessione invernale del Consiglio si aprirà, dopo la discussione delle interrogazioni e interpellanze, con l'esame del progetto di legge di modifica alle norme per la partecipazione della Regione alle iniziative indirizzate alla costituzione, inventariazione, conservazione e valorizzazione degli archivi storici. Successivamente il Consiglio si occuperà della proposta di legge sulle modifiche alla norma sulla disciplina delle relazioni tra la Regione Abruzzo e le Comunità di Abruzzesi nel Mondo. Sarà poi la volta del provvedimento amministrativo sull' Ater di Pescara con l'autorizzazione all'utilizzo dei proventi dell'alienazione degli alloggi Erp al 31.12.2015. Inoltre il Consiglio regionale sarà chiamato ad eleggere un componente del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie ed al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Infine, verrà discussa la risoluzione a firma del consigliere Smargiassi sulle ipotesi di nuove tratte dell'aeroporto d'Abruzzo.

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Disagi per il maltempo, Di Stefano presenterà un esposto alla Magistratura

"Non e' pensabile che simili disservizi possano abbattersi su un terzo della regione. Qualcuno deve rispondere". Lo ha dichiarato il parlamentare abruzzese di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, a seguito dell'ingente nevicata che si e' abbattuta sulla regione portando l'Abruzzo in uno stato di emergenza nazionale causata dall'emergenza idrica e soprattutto dal black out che, in queste ore - sostiene il deputato - sta interessando ben oltre 300 mila cittadini. "Oltre a un'interrogazione - ha continuato Di Stefano - faro' anche un esposto alla magistratura per vedere se ci sono responsabilita' specifiche. Infatti, se e' vero che l'ondata di maltempo e' stata eccezionale, e' altrettanto vero che questa ondata era piu' che annunciata. I disservizi che si stanno verificando - prosegue - sono assurdi, in particolare in una regione come l'Abruzzo attraversata gasdotti, metanodotti e da tante altre infrastrutture di trasmissione energetica; evidentemente questi mezzi sono al servizio solo dei grandi potentati economici, mentre i cittadini sono abbandonati al lucore delle candele all'incuria piu' totale. E' chiaro - prosegue il deputato - che oltre a questo chiederemo al governo di intervenire per risarcire gli enormi danni provocati non solo all'agricoltura, ma anche alle numerose attivita' che hanno visto compromessa tutta la merce deteriorabile. Menomale che questa doveva essere, secondo qualcuno, la regione 'facile e veloce'; i disservizi che si stanno verificando sono assurdi e se c'e' qualche responsabile, forse, e' arrivato il momento che paghi", ha concluso Di Stefano. 

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Juncker e Gentiloni d’accordo, spese per il sisma fuori dal Patto di Stabilità

Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha ribadito oggi a Strasburgo, durante una conferenza stampa con il neo presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il premier maltese Joseph Muscat, che la spesa pubblica connessa ai terremoti non sarà contabilizzata dall'Ue nel deficit ai fini del rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità, e ha riferito di averlo confermato al primo ministro italiano Paolo Gentiloni. "Ieri, prima del nuovo sisma, ho parlato al telefono con Gentiloni, e abbiamo convenuto che, per quanto riguarda l'interpretazione del Patto di Stabilità, le spese connesse ai terremoto non svolgeranno un ruolo importante in quel contesto". Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, in conferenza stampa a Strasburgo. "L'Italia non può essere lasciata sola, il terremoto in Italia è un terremoto in Europa", ha aggiunto Juncker, annunciando di aver chiesto al commissario Ue per l'Aiuto umanitario e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, di recarsi immediatamente nelle zone colpite dal nuovo sisma. "Siamo tutti italiani", ha detto ancora il presidente della Commissione, e ha concluso, in italiano, esclamando "viva l'Italia!". 

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Pezzopane: “Sgomberare le strade e assistere la popolazione”

"Il Premier Gentiloni ha chiesto di intensificare la presenza dell'esercito nelle aree colpite dalle forti scosse di terremoto, questa mattina. Oltre agli ulteriori danni, in Abruzzo è emergenza neve: la gente è spaventata ma è anche bloccata, nelle case e nelle auto e ci sono frazioni irraggiungibili perché le strade sono interrotte. Sono intervenuta nell'Aula del Senato per fare un appello accorato: è necessario aumentare gli sforzi dell'esercito e della Protezione civile in Abruzzo per liberare al più presto le strade dalla neve e consentire alle persone di non sentirsi isolate e assediate dal sisma, che continua". Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.

"La situazione della mobilità è disastrosa - prosegue Pezzopane - Ora le Ferrovie hanno deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. La neve impedisce di mettersi in salvo, ma anche di procurarsi beni di prima necessità. So che il governo sta agendo, chiedo di fare presto, di accelerare il più possibile perché i miei concittadini e tutti gli abruzzesi sono molto provati. Da ore sono in contatto con la sottosegretaria Boschi, i ministri Pinotti e Del Rio che hanno attivato ulteriori strumenti di intervento. Ma mancano all'appello 87 mila utenze ENEL non servite. Enel ha pagato disservizi nel 2015 per 27 milioni di euro. Adesso sarà almeno il doppio. Bisogna fare presto - conclude Pezzopane - dobbiamo mettere in sicurezza le persone urgentemente e ripristinare condizioni di agibilità per la mia comunità continuamente colpita".

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Maltempo, Maragno: “Situazione sotto costante monitoraggio”

Anche Montesilvano sta subendo gli effetti della forte ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo. Nelle prossime ore sono previste ancora piogge diffuse, localmente intense e persistenti, possibilità di temporali, nevicate sulle zone collinari al di sopra dei 300 metri ma localmente a quote inferiori durante le precipitazioni più intense e in caso di manifestazioni temporalesche.

«Dalla nottata di ieri operai e volontari hanno lavorato su più fronti -  dichiara il sindaco Francesco Maragno -  per risolvere le criticità che si sono riscontrate. Nella zona collinare si sono verificati alcuni smottamenti in contrada Chiappiniello, via Colombo, via Marmolada, strada comunale per San Giovanni e Strada della Fontana, che sono tutte parzialmente percorribili. Sul lungomare già nella mattinata siamo riusciti a liberare dagli allagamenti tutte le traverse invase dall’acqua. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle fortissime scosse sismiche che abbiamo distintamente avvertito. Per queste ragioni, al fine di effettuare accurati sopralluoghi e accertamenti statici abbiamo deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado della città per la giornata di domani, giovedì 19 gennaio, ma anche di venerdì 20 e sabato 21 gennaio».  

L’atto firmato dal sindaco dispone anche per la sola giornata di domani la chiusura di parchi, giardini pubblici, il divieto di accesso in giardini e parchi non recintati e nella pineta di Santa Filomena. Stabilito anche il divieto di sosta con rimozione ambo i lati di tutte le strade adiacenti ed attraversanti la pineta: via Livenza, via Crati, via Saline, via Tronto, via Bradano, via Firenze, nonché via Arno, via Adige, via Metauro, via Sele, via Tavo, via Torrente Piomba, via Isonzo, via L’Aquila (per il solo tratto di attraversamento della pineta). Riapre invece il cimitero comunale.

«Nel corso della giornata  -  aggiunge il sindaco -  abbiamo inoltre tenuto costantemente monitorato, anche grazie alla disponibilità dell’associazione Nuovo Saline, il fiume Saline, per il quale il Centro funzionale d’Abruzzo nella notte di ieri ha emesso un bollettino di superamento della soglia di allarme».

Il maltempo proseguirà anche nella giornata di giovedì con fenomeni localmente intensi, accompagnati da forti venti di bora e conseguenti mareggiate. Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto a partire dalla tarda mattinata di venerdì e proseguirà nel pomeriggio-sera. A causa della fusione della neve sulle zone collinari e le precipitazioni persistenti, c'è da attendersi un ulteriore innalzamento dei livelli dei fiumi. Il Centro funzionale d’Abruzzo ha emesso un nuovo bollettino di criticità con codice arancione per rischio idraulico diffuso. Attivi i numeri telefonici 085-4481216 e 085-4481326 del Centro Operativo Comunale.

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Prodi: sarebbe una tragedia fermare lo sviluppo europeo

"Se i criteri di analisi non sono equilibrati, non si ottiene un quadro oggettivo dello stato di salute delle banche europee. L'Italia ne paga le conseguenze". Parola di Romano Prodi che in un'ampia intervista al Sole 24 Ore illustra la sua analisi dell'anno che ci aspetta per l'Europa e in particolare riflette sul tema della vigilanza europea sulle banche. Il punto, spiega, e' che "ci si concentra sempre sul rischio di credito e si ignora quello di mercato". "I rischi di mercato sono altrettanto importanti, anche perche' non si sa cosa valgano questi derivati. E' una metodologia che ci danneggia ed e' un altro esempio di lentezza decisionale dell' Europa", dice l'ex premier. "E' chiaro che sulle banche ci sono colpe anche nostre. Come si sia tirato avanti tanto sulla crisi dell'Mps senza prendere una decisione e' incomprensibile", ammette. "Ogni rinvio ha aggravato i problemi. C'e' stato un drenaggio dei depositi che si poteva risolvere solo con una rassicurazione chiara, e questa passava dall'intervento pubblico". Tornando al tema della vigilanza, prosegue, "speriamo che l'azione di Draghi non finisca come la tela di Penelope. E' curioso comunque che la Bce, che e' un organo non politico, sia l'unica istituzione europea in cui possono emergere le differenze e le diverse opzioni e se ne discuta pubblicamente. E' anche l'unica in cui la Germania puo' andare in minoranza". Nello scenario economico, aggiunge, nel 2017 "l'Italia puo' avvicinarsi all'1%" di crescita "ma e' saldamente l'ultimo posto fra le grandi economie". Gli interventi da fare "sono noti", precisa. "Il problema della produttivita' e' impressionante. Tutto quello che si e' detto sull'importanza dell'industria 4.0 e dei settori innovativi e' prioritario, ma finora e' soprattutto sulla carta". Essenziali per Prodi altri due punti: i servizi e la ricerca mirata allo sviluppo dell'industria. Quanto alle prospettive del 2017 per l'Europa Prodi dice di essere "realista" in una "prospettiva a breve termine". "Tutti sanno che sarebbe una tragedia fermare lo sviluppo europeo, ma oggi non si sa come procedere insieme sui temi che veramente contano, come l'immigrazione, la disoccupazione, il disagio sociale. E i Governi inseguono i populismi, invece di presentare un'alternativa". In questo quadro l'elezione di Donald Trump negli Usa rappresenta un'incognita: "la tempesta", cosi' la chiama Prodi, "e' solo cominciata e come tutte le tempeste resta imprevedibile". Ora "tutti i pilastri dei rapporti transatlantici vengono messi in discussione, pensiamo alla Nato". 

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Chiara Appendino la sindaca più apprezzata

Chiara Appendino, sindaco di Torino, in testa e Virginia Raggi in coda, seguita solo da Rita Rossa (Alessandria). Le sindache-simbolo dei Cinque Stelle aprono e chiudono la nuova edizione del Governance Poll, il sondaggio annuale sul gradimento dei politici locali realizzato da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore. Cala dell'1,3% il consenso medio per i sindaci. Secondo in classifica il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e terzo quello di Parma, Federico Pizzarotti. Al quarto posto per gradimento ci sono i sindaci di Latina, Damiano Coletta, di Salerno Vincenzo Napoli, di Lecce Paolo Perrone, di Venezia Luigi Brugnaro, di Fermo Paolo Calcinaro e di Napoli Luigi de Magistris. Il sindaco di Bari e presidente dell'Anci Antonio Decaro è al 25esimo posto mentre a Milano Beppe Sala si piazza al 30esimo posto con il 55% così come il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Clemente Mastella a Benevento con il 59% di 'sì' occupa il decimo posto della graduatoria nazionale. Ad occupare il fondo della classifica sono il sindaco di Trapani Vito Damiano con il 45% dei consensi, la sindaca di Roma Virginia Raggi con il 44% e ultima il primo cittadino di Alessandria Maria Rita Rossa con il 42%.

I sindaci in Abruzzo

Per quanto riguarda i sindaci d'Abruzzo il primo in graduatoria è Massimo Cialente, al 26mo posto, seguito da Marco Alessandrini al 30mo. Entrambi registrano consensi in calo rispetto al momento dell'elezione. Cialente del 3,2 % e Alessandrini dell'11,3%. Più dietro il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, al 60mo posto, in calo di due punti. In fondo c'è Maurizio Brucchi, al 92mo posto, in calo di 3,5 punti percentuali. 

 

 

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