Politica

Mazzocca: sventeremo la realizzazione dell’inceneritore in Abruzzo

"Probabilmente qualcuno stara' pensando di risolvere i problemi altrui, penso ad esempio a Roma Capitale, con il tentativo di insediamento di un inceneritore in Abruzzo che serva ad altri. Noi questo rischio lo sventeremo in tutti i modi". Cosi' il sottosegretario della Regione Abruzzo con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, a proposito dell'impugnazione, da parte del Governo, del nuovo Piano regionale di gestione integrata dei rifiuti. Il fine del provvedimento del Governo, secondo Mazzocca, "probabilmente e' altro", perche' "questo famigerato decreto inceneritori viene sostanzialmente smascherato dall'attivita' che l'Abruzzo ha fatto nell'evidenziare l'impossibilita' di realizzare un impianto di incenerimento in regione, non solo per questioni tecniche e ambientali, ma soprattutto per motivi di natura economica e finanziaria. Cioe' - sottolinea - il gioco non vale la candela nel momento in cui la produzione dei rifiuti da incenerire si e' abbassata ulteriormente e non arriva alle 30mila tonnellate annue". "Sventeremo il rischio inceneritore in tutti i modi - aggiunge - iniziando ad opporci, poi ridisponendo la richiesta di modifica del decreto a norma di legge, che va fatta entro il 30 giugno di ogni anno e che l'anno scorso non ci fu approvata semplicemente perche' mancava un piano approvato. Adesso il piano approvato c'è". 

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Conferenza dei Capigruppo per l’apertura del Consiglio regionale

La settimana politica all’Emiciclo inizia domani martedì 20 marzo alle ore 12 con la riunione della Conferenza dei Capigruppo che discuterà dei seguenti punti: ordine del giorno della prossima seduta consiliare, sentenza Tar n.61/2018 riguardante l'elezione del Prof. Colaviti a componente del Collegio per le Garanzie Statutarie. Sempre martedì 20 marzo è convocata alle ore 10 in seduta straordinaria la Prima Commissione Bilancio che esamina i seguenti progetti di legge: “Modifiche alla legge regionale 30 agosto 2017, n.49 ( Norme per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017), “Partecipazione del Consiglio regionale alla costituzione dell’associazione denominata “L’Abruzzo in Europa”, “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 28/2017 (Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne). Mercoledì 21 marzo alle ore 10 si riunisce di nuovo la Prima Commissione Bilancio (recupera la riunione del 15 marzo scorso rinviata) in seduta ordinaria che esamina i seguenti progetti di legge: “Disposizioni per l’istituzione del Comune di Nuova Pescara”, “Abruzzo 2019 - Una legge per l'Aquila Capoluogo: attraverso una ricostruzione, la costruzione di un modello di sviluppo sul concetto di Benessere Equo e Sostenibile (BES)” con le audizioni del Sindaco dell’Aquila, “Modifiche alla legge regionale 30 agosto 2017, n.49 ( Norme per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017), “Partecipazione del Consiglio regionale alla costituzione dell’associazione denominata “L’Abruzzo in Europa” , “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 28/2017 (Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne). Mercoledì 21 marzo alle ore 10 si riunisce la Terza Commissione Agricoltura che esamina due progetti di legge: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 28/2017 (Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne)” e “Modifica alla legge regionale 9 agosto 2013, n. 23 (Norme per l’esercizio, la tutela e la valorizzazione dell’apicoltura nella Regione Abruzzo ed altre disposizioni normative)”

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Direttore Parco Sirente Velino, Febbo chiede verifiche sulla nomina

Il Presidente della Commissione regionale di Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo chiede che venga controllata la legittimita' della nomina del direttore del Parco regionale Sirente Velino ed ha presentato un'interrogazione sulla regolarita' del contratto. "Il Commissario regionale del Parco Sirente-Velino Annabella Pace deve immediatamente controllare, se non lo ha fatto, e prima di incorrere in un danno erariale, la data nella quale il neo direttore, visto che la legge e' chiara e inequivocabile, raggiungerebbe la quiescenza" - scrive Febbo -. Diciamo questo perche' se il dr. Di Nino raggiungesse i requisiti pensionistici all'interno dei tre anni della proroga, allora ci troveremmo di fronte ad un abuso gravissimo e ci auguriamo, per la dr.ssa Pace che non sia cosi, perche' se fosse cosi', visto che dirige un soggetto pubblico della regione Abruzzo, dovrebbe immediatamente dimettersi da Commissario. Infatti - prosegue Febbo - la legge 95/2012 fa divieto assoluto di conferire ai medesimi soggetti (pensionati) incarichi dirigenziali e direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni ed enti regionali". 

"Nei prossimi giorni convochero' il Commissario dell'Ente Annabella Pace in Commissione vigilanza per capire da una parte se sono stati fatti i controlli sul raggiungimento dei requisiti pensionistici del Direttore, e, se ci fosse il dato che non sono stati fatti, chiederemo le motivazioni di questa nomina vietata dalla legge con relativa segnalazioni agli organi competenti. Speriamo di sbagliarci" conclude Febbo.

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Il sindaco di Francavilla Antonio Luciani si autosospende

Il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, si prende una "pausa di riflessione" annunciata con una lettera aperta ai suoi concittadini pubblicata sul suo profilo Facebook. "Un'azione che non e' in alcun modo collegata alla possibilita' di candidatura in Regione o altrove ma strettamente ed esclusivamente legata alla vita amministrativa della nostra splendida citta'. E' legata a consiglieri - scrive Luciani - che si sono fatti manovrare dall'esterno, a mancati senatori che non ne azzeccano una in politica, alla difesa degli interessi di tutti, contro quelli dei pochi. A quelle dinamiche che ho sempre odiato utili solo a limitare la liberta', il pensiero e l' azione". Luciani ha delegato al vicesindaco, Francesca Buttari, secondo quanto prevede il Tuel, tutti i poteri spettanti al sindaco e alla Giunta Comunale. "Quello che qualcuno fa finta di non capire e' che non avviene a caso se societa' che gestiscono supermercati o discount decidono di investire sul nostro territorio, ne' se la Cei decide di finanziare una nuova chiesa per 3 milioni di euro, ne' se dei ragazzi decidano di costruire un nuovo centro sportivo (Tikitaka) ne' se la Regione ci assegni fondi per completare il Porto o per rivalutare la pista ciclopedonale a sud del Fiume Alento, magari permettendoci di costruire uno splendido ponte", scrive Luciani che aggiunge, sempre su Fb: "non capita tutti i giorni di trovare chi vuole investire sul nostro futuro. Ve lo garantisco. Se accade e' perche' abbiamo creato tutte le condizioni affinche' cio' potesse accadere". E poi, in un altro passaggio della lettera, il riferimento forse piu' diretto ai motivi alla base della sua decisione: "Vorrei andare avanti cosi' come sto facendo senza perdite di tempo. Invece, purtroppo, da qualche tempo e' tornata l'era dei 'se', dei 'ma' e dei 'pero'', delle discussioni senza fine e soprattutto senza merito, fatte per difendere interessi di pochi contro quelli della collettivita' - aggiunge il sindaco di Francavilla al Mare - sono molto dispiaciuto e un pochino deluso. In altri periodi della mia vita avrei annunciato con enfasi le mie dimissioni. Oggi ho invece acquisito una maggiore capacita' di riflessione. Sono calmo, sereno, lucido. Purtroppo pero' non posso restare impassibile. Sono convinto che i Consiglieri Comunali eletti al mio fianco siano brave ed oneste persone. Non voglio accusarli di colpe che non hanno. Ci troviamo in questa situazione per una serie di cause, anche esterne alla citta', che hanno fatto perdere di vista a qualcuno l'unico obiettivo che i cittadini ci hanno chiesto di raggiungere. Consegnare loro alla fine del nostro mandato una citta' migliore".

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Fusione nucleare, l’Abruzzo si candida ad ospitare il laboratorio all’interporto di Manoppello

La Regione Abruzzo si candida per ospitare nell'Interporto di Manoppello il progetto europeo Dtt (Divertor Tokamak Test), la macchina sperimentale da 500 milioni di euro destinata a fornire risposte chiave sulla fattibilita' scientifica e tecnologica della fusione nucleare, la forma di energia che riproduce i processi interni alle stelle. 

"Quello dell'Interporto di Manoppello e' il migliore sito e siamo convinti di poter vincere questa sfida" ha dichiarato il presidente Luciano D'Alfonso, neo eletto senatore. Al 31 gennaio, data di scadenza del bando promosso da Enea, avevano risposto, presentando formale candidatura, non solo l'Abruzzo ma anche Campania, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia e Veneto. L'Enea ha reso noto nelle scorse settimane che la decisione sul sito sara' presa entro il 10 aprile. "Abbiamo attivato la candidatura dell'Abruzzo - ha spiegato D'Alfonso - per questa importate iniziativa di ricerca scientifica nel campo dell'energia pulita sapendo che il gestore del bando e' Enea e che c'e' un consorzio di Paesi a livello mondiale che finanzia - 500 milioni di euro di investimenti con 1500 posti di lavoro - su un sito particolarmente sotto utilizzato e che e' quello dell'Interporto di Manoppello. Su questo progetto di Enea - ha aggiunto - siamo in competizione con altre regioni per un totale di 9 siti, ma siamo convinti di poter vincere questa competizione per una serie di circostanze di contesto, quali la vicinanza a centri di produzione di eccellenza di Finmeccanica, all'Universita', all'autostrada".

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Pescara, M5S lancia l’allarme sui problemi della sicurezza a Rancitelli 

Il quartiere Rancitelli di Pescara sempre piu' a rischio. Questa la denuncia del M5S che lancia l'ennesimo allarme, promettendo impegno per la soluzione dei problemi, ma chiedendo anche l'intervento degli organi competenti. Il neo senatore Primo Di Nicola ha sottolineato come "da oggi, partendo da Rancitelli vogliamo lanciare un segnale di testimonianza e di sostegno a delle realta' territoriali come questo che hanno difficolta' a sviluppare le loro iniziative. L'Abruzzo e Pescara sono anche questo, non ci sono solo le bellezze che tutti noi ammiriamo e vogliamo mettere in mostra, ma anche quelle che sono le periferie dove la parrocchia, seppur importante, non puo' essere l'unico presidio di legalita' e attivo per dare un respiro sociale. Vogliamo per questo lanciare oggi un appello a tutte le istituzioni perche' finalmente si facciano vive con i cittadini di questo quartiere perche' ci sono in queste zone ci sono risorse sane e cittadini che vogliono esercitare i propri diritti, vivere in questo territorio, mandare a scuola i propri figli in tranquillita' senza che ci siano i timori, le paure e le ritorsioni che praticamente paralizzano questo quartiere". La neo deputata Daniela Torto, eletta nella collegio Pescara-Chieti ha aggiunto che "la nostra vicinanza alle persone che sono sempre messe ai margini della societa' rappresenta una delle nostre prerogative e io,ringrazio tutti i cittadini che hanno preso coraggio e denunciano la loro situazione precaria e di disagio. Il mio auspicio e' che le istituzioni intervengano immediatamente su queste situazioni difficili che mettono a rischio anche l'incolumita' della cittadinanza. Questo e' il mio augurio e soprattutto l'impegno di portare a Roma le istanze dei cittadini di questi quartieri".

Il consigliere regionale Domenico Pettinari ha detto che "i cittadini di Rancitelli sono costretti a convivere con spaccio di droga diffuso, porto di armi abusivo, prostituzione lungo la Tiburtina nelle ore notturne. Qui e' impossibile vivere e per questo i cittadini chiedono un aiuto, la presenza massiccia dello Stato che deve tornare a farsi sentire con un uffici mobili di Polizia, perche' abbiamo scoperto che addirittura gli spacciatori si servono di telecamere e monitor con i quali controllano il territorio, e questo non e' tollerabile". Infine il consigliere comunale del M5S Massimiliano Di Pillo ha sottolineato che "a Pescara abbiamo diversi quartieri con le criticita' di Rancitelli, e continueremo ancora di piu' a portare le istanze dei cittadini a Palazzo di Citta' e non solo, perche' dai quartieri di Pescara parte lo spaccio di droga che poi interessa tutta la regione. Noi ci siamo e ci saremo, e la dimostrazione che a pochi giorni dal risultato elettorale, e dalla nostra vittoria, siamo qui presenti ad ascoltare il territorio e al fianco dei cittadini". 

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Bilancio Aca, i sindaci di centrodestra votano contro

"L'aumento vertiginoso della spesa per il personale per oltre 7milioni di euro, con un calo degli utili di cinque milioni di euro, e la previsione di un compenso stratosferico per il Direttore generale di 190mila euro. E' questo il bilancio di previsione dell'Aca che 25 sindaci di centrosinistra hanno votato, dimostrando un totale senso di irresponsabilita' oltre che di trasparenza precludendo ai soci anche la preventiva visione degli investimenti programmati, un atteggiamento che riteniamo ingiustificabile e assurdo e di cui dovranno dare conto ai propri cittadini". E' la denuncia dei sindaci di centrodestra dopo il voto del bilancio dell'Aca avvenuto nella serata di ieri a Pescara. I sindaci di centrodestra dissenzienti hanno spiegato nel dettaglio le ragioni del loro voto contrario. "Rispetto alle previsioni del piano concordatario si registra un vertiginoso aumento della spesa del personale per oltre 7 milioni di euro nel prossimo triennio e un altrettanto preoccupante calo degli utili per oltre 5 milioni di euro nel periodo 2018-2020; in tale contesto, con una societa' che ha tagliato le somme dovute ai suoi creditori ed e' in ritardo di un anno nel rimborso delle rate di mutuo ai Comuni, e' apparso ai piu' davvero assurdo prevedere per la figura del direttore generale con un compenso stratosferico di 190mila euro all'anno, arrivando persino a respingere una proposta proveniente dall'assemblea per ridurlo almeno a 120mila euro, scelta per la quale riteniamo doveroso chiedere ai sindaci favorevoli di rendere conto nei loro consigli comunali". 

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L’Aquila, possono partire i lavori di Palazzo Centi col via libera del Tar

La prima sezione del Tar Abruzzo ha rigettato il ricorso presentato dalla Cingoli Nicola & Figlio srl di Teramo, seconda classificata, contro la determinazione dirigenziale di aggiudicazione alla General Costruzioni srl di Isernia dell'appalto relativo ai lavori di consolidamento e risanamento conservativo di Palazzo Centi, sede della presidenza della Giunta, danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009. Lo comunica in una nota l'Ufficio di diretta collaborazione del Presidente della Regione. La sentenza e' stata pubblicata oggi. Ora i lavori affidati con un bando di gara comunitario del valore di 12 milioni di euro, bloccati in attesa del pronunciamento del Tar, possono partire. Come sottolinea nella nota il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso; "adesso saremo velocissimi nel seguito della procedura - ha spiegato D'Alfonso - e nella conseguente produzione di cantiere". L'appalto di Palazzo Centi e' stato caratterizzato da ritardi risalenti ai tempi del passaggio di competenza come stazione appaltante tra il provveditorato alle Opere pubbliche Lazio Abruzzo Sardegna alla stessa Regione Abruzzo. Lo scorso anno l'iter e' stato interrotto perche' la gara e' finita sotto la lente di ingrandimento da parte della Procura della Repubblica dell'Aquila nell'ambito della maxi inchiesta su appalti gestiti dalla Regione. In questo senso, il presidente D'Alfonso, tra gli indagati, si avvia verso l'archiviazione, come emerso nella passate settimane da fonti legate al tribunale dell'aquila. L'appalto sbloccato d'intesa con la Procura della Repubblica dagli uffici della Giunta, ha di nuovo subito uno stop per il ricorso al Tar. La gara era stata avviata nel 2015 ed aveva visto la partecipazione di 30 aziende. Dopo alcune verifiche amministrative, il 29 giugno 2017 la dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo Eliana Marcantonio ha aggiudicato l'appalto alla General Costruzioni srl di Isernia per un importo di 6.626.557,17 euro con un ribasso del 35,017%. Nel settembre scorso, a causa del ricorso della Cingoli Nicola & Figlio srl (seconda classificata) il Tribunale amministrativo aveva disposto la sospensiva dell'affidamento all'azienda vincitrice dell'appalto. Oggi e' arrivato lo sblocco dell'aggiudicazione. 

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Sondaggio, solo il 30 per cento vuole nuove elezioni

Solo una minoranza degli italiani vorrebbe nuove elezioni, dopo la situazione di stallo creatasi con voto del 4 marzo. L'ipotesi largamente preferita e' quella che si formi un governo in ogni caso. E' quanto emerge da un sondaggio condotto da Quorum per Avaaz nei giorni 13 e 14 marzo. Il 70,1% degli intervistati vorrebbe che un nuovo governo si formasse sulla base delle elezioni appena svolte, mentre il 29,9% preferirebbe che si tornasse alle urne in tempi brevi. Alla luce dei risultati del 4 marzo, ci sono poche ma indicative differenze sul voto degli italiani: sia M5s sia la Lega di Salvini guadagnerebbero quasi un punto percentuale (33,6% e 18,2% rispettivamente), mentre ci sarebbe un calo, anche se lieve, per tutte le altre forze, Forza Italia perderebbe mezzo punto, gli altri due soggetti minori del centrodestra (FdI e NcI) oltre un punto e mezzo. Il Pd sarebbe tutto sommato stabile (-0,2%), ma il centrosinistra perderebbe quasi un punto. Anche LeU cederebbe un punto abbondante, scendendo sotto la soglia di sbarramento del 3%. L'analisi dei flussi in uscita rivela che piu' o meno tutti i partiti conserverebbero la gran parte del loro elettorato (intorno all'80%). Una quota non irrilevante di ex elettori di Pd e Lega andrebbe sul M5S, mentre vi sarebbe un flusso ulteriore in uscita da Forza Italia verso il partito di Salvini. Infine, Liberi e Uguali perderebbe una fetta piuttosto consistente dei propri voti verso la lista di Potere al popolo. 

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Vertice per la app per le vaccinazioni

Si e' tenuto oggi, presieduto Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente Luciano D'Alfonso, un incontro per l'esame di un'iniziativa tesa a gestire le vaccinazioni attraverso una app sul telefono che consente di conoscere in maniera riservata il proprio calendario per la somministrazione dei vaccini. Alla riunione hanno preso parte il direttore generale Asl di Chieti Pasquale Flacco, il direttore sanitario della Asl di PESCARA Valterio Fortunato, il direttore sanitario della Asl di L'Aquila Maria Teresa Colizza, la responsabile del Dipartimento prevenzione della Asl di PESCARA Carla Granchelli, il dirigente medico della Asl di Chieti Angelo Muraglia e Gianfranco Zaccagnini della Sidata srl. "La proposta - ha spiegato Del Vecchio - sara' oggetto di attenta valutazione da parte della Regione Abruzzo, per verificarne l'efficacia e la compatibilita' con il Sistema sanitario regionale".

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