Semplificazione radicale delle procedure, corsie preferenziali in tema di investimento pubblico, possibilita' di realizzazioni di opere pubbliche: il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) muove i primi passi dopo l'intesa sottoscritta la settimana scorsa dalla Regione Abruzzo con il ministro della Coesione territoriale. Il vicepresidente con delega al Turismo, Giovanni Lolli, ha incontrato gli animatori principali del contratto di sviluppo in materia turistica per fare il punto della situazione stabilire un cronoprogramma da presentare al Governo. "Il contratto di sviluppo e' un'opportunita' unica per l'Abruzzo - sottolinea Lolli - e' il primo che il Governo sottoscrive con le regioni in materia turistica, i precedenti hanno riguardato la reindustrializzazione di Taranto e il recupero culturale di Pompei. Ora tocca all'Abruzzo che presentera' un pacchetto di proposte per valorizzare e incrementare il turismo sostenibile, con particolare riferimento alla montagna". "Abbiamo disegnato un territorio che comprende i Parchi nazionali, entro il quale il Cis dispieghera' i propri effetti, e coinvolto le quattro Province e il Polo di innovazione turistica che ha profuso impegno per arrivare alla firma dell'intesa", spiega Lolli. L'intesa sottoscritta la settimana scorsa ha dato il via ad un tavolo tecnico con i quattro ministeri coinvolti sul quale la Regione Abruzzo e i partner privati e pubblici del Cis dovranno riversare progetti, finanziamenti e cronoprogramma.
Leggi Tutto »Forza Italia chiede di tornare al voto in Consiglio regionale in Abruzzo
Ufficializzati i risultati elettorali "e' opportuno che in Abruzzo non si perda ulteriormente tempo con le 'camarelle' e si torni subito al voto per restituire piena operativita' alla Regione al fine di trovare soluzione alle mille problematiche che il Senatore-Governatore D'Alfonso ci ha lasciato in eredita'. Ma soprattutto tornare al voto significa mostrare rispetto per le migliaia di elettori che nella nostra regione non hanno semplicemente votato contro il centrosinistra, ma che piuttosto hanno espressamente e specificatamente bocciato l'era d'alfonsiana e l'operato fantasma del Presidente che ora deve restituire liberta' alla regione levando le tende con la sua giunta". Questo quanto afferma in una nota il Gruppo consiliare di Forza Italia alla Regione Abruzzo, commentando l'esito elettorale.
"Il Pd abruzzese e' uscito con le ossa rotte dalle elezioni del 4 marzo scorso, registrando un risultato peggiore che nel resto d'Italia - osserva il Gruppo consiliare - con l'elettorato di sinistra che e' quasi interamente confluito nella macchina del Movimento 5 Stelle. Non esitiamo a definire quello abruzzese un 'disastro biblico' per il Pd e per l'intera compagine di sinistra che, con un misero 17 per cento, e' stato letteralmente distrutto ed e' stato messo fuori da ogni partita. Ma quello abruzzese e' stato soprattutto un voto contro il personaggio D'Alfonso per due ordini di motivi: innanzitutto perche' proprio il Governatore era candidato in prima persona e, nonostante l'impegno profuso nelle ultime settimane a promettere fondi a destra e manca, la gente ha voluto esprimere la bocciatura sonora proprio nei suoi confronti, anzi, conti alla mano, e' evidente che il Governatore se l'e' cavata per il rotto della cuffia, per un soffio".
"A questo punto - continua il Gruppo consiliare - riteniamo sia giunto il momento di voltare pagina. Ufficializzati i dati elettorali, deciso che il Governatore optera' per la carica di senatore, ribadiamo che non abbiamo altro tempo da perdere dietro i giochini della politica tesa a mantenere in vita un governo regionale gia' finito: andiamo al voto e consentiamo alla Regione Abruzzo di riprendere la propria operatività".
Leggi Tutto »Gli eletti nei collegi proporzionali in Abruzzo
La lista degli eletti nei collegi plurinominale non nasconde qualche sorpresa in Abruzzo. Difatti, se l’exploit del Movimento 5 Stelle porta in Parlamento alla Camera Gianluca Vacca, Daniela Torto, Valentina Corneli e Fabio Berardini, per il centrodestra si registra l’esclusione di Paola Pelino a favore di Giuseppe Ercole Bellachioma. In base ai calcoli nazionali difatti per la coalizione entrano Gianfranco Rotondi e Silvana Andreina Comaroli (Lega).
Alla Camera per il Pd entrano Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro.
Al Senato invece per il M5S entrano Gianluca Castaldi e Gabriella Di Girolamo. Per la Lega entra Alberto Bagnai, e per Forza Italia ce la fa Nazario Pagano. Nel centrosinistra invece eletto Luciano D’Alfonso.
Leggi Tutto »Quagliariello soddisfatto per l’elezione: e’ l’unica isola azzurra in un mare di giallo
"Abbiamo ottenuto un risultato in controtendenza: e' l'unica isola azzurra in un mare di giallo. E' questo ci da' ancora piu' responsabilita'". Cosi' il neo senatore del centrodestra Gaetano Quagliariello, eletto nel collegio senatoriale maggioritario L'Aquila-Teramo, battendo la candidata del M5S Emanuela Papola. "Nel nostro collegio non ha prevalso la protesta cieca, c'e' stata conferma della scelta fatta alcuni mesi fa da una classe politica giovane che ha voluto costruire un collegamento parlamentare. Abbiamo riannodato i fili del passato a quelli del futuro e lo abbiamo fatto con Bertolaso non guardando nello specchietto retrovisore - spiega ancora l'ex ministro e docente universitario all'Aquila -. Sia a Teramo sia all'Aquila ha funzionato molto bene la coalizione con Forza Italia primo partito, la Lega seconda con grandi percentuali, Fratelli d'Italia con il doppio rispetto alla media nazionale e con noi
Leggi Tutto »Elezioni, ecco i Ministri promossi e quelli bocciati dal voto
Promozioni e bocciature eccellenti tra i ministri che si presentavano nei collegi uninominali. Stop per il ministro dell'Interno Marco Minniti nel collegio Camera di Pesaro, terzo con il 27,89 per cento con 246 sezioni su 301 scrutinate. Stessa situazione per la ministra della Difesa Roberta Pinotti, al 26,72 per cento nel collegio Senato di Genova, con 424 sezioni scrutinate su 566. Solo secondo nel collegio Camera di Ferrara il titolare dei Beni culturali Dario Franceschini, al 29,12 quando mancano da scrutinare soltanto due delle 330 sezioni. Staccano direttamente il biglietto per Montecitorio, senza dover quindi aspettare il recupero nel proporzionale, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che a Siena è al 36,18 per cento, quando sono state scrutinate 279 sezioni su 293; il titolare delle Infrastrutture Graziano Delrio, in corsa a Reggio Emilia, che si attesta al 35,9 per cento con 180 sezioni su 205 scrutinate; il ministro per lo Sport Luca Lotti, al 40,54 per cento nel collegio di Empoli con 9 sezioni delle 260 complessive da scrutinare; la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che a Modena ottiene il 36,9 per cento con lo spoglio ultimato in 234 sezioni su 275. Stop invece nel collegio uninominale Camera di Sassuolo per il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti, terzo al 27,64 per cento con una cinquantina di sezioni ancora da scrutinare. In ritardo anche la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, che nel collegio Senato di Pisa insegue con il 31,58 per cento la candidata del centrodestra Rosellina Sbrana, che si attesta al 33,21 per cento, quando per ultimare lo spoglio mancano ancora 69 delle 502 sezioni
Leggi Tutto »Elezioni, Pezzopane: colpo storico contro il Pd
"Il Partito Democratico subisce un arresto storico, un colpo storico: e' un risultato drammatico a livello nazionale. A livello regionale avvertivo un forte distacco, una rabbia nei confronti del Partito Democratico di Renzi, una rabbia a volte talmente profonda da non riuscire a risolverla: E questa rabbia non ha trovato soluzione, e' diventata voto di protesta e voto di rifiuto contro il Partito Democratico e contro Renzi". Lo ha detto la senatrice Stefania Pezzopane (Pd) commentando l'esito delle elezioni.
Leggi Tutto »Di Matteo chiede le dimissioni di D’Alfonso
"Il risultato del Pd e del centrosinistra in Abruzzo e' stato piu' negativo di quelle che potevano essere le previsioni e del risultato nel Paese, e per questo credo che il presidente della Regione D'Alfonso abbia un'unica strada che e' quella delle dimissioni per lanciare un segnale di serieta' dopo la sconfitta, dando dimostrazione di umilta' e di coerenza di fronte a questi risultati". Lo ha detto l'assessore regionale Donato Di Matteo, commentando i risultati delle elezioni in Abruzzo in chiave centrosinistra. "Questo e' il risultato figlio - ha detto ancora Di Matteo - di chi ha governato con arroganza la Regione. E' stata sbagliata l'impostazione perche' non si capito quale e' il ruolo dell'amministratore regionale e oggi ne paghiamo le conseguenze con una sciagura a livello politico".
Leggi Tutto »Pagano: D’Alfonso dovrebbe dimettersi
"Forza Italia si riconferma il primo partito della coalizione di centrodestra in Abruzzo. Siamo stati competitivi e devo dire che il centrodestra oggi in Abruzzo e' competitivo e oggi il centrodestra e' pronto ad affrontare le elezioni regionali con la convinzione di vincerle". Lo ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano che ha poi parlato dei riflessi del risultato elettorale sulla Giunta Regionale: "Io credo che D'Alfonso che si e' candidato al Senato, se eletto come penso, credo che sia giusto e opportuno che si dimetta. Nella vita politica funziona cosi'. Se ti candidi per fare una cosa e poi ad un certo punto per tue scelte rinunci a fare quello che stavi facendo prima e che ti hanno demandato a fare i cittadini, e' giusto che ti dimetta senza soluzioni levantine per tentare di tenere in piedi una Giunta che si tiene in piedi con lo scotch".
"In Abruzzo Forza Italia e' il secondo partito, e' sopra alla Lega di tre punti, in controtendenza nazionale al Senato, un po' meno alla Camera, ma comunque superiore. Lo ritengo un risultato lusinghiero". Cosi' il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, che e' candidato al proporzionale al senato, sulla cui elezione e' solo in attesa dell'ufficializzazione. "Questa onda anomala del M5S - spiega ancora Pagano - c'e' stata anche in Abruzzo anche se non in tutta la Regione, ma noi l'abbiamo contenuta. Certo ci sono luci ed ombre. E le luci sono sopratutto le affermazioni nette nel collegio dell'Aquila con Antonio Martino e nel collegio del senato L'Aquila-Teramo con Gaetano Quagliariello. Forza Italia resta trainante nel centro destra avendo avuto un risultato migliore della Lega, e questo sara' importante, in vista della competizione delle regionali". Alla domanda se con questa tornata si chiude definitivamente l'era di Silvio Berlusconi, l'ex presidente del consiglio regionale abruzzese spiega che "Berlusconi e' stato padre fondatore di un grande movimento politico, con milioni e milioni di voti in oltre vent'anni, ora ha 81 anni ed e' naturale che si apre una nuova stagione per la creazione di un grande partito liberale". Per Pagano, poi, "e' fantapolitica l'ipotesi di un governo tra Lega e M5s. La Lega e' nel centrodestra, governa con noi in molte amministrazioni locali, ha sottoscritto un programma comune. Dovra' essere senza alcun dubbio il centrodestra a trovare i numeri per governare questo paese, dove si diffonde la disaffezione e il voto di protesta, soprattutto al sud dove il M5s ha ottenuto i risultati migliori".
Leggi Tutto »Elezioni, vince Antonio Martino nell’unonimale della Camera dell’Aquila
Antonio Martino vince il collegio uninominale della Camera a L'Aquila, col 42,46 per cento dei voti. Superato il candidato Giorgio Fedele del Movimento 5 Stelle, fermatosi al 32,98 %. Terza Lorenza Panei, del centrosinistra, con 17.79 per cento.
Leggi Tutto »Consulta: la Regione Abruzzo deve recuperare i ritardi nell’approvazione dei rendiconti
La competenza delle Regioni a predisporre e approvare il rendiconto permane anche oltre la scadenza dei termini di legge, ma un grave ritardo in tale indefettibile adempimento puo' giustificare i provvedimenti sostitutivi previsti dall'articolo 120, secondo comma, della Costituzione per la predisposizione del rendiconto stesso. Lo si legge nella sentenza n. 49 depositata oggi (relatore Aldo Carosi) con cui la Corte costituzionale ha accolto il ricorso dello Stato, dichiarando l'illegittimita' costituzionale dell'intera legge della Regione Abruzzo n. 16 del 2017 per contrasto con gli articoli 81 e 117 della Costituzione e sottolineando cosi' il valore democratico della trasparenza dei conti. La Consulta ha osservato che la Regione - ferma all'esercizio 2012 nella predisposizione e approvazione dei rendiconti - "potrebbe - anzi dovrebbe - effettuare le operazioni necessarie per recuperare immediatamente, in modo costituzionalmente corretto, tutti gli adempimenti scaduti inerenti ai rendiconti successivi, pur nel rispetto dei separati riscontri secondo la partizione annuale". In tal modo, potrebbe recuperare contestualmente un arretrato assolutamente anomalo e applicare, nel loro corretto ordine sequenziale, le misure eccezionali adottate dal legislatore statale per porre rimedio alle situazioni di grave sofferenza economico-finanziaria degli enti territoriali.
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