Primo Piano

Violenta grandinata su Pescara, decine di feriti

Trenta persone ferite, decine di alberi caduti, centinaia di macchine danneggiate, allagamenti ovunque: è il primo bilancio del nubifragio di oggi a Pescara dove i chicchi di grandine caduti hanno raggiunto dimensioni preoccupanti, con chicchi grandi come arance, caduti all'ora di pranzo. In ospedale anche una donna incinta, con ferite al volto e al capo. I pazienti hanno riportato contusioni e ferite, principalmente al capo. In tanti sono stati sorpresi dalla violentissima grandinata seguita da un violento nubifragio. Ovunque si registrano allagamenti. Strade ridotte a fiumi in più punti del capoluogo, da piazza Duca degli Abruzzi alla zona dell'ospedale civile. Disagi alla viabilità. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, che stanno gestendo le numerose richieste di intervento. Ai Colli, in via di Sotto, si è creata una frattura nel manto stradale

La grandinata è stata "con chicchi grandi fino a 5/6 centimetri" spiega Daniela Ronconi, meteorologa del centro funzionale della protezione civile. Danni si sono verificati a macchine e culture ma "finché non finisce l'allerta meteo non possiamo fare una ricognizione nei comuni e capire se è il caso di chiedere stato di emergenza", chiarisce Antonio Iovine della Protezione Civile Abruzzo. "Nella zona interna della regione - continua la meteorologa - si sono verificati temporali ma per ora non ci sono arrivate segnalazioni di emergenza". 

Si registrano almeno 30 o 40 centimetri di acqua, forse mezzo metro durante il nubifragio, in piazza della Rinascita (piazza Salotto), uno dei simboli della citta' di Pescara. Si tratta della piazza centrale e piu' grande del capoluogo adriatico. In tanti commentano l'evento sostenendo di non aver "mai visto una cosa del genere". Dappertutto, in citta' , si vedono persone che camminano lungo le strade con l'acqua fin sopra le ginocchia. Diversi anche i negozi e i locali al pianterreno allagati. 

Maltempo a Pescara. La forte grandinata che ha colpito la città abruzzese ha danneggiato diversi edifici del centro, causando disagi alla circolazione e feriti. I vetri del Palazzo del Comune sono stati sfondati dalla forte grandine, così come le coperture in plexiglass della sede di Economia dell'Università di Chieti-Pescara

Attivato a Pescara il Centro operativo comunale (Coc) per gestire l'emergenza maltempo che in queste ore sta interessando la citta'. Il sindaco, Carlo Masci, parla di un fenomeno straordinario, "una pioggia cosi' intensa preceduta da una grandinata violentissima. La citta' - dice - e' impraticabile. Vigili e operai sono tutti in strada, ma non sono sufficienti a gestire l'emergenza. Ho gia' contattato la Regione per ottenere la richiesta di risarcimento danni"

"Sembrava un bombardamento. Improvvisamente gli allarmi hanno iniziato a suonare, le persone a correre e si sentiva il rumore dei vetri che si rompevano". Cosi' alcuni giornalisti, impegnati in una conferenza stampa alla Regione Abruzzo, a Pescara, raccontano la violenta grandinata che ha colpito in tarda mattinata il capoluogo adriatico. "Stavamo salendo le scale - dicono - quando abbiamo iniziato a sentire dei rumori ripetuti e violenti, come fossero colpi di arma da fuoco. Poi le finestre dello stabile si sono rotte. A quel punto abbiamo raggiunto l'uscita e, restando al riparo, abbiamo visto la grandine, grande come arance o palline da tennis, che cadeva con violenza sulle auto e in strada. C'erano persone che scappavano, automobilisti che percorrevano strade contromano per mettersi al riparo". "Il fenomeno, violentissimo - aggiungono - e' durato circa cinque minuti. Poi e' arrivata una pioggia intensa. Nei minuti successivi, girando per la citta', lo scenario era apocalittico: ovunque - concludono - vetri infranti, auto danneggiate, persone in lacrime".

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Boccia: è il momento di lanciare proposte e idee per la crescita del paese

"E' un momento in cui si possono lanciare proposte e idee per la crescita del paese, rimettendo, secondo il nostro punto di vista, il lavoro, l'incremento occupazionale e un grande piano di inclusione giovani, al centro dell'attenzione del Paese". Lo afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell'assemblea dei soci di Confindustria Chieti Pescara, in corso all'Aurum del capoluogo adriatico, a proposito dell'incontro con le parti sociali convocato per lunedi' prossimo al Viminale. "E' un momento in cui, insieme alle altre categorie, presenteremo quelle che sono le proposte all'attenzione del Governo. Abbiamo di fronte a noi un nodo risorse importante, una manovra di autunno non affatto marginale. Bisogna partire dagli effetti sull'economia reale che vogliamo realizzare. Se vogliamo avere piu' occupazione, piu' inclusione giovani, evidentemente la determinazione della tassazione e delle sue priorita' in un piano a medio termine va vista in questi termini e anche il nodo risorse". ha spiegato, Vincenzo Boccia, a margine dell'assemblea dei soci di Confindustria Chieti Pescara, parlando anche della Flat tax . "A nostro avviso, un grande piano di inclusione giovani e una riduzione delle tasse sui salari dei lavoratori italiani sono sicuramente un primo passo di una visione di medio termine che il Paese deve cominciare ad avere", ha spiegato Boccia.

"Auspichiamo che la vicenda Alitalia si concluda bene, con un piano industriale, che faccia diventare Alitalia, integrata chiaramente a Ferrovie, un grande soggetto attrattivo di turisti dal mondo verso l'Italia e competitivo per inviare le nostre merci nel mondo" ha detto Vincenzo Boccia, a margine dell'assemblea dei soci di Confindustria Chieti Pescara.

"La questione migranti e' una delle questioni Paese chiaramente, non la questione Paese. Occorre affrontare anche altri aspetti. Tra l'altro abbiamo un dibattito aperto in Europa sulla scelta dei prossimi commissari, sul futuro della Bce dopo Draghi, sui dirigenti che intendiamo inviare in Europa. Questioni determinanti per la vita del Paese", ha dett infine Boccia. 

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Abruzzo, boom delle imprese di ristorazione

Negli ultimi 8 anni in Abruzzo le imprese della ristorazione con somministrazione registrate alle Camere di commercio sono aumentate del 26,3%, poco inferiore al +27,4% registrato dalla media nazionale, collocando la regione all’11° posto nella graduatoria delle regioni italiane nella quale emergono Sicilia (+50,5%), Campania (+39,8%) e Lazio (+37,3%). E’ quanto risulta dai dati resi disponibili da Unioncamere ed elaborati dal CRESA. Alla fine di marzo 2019 i ristoranti hanno raggiunto in Abruzzo le 4.169 unità, pari al 2,9% del totale nazionale, facendo rilevare un numero di abitanti per ristorante (circa 315) ben al di sotto della media italiana (circa 422).

La composizione per forme giuridiche vede prevalere tra i ristoranti abruzzesi le imprese individuali (38,9%) seguite dalle società di persone (32,7%) e di capitali (27,6%) differenziandosi dalla situazione nazionale che mostra un maggiore peso delle società di capitali (32,6%). Più di un quarto (26,6%) dei ristoranti abruzzesi è guidato da donne mentre costituiscono quote minori quelli con titolari giovani e titolari stranieri (rispettivamente 12,9% e 9,67%). L’Abruzzo spicca per una maggiore quota di imprese femminili e giovanili rispetto all’Italia (rispettivamente 25,5% e 11,9%). A livello provinciale non si evidenziano particolari differenze sebbene Chieti emerga con 1.095 ristoranti (26,3% del totale regionale) seguita a brevissima distanza da Pescara (1.029), L’Aquila (1.026) e Teramo (1.019). In relazione all’andamento osservato negli ultimi 8 anni risaltano Pescara (+32,1%) e Teramo (+31,0%) con valori migliori della media nazionale mentre L’Aquila e Chieti mostrano incrementi minori (rispettivamente +23,8% e +19,8%). La tipologia imprenditoriale risulta più strutturata a Pescara e Teramo dove le società di capitali, pur non raggiungendo la media nazionale, pesano di più (rispettivamente 31,2% e 29,3%). I ristoranti sono più frequentemente di tipo tradizionale a Chieti e L’Aquila dove le imprese individuali raggiungono le quote più elevate (rispettivamente 43,7% e 40,4%).

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Chieti, il sindaco Di Primio ritira le dimissioni

 Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha annunciato di aver ritirato le dimissioni, presentate 20 giorni fa dopo che, a causa dell'assenza dell'intero gruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e di altri consiglieri della maggioranza di centrodestra, lui stesso aveva dovuto ritirare la delibera sul bilancio di previsione. In questa maniera il commissariamento dell'Amministrazione è scongiurato.

"Ci sono tre ragioni che mi hanno spinto a ritirare le dimissioni - ha spiegato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato assessori e consiglieri di maggioranza - Rispetto per le migliaia di persone che mi hanno chiesto di farlo; rispetto nei confronti dei dieci consiglieri comunali e della Giunta, che ha voluto ripensassi alla mia decisione. L'ho fatto con un grandissimo senso di dispiacere personale: umanamente non le avrei ritirate perche' disgustato da quanto e' successo; politicamente l'ho fatto perche' ritirarle vuol dire non fare arrivare un commissario, vuol dire avere l'opportunita' di rendere opere, progetti, iniziative programmate opere che possano essere toccate; vuol dire, soprattutto, non rischiare si perdano 40 milioni di euro che la citta' deve avere e gestire nel 2019, 2020 e 2021". 

"Nessuno mi ha chiesto un rimpasto di giunta e ove ci fosse una richiesta di un rimpasto non avrei problemi a parlarne, sapendo tutti che vi sono delle posizioni inamovibili. Mi si puo' chiedere tutto, meno che toccare alcuni assessori e alcune deleghe che devono essere gestite da chi ritengo ha meritato di gestirle e saperle gestire, soprattutto da chi ha competenza per gestirle. Gli undici consiglieri che hanno votato il bilancio il 2 luglio hanno messo la loro faccia - ha detto ancora Di Primio - per la citta', per coloro che non sono venuti a votare e legittimamente l'hanno messa anche i consiglieri di opposizione votando contro". "Per quello che ci riguarda ha proseguito il sindaco - se qualcuno vuole che questa amministrazione interrompa il proprio percorso, faccia una mozione di sfiducia, venga in Consiglio comunale e voti contro il consuntivo e faccia venire il commissario, ma si sappiano nomi e cognomi di chi determina queste cose". Un ringraziamento Di Primio ha rivolto al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, "che si e' dimostrato straordinariamente vicino, mi ha piu' volte contattato in questa settimana, ancora ieri sera. Cosi' come devo ringraziare il commissario della Lega, Bellachioma, e il segretario dell'Udc, Di Giuseppantonio, tutti hanno fatto la loro parte per fare si' che io ritirassi le dimissioni, ma non le ritiro perche' me lo chiedono i partiti e, con tutto il rispetto, le persone di cui ho parlato. Le ritiro perche' non voglio che la mia citta' abbia il commissario, le ritiro perche' ho rispetto per quelle undici persone che il 2 luglio, contro tutto e tutti, hanno messo la faccia perche' questa citta' potesse avere un bilancio, 40 milioni di investimento e ancora un percorso da poter fare insieme". 

"E' giunto il momento in cui si rinnovi completamente la classe dirigente della citta' con energie nuove, idee e volti freschi che non siano vittime dei vecchi riti della politica e dei partiti. Basta con chi da trent'anni fa il bello e il cattivo tempo nel Comune di Chieti. Purtroppo anche chi si e' presentato come il nuovo non sembra costituire una valida alternativa per Chieti. Le dimissioni si danno e non si ritirano. Altrimenti restano solo un annuncio che fa perdere coerenza e credibilita'. Per Di Primio e' gia' la seconda volta in pochi mesi". Lo dice il consigliere comunale di Chieti Alessandro Marzoli (Pd) commentando il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco. 

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Commissione Bilancio per l’apertura della settimana del Consiglio regionale

La settimana politica all’Emiciclo si apre con i lavori della Commissione Bilancio, convocata per domani, martedì 9 luglio 2019, alle ore 11, con il seguente ordine del giorno: “conferimento alle Aziende Sanitarie Locali di funzioni amministrative in materia di organizzazione del servizio farmaceutico ed in materia di indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati nonché a causa di vaccinazioni antipoliomelitiche; “contributi al Consiglio regionale d’Abruzzo e alle Sezioni Provinciali dell’Ente Nazionale Sordomuti ”; “celebrazione del centenario dell’impresa di Fiume guidata dal poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio”; “proposta di modifica alla legge regionale recante “disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2019/2021 della Regione Abruzzo (Legge di Stabilità regionale)”. Alle ore 11.30 si riunisce, in seduta straordinaria, la Commissione Sanità per l’esame dei seguenti provvedimenti: “conferimento alle Aziende Sanitarie Locali di funzioni amministrative in materia di organizzazione del servizio farmaceutico ed in materia di indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati nonché a causa di vaccinazioni antipoliomelitiche”;  “contributi al Consiglio regionale d’Abruzzo e alle Sezioni Provinciali dell’Ente Nazionale Sordomuti ”; “celebrazione del centenario dell’impresa di Fiume guidata dal poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio”. Sempre martedì 9 luglio, alle ore 15, è in programma la seduta del Consiglio regionale nell’Aula “Sandro Spagnoli”.  Giovedì 11 luglio, alle ore 10, si riunirà la Commissione Agricoltura con il seguente ordine del giorno: “Norme per il sostegno economico alle micro e piccole imprese commerciali ed artigiane operanti nel territorio della Regione Abruzzo interessato dai cantieri per la realizzazione di opere pubbliche”;  parere n. 2/2019 di iniziativa della Giunta regionale in materia di “approvazione Programma quadro per l’attuazione dei regolamenti comunitari in materia di miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura”;  risoluzione su “Misure urgenti a sostegno della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) di Teramo”. 

Domani,  martedì 9 luglio, alle ore 15, nella Sala "Sandro Spagnoli" del Palazzo dell'Emiciclo è i programma la seduta del Consiglio regionale. L'ordine del giorno prevede la discussione delle seguenti interpellanze: a firma del Consigliere Pietro Smargiassi (M5S) su emergenza cinghiali; a firma del Consigliere Francesco Taglieri (M5S) su attivazione del secondo mezzo di soccorso 118 su Lanciano; a firma del Consigliere Silvio Paolucci (Pd) sul futuro dello stabilimento della CBI di Gissi e dei suoi lavoratori. Successivamente, l'Assemblea legislativa procederà all'elezione dei componenti della Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità e della parità giuridica e sostanziale tra uomini e donne e del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

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Nuovo piano di sviluppo per la Zes in Abruzzo

Assume sempre più una forma delineata la Zona economica speciale (Zes) della Regione Abruzzo dopo che la Giunta regionale ha approvato oggi il nuovo Piano di sviluppo strategico che era stato osservato dal governo. "E' un passo in avanti molto importante - spiega l'assessore allo Sviluppo economico Mauro Febbo - perché di fatto l'approvazione del nuovo documento elimina tutti gli ostacoli che si frapponevano alla realizzazione della Zes, in ragione del fatto che l'assessorato e gli uffici regionali hanno recepito le osservazioni allora sollevate dal governo e inserito nel Piano di sviluppo quelle modiche compatibili con il regolamento delle Zes". Il nodo centrale legato alla riserva di legge sulla fiscalità nazionale, che era stato sollevato dal governo in sede di esame del precedente Piano di sviluppo sembra essere stato superato nella parte in cui, espressamente, il Piano parla di "agevolazioni individuate tra imposte e oneri di diretta competenza delle Regioni e dei Comuni, mentre si tralasciano quelle che sono di competenza statale perché, in quanto tali, non sono disponibili da parte del governo locale". 

 

Il passaggio, dunque, dovrebbe garantire il via libera del governo che aprirebbe nuovi scenari per l'economia regionale. A cominciare dai 37 comuni che andranno a far parte della Zes. "Ed è qui che si gioca una partita importante - aggiunge Febbo - perché saremmo chiamati ad avviare un confronto con tutti per capire su quali settori puntare per generare sviluppo. In questo modo diamo ai territori un altro strumento di crescita che permetterà di pianificare e programmare investimenti e quindi occupazione.A dire il vero - aggiunge l'assessore allo Sviluppo economico - stiamo lavorando avendo questa visione complessiva in sede di rielaborazione del Piano di sviluppo strategico frutto di confronto con i territori e tutti i portatori di interesse (dai comuni agli enti portuali, dalle organizzazioni datoriali a quelle sindacali, dalle università agli enti camerali ecc...)". "Da questi incontri - spiega - sono emerse istanze e proposte che sono servite ad integrare la progettualità e a far capire agli interlocutori sul territorio la forza di attrattività che può esprimere la Zes non solo in termini di agevolazioni economiche. Ora, in attesa del sì definitivo, possiamo dare il via alla riperimetrazione, richiesta a gran voce, che meglio interpreta ed indirizza quelle che sono le reali necessità di sviluppo e crescita delle aziende. Ci aspetta un gran lavoro a cui sicuramente non ci sottrarremo". Dal punto di vista amministrativo, la delibera di Giunta che approva il nuovo Piano strategico verrà inviata al ministero dell'Economia per l'approvazione e con la stessa si può passare alla successiva costituzione della Zes. 

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Voucher da 40 mila euro per gli imprenditori

Voucher alle imprese a partire da 40.000 euro: Federmanager Abruzzo e Molise è già al lavoro sull’albo degli Innovation Manager, che consentirà alle imprese di far crescere il proprio patrimonio tecnologico. La figura è stata introdotta dalla manovra di Bilancio 2019 per sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. Il decreto istitutivo del 7 maggio 2019, a cui Federmanager ha dato un grande contributo, è da qualche giorno in Gazzetta Ufficiale, la categoria lavora alla certificazione delle proprie professionalità perché siano nell’albo in via di costituzione da parte del MISE, opportunità che l’associazione rilancia fortemente anche a livello territoriale.

I voucher partono da 40.000 euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa; 25.000 euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa; 80.000 euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute. In tutto saranno 25 i milioni di euro disponibili ogni anno per far crescere l’impresa 4.0. 

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Cgia, tasse al 48% per l’aumento delle tariffe e del sommerso

Secondo la Cgia i contribuenti italiani che versano fino all'ultimo centesimo tutte le tasse, le imposte e i contributi previdenziali chiesti dall'Amministrazione pubblica, subiscono una pressione fiscale reale del 48%. Si tratta di quasi 6 punti in piu' rispetto al dato ufficiale, che nel 2018 si e' attestato al 42,1%. Per la Cgia ci sono meno tasse, ma sono aumentate le tariffe. "Sebbene negli ultimi anni il peso complessivo delle tasse risulti leggermente in calo - afferma il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo - molti non se ne sono accorti, poiche' allo stesso tempo sono cresciute le tariffe della luce, dell'acqua, del gas, i pedaggi autostradali, i servizi postali, i trasporti urbani, etc. Dal punto di vista contabile, queste voci non rientrano nella pressione fiscale. Tuttavia, hanno avuto e continuano ad avere degli effetti molto negativi sui bilanci di famiglie e imprese, in particolar modo per quelle fedeli al fisco". 

Secondo la Cgia poi sull'economia italiana c'e' il peso del "nero" con questa "ricchezza", riconducibile alle attivita' irregolari e illegali che, per sua natura, ha dimensioni importanti, non da' alcun contributo all'incremento delle entrate fiscali. Altro punto dolente per la Cgia il fatto che per abbassare le tasse nel 2020 si debbano recuperare almeno 33 miliardi. Per questo molto probabilmente nel 2019 la pressione fiscale e' destinata a salire. E se negli ultimi anni la questa ha conosciuto una leggera diminuzione, non e' da escludere per la Cgia che nel 2019 torni a salire. Per la Cgia, alla luce di questi elementi, la pressione fiscale reale e' al 48%. Secondo l'Istat, nel 2016 (ultimo dato disponibile) l'economia non osservata ammontava a 209,8 miliardi di euro (pari al 12,4 per cento del Pil): di questi, 191,8 miliardi erano attribuibili al sommerso economico e altri 17,9 alle attivita' illegali. In questa analisi, la Cgia ha ipotizzato prudenzialmente che l'incidenza dell'economia sommersa e delle attivita' illegali sul Pil nel biennio 2017-2018 non abbia subito alcuna variazione rispetto al dato 2016. La pressione fiscale ufficiale e' data dal rapporto tra le entrate fiscali ed il Pil prodotto in un anno (nel 2018 si e' attestata al 42,1%). Se, pero', dalla ricchezza del Paese (Pil) sottraiamo la quota riconducibile al sommerso economico e alle attivita' illegali che, non producono alcun gettito per le casse dello Stato, il prodotto interno lordo diminuisce (quindi si "contrae" il valore del denominatore) facendo aumentare il risultato che emerge dal rapporto tra il gettito fiscale e il Pil (48%)

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Abruzzo

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dal primo cittadino di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha assistito alla cerimonia di inaugurazione -in Piazza Dante Alighieri- della statua dedicata al poeta, realizzata dall’amministrazione comunale. Presenti gli amministratori comunali e i rappresentanti istituzionali del territorio, in primis il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il presidente della provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. Mattarella, e con lui gli alunni delle scuole primarie e secondarie del posto, ha sollevato il drappo che nasconde la statua in onore del poeta che raccontò della battaglia citandola in una terzina della Divina Commedia. Al presidente sono state, inoltre, consegnate in dono le chiavi della città artigianalmente realizzate da Ivan Morgante, orafo locale. 

"Superando la contrapposizione tra angioini e imperiali rievocata in questa giornata la sollecitazione che emerge e' l'esigenza di unita', di percorso comune e di crescita insieme dei nostri concittadini in questa grande avventura che e' l'integrazione europea". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella al Teatro dei Marsi di Avezzano di fronte alla platea dei rappresentanti istituzionali della Marsica e dell'Abruzzo in occasione del 750/o anniversario della battaglia di Tagliacozzo avvenuta il 23 agosto 1268 tra Corradino di Svevia e Carlo I d'Angio'.

"L'aspetto che vorrei riprendere - ha aggiunto il presidente - e' l'importanza di tutto il territorio del nostro Paese in particolare quello delle aree interne; il nostro e' un Paese ricco di comunita', di storie particolari e di apporti artistici e culturali straordinari che vengono da ogni suo piccolo elemento territoriale, questa e' la ricchezza dell'Italia non a caso apprezzata in tutto il mondo per il suo immenso patrimonio storico artistico e culturale ed e' compito delle istituzioni difendere questa articolazione", ha detto ancora il Presidente Mattarella nella prima visita istituzionale nella Marsica, accolto dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dal sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, dal Prefetto Giuseppe Linardi e dal sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio. Presente anche Gianni Letta che ha patrocinato l'organizzazione dell'evento

"La visita del Presudente della Repubblica Sergio Mattarella è un onore per l'Abruzzo" è quanto dichiara il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha partecipato al Teatro dei Marsi di Avezzano alla commemorazione della Battaglia di Tagliacozzo tra Corradino di Svevia e Carlo D'Angiò. "Ho avuto il piacere di stringere la mano al Presidente della Repubblica a nome di tutti gli abruzzesi - ha detto Sospiri - E' stata una grande emozione vederlo e poterlo ascoltare. Ho condiviso e apprezzato la parte del discorso in cui il Capo dello Stato ha ricordato l'importanza dell'intero territorio del nostro Paese, particolarmente delle sue aree interne che vanno difese e tutelate. E' quello che stiamo cercando di fare sia come Consiglio regionale che come Regione Abruzzo - aggiunge Sospiri - L'Abruzzo, in particolare, è una regione dove le aree interne rappresentano valori storici, culturali, architettonici,ambientali di una straordinaria importanza. Non abbandonare le aree interne - conclude il Presidente dell'Assemblea regionale - vuol dire difendere l'unitarietà dell'Abruzzo". 

"Nel momento politico delicato quale è quello che stiamo vivendo, la sua presenza quale nostro graditissimo ospite, signor Presidente, assume una particolare valenza e ci predispone ad affrontare tutti insieme, con serenità e con determinazione, le sfide che ci attendono". Con queste parole il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha salutato questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Matterella. 

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Crescono le ‘Bandiere del gusto’ Made in Italy, in Abruzzo sono 148

Salgono al numero record di 5155 nel 2019 le 'Bandiere del gusto' Made in Italy a tavola con la Campania che si piazza in testa alla classifica delle regioni con più specialità tipiche, ben 531, davanti a Toscana (461) e Lazio (428). E’ quanto emerge dal nuovo censimento 2019 delle specialità che sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti a Milano al Castello Sforzesco, da Piazza del Cannone a Piazza Castello con oltre diecimila agricoltori, mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy. A seguire - sottolinea la Coldiretti - si posizionano l’Emilia-Romagna (396) e il Veneto (374), davanti al Piemonte con 342 specialità e alla Liguria che può contare su 299 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Puglia con 285 prodotti tipici censiti, la Calabria (269), la Lombardia (249), la Sicilia (244), la Sardegna (205), il Trentino Alto Adige (195), il Friuli-Venezia Giulia (177), il Molise (159), le Marche (153), l’Abruzzo(148), la Basilicata con 135, la provincia autonoma di Trento con 105, l’Alto Adige con 90, l’Umbria con 69 e la Val d’Aosta con 36.

 

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