Primo Piano

Rapporto Cresa, luci e ombre nel quarto trimestre 2016

Luci e ombre sull'economia abruzzese dallo studio del Cresa, il Centro studi delle camere di Commercio abruzzesi, nel quarto trimestre 2016. A fronte della conferma della ripresa dell'industria manifatturiera, si registra un calo nei comparti chimico-farmaceutico, trasporti ed elettronica. Soffrono l'artigianato, la ristorazione e il commercio, dove si registra anche una diminuzione dei prezzi. Segnali incoraggianti dal settore dell'edilizia. L'indagine, presentata all'Aquila tra gli altri dal presidente del centro studi, Roberto Di Vincenzo, si basa su un campione di 464 imprese con almeno 10 addetti. "Il settore manifatturiero e' trainante per la nostra regione, ed e' importante che dia segni positivi - spiega Di Vincenzo - E c'e' un altro aspetto favorevole, anche l'industria tradizionale della piccola e media impresa, come il tessile, l'abbigliamento, il legno-mobile, sta andando bene. Quindi non e' piu' solo il mondo delle grandi imprese che sta crescendo, ma tutto il settore". "L'attivita' produttiva ha registrato un aumento del +2,8% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente - si legge in una nota - scaturito da dinamiche positive ascrivibili, in particolare, alla metalmeccanica, alla lavorazione di minerali non metalliferi e all'intero comparto tradizionale: alimentare, tessile-abbigliamento, legno". Se si considera la media annua, per il Cresa la produzione industriale risulta aumentata in aggregato del 4,6% rispetto al 2015. Sono state ancora le imprese con piu' di 250 addetti a trainare il sistema produttivo regionale (+8% rispetto al 2015), ma e' il consolidamento della ripresa delle imprese di minori dimensioni a richiamare le maggiori attenzioni. Per le imprese di minori dimensioni il 2016 si e' concluso con un risultato complessivo superiore a quello dell'anno prece-dente. Nella parte finale del 2016 l'attivita' produttiva delle medie imprese (50-249 addetti) e' tornata a crescere (2,3%) dopo una fase di relativo ristagno. Il 2016 si chiude con un risultato (+1,7%) inferiore a quello delle altre classi dimensionali. Nel quarto trimestre, l'incremento degli ordinativi esteri e' rallentato sensibilmente in termini tendenziali, ma la variazione media annua supera abbondantemente quella della domanda interna, al pari di quanto avvenuto nel 2015. La dinamica occupazionale non e' stata particolarmente brillante, ma sembra essersi definitivamente portata in territorio positivo, lasciando intravedere segnali incoraggianti di una effettiva inversione di tendenza. Nel settore dell'artigianato si registrano risultati negativi soprattutto tra le pmi che forniscono servizi alle imprese e alle persone. Anche gli ordini totali diminuiscono sia sul breve che sul lungo periodo, soprattutto tra le imprese di piccole dimensioni, quelle manifatturiere e quelle dei servizi alle persone. Male anche il commercio, dove si registra una flessione dello -0,5% congiunturale, del -2,6% su base tendenziale. Gli esercizi piu' grandi hanno spinto le vendite facendo infatti leva sul sensibile abbassamento dei prezzi, al contrario di quelli piccoli e medi, li mantengono nel complesso invariati. Buone notizie invece dal settore edilizio: dove si registra un aumento della produzione dello +0,8%, del fatturato del 0,9%. Eppure le commesse mostrano un certo calo (-1,8%) accompagnato da un sensibile incremento dell'occupazione totale del 5,9, di quella straniera dello 0,9 per cento. 

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Quintana vince sul Blockhaus e prende la maglia rosa

Nairo Quintana ha vinto per distacco la 9/a tappa del 100/o Giro d'Italia di ciclismo, da Montenero di Bisaccia  al Blockhaus, lunga 149 chilometri. Il colombiano della Movistar ha conquistato anche la maglia rosa, che era del lussemburghese Bob Jungels. Vincenzo Nibali e' rimasto staccato a 4,7 chilometri dal traguardo, dopo i ripetuti attacchi del sudamericano.

Alle spalle di Quintana si e' piazzato il francese Thibaut Pinot, in ritardo di 23"; terzo l'olandese Tom Dumoulin, con lo stesso tempo. Quarto l'altro olandese Bauke Mollema, a 40", quinto Vincenzo Nibali, a quasi un minuto e sesto Domenico Pozzovivo, a 1'17". L'ormai ex maglia Bob Jungels si e' piazzato intorno alla 15/a posizione, con un distacco di 3'28". Male Geraint Thomas, arrivato a oltre 5' da Quintana.

Il colombiano mette in riga tutti i rivali e indossa con pieno merito la maglia rosa del 100/o Giro d'Italia. Nairo Quintana si toglie la maschera e mette due compagni davanti. Amador e Anacona lo trascinano a ritmi altissimi e poi si sfilano, lasciando spazio a chi ne ha. A 9 km dal traguardo va in crisi la maglia rosa Bob Jungels, mentre ai -7,5 km restano in nove al comando. Quintana parte la prima volta ai -7,5 km, ma Vincenzo Nibali e Thibaut Pinot gli s'incollano alla ruota. Ai -6,5 scatta il francese, ma e' un fuoco di paglia; Pinot ci riprova a 6,1 dall'arrivo, mentre Jungels viene segnalato a 53". Ai -5,8 parte ancora Quintana: ripreso. Ci riprova ai -5,3 km, poi ai -4,7 - quando la pendenza raggiunge il 14 per cento - ed e' la fuga buona: quella che varra' la vittoria e la maglia rosa. Pinot e Nibali non riescono a far nulla, anzi il siciliano - ai -3,6 km - si arrende pure al francese e viene superato in seguito sia da Dumoulin sia da Mollema, piazzandosi al quinto posto con 1' di ritardo dal vincitore. La classifica vede adesso comandare Quintana, con 28" su Pinot, Dumoulin a 30", Mollema a 51" e Nibali a 1'10" La tappa, partita da Montenero di Bisaccia, ha regalato emozioni fin dall'inizio e gia' al 5/o chilometro sono partiti in in nove: Alexey Tstatevich, Mads Pedersen, Marco Marcato, Omar Fraile, Jan Tratnik, Matteo Montaguti, Luis Leon Sanchez, Matteo Busato e Iljo Keisse. Al 59/o km si sono aggiunti Pierre Rolland, Tomasz Marczynski e Sacha Modolo, che hanno provato a risalire posizioni. A 10 km dall'inizio della salita, il gruppo torna compatto e, dopo la caduta dei big, cominciano i fuochi d'artificio. Il Blockhaus produce distacchi, verdetti e una nuova maglia rosa. Che, probabilmente, Quintana dovra' svestire nella cronometro di dopodomani da Foligno a Montefalco; resta il fatto che il colombiano ha dimostrato di essere, in questo momento, il piu' forte in salita, confermando che, chi vuole mettere le mani sul Giro, dovra' prima fare i conti con lui. 

"Sono molto contento di avere guadagnato dei secondi, la 'mia' squadra ha fatto un grande lavoro, avevamo puntato su questa salita e la aspettavamo. Era molto importante staccare gli avversari, ci ho provato e alla fine ci sono riuscito. Mi sentivo bene e ho spinto sui pedali fino alla fine. Era importante vincere oggi". Cosi' Nairo Quintana, neomaglia rosa del 100/o Giro d'Italia, dopo il vittorioso arrivo sul traguardo del Blockhaus.

Polemiche per la caduta di Thomas, andato a finire contro una moto a bordo strada. "E' ridicolo, assolutamente sbagliato, sono cose che non dovrebbero accadere in una corsa del genere. Sono veramente deluso". Queste le parole di Geraint Thomas, il corridore del Team Sky che ambiva quantomeno al podio del 100/o Giro d'Italia e che invece e' arrivato sul traguardo con un ritardo di oltre 5' dal vincitore Nairo Quintana, perche' coinvolto in una caduta causata da una moto ai bordi della strada, sulla quale sono andati a sbattere i corridori.

"La parte finale della salita era molto impegnativa, ho risposto tante volte a Quintana e poi ho preferito andare con il mio passo. La parte finale era durissima, piu' adatta a lui: Quintana pesa 10 chili meno di me ed e' andato, per me era impossibile stargli dietro, ma non c'e' stata alcuna crisi di fame. Dove si puo' batterlo? A cronometro provero' a prendergli qualcosa. Sto bene e poi vedremo". Cosi' Vincenzo Nibali ha commentato, poco dopo l'arrivo, il verdetto emesso dal Blockhaus.

foto tratta dal profilo facebook del Giro d'Italia

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L’Aquila, sono sette i candidati sindaci

Sono sette al momento, cinque uomini e due donne, i candidati a sindaco dell'Aquila in vista delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, con eventuale ballottaggio il 25: Americo Di Benedetto, Pierluigi Biondi, Carla Cimoroni, Nicola Trifuoggi, Giancarlo Silveri, Fabrizio Righetti e Claudia Pagliariccio. L'ufficialita' ci sara' domani: le liste, infatti, si possono presentare oggi fino alle 20 e domani, sabato 13, dalle 8 alle 12, presso la sala delle commissioni consiliari nella sede del Consiglio comunale in via Filomusi Guelfi a Villa Gioia. Al momento sono cinque le liste depositate. Il centrosinistra dopo le primarie schiera Americo Di Benedetto, 49 anni, gia' sindaco di Acciano (L'Aquila) per due mandati, ex presidente dell'Ordine dei commercialisti e da undici anni a capo della societa' idrica del comprensorio Gran Sasso Acqua. Di Benedetto, che ha avuto la meglio sul consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, e' il candidato della coalizione civico progressista "Vivendo L'Aquila"; a sostenerlo Partito Democratico, Articolo 1-Movimento democratici e progressisti, Territorio collettivo, Abruzzo civico, Democratici e socialisti, Cambiare insieme (di ispirazione Italia dei valori, la prima consegnata), L'Aquila sicurezza lavoro e Socialisti e popolari. Il centrodestra risponde con Pierluigi Biondi, 42 anni, dipendente pubblico, gia' sindaco di Villa Sant'Angelo (L'Aquila) per due mandati, che ha riunito attorno a se' la coalizione dopo quindici anni. Biondi, iscritto a Casapound fino al settembre 2016, avra' il sostegno di Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d'Italia e Unione di centro-Alternativa popolare. Tra i civici, Appello per L'Aquila e L'Aquila che vogliamo, i movimenti che cinque anni fa, correndo divisi alle amministrative, conquistarono oltre l'11% delle preferenze, eleggendo in assise consiliare i candidati sindaco Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini, che poi hanno costituito un unico gruppo, hanno ufficializzato la candidatura di Carla Cimoroni, dipendente Arta, 43 anni, compagna nella vita di Di Cesare, consigliere di circoscrizione dell'Aquila Centro, che si presentera' con piu' liste civiche a sostegno, una delle quali ispirata da Rifondazione Comunista, che ha rotto con il centrosinistra. Civico pure Nicola Trifuoggi, 75 anni, gia' procuratore capo dell'Aquila e di Pescara, vice sindaco con il centrosinistra uscente che ora sfida, e che capeggia la coalizione 'L'Aquila polis', che ha incassato, per ora, il sostegno di Possibile e Alternativa libera, il movimento degli ex Cinque stelle. C'e' poi Giancarlo Silveri, 73 anni, gia' manager dell'Azienda sanitaria locale numero 1, che sara' in campo con il movimento civico "Riscatto popolare", che ha l'appoggio del movimento Idea di Gaetano Quagliariello. Quanto al Movimento 5 stelle, il livello nazionale ha certificato la lista presentata dai meet-up riuniti "L'Aquila5Stelle.Beppegrillo.it" e "Comitatus Aquilano Periferie Unite" che sosterranno il candidato sindaco Fabrizio Righetti, 48 anni, ingegnere, che ha conquistato la candidatura con 19 preferenze durante una riunione. All'estrema destra, infine, CasaPound sosterra' Claudia Pagliariccio, 36 anni, insegnante, gia' candidata alle amministrative del 2012 con Prospettiva 2022 a sostegno di Giorgio De Matteis

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Presentate le candidature a sindaco per le elezioni amministrative dell’11 giugno

Quattro i candidati sindaci che si presentano al voto con 10 liste di appoggio e un doppio turno a Martinsicuro. Si tratta di Massimo Vagnoni con 5 liste (Progetto Comune, Appartenenza Comune, Progetto Futuro, Abruzzo Civico e MartinRosa). Due le liste a supporto dell'attuale sindaco Paolo Camaioni: (Citta' Attiva e Paolo Camaioni sindaco). Due anche le liste ad appoggiare Elisa Foglia (Pd e Sicambia), mentre Marco Massetti correra' sotto lo stemma dei 5Stelle. Circa 150 aspiranti consiglieri per 16 posti in consiglio comunale. Tre candidati i sindaci gia' certi a Spoltore: Marina Febo ('Spoltore Sana e Pulita', 'Nuova Presenza per Spoltore', '5 Borghi - Movimento Civico Abruzzese', 'Prima Spoltore - Abruzzo Civico', 'Spoltore Popolare', 'Spoltore Amica'); il sindaco uscente del Pd Luciano Di Lorito; la candidata del M5S Filomena Passarelli. Sono sette, gli aspiranti sindaci ad Ortona (Chieti). I candidati per il centrodestra infatti sono due: Peppino Polidori e Angelo Di Nardo. Il Pd appoggia invece l'ammiraglio Rinaldo Veri, ma del Partito democratico fa parte anche l'altro aspirante sindaco, Gianluca Coletti, sostenuto ufficialmente dalla lista Ortona Popolare. Ma viene dal Pd e ha sostenitori nel partito anche il giovane candidato sindaco Giorgio Marchegiano (con Ortona Cambia, Abruzzo Civico, Il Faro e Ortona Democratica). Infine c'e' Leo Castiglione, sostenuto dalle liste civiche "Il Comune delle Idee", "Cittadini Consapevoli" e "L'alternativa c'e'". Quattro invece i candidati alla carica di sindaco, undici liste e 176 aspiranti consiglieri comunali a San Salvo (Chieti) con 16.854 elettori. Si comincia con Tiziana Magnacca, sindaca uscente appoggiata da tre liste civiche di centrodestra: Per San Salvo, Lista Popolare e San Salvo Citta' Nuova. Per il centrosinistra tre i candidati: Gennaro Luciano (Pd e due liste civiche, Citta' Futura e Sinistra per San Salvo); Angelo Angelucci (San Salvo democratica, Piu' San Salvo di Fabio Travaglini e San Salvo Bene Comune) e Osvaldo Menna (San Salvo lavora e San Salvo Evviva). 

Quattro i candidati sindaci che si presentano al voto con 10 liste di appoggio e un doppio turno a Martinsicuro. Si tratta di Massimo Vagnoni con 5 liste (Progetto Comune, Appartenenza Comune, Progetto Futuro, Abruzzo Civico e MartinRosa). Due le liste a supporto dell'attuale sindaco Paolo Camaioni: (Citta' Attiva e Paolo Camaioni sindaco). Due anche le liste ad appoggiare Elisa Foglia (Pd e Sicambia), mentre Marco Massetti correra' sotto lo stemma dei 5Stelle. Circa 150 aspiranti consiglieri per 16 posti in consiglio comunale. Tre candidati i sindaci gia' certi a Spoltore: Marina Febo ('Spoltore Sana e Pulita', 'Nuova Presenza per Spoltore', '5 Borghi - Movimento Civico Abruzzese', 'Prima Spoltore - Abruzzo Civico', 'Spoltore Popolare', 'Spoltore Amica'); il sindaco uscente del Pd Luciano Di Lorito; la candidata del M5S Filomena Passarelli. Sono sette, gli aspiranti sindaci ad Ortona (Chieti). I candidati per il centrodestra infatti sono due: Peppino Polidori e Angelo Di Nardo. Il Pd appoggia invece l'ammiraglio Rinaldo Veri, ma del Partito democratico fa parte anche l'altro aspirante sindaco, Gianluca Coletti, sostenuto ufficialmente dalla lista Ortona Popolare. Ma viene dal Pd e ha sostenitori nel partito anche il giovane candidato sindaco Giorgio Marchegiano (con Ortona Cambia, Abruzzo Civico, Il Faro e Ortona Democratica). Infine c'e' Leo Castiglione, sostenuto dalle liste civiche "Il Comune delle Idee", "Cittadini Consapevoli" e "L'alternativa c'e'". Quattro invece i candidati alla carica di sindaco, undici liste e 176 aspiranti consiglieri comunali a San Salvo (Chieti) con 16.854 elettori. Si comincia con Tiziana Magnacca, sindaca uscente appoggiata da tre liste civiche di centrodestra: Per San Salvo, Lista Popolare e San Salvo Citta' Nuova. Per il centrosinistra tre i candidati: Gennaro Luciano (Pd e due liste civiche, Citta' Futura e Sinistra per San Salvo); Angelo Angelucci (San Salvo democratica, Piu' San Salvo di Fabio Travaglini e San Salvo Bene Comune) e Osvaldo Menna (San Salvo lavora e San Salvo Evviva).

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Sondaggio Ixè, il Pd insegue il Movimento 5 Stelle

Il Pd recupera terreno ma l'impulso delle primarie, che si sta esaurendo, non e' bastato a far tornare il Partito Democratico in testa ai sondaggi. L'Osservatorio settimanale politico elettorale di Index Research ci consegna un quadro nel quale il distacco tra il Pd di Renzi e il M5S di Grillo si attesta a due punti. Alla domanda "Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei per quale partito avrebbe piu' probabilmente votato?" il 29,5% degli intervistati ha indicato il Movimento 5Stelle, che rimane sostanzialmente stabile rispetto alla scorsa settimana (+01%). Pd in crescita si attesta al 27,1% guadagnando lo 0,3% rispetto all'ultima rilevazione. Forza Italia al 13,2% (+0,1), Lega Nord immobile al 12,2%, Fratelli d'Italia al 4,8%: il centrodestra unito supera il 30%. La fiducia nei leader del mese di maggio, grazie all'impulso delle primarie consente a Matteo Renzi di rimanere in cima e di rinforzare la sua posizione. Il neo segretario e' il piu' apprezzato e addirittura guadagna 3 punti rispetto al mese precedente, ed ora e' al 28%. Al secondo posto Luigi Di Maio con il 22%, Beppe Grillo e Matteo Salvini a pari merito al 20%, Silvio Berlusconi guadagna un punto, ultima Giorgia Meloni.

Nota metodologica: Metodo di raccolta: Interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. Con questionario strutturato Interviste complete 800 Totale contatti effettuati: 4.364

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Ubi Banca stila il piano, con 3 ‘good banks’ 1.569 esuberi

L'aggiornamento del piano industriale di Ubi Banca, dopo l'acquisizione delle tre 'good banks' Nuova Banche Marche, Nuova Banca dell'Etruria e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti prevede 1.569 esuberi, pari a un calo dell'organico del 32% rispetto al perimetro 2016 delle 'banche ponte'. Lo si legge in una nota. L'operazione dovrebbe permettere alla banca di ottenere risparmi operativi per 200 milioni di euro nel 2020 nel confronto con lo scorso anno.

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Sedici milioni di euro per le imprese che investono nelle aree di crisi

Interventi sulle aree di crisi non complesse con finanziamenti in conto capitale in favore di quelle imprese che vogliono investire sul territorio. E' il punto centrale dell'Avviso che la Regione Abruzzo pubblichera' domani sul Burat nell'ambito del Por Fesr 2014-2020. A disposizione delle imprese ci sono 16 milioni di euro che sono stati suddivisi nelle 9 aree di crisi non complesse individuate dalla Giunta regionale lo scorso novembre. "Questo bando sulle aree di crisi non complesse - ha spiegato il vicepresidente Giovanni Lolli - apre la strada a quelle imprese, gia' esistenti e di nuova costituzione, che vogliono investire su aree in particolare difficolta'. Queste aree sono state destinatarie di risorse che sono state divise secondo criteri oggettivi, senza alcuna nostra discrezione. L'agevolazione che abbiamo previsto nell'Avviso per le imprese - prosegue Lolli - e' costituita da un contributo in conto capotale sulla spesa ammissibile per progetti da 50 a 200 mila euro, cosiddetto in de minimis". L'intervento previsto dalla Regione nell'ambito del Fesr si va ad aggiungere a quello nazionale, previsto sempre per le aree di crisi, finanziato dalla legge 181 per progetti superiori a 1,8 milioni di euro e gestito da Invitalia. "L'Avviso - aggiunge il Vicepresidente - prevede investimenti anche su innovazione e ricerca e, elemento nuovo, anche per adeguamento sismico".

La pubblicazione del bando sulle aree di crisi ha dato la possibilita' a Lolli anche di spiegare lo stato di attuazione del Fesr 2014-2020. "Sul Fesr stiamo rispettando i tempi di attuazione che abbiamo condiviso con l'Europa. Nessun ritardo e le cifre lo confermano: nell'ambito della Ricerca e delle aree di crisi abbiamo messo a bando 36 milioni di euro. Sono prossimi i bandi relativi al credito, che poi rappresenta insieme alla Ricerca e aree di crisi il terzo settore individuato sul quale abbiamo deciso di intervenire in fase di programmazione Fesr". Anche su questo bando e' prevista premialita' per quelle aziende che hanno aderito alla Carta di Pescara. "A sei mesi dalla sua adozione - ha ricordato il capo Dipartimento Lavoro e Sviluppo economico, Tommaso Di Rino - la premialita' della Carta e' stata prevista in numerosi bandi Fse e Fesr che hanno impegnato 43 milioni di euro. Mi sembra - ha concluso Di Rino - che la scelta della Giunta regionale di agevolare la cosiddetta industria sostenibile non lasci spazio ad equivoci". Le candidature da parte delle aziende possono essere presentate fino al 28 giugno. Ecco l'elenco della aree di crisi finanziate: Teramo (3 milioni), Avezzano (3,250 mln), Sulmona (1,6 mln), Penne (1,2 mln), Chieti (3,5 mln), L'Aquila (2,5 mln), Giulianova (460 mila), Vasto (360 mila) e Ortona (80 mila).

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Lorenzin: rinforzare le vaccinazioni in Abruzzo

"In Abruzzo bravi nella prevenzione, ma dovete rafforzare la vaccinazione sul morbillo. Ritengo le vaccinazioni siano un tema principale della sanita' pubblica italiana, ci abbiamo lavorato e moltissimo, abbiamo fatto il nuovo piano nazionale vaccini, il piu' ampio presentato nel mondo, gratuito, e ho presentato una proposta di legge che sara' approfondita da Miur e altri ministri per valutare la possibilita' di rendere obbligatorie le vaccinazioni per accedere alla scuola dell'obbligo". Cosi' il ministro il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che inaugurato il nuovo acceleratore lineare della Radioterapia dell'ospedale di Teramo. L'apparecchio è capace di una precisa personalizzazione dei trattamenti radioterapici e di aggredire con alti dosaggi su volumi molto piccoli e dunque particolari tumori cerebrali e polmonari. Il ministro, prima di incontrare il personale nell'aula convegni, accompagnata dall'assessore alla Sanita' della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, e dal direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, si e' intrattenuta con alcuni pazienti del reparto impegnati nella terapia. "Soltanto vedere il loro sguardo - ha detto - mi da' la forza per portare avanti battaglie importanti per la sanita': che ci sia possibilita' di accesso a una terapia cosi' importante in un piccolo ospedale di provincia come questo, senza offesa, e' uno dei miracoli italiani". Al ministro, e' stata mostrato poi l'ultimo prodotto video promozionale ideato dalla Asl di Teramo in cui quattro pazienti che si sono sottoposte a screening per tumori di utero, mammella e colon retto hanno scoperto la malattia in tempo e cosi' curarsi. Il ministro ha espresso ha detto di voler utilizzare il promo per la campagna nazionale di prevenzione.

 

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Aperta un’inchiesta per l’acqua non potabile nel Teramano

  Sara' un pool composto da tre magistrati e coordinato dal procuratore capo di Teramo, Antonio Guerriero, ad indagare sul nuovo presunto episodio di inquinamento che ieri aveva portato, in via precauzionale, a sospendere l'utilizzo per fini potabili dell'acqua proveniente dalle captazioni del Gran Sasso e destinata a rifornire le utenze di 32 Comuni del teramano, compreso il capoluogo. Il pool, composto dai pm Stefani Giovagnoni, Greta Aloisi e Davide Rosati, indaghera' su due episodi, sia quello dell'8 maggio sia quello dello scorso agosto, riuniti in un unico fascicolo. Ieri la decisione di sospendere l'utilizzo dell'acqua ai fini potabili era stata assunta dopo che i primi rilievi dell'Arta avevano stabilito la non conformita' di odore e sapore dei campioni prelevati l'8 maggio. Rilievi che avevano messo in moto gli ulteriori accertamenti, da parte dell'Arta dell'Aquila. Gli esiti degli accertamenti sui campioni prelevati l'8/5 dovrebbero arrivare nel corso della giornata, cosi' come quelli dei campioni inviati dalla Asl all'Universita' di Padova

 

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Risarcimenti post sisma, Cialente scrive a Gentiloni

Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per chiedere "il ritiro della richiesta di restituzione del risarcimento" assegnato come provvisionale a 55 parenti di 29 vittime del terremoto del 2009 all'Aquila, per un ammontare di 7,8 milioni di euro. La missiva di due pagine, che confida nella "sensibilita'" del premier per una "giusta soluzione", prende spunto dalla citazione di quei parenti in seguito alle sentenze d'appello e in Cassazione che hanno assolto quasi tutti i componenti della Commissione Grandi Rischi e annullato le pene accessorie, non riconoscendo piu' il nesso tra le rassicurazioni date prima del sisma e le morti. "E' pervenuta due giorni fa ai familiari delle vittime del sisma la richiesta di restituzione del risarcimento che era stato disposto dal Tribunale di I grado", scrive Cialente, "cinquantacinque persone, madri, padri, fratelli, figli delle vittime del sisma che, la notte del 6 aprile 2009, ha distrutto L'Aquila, sono stati citati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentata dal Procuratore dello Stato, Gianluigi Diodato, per la restituzione delle somme ricevute a titolo di risarcimento, in tutto sette milioni ottocentomila euro, per 29 delle 309 vittime". Nella lettera di due pagine, il primo cittadino ripercorre le tappe principali dei fatti e spiega che, "a seguito del processo alla Commissione Grandi Rischi, accusata di aver rassicurato molti aquilani, che quella notte, nonostante le scosse, decisero di restare nelle proprie case, trovandovi la morte, i tecnici e lo Stato erano stati condannati, in primo grado, a risarcire le vittime". "Il processo", ricorda, "e' iniziato il 10 dicembre 2010. La sentenza di primo grado, del Giudice Marco Billi, pronunciata il 22 ottobre 2012 e depositata il 18 gennaio 2013, riconobbe il nesso di casualita' tra le rassicurazioni fornite dagli esperti e quelle morti, condannando i sette imputati (Franco Barberi, Bernardo De Bernardinis, Enzo Boschi, Giulio Selvaggi, Gian Michele Calvi, Claudio Eva e Mauro Dolce) a sei anni di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici, e a risarcire le parti civili per quasi otto milioni di euro, in relazione al decesso di 29 persone e al ferimento di quattro". "Gli imputati - ricorda Cialente - furono condannati anche al pagamento di una provvisionale, un anticipo del risarcimento civile dei danni subiti. Essendo immediatamente esecutivi, i risarcimenti furono liquidati con immediatezza. Si trattava di somme che andavano dai duecentomila ai quattrocentomila euro a testa, in base ad un calcolo effettuato in considerazione di fattori quali l'eta' della vittima o la professione e il grado di parentela con la parte civile".

"Gia' in data 12 febbraio 2013, dunque, vennero erogate le somme a titolo di risarcimento. Il 6 febbraio 2015, tuttavia - prosegue Cialente - la Corte d'Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo tutti gli imputati, ad eccezione di uno, Bernardo De Bernardinis, riducendone pero' la pena a due anni di reclusione, con il beneficio della sospensione e della non menzione ed eliminando le pene accessorie dell'interdizione, in relazione al decesso di 13 persone, e assolvendolo per altri 16 decessi e 4 ferimenti. In pratica non si riconosceva piu' il nesso tra quelle rassicurazioni e le morti. Il 24 marzo 2016 la Cassazione ha confermato la sentenza e il 30 giugno la Presidenza del Consiglio ha messo in mora i parenti delle vittime, diffidandoli a restituire quanto incassato a titolo risarcitorio a seguito della condanna di primo grado. Il 5 settembre le parti civili, tramite i propri avvocati, hanno presentato ricorso, dichiarando di trattenere le somme "a titolo di acconto sulla maggiore somma ancora dovuta" e invitando "la presidenza del Consiglio dei Ministri a voler provvedere all'integrale risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non, subiti dai nostri assistiti". Nonostante tutto le parti civili sono state citate in giudizio, con udienza gia' fissata per il prossimo 24 luglio. Lo Stato chiede di "accertare, riconoscere e dichiarare quelle somme prive di giustificazione causale". Gli avvocati dei familiari delle vittime, tuttavia, hanno dichiarato che "la sentenza di secondo grado non fa alcun riferimento alle provvisionali, immediatamente esecutive, disposte dal Giudice Marco Billi. La Corte, in altre parole, non ha annullato le provvisionali". Gli avvocati hanno anche rilevato che "in sede civile una sentenza di assoluzione emessa per insufficienza di prove non ha alcuna efficacia". Alla luce della tragicita' degli accadimenti dell'aprile 2009 - conclude nella lettera il sindaco dell'Aquila indirizzata a Gentiloni - della tragicita' e complessita' della vicenda giudiziaria nota come Processo Grandi Rischi, per il rispetto che si deve portare alle stesse vittime, ai loro familiari ed all'intera comunita' aquilana, le chiedo di individuare con la sensibilita' che la contraddistingue la giusta soluzione, che preveda il ritiro della richiesta di restituzione del risarcimento". 

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