Primo Piano

Studio Cgia, l’evasione fiscale ha toccato 113 miliardi di euro

L'evasione fiscale in Italia dove ogni 100 euro di gettito ben 16 rimangono nelle tasche di chi le tasse non le paga. La fotografia dell'evasione la fornisce la Cgia di Mestre che, elaborando dati Istat 2016 (gli ultimi disponibili) fissa a 113,3 miliardi la somma sottratta quell'anno all'Erario. Si tratta delle stime sulla cosiddetta 'economia non osservata', somma del valore aggiunto riconducibile alle sotto-dichiarazioni, al lavoro irregolare e alle attività illegali. Se la media nazionale dell'evasione è quindi del 16%, a livello territoriale - evidenzia la Cgia - le realtà più a rischio sono quelle del Sud: in Calabria la stima di evasione è al 24,2%, in Campania è al 23,2, in Sicilia al 22,2, in Puglia al 22%. Nelle regioni del Centro-Nord la situazione è meno grave: in Veneto il tasso è del 13,8%, nella Provincia di Trento e in Friuli VG è al 13,3%, in Lombardia al 12,5%, al 12% nella Provincia di Bolzano. Negli ultimi anni, tuttavia, il peso dell'evasione è leggermente in calo. Se nel 2016 l'infedeltà fiscale è costata alle casse del fisco 113,3 miliardi di euro (pari 16 euro ogni 100 incassati dal erario), l'anno prima ammontava a 114 miliardi (16,2 ogni 100) e nel 2014 a 118,8 miliardi (17,1 ogni 100) "Per combattere questa piaga sociale ed economica - sostiene il coordinatore dell'Ufficio studi di Cgia, Paolo Zabeo - la strada da percorrere è una sola: ridurre il peso del prelievo fiscale. In altre parole, pagare meno per pagare tutti. Ovviamente gli evasori seriali vanno perseguiti e messi nelle condizioni di non farlo più, ovunque essi si annidino, ma attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio. Purtroppo, esiste anche un'evasione di sopravvivenza, diffusa in particolare modo al Sud, per cui non pagare le imposte ha consentito in questi ultimi anni la salvaguardia della continuità aziendale e di molti posti di lavoro". 

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Elezioni regionali, Meloni: c’è continuità tra Legnini e D’Alfonso

"Nonostante il centrosinistra cerchi di nascondersi, nascondere i suoi simboli e il suo partito, tutti sanno che esiste in Abruzzo una continuità piena tra D'Alfonso e Legnini, e poi che i Cinquestelle ogni volta, alla prova dei fatti, hanno dimostrato di non essere capaci di governare". Così il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un incontro a Montesilvano a sostegno del candidato presidente per il centrodestra alla Regione Abruzzo, il senatore Marco Marsilio. "Nello specifico, quindi, dico e credo che il centrodestra possa vincere e restituire un futuro diverso a questa regione e agli abruzzesi, perché voglio ricordare - ha detto ancora Meloni - che l'Abruzzo è la Regione che spende peggio i fondi europei, ed è intollerabile che nel 2018 occorrano, dalla regione al centro dell'Italia, quattro ore e mezzo per raggiungere Roma. + una cosa da terzo mondo".

"Ho voluto qui la mia prima iniziativa di sostegno alla candidatura di Marco Marsilio alla presidenza della Regione Abruzzo, alla foce del fiume Saline a Montesilvano, per parlare di un tema concreto: questo è un grande simbolo dello sviluppo possibile e dello sviluppo negato di una terra come l'Abruzzo, territorio bellissimo che vive un'emergenza ambientale drammatica". Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a Montesilvano.

"Abbiamo già interrogazioni parlamentari che chiedono che la discarica di Montesilvano sia restituita a sito di interesse nazionale - ha spiegato - Quello è l'unico modo per trovare risorse per bonificarla, vogliamo il potenziamento delle strutture che consentono di pulire questo territorio, affinché possa avere uno sviluppo turistico. Per questo siamo qui a parlare di problemi come quello del Fiume Saline in una regione che ha grosse potenzialità e che oggi, drammaticamente, ha la minore ripresa di tutto il sud Italia, mentre qualche anno fa era l'esatto contrario".

  "Credo che Marco Marsilio sia la scelta migliore e l'indicazione giusta nel momento in cui è stata richiesta dal territorio e quando si fanno queste scelte si deve guardare al territorio. Marco Marsilio è un purosangue abruzzese, figlio di una famiglia abruzzese che ha dovuto fare una scelta drammatica come tante altre, ovvero quella di trasferirsi perché qui non c'era lavoro". Lo ha detto a Montesilvano il presidente di FdI, Giorgia Meloni, in un incontro a sostegno del candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo. "Oggi Marsilio ha deciso di fare un viaggio inverso, e non era scontato, visto che siamo in una regione dove c'era un presidente che non ha neanche finito il suo mandato per andarsi a sedere su una comoda poltrona da senatore - ha aggiunto Meloni - Oggi abbiamo qui, invece, chi da una comoda poltrona da senatore decide di venire a occuparsi della sua terra". "Il segnale di Marsilio è straordinario - ha proseguito Meloni - e assolutamente in controtendenza con la politica di questo tempo. Penso che la sua esperienza e la sua conoscenza dei palazzi romani rappresentino un vantaggio. Non è un caso se oggi il ministro Toninelli sta prendendo in considerazione l'ipotesi di ridiscutere l'aumento dei pedaggi di A24 e A25 sulla base di una proposta e di un emendamento di Fdi, presentata da Marsilio, o se abbiamo vinto la battaglia di non far spostare il terminal bus da Roma Tiburtina ad Anagnina, su proposte fatte da noi. Per questo considero Marco Marsilio un valore aggiunto per questa terra. Il centrodestra è unito. C'è anche l'Udc e spero che si possa completare il discorso con le civiche"

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"Non voteremo la manovra alla Camera, così come non l'abbiamo votata al Senato, e non perché facciamo opposizione al Governo acritica. Abbiamo anche sostenuto il Governo quando ha presentato provvedimenti in tema di sicurezza e immigrazione. Ma la manovra è completamente sbagliata e totalmente sbilanciata sulle politiche economiche del M5S": così il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, oggi a Montesilvano per un incontro a sostegno del senatore FdI Marco Marsilio, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo alle elezioni di febbraio 2019. Per Meloni si tratta di "una manovra che aumenta la spesa pubblica, aumenta le tasse e colpisce in modo vergognoso i pensionati. Una cosa è tagliare le pensioni d'oro, e la prima proposta di legge in questa materia l'ha presentata Giorgia Meloni; altra cosa - ha proseguito - è bloccare l'indicizzazione lorda delle pensioni da 1500 euro, pensioni normali che la gente si è guadagnata in quarant'anni di lavoro, per cui è una manovra che fa cose che non condividiamo e non fa quello che si sarebbe dovuto fare"

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Crollo hotel Rigopiano, nuovo fascicolo con 7 indagati

Nuovo fascicolo di indagine sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano: la Procura di Pescara ha notificato 7 avvisi di garanzia per il reato di frode in processo penale e depistaggio a carico del personale della Prefettura di Pescara, compreso l'ex prefetto. Le accuse che vengono mosse sono quelle di aver occultato il brogliaccio delle segnalazioni del giorno 18 gennaio 2017 alla Squadra Mobile di Pescara per nascondere la chiamata di soccorso fatta alle 11.38 dal cameriere Gabriele D'Angelo al centro coordinamento soccorsi. 

L'indagine è guidata dal Procuratore Capo della Repubblica di Pescara Massimiliano Serpi e del Sostituto Procuratore Andrea Papalia, con i Carabinieri Forestali di Pescara guidati dal tenente colonnello Annamaria Angelozzi. Tra gli indagati l'ex prefetto Francesco Provolo, due viceprefetti distaccati e alcuni dirigenti. Gli investigatori del Gruppo Carabinieri di Pescara stavano indagando su tale vicenda già da un anno dopo l'acquisizione di un inedita conversazione avvenuta tra un carabiniere della sala operativa di Pescara e la funzionaria della prefettura balzata a suo tempo alle cronache per la telefonata nella quale proferiva la frase "la mamma degli imbecilli è sempre incinta", in cui dice al carabiniere che l'intervento su Rigopiano era stato fatto in mattinata riferendosi proprio alla telefonata pervenuta da Gabriele D'Angelo. E' ipotizzabile che D'Angelo abbia chiesto l'evacuazione della struttura dopo le scosse di terremoto che avevano interessato la zona.

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Consiglio regionale, in aula il Documento di Economia e Finanza regionale

Il Presidente del Consiglio regionale ha convocato per domani, venerdì 28 dicembre, alle ore 11 (con eventuale prosecuzione a sabato 29 dicembre), la seduta dell’Assemblea Legislativa per l’esame dei seguenti documenti contabili: Documento di Economia e Finanza regionale 2019 - 2021, Disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2015 - Piano di Rientro, Legge di Stabilità regionale 2019 e Bilancio di Previsione finanziario 2019 - 2021. Il calendario della sessione di bilancio prevede per oggi la riunione della Commissione Bilancio, dalle  9 alle 12, e a seguire si riuniranno tutte le altre Commissioni, Territorio, Agricoltura, Sanità e Politiche Europee, per l'espressione del parere. Infine, alle 15.30 si riunisce nuovamente la Commissione Bilancio per l'esame di merito del provvedimento.

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Elezioni regionali, Marsilio studia le prossime mosse

Il candidato presidente alla Regione Abruzzo del centrodestra, Marco Marsilio (Fdi), interpellato dall'agenzia Dire prima dell'inizio dell'incontro del coordinamento regionale di Fratelli d'Italia ha parlato di unità del centrodestra in vista delle elezioni. Nel pomeriggio si attende anche la decisione di Fabrizio Di Stafano, attuale candidato alla Regione per le Civiche per l'Abruzzo che alle 18 incontrera' i suoi per sciogliere la riserva su un eventuale appoggio a Marsilio ed un rientro in coalizione. Il coordinamento regionale di Fratelli d'Italia a Chieti sara' seguito, alle 17.30, da quello con i segretari regionali dei partiti di coalizione per dare avvio ufficialmente alla campagna elettorale in vista del voto del 10 febbraio. Il 29 dicembre, intanto, in Abruzzo potrebbe arrivare Giorgia Meloni che ha sostenuto sin dall'inizio la candidatura del senatore romano.

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Pedaggi A24 e A25, scontro sindaci – Ministero delle infrastrutture

Nuovo scontro sui possibili aumenti del pedaggio autostradale tra i sindaci di Lazio e Abruzzo e il ministro Toninelli. All'affondo dei primi cittadini ha difatti risposto il Ministro delle infrastrutture. "Il nuovo anno è oramai alle porte e, con esso, è sempre più vicino lo spettro di un nuovo 'salasso' di circa il 19% per i nostri cittadini". Così in un nota i sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo hanno annunciato la nuova protesta contro il caro pedaggi e la sicurezza della autostrade A24 e A25 per il prossimo 31 dicembre nel casello dell'Aquila Ovest alle ore 9. Gli amministratori si dicono "indignati per l'assordante silenzio del Ministero dei Trasporti e la totale indifferenza agli appelli e alle richieste di incontro rivolte al Ministro Toninelli". 

Non si è fatta attendere la replica del ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli (M5s) la replica alle critiche sollevatesi sull'aumento dei pedaggi sulla A24 e A25. "Mentre il Governo sta lavorando per sterilizzare gli aumenti dei pedaggi autostradali di inizio anno, e' singolare assistere alle proteste dei sindaci di quei partiti che negli anni passati, mentre guidavano l'esecutivo, hanno consentito che i concessionari mettessero le mani nelle tasche degli italiani e hanno blindato quei contratti-regalo in favore dei prenditori di Stato- afferma- Si dimettessero se si vergognano di quanto hanno fatto i loro capi politici. Se la prendano con loro"conclude Toninelli. 

Al termine degli incontri che si sono svolti oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il vicepresidente di Strada dei Parchi, Mauro Fabris ha spiegato che "siamo stati convocati, ci siamo confrontati e abbiamo dato ampia disponibilità rispetto alle cose che ci sono state chieste, compresa la questione tariffaria", ha detto il rappresentante del concessionario delle autostrade A24 e A25. "Ora aspettiamo una risposta formale da parte del ministro"

 

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Gli Italiani hanno speso a tavola quasi 2,4 miliardi di euro per i cibi e le bevande

Gli Italiani hanno speso a tavola quasi 2,4 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati tra la cena della vigilia e il pranzo di Natale. E nove italiani su dieci (91 per cento) hanno trascorso le feste a casa con parenti o amici. E' questo il bilancio stimato dalla Coldiretti dal quale emerge un calo del 4% rispetto allo scorso anno. Se nel menu della vigilia è stato servito il pesce su tre tavole su quattro (75%), a Natale prevale la carne e vincono bolliti, arrosti e fritti, dall'agnello ai tacchini, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,6 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe' dal quale si evidenzia il ritorno delle grandi tavolate con in media 8 persone a condividere il menu più importante dell'anno.Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (87%) a pari merito con la frutta locale di stagione, mentre il panettone con il 73% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 67% ma entrambi consumati spesso in abbinamento a dolci locali che vengono fatti in casa in quasi la metà delle famiglie. La maggioranza delle tavole sono state imbandite con menu a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata in 900 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 430 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 280 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 480 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 180 per pasta e pane e 130 milioni di euro per formaggi e uova.E a proposito di spese, sotto l'albero quest'anno come regalo appare una news entry: il viaggio. A rilevarlo una indagine condotta dal Centro studi Cna, in collaborazione con Cna Turismo e Commercio, condotta tra gli iscritti alla Confederazione.L'importo complessivo dei viaggi strenna regalati nelle settimane natalizie dovrebbe raggiungere i 900 milioni. Il costo medio del dono sarà intorno ai 600 euro per ognuno del milione e mezzo di pacchetti regalo con dentro il viaggio. Ma la gamma di spesa è molto ampia: va dai 150/200 euro di un week end a qualche migliaio di una crociera di lusso o di una trasferta intercontinentale.In molti casi la strenna può essere sfruttata non solo nel breve periodo natalizio ma durante i seguenti dodici mesi. E spesso è 'aperta': il viaggio basico può essere allungato o fornito di servizi accessori.Due viaggi su tre rimangono nel perimetro nazionale e un terzo punta a mete estere. Nel nostro Paese sono privilegiate le città d'arte, Roma in testa, con pernottamenti di due/tre notti. Notevole è l'appeal della montagna e della neve per provetti sciatori, neofiti o anche solo amanti dell'aria pura. Seguono i soggiorni benessere, in spa e/o località termali, sempre più amate dai giovani. Anche il mare è molto gettonato: il mare d'inverno sta acquistando proseliti ma spesso il viaggio sarà realizzato a primavera/estate/autunno. All'estero, invece, sono privilegiati week end in capitali affascinanti (Parigi e Londra in testa a tutte) e crociere, con partenza dall'Italia e tour mediterraneo, nei mari del Nord Europa (vanno moltissimo i tour dei fiordi norvegesi), nei mari caraibici, ai quali si può aggregare un soggiorno in spiaggia. 

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Elezioni regionali, Marsilio è ufficialmente il candidato del centrodestra

Via libera ufficiale del Centrodestra alla candidatura di Marco Marsilio alla presidenza della Regione Abruzzoalle elezioni del 10 febbraio prossimo. Lo hanno deciso i leader Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni in una video conferenza per il tradizionale scambio degli auguri di Natale e per mettere a punto la definizione delle candidature regionali alle prossime elezioni . ''Il senatore Marsilio -si sottolinea in una nota- è stato concordemente ritenuto il più idoneo a dare risposte adeguate alle attese della sua regione dopo i disastri prodotti dalla sinistra in questi anni. I tre leader hanno comunque in programma di incontrarsi alla ripresa per definire le altre candidature e fare il punto della situazione''.

"Il centrodestra quando e' unito vince e governa bene. Ringrazio gli alleati di Forza Italia e Lega, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, per aver condiviso la scelta del senatore Marco Marsilio come candidato governatore in Abruzzo". E' quanto dichiara il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Melon, sottolineando che "la competenza, l'esperienza e la concretezza fanno di Marco Marsilio la persona giusta per restituire a una terra bellissima e fragile il futuro che merita, dopo anni di mal governo della sinistra. Da oggi compatti e determinati affronteremo insieme questa sfida per riportare il centrodestra alla guida della Regione e per difendere gli interessi degli abruzzesi. Gia' nei prossimi giorni saro' personalmente in Abruzzo al suo fianco"

"E' per me un grande onore poter correre in Abruzzo per le elezioni regionali e faccio con grande passione questo passo perché per me si tratta di un ritorno a casa perché le mie origini sono abruzzesi così come è abruzzese la mia famiglia. Ho sentito così forte dentro di me questa spinta anche emotiva a dire si quando è arrivata la proposta, e spero di essere all'altezza, e poter davvero rappresentare per gli abruzzesi una opportunità per poter costruire un futuro migliore. Si è perso del tempo. Ne abbiamo poco tempo davanti a noi, e adesso siamo al lavoro per spiegare un progetto di cambiamento e discontinuità forte di cui ha bisogno l'Abruzzo per tornare a crescere e dare un futuro ai propri figli. Legnini e Marcozzi? Rispetto e temo tutti gli avversari. Non c'è mai una partita vinta in partenza. So che dovrò guadagnarmi giorno per giorno e passo dopo passo il consenso degli abruzzesi, e spero che il conforto sia elevato di livello, e stimoli in ognuno dei contendenti il tirar fuori il meglio di se per offrire agli abruzzesi la migliore piattaforma e il miglior programma possibile". Lo ha detto il senatore di Fratelli d'Italia Marco Marsilio, candidato del centrodestra alle elezioni regionali del 10 febbraio 2019 in Abruzzo

"A nome mio e del gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera un grande in bocca al lupo all'amico Marco Marsilio, uomo e politico dalle straordinarie qualità, per la meritata candidatura concordata oggi dal presidente Giorgia Meloni e dagli alleati del centrodestra. Siamo sicuri che il suo contributo, profuso ogni giorno in modo infaticabile già dentro Fdi, saprà essere all'altezza della sfida e dare le risposte più adeguate anche alle attese e ai problemi dei cittadini dell'Abruzzo, messi a dura prova negli ultimi anni dal malgoverno della sinistra". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida

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Legnini: Non sarò il candidato del centrosinistra ma il candidato degli abruzzesi

 "Non sarò il candidato del centrosinistra, ma il candidato di tutti gli abruzzesi. Ricomprendero' il centrosinistra, ma andrò molto oltre". Così Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra alle prossime elezioni regionali in Abruzzo, questa mattina al Porto Turistico di Pescara, a margine della sua prima uscita ufficiale da aspirante governatore. "Non vi sarà più un partito e satelliti di quel partito, ma una coalizione ampia, una costellazione di soggetti candidati. Una coalizione plurale, un'alleanza tra progressisti e liberali, tra il popolarismo e i moderati di questa regione. Un campo largo, nell'ambito del perimetro delineato dai valori della Costituzione, dai valori fondativi del diritto dell'uomo e dai valori della democrazia rappresentativa". Così Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Abruzzo,  sul palco. "Vogliamo rivolgerci, con rispetto, ai tanti elettori del M5s, che stanno constatando come le aspettative che avevano riposto nel cambiamento, tardano, nella migliore delle ipotesi, a realizzarsi - ha aggiunto Legnini - e, con lo stesso rispetto, agli elettori del centrodestra, per dire loro di aderire e scommettere su questo progetto, perché non li deluderemo e perché noi vogliamo animare una nuova alleanza per l'Abruzzo, l'alleanza tra i cittadini, le forze politiche e le istituzioni locali per l'Abruzzo"

"Oggi incontriamo tantissimi sindaci, amministratori e cittadini, e credo che sia il modo migliore per partire all'esito di questa forte sollecitazione che mi è stata rivolta io possa dire che sì sono disponibile e mi candido, ma mi candido con loro per cambiare questa regione", ha detto ancora Giovanni Legnini.

"Dell'eredità prenderemo tutto ciò che c'è di buono e ce n'è, mentre cambieremo tutto ciò che c'è da cambiare. I cittadini e gli amministratori ci chiedono di cambiare, noi vogliamo scrivere una pagina nuova per questa regione e non abbiamo bisogno di segnare né continuità né discontinuità, ma abbiamo bisogno che questa regione possa volare alto e guardare al futuro" ha spiegato dal palco Giovanni Legnini, rispondendo ad una domanda sulla continuità rispetto alla giunta regionale uscente, guidata fino a pochi mesi fa da Luciano D'Alfonso. 

"La priorità, su tutte, è il lavoro, la tutela del lavoro che c'è e la creazione di opportunità per il lavoro che non c'è. La Regione c'entra con questo obiettivo, che va assunto come paradigma dell'azione di governo. Esiste una quota di cose possibili da fare che dipende dalla Regione e che noi dovremo fare - ha proseguito Legnini - come il farsi rispettare anche dalle imprese multinazionali, che non si possono permettere di utilizzare, sfruttare, mandare a casa i lavoratori, non motivare, non presentarsi, come è già accaduto per la Honeywell e ora sta accadendo per la Ball. Vorrei peraltro che noi inviassimo da qui - è stato l'invito di Legnini - un forte abbraccio e solidarietà vera a quei lavoratori e a quelle famiglie, e vorrei ringraziare i sindacati, Giovanni Lolli e le associazioni datoriali per quello che stanno facendo per evitare che altre fabbriche chiudano".

"Assumo nei vostri confronti due impegni - ha aggiunto poi Legnini, sempre rivolgendosi agli amministratori abruzzesi - mi impegno tra i primi atti a varare una nuova legge per conferire poteri effettivi al Consiglio delle Autonomie locali (Cal), che finora non ha funzionato, per far sì che tutte le decisioni che impattano sui poteri dei sindaci e sulla vita degli enti locali ricevano un parere effettivo e che di esso si tenga conto nell'attività legislativa regionale. Un secondo impegno che assumo con voi - ha proseguito l'ex vice presidente del Csm - è quello di istituire un canale di comunicazione diretto con i sindaci, utilizzando la tecnologia digitale e ogni altro mezzo, per far sì che le vostre proposte, critiche e istanze siano esaminate e se fondate accolte".

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Consiglio regionale, bilancio di fine mandato

Il Consiglio regionale chiude l'anno 2018 con un bilancio soddisfacente: tante leggi approvate in favore dei territori abruzzesi, costante la diminuzione dei costi dell'Assemblea legislativa, concluso il restauro del complesso dell'Emiciclo restituito alla città dell'Aquila.L' ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pagrazio, nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno che questa volta coincide con la conclusione della legislatura perchè in Abruzzo si tornerà al voto il prossimo 10 febbraio 2019. "L'Assemblea - ha spiegato Di Pangrazio- si è ritagliata un ruolo importante in Europa attraverso un attento lavoro sui cambiamenti climatici e l'approfondito studio della Commissione sui Tribunali minori ha rimesso la politica regionale al centro del confronto con i territori e con il Governo". Per quanto riguarda l'attività legislativa nel 2018 sono state 38 le leggi approvate su 59 progetti di legge presentati.Tra le norme licenziate nell'anno corrente, 25 sono state di iniziativa consiliare mentre 13 di iniziativa della Giunta regionale: un dato evidenziato già negli anni passati circa il ruolo centrale svolto dai Consiglieri regionali riguardo all'iniziativa legislativa. Quattro le leggi impugnate dal Governo nel 2018 (i dati sono aggiornati sino al 30 novembre 2018). Il Consiglio regionale si è riunito otto volte, dato a cui va aggiunta la prossima sessione di bilancio di fine anno. Tra le leggi più importanti approvate si segnalano: l'Istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, l'istituzione del Comune di Nuova Pescara, le Disposizioni in materia di contenimento dei costi della politica (vitalizi), la legge per L'Aquila Capoluogo, il Testo Unico sul commercio, la legge Organica in materia di sport, le norme per il sostegno alle Pro loco

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