Primo Piano

Elezioni regionali, verso il sì di Giovanni Legnini

Giovanni Legnini in una lunga intervista al Centro traccia il quadro della situazione legato alla sua possibile candidatura, annunciando la conclusione della sua riflessione e l'avvio della condivisione delle sue decisioni. « Mi candido solo con un progetto radicale di cambiamento degli indirizzi e dei metodi di governo capace di mettere l'istituzione e la comunità regionale nelle condizioni di avviare una nuova stagione di crescita economica e civile dell'Abruzzo. Mi candido se ci sarà una coalizione ampia, plurale, oltre le appartenenze partitiche» dichiara Legnini a Lorenzo Colantonio.

L'ex vice presidente del CSM parla anche dei tempi della sua decisione. «Il tempo della mia riflessione non è frutto di indecisione ma è la naturale conseguenza della necessità di definire un progetto forte con una squadra nuova. Per più di quattro anni sono stato rigorosamente fuori dalla politica ed è stato necessario ascoltare e dialogare con molti. Entro questa settimana attendo le risposte di altri, delle persone e dei gruppi con i quali ho dialogato. Agli inizi della prossima settimana, se il progetto che ho in mente si realizzerà, dirò sì. In caso contrario sarà un no».

Legnini ritiene la partita per la vittoria «apertissima» e cita l'ex rettore dell'Università di Teramo, Luciano D'Amico che ha collaborato con lui nella stesura del programma. 

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Lolli: la ricostruzione post sisma 2009 è uscita dalla priorità del governo

"È inutile nascondercelo: la ricostruzione post sisma 2009 è uscita dalla priorità del governo e noi abbiamo la grande esigenza di farci ascoltare e, se è necessario, di alzare un po' la voce perché è un problema di tutta la comunità che unitariamente, deve farsi sentire". Così il presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha aperto questa mattina i lavori del tavolo della ricostruzione, da egli stesso convocato con l'intento di riaccendere i riflettori sulla ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del cratere sismico dell'aprile del 2009. All'incontro, che si è tenuto a Palazzo Silone, hanno partecipato i parlamentari Stefania Pezzopane e Marco Marsilio, il coordinatore dei sindaci del cratere 2009, Francesco Di Paolo, rappresentanti degli ordini l'Ordine degli architetti, Edoardo Compagnone, degli ingegneri, Pierluigi De Amicis e Giustino Iovannitti, del Collegio dei geometri, Giampiero Sansone e Massimo Busilacchio, delle associazioni di categoria, Massimiliano Mari Fiamma (Apindustria e Confapiedil), Paolo Gargano (Confindustria l'Aquila), Adolfo Cicchetti, Pierluigi Frezza ed Emanuele Sannito (Ance L'Aquila), Ezio Rainaldi (Upi L'Aquila) e delle organizzazioni saldacali, Umberto Trasatti e Francesco Marrelli (Cgil L'Aquila), Roberto Bussolotti (Ugl L'Aquila), Paolo Sangermano (Cisl L'Aquila), il presidente dell'Associazione Presidenti Consorzi, Paolo Calvi Moscardi, l'assessore del comune di Montorio al Vomano, Nina Mori. Assente, il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi perché impegnato in un incontro a Bruxelles, rappresentato da Daniele Placidi, funzionario Struttura.

Tutti gli interventi che hanno animato il tavolo, hanno posto l'accento sulla necessità di uscire dalla situazione di stallo in cui si dibattono i due uffici speciali per la ricostruzione, aggravata dalle scadenze contrattuali dei dipendenti che determinano ritardi nella gestione delle pratiche.

Altro argomento posto dai presenti e dallo stesso Lolli, quello della proroga al pagamento delle tasse sospese e delle nomine dei due responsabili degli uffici speciali: "le procedure sono iniziate" ha detto Lolli, "ma temo che ci vorrà ancora del tempo prima che i due uffici possano riprendere regolarmente a funzionare". 

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Legnini: Se mi candiderò lo faro per amore dell’Abruzzo

Lo ha anticipato durante la presentazione del libro di Paolo Gentiloni e lo ha ribadito intervenendo al seminario dei Liberal Pd di Enzo Bianco, a Pescara. Giovanni Legnini non ha sciolto tutti i nodi sulla sua candidatura ma il sì appare vicino.  "Sul mio futuro rimane ancora qualche incognita, vedremo nei prossimi giorni" ha detto Giovanni Legnini. Ieri invece l'ex vice presidente del Csm aveva affermato che "Se mi candiderò lo faro per amore di questa regione, perchè condivido le preoccupazioni di molti e perchè vorrei stimolare altri ad occuparsi del futuro dell'Abruzzo". Alla presentazione del libro di Paolo Gentiloni 'La sfida impopulista', rispondendo ad una domanda sulla sua intenzione di candidarsi alla presidenza della giunta regionale abruzzese, in vista delle elezioni del prossimo 10 febbraio.

"La riflessione non è ancora conclusa, ma ormai vicina alla conclusione - ha aggiunto Legnini - ma posso dire che se mi candiderò sarà per dare vita ad un progetto condiviso, di radicale cambiamento". Subito dopo Gentiloni ha preso la parola e dopo avere ricordato di conoscere Legnini da 20 anni ha affermato che "l'autorevolezza e l'esperienza di Legnini è qualcosa di fondamentale per l'Abruzzo. Una persona della sua levatura - ha concluso - può dare all'Abruzzo un contributo straordinario". 

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Studio Cgia, la manovra peserà per 6,2 miliardi sulle aziende

 Nel 2019 l’applicazione del disegno di legge di Bilancio comporterà alle aziende italiane un aggravio di gettito di 6,2 miliardi, di cui 4,5 miliardi circa in capo alle imprese non finanziarie e quasi 1,8 miliardi a carico di banche e assicurazioni. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia, che è giunto a questi risultati dopo aver misurato gli effetti fiscali sulle imprese di ogni singolo articolo presente nel disegno di legge di Bilancio.Ebbene, tra nuove misure che appesantiranno la tassazione, la rimozione/differimento di altre che avrebbero dovuto essere applicate e l’introduzione di novità che invece alleggeriranno il prelievo, nel 2019 le imprese italiane subiranno un incremento di gettito di 6,2 miliardi di euro. Le cose, invece, andranno meglio nel 2020, quando la crescita del prelievo si ridurrà a soli 374 milioni di euro, per cambiare completamente segno nel 2021, quando il sistema delle imprese, le banche e le assicurazioni beneficeranno di una diminuzione del prelievo fiscale per un importo di circa 1 miliardo di euro.

Va ricordato, sottolinea la Cgia, che con la manovra 2019 è stato sterilizzato l’aumento dell’Iva per un importo di 12,6 miliardi di euro. Se ciò non fosse avvenuto, l’incremento delle aliquote non avrebbe avuto effetti diretti sulle imprese, anche se, molto probabilmente, i consumi sarebbero diminuiti ulteriormente, condizionando negativamente i ricavi.Dall’analisi dei singoli articoli emerge che nel 2019 la misura più negativa per le imprese è l’abrogazione dell’Iri (nuova imposta sui redditi delle società di persone con aliquota al 24%) che, dopo una serie di slittamenti avvenuti nella scorsa legislatura, doveva entrare in vigore l’anno prossimo. La mancata introduzione di questa nuova imposta non consentirà a queste piccole imprese in contabilità ordinaria di ridurre il carico fiscale per un importo di quasi 2 miliardi di euro (art. 82). Le banche e le assicurazioni subiranno una forte stangata che rischia di “riversarsi” su correntisti e investitori. Il differimento dal 2018 al 2026 della deducibilità della quota di perdite su crediti e svalutazioni relative agli anni precedenti comporterà un aggravio di gettito di pari a 950 milioni (art. 83). Le assicurazioni, inoltre, vedranno aumentare la misura dell’acconto dell’imposta da versare all’erario per un costo di 832 milioni di euro (art. 84). Nel complesso, banche e assicurazioni potrebbero subire un incremento di gettito di 1,782 miliardi di euro

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Approvato il taglio dei vitalizi

Il Consiglio regionale abruzzese ha approvato all'unanimità un provvedimento che prevede il taglio dei vitalizi in essere e maturati che va dal 9 al 25 per cento, per gli assegni mensili superiori a 1.500 euro e fino a oltre 6.000 euro. Il provvedimento anticipa l'obbligo di riduzione dei vitalizi degli ex consiglieri regionali, annunciato dal Governo che inserirà nella legge di stabilità l'imposizione, pena il taglio dell'80 per cento dei trasferimenti statali. L'assemblea ha anche abolito il doppio vitalizio. Il consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco ha sottolineato che l'atto sarà impugnato perché licenziato da un consiglio sciolto lo scorso agosto, in regime di prorogatio per l'ordinaria amministrazione, fino alle elezioni del prossimo 10 febbraio.

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Elezioni regionali, La Russa: Marsilio è il candidato

Sara' Marco Marsilio, Fratelli d'Italia, il candidato del centrodestra alle Regionali in programma in Abruzzo il 10 febbraio. E' quanto fa sapere Ignazio La Russa, al termine della riunione con Forza Italia e Lega, a Milano. "Tra i nomi che noi abbiamo proposto, FI e Lega hanno mostrato una leggera preferenza per Marsilio. E quindi posso dire, in via ufficiosa, che sara' il nostro candidato", ha spiegato. "La candidatura di Marsilio sara' ufficializzata insieme alle altre che spettano a Lega, ovvero Sardegna, e a Forza Italia, Basilicata e Piemonte - ha continuato La Russa - ma l'ufficializzazione sara' piu' avanti perche' Berlusconi si e' riservato di fare un approfondimento con sondaggi sulle altre candidature, in particolar modo sul Piemonte. Ci rivedremo molto presto". 

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Sondaggio Bidimedia per le europee, la Lega al 32,5 per cento

La prima rilevazione per le elezioni europee effettuata da Bidimedia mette in evidenza che la Lega Nord è il partito che ha più consensi, il 32,9%. Nel sondaggio  il Movimento 5 Stelle si attesta al 26,1%. Il Partito Democratico invece raccoglie il 17,4% dei consensi. Sono solo altri due i partiti che superano la soglia prevista dalla legge elettorale: Forza Italia, che si attesta al 7,3% dei consensi, e Fratelli d'Italia con il 4,3%. E' quanto si legge in una nota dell'istituto di sondaggi. Più Europa viene rilevato al 3,4%, mentre la nuova compagine di sinistra guidata dal Sindaco di Napoli, De Magistris pur rimanendo al momento sotto la soglia di sbarramento si attesta al 3,3%. Mdp è rilevato all'1,4%. L'affluenza si attesta al 53%, in calo del 4,2% rispetto alle elezioni del 2014. Dati Sondaggi Bidimedia - Rilevazioni eseguite tra il 19/11 e il 22/11. Metodo di rilevazione: sondaggio online (CAWI) su un campione rappresentativo di 1081 casi. Margine d'errore ± 3%. Affluenza 53%

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Acconto Irpef, il più alto è a Bolzano

I contribuenti della provincia autonoma di Bolzano possono vantare il primato relativo al maggior importo versato a titolo di acconto Irpef. E' quanto rileva l'analisi dell'Ancot, Associazione nazionale consulenti tributari, che ha preso in esame i dati del ministero dell'Economia e delle finanze relativi alle dichiarazioni presentate nel corso del 2017 relative ai redditi del 2016. ai contribuenti della provincia autonoma di Bolzano l'acconto Irpef più consistente L'importo medio degli acconti Irpef versati dai contribuenti è stato in Italia pari a 3.020 euro. Dall'analisi relativa agli acconti Irpef emerge che l'importo medio più elevato versato dai contribuenti della provincia autonoma di Bolzano è stata pari a 4.670 euro mentre i contribuenti della Lombardia hanno mediamente versato acconti per 4.040 euro. Al terzo posto della graduatoria stilata sulla base di versamenti medi degli acconti figurano i contribuenti del Lazio con 3.390 euro e a seguire: Veneto 3.370 euro; Trentino Alto Adige (Provincia autonoma Trento) 3.310 euro; Liguria 3.200 euro; Emilia Romagna 3.180 euro; Toscana 3.140 euro; Piemonte 3.090 euro; Friuli Venezia Giulia 2.910 euro; Valle d'Aosta 2.780 euro; Marche 2.560 euro; Campania 2.300 euro; Umbria 2.190 euro; Sardegna 2.170 euro; Abruzzo 1.950 euro; Puglia 1.920 euro; Sicilia 1.920 euro; Calabria 1.790 euro; Basilicata 1.740 euro e Molise 1.560 euro

"Entro il 30 novembre - sottolinea l'Ancot - i contribuenti sono chiamati ad effettuare il versamento dell'eventuale seconda o unica rata di acconto. L'acconto Irpef è dovuto se l'imposta dichiarata in quell'anno (riferita, quindi, all'anno precedente) al netto delle detrazioni, dei crediti d'imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro". "L'acconto è pari al 100% dell'imposta dichiarata nell'anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell'importo: unico versamento, entro il 30 novembre, se l'acconto è inferiore a 257,52 euro due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo) la seconda, il restante 60%, entro il 30 novembre", ricorda. "Il mese di novembre - dice Arvedo Marinelli, presidente nazionale dell'Ancot - è caratterizzato da una serie particolarmente consistente di scadenze che mettono a dura prova sia i contribuenti sia gli studi dei consulenti tributari". 

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Consumi, si riduce l gap tra showrooming e infocommerce

I principali obiettivi che guidano l'articolazione di una strategia di omnichannel customer experience per le aziende italiane sono ad oggi ancora principalmente di breve periodo e legati al miglioramento della customer acquisition e/o all'incremento delle vendite, entrambi segnalati dal 33% delle aziende analizzate, oltre che il miglioramento dell'engagement (per il 27% del campione). Sono solo un terzo quelle che oggi personalizzano i contenuti in funzione dello specifico individuo, mentre circa il 44% dichiara di non farlo e il restante 23% del campione sta attualmente lavorando per favorire queste logiche di personalizzazione. Le strategie di omnicanalità richiedono il coinvolgimento di più funzioni aziendali, ma solo in una realtà su cinque vi è un elevato grado di commitment e sintonia tra tutte. Queste sono solo alcune delle evidenze emerse dalla seconda edizione dell'Osservatorio Omnichannel Customer Experience, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. La ricerca si è basata su oltre 100 interviste su un campione di grandi e medio-grandi aziende italiane. A spingere le aziende verso l'adozione di strategie di omnichannel customer experience sono i cambiamenti in atto nei comportamenti dei consumatori nel processo d'acquisto. Nel 2018, gli individui che più marcatamente hanno messo in atto tali trasformazioni hanno raggiunto quota 35,5 milioni - in forte aumento (+3,8 milioni rispetto al 2017) per la prima volta dal 2012 - a dimostrazione del fatto che l'utilizzo di più punti di contatto digitali nel processo di relazione con l'azienda è in continua crescita. Inoltre è in corso una progressiva convergenza del ruolo degli spazi di comunicazione e di vendita: si riduce sempre più il gap tra il fenomeno dello showrooming (ricerca di informazioni in punto vendita e acquisto online) e dell'infocommerce (ricerca di informazioni online e acquisto in punto vendita), e tra gli eShopper si diffondono percorsi di acquisto che vedono un impiego sinergico, integrato e ibrido di touchpoint online e offline, utilizzati nella ricerca di informazioni e nel momento dell'acquisto. Anche per gli Everywhere Shopper, ossia il cluster più evoluto dal punto di vista omnicanale, il punto vendita fisico mantiene una propria centralità nel journey, diventando sempre più anche spazio esperienziale e di interazione tra marca e consumatore. In sintesi, quindi, l'utilizzo sinergico di diversi touchpoint da parte del consumatore risulta sempre più una pratica diffusa e in crescita tra la popolazione italiana e alcuni comportamenti di utilizzo della rete in logica "everywhere, anytime e da qualsiasi device" si stanno gradualmente diffondendo tra tutte le fasce di età della popolazione.

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