Compie 99 anni Gilberto Malvestuto, l'ultimo ufficiale sopravvissuto della Brigata Maiella, l'unica formazione decorata con la medaglia d'oro al valor militare della Resistenza. Lucidissimo, fisicamente ancora integro, segue tutte le vicende dei tempi del coronavirus e pur ammettendo che "qui dove mi trovo mi arriva tutto ovattato, ho avuto un po' di febbre anche io, ma non era niente di grave", quando sente parlare di 'guerra' riferendosi alla pandemia ha un piccolo moto e dice che "la guerra e' tutta un'altra cosa. Questo paese ha vissuto momenti peggiori, tutto questo passera' di sicuro e allora dovremo dimenticare e andare avanti. Il prossimo anno avro' 100 anni se Dio mi permettera' di arrivarci, ma io non voglio dimenticare mai le vicende della Resistenza. Come faccio a dimenticarmi quel ragazzo che mori' accanto a me colpito da una raffica di mitra? Aveva un avvenire. Ed e' morto per la Patria, per la liberta' di questo paese. Ecco - conclude il tenente Malvestuto, plotone mortai della Brigata Maiella - Sono onorato che vi ricordate di me, ma vorrei che vi ricordaste soprattutto del desiderio di liberta' che ci animava in quei giorni".
Leggi Tutto »Ansia e stress da quarantena e Covid-19
Ansia e stress da quarantena e Covid-19: sono questi i principali disturbi, accompagnati da depressione e insonnia, rilevati in una indagine realizzata su un campione di 18 mila persone, di cui il 79,6% donne, sul territorio nazionale per valutare gli effetti psicologici dell'emergenza coronavirus. A condurre lo studio sono l'Universita' degli Studi dell'Aquila, l'universita' di Roma Tor Vergata ed il progetto Territori Aperti (Centro di documentazione, formazione e ricerca per la ricostruzione e la ripresa dei territori colpiti da calamita'). I primi risultati dello studio, partito con un questionario online diffuso fra il 27 marzo e il 6 aprile, sono stati pubblicati sulla rivista di preprint MedArXive: sia le misure restrittive sia la pandemia stanno avendo un impatto significativo sui livelli di depressione, ansia, insonnia e sintomi da stress. Il 37% (6.604) degli intervistati avverte i sintomi del disturbo da stress post-traumatico, il 22,9% (4.092) manifesta un disturbo dell'adattamento, il 21,8% (3.895) accusa uno stress percepito elevato, il 20,8% (3.700) lamenta ansia, il 17,3% (3.084) depressione e il 7,3% (1.301) insonnia. Queste manifestazioni di malessere psicologico sono piu' diffuse fra le donne, in particolare fra quelle piu' giovani. Secondo i ricercatori l'aver riscontrato "alti tassi di effetti negativi" merita "un ulteriore monitoraggio della salute mentale della popolazione italiana" nelle prossime settimane
Leggi Tutto »Alla scoperta dei trabocchi su youtube
Le immagini dall'alto, sul mare azzurro, danno l'impressione di uno 'scheletro colossale'. Si parla della Grande Macchina Pescatoria, per usare la definizione del trabocco di Gabriele D'Annunzio, nel video con cui la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell'Abruzzo-Chieti aderisce alla campagna La cultura non si ferma, promossa dal ministero per i Beni e le Attivita' culturali e per il Turismo con lo scopo di aggregare e far crescere l'offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, attraverso brevi filmati pubblicati sul canale Youtube Mibact con l'hashtag #iorestoacasa. Un modo per promuovere non solo la bellezza paesaggistica della costa, ma anche di valorizzarne la specificita' culturale, tanto che la Soprintendenza ha gia' riconosciuto beni di interesse culturale per il loro valore testimoniale e iconico dell'intera regione undici trabocchi e ha istituito, da due anni, un Comitato tecnico scientifico con i Comuni e le istituzioni del territorio per favorire azioni condivise di tutela e valorizzazione lungo l'intero litorale teatino: da Ortona, a San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro e a Vasto. 'Lu travocche', come viene chiamato in dialetto abruzzese, e' un'imponente costruzione realizzata in legno di pino d'Aleppo tipico delle zone del medio Adriatico, modellabile, capace di resistere alla salsedine e alle forti raffiche di maestrale che battono l'Adriatico.
Nella foto un fotogramma del filmato.
Leggi Tutto »Coronavirus, l’Università d’Annunzio mette on line corsi di allenamento fisico
L'Universita' D'Annunzio diventa una palestra virtuale. I laureati del Corso di Studi in "Scienze delle Attivita' Motorie e Sportive" hanno ideato e messo a punto un ricco programma di attivita' sportive sulla homepage del sito dell'Ateneo. Si chiama "UdActive Training" e da la possibilita' di praticare da casa lezioni di mobilita' articolare, avviamento allo yoga, core training, allenamento di forza a corpo libero e anche danza. "Pur nella difficolta' che stiamo vivendo - spiega la professoressa Angela Di Baldassarre, Presidente del Corso di Studi di "Scienze delle attivita' motorie e sportive" della "d'Annunzio" - crediamo sia utile poter condividere con quanti lo vorranno, i benefici e il divertimento che caratterizzano le attivita' motorie anche se svolte a casa". Durante questo periodo di grande difficolta', e' comunque importante tentare di rimanere attivi e fare esercizio fisico all'interno delle mura domestiche. I video delle attivita' saranno disponibili sulle piattaforme social di Ateneo. Gli studenti che condivideranno sul proprio profilo Instagram un video in cui interpretanno una coreografia della lezione di danza -utilizzando l'hashtag #univdancers- potranno vederlo pubblicato sui canali ufficiali di Ateneo.
Leggi Tutto »Meritocrazia illustra le idee del Progetto Italia
"A distanza di circa sei mesi dal Congresso nazionale di Ischia Meritocrazia Italia presenta oggi il suo progetto per l’Italia. C’è bisogno di ripartire con idee coraggiose. Gli italiani meritano fiducia". Lo affermano i responsabili di Meritocrazia Italia illustrando "Progetto Italia":
In particolare, Progetto Italia ha individuato soluzioni politiche da offrire al governo e al parlamento sui seguenti settori strategici che si riportano a titolo esemplificativo e non esaustivo:
1) Lavoro e impresa. Mantenere i posti di lavoro e crearne nuovi a tempo indeterminato attraverso l’introduzione di incentivi fiscali e premi per i lavoratori e per le impresa.
2) Giustizia. Portare a compimento la riforma telematica del processo sia in ambito penale che civile. Introdurre la separazione delle carriere e riformare il CSM, il processo penale, compreso sistema sanzionatorio e prescrizione, nonché il sistema penitenziario.
3) Servizi sociali. Alimentare le attività sociali ricreative, culturali e sportive che favoriscono l'integrazione tra diverse etnie. Valorizzare l'apporto al sociale della popolazione anziana. Sensibilizzare la collettività al volontariato eventualmente con introduzione di un di un periodo di leva obbligatoria. Implementare le iniziative di superamento delle barriere architettoniche.
4) Università e formazione. Ripensare il modello di autonomia negoziale dell'università riordinando i meccanismi di reclutamento di ricercatori e personale docente; rivedere i sistemi di gestione ed erogazione dei finanziamenti agli atenei secondo parametri del merito e equità sociale che devono caratterizzare il sistema implementando la dotazione tecnologica delle università. Definire un piano per ristrutturare le infrastrutture scolastiche oggetto di degrado edilizio.
5) Ambiente e territorio. Potenziare la raccolta differenziata, il riciclo dei rifiuti e migliorare il trattamento delle acque completando le opere necessarie per la gestione delle risorse idriche limitando le emissioni inquinanti sia nell’acqua che nell’atmosfera. Riconvertire il sistema di approvvigionamento energetico attraverso un piano regolatore generale energetico delle varie aree territoriali del paese.
6) Imposizione fiscale. Rivedere sistema tributario sulla base dei parametri dell'equità e della sostenibilità definendo a livello europeo una politica finanziaria e tributaria unitaria. Tassare la posizione finanziaria netta dei contribuenti introducendo tre scaglioni di flat tax con tetto massimo al 50%. Riformare la disciplina del capital gain consentendo la detassazione degli stessi e dei dividenti a fronte di investimenti nella società e nell'occupazione.
7) Innovazione e P.A. Procedere allo snellimento della pubblica amministrazione e alla semplificazione delle procedure amministrative. Riformare i meccanismi di selezione concorsuale e reclutamento. Rivedere i processi dell'organizzazione del pubblico impiego assicurando indipendenza dei membri dell'Organismo di valutazione indipendente.
8) Mobilità urbana smart city. Rendere le città più smart nelle reti di trasporto urbano puntando sulla sviluppo urbanistico ecco sostenibile e sulla mobilità sostenibile delle città.
9) Sanità. Investire maggiormente sul sistema sanitario nazionale al fine di avere strutture ospedaliere e personale medico e paramedico adeguati alle esigenze del Paese. Riallineare costi e qualità del servizio sanitario per ogni regione.
IN ALLEGATO INTERO DOCUMENTO:
Leggi Tutto »I sansalvesi dal cuore d’oro
“Lo affermo da sempre: i sansalvesi sono capaci di gesti di solidarietà impensabili. Anche in questa emergenza coronavirus. Voglio pubblicamente ringraziare Antonio Di Biase detto Biagino per un atto di solidarietà che merita la dovuta considerazione da tutta la nostra comunità”. Ad affermarlo il sindaco Tiziana Magnacca che già ieri mattina ne aveva avuto notizia delle intenzioni di Di Biase che si era raccordato con l’Ufficio Politiche sociali per la consegna dei pacchi alle famiglie più bisognose.
“Tonino – aggiunge il sindaco – non ha ‘detto’ semplicemente di preoccuparsi di chi ha bisogno. Tonino, e altri come lui, lo hanno dimostrato togliendo qualcosa alle loro famiglie per darlo agli altri. E a tutti costoro dicono grazie”.
“Ieri Di Biase aveva espresso all’Ufficio Politiche il desiderio di voler consegnare 25 pacchi alle famiglie di San Salvo. Il nostro Ufficio ha coordinato la consegna con il prezioso e qualificato contributo operativo della Protezione civile Arcobaleno alla quale è stato un elenco di famiglie in stato di grave disagio che vengono seguite da questo Comune” conclude il sindaco.
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La riflessione di Francesco Barone, portavoce del Premio Nobel per la Pace Denis Mukwege
“I mutamenti che deriveranno da questa drammatica esperienza, spero che inducano le persone chiamate a governare il mondo ad attivare strategie e interventi che mirino alla realizzazione di un rinnovato pianeta di pace, divenendo così essenziale il processo di educazione indirizzato alla solidarietà sociale, che non può più avere il carattere della temporanea circostanza”.
Lo dice il professor Francesco Barone, docente al dipartimento di scienze umane dell’Università dell’Aquila, con all’attivo oltre cinquanta viaggi umanitari in Africa, portavoce del premio Nobel per la Pace 2018, Denis Mukwege, che ha denunciato la catastrofe umanitaria in Congo, con centinaia di migliaia di donne violentate, oltre quattro milioni di sfollati e sei milioni di morti.
“Paura, timore, preoccupazione, solitudine, incertezza sul futuro sono le sensazioni più ricorrenti in questo periodo di pandemia. Ci ricordano qualcosa raccontato in passato dai nostri genitori e dai nostri nonni. Ricordi di sofferenza che inevitabilmente, una volta vissuti cambiano lo sguardo sulla vita”, dice Barone.
“Forse siamo stati colti di sorpresa. Forse no. Eravamo talmente appesantiti dalle velocità e dal sonno della materia che non ci stavamo rendendo conto della direzione che il mondo stava prendendo. Troppo impegnati nell’affermazione dell’io, pian piano, siamo diventati estranei anche a noi stessi”, è la riflessione del professore.
“Artigiani dell’invisibile, affetti da una specie di trance e con la smania di successo, siamo rimasti in silenzio di fronte a un mondo fatto di disuguaglianze e ingiustizie intollerabili. Assoggettati ai linguaggi e agli interessi di pochi, abbiamo conosciuto una nuova idea di mondializzazione e di globalizzazione. E ne siamo rimasti vittime”.
“Ora, un microscopico e bastardo nemico ci sta minacciando. È talmente potente da incuterci timore. È talmente potente da essere riuscito a favorire una tregua nelle zone di guerra. Non è intelligente questo virus, eppure è riuscito a far tacere le armi”.
“E noi invece, credendo di essere i giganti della ragione e dell’intelligenza, le armi le facciamo costruire e le utilizziamo”.
“Da questa difficile condizione si potrà trarre l’insegnamento che occorre estirpare i pregiudizi, le discriminazioni, le disuguaglianze – prosegue Barone - . L’educazione alla pace si affianca all’educazione alla democrazia, alla libertà, alla legalità, all’affettività. È orientata al rispetto alla vita, al rispetto dell’essere umano e della sua dignità. Senza eccezioni. Mai. La nostra capacità di costruire la pace dipende dalla nostra mente, dalla nostra volontà di saper distinguere nettamente il male della violenza e il bene della non violenza”.
“E ora che vi sono intere famiglie a non disporre di cibo, dobbiamo essere consapevoli che la povertà è amara. La solitudine è amara. È dal contatto tra famiglia e scuola che potrebbe propagarsi il monito universale della pace e della cooperazione. La strada per il cosiddetto ‘mondo migliore’ passa attraverso le scelte individuali”.
“Di fronte allo smascheramento della nostra vulnerabilità possiamo superare la convinzione dell’eternità terrena. Stiamo vivendo un periodo di dolore”, continua Barone, convinto che “da questa frattura fisica e psicologica è possibile ristabilire l’armonia e l’integrità”.
“Nei giorni scorsi sono circolati in rete video di bambini africani che sorridendo hanno incoraggiato noi tutti. Si, proprio loro che non sono certi neanche di ciò che avverrà il giorno dopo. Non c’è nessun luogo affettivo e protettivo come la nostra casa. L’essere costretti a rimanerci dovrebbe indurci a riflette nei confronti di coloro che, vivendo in contesti di povertà e di emarginazione, manifestano la forza d’animo di consolarci”.
“Si spera, ovviamente, che nei confronti di loro, non si tratti dell’ennesima attenzione destinata a durare un attimo. Ora abbiamo il tempo per concentrarci sulla prospettiva di voler essere con gli altri e di voler essere in comune con gli altri, assumendo come bussola il concetto di pluralità inteso come necessità”.
“Ora più che mai risulta essenziale la trasmissione della ‘chiarezza umana’, il senso di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri, in termini di verità e autenticità. Questo richiede empatia verso gli altri con diverse identità, comprensione dei diversi flussi di civiltà e capacità di vedere le differenze come opportunità di relazioni costruttive, rispettose e pacifiche tra le persone”.
“Ciò”, conclude il professor Barone, “determina l’adesione a un nuovo modo di pensare, in cui prevale la quiete, la riflessione e il senso di una persona nuova, libera e cosciente”.
Leggi Tutto »Pensieri e proposte di familiari di persone con autismo
Quali sono le necessità delle famiglie con autismo?
Quali i problemi emersi durante questa emergenza?
Come affrontare i disagi dalla sospensione di scuola, servizi assistenziali e
riabilitativi?
Ecco le proposte di Autismo Abruzzo onlus.
"Nonostante i l 2 aprile sarà condizionato fortemente dalla emergenza Coronavirus
riteniamo possibile cogliere l ’occasione per presentare proposte concrete a Regioni
e Governo nazionale. Troppe l e difficoltà i ncontrate dalle famiglie, l asciate sole dalle
Istituzioni ma anche dalle tante Associazioni di rango nazionale.
L’emergenza #Covid19 sta assorbendo tutte l e energie del Paese ed è
assolutamente necessario tutelare l a salute di tutti e contenere l a diffusione del virus.
Lo dobbiamo a tutti i soggetti più deboli e quindi anche ai nostri figli con autismo. Allo
stesso tempo, però, dobbiamo necessariamente chiedere l a massima attenzione nel
mantenere quel precario equilibrio quotidiano senza i l quale l a vita dell’intera famiglia
viene fortemente compromessa.
Autismo Abruzzo onlus propone ad Associazioni e genitori di raccogliere
problemi e proposte, partendo da quelle ricevute da Autismo Lazio onlus,
Autismo Campania onlus , Genitori Autismo Molis e onlus e Sos Autismo onlus .
Le proposte raccolte e qui sotto riportate sono disponibili nel file condiviso
#A UTISMOeCOVID19 - ( https://bit.ly/3byC00i) . Invitiamo fin da ora chiunque a
contribuire e condividere questa i niziativa diretta a tutte l e Regioni e al Governo
nazionale. Un bel segnale per i l #2 aprile2020 , edizione che vedrà poche l uci blu e
pochi palloncini, ma con un messaggio diretto alle Istituzioni da parte delle famiglie.
Proposte per una gestione sostenibile della Emergenza Covid-19
per le famiglie con autismo
1) Attuazione i mmediata degli art. 47 e 48 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020.
In particolare: attivazione di interventi non differibili in favore delle persone con
disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove l a tipologia delle prestazioni
e l ’organizzazione delle strutture stesse consenta i l rispetto delle previste misure di
contenimento. Tale azione è stata i ndicata anche dall’art. 9 del Decreto Legge n. 14
del 9 marzo 2020.
2) Durante l a sospensione dei servizi educativi e scolastici e durante l a sospensione
delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per
persone con disabilità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del
personale disponibile, già i mpiegato i n tali servizi, dipendente da soggetti privati che
operano i n convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali
domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi
luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali
servizi si possono svolgere secondo priorità i ndividuate dall’amministrazione
competente, tramite co-progettazioni con gli enti gestori, i mpiegando i medesimi
operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative
sinora previsti, anche i n deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali,
concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte l e misure necessarie
per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.
3) Libertà di uscire da casa, nell’uso dell’auto e nella frequentazione di luoghi
isolati dove poter gestire senza conseguenze comportamenti problematici e lo
stress accumulato dalle persone autistiche (s i veda nota dell’Unità di crisi di
Regione Campania) . Nel completo rispetto delle norme previste per la
limitazione della diffusione del virus.
4) L'adozione da parte delle famiglie di un pass che segnali i mmediatamente alle Forze
dell'Ordine l a presenza di una persona autistica allo scopo di evitare l ungaggini
nell'identificazione che potrebbero innescare comportamenti problematici importanti.
5) Disciplina di modalitá di ricovero e di corsie preferenziali di accesso alle strutture
sanitarie dei soggetti disabili, i n particolare dei soggetti autistici con possibilitá di
permanenza di un familiare (con dovute precauzioni) durante i l ricovero ovvero
adibire padiglioni provvisori con personale medico specializzato per le emergenze.
6) Adozione di un piano di emergenza per i l soccorso dei soggetti autistici fornendo
vademecum informativo al personale sanitario e alle Forze dell'Ordine.
7) Possibilità di i stituire un percorso con l e famiglie seguito da psicologi (possibilmente i
referenti che già conoscono i l bambino/adulto autistico), che i n videochiamata o via
skype daranno suggerimenti ai genitori sulla gestione delle attività quotidiane e sulla
gestione delle eventuali problematiche comportamentali.
8) Attivazione presso ciascun Comune i taliano di una Unità speciale per l ’assistenza
sanitaria a domicilio per l e persone con autismo. Deve essere possibile verificarne
l’attivazione contattando i l proprio Comune tramite un apposito numero verde
comunale dedicato.
9) Informazioni ad hoc: gli enti preposti che già hanno in carico la persona con disabilità
devono rilasciare i nformazioni regolari, i n maniera da fornire risposte sempre
aggiornate i n base alle direttive del governo. E’ i mportante rassicurare i pazienti e i
loro familiari, attivando anche percorsi di assistenza psicologica a distanza.
10)Organizzare un servizio di consegna a domicilio (con cadenza bisettimanale) di beni
di prima necessità e farmaci per l e famiglie i n cui è presente un solo familiare a
sostegno della persona con autismo (spesso è i mpossibile andare a fare l a spesa
con un autistico) numero verde già attivo a livello nazionale 800 06 55 10".
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Coronavirus: Coldiretti, nuove risorse acquisti prodotti Made in Italy
Le maggiori difficoltà alimentari si registrano nel mezzogiorno con oltre 530mila persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare che si trovano in Campania, oltre 364mila in Sicilia e quasi 283mila in Calabria ma situazioni diffuse di bisogno si rilevano anche nel Lazio con oltre 263mila persone e con 235mila persone nella Lombardia devastata dal Coronavirus. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla emergenza alimentare in Italia dopo le misure varate dal Governo, sulla base gli aiuti agli indigenti in Italia su dati Relazione annuale Fead del giugno 2019. Con le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, si aggrava la situazione e aumenta il numero dei quasi 2,7 milioni di persone che in Italia – sottolinea la Coldiretti - sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense. Ad essere in difficoltà – sottolinea la Coldiretti – sono tra le categorie più deboli quasi 113mila senza fissa dimora, oltre 225mila anziani sopra i 65 anni, e 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni che ricevono aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) grazie ad associazioni come Banco Alimentare Roma, Banco delle opere di Carità, Caritas Italiana, Comunità di S. Egidio, Croce Rossa Italiana, Fondazione Banco Alimentare e Associazione Sempre Insieme per la Pace. “Come è stato previsto nel Cura Italia con l’importante aumento di 50 milioni del fondo per l’aiuto agli indigenti chiediamo anche ai Comuni di destinare all’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy e locali le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità” afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare "l’importanza di sostenere l’economia agricola nazionale che in molti settori si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di bar ristoranti e mense".
LE PERSONE BISOGNOSE DI AIUTO PER MANGIARE IN ITALIA
|
REGIONE |
NUMERO INDIGENTI |
||
|
CAMPANIA |
20% |
530222 |
|
|
SICILIA |
14% |
364156 |
|
|
CALABRIA |
11% |
282974 |
|
|
LAZIO |
10% |
260472 |
|
|
LOMBARDIA |
9% |
235231 |
|
|
PUGLIA |
7% |
175684 |
|
|
PIEMONTE |
5% |
135943 |
|
|
EMILIA ROMAGNA |
5% |
130202 |
|
|
TOSCANA |
4% |
103398 |
|
|
VENETO |
4% |
97109 |
|
|
MARCHE |
3% |
67907 |
|
|
LIGURIA |
2% |
66580 |
|
|
SARDEGNA |
2% |
54900 |
|
|
VENEZIA GIULIA |
2% |
49810 |
|
|
ABRUZZO |
2% |
44988 |
|
|
BASILICATA |
1% |
30767 |
|
|
TRENTINO ALTO ADIGE |
1% |
22258 |
|
|
UMBRIA |
1% |
20614 |
|
|
MOLISE |
0% |
5049 |
|
|
TOTALE |
100% |
2678264 |
|
|
|
|
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|
Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Relazione annuale Fead del giugno 2019
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