Nel quarto trimestre 2019 il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici e' diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Lo ha fatto sapere l'Istat nella sua ultima nota relativamente al reddito e risparmio delle famiglie nel quarto trimestre del 2019. La flessione del potere d'acquisto e' risultata piu' marcata (-0,4%) come conseguenza della dinamica positiva dei prezzi. Nel quarto trimestre 2019, infatti, il deflatore implicito dei consumi e' aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici nel quarto trimestre 2019 e' stata pari all'8,2%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. La lieve flessione riflette la sopra citata diminuzione del reddito disponibile a fronte di una stazionarieta' della spesa per consumi finali. Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici nel quarto trimestre del 2019 e' stato pari al 5,7%, invariato rispetto al trimestre precedente, per la flessione degli investimenti fissi lordi dello 0,3% e della gia' segnalata contrazione del reddito lordo disponibile. (
Leggi Tutto »Ricostruzione, via libera ai pagamenti per le imprese e nuove assunzioni
Nuovo personale per gli Uffici speciali regionali e un'altra forte iniezione di liquidita' in arrivo per le imprese ed i professionisti impegnati nella ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016, ora costrette a chiudere i cantieri in seguito all'emergenza Coronavirus. Il commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini ha firmato oggi due nuove ordinanze, una che consentira' il pagamento dei lavori effettuati nei cantieri fino al momento della sospensione, senza attendere quindi il completamento degli stati di avanzamento, e un'altra per l'assunzione di 200 nuove unita' di personale negli Usr e nei Comuni del cratere sismico. L'intesa sui due provvedimenti e' stata raggiunta ieri nella Cabina di coordinamento. I pagamenti alle imprese per i cantieri sospesi, che riguardano anche le spese tecniche e quelle per i beni strumentali, saranno effettuati in deroga alle norme che oggi dispongono il raggiungimento di determinate percentuali di avanzamento dei lavori (20, 40 e 70% prima del saldo finale). Una misura straordinaria che restera' in vigore fino al 30 giugno, e che consentira' alle imprese impegnate nella ricostruzione, in questo momento di grave emergenza indotta dal coronavirus, che ha portato al blocco delle attivita', di ottenere liquidita' anche per pagare i loro dipendenti ed i fornitori. L'ordinanza e' immediatamente esecutiva, e permettera' di avviare subito il pagamento degli stati di avanzamento parziali, purche' abbiamo un importo minimo di 5 mila euro. Con lo stesso obiettivo di fornire liquidita' immediata, nei giorni scorsi, il commissario Legnini ha approvato l'ordinanza che consente di pagare un anticipo del 50% sulle parcelle dei professionisti per i progetti presentati e ha dato disposizioni agli Uffici per procedere al pagamento di tutti gli arretrati nel piu' breve tempo possibile. Nei prossimi giorni potrebbero essere attivati altri strumenti di sostegno a favore delle imprese, mirati in particolare alla sicurezza sui luoghi di lavoro alla ripresa delle attivita'. L'altro provvedimento in via di emanazione sblocca l'assunzione di 200 nuove unita' di personale negli Uffici speciali regionali e nei Comuni del cratere per rafforzare la capacita' operativa nelle 2 attivita' legate alla ricostruzione. Le nuove assunzioni erano previste dalla Legge "sblocca cantieri" del giugno dell'anno scorso. All'Ufficio Speciale delle Marche, che oggi ha in organico 210 dipendenti e circa 4 mila pratiche da esaminare, sono in particolare destinate 116 nuove unita' di personale. Altre 30 sono destinate all'Abruzzo, 27 all'Umbria e altrettante al Lazio. Le selezioni del nuovo personale potranno essere avviate dagli Usr direttamente o attraverso un soggetto esterno abilitato.
Leggi Tutto »Coronavirus, appello del sindaco Biondi per gli affitti
"Faccio appello al Governo perche' emani misure sugli affitti perche' oggi sono i meno abbienti a non poter pagare in quanto sono coloro che non possiedono una abitazione. Tra le altre cose all'Aquila la problematica e' attuale perche' si stava recuperando la residenzialita' in centro proprio con gente in locazione". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, al Governo nazionale sulla tematica, molto attuale, degli affitti che molti cittadini in piena emergenza coronavirus non possono sostenere. "Con interventi mirati potrebbe emergere chi paga con un regolare contratto, comunque, mi preoccupo anche di chi potrebbe diventare povero, parlo ad esempio di gestori di locali che avevano aperto da poco o anche chi e' storico, che non sa come pagare l'affitto, oppure di giovani coppie - continua Biondi che nei giorni scorsi ha lanciato un appello ai proprietari del capoluogo regionale. "Dobbiamo decidere quello che si puo' fare e quello che non si puo' fare: io posso fare solo appelli nei confronti di chi ha una seconda casa affittata ed ha un reddito non intaccato dal coronavirus per chiedere di rinviare di un o due mesi l'affitto, fare una moratoria oppure, a coloro che non vivono di affitto, sospendere i pagamenti. I Comuni possono fare, come noi abbiamo fatto, norme per accelerare e sbloccare pagamenti per cittadini e imprese e quanto altro di nostra competenza visto che l'abbattimento di tasse e sospensione dei fitti sono di competenza governativa - spiega ancora il sindaco che invia un altro messaggio a Roma: sulla tasse, se ci vogliono dare una mano, facciano un trasferimento straordinario per azzerare la riscossione dei tributi locali, quindi anche sui locali commerciali".
Leggi Tutto »Coronavirus, reperite 68 stanze a Teramo per i sanitari e le forze dell’ordine
Sono 68, al momento, le stanze reperite dal Comune di Teramo in cinque strutture ricettive tra il capoluogo e la frazione di San Nicolo' e che saranno messe a disposizione dei sanitari, ed anche delle forze dell'ordine, impegnate a contrastare la diffusione del coronavirus, che ne faranno richiesta. Ad annunciarlo, questa mattina, il sindaco Gianguido D'Alberto e il vicesindaco con delega alla Protezione civile Giovanni Cavallari, rispondendo cosi' alla richiesta, avanzata nei giorni scorsi dai sindacati, di trovare degli alloggi temporanei da mettere a disposizione di quei medici, infermieri e oss che per motivi di precauzione nei confronti delle proprie famiglie preferiscono non tornare a casa dopo il lavoro.
Individuate le strutture il Comune ha poi deciso di metterle a disposizione non solo del personale sanitario ma anche delle forze dell'ordine "che stanno lavorando strenuamente per far si che la propagazione del virus possa essere ridotta al massimo". Ieri la Regione ha stabilito la quantificazione della spesa per ogni struttura alberghiera, ma in attesa che l'iter si concluda e della relativa convenzione il Comune ha deciso di garantire questa possibilita' fin da subito per rispondere alle esigenze del territorio. Gli interessati dovranno mandare una mail al Coc del Comune indicando i dati personali, il numero di telefono e un'autocertificazione che attesti di non essere positive al virus e il Comune gli fornira' l'indicazione della struttura dove potersi appoggiare. Successivamente, in base alle richieste, le strutture disponibili saranno utilizzate anche per rispondere ad altre esigenze quali quelle di riservare degli spazi a quelle persone che sono in fase di guarigione clinica ma che non sono ancora in una situazione che gli consenta il rientro in famiglia, alle persone in quarantena obbligatoria che non possono svolgerla all'interno delle famiglie o dei cittadini che rientrano dall'estero e di quelle persone che sono prive di abitazione, come i senza tetto.
Leggi Tutto »Coronavirus, il racconto di un paziente che è guarito
E' guarito dal coronavirus e ha voluto raccontare la sua esperienza, partendo dal timore di aver contagiato le persone care. Ora però per Marco (nome di fantasia, ndr) inizia una nuova fase grazie alla terapia sperimentale utilizzata a Chieti dalla Clinica di Malattie infettive del policlinico. Il giovane e' stato sempre informato e consapevole della patologia e della scelta del responsabile della Clinica, Jacopo Vecchiet, di curarlo con il Tocilizumab, il farmaco gia' impiegato nella cura dell'artrite reumatoide e in grado di ridurre l'infiammazione che causa danni agli organi e cosi' dopo aver dato il consenso e' iniziato il percorso. ''Ancora adesso non so dove, come e quando ho contratto il virus - dice Marco ripercorrendo le ultime settimane - per quanto abbia cercato di darmi delle risposte. E' accaduto e basta, e farsi domande oltre un certo limite non era d'aiuto. Quando sei li' hai paura non solo per te - aggiunge - ma per quelli che sono a casa e temi di avere contagiato. Mi tormentava il pensiero di essere causa di sofferenza per le persone che amo di piu' e che mai avrei voluto mettere in pericolo''. La sua sensazione, in un reparto nel quale si e' isolati e i contatti con il mondo di fuori sono pochissimi, e' stata quella di trovarsi nel posto giusto, in mani sicure: ''Arriva un momento nel quale pensi a una sola cosa - ricorda Marco -: devi migliorare la tua condizione, vale solo quello''. L'incubo coronavirus e' finito ma questa vicenda ha lasciato un segno indelebile ''La mia vita e' cambiata sicuramente - conclude Marco -, queste sono situazioni che fanno riflettere e io di tempo per pensare ne ho avuto in ospedale. E si', sono cambiato eccome. Ognuno dovrebbe apprendere qualcosa da questi giorni, perche' e' la vita di tutti a essere cambiata''.
Leggi Tutto »Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Castellalto premiati dall’Unione Astronomica Internazionale
La classe IV A della scuola primaria tempo-pieno di Castelnuovo Vomano, dell'Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di Castellalto, si è aggiudicata il 2° posto al Concorso Internazionale NameExoWorlds: dai il nome a un pianeta, indetto la scorsa estate dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU), l’autorità internazionale che riunisce appassionati e professionisti di astronomia in tutto il mondo, e che –fra le altre cose– assegna i nomi a molti dei nuovi corpi celesti che vengono continuamente scoperti. Quest’anno, per celebrare i suoi primi 100 anni, ha proposto ad ogni Paese membro di scegliere il nome di un pianeta e della stella intorno a cui orbita.
Sono sempre più numerosi i pianeti orbitanti intorno ad altre stelle di cui si conoscono l'esistenza e, in molti casi, le caratteristiche. Una platea destinata a crescere sempre di più nei prossimi decenni, grazie ai continui progressi della ricerca sui pianeti extrasolari, una branca dell'Astrofisica nata appena venticinque anni fa, ma già con un Premio Nobel vinto quest'anno dagli scienziati Michel Mayor e Didier Queloz, che scoprirono nel 1995 il primo esopianeta in orbita attorno a una stella di tipo solare.
HD102195 e HD102195b –proprio così– questi i nomi scientifici della stella e del pianeta "affidati" all’Italia: HD102195b è un pianeta gigante gassoso, scoperto nel 2006, che orbita intorno alla stella di classe “G” HD102195, con alcune caratteristiche simili al nostro Sole.
I bambini della scuola di Castelnuovo Vomano hanno scelto per il pianeta e il “suo” sole i nomi di “Arlecchino e Pulcinella” ed inviato insieme alle maestre la loro proposta. Tra più di 600 proposte arrivate, un comitato di esperti e professionisti del campo composto da docenti, professori universitari e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ne ha selezionate solo tre come finaliste: quella –appunto– dei bambini di Castelnuovo Vomano, insieme ad altre due coppie di nomi “Flegetonte e Lete” e “Aurus e Denarius”.
Abbiamo chiesto ai bambini e alle loro maestre le motivazioni che hanno portato alla loro scelta, ci hanno risposto così: «Arlecchino e Pulcinella sono maschere famose della Commedia dell’Arte italiana, tanto amate da noi bambini: "Pulcinella", una delle maschere tradizionali napoletane più antiche, ricorda con la sua solarità il calore e la luminosità di una stella; "Arlecchino", vivace maschera bergamasca, con il suo vestito dai molteplici colori, ben si addice alle caratteristiche gioviane dell’eso-pianeta che gli astronomi hanno osservato.»
Le maestre Alessia Cacchiò, Luciana Di Canzio, Annamaria Giancroce e Maria Polci ci spiegano: «I bambini seguono un progetto di sensibilizzazione alle scienze, in particolare all’astronomia, già dai primi anni della primaria, mostrando un notevole entusiasmo ed interesse sia nelle attività teoriche, che nelle proposte di attività pratiche.»
Oggi, dopo la selezione del comitato di esperti italiani e il voto pubblico via web, la IAU ha proclamato durante una conferenza stampa i vincitori, validando il nome con cui da oggi in poi il sistema planetario HD102195-HD102195b sarà chiamato: Flegetonte e Lete.
I bambini, accompagnati in questa avventura dalle maestre, sono stati bravissimi ad arrivare ad un soffio dalla vittoria. Ai piccoli appassionati di astronomia vanno i complimenti del direttore dell’osservatorio astronomico d’Abruzzo Enzo Brocato, a nome di tutto il personale dell’osservatorio.
Dopo questa bella esperienza, i bambini ci assicurano che studieranno con ancora più entusiasmo; ed è proprio il caso di dirlo, oggi il loro entusiasmo è "alle stelle"!
Tutti i nomi selezionati dalla IAU sono consultabili al sito: https://nameexoworlds.iau.org/ .
Montesilvano: oggi due vittime per covid-19, i decessi salgono a 13
La Asl ha comunicato il decesso di due persone per Covid-19: un uomo di 85 anni e una donna di 74 anni, entrambi morti all’ospedale di Penne, salgono così a 13 le persone scomparse dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Nessun aumento invece di casi positivi in città, che al momento restano 90.
Dopo quattro giorni Montesilvano piange due vittime, affranto il sindaco De Martinis: “Oggi una notizia brutta, che scuote ancora una volta il nostro territorio – afferma il primo cittadino - . Dopo alcuni giorni trascorsi senza nessuna comunicazione di decessi, oggi la città piange due concittadini appartenenti alla comunità degli anziani. A nome mio e della città, alle famiglie giungano le più sentite condoglianze. Una perdita che coincide con la nuova ordinanza emessa proprio nella giornata di oggi, in cui si chiede a tutti di restare a casa e di non cantare vittoria, perché il virus è ancora presente sul nostro territorio e può contagiare proprio quando pensiamo di essere fuori pericolo. Per questo ora è importantissimo seguire tutti i divieti e osservare le prescrizioni in maniera minuziosa”.
Al Centro operativo comunale sono arrivate circa 300 chiamate, quasi tutte per informazioni sui buoni spesa. 47 sono state le consegne di farmaci e spesa a domicilio da parte dei volontari di Protezione civile e Croce rossa.
Nella giornata di oggi 11 giovani, tra i 18 e i 35 anni, hanno deciso di impegnarsi nel Corpo dei volontari della Protezione civile di Montesilvano. A dare l’investitura ufficiale il sindaco De Martinis, che questa mattina in piazza Diaz ha consegnato le uniformi.
Da ieri pomeriggio sul sito si possono fare le domande per accedere ai buoni spesa messi fino alle ore 24,00 di domani, venerdì 3 aprile. Finora hanno fatto richiesta di circa 4.000 buoni a fronte di 1.486 domande, che verranno tutte controllate da sabato a partire da sabato. “Sul sito internet del Comune di Montesilvano – spiega il vice sindaco e assessore alla Protezione civile - sono arrivate numerosissime domande per la richiesta dei buoni spesa. I dirigenti stanno lavorando a pieni ritmi per istruire le pratiche e da sabato verificheranno i requisiti dichiarati dai cittadini. Chiediamo la massima attenzione nella compilazione e invitando di essere precisi sui dati personali dichiarati, ricordando che in caso di autocertificazione falsa, secondo il D.P.R. 445/2000 art. 76, si procederà con il deferimento alle autorità penali, le quali indagheranno su eventuali trasgressori”.
La polizia locale oggi ha effettuato 60 controlli, rilevando 2 contravvenzioni a trasgressori che aveva violato il DPCM.
Leggi Tutto »Coronavirus, D’Alfonso (Pd): norme tutela Inail pensate 55 anni fa. Vanno riviste.
"La pandemia ci spintona a rivedere il testo unico DPR 1124 del 1965. Le norme della tutela Inail sono state pensate 55 anni fa, per un mercato del lavoro ormai rivoluzionato, e sono acqua piovana quanto all'attesa di tutela per circa 3 milioni di lavoratori che per ragioni di applicazione lavorativa lottano tutti i giorni in presenza dei rischi aggressivi di infortunio o di infezione da pandemia derivanti da situazioni specifiche di lavoro purtroppo allo stato senza alcuna copertura INAIL".Lo afferm il senatore Luciano D'Alfonso, capogruppo Pd in commissione Bilancio.
"L'art 1 del DPR 1124 del 1065 è assolutamente incapiente e superato. Vanno riviste le attività protette in ragione degli infortuni e delle malattie professionali coincidenti con una platea da ampliare di lavori e di lavoratori come medico di famiglia, vigili del fuoco, alcune tipologie di insegnanti e anche persone che realizzano lavoro a partita iva indiscutibile la necessità di mettere in discussione l'Ordinamento risalente di cui disponiamo, poiché insediato in un tempo superato dai fatti dell'economia, della società e della evoluzione della categoria del rischio e dell'infortunio invalidante da svolgimento dell'attività lavorativa",
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Montesilvano, ordinanza del Sindaco con le precisazioni su attività motoria
Con una nuova ordinanza Ottavio De Martins, Sindaco di Montesilvano, recepisce le direttive contenute nell'ultimo Dpcm e in particolare pone l'accento su questi punti:
-di confermare sino al 13 aprile 2020 la chiusura al pubblico degli uffici comunali disposta con Ordinanza Sindacale n. 7 del 9 marzo 2020 recante “Misure urgenti per la prevenzione
del rischio di contagio da virus Covid-19: chiusura al pubblico uffici comunali”,
individuando le attività indifferibili da rendere in presenza, salve le modalità di contatto ivi
previste, in quelle rese dai seguenti Uffici: Stato Civile, anagrafe; Servizi Cimiteriali;
Protocollo; Polizia Municipale; Protezione Civile e C.O.C., Servizi sociali,
Informatizzazione, Igiene Urbana, Stipendi e Mandati; Attività della segreteria comunale
solo in quanto collegate all’emergenza sanitaria in corso;
- di confermare sino al 13 aprile 2020 tutti divieti previsti dall’Ordinanza Sindacale n. 12 del
19/03/2020 recante “Misure urgenti per la prevenzione del rischio di contagio da virus
Covid-19: ulteriori misure a tutela della salute pubblica”;
- di precisare che l’attività motoria, svolta in prossimità della propria abitazione, è consentita
soltanto se giustificata da motivi di salute debitamente certificati;
Dal link intero testo dell'ordinanza: ordinanza_02_04_2020_ proroga_MONTESILVANO
Regione, Blasioli (Pd): soddisfatto per risoluzione dematerializzazione prescrizioni mediche
Il consiglio regionale ha approvato ieri, all’unanimità, la risoluzione per chiedere al presidente Marsilio di “continuare nel percorso intrapreso di dematerializzazione delle prescrizioni mediche e dotare la Regione Abruzzo di un sistema di prescrizione che elimini il cartaceo e, quindi, la necessità di stampare un promemoria o annotare un codice da parte del farmacista”. Il documento è stato presentato dal consigliere del Pd Abruzzo Antonio Blasioli e sottoscritto da tutto il centrosinistra: Silvio Paolucci, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci in rappresentanza del PD, Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e Americo Di Benedetto del gruppo Legnini Presidente, hanno presentato una
“Sono molto soddisfatto – commenta Blasioli – e mi auguro che quanto prima, appena le strutture della Regione avranno avviato il percorso necessario, si riesca ad ottenere l’obiettivo: la de materializzazione totale del NRE. Come? attraverso l’utilizzo della sola Tessera Sanitaria o altri sistemi, da cui recuperare le prescrizioni in sospeso, garantendo celerità nel servizio e sicurezza per i farmacisti e gli utenti”.
“Per fronteggiare l’emergenza Covid-19 – spiega Blasioli, ripercorrendo i tratti della risoluzione -, con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento di Protezione Civile (n. 651 del 19 marzo 2020), si dispone il più ampio utilizzo della ricetta dematerializzata. Il provvedimento, al fine di evitare assembramenti negli studi medici, consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico o pediatra di famiglia il numero di ricetta elettronica (NRE) e, una volta acquisito, è sufficiente portare in farmacia il promemoria cartaceo per ricevere il farmaco. Il numero di ricetta elettronica può essere richiesto tramite pec o posta elettronica ordinaria, via SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini o anche tramite comunicazione telefonica da parte del medico. Una misura importante in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, dato che ha permesso ai pazienti di non doversi più recare fisicamente negli studi medici solo per ritirare una ricetta e, di conseguenza, ha scongiurato il rischio di assembramenti e possibili contagi in luoghi così strategici, che la Regione, con una circolare, ha reso anche più ampia, estendendola anche ai farmaci in Distribuzione per Conto. Tuttavia sono state segnalate nei giorni scorsi code all’ingresso delle farmacie per la necessità del farmacista di ricopiare i codici NRE presentati dagli utenti. Questo mette a rischio sia gli utenti che i farmacisti stessi, che sono tra le categorie più a contatto con il pubblico e che in queste settimane sono al fronte, senza risparmiarsi, al fine di continuare a prestare un servizio quanto mai essenziale. Ed è per questo che abbiamo ritenuto fondamentale ampliare il più possibile i processi di dematerializzazione, anche copiando realtà più virtuose. Nella Regione Veneto, ad esempio, dal momento in cui il medico di base inserisce a sistema una nuova prescrizione tramite la propria cartella, l’assistito che ha rilasciato il consenso può recarsi direttamente in farmacia per ritirare il farmaco, utilizzando il proprio smartphone o la propria tessera sanitaria. Il farmacista raccoglie, contestualmente all'erogazione dei singoli farmaci, le fustelle su un apposito registro. Altro esempio, la Regione Lombardia consente l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico o di una specifica applicazione che emette il codice a barre necessario che può essere scansionato dal farmacista. L’emergenza, quindi, può rappresentare un momento utile a favorire l’innovazione e a stimolare la semplificazione delle procedure, costituendo in questo particolare caso anche una forma di tutela per i lavoratori dei servizi essenziali quali le farmacie e dei cittadini utenti con problemi di salute. È con questo spirito che abbiamo presentato questa risoluzione, approvata all’unanimità, affinché anche la Regione Abruzzo massimizzi l’effetto della de materializzazione dotandosi di ulteriori strumenti, che la tecnologia oggi ci mette fortunatamente a disposizione”.
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