Redazione Notizie D'Abruzzo

Droni in azione a caccia di trasgressori sulla costa di Pescara

Droni in azione a caccia di trasgressori sulla costa di Pescara, dopo che il sindaco ga firmato un'ordinanza per blindare il lungomare nei giorni di festa, vietando l'accesso alla spiaggia e passeggiate e giri sulla riviera. Le attivita' di controllo con il drone sono svolte per conto della polizia municipale dalla divisione Uas Sport Academy dell'Asd culturale Netf. Prima multa a un uomo che era in spiaggia con il cane, nonostante i divieti. L'attivita' del drone si alterna a quella degli elicotteri delle forze dell'ordine, in azione sulla citta'. Decine le sanzioni fatte finora, anche se in questi giorni Pescara e' pressoche' deserta. 

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Fossacesia, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro: presto arriveranno i dispositivi per gli alunni per seguire le lezioni a distanza

“L’emergenza sanitaria ci impone un impegno particolare per contenere gli effetti del diffondersi del virus. In questi giorni di sospensione forzata delle lezioni, tutta la scuola, dal dirigente ai docenti, al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici, si sta prodigando per mettere a disposizione quanto necessario per continuare a mantenere saldo il legame con gli studenti e le loro famiglie”. E’ la premessa dell’intervento del Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia, prof. Mauro Scorrano, che fa chiarezza sulle azioni intraprese per la dotazione dei dispositivi digitali agli alunni.

“Ci stiamo impegnando per realizzare una didattica a distanza sostenibile: accessibile a tutti gli alunni della classe, adeguata al loro livello di autonomia (l’intervento dei genitori dovrebbe essere ridotto al minimo), caratterizzata da un carico di lavoro ragionevole – prosegue Scorrano - . Non può mancare il nostro sostegno agli alunni che stanno vivendo qualche disagio in più perché non riescono a seguire pienamente le attività di didattica a distanza a causa di vari problemi, come ad esempio: connessione poco potente, mancanza di dispositivi, presenza di più persone a casa che devono utilizzare lo stesso dispositivo, ecc. A questo riguardo vi informo, inoltre, che il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 ha previsto degli stanziamenti alle scuole per mettere a disposizione degli studenti in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di cui alla lettera b) “risorse per dispositivi digitali e connettività di rete”. Le risorse sono state ripartite tra le istituzioni scolastiche tenendo conto del numero degli studenti derivanti dall'anagrafe nazionale per l'anno scolastico 2019/20 e dello status socioeconomico delle famiglie degli studenti come rilevato dall'ISEE – precisa il Dirigente - . Con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n .187 del 26/03/2020 al criterio dello status socioeconomico delle famiglie è stato attribuito il peso ponderale del 70 % , al numero degli studenti il 30%. Questi stanziamenti ci sono stati comunicati ufficialmente da pochi giorni. È opportuno chiarire che l'Istituto, sia attraverso i docenti che attraverso il personale di segreteria, si è attivato con molto anticipo in monitoraggi della situazione al fine di non lasciare dietro nessuno anche contattando ad uno ad uno tutti coloro che, per qualsiasi motivo, tecnologico (non sapere come attivare un account, per esempio), strumentale (non avere dei PC, tablet o smartphone) o altre motivazioni, non avessero ancora effettuato l'ingresso sulla piattaforma messa a disposizione per la Didattica a Distanza e chiedendone formalmente la motivazione. Una prima parte della fornitura, tutta quella che è stata già prenotata sarà disponibile appena dopo Pasqua ma, soprattutto, si sta lavorando per avere in numero adeguato con tempistiche che rispecchino le esigenze dei nostri alunni. Cercheremo di soddisfare il maggior numero di situazioni possibili in relazione agli stanziamenti pervenuti di cui sopra. Tali esigenze saranno rilevate in collaborazione con i Comuni di Fossacesia, Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna – conclude il prof. Scorrano - . Al più presto sarà possibile inoltrare richiesta di dispositivi e/o del potenziamento della connettività di rete compilando un modello di dichiarazione sostitutiva di certificazione di quanto dichiarato”. “L’intervento del prof. Scorrano fa chiarezza sulla questione e precisa come fosse un problema tra ministero e istituti. Da parte nostra – dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, anche a nome dei sindaci di Mozzagrogna Tommaso Schips e Santa Maria Imbaro Maria Giulia Di Nunzio- ci attiveremo per la distribuzione dei dispositivi alle famiglie aventi diritto in modo che gli alunni che finora non hanno potuto beneficiare dei computer o tablet, potranno seguire le lezioni a distanza e completare, per quanto possibile l’anno scolastico”. “Come Amministrazioni Comunali di Fossacesia, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro siamo vicini a tutti i ragazzi e alle famiglie – affermano il sindaco Di Giuseppantonio ed il Consigliere Comunale delegato alla Pubblica Istruzione di Fossacesia , Ester Di Filippo -. Il diritto allo studio da parte nostra è fortemente sostenuto e le nostre azioni sono state sempre intraprese in collaborazione con il Dirigente scolastico. Anche in questa situazione di emergenza le istituzioni collaborano a sostegno dei cittadini e certamente nessuno verrà lasciato solo, tantomeno i nostri studenti, che sono il nostro futuro. Anche se possono sembrare parole scontate crediamo che in questo momento sia molto importante far sentire la nostra vicinanza a tutti, nessuno escluso”.

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Un progetto per diffondere la spesa sospesa in tutta Italia.

Nasce nel Comune fiorentino di Scandicci La SoSpesa, il nuovo progetto che vuole diffondere la pratica della spesa sospesa ed arriva fino in Abruzzo; a Guardiagrele e Rapino le prime adesioni.

In questo periodo di emergenza, numerose sono le iniziative individuali che si stanno diffondendo lungo la Penisola, ma perché non riunirle in una? L'idea è semplice: creare una rete di negozi e supermercati in cui i clienti possono donare uno o più prodotti, lasciandoli già pagati in negozio, affinché chi si trova in situazione di necessità possa prenderli. 

Una rete che ha la potenzialità di svilupparsi senza limiti di tempo o di spazio, per diventare un punto di riferimento per tutte quelle persone che si trovano in difficoltà, sia oggi, nel momento dell'emergenza sia (che) quando (questa) sarà finita.

 

Inka Zulli, consigliere comunale del Comune di Guardiagrele, referente del progetto "La Sospesa Guardiagrele e dintorni": L'obiettivo è quello di creare risposte attive che coniughino iniziativa privata, commercio, solidarietà e lotta allo spreco alimentare per quanto concerne i bene deperibili.”

Molte sono le attività che hanno aderito, ma l’iniziativa non ha limiti di tempo, ognuno può farlo quando lo ritiene opportuno. Le attività che hanno aderito possono essere riconosciute per il manifestino dell'iniziativa esposto fuori dal negozio.

 

Antonello Ferrante, referente dell’associazione “L’Alternativa” di Rapino sottolinea che in 4 giorni di veloce passaparola abbiamo coinvolto la quasi totalità delle attività di Rapino e moltissime persone si sono mosse per iniziare a donare.

Un ottimo inizio, che fa ben sperare in una stabile collaborazione dei nostri concittadini alla creazione di una rete di solidarietà efficiente, pronta al sostegno di chi, in questo momento o in futuro, si trovi in situazioni di difficoltà.

 

L'idea alla base de La SoSpesa è quella di generare solidarietà diffusa, in cui tutte le parti in azione risultano vincenti: i titolari delle botteghe del centro e i supermercati, anima dell'economia dei nostri paesi, che vedono aumentare gli scontrini grazie ai prodotti donati, i clienti, che hanno la possibilità di donare con canali diretti e le persone che hanno bisogno, che ricevono un aiuto per poter superare periodi di difficoltà.

L'iniziativa è gratuita e senza scopo di lucro.

 

Se sarà necessario collaboreremo anche con le associazioni locali per l’eventuale consegna dei beni che dovessero rimanere nei cesti più del dovuto.

Inoltre un appello a tutti i titolari di attività commerciali che desiderano aderire o ai privati che vogliono diffondere La SoSpesa nel loro territorio: Contattateci e passate parola!”.

 

Per maggiori informazioni o adesioni, potete consultare le pagina Facebook "La SoSpesa Guardiagrele e dintorni" o "La SoSpesa Rapino" oppure inviare un'email a lasospesa.guardiagrele@gmail.com o lasospesa.rapino@gmail.com .

 

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Ortona, Fratellid’Italia: sindaco incoerente e opportunista su zona rossa a Villa Caldari

“Ci vediamo costretti a stigmatizzare, per l’ennesima volta, l’operato di un sindaco che non perde occasione per assumere posizioni ambigue e strumentali, anche su un tema estremamente serio e delicato quale quello dell’emergenza Covid-19. Il sindaco Leo Castiglione ha illuso i cittadini di contrada Villa Caldari, fingendo di assecondare il loro legittimo desiderio di superare le limitazioni prodotte dall’istituzione della zona rossa in quella porzione di territorio. Castiglione ha infatti inviato una missiva alla Regione Abruzzo, dichiarandosi contrario ad una proroga, nonostante fosse perfettamente a conoscenza del parere scientifico di segno opposto espresso dalla Asl il giorno prima, sulla base del quale la Regione ha esteso le misure emergenziali fino al 19 aprile”. Con queste parole, attraverso una nota, il circolo di Ortona di Fratelli d’Italia intende replicare alla recente presa di posizione del primo cittadino Leo Castiglione.

 

“Un sindaco che peraltro fornisce chiare prove di incoerenza – prosegue il comunicato di Fratelli d’Italia – innanzitutto perché era stato proprio lui, insieme ad altri esponenti politici, ad invocare a gran voce l’istituzione della zona rossa, salvo poi tentare di innestare la retromarcia, barattando la sicurezza dei cittadini con l’illusorio obiettivo di raggranellare qualche voto.  Ma anche perché l’11 aprile, nella lettera inviata alla Regione, ha chiesto di non prorogare la zona rossa in quanto a Villa Caldari non si erano registrati altri casi di contagio – si legge ancora nella nota – quando in quello stesso giorno, sul profilo Facebook del Comune, è stata data comunicazione di 6 nuovi casi positivi ad Ortona, di cui 2 a Villa Caldari”.

 

Fratelli d’Italia rimarca che “la proroga della zona rossa, fino al 19 aprile, è stata assunta dalla Regione in seguito al parere medico-scientifico espresso dalla Asl il 10 aprile” e che dunque “il sindaco, inviando quella lettera  l’11 aprile, fingendo di non conoscere l’orientamento della Asl, ha compiuto un puro atto di demagogia, privo di qualsiasi possibilità di sortire effetti concreti”.

 

Il circolo ortonese si dichiara “perfettamente consapevole dei disagi e delle difficoltà sperimentate dai cittadini di Villa Caldari, aggravate dal dilettantismo e dall’impreparazione di un’amministrazione comunale che li sta costringendo a vivere un incubo, visto che a differenza di quanto avviene in tutte le altre località il Comune di Ortona non ha ancora predisposto una corretta modulistica attraverso la quale, nelle circostanze previste, autorizzare gli spostamenti in entrata e in uscita dalla zona rossa”. Proprio per questo Fratelli d’Italia Ortona esorta “il sindaco a dimostrare con i fatti la propria vicinanza ai cittadini di Villa Caldari, mettendo da parte dichiarazioni fine a se stesse e prive di alcuna rilevanza effettiva, e mettendosi invece al lavoro per predisporre l’apposita modulistica, in modo da semplificare la vita dei residenti, eventualmente  anche delineando e rendendo pubblici, tramite il sito internet del Comune, specifici percorsi fruibili da tutti i residenti, come accade in tutte le altre località sottoposte allo status di zona rossa”.

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Coldiretti-Ixè: un italiano su 5 posta selfie con i piatti di Pasqua

Quasi 1 italiano su 5 (18%) ha mandato ad amici e conoscenti, o messo sui social, selfie con immagini dei piatti che ha preparato o portato in tavola durante il lungo weekend di festa. E' quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixè sulla Pasqua degli italiani al tempo del coronavirus che evidenzia come la quarantena abbia amplificato la voglia di comunicare anche con scatti compulsivi con i telefonini per immortalare quello che c'è in tavola postando poi il tutto sui social network o usando chat per diffondere i risultati della propria o altrui fatica. Un boom favorito dal ritorno degli italiani ai fornelli con la chiusura forzata tra le mura domestiche ma anche dalla necessità di colmare il vuoto lascito dal distanziamento sociale che ha ridotto - evidenzia la Coldiretti - il numero delle persone a tavola per la festa, con una media di poco superiore alle 3 per ogni casa a Pasqua, con le mega riunioni di famiglia con zii, cugini, parenti e amici che restano un ricordo del passato. Con la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi e le limitazioni imposte dall'emergenza le famiglie hanno fatto scorte di pasta, carne, farina, uova, lievito e tutti gli ingredienti per lavorare tra i fornelli impiegando in media un'ora e mezza per mettere in tavola il pranzo di Pasqua. Ma fra quelli che hanno scelto di dedicarsi alla cucina c'è - continua la Coldiretti - un 18% di appassionati che ha deciso di spendere da una a due ore di tempo ai fornelli e poi c'è una quota di maratoneti della cucina che supera le 3 ore per portare in tavola piatti di ogni tipo

 

foto di repertorio

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Ventiquattro ex calciatori rossoneri della Virtus Lanciano di Serie B donano le maglie per una raccolta fondi

 Ventiquattro ex calciatori rossoneri della Virtus Lanciano di Serie B donano le loro magliette per un'asta benefica sulla piattaforma eBay, che parte domani 14 aprile, finalizzata all'acquisto di materiale sanitario da donare all'ospedale Renzetti di Lanciano. L'iniziativa e' dell'associazione Progetto Etiopia onlus di Lanciano, presieduta da Angelo Rosato, dell'ex calciatore della Virtus Domenico Di Cecco, motore e anima della raccolta fondi, e l'avvocato Paolo Sisti coordinatore e copromotore della campagna di solidarieta'. I calciatori che hanno donato le loro magliette sono, oltre a Di Cecco, Mammarella, Piccolo, Aquilanti, Aridita', Vastola, Di Francesco, Paghera, Casadei, Monachello, Falcinelli, Turchi, Leali, Gatto, Di Matteo, Verna, Ferrario, Pinato, Amenta, Rosania, Giandonato, Plasmati, Bonazzoli e Volpe.

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Pescara, partita la procedura per il nuovo ospedale Covid

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato il decreto per far partire il progetto Ospedale Covid a Pescara è partita la procedura per l'individuazione dell'operatore economico che lo realizzerà. Il termine ultimo assegnato per la presentazione delle offerte è mercoledì alle ore 17,30. Subito dopo, alle ore 18, inizierà l'apertura delle buste che andrà ad oltranza, fino alla consegna del cantiere che avverrà giovedì mattina. "Ci troviamo in un momento difficile - ha commentato il presidente Marsilio - ma è nelle difficoltà che si rinsaldano i rapporti e che si uniscono le esperienze per diventare migliori e crescere insieme. Sono orgoglioso di questa squadra che sta lavorando con tanta velocità e competenza. La realizzazione dell'ospedale a Pescara rappresenta un passaggio importante per garantire le cure necessarie ai cittadini abruzzesi e superare insieme questo momento difficile"

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Coronavirus, stop alla festa per la Madonna d’Appari a Paganica

Per la prima volta dopo due secoli, si interrompe per la emergenza coronavirus la tradizione, che cade il lunedi' e il martedi' di Pasqua, di quella che e' conosciuta da sempre come la Festa di Paganica, la frazione piu' popolosa del comune dell'Aquila che prima del sisma del 6 aprile 2009 ha toccato gli 8mila abitanti e che nei decenni scorsi e' stata interessata anche da iniziative tese all'autonomia comunale. Il lunedi' di Pasqua, la festa di San Giustino, patrono del paese, un tempo celebrata in luglio, e da due secoli a pasquetta; il giorno successivo la ricorrenza piu' solenne della Madonna d'Appari, antica sette secoli quanto l'esistenza dello splendido Santuario, a circa un chilometro dal paese, scavato nella roccia nel XIII secolo e ampliato nei successivi, completamente affrescato, sorto dopo che la Madonna apparve a una pastorella di Paganica. In tal senso, spicca la solenne processione che dal paese raggiungeva il Santuario: nel giorno della Festa la valle che conduce al Santuario si riempiva di fedeli per seguire la processione e la messa all'esterno, secondo stime ogni anno almeno 15-20mila persone. 

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Sulmona, la Madonna che scappa all’interno della chiesa della Tomba

 Doveva essere una Pasqua senza la corsa ma alla fine la sorpresa e' arrivata. Il rito della "Madonna che scappa" si e' rinnovato all'interno della Chiesa di Santa Maria della Tomba, fra palpitanti emozioni e forte pathos, per lanciare un messaggio di grande umanita' dalla citta' di Sulmona. Si tratta di un ritorno all'antico che e' stato voluto dai laureatani pur di non interrompere la tradizione. La Madonna con il manto nero e' stata portata all'ingresso della Chiesa della Tomba ed e' stata portata in spalle da quattro laureatani esperti e da un quinto uomo dietro. E' poi iniziata la corsa, dopo l'appello e i comandi di rito, durata una manciata di secondi e per una decina di metri. I lauretani hanno quindi trattenuto l'emozione fra lacrime e goia. Posta su un piedistallo e' stata condotta di nuovo davanti la porta della Chiesa per l'esposizione alla piazza, la benedizione del vescovo e il volo di due colombe. Un rito che si e' svolto rigorosamente a porte chiuse per volere dei laureatani che hanno scritto una pagina di storia.

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Coronavirus, Borrelli contatta Liberatore e il sindaco di Castiglione Messer Raimondo

 Il coordinatore dell'unita' di crisi abruzzese sul coronavirus, Silvio Liberatore,  ha ricevuto una telefonata dal capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, per avere informazioni sulla zona rossa della Vallata del Fino; era simultaneamente collegato anche il sindaco di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D'Ercole. Lo fa sapere in una nota la Regione Abruzzo. Borrelli - prosegue la nota - "e' stato rassicurato" da Liberatore e dal sindaco "sul massimo supporto dato dal sistema regionale e locale di protezione civile" alla popolazione della vallata del Fino. I sindaci, infatti, hanno un contatto diretto e costante con una task force regionale, ed il supporto delle forze del'ordine e del volontariato di protezione civile regionale, che e' stato ultimamente potenziato con un mezzo fuoristrada messo a disposizione dei sindaci della "zona rossa". La Prefettura di Teramo con cadenza giornaliera riunisce il Comitato operativo per l'ordine e la sicurezza pubblica, al quale partecipa il personale dell'Unita' di crisi regionale e della ASL di Teramo, per esaminare le problematiche dell'emergenza in atto principalmente nei territori in parola.   Nella nota stampa viene rilevato che dal punto di vista sanitario "esiste un puntuale programma di potenziamento delle strutture ospedaliere attraverso interventi strutturali ai nosocomi di Teramo, Atri e Penne, messo a punto dal referente sanitario regionale per l'emergenza unitamente alle Asl di Teramo e pescara e alla Protezione Civile regionale, che garantisce la piena presa in carico dei malati, e l'attivazione sul territorio di un'Unita' Speciale di Continuita' Assistenziale". Inoltre, la Asl di Teramo - aggiunge la nota - ha effettuato ormai da giorni i tamponi a tutti i soggetti segnalati dai medici (anche asintomatici) casa per casa e sul territorio di tutti i cinque comuni della vallata, cosa che ha consentito l'individuazione precoce e l'isolamento cautelativo di decine di casi di positivita'. "La rendicontazione economica degli interventi - si legge ancora - e' stata da tempo inviata al Commissario Arcuri. Tutti e tre i partecipanti al colloquio telefonico hanno convenuto sull'inutilita' e l'impraticabilita' delle proposte contenute nella lettera che il senatore D'Alfonso ha inviato in data odierna al presidente Conte (tra le quali vi e' quella di effettuare tamponi a tutta la popolazione, che comporterebbe il blocco dell'attivita' dei laboratori di analisi per due settimane), a seguito della quale il commissario Borrelli ha cortesemente effettuato la telefonata descritta. Borrelli ha apprezzato il lavoro compiuto dalla Regione congiuntamente alla Asl di Teramo ed ai Comuni della Vallata del Fino. E' opportuno ricordare che la costituzione della "zona rossa" e' avvenuta dopo numerose sollecitazioni in tal senso che il presidente della Regione Marsilio ha fatto nei confronti del presidente Conte e del governo, ricevendo nessuna risposta ufficiale alle comunicazioni scritte e numerose risposte negative in via informale nei diversi colloqui telefonici e in videoconferenza, tanto che l'emanazione dell'ordinanza (proprio ieri prorogata) e' avvenuta unilateralmente e solo dopo aver acquisito le relazioni mediche del Dipartimento di Prevenzione delle rispettive Asl". Cosi' come "si e' in attesa di risposta rispetto alla richiesta, formalizzata dal presidente Marsilio al presidente Conte, di prevedere per le zone rosse costituite con ordinanze regionali gli stessi benefici economici e fiscali previsti per la zona rossa di Codogno istituita a suo tempo dal governo".

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