Redazione Notizie D'Abruzzo

450 km lungo la Ciclovia degli Appennini: la BICISTAFFETTA di FIAB attraversa 5 Regioni

Puntuale come ogni anno torna la Bicistaffetta (www.bicistaffetta.it), iniziativa istituzionale di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che promuove la realizzazione della rete ciclabile nazionale Bicitalia - www.bicitalia.org, prevista dall'art. 4 della legge 11 gennaio 2018 n. 2 - e sensibilizza localmente istituzioni e cittadini sui temi delle infrastrutture di rete e dei servizi per la mobilità ciclistica e per il cicloturismo.

Il percorso scelto per l'edizione 2019, che si svolgerà dal 21 al 28 settembre tra Toscana, Umbria e Abruzzo toccando anche Marche e Lazio con partenza da Arezzo e arrivo a Sulmona, è lungo la parte centrale la Ciclovia degli Appennini e delle aree interne, inserita da FIAB nella rete Bicitalia con la sigla BI 8.

Nata nel 2000 come Alta Via dell'Italia Centrale (da Camaldoli a Vieste), la Ciclovia ha avuto degli aggiornamenti successivi fino a sedimentarsi nel 2019 in un corridoio che da Cadibona, in provincia di Savona, raggiunge le Madonie, in Sicilia, dopo circa 1.500 km. Il tracciato definitivo non è stato completamente definito anche perché alcune regioni non hanno ancora pianificato la propria rete territoriale.
Tuttavia nel corridoio tosco-umbro-abruzzese il percorso è abbastanza identificabile, avendo delle risorse infrastrutturali che possono rappresentare un elemento di forza dell'intero tracciato: parliamo del sedime dell'ex ferrovia Arezzo-Fossato di Vico, della consolare Flaminia che in virtù della costruzione della superstrada veloce risulta compatibile con una percorribilità ciclistica, dell'altra ex-ferrovia Spoleto-Norcia in territorio umbro (con un tratto già trasformato in greenway) e della ciclabile, in parte realizzata, lungo l'Aterno nella regione Abruzzo.

La parte centrale della Ciclovia degli Appennini, scelta da FIAB per la 19^ edizione di Bicistaffetta è, dunque, il percorso dove si stanno concretizzando alcune iniziative positive ma dove, parallelamente, sono evidenti le criticità della ricostruzione post terremoto che ha colpito molte delle località attraversate dai 40 ambasciatori del cicloturismo iscritti all'iniziativa. FIAB è convinta che la bicicletta possa rappresentare un'opportunità di crescita in questi territori, così come dimostrano esperienze italiane e straniere.

Il recupero e la valorizzazione dei centri storici, il patrimonio paesaggistico, una rete museale diffusa, il recupero a fine ciclistici delle numerose linee ferroviarie non più utilizzate da anni, la creazioni di sentieri ciclabili e di ciclovie lungo i fiumi o lungo strade romane consolari, gli itinerari di transumanza dei cammini religiosi, un'ospitalità distribuita capillarmente sul territorio, sono tutti ingredienti che possono creare le condizioni di un "turismo green" che possa ridare fiato alle comunità locali per la costruzione di una nuova economia senza intaccare il capitale storico-ambientale di queste regioni.

La Bicistaffetta 2019 partirà da Stia, ai margini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sabato 21 settembre (con prologo ad Arezzo), attraverserà cinque regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo) e si concluderà a Sulmona - dopo circa 450 km - il sabato successivo, 28 settembre.
Come di consueto lungo il percorso sono previsti numerosi incontri con le comunità locali e i loro rappresentanti istituzionali, nelle piccole località così come nei grandi centri attraversati.

"Non mancheranno momenti di approfondimento, in particolare dove maggiore sarà l'esigenza di un confronto con il territorio - sottolinea Giovanni Cardinali di FIAB, Coordinatore Comitato Scientifico Bicitalia - in particolare a StiaChiusi della VernaAnghiari e Sansepolcro, nello spartiacque fra Arno e Tevere; a Gubbio per parlare del recupero della vecchia FAC; a Città di CastelloUmbertideGualdo Tadino, Foligno e Spoleto nel cuore dell'Umbria; a Norcia per chiedere il completamento della ciclabile sul sedime della vecchia ferrovia; ad Amatrice il paese più colpito dal terremoto; a L'Aquila e a Sulmona per la valorizzazione della regione appenninica più ricca di parchi di alta montagna (Monti della Laga, Gran Sasso, Sirente-Velino e Maiella)".

Bicistaffetta 2019 ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Toscana, della Regione Abruzzo, della Regione Umbria, dei comuni di Gubbio, Norcia, Foligno, Umbertide, Gualdo Tadino, Pratovecchio Stia, Anghiari, Sulmona, Campotosto e Amatrice.

Programma dettagliato e maggiori informazioni su Bicistaffetta 2019 su:

www.bicistaffetta.

Leggi Tutto »

Frodi olio, bene controlli Nas per tutelare le aziende serie

“E’ necessario procedere al piu’ presto alla riforma della Legge sui reati in campo agroalimentare per sostenere gli ottimi risultati dell’attività delle forze dell’ordine con norme adeguate a colpire chi specula sulla salute dei cittadini”. E’ quanto afferma la Coldiretti Abruzzo in merito alla scoperta da parte dei Nas di Firenze di una truffa – la cui inchiesta ha interessato anche l’Abruzzo - con riciclaggio e ricettazione di ingenti quantita' di olio di semi etichettato fraudolentemente come olio extravergine di oliva, sulla base dei dati ICQRF relativi al 2018.

"Un danno grave – sottolinea la Coldiretti - per i consumatori e per i produttori che stanno avviando la raccolta delle olive. Le frodi non solo ingannano i cittadini ma fanno crollare i prezzi dei prodotti di qualità in una situazione già difficile, penalizzata dalla concorrenza sleale delle importazioni dall’estero. Da difendere – continua la Coldiretti Abruzzo -  ci sono oltre 400 mila aziende agricole italiane di cui circa 60mila in Abruzzo (ben 15mila ad indirizzo prevalente) per un totale in regione di 6 milioni di piante su 46mila ettari che rappresentano circa il 50% della superficie agricola arborea utilizzata per una produzione media di circa 14mila tonnellate di olio”.

“La revisione delle leggi sui reati alimentari è una norma a costo zero elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie, promosso dalla Coldiretti, per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali adeguate a combattere le frodi agroalimentari diventate pericolosissime – sottolinea Coldiretti Abruzzo – ma vanno fatte anche rispettare le normative già vigenti come per esempio al ristorante l’obbligo del tappo antirabbocco che, entrato in vigore con la Legge 30 Ottobre 2014, n. 161 è fornito di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato o riutilizzato dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. Un comportamento che se non rispettato – conclude la Coldiretti - favorisce inganni ed abusi come nel caso smascherato dai carabinieri dei Nas”.

Il consiglio della Coldiretti Abruzzo è quello di sincerarsi che la norma venga rispettata al ristorante mentre nei supermercati occorre guardare con attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di comperare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive.

Leggi Tutto »

Spoltore: un nuovo strumento normativo per favorire le donazioni alimentari

Un nuovo strumento per favorire la donazione delle eccedenze alimentari in favore delle famiglie indigenti: lo ha previsto il Comune di Spoltore con sconti sulla tassa dei rifiuti ad aziende che donano eccedenze alimentari, e la possibilità per le associazioni di iscriversi ad un apposito registro di ottenere da loro i beni alimentari.

La novità, già prevista con una modifica del regolamento comunale, diventa adesso operativa con la pubblicazione di un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse e iscriversi all'apposito elenco: la cessione di eccedenze alimentari ad associazioni non iscritte nell'elenco, infatti, non comporterà alcuna riduzione della tassa sui rifiuti.

"L'idea nasce dalla volontà di evitare gli sprechi" ricorda l'assessore Chiara Trulli "e nel contempo incentivare la distribuzione agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno". Il Comune applica una riduzione, fino al 30%, della parte variabile della tariffa sui rifiuti. "Creiamo questa opportunità" ricorda "nell'ottica di un continuo miglioramento dei nostri regolamenti e più in generale di tutti i servizi legati alla macchina comunale". In sostanza è prevista "per gli operatori economici che producono o distribuiscono beni alimentari e che, a titolo gratuito, cedono eccedenze alimentari ai 'soggetti donatari'", come ad esempio la Caritas. Al fine di ottenere la donazione dei beni alimentari "le associazioni assistenziali o di volontariato devono chiedere preventivamente, entro il 30 novembre di ciascun anno, al Comune di Spoltore l'iscrizione in un apposito elenco tenuto dal Comune stesso. Il Comune, al fine dell'iscrizione nell'elenco specificato, verifica la natura dell'associazione, anche in base allo statuto della stessa". "Questa procedura burocratica" spiega Trulli "è necessaria per evitare ovviamente abusi o altre situazioni irregolari, magari nate dall'ignoranza della norma". Il Comune informa, entro il successivo 15 dicembre, l'associazione richiedente relativamente all'iscrizione o meno della stessa nell'elenco ed entro il 31 dicembre di ciascun anno pubblica sul proprio sito istituzionale l'elenco delle associazioni assistenziali o di volontariato iscritte dopo le necessarie verifiche. "Hanno diritto alla riduzione della tassa" precisa l'assessore "i contribuenti che cedono le eccedenze alimentari alle associazioni iscritte nell'elenco: enti pubblici o privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività di interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonché attraverso forme di mutualità". Con lo stesso strumento sarà possibile anche l'approvvigionamento di beni destinati all'alimentazione animale.

Gli interessati devono presentare al il protocollo comunale del Comune, entro il 30 novembre di ciascun anno, la richiesta di iscrizione, utilizzando l’apposita modulistica messa a disposizione dall’ufficio tributi e pubblicata sul sito istituzionale www.comune.spoltore.pe.it. Il responsabile del procedimento è Emilio Di Paolo Emilio, dell'Ufficio Tributi (tel: 085 4964244 , email : dipaoloemilio@comune.spoltore.pe.it.) aperto al pubblico martedì e giovedì (ore 9,00 – 13,00 e 15,30 – 17,30).

Leggi Tutto »

Certificazione Cambridge per gli alunni dell’Istituto Comprensivo di San Valentino in A.C.

Sono molte le attività a disposizione degli alunni dell’Istituto Comprensivo di San Valentino in A.C. e, tra queste, non potevano certo mancare quelle inerenti potenziamento e implentazione delle lingue straniere. Con l'attivazione del progetto “Certificazione Cambridge” sono stati 11 alunni a frequentare il corso preparatorio e sostenere l’esame del KET (Key English Test, che costituisce il primo livello degli esami Cambridge in English for Speakers of Other Languages (ESOL). 

“L’Istituto Comprensivo di San Valentino in A.C. ha inserito, già da due anni a questa parte, nell’ambito delle attività di potenziamento del P.T.O.F., il progetto “Certificazione Cambridge”, che vede coinvolti gli alunni delle classi terze ed è finalizzato alla preparazione dei ragazzi all’esame KET for school, la cui versione propone contenuti e argomenti che si avvicinano maggiormente agli interessi e alle esperienze tipici degli studenti della scuola secondaria di 1° grado. L’esame viene svolto direttamente da personale qualificato della Athena Docet – scuola di lingue, che è l’unico Centro d’esame autorizzato a Pescara e provincia". Lo afferma la prof.ssa Fosca Martino, responsabile del progetto. 

"Per l’a.s. 2018-2019 sono state svolte n. 20 ore totali, in n. 10 lezioni da 2 ore ciascuna in orario pomeridiano extrascolastico nel periodo da Febbraio ad Aprile, con esame finale il 30 maggio. Gli alunni che hanno frequentato il corso preparatorio e sostenuto l’esame sono stati 11 con i seguenti risultati:

 

2 alunni

Pass with Distinction (B1)

5 alunni

Pass with Merit (A2)

1 alunni

Pass (A2)

3 alunni

Level A1

 

Tali risultati sono un vanto per il nostro Istituto e, per gratificare ulteriormente i nostri ragazzi, la nostra preside, la prof.ssa Daniela D’Alimonte, ha voluto fortemente che la consegna degli attestati avvenisse pubblicamente alla presenza dei genitori. Nella nostra scuola - prosegue la prof.ssa Fosca Martino -  il progetto “Certificazione Cambridge” l’anno scorso è stato il più gradito tra i genitori e noi puntiamo molto su questo progetto di potenziamento della lingua inglese, in quanto il KET for school, come d’altronde tutte le altre certificazioni Cambridge, non ha limite di validità ed è un credito formativo per la scuola secondaria di secondo grado e per la maggior parte delle università italiane. Basandosi, inoltre, sulla lingua utilizzata in situazioni reali, offre una valutazione delle conoscenze pratiche e incoraggia lo sviluppo di quelle capacità da utilizzare, non solo nello studio, ma durante i viaggi ed in ambito lavorativo, sia all’estero che in Italia, sia nel settore privato che nella pubblica amministrazione ed enti governativi.  Il KET, tra l’altro, essendo ad un livello di base, consente di valutare con precisione sia i punti di forza che le incertezze degli studenti. Ciò permette di programmare gli studi futuri e di vagliare attentamente la possibilità di sostenere ulteriori esami linguistici. Il KET è quindi il primo passo ideale per coloro che desiderano progredire verso gli altri esami Cambridge ESOL.”

 

 

Cos’è il KET?

Il Cambridge English Key, conosciuto anche come Key English Test (KET), costituisce il primo livello degli esami Cambridge in English for Speakers of Other Languages (ESOL) accreditati da QCA - l'organismo governativo britannico di vigilanza sugli esami .ed è una certificazione di livello base che dimostra l’abilità di comprendere in inglese i punti principali di testi elementari, di comunicare nella maggior parte delle situazioni note e di comprendere brevi notizie standard e semplici indicazioni verbali.

Tale certificazione è riconosciuta a livello internazionale e si colloca al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER).

L’esame consta di tre parti relative alle quattro abilità: Reading & Writing (comprensione scritta e produzione scritta);  Listening (comprensione orale) e Speaking (esposizione orale). La Reading-Writing contribuisce al 50% del punteggio totale; la Listening e lo Speaking, invece, contribuiscono ciascuno al 25% del punteggio totale. Il punteggio massimo totale è di 150 punti. La soglia della sufficienza è 120 punti, mentre con un esito di 140 punti o superiore viene riconosciuto un grado di competenza linguistica di livello B1, come illustrato nelle tabelle di seguito (cfr. www.cambridgeenglish.org/it):

Cambridge English Scale Score

Grade

CEFR Level

140–150

Pass with Distinction

B1

133–139

Pass with Merit

A2

120–132

Pass

A2

100–119

Level A1

A1

Ogni prova scritta è inviata a Cambridge per essere corretta e valutata. Il test di lingua parlata è condotto direttamente presso i centri autorizzati da due esaminatori locali accreditati da Cambridge ESOL.

Ai candidati che superano l'esame viene rilasciato un certificato riconosciuto da ESOL Examination dell'Università di Cambridge e consegnato un rapporto sugli esiti di tutte e tre le prove, molto utile per la preparazione degli esami successivi. Anche gli studenti che non raggiungono la sufficienza ottengono un attestato che certifica il loro effettivo livello di conoscenza della lingua.

I risultati vengono visionati direttamente dagli alunni, tramite credenziali personali, sul portale Internet dopo un mese e mezzo dall’esame, mentre il certificato ufficiale viene inviato dopo circa tre mesi direttamente alla scuola che ha preparato gli studenti.

 

 

Leggi Tutto »

Giornate Europee del Patrimonio: a Spoltore iniziativa a Fonte Barco

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio torneranno ad accendersi i riflettori sulla Fonte Barco a Spoltore: l'appuntamento è alle 11 di sabato 21 settembre con il consigliere di Italia Nostra Giovanni Damiani, che accompagnerà amministratori, studenti e semplici cittadini in un intervento simbolico di ripulitura del sito dove si trova l'antica fonte: "barco" significa "sosta" e in quel punto c'era la possibilità di ristorarsi per chi era impegnato nella piccola transumanza. La Fonte fino ai primi del '900 veniva utilizzata dalle donne per il bucato.  Si tratta di una struttura di età precristiana, come testimoniano le nicchie ripristinate dopo il restauro: i punti d'acqua erano sacri perché dividevano l'inizio della vita dal regno dei morti. "Le ninfe presidiavano le fonti, ed evitavano così a chi le visitava i pericoli che potevano arrivare dall'aldilià" ricorda il consigliere Cinzia Berardinelli. "E' un luogo con una storia importante da riscoprire e valorizzare: stiamo lavorando per fare in modo che l'area sia protetta dal punto di vista idraulico e non sia continuamente ricoperta da fango e detriti dopo i periodi di maltempo". La giornata, organizzata dalla sezione di Pescara "Lucia Gorgoni" di Italia Nostra, è patrocinata dal Comune.

Leggi Tutto »

La Biblioteca di San Valentino in AC presenta il corso di scrittura creativa

Proseguono le attività della Biblioteca comunale di San Valentino in AC (Pe) con la presentazione dell Corso di scrittura creativa con gli interventi di Laura D'Agnola, Nada Di Gregorio, Luciana Di Monte, Lara Marcella, Arianna Pascetta, Assunta Taglieri e Chiara Teodoro.

Durante l'incontro sarà presentato il libro "I racconti di Macondo".

L'appumentamento è per sabato 28 settembre 2019 alle ore 17,00 presso la Biblioteca comunale di San Valentino.

 

 

Leggi Tutto »

Pescara, arrestato perché deve scontare 14 anni di carcere

La Polizia ha arrestato un 46enne destinatario di ordine di carcerazione che deve scontare 14 anni e 4 mesi di reclusione. La Procura di Pescaraha dato così esecuzione a diverse sentenze definitive di condanna che lo hanno ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia, lesioni, violazioni alla normativa sugli stupefacenti e violenza sessuale aggravata. Solo per quest'ultimo reato, commesso nel 2012, l'uomo era stato condannato dal Tribunale di Pescara a 8 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Pescara, hanno fatto luce su una violenza sessuale ai danni di una minorenne compiuta dal 46enne. L'uomo, rintracciato ieri presso la sua abitazione dagli agenti, si trova ora nel carcere di San Donato

Leggi Tutto »

Fina: la decisione di Renzi credo sia un errore

Il segretario regionale del Partito Democratico Michele Fina non appare preoccupato per l'eventuale uscita dal partito di alcuni esponenti di spicco, dopo quello del parlamentare Camillo D'Alessandro. "Dico oggi quello che dissi quando Calenda decise di lasciare il Pd. Credo sia un errore, ma credo anche che il punto oggi non sia quale sigla, quale leader personale, quale formula, quale posizionamento un po' piu' a destra o un po' piu' a sinistra. Noi dobbiamo invece ricostruire il centrosinistra e dobbiamo ricostruire una sintonia con i cittadini, stare sui problemi e avere una identita' piu' netta. Anche avere piu' chiari i valori e piu' chiare le idee. Questo il lavoro che stiamo svolgendo. Io non so ora se e chi dovesse decidere di lasciare il partito, ma credo che sia successo tutti cosi' repentinamente e tutto cosi' a freddo che abbia spiazzato molti, e anche molti che in Renzi hanno sempre visto un punto di riferimento. Vedo - conclude Fina - molto sconcerto e quindi dallo sconcerto alla chiarezza delle cose da farsi, credo che per ognuno passera' qualche giorno". 

Leggi Tutto »

Ponti di solidarietà in Europa. Delegazione di San Valentino in Bosnia per il Progetto Net-Med

 

Dove ci sono i ponti non c’è isolamento ma dialogo e coraggio. Dove si costruiscono ponti ci sono unità e diversità. Vi possono essere visioni opposte ma se riconosciute, c’è la speranza di condividere le proprie stagioni.

Nel progetto dell’UE Net-Med bridge of solidariety, coordinato da Eurocivis di Adriano Amorosi, associazione senza scopo di lucro con sede a Barcellona che si dedica alla promozione della cittadinanza europea, con il F4CR network, la parola “bridge” -ponte- diventa ricerca di esempi di cittadinanza attiva e promozione di solidarietà europea fra le piccole comunità.

Nei giorni scorsi delegazioni delle associazioni partner insieme a Foundation of local democracy (Bosnia Herzegovina), CSV-Chieti (Italia), Activa (Portogallo) e ai rappresentanti dei Comuni di Seneghe (Italia), San Valentino in Abruzzo Citeriore (Italia), Mantegas (Portogallo), Olesa de Bonesvalls (Spagna) e Praca (Bosnia Herzegovina), si sono incontrate nella città di Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, per creare una rete, promuovendo il dialogo interculturale non solo con le rappresentanze delle associazioni per immigrati ma anche tra i cittadini europei attraverso conferenze, seminari e workshop.

Non poteva essere scelta città più intensa per il meeting. Sarajevo, che ha vissuto il più lungo assedio militare della storia moderna negli anni novanta e che porta ancora i segni delle passate sofferenze sui suoi muri e sulle strade, ha mostrato ai suoi amici europei la bellezza della multiculturalità e della convivenza pacifica fra poli culturali, bazar, caffè, cattedrali cattoliche, ortodosse e sinagoghe che respirano lo stesso cielo. Sarajevo ha condiviso la sua voglia di rinascita accogliendo le delegazioni in un luogo altrettanto carico di significati: la Vijenica ossia la biblioteca Nazionale. Distrutta dalle granate incendiarie dell'esercito serbo tra il 25 e il 26 agosto 1992 è ora sede del Comune, di parte del Fondo nazionale e del Fondo universitario della Bosnia Erzegovina, oltre ad ospitare un museo e un luogo di ritrovo. Qui alla presenza del Sindaco di Sarajevo Abdullah Skaka e dei sindaci delle delegazioni é stato firmato un Patto di fratellanza europea, con scambio di doni tra i partner del progetto e celebrazione di rinnovato accordo tra le parti.

 

Leggi Tutto »

Prezzi dei supermercati, secondo Altroconsumo è possibile risparmiare 1.300 euro l’anno

La spesa per i prodotti alimentari pesa sul bilancio mensile delle famiglie per circa 500 euro secondo i dati Istat. Un numero che, a causa dell'inflazione, rivela che gli italiani acquistano sempre meno cibo come confermato dai dati: dal 1997 ad oggi c'è stato un calo dei consumi alimentari pari al 18,4% al netto dell'inflazione. Ma cambiare abitudini e non sprecare sono una strategia che può arrivare a far risparmiare 1.278 euro l'anno: basta scegliere il punto vendita giusto grazie alla grande indagine annuale condotta da Altroconsumo.

Stando alla ricerca, oltre un milione di prezzi rilevati, più di 1.000 punti vendita coinvolti in 69 capoluoghi di provincia per scoprire dove è più conveniente fare la spesa, ma non solo. Altroconsumo scatta una fotografia più ampia che offre una serie di spunti e suggerimenti utili per tutti i consumatori alle prese con il carrello della spesa.Innanzitutto, è stata considerata come 'spesa tipo' della maggior parte degli italiani quella costituita da un mix composto per la maggior parte da prodotti di marca, quelli più noti; poi da quelli a marchio commerciale (quelli marchiati con il logo della catena dove vengono acquistati) ma anche da quelli più economici. "Considerando una spesa di questo tipo - sostiene ancora Altroconsumo - è Famila Superstore la catena più conveniente seguita da Auchan e, "a pari convenienza", da Ipercoop, Conad Ipermercato, Iper e Bennet. Per chi acquista solo prodotti di marca è Esselunga a confermarsi la più conveniente, mentre Conad Ipermercato e Aldi e Eurospin si attestano rispettivamente al primo posto per la spesa esclusivamente con prodotti a marchio commerciale e solo con prodotti economici".

 I risultati della rilevazione svolta da Altroconsumo testimoniano che, soprattutto quando parliamo di prodotti di marca, i prezzi possono essere molto diversi da un punto vendita all’altro arrivando a costare anche il doppio o addirittura il triplo. Nella grande distribuzione, infatti, la distribuzione dei prezzi tipicamente vede un'area in cui i prezzi sono più bassi (promozioni, confezioni più grandi o multipack). Poi c'è un'area in cui c'è la maggior parte dei prezzi praticati sul mercato e infine una piccola area con prezzi particolarmente alti. È questa distribuzione a giustificare un'oscillazione così ampia da un punto vendita all'altro. Prestare attenzione a questi aspetti può quindi aiutare i consumatori a orientarsi nella giungla dei prezzi.

Facendo una mappa della convenienza, è, in generale, il Veneto la regione dove fare la spesa più conveniente con 6 delle prime 10 città più economiche, seguito dal Friuli Venezia Giulia. Le regioni più care, invece, sono Sicilia - con Messina città più cara dell'indagine - e Calabria. Cremona la città dove c'è più possibilità di risparmio tra un punto vendita e l'altro, segno del fatto che c'è un'intensa concorrenza. Scegliendo il punto vendita meno caro si possono risparmiare fino a 1.278 euro in un anno rispetto al punto vendita più caro in città.Individuare il supermercato più conveniente aiuta senza dubbio a risparmiare, ma non è l'unica strategia che i consumatori possono mettere in campo: ridurre gli sprechi - stando alla ricerca - è un altro tassello importante. Ed ecco che Altroconsumo offre una serie di semplici consigli da seguire per una spesa intelligente. Innanzitutto prima di andare al supermercato è utile fare una lista della spesa per comprare solo ciò che effettivamente serve; attenzione alla data di scadenza: posizionare i cibi più deperibili nelle zone più visibili del frigorifero può essere utile a non sprecarli come anche congelare il cibo fresco in piccole porzioni quando ci rendiamo conto di non riuscire a consumarlo. Riguardo le date di scadenza, bisogna tenere presente che - per alcuni alimenti - sforare di 24/48 ore non comporta rischi. 

Leggi Tutto »