Redazione Notizie D'Abruzzo

Biondi: no allo spostamento del call center Tua

"Lo spostamento del contact center a Pescara e' un atto ostile nei confronti del capoluogo d'Abruzzo da parte di Tua". Lo dichiara il sindaco dell'Aquila in merito alla decisione annunciata dall'azienda di trasporti regionali di delocalizzare il servizio di call center. "Non e' accettabile che in nome della razionalizzazione dei costi L'Aquila rischi di perdere preziosissimi posti di lavoro. Un lusso che questa terra non puo' assolutamente permettersi e chiedo che ogni decisione venga sospesa almeno fino all'assemblea dei soci, prevista per giovedi' prossimo".

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Il Tar boccia la composizione della giunta di Ripa Teatina per l’equilibrio di genere

Il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso e annullato la Delibera di nomina della Giunta del Comune di Ripa Teatina che dovra' provvedere a nominarne una nuova nel rispetto della normativa vigente. Il ricorso era stato proposto dalla Consigliera di Parita' della Regione Abruzzo, Alessandra Genco, che aveva impugnato la nomina della Giunta di Ripa Teatina, in palese violazione dell'art.1 comma 137 della Legge Del Rio, n.56/2014, per il mancato rispetto dell'equilibrio di genere. Tale norma prevede, infatti, l'obbligo di un numero di componenti di genere femminile del 40% per i Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti. Stesso Ricorso e' stato proposto per il Comune di Tollo, che avendo provveduto nel frattempo a regolarizzare la composizione della Giunta Comunale, e' stato condannato al pagamento delle spese processuali

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Elezioni Pescara, Sclocco: Per me il mare non è un progetto dell’ultima ora ma una realtà, su cui lavoro da tempo

"Per me la buona qualità delle acque di fiume e mare non è un progetto dell’ultima ora, ma una realtà su cui lavoro da tempo e che è già in cantiere grazie al mio impegno in Regione e ai fondi milionari stanziati”. Marinella Sclocco, candidata sindaca della coalizione di centrosinistra a Pescara, va dritta al punto sul tema dell’inquinamento delle acque. “E’ un argomento che i miei competitor stanno provando a strumentalizzare cavalcandolo in chiave futura, quando invece è già realtà. Sono 32 i milioni di euro stanziati in larghissima parte dalla Regione mentre io ero nell’esecutivo, di cui 12 milioni solo per il potenziamento del depuratore i cui lavori sono già partiti. E pensare che tutto era immobile da decenni. Ma con me l’aria cambia totalmente. Così come ho lavorato senza sosta in Regione Abruzzo, portando risultati tangibili, tanto più mi impegno fin da adesso con i miei concittadini a portare a termine questi lavori con un ritmo serrato. Pescara e il suo mare diventeranno un modello per tutto l’Abruzzo, un punto di attrazione turistica, oltre che un luogo da vivere per la sua gente”.

 

E se il potenziamento del depuratore è già in cantiere grazie ai fondi regionali, verranno costruite anche delle vasche che serviranno a contenere e a purificare in uno primo step le acque piovane, rallentandone l’affluenza nel depuratore stesso. E verrà rifatta la rete fognaria.

“Lo sdoppiamento della rete fognaria cittadina con me diventa realtà”, continua la Sclocco, “il sistema idrico integrato della nostra città ha infatti da sempre dei problemi legati proprio alla sua struttura, è arrivato il momento di mettere in atto le soluzioni per tutelare fiume e mare, e nello stesso tempo prevenire gli allagamenti di intere zone della città. I soldi ci sono, parliamo di realtà non di progetti futuri, e il mio sarà un cronoprogramma stringente. In più, in tempi stretti sposteremo il Centro Studi Cetacei attualmente ai Colli, in zona porto, in modo da rendere giustizia a questa eccellenza e trasformarla anche in un fattore di tutela e controllo delle acque. E poi, l’installazione di un maxi schermo, ben visibile ai cittadini, con la qualità delle acque del nostro mare aggiornata in tempo reale attraverso i dati di monitoraggio dell’Arta. Pescara e i pescaresi non dovranno più preoccuparsi del mare, il loro compito sarà solo quello di imparare per primi a tutelarlo e godere della sua bellezza in tranquillità”.

 

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Consiglio regionale, Legnini: a 10 anni dal terremoto completare la ricostruzione è dovere per le istituzioni.

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale, si è svolta la discussione sulla ricorrenza del decennale del terremoto. Nel suo intervento Giovanni Legnini ha sottolineato come la Regione non può continuare ad essere spettatrice di un’impresa di portata storica, tanto più ora che la ricostruzione è in fase avanzata. 
 

A 10 anni dal terremoto dell’Aquila, siamo in presenza”, ha evidenziato Legnini, “di un grave rischio e di due straordinarie opportunità: il rischio è quello di una drastica riduzione dell'attenzione e delle volontà  dei poteri statali. Ne sono esempio le vicende relative ai 10 milioni occorrenti al Comune dell'Aquila per coprire le minori entrate e le maggiori spese nonché al paventato rischio di taglio di 65 milioni delle risorse già stanziate.”

Legnini ha evidenziato come le ingenti risorse ottenute tra il 2013 e il 2014, quando era componente del Governo e poi delegato alla ricostruzione, esaurite  tra il 2020 e il 2021; sarà allora necessaria una decisione sul rifinanziamento che – rimarca Legnini – “non potrà che essere pluriennale, per poter garantire la programmazione degli ulteriori interventi che saranno certamente necessari”. 

L’opportunità che occorre invece cogliere sono quelle di vincere la sfida del completamento della ricostruzione entro un tempo ragionevole, restituendo alla collettività un patrimonio edilizio sicuro, efficiente e di assoluto pregio, come quello del centro storico dell'Aquila e di tutti i borghi del cratere.

La seconda opportunità è di avviare la programmazione e le scelte di sviluppo della città capoluogo e dei territori del cratere. L’Aquila ha già compiuto scelte importanti che vanno  preservate e completate. Sul resto del cratere si tratta di decidere qual è la direzione dello sviluppo da intraprendere”.   Legnini ha concluso il suo intervento ricordando che “non può che essere l'istituzione regionale a proporsi quale soggetto attivo di programmazione e promozione del futuro di questi preziosi territori, in bilico tra rischi di irreversibile spopolamento e nuove possibilità di sviluppo. Abbiamo il dovere di garantire la ricostruzione completa, insieme a quella post-sisma del 2017, e dare una prospettiva a tutti i territori colpitiPer questo è necessario che il Consiglio regionale si munisca di uno strumento di monitoraggio ed eserciti i suoi poteri di indirizzo per garantire il completamento della ricostruzione e la definizione delle scelte di indirizzo sulla vita e lo sviluppo di tutti i territori”.

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Salle (Pe), il candidato Davide Morante su situazione politica

Davide Morante, candidato sindaco a Salle (Pe) alle prossime elezioni comunali, si pronuncia in merito alla situazione politica attuale:

"In merito alle recenti dimissioni di sei consiglieri del Comune di Salle (Pe), ci preme precisare che tale scelta (che ha visto convergere tre consiglieri di opposizione e tre eletti cinque anni fa nella lista del Sindaco uscente) è di natura esclusivamente politica. 

Va da sé che per i tre consiglieri di opposizione è stato naturale, anzi doveroso, sottoscrivere tale atto che ha portato allo scioglimento immediato del Consiglio e alla decadenza del Sindaco. 

I consiglieri di opposizione, del resto, avevano un chiaro mandato elettorale alternativo (nei modi e nei fini) a quello dell'amministrazione in carica. Più volte negli anni passati la minoranza ha chiesto le dimissioni del primo cittadino non condividendone l'inconcludente azione amministrativa ed il metodo dilettantistico e arrogante. 

Tale è stata la mala gestione del Comune che ad un certo punto, circa due anni fa, nella stessa maggioranza ha preso corpo una grave rottura politica che ha compromesso il rapporto di fiducia tra il Sindaco e alcuni suoi consiglieri. La sottoscrizione dell'atto di dimissioni da parte di quest’ultimi, quindi, è stato solo l'atto conclusivo e inevitabile di una vicenda che viene da lontano e le cui origini vanno ricercate proprio nella inefficace gestione del Comune da parte del Sindaco e dei suoi collaboratori politici più stretti. Prima di assumere una decisione così importante e grave, i consiglieri dissidenti hanno provato in tutti i modi ma senza successo a convincere il Sindaco a ravvedersi.

A tal proposito, i sottoscritti consiglieri ci tengono a far sapere che, prima di rassegnare le dimissioni, hanno lungamente tollerato i soprusi e le scorrettezze del Sindaco e che, solo per senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza, hanno consentito il funzionamento del Comune e da ultimo l’approvazione del bilancio economico nonostante l’atteggiamento sprezzante della maggioranza.

Nessun paradosso, nessun giallo e nessuna resa di conti, dunque: le dimissioni collettive sono state un atto democratico, una limpida scelta politica volta ad ufficializzare la fine della maggioranza (che in paese era nota a tutti già da tempo) e il fallimento dell’amministrazione guidata dall’ormai ex Sindaco Maurizio Fonzo". 

 

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Approvato a maggioranza il progetto di legge sul trasporto pubblico

L'Assemblea regionale si è aperta con la commemorazione per il decennale del sisma del 6 aprile 2009 nel corso della quale sono state ripercorse le tappe dell'emergenza all'Aquila nell'immediate ore successive al terremoto. Nell'occasione il Presidente della Giunta Marco Marsilio, il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il vice Presidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo hanno consegnato i riconoscimenti ufficiali a Guido Bertolaso, Gianni Chiodi e Massimo Cialente per il ruolo svolto in occasione del terremoto cha colpito duramente il territorio e il popolo del capoluogo abruzzese.

Successivamente sono state discusse le interrogazioni e interpellanze sullo stato dei conti della sanità abruzzese e sull'ipotesi di passaggio dei porti di Ortona e Pescara all'Autorità portuale del Mar Tirreno centrosettentrionale. Dopo la convalida dei Consiglieri eletti nell'undicesima Legislatura, l'Assemblea ha approvato l'istituzione di una Commissione speciale per l'attuazione e le modifiche dello Statuto relativamente alle modifiche alla legge elettorale e per lo studio del regionalismo differenziato. Approvato a maggioranza il progetto di legge sul trasporto pubblico che proroga il termine di validità delle concessioni dei servizi di trasporto pubblico locale, al 30 giugno 2019, sulla direttrice Giulianova – Teramo – L'Aquila – Roma. Infine, è stata rinviata la discussione sulle disposizioni in materia di contenimento dei costi della politica, in riferimento al Testo unico delle Norme sul trattamento economico spettante ai consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari, in quanto proprio domani la questione verrà affrontata nel corso della seduta della Conferenza Stato – Regioni. La norma riguarda essenzialmente i Consiglieri regionali eletti nelle passate legislature poiché il vitalizio in Abruzzo è stato abrogato nel 2011. 

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Abruzzo maglia nera per il gioco d’azzardo

L'offerta di gioco in Abruzzo e' piu' alta rispetto alla media nazionale e sono spesso i giovanissimi a cadere nella rete di un problema che, nel tempo, diventa una vera e propria patologia: la ludopatia. Dati a dir poco allarmanti che confermano come l'Abruzzo, nel gioco d'azzardo, continui ad essere maglia nera in Italia. Il punto e' stato fatto questa mattina nel corso del convegno organizzato da Regione e Anci Abruzzo "Azzardopoli: una sfida in Comune" in cui non solo sono stati ribaditi i dati gia' diffusi ieri, e cioe' che nel 2017 il volume complessivo di gioco e' stato di 2,7 miliardi di euro (il 3% del totale nazionale) con una spesa pro capite superiore ai 2mila euro e quindi piu' della media nazionale, ma in cui la fotografia e' stata scattata, nel dettaglio, su tutti i Comuni delle quattro province del territorio. Sono soprattutto Comma 7, New Slot e Videolottery ad essere utilizzate dagli abruzzesi (46%), cui seguono i giochi di abilita' (23%), le lotterie (11%) e i giochi a base sportiva (10%). Su tutto il territorio per ogni 1000 residenti sono presenti 7,4 apparecchi contro i 6 a livello nazionale, 1,2 Videolottery a fronte dello 0,9 della media nazionale e 2,9 apparecchi Comma 7 a fronte dell'1,5 di media riscontrato nel Paese. Guardando alle province, la maglia nera per il volume di gioco medio annuo per le New Slot Machine nel 2017 e' andata a Teramo con 61.962 euro raccolti per apparecchio. Seguono Pescara (61.467 euro), Chieti (61.020 euro) e L'Aquila (60.538 euro). Le Videolottery vanno invece per la maggiore a Pescara dove in media in un anno sono stati raccolti 418.585 euro per apparecchio. Segue quindi Teramo con i suoi 381.126 euro per apparecchio, Chieti con 371.517 e L'Aquila con 340.953 euro. All'incontro hanno preso parte l'assessore alla Sanita', Nicoletta Veri', il presidente Anci Abruzzo, Luciano Lapenna, il dirigente servizio Prevenzione e Tutela sanitaria della Regione Abruzzo, Stefania Melena, Sabrina Molinaro dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr, il sindaco di Laterina e Pergine (Ar) coordinatrice Anci Toscana Ludopatie, Simona Neri, il direttore Uoc dipendenze patologiche Asl Lanciano-Vasto-Chieti e responsabile scientifico del Piano regionale Gap, Paola Fasciani e Valentina Tatasciore, coordinatrice Anci Abruzzo Ludopatie nonche' vicesindaco di Bucchianico 

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Montesilvano, l’Azienda speciale cerca 10 professionisti

Tre educatori professionali, uno psicologo supervisore, 5 psicologi e un assistente sociale. Sono 10 le figure da coprire nell’avviso pubblico per la costituzione di una long list di professionisti emesso dall’Azienda speciale per i servizi sociali del Comune di Montesilvano.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 27 maggio.

I professionisti sono richiesti per il progetto Sprar per minori (oggi denominato Siproimi, Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati) per il quale il Comune ha ricevuto  un finanziamento di 1.700.000 euro all’anno per tre anni (1.691.118 euro per la precisione). L’iniziativa, risultata la prima in Italia, permetterà di diminuire la presenza di migranti adulti a favore dei minorenni. Ci saranno, infatti, 40 ragazzi che saranno seguiti dall’Azienda speciale in città e altri 12, sei a Picciano e sei a Elice. 

«Il lavoro svolto in questi anni con la chiusura dei Cas, Centri di accoglienza straordinaria, completamente in mano ai privati e l’apertura dello Sprar direttamente gestito dal Comune», spiega il sindaco, «è stato eccellente e ha permesso di ridurre enormemente la presenza di immigrati da mille a cento. Ora, l’avvio di questo nuovo progetto, valutato al primo posto in Italia, ci consente di procedere all’assunzione di dieci figure professionali altamente specializzate. Inoltre, per accogliere 40 minori non accompagnati, ridurremo il numero degli adulti. Questo ci permetterà di attivare iniziative di sostegno per i nostri concittadini. Con la rimodulazione del numero dei migranti, infatti, la sede Sprar attualmente attiva nei locali ex Artigianluce, avrà una finalità differente, ossia quella di alloggi condivisi per persone italiane in difficoltà economiche e abitative. Ma c’è di più: il finanziamento ci permetterà di potenziare i servizi sociali, erogati dall’Azienda speciale. Lo Sprar», conclude il primo cittadino, «è una forma di welfare perfetto. Noi lo abbiamo compreso pienamente, divenendo modello a livello nazionale, consapevoli che questa tipologia di servizi dovrebbe essere estesa a tutte le fragilità sociali».

 

I requisiti previsti, generali e specifici, devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura comparativa.

Per l’inserimento nella long list il candidato dovrà far pervenire all’Azienda speciale per i servizi sociali la documentazione entro e non oltre le ore 12 di lunedì 27 maggio 2019, in una delle seguenti modalità: invio a mezzo pec all’indirizzo info@pec.aziendasociale.it; consegna a mano all’Ufficio protocollo dell’Azienda speciale tutti i giorni dalle ore 9:30 alle 12:30, negli uffici di palazzo Baldoni; spedizione in busta chiusa tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Azienda speciale per i servizi sociali del Comune di Montesilvano (palazzo “Baldoni”), piazza Indro Montanelli n. 1 – 65015 Montesilvano (PE).

Per le informazioni dettagliate e per i fac simile di domanda si può consultare la pagina Internet del Comune: www.comune.montesilvano.pe.it cliccando sull’icona Azienda speciale, o direttamente su https://www.aziendasociale.it/

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Opportunità di lavoro con facebook

Facebook e start2impact lanciano start2work, programma di formazione digitale e job placement che metterà a disposizione da subito 120 posti di lavoro presso startup ad alto impatto sociale. Start2work si rivolge soprattutto ai neolaureati, ma è aperto a tutte le persone alla ricerca di un impiego. Non solo formazione, dunque, ma anche posti di lavoro concreti per i giovani che dimostreranno di aver acquisito delle competenze nell'ambito della programmazione web, del marketing digitale e dell'UX/UI Design. Per poter prendere parte al programma sarà necessario accedere alla piattaforma di start2impact dopo essersi registrati al link: https://www.start2impact.it/start2work. Sulla piattaforma saranno presenti 18 corsi a scelta che permetteranno di sviluppare 40 hard e soft skill legate a uno dei seguenti ambiti: programmazione web, marketing digitale e UX/UI Design

Nella piattaforma è, inoltre, possibile visionare le offerte di lavoro associate alla categoria formativa scelta. Al momento del lancio, start2work mette a disposizione 120 offerte di lavoro, che raggiungeranno il numero di 150 entro poche settimane. Le posizioni lavorative attualmente aperte provengono da 74 startup ad alta crescita e impatto sociale tra cui 3bee, fra le 10 migliori idee al mondo per la sostenibilità secondo Fondazione Barilla, D-Heart, vincitrice del premio Red Dot come migliore prodotto biomedicale per design 2018, e MiMoto, startup che ha lanciato il primo scooter sharing elettrico di Milano e Torino.

 

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Bankitalia: Nuovo record del debito,a 2.363,7 miliardi

Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record e, come se non bastasse, viene rivisto al rialzo. La Banca d'Italia calcola a febbraio un monte del debito in leggero aumento a quasi 2.363,7 miliardi di euro da 2.363,5 miliardi di gennaio. Ma, soprattutto, l'ultima revisione di criteri per il calcolo del Pil da parte dell'Istat costringe via Nazionale a una correzione. A fine 2018 vengono aggiunti 5,3 miliardi in più rispetto a quanto comunicato in precedenza, con il livello del debito che sale al 132,2% del Pil, contro il 132,1% stimato in precedenza.Vengono inoltre corretti i livelli di debito del 2017, in aumento di 5,5 miliardi di euro, e del 2016, all'insù di 0,8 miliardi. "Le revisioni riflettono principalmente l'ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall'Istat in accordo con l'Eurostat", spiega palazzo Koch. Da Bankitalia fanno anche sapere che la questione sarà approfondità giovedì, quando è atteso il Bollettino economico degli esperti dell'istituto centrale guidato dal governatore Ignazio Visco, che comunicheranno la loro visione della congiuntura e potrebbero aggiornare le prospettive di crescita. Intanto Bankitalia rende noti i risultati del sondaggio, condotto tra il 27 febbraio e il 20 marzo scorsi, sulla situazione economica generale per le imprese italiane dell'industria e dei servizi con almeno 50 addetti. I giudizi delle aziende sull'economia sono rimasti "nel complesso negativi, sebbene in misura meno marcata rispetto alla rilevazione di dicembre". Infatti, se "le attese a breve sulle proprie condizioni economiche sono divenute meno sfavorevoli" per le migliori valutazioni sull'accesso al credito e la minore incertezza da "fattori economici e politici", questo insieme di problemi "continua a costituire il principale ostacolo" all'attività delle imprese stesse. Inoltre le valutazioni sull'andamento corrente della domanda sono nuovamente peggiorate sia per la componente interna sia per quella estera, mentre sono tornate a migliorare le aspettative a breve termine sulla domanda, soprattutto nella componente dell'export. Sul fronte inflazione, per i prossimi 12 mesi, le imprese dell'industria in senso stretto e dei servizi si attendono una dinamica dei propri prezzi meno sostenuta di quella appena realizzata, mentre le imprese di costruzione prospettano una crescita pressoché stabile dei listini. Più ottimismo, infine, sull'occupazione. Via Nazionale rileva che le attese sulle assunzioni sono favorevoli in tutti i comparti e anche nel settore edile il saldo è diventato positivo, portandosi sul valore più elevato da quando il settore è stato incluso nell'indagine all'inizio del 2013. 

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