Redazione Notizie D'Abruzzo

Bellachioma: un candidato della Lega sarebbe la soluzione più giusta e credibile

"Sono certo che in questo momento un candidato presidente di Regione della Lega sarebbe la soluzione più giusta e credibile per l'Abruzzo, se così non fosse spero che il candidato che rappresenterà il centrodestra sia una persona che dia un segnale forte di discontinuità rispetto al passato e a una politica regionale che sappiamo benissimo quali danni ha fatto in cinque anni". Lo ha detto a Chieti il coordinatore regionale della Lega in Abruzzo, Giuseppe Bellachioma, a margine della conferenza stampa per ufficializzare l'ingresso dell'assessore comunale Alessandro Bevilacqua che ha lasciato Forza Italia, attuale partito del sindaco, Umberto Di Primio. "Il candidato presidente dovrebbe essere una persona con un profilo di grande credibilità, un profilo di novità, ma al tempo stesso che non abbatta il grado di fiducia che l'elettorato ha nei confronti soprattutto della Lega. E non lo dico - ha aggiunto Bellachioma - per i sondaggi che ci danno in Abruzzo oltre il 20%, ma per il livello di percezione che abbiamo, con un leader che sta facendo bene e una compagine di governo, di cui faccio parte come parlamentare, che sta lavorando a tanti progetti, e al tempo stesso con la squadra in Abruzzo della Lega che in questo momento è la forza propulsiva del centrodestra".

"Se si ripristinano le condizioni per cui, seduti a un tavolo, in maniera molto schietta, coerente e franca, decidiamo quello che dobbiamo fare, come farlo e poi lo facciamo, e non cambiamo idea, se ci sono le condizioni un centrodestra unito, con la Lega, può decisamente battere sia il M5S che il Pd" ha detto ancora Bellachioma in conferenza stampa. "A livello regionale sapete bene quello che è accaduto nei giorni scorsi. Ho lanciato un segnale forte al centrodestra perché cessassero situazioni di ambiguità, l'ho fatto con convinzione e lo rifarei cinquanta volte, perché secondo me, se vogliamo riconquistare la Regione Abruzzo dobbiamo portare avanti una politica trasparente, coerente e soprattutto di buon senso, smettendola di sposare logiche precedenti che l'elettorato fa fatica a comprendere". "Se correremo da soli in Abruzzo? Non sono né un gambero né un ipocrita. Da segretario regionale - ha detto Bellachioma - ho dato un segnale forte, il segretario federale Matteo Salvini in alcune occasioni aveva detto che saremmo stati noi a dover decidere cosa fare, lanciando anche lui un messaggio al centrodestra. Ora vedremo".

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Nel 2018 pressione fiscale in aumento

Ogni italiano versa mediamente all’erario quasi 8.300 euro di tasse all’ anno. Le più gravose sono l’Irpef e l’Iva che incidono sul gettito tributario totale, che nel 2017 è stato di 502,6 miliardi di euro, per oltre la metà: precisamente per il 55,4 per cento. Se alle tasse aggiungiamo anche i contributi previdenziali, il peso complessivo del fisco su ciascun italiano si aggira attorno ai 12.000 euro all’anno. Nel 2017 la pressione fiscale si è attestata al 42,5 per cento. A dirlo è la CGIA

“Per capire se nel 2018 pagheremo più o meno tasse dell’anno scorso – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo - dovremo attendere la pubblicazione della nota di aggiornamento al Def prevista per il prossimo mese di settembre. Tuttavia, a seguito del rallentamento del Pil, è molto probabile che rispetto al 2017 la pressione fiscale sia destinata ad aumentare di qualche decimale, nonostante il carico fiscale per l’anno in corso non abbia subito alcun inasprimento. Per il 2019, invece, dovremo attendere la legge di Bilancio che dovrà essere approvata dal Parlamento entro la fine di quest’anno”. E’ importante ricordare che la pressione fiscale è data dalla somma delle entrate tributarie e previdenziali rapportata al Pil.

L’Ufficio studi della CGIA, che da anni monitora il panorama fiscale italiano, è giunto alla conclusione che, nel complesso, il sistema è troppo esoso e molto frammentato, anche se la stragrande maggioranza delle entrate è riconducibile all’applicazione di poche tasse. Se, come dicevamo, Irpef e Iva assicurano il 55,4 per cento del totale del gettito tributario, quando allarghiamo lo sguardo alle prime 10 imposte elencate per importo riscosso, emerge che l’incidenza sul totale incassato sale addirittura all’85,2 per cento

Nel confronto con gli altri Paesi, la pressione fiscale (imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali sul Pil) in Italia è la sesta più elevata dell’Ue dopo la Francia (48,7 per cento), la Danimarca (47,3), il Belgio (46,5), la Svezia (44,3) e la Finlandia (43,3)

“Si tratta di una posizione ancor più negativa se si considera l’altra faccia della medaglia, ovvero il livello dei servizi che nel nostro Paese deve migliorare moltissimo. Il percorso assunto dal Governo e volto alla riduzione della pressione tributaria – dichiara il segretario della CGIA Renato Mason – è necessario e apprezzabile, ma dovrà procedere di pari passo con il miglioramento della qualità dei servizi e della loro qualità”. Tornando ai dati della ricerca, le tasse che pesano di più sui portafogli dei cittadini italiani sono l’Irpef e l’Iva. La prima (Imposta sul reddito delle persone fisiche) nel 2017 ha garantito alle casse dello Stato un gettito di 169,8 miliardi di euro (il 33,8 per cento ovvero un terzo del totale) mentre la seconda è stata pari a 108,8 miliardi di euro (21,6 per cento).

Per le aziende le imposte che pesano di più sono l’Ires (Imposta sul reddito delle società), che nel 2017 ha consentito all’erario di incassare 34,1 miliardi di euro e l’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) che ha assicurato 22,4 miliardi di gettito. Altrettanto onerosa è l’imposta sugli oli minerali che l’anno scorso ha garantito 26 miliardi di gettito. Imu e Tasi, invece, hanno prelevato dalle tasche dei possessori di case, negozi e capannoni 21,5 miliardi, mentre l’imposta sull’energia elettrica e gli oneri di sistema ha consentito di riscuotere 14,4 miliardi di euro. In coda alla “top ten” delle tasse versate dagli italiani scorgiamo i prelievi garantiti dall’addizionale regionale Irpef (11,8 miliardi), l’imposta sui tabacchi (10,5 miliardi) e l’imposta sul lotto e le lotterie (8,8 miliardi). Nel 2017 le restanti imposte (quasi un centinaio) hanno permesso alle casse dello Stato di incassare oltre 74 miliardi di euro.

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Pescara calcio, la società esegue il pagamento dell’Iva 2016

Risolta la vicenda che riguardava il pagamento dell'Iva da parte del PescaraCalcio. Il club biancazzurro ha infatti ottemperato al saldo in un'unica soluzione del debito Iva, relativo alla stagione calcistica del 2016 (anno dell'ultima serie A) per una cifra di poco superiore ai 3,5 milioni di euro. L'Agenzia delle Entrate aveva concesso alla società biancazzurra la rateizzazione, ma la società ha deciso per il pagamento in totale della somma. Contestualmente, al pagamento, il legale della società biancazzurra Nicola Lotti ha presentato alla Procura di Pescara istanza di dissequestro dei conti, dopo che era partito il procedimento di determinazione del sequestro per equivalente sui conti bancari della società biancazzurra.

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Vacca: priorità a sicurezza e monitoraggio delle opere

"Sicurezza e trasparenza nella gestione delle infrastrutture sono una priorità per questo Governo e rappresentano un cambio di passo importante rispetto al passato". Lo afferma è il sottosegretario a Beni culturali e Turismo, l'abruzzese Gianluca Vacca (M5s), sottolineando che "il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha formalmente avviato con la massima urgenza un'azione di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere". "A stretto giro - annuncia - si invieranno a tutti gli enti e soggetti gestori una comunicazione formale in cui si chiede che entro il 1 settembre 2018 vengano segnalati al Ministero gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, corredando le relative segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità. In seguito il Ministero invierà una task force composta da dirigenti del Mit e da esperti indipendenti, che agirà sotto il coordinamento della struttura tecnica di missione, ed avrà il compito di vigilare sullo stato di salute delle nostre infrastrutture per prevenire qualsiasi situazione di pericolo".

Il Governo ha avviato un riesame del sistema di gestione delle Autostrade e quindi è intenzionato a rivedere la concessione anche per quanto riguarda la Strada dei Parchi. Per troppo tempo sono stati fatti accordi che non hanno avuto come principale fine gli interessi dei cittadini. E' ora di cambiare passo".ha detto ancora il sottosegretario ai Beni culturali e al Turismo, Gianluca Vacca (M5s), sottolineando che "qualora fosse necessario riportare sotto la gestione pubblica le autostrade il Governo potrebbe perseguire anche in questa direzione".

 

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Cade dal balcone mentre ripara una finestra, muore un anziano a Ovindoli 

Un anziano di 82 anni, residente ad Ovindoli, è deceduto in seguito ad un incidente domestico avvenuto nella sua abitazione. L'uomo stava riparando una finestra posta su un balcone e, per causa ancora in corso di accertamento, ha perso l'equilibrio ed è caduto nel vuoto. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i carabinieri del posto che stanno conducendo gli accertamenti per chiarire le cause dell'incidente.

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Teramo, sopralluogo sui ponti

Non sarebbero stati rilevati problemi di staticità sui ponti di Teramo, ma appaiono necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E' quanto emerso dai sopralluoghi effettuati dal sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, insieme agli assessori Stefania di Padova (Lavori Pubblici) e Valdo di Bonaventura (Manutenzioni) e a professionisti esperti già esecutori di prove statiche e dinamiche su ponti cittadini. Il Comune, si legge in una nota, si adopererà per intervenire su Ponte San Gabriele che presenta una situazione di degrado dell'impalcato, soprattutto riguardo ai camminamenti, "riservandosi di rivalersi su Anas, proprietaria del manufatto. L'intervento è necessario anche in ragione dei fenomeni ravvisati, riconducibili ad attacchi chimici, biologici e ambientali che causano distacchi di calcestruzzo, rotazioni, scorrimenti e plasticizzazioni degli appoggi, con una situazione generale fortemente ammalorata". Sotto esame anche i ponti di Carapollo, San Francesco, San Ferdinando e Cartecchio.Laddove di competenza il Comune provvederà a programmare interventi sui ponti, laddove la gestione è di altri enti saranno sollecitate le opportune e rapide azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. "Stante la sola indagine visiva - informa una nota del Comune - appare necessario attivare una procedura di indagini strutturali e geologiche per valutare la vulnerabilità sismica di tutte le opere di proprietà del Comune e per stilare una scala delle priorità degli interventi". Il sindaco D'Alberto darà indicazione agli uffici competenti di realizzare, anche in collaborazione con gli altri enti, una mappatura completa dei ponti di tutto il territorio comunale, dal punto di vista morfologico e geologico, fattore propedeutico per la corretta gestione futura dei singoli manufatti.

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La Provincia di Chieti avvia i controlli sui ponti

"Saranno controllati e ispezionati i ponti stradali di competenza della Provincia di Chieti, una cinquantina. Il dirigente Carlo Cristini ha richiamato dalle ferie il personale del settore Lavori pubblici e Viabilità". Lo ha annunciato il presidente dell'Ente Mario Pupillo facendo il punto della situazione a Lanciano dopo il terremoto di ieri in Molise. Pupillo, accanto agli ingegneri Paola Campitelli e Nicola Pasquini, ha chiarito la situazione sul Ponte Nuovo che attraversa il Sangro e collega Lanciano alla Val di Sangro e Atessa. "E' una chiusura precauzionale, dopo le scosse di ieri, nessun allarmismo. La preoccupazione dei cittadini, scossi dalla tragedia di Genova, nasce dal disallineamento dei manicotti alla base dei pilastri realizzati dopo l'opera, nel 1980, per prevenire l'erosione dei piloni da parte del fiume; disallineamenti ininfluenti sulla staticità del ponte costruito con la tecnica 'palo-pila' negli anni Sessanta dal Consorzio di Bonifica con fondi della Cassa del Mezzogiorno".

"Il ponte in cemento armato sul Sangro - precisa Pupillo - è sotto stretto controllo dal 2014 e non presenta problemi di staticità, anche se va adeguato alle attuali normative antisismiche. Le nuove verifiche tecnico scientifiche saranno di nuovo affidate a ditte specializzate che faranno sondaggi, prelievi ed esami sui materiali. Poi si provvederà alla sua riapertura. Saranno necessari almeno due mesi. Cercheremo di alleviare i disagi dei pendolari, specie dei lavoratori dell'area industriale sangrina". La Sevel e il suo indotto riaprono infatti lunedì prossimo. "Per l'adeguamento di Ponte Nuovo - ha proseguito Pupillo - abbiamo già chiesto alla Regione Abruzzo 432mila euro, e con le rimesse da parte dello Stato, un milione 300 mila euro per la viabilità, abbiamo già stanziato per il 2019 i primi 30mila euro per gli interventi necessari".

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