Redazione Notizie D'Abruzzo

Conclusione dei lavori per la scuola d’infanzia Colonnetta a Montesilvano

Consegnata la scuola d’infanzia Colonnetta alla preside, Roberta Martorella, agli insegnanti, ai genitori e, soprattutto, ai bambini. La conclusione dei lavori è stata celebrata con una semplice ma gioiosa cerimonia in cui si sono ritrovate tutte le persone interessate. I piccoli, finalmente, dal prossimo anno scolastico potranno lasciare gli angusti locali di via Sannio per frequentare una struttura moderna, coloratissima, ad alto risparmio energetico, sicurissima, con un bel giardino esterno. La scuola, che si estende su circa 280 metri quadri calpestabili, ospita tre sezioni e un’aula per le attività speciali nel lato sud. Previsti anche locali-depositi, lavanderia, un bagno e un secondo dedicato ai diversamente abili. Realizzata anche un’aula per docenti con servizi igienici e ripostiglio, una sala mensa e una per lo sporzionamento cibo, con spogliatoio e bagnetto.

«Noi oggi non inauguriamo questa struttura, non ci sono tagli del nastro», ha detto il sindaco, «Oggi consegniamo la scuola completata alla presenza del progettista, Massimo Balzini, dell’assessore alla Pubblica istruzione, e della dirigente Roberta Martorella. Ci tenevo particolarmente perché una delle prime cose che ho fatto, da primo cittadino, è stata quella di andare in via Sannio, e come amministratore e genitore, mi sono vergognato che ci fossero determinate strutture dove i bambini dovessero andare a scuola. Oggi noi abbiamo una struttura modello, un asilo dove i piccoli staranno non solo al sicuro ma in un ambiente, protetto e bello dove crescere e formarsi. Consentitemi, allora, di ringraziare tutti, a cominciare dai genitori, che avete avuto la pazienza di aspettare. Non ho dubbi che gli insegnanti e la preside avranno la massima accortezza nel curare questa struttura».

 

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Nuovo modello di gestione per i fondi del programma restart

Si e' riunito a Roma il Comitato di Indirizzo per il Programma ReStart che indirizza il 4% dei fondi per la Ricostruzione allo sviluppo economico del cratere sismico 2009. Il Presidente della Regione Marco Marsilio e l'Assessore con delega al Programma ReStart Guido Liris alla presenza del Sottosegretario alla Ricostruzione Vito Crimi,  hanno chiesto e ottenuto un cambio del modello di gestione, sottolineando l'esigenza di un coordinamento politico delle tante e variegate richieste di finanziamento che pervengono al tavolo in maniera isolata ed estemporanea.

Proprio la Regione puo' e deve recitare un ruolo di sintesi, di stimolo, di assistenza nei confronti delle proposte delle istituzioni del Cratere: i Comuni, l'universita', il Gran Sasso Science Institute, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, i soggetti privati che rispondono ai bandi da oggi sanno che la Regione sara' a completa disposizione per ascoltare le proposte, interloquire ed assistere i proponenti, presentare una programmazione organica e completa alla Struttura Tecnica di Missione guidata da Raniero Fabrizi, una struttura governativa che, coerentemente con le proprie prerogative, avra' il compito di valutare tecnicamente le richieste. La proposta della Regione e' stata accolta con favore dal Sottosegretario Crimi, che ha sottolineato proprio l'esigenza di una cabina di regia piu' vicina al territorio, che abbia la capacita' di essere riferimento centrale e sovraordinato delle Istituzioni del territorio del Cratere. Il nuovo modello di gestione consentira' una programmazione completa, comparata ed equilibrata sugli assi sui quali si articola la distribuzione dei fondi: interventi aree produttive, servizi turistici e culturali, ricerca e innovazione tecnologica, sostegno alle attivita' imprenditoriali, accesso al credito delle imprese, interventi e servizi di connettivita'. 

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Rubati mille prosciutti a Tornareccio 

Furto la notte scorsa di un migliaio di prosciutti alla ditta Altobello Carni di Tornareccio con una stima approssimativa di centomila euro di danno. I ladri sono entrati dalla parte posteriore dell'azienda intorno alle 3 di notte e dopo aver rubato due furgoni aziendali sono entrati in magazzino e hanno prelevato i prosciutti che erano in fase di essiccazione. Successivamente i malviventi hanno sfondato il cancello principale di ingresso e sono fuggiti. Uno dei furgoni e' stato successivamente ritrovato sulla Fondovalle Sangro. La nota azienda di lavorazione carni, appartenente alla famiglia Iannone, ha un grande mercato non solo italiano, ma anche all'estero. Gia' acquisite le videocamere presenti nella zona per identificare gli autori del furto. Sul posto anche la sezione Scientifica dei carabinieri.

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Cantine aperte 2019, l’Abruzzo mette in mostra le sue eccellenze del vino

"E' la festa piu' importante per il vino in Abruzzo, questa 27esima edizione della manifestazione Cantine aperte che organizziamo come Movimento del vino". Lo ha detto stamane Nicola D'Auria, Presidente nazionale e regionale dell'associazione Movimento Turismo del Vino a margine della presentazione della manifestazione Cantine Aperte edizione 2019 che si svolgera' il 25 e 26 maggio. Sabato e domenica grazie a Cantine Aperte ci sara' anche l'occasione per mettere in tavola i prodotti locali grazie alle pietanze realizzate dagli chef, che saranno ospitati dalle cantine partecipanti all'iniziativa per una vera e propria festa dei prodotti abruzzesi. 41 le cantine delle province di Chieti Teramo e Pescara che aderiscono e che proporranno oltre alla degustazione di vino a alla visita alla cantina, iniziative parallele per promuovere il food Made in Abruzzo ma anche escursioni ed altre iniziative. "Il vino abruzzese e' l'ambasciatore dell'Abruzzo - spiega l'Assessore regionale all'agricoltura Emanuele Imprudente - e Cantine Aperte e' la festa del vino abruzzese. Verra' dato spazio e risalto a questo prodotto che potra' essere degustato visitando le cantine nelle quali sara' possibile vedere anche come si produce il nostro vino abruzzese che si fa apprezzare anche perche' frutto di una terra incontaminata e di una capacita' elevatissima di metodi produttivi". Le cantine si vestono a festa per accogliere i tanti appassionati del vino che arrivano anche delle regioni limitrofe per scoprire le bellezze dell'Abruzzo. "Cantine Aperte - continua il Presidente del Movimento del vino - e' anche un'occasione per visitare i territori che ospitano le cantine e se si ripete l'affluenza degli scorsi anni, ci aspettiamo che arrivino molti stranieri. Sono soprattutto loro gli interessati al connubio vino - territorio". "Dopo ventisette anni il format e' rimasto lo stesso perche' funziona - conclude D'Auria -: l'unica novita' di quest'anno e' che alle cantine viene lasciata la facolta' di poter far pagare la degustazione: parte del ricavato sara' devoluto alle associazioni Ail, Alba autismo e autismo Abruzzo con le quali collaboriamo da anni".

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Bancarotta fraudolenta da 2,5 milioni, arrestato imprenditore nel Pescarese

La guardie di finanza di Pescara ha arrestato un imprenditore di 55 anni di Cepagatti accusato di essere a capo di un gruppo criminale che ha condotto al fallimento due societa' che operano nel settore di recupero dei rifiuti non pericolosi, installazione di impianti elettrici e meccanica di precisione, con varie sedi nel Pescarese. Sempre secondo l'accusa, l'uomo in concorso con altri 6 indagati, ha prima accumulato un debito nei confronti dell'Erario per oltre 2,5 milioni di euro, omettendo sistematicamente il versamento delle imposte dirette e indirette, e poi portato al fallimento le societa' di cui era a capo, ma intestate a prestanome tramite i quali ha continuato di fatto a gestirle.

Dalle indagini sarebbe emerso che, attraverso cessioni simulate di beni, in parallelo con la reiterata sottrazione delle scritture contabili, le societa' fallite sarebbero state spogliate delle principali attivita' patrimoniali in danno dei creditori con uno stato passivo complessivo di oltre 3 milioni di euro. Il provvedimento di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, e' stato emesso dal gip del Tribunale di Pescara, su richiesta della procura, alla conclusione di due anni di indagini.

 

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Assegnazione delle sedi farmaceutiche in Abruzzo, audizione in Commissione Vigilanza

La Commissione Vigilanza si è confrontata sul tema dell’assegnazione delle sedi farmaceutiche in Abruzzo. Oggetto dei lavori dei commissari è stato il bando di concorso straordinario per titoli che risale al 2012 che prevedeva l’apertura di 85 nuove farmacie. Il presidente della Commissione ha chiamato in audizione l’assessore alla salute, Nicoletta Verì, il direttore del dipartimento sanità della Regione, Angelo Muraglia, e i rappresentanti della categoria dei farmacisti, allo scopo di indagare le cause della lenta assegnazione delle sedi farmaceutiche. Secondo i vertici degli uffici competenti il problema riguarda la complessità dell'iter amministrativo che è curato per intero dalla Regione. Il Dipartimento salute e welfare, infatti, gestisce il concorso dalla selezione delle domande all'apertura delle farmacie. L’assessore Verì si è resa disponibile a risolvere la questione e ha accolto la proposta di abbreviare i tempi anche grazie alla collaborazione delle ASL, così come accade in altre regioni. 

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Distaccamento cinofili, sopralluogo nella sede di via Aldo Moro a Montesilvano

Sopralluogo del sindaco e dell’assessore al patrimonio e alla valorizzazione dei Beni Comunali nella sede del distaccamento cinofili della Polizia di Stato che nel prossimo mese aprirà ufficialmente a Montesilvano.

«Nei mesi scorsi -  sottolinea il primo cittadino  -  abbiamo, per mezzo di una convenzione, assegnato l’immobile di via Aldo Moro, che un tempo ospitava la sede del Corpo forestale dello Stato (ora Carabinieri forestali), alla Questura di Pescara che ha destinato l’edificio a sede dell’unità cinofili. I lavori sono ormai in dirittura di arrivo e a breve Montesilvano potrà contare su un presidio in più per la sicurezza del territorio. Come sappiamo Montesilvano è una città di 54 mila abitanti che arriva a contarne il doppio in estate. Fino ad oggi il controllo del territorio è stato affidato esclusivamente alla Compagnia dei Carabinieri e al comando dei vigili urbani. Con l’arrivo dei cinofili questo controllo verrà potenziato a beneficio di tutta la comunità».

Al sopralluogo era presente anche Paolo Robustelli, vice questore che ha sottolineato: «Questa sarà la sede più nuova ed efficiente a livello nazionale. L’immobile si presta perfettamente con il suo spazio esterno ad ospitare i cani e i loro conduttori e consentire di svolgere tutte le attività di addestramento e allenamento che sono necessarie. Nella sede, che ha una capienza per 13 cani, in un primo momento ne porteremo 8. Di questi 3 sono antidroga, 4 ATF, ossia anti armi da fuoco ed esplosivo, e uno per la ricerca di persone. Ci siamo già messi a disposizione con il ministero per ospitarne due per la prevenzione, la tutela e l’ordine pubblico. Nella sede entreranno anche gli 8 conduttori dei cani e 3 poliziotti generici che svolgeranno attività burocratiche e di ufficio e fungeranno da uomini caldi, di supporto ad artificieri e cinofili».

Nell’area esterna verrà allestita un’area sgambamento e in una rimessa all’interno del cortile verrà creata una palestra dove i cani poliziotti verranno allenati.

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Nuova scadenza per il bando per le imprese turistiche

“Con apposita delibera è stato fissato al 20 giugno il nuovo termine per la presentazione delle domande relative ai 2 bandi inerenti gli ‘Interventi di sostegno alle imprese turistiche’ (L.R. 28.04.2000, n.77): uno prevede la dotazione di 9 milioni di euro riservato alle imprese turistiche esistenti sul territorio regionale e l’altro, di 2 milioni di euro, è rivolto esclusivamente all’Area Basso Sangro Trigno, con scadenza il prossimo 25 maggio”. A comunicarlo è l’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo Mauro Febbo che spiega: “Tale decisione è stata necessaria dopo la richiesta avanzata dalla conferenza degli Amministratori dell’Area Basso Sangro Trigno per le diverse criticità verificatesi alle imprese interessate in merito alla predisposizione delle domande e, inoltre, dopo aver riscontrato il non corretto funzionamento e disallineamento del Server Regionale per le precedenti istanze relative al bando riservato alle aziende del territorio regionale (chiuso il 16 gennaio 2019)”. “L’obiettivo – continua Febbo - è spendere celermente tutte le risorse disponibili non potendo permetterci di avere dei residui e, in alcuni casi, rischiare ricorsi. Questo assessorato punta a dare un concreto aiuto allo sviluppo e alla realizzazione di programmi d’investimento delle strutture turistico-ricettive presenti su tutto il territorio regionale. Ricordo come le risorse finanziarie di cui alla L.R. 77/2000 sono destinate ad agevolare gli investimenti effettuati dalle imprese operanti nel settore del turismo su tutto il territorio regionale, mentre un altro specifico avviso è stato pubblicato per le aziende operanti nell’area della strategia Sangro-Trigno”. “Ovviamente la concessione del nuovo termine al 20 giugno non pregiudica le imprese che hanno già validamente presentato la propria candidatura. Infine – conclude Febbo -  di questa nuova scadenza potranno usufruire anche le imprese che hanno già avanzato domanda presentando una eventuale istanza sostitutiva ed in tal caso gli effetti temporali, e il relativo riconoscimento delle spese, decorreranno dalla data della nuova domanda”.

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Scoperto e sequestrato un deposito abusivo di farmaci nel Chietino 

I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Chieti delle Guardia di Finanza hanno sequestrato 1.087 confezioni di medicinali di vario tipo, per un valore commerciale di circa 16 mila euro tenuti all'interno di un capannone nel Comune di San Giovanni Teatino che e' risultato privo delle prescritte autorizzazioni. I finanzieri hanno emesso sanzioni amministrative nei confronti di otto persone coinvolte per un totale di 126 mila euro, mentre per una di essi e' scattata la denuncia all'autorita' giudiziaria per distribuzione all'ingrosso dei prodotti farmaceutici senza la preventiva autorizzazione. 

Le indagini sono partite da un controllo eseguito sulla strada di un furgone adibito al trasporto di medicinali permettendo di risalire al deposito dove avveniva la distribuzione all'ingrosso dei medicinali di vario tipo.

La struttura, costituita da pannelli prefabbricati in cartongesso e copertura in lamiere, ospitava non solo i medicinali destinati nelle province di Chieti e Pescara, secondo un preciso ordine di distribuzione, ma all'interno vi erano pneumatici, contenitori di vernice, rottami di autovetture, motori e batterie in disuso, in palese violazione delle norme che regolano le condizioni per la conservazione dei medicinali per uso umano.

 

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Coldiretti, da cibi stranieri in Italia 1 allarme al giorno

I cibi stranieri importati in Italia hanno provocato quasi un allarme alimentare al giorno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf) in occasione delle elezioni europee che rappresentano una occasione per porre il tema della sicurezza alimentare e della trasparenza dell'informazione ai consumatori in cima all'agenda politica. Sul totale dei 398 allarmi che si sono verificati in Italia nel 2018 – sottolinea la Coldiretti – solo 70 (17%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, 194 provenivano da altri Paesi dell'Unione europea (49%) e 134 da Paesi extracomunitari (34%). 

In altre parole – precisa la Coldiretti– oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall'estero (83%), dalle nocciole turche al pollo dal Brasile fino alle arachidi dall'Egitto. Dal rapporto sono evidenti le maggiori garanzie di sicurezza dei prodotti nazionali mentre – evidenzia Coldiretti – preoccupazioni vengono soprattutto dalle importazioni. Il motivo è spiegato dalla storica relazione della Corte dei Conti Europea del 15 gennaio scorso sui "pericoli chimici negli alimenti che consumiamo", in cui si parla di tolleranze all'importazione e si chiede alla Commissione Europea di spiegare "quali misure intende adottare" per mantenere lo stesso livello di garanzia per gli alimenti importati rispetto a quelli prodotti nella Ue. Infatti il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari è stato pari al 4,7% rispetto alla media Ue dell'1,2% e ad appena lo 0,4% dell'Italia secondo le elaborazioni Coldiretti sulle analisi relative alla presenza di pesticidi rilevati sugli alimenti venduti in Europa effettuata dall'Efsa. In altre parole – precisa la Coldiretti – i prodotti extracomunitari sono 4 volte più pericolosi di quelli comunitari e 12 volte di quelli Made in Italy.

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