Redazione Notizie D'Abruzzo

Due uomini armati entrano in centro migranti a Sulmona, un ferito

Un nigeriano richiedente asilo e' stato aggredito ieri a tarda sera a Sulmona (L'Aquila), da due uomini armati entrati nel centro di accoglienza 'Casa Santa dell'Annunziata' di cui il giovane e' ospite. Trasportato all'ospedale, il ferito e' stato medicato con due punti di sutura e subito dimesso. Secondo una prima ricostruzione degli agenti del commissariato di Sulmona, che indagano coi colleghi della Squadra mobile dell'Aquila, l'aggressione e' scaturita da una lite per futili motivi avvenuta nel centrale Corso Ovidio tra alcuni richiedenti asilo e due sulmonesi. I giovani italiani sono poi entranti nel centro di accoglienza e hanno ferito il migrante con un coltello. Uno dei due sulmonesi, secondo quanto riferito, era armato anche di una pistola scacciacani. L'aggressione a sfondo razziale e' la pista seguita dagli inquirenti. 

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Sicurezza alimentare, controlli dei carabinieri in tutta Italia su produzione bio

Sequestri in tutta Italia per 15 tonnellate di alimenti spacciati per biologici: dalle uova alla frutta al pesce. E' l'operazione condotta dal Reparto Speciale dei carabinieri per la tutela dell'agroalimentare, per arginare il fenomeno del falso bio, in modo da tutelare i produttori onesti e garantire che sulle tavole degli italiani arrivi solo cibo sicuro. I Militari hanno verificato 45 aziende, scoprendo nelle province di Ravenna e Reggio Emilia 63 confezioni di frutta secca ed erbe aromatiche, 22 fra baccalà, sardine e alici fuori legge. A L'Aquila hanno sequestrato 381 uova biologiche per le quali non era possibile risalire alla provenienza; a Caserta, Napoli e Salerno 285 chili di ortofrutta, 30 chili fra salumi e formaggi e 6.480 barattoli di passata di pomodoro, oltre 3 mila chili, tutti prodotti biologici senza elementi in grado di individuarne la rintracciabilità. A Catania e Messina i Militari hanno denunciato 1 persona per frode in commercio, sequestrando 11 mila chili di arance spacciate per italiane provenienti dall'Egitto, irregolarità amministrative diffuse per mancata rintracciabilità della frutta in lavorazione e finta pasta bio. Sono state, infine, riscontrate violazioni amministrative e contestate sanzioni per oltre 15 mila euro

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Spaccio di cocaina nella Marsica, due arresti e una denuncia

Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti i reati per i quali i carabinieri di San Benedetto dei Marsi hanno arrestato due uomini di origine marocchina, A.T. di 29 anni E.B.F di 30 anni ed hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, con le stesse ipotesi di reato, un loro connazionale 24enne. I militari hanno anche sequestrato una somma complessiva di circa 800 euro in contanti I due arrestati si aggiravano con fare sospetto su una macchina con targa francese lungo una via che circonda la Piana del Fucino e, notati dai militari coordinati dal capitano Pietro Fiano, sono stati fermati per un controllo nell'ambito del quale sono stati trovati oltre 50 grammi di cocaina. In seguito alla perquisizione domiciliare, che ha permesso di identificare e denunciare il terzo uomo, sono stati trovati ulteriori 15 grammi di sostanza nascosta dentro un materasso e materiale idoneo al confezionamento e bilancini di precisione, invece, nascosti in un armadio.

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Arrestato con materiale rubato in un cantiere edile di Roseto

E' stato arrestato e posto ai domiciliari, perchè sorpreso in flagranza durante un furto, un 36enne di Giulianova che si è introdotto in un cantiere edile della zona Nord di Roseto degli Abruzzi e ha caricato su un furgone sanitari e rubinetteria, ancora imballati, per un valore di 20mila euro. Prima di poter fuggire è stato però intercettato dai carabinieri che lo hanno bloccato e arrestato. 

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Sanità, la Regione recepisce il Piano nazionale Demenze

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha recepito i contenuti del Piano nazionale demenze, che individua una serie di azioni per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali.

Una strategia che "parte dal presupposto - si legge nel documento - che, come in tutte le patologie cronico-degenerative nelle quali l'approccio singolo non è risolutivo nel modificarne la storia naturale, occorre prevedere invece un insieme articolato e organico di percorsi assistenziali, secondo una filosofia di gestione integrata della malattia".

Gli obiettivi fondamentali del Piano nazionale demenze sono 4: interventi e misure di politica sanitaria e sociosanitaria, con particolare attenzione alle forme di esordio precoce e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e dei loro care-giver; creazione di una rete integrata per le demenze e la loro gestione favorendo la prevenzione, la riduzione delle discriminazioni, le politiche di intersettorialità, oltre a promuovere l'omogeneità dell'assistenza; implementazione di strategie di interventi per l'appropriatezza delle cure, che possano migliorare l'assistenza del paziente sia al proprio domicilio, sia nelle strutture residenziali e semiresidenziali; aumento della consapevolezza e miglioramento della qualità della vita, supportando le persone con demenza e i loro familiari, con il coinvolgimento non solo delle stesse famiglie, ma anche delle associazioni che operano sui territori.

L'attuazione del Piano è stata demandata all'Agenzia sanitaria regionale, che opererà in collaborazione e con il supporto del Dipartimento regionale per la Salute e il Welfare. Il mese scorso la giunta regionale aveva completato il riordino della rete territoriale residenziale e semiresidenziale per quanto riguarda le aree della riabilitazione, delle demenze e degli anziani, prevedendo l'attivazione di 1406 posti letto. "Il recepimento del Piano delle demenze - spiega Paolucci - si inserisce in quel percorso articolato e complesso che stiamo portando avanti fin dal nostro insediamento e che mira, torno a ribadirlo, a creare un modello di assistenza più rispondente realmente a quelle che sono le esigenze sanitarie della popolazione abruzzese. E i risultati ottenuti in termini di aumento dei punteggi Lea (i livelli essenziali di assistenza, ndr) dimostrano che abbiamo seguito la strada giusta, al di là delle sterili e strumentali polemiche politico-campanilistiche a cui purtroppo siamo ancora costretti ad assistere". 

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Banche, Fabi: Solo 14,2 miliardi di aiuti di Stato, Italia tra migliori in Europa

Le banche italiane sono state salvate dai lavoratori, mentre nel resto d'Europa il settore è stato sostenuto soprattutto dagli aiuti pubblici, con record in Germania e Spagna. Nel confronto internazionale, il nostro Paese è in coda alla classifica per il sostegno dello Stato: in totale sono stati impiegati 14,2 miliardi di euro di denaro pubblico che hanno inciso molto poco sia sul rapporto debito/pil (+0,3%) sia sul debito pubblico (+1%). L'impatto risulta modesto rispetto agli altri paesi dell'area euro: l'aumento del debito calcolato in percentuale di Pil si è infatti attestato all'1,3% in Italia, al 5,9% in Germania, al 4,4% in Spagna e al 4,6%, in generale, nella media dell'eurozona. Questi i dati principali di una analisi della Fabi, Federazione autonoma bancari italiani, diffusa con un video sui social network. Una indagine secondo la quale le aziende bancarie del nostro Paese sono state aiutate dal contributo determinate delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che dalla forza del sindacato, che hanno permesso al settore di risparmiare circa 3 miliardi. Il fact checking della Fabi, realizzato anche con dati dell'ultima relazione della Banca d'Italia, spiega l'incidenza del denaro pubblico nella risoluzione delle crisi bancarie. In Italia, i soldi dello Stato sono stati impiegati negli aumenti di capitale e per ridurre le sofferenze, cioè i prestiti non rimborsati dai clienti: in totale, 14,2 miliardi. Ecco i dettagli: 6,4 miliardi per due liquidazioni (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza), 5,4 miliardi per una ricapitalizzazione precauzionale (Monte dei Paschi di Siena) e 2,4 miliardi per quattro operazioni di risoluzione (Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti). Ben più consistente l'apporto di risorse da parte dei privati: investitori e risparmiatori hanno contribuito al risanamento del settore e ai salvataggi con circa 50 miliardi. 

Inoltre, sulla riduzione dei costi le banche italiane mostrano un'efficienza che le rende tra le migliori in Europa. Per quanto riguarda il cost/income, uno dei principali indicatori dell'efficienza gestionale di una banca (minore è il valore, maggiore è l'efficienza della banca e quindi la redditività), nel confronto internazionale l'Italia (65%) risulta in perfetta media europea (65,7%), più virtuosa di Germania (86%), Francia (70%), Svizzera (80%). Lo Stato italiano è intervenuto meno perché le banche sono state salvate dal contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che dalla forza del sindacato. Basti pensare che mentre in Europa sono stati fatti licenziamenti selvaggi (328.000 posti di lavoro persi), da noi, ci sono state solo uscite volontarie e incentivate grazie al Fondo di solidarietà, pagato anche dai lavoratori. Uscite morbide, quindi, che in ogni caso hanno contribuito ad alleggerire i costi del settore, ma senza traumi. Dal 2010, inizio della crisi, sono usciti dal mondo delle banche circa 40.000 lavoratori facendo risparmiare alle banche circa 3 miliardi di costo del lavoro (oltre il 10%). Contemporaneamente, attraverso il Fondo per l'Occupazione, finanziato solo dai bancari, sono stati assunti 17.655 giovani. Nel 2018 gli utili delle banche italiane supereranno i 10 miliardi (previsioni Fabi supportate dal consensus degli analisti finanziari) e nel 2019 saranno pari a 12,3 miliardi. Gli effetti positivi del ritorno agli utili andranno toccati con mano anche dai lavoratori. Più utili alle banche si traducono in più dividendi agli azionisti: ne consegue che la Fabi chiederà aumenti economici ai lavoratori. Nel prossimo contratto i banchieri non potranno ignorare le richieste del sindacato. 

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Calcio, 4 giorni di eventi a Pescara per la finale play-off

Quattro giorni di eventi legati alla finalissima play-off di serie C tra Cosenza e Siena in programma sabato 16 giugno allo stadio Adriatico. In programma, la mostra celebrativa dei 120 anni della FIGC e il Convegno "120 FIGC: dalla storia ad una nuova vittoria" dove si porrà l'accento sul futuro del pallone. Poi, convegni dedicati alla salute e al benessere del calciatore; un evento in piazza con la partecipazione di un gran numero di bambini delle associazioni dilettantistiche che condivideranno con la Lega Pro i valori dello sport; un'iniziativa benefica a sostegno dei progetti per i minori di Unicef; corner informativi su sport e salute e spettacoli. In chiusura, la partita che decreterà l'ultimo pass per la Serie B. "Si tratta di quattro giorni importanti e di grandi eventi, con la competizione sportiva che diventa quasi un corollario di tutte quelle iniziative che - ha spiegato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina - abbiamo portato a Pescara. Un' occasione per parlare di calcio come contenuto, ma anche di contenitori e parleremo di sport a tutto tondo. Abbiamo lanciato qui da Pescara l'idea di un progetto di comunicazione con dei valori affinché il calcio possa rappresentare un nuovo umanesimo. La nostra è una Lega sempre in movimento, che lavora per il futuro. Noi lavoriamo per sperimentare e innovare".

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Protezione civile,individuati tre poli logistici regionali 

Individua tre poli logistici regionali per lo stoccaggio di mezzi e materiali della Colonna mobile di protezione civile il provvedimento approvato dalla Giunta regionale d'Abruzzo. Si tratta del Polo operativo interregionale di Preturo di L'Aquila. In applicazione di uno specifico accordo intercorso con il Comune di L'Aquila, l'aeroporto di Preturo ospita da tempo parte della colonna mobile della Protezione Civile Abruzzo in un manufatto dedicato di strategica importanza. L'immobile, infatti, viene utilizzato sia come sito di stoccaggio di materiali e mezzi d'emergenza, anche come sede di Sala operativa regionale alternativa e come area di accoglienza alla popolazione. L'intera struttura logistica di Preturo, dunque, si presta in maniera ottimale per elevarsi ad elemento nodale essenziale anche per la lotta attiva agli incendi boschivi di livello interregionale; la Regione, pertanto, ha individuato nell'infrastruttura l'allocazione di un "Polo Operativo, Formativo e per Aviotrasporto per le Emergenze riferite anche alla lotta attiva agli Incendi Boschivi". Un polo che, essendo particolarmente adatto per supportare la risposta all'emergenza in tutto il centro-sud, verrà conseguentemente istituzionalizzato mediante la proposta di specifico accordo con il Dipartimento nazionale. Del Polo Logistico di Protezione Civile Nazionale nel "CSMM" (Centro Smistamento Merci della Marsica) di Avezzano in prossimità del casello autostradale A25 di Avezzano, è stato finora utilizzato eccezionalmente dalla Protezione civile regionale, per lo più per coordinare le attività di gestione dell'emergenza coadiuvata dalla CRI. L'infrastruttura, al momento già ospitante materiali e mezzi della Colonna Mobile della Protezione Civile nazionale, risulta particolarmente idonea quale 'Polo Nazionale di Protezione Civile'. Del Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA. La Regione Abruzzo, per tramite del Consorzio ASI "Val Pescara", dispone di uno stabile nel Comune di Alanno, di cui solo una parte è utilizzata dal Distaccamento dei Vigili del fuoco. La restante parte, attualmente inutilizzata, dallo stesso Consorzio è stata messa a disposizione della Regione per ospitare parte della Colonna Mobile Nazionale dell'ANA (Associazione Nazionale Alpini) da utilizzare per eventuali interventi emergenziali nel centro/sud Italia, oltre che una parte di mezzi e materiali della colonna mobile della PC regionale Abruzzo. L'ANA, infatti, con una specifica nota del Presidente Favero, si è impegnata ad effettuare, a propria cura e spese, i necessari lavori di adeguamento/ampliamento dell'immobile, nel quale la Regione si impegna, oltre che a favorire l''assegnazione in comodato a titolo non oneroso all'ANA Abruzzi, ad installare un Polo Logistico di PC regionale.

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Consorzio bonifica centro, stop agli aumenti

 Il Consiglio Regionale ha approvato la norma che intende sopperire alle difficoltà economiche che hanno indotto il Consorzio di Bonifica Centro a disporre l'aumento dei canoni. Il provvedimento introduce un fondo di rotazione pari a euro 700mila euro da parte del competente Dipartimento della Giunta Regionale, al fine di sospendere l'aumento medio del 40 per cento del canone consortile, concesso sotto forma di anticipazione e da rimborsare a partire dall'anno 2019.

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Teramo. Zelli (Azione Politica): Centrodestra perde occasione di rinnovamento

“Il dato incontrovertibile è questo: il centrodestra avrebbe potuto vincere al primo turno. Se, ed evidentemente così non è stato, avesse saputo superare il limite dell’insicurezza che lo ha convinto a negare il rinnovamento e a proporre un parterre di candidati già visti, già sperimentati, agganciati a un sistema partitico in declino”. Gianluca Zelli, coordinatore regionale di Azione Politica, propone la sua analisi sul voto amministrativo di Teramo, all’indomani della domenica di consultazioni che ha visto la sua lista sostenere il candidato sindaco Mauro Di Dalmazio che con la coalizione civica ha ottenuto l’11,5% con 3532 preferenze.
“Un nuovo modello di alleanze e candidature oculate e fresche, sulla costruzione del quale ci stiamo impegnando con grande energia, avrebbe garantito unità e vittoria. Al contrario, tutte le liste di centrodestra perdono voti, mentre le civiche guadagnano. – prosegue Zelli – Azione Politica, alla prima misura elettorale, è tra le prime non partitiche. Il risultato deve essere di stimolo alla riflessione, deve aiutare a comprendere che i partiti devono cambiare atteggiamento.
“Per concludere – sottolinea ancora il coordinatore di AP – sono fiero che il nostro gruppo abbia avuto il coraggio e la coerenza di candidare persone vere, avulse dal sistema, senza esperienza di amministrazione. In altre situazioni, abbiamo assistito a una “particolare” commistione tra vecchio e nuovo che ha disorientato l’elettorato ed edulcorato il messaggio. Il risultato è che il 24 giugno prossimo, la Città di Teramo ritroverà nel suo Consiglio consiglieri e assessori uscenti, gli stessi che l’hanno condotta all’impasse del commissariamento. Questo è il rinnovamento che i cittadini chiedevano?”, conclude.

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