Redazione Notizie D'Abruzzo

Politica in lutto per la morte di Giovanni Pace

Si svolgeranno lunedì 21 maggio alle 16 nella cattedrale di San Giustino a Chieti i funerali di Giovanni Pace, ex deputato e presidente emerito della Regione Abruzzo, morto ieri a 84 anni. La camera ardente è allestita nel palazzo della Provincia, a Chieti.
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L'ex presidente della Regione Abruzzo Giovanni Pace è morto a 84 anni. Parlamentare della Repubblica nella dodicesima e nella tredicesima legislatura, nell’aprile del 2000 era stato eletto presidente della Regione Abruzzo per il centrodestra.

Dal 1960 al 1975 è  stato consigliere comunale a Chieti. Nel 1994 è stato eletto per la prima volta deputato nelle file del Movimento Sociale nel collegio elettorale di Chieti e rieletto nel 1996 con Alleanza Nazionale.

In Parlamento è stato vicepresidente della VI Commissione permanente Finanze nella quale aveva già ricoperto l’incarico di segretario. È stato inoltre Presidente della Commissione per la vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti sia in dodicesima che in tredicesima legislatura. Tra gli incarichi parlamentari si ricordano anche quelli di componente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’anagrafe tributaria e di componente della Commissione Consultiva in materia di riforma fiscale.

I messaggi di cordoglio

''Pace era un galantuomo, uno degli ultimi di quest'epoca - ha scritto su Facebook il presidente della Regione Luciano D'Alfonso. Da consigliere regionale, per 30 mesi sono stato suo oppositore accogliente e riconoscente della grandissima esperienza amministrativa che recava in sé. Una personalità come la sua, stimata e rispettata, mancherà sicuramente all'Abruzzo. Il nostro ultimo incontro risale all'aprile di due anni fa, quando ebbi modo di interloquire con lui sul tema del dissesto idrogeologico e sulla città di Chieti, verso la quale nutriva un amore viscerale.Esprimo a nome mio e di tutti gli abruzzesi le più sincere condoglianze alla sua famiglia''. E ai social ha affidato il proprio commento anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio: ''Giovanni Pace ci ha lasciati. Un uomo straordinario che mi ha onorato della sua amicizia anche al di fuor della politica - scrive Di Primio. Un leone che ha lottato quando aveva un incarico politico ma con la stessa passione e determinazione ha continuato ad interessarsi dei problemi anche dopo. È a lui che si deve il progetto che ha consentito di mettere in sicurezza la collina di Chieti rispetto al pericolo del dissesto idrogeologico''. ''Si è spento un galantuomo che amava Chieti, il suo Abruzzo, piango un padre'' - ha scritto su Facebook il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. In una nota i coordinatori regionali di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi e Giandonato Morra esprimono cordoglio per la morte di Pace ''l'espressione di un popolo, quello abruzzese, che lui ha rappresentato al meglio nelle Istituzioni''. ''Giovanni Pace era un ''Signore della Politica'', saldamente ancorato ai Valori morali che lo guidavano in ogni azione, integerrimo amministratore e attaccato al territorio che ha saputo servire in ogni ruolo che il popolo gli ha consegnato con il voto - si legge nella nota. Non solo: Pace, pur quando decise di lasciare la vita politica attiva, ha sempre aiutato a costruire generazioni che andassero in prima linea a rappresentare Valori ed Idee per i quali lui aveva speso tutto se stesso, dispensando consigli e mettendosi a disposizione senza nulla pretendere. Con lui va via un riferimento, sicuramente, ma quelli di cui dobbiamo andar fieri, sono gli insegnamenti che ha dato e saputo dare, lasciando un segno indelebile nelle generazioni e nell'intero Abruzzo''.

Se ne va una delle figure più belle della politica abruzzese; un uomo che ha fatto della coerenza e dell’onestà il proprio tratto distintivo, come distintiva era la sua grande eleganza e la sua signorilità, tratti, questi ultimi, davvero rari nella politica italiana” lo ha dichiarato in una nota Fabrizio Di Stefano a seguito della notizia della scomparsa dell’On. Giovanni Pace, ex parlamentare ed ex presidente della Regione Abruzzo.

Da Parlamentare è stato determinante per sostenere e portare avanti un’enorme mole di finanziamenti per combattere il dissesto idrogeologico della collina di Chieti. Ma io piango soprattutto l’amico e il padre politico con cui ho avuto l’onore di condividere cinque anni in Consiglio Regionale, a fianco di un grande Presidente che mi ha dato molti insegnamenti non solo politici ma anche umani” ha concluso Fabrizio Di Stefano.

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I cittadini ad Atessa marciano per dire no a nuovi impianti per rifiuti pericolosi

Molti partecipanti alla marcia ambientale nella zona industriale di Atessa per contrastare i progetti di due nuovi insediamenti di impianti per rifiuti ospedalieri e speciali pericolosi. Corteo aperto da un'auto elettrica. Hanno preso parte anche una quarantina di sindaci del comprensorio, ambientalisti, sindacati, parrocchie e studenti. Presente anche il sottosegretario Abruzzo Mario Mazzocca che dice non sussistono le condizioni per insediare i due nuovi impianti rifiuti. "Siamo contro i previsti due nuovi impianti della Di Nizo e Ciaf. Questa valle ha già costruito il suo futuro a fatica. No a impatti sconvolgenti e alla rottura dell'equilibrio tra industria turismo e agricoltura di qualità" sostiene il sindaco di Atessa Giulio Borrelli presente alla marcia pacifica.Per Nicola Manzi coordinatore Uilm Abruzzo "nella regione dei parchi non é proponibile una bomba ecologica. Salviamo la nostra provincia ed evitiamo che un dramma di questo tipo si compia".

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Le liste civiche d’Abruzzo si preparano al voto per le regionali

Le liste civiche d'Abruzzo si sono incontrate per fare il quadro dello scenario che attende l'Abruzzo prima delle elezioni. Daniele Toto ha evidenziato che  per rispondere alle richieste dei cittadini vi è "la necessità di una piattaforma di idee, di quell' 'anima' che permetta alla nostra azione politica di cambiare le cose ed eliminare quella torre d'avorio costruita dall'attuale politica autoreferenziale". L'incontro si è svolto a Miglianico dal titolo 'Dal territorio lo scenario per le politiche attive del futuro' promosso da Civiche per l'Abruzzo. Tra i partecipanti lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto. All'evento anche l'imprenditore Gianluca Zelli. Tra i presenti in sala, l'ex sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, l'ex deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, il deputato della Lega, Giuseppe Bellachioma. 
Tra il pubblico anche l'ex direttore regionale, Giancarlo Zappacosta. In merito alla domanda su quando si andrà alle urne per le regionali, dopo l'elezione a senatore del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, Daniele Toto si è sbilanciato ipotizzando che "si andrà a votare entro l'anno". Secondo il presidente della Fondazione Einaudi "occorre lasciare i cittadini abruzzesi liberi di andare a votare ed è giusto che non aspettino fino a primavera". Nel dibattito, promosso dal quotidiano online Impaginato.it, c'è stato spazio anche per le vicende che riguardano la formazione del nuovo Governo nazionale. "Quello che sta avvenendo a Roma - ha detto lo scrittore e ideologo Buttafuoco - è l'azione del civismo, civismo che diventa costruzione della politica". E poi l'attacco: "Perché non viene riconosciuta la sovranità popolare. Perché gli italiani avrebbero sbagliato a votare? Questo accade in Tunisia e in altri Paesi limitrofi e tomo tomo cacchio cacchio, per dirla alla Totò, succederà anche in Italia". L'imprenditore Gianluca Zelli ha spiegato poi il principio che ispira il progetto di Azione Politica: "Questo progetto - ha detto Zelli - mette al centro le persone e i loro bisogni, con la creazione di occasioni di incontro e ascolto. Il sistema dei grandi partiti ideologici é ormai superato, ma non si può ignorare il bisogno di partecipazione e di espressione dei cittadini. Questo é il carattere della nostra esperienza civica, questo é il senso delle nostre iniziative condivise sul territorio, nel segno della riflessione e del confronto. Azione Politica - ha concluso - é pronta a dare il proprio contributo per il cambiamento, come stiamo facendo con una nostra lista a Teramo per le elezioni del prossimo 10 giugno".  

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Scoperta donna che tentata di aprire conti correnti con documenti falsi

Una 33enne è stata arrestata mentre tentava di aprire conti correnti con documenti falsi. La donna è ora agli arresti domiciliari, dopo esser stato bloccata dalla Squadra Mobile della Questura di L'Aquila. L'arresto è scaturito dai sospetti dell'addetto di un istituto di credito cittadino cui lei si era rivolta chiedendo di aprire un conto corrente, con la scusa di ottenere condizioni più favorevoli rispetto a quelle del conto di cui era già titolare. Nella circostanza l'addetto le aveva chiesto un documento d'identità ed il codice fiscale necessari per avviare la pratica amministrativa dandole appuntamento per il pomeriggio per la stipula del contratto. Nel frattempo, però, aveva avvertito la Polizia, notando che la cliente, nonostante un accento marcatamente partenopeo, possedeva documenti intestati ad una donna nata ad Udine e residente a L'Aquila e che risultava già censita quale cliente in una filiale di Udine.

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Incidente sul lavoro, braccio amputato per un operaio

Incidente sul lavoro nella sede di Cerratina, in Val di Sangro per un lavoratore Ecolan rimasto ferito in modo grave mentre era intento a pulire il nastro trasportatore della piattaforma ecologica. L'uomo, con un braccio amputato è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona per un intervento di microchirurgia specifica.  Sull'incidente sono in corso indagini dei Carabinieri di Lanciano, Asl, Ispettorato del Lavoro. Attraverso gli investigatori si sarebbe appreso che il presidente dell'Ecolan avrebbe fatto sapere che il dipendente, pur molto esperto, per poter pulire meglio il nastro, avrebbe momentaneamente disattivato il sistema di sicurezza.

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Montesilvano, ecco l’opera di street art che PixelPancho ha realizzato in via Rimini

Si chiama “Coesione” l'opera che PixelPancho, street artist internazionale in 6 giorni ha realizzato su due grandi pareti delle case popolari di via Rimini. Questa mattina il sindaco Francesco Maragno, il presidente della commissione Cultura Alessandro Pompei, l'artista di origini torinesi e Gianluca Castellano, presidente dell'associazione Enfants Terribles hanno presentato l'opera proprio nell'area delle case popolari.

«Questo progetto - ha ricordato Pompei - è iniziato due anni fa, quando in Consiglio Comunale, abbiamo approvato il primo regolamento della street art d'Abruzzo, convinti che questa arte non solo può rendere bella la nostra città, ma soprattutto riqualificare. L'accoglienza che i residenti di via Rimini hanno riservato a PixelPancho è la evidenza di come spesso ci creiamo dei pregiudizi che le circostanze poi dimostrano possano essere abbattuti. Si è creato un clima di collaborazione e integrazione sorprendente tanto che i bambini hanno aiutato l'artista e le persone hanno aperto le porte delle loro case. Con questo progetto volgiamo far capire a questa comunità che non è sola e abbandonata. Vogliamo continuare con un progetto più ampio, che possa far diventare Montesilvano un punto di riferimento internazionale per la Street Art, con tutti i benefici economici e turistici che questo indotto comporterebbe. Un ringraziamento va ai membri della Commissione Cultura che hanno appoggiato questo progetto sin dall'inizio e uno ancora più particolare a PixelPancho, artista internazionale eccezionale che a livello umano ha dimostrato di essere ancora più straordinario».

«L'arte - ha affermato il sindaco Francesco Maragno - è un elemento di aggregazione e di riflessione. Tutte le polemiche che si sono alimentate in questi giorni sono l'esempio lampante di come l'arte faccia discutere e sia veramente capace di accendere i riflettori. Oggi li abbiamo accesi su via Rimini su cui svilupperemo un progetto di riqualificazione più articolato. Vogliamo continuare ad alimentare questo sogno, ma è importante che questa riqualificazione coinvolga anche le anime e la testa delle persone».

«Sono molto contento - ha detto Castellano, che con la sua associazione ha dato supporto logistico per la realizzazione del progetto – per la bellezza dell'opera e per il valore dell'artista e soprattutto della persona che è PixelPancho. Il quartiere lo ha accolto nel modo migliore possibile, a dimostrazione che quando i cittadini si sentono valorizzati rispondono positivamente. Spero che possa continuare questo percorso di riqualificazione, che abbiamo cominciato con il festival delle arti di strada “La Notte del Birillo” ed è proseguito con il murale. L'Amministrazione sta dimostrando sensibilità e attenzione per queste aree».

«Il titolo dell'opera “Coesione” - ha spiegato PixelPancho - deriva da ciò che ho visto in questi giorni, in questo quartiere. L'opera raffigura un uomo e una donna robot, perché il robot è per me la metafora dell'uomo. Culturalmente Dio ha creato l'uomo ma l'uomo nella storia ha sempre cercato di essere Dio, creando e cercando di controllare le cose che aveva intorno. Il ferro arrugginisce come la pelle invecchia. Gli ingranaggi si consumano e le piante sono le emozioni che crescono nell'uomo». Tra i due personaggi sono raffigurate anche un gallo e una gallina, perché dice PixelPancho: «Quando sono arrivato qui ho visto alcune galline razzolare nel quartiere. Parlando con i residenti abbiamo pensato quanto potrebbe essere utile creare un pollaio e un piccolo orto urbano per tutto il quartiere e ho voluto inserire questo elemento nell'opera. Faccio questo lavoro da circa 20 anni ed ho dipinto muri praticamente in tutto il mondo, da New York a Miami, da Honk Hong all'Australia, e anche in luoghi pericolosi e dimenticati, dove la street art ha rappresentato una risorsa economica per alcuni comuni, grazie ai tour tra le opere di street art, come ad esempio a Tampa, Heroica Ciudad Juarez, Bogotà o Brasilia e Città del Carmen».

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Parco della Libertà a Montesilvano, sindaco e assessori in sopralluogo

Verificare lo stato del Parco della Libertà a due settimane dal suo affidamento all’associazione Dog Village. Questo lo scopo di un sopralluogo effettuato dal sindaco Francesco Maragno, l’assessore al verde Ernesto De Vincentiis e l’assessore ai lavori Pubblici Valter Cozzi.

Accompagnati da Gabriele Bettoschi dell’associazione a cui è stata affidata la gestione del parco, il primo cittadino e i due membri dell’esecutivo hanno visionato gli interventi già effettuati.

«Il presidente dell’associazione -  spiega De Vincentiis -  ci ha illustrato gli interventi che  sta effettuando nel parco, inseriti nella proposta presentata nell’ambito della partecipazione al bando. E’ già evidente la piena operatività e il massimo impegno che l’associazione sta mettendo in atto e che ha già dato i suoi frutti».

«Constatiamo favorevolmente -  aggiunge il sindaco  - come quest’area verde, in poche settimane, abbia già cambiato volto. Nel cuore della città abbiamo una piccola oasi, che sicuramente potrà diventare un punto di riferimento e di aggregazione per la città. L’area è già quotidianamente frequentata da mamme, bambini, appassionati sportivi, che godono degli ampi spazi di questo bellissimo parco. Ancora una volta la strada giusta è quella della partecipazione da parte dei cittadini e delle associazioni che mettono a disposizione le loro professionalità per il bene pubblico».

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Cgia Mestre, è boom delle tariffe

Sebbene dal 2015 le Regioni e gli enti locali non possano più aumentare le tasse locali (come l’Imu, la Tasi, le addizionali Irpef, l’addizionale regionale Irap, etc.), per le tasche degli italiani le cose non sono migliorate. Anzi, in alcuni casi la situazione è addirittura peggiorata, visto che in questi ultimi 3 anni le tariffe dei servizi pubblici erogati dagli enti locali sono aumentate del 5,6 per cento, vale a dire oltre 3 volte la crescita dell’inflazione. “Con lo stop agli aumenti della tasse locali – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - molti amministratori hanno continuato ad alimentare le proprie entrate agendo sulla leva tariffaria, incrementando le bollette della raccolta dei rifiuti, dell’acqua, le rette degli asili, delle mense e i biglietti del bus. E tutto ciò, senza gravare sul carico fiscale generale, visto che i rincari delle tariffe, a differenza degli aumenti delle tasse locali, non concorrono ad appesantire la nostra pressione fiscale, anche se in modo altrettanto fastidioso contribuiscono ad alleggerire i portafogli di tutti noi”. Tra il 2015 e i primi 4 mesi di quest’anno, infatti, le principali tariffe amministrative applicate dai comuni (certificati di nascita, matrimonio/morte) sono aumentate dell’88,3 per cento. Quelle applicate dalle società controllate da questi enti territoriali per la fornitura dell’acqua, invece, hanno subito un incremento del 13,9 per cento, quelle della scuola dell’infanzia del 5,1 per cento, le mense scolastiche del 4,5 per cento, il trasporto urbano del 2 per cento e i rifiuti dell’1,7 per cento. L’inflazione, invece, sempre in questo periodo è salita solo dell’1,7 per cento.

Dalla CGIA segnalano che con molte meno risorse a disposizione a seguito dei tagli ai trasferimenti, i Sindaci e i Governatori, almeno fino al 2015, hanno reagito agendo sulla leva fiscale. Successivamente, come dicevamo più sopra, grazie al blocco delle tasse locali imposto dal Governo Renzi, molti amministratori si sono “difesi” rincarando le tariffe e/o riducendo la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini. E a conferma della bassa qualità dei servizi pubblici offerti dalla nostra pubblica amministrazione ci sono di supporto anche i risultati emersi da un’indagine elaborata l’anno scorso dall’Ue. Su 23 Paesi analizzati, l’Italia si colloca al 17° posto per livello di qualità della nostra Pubblica amministrazione

Oltre ai dati medi nazionali, questa indagine consente di verificare anche le performance di ben 206 realtà territoriali. Tra le migliori 30 regioni europee, purtroppo, non rileviamo nessuna amministrazione pubblica del nostro Paese. La prima, ovvero la Provincia autonoma di Trento, si colloca al 36° posto della classifica generale. Di seguito troviamo la Provincia autonoma di Bolzano al 39°, la Valle d’Aosta al 72° e il Friuli Venezia Giulia al 98°. Pesantissima la situazione che si verifica al Sud: ben 7 regioni del Mezzogiorno si collocano nelle ultime 30 posizioni: la Sardegna al 178° posto, la Basilicata al 182°, la Sicilia al 185°, la Puglia al 188°, il Molise al 191°, la Calabria al 193° e la Campania al 202° posto. Solo Ege (Turchia), Yugozapaden (Bulgaria), Istanbul (Turchia) e Bati Anadolu (Turchia), presentano uno score peggiore della Pa campana. Tra le realtà meno virtuose troviamo anche una regione del Centro, vale a dire il Lazio, che si piazza al 184° posto della graduatoria generale.

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Il Pescara ottiene un punto a Venezia, salvezza centrata

Il Pescara chiude la stagione col punto necessario a conquistare la salvezza in serie B senza passare dai play-out. La partita col Venezia termina 0 a 0, con gli arancioneroverdi che adesso possono prepararsi ai play-off. Il Venezia ha spinto maggiormente, ma la buona organizzazione difensiva del Pescara di Pillon ha spento sul nascere le iniziative più pericolose. L'occasione più ghiotta è arrivata alla fine del primo tempo con Leo Stulac  che  colpisce la traversa dal limite dell'area. 
Nella ripresa il tecnico dei padroni di casa Inzaghi viene espulso per proteste.  Al 28′ Litteri solo in area, davanti a Fiorillo, chiama l'estremo difensore biancazzurro alla prodezza. Il Venezia continua a premere ma non segna e la partita si chiude dunque sullo zero a zero. Per il Pescara si chiude così una stagione difficile, partita con ambizioni da play-off e terminata a un passo dai play-out. 

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Ordine dei giornalisti, solidarietà al giornalista del Centro Pietro Lambertini

E’ con indignazione che il Cdr del quotidiano il Centro, il Sindacato giornalisti abruzzesi e l'Ordine dei giornalisti hanno appreso il contenuto del colloquio telefonico avvenuto mercoledì sera tra il governatore della Regione Abruzzo, nonché senatore della Repubblica, Luciano D’Alfonso, e il collega Pietro Lambertini, subito dopo l’assoluzione dello stesso D’Alfonso nel processo di secondo grado denominato “Mare-Monti”.

Cdr, Sga e Odg denunciano e condannano fermamente ogni tentativo di insinuazione personale e di intimidazione nei confronti di chi, sulle colonne del Centro, in passato si è occupato della vicenda giudiziaria; esprimono solidarietà, stima e fiducia nell’operato di un collega come Pietro Lambertini che si è sempre contraddistinto per professionalità e competenza; tanto più che, per questo caso giudiziario come per altri, è sempre stato dato ampio spazio sia alle tesi dell’accusa che  a quelle della difesa; respingono ogni tentativo di delegittimazione delle professionalità giornalistiche e di ingerenza nell’organizzazione del lavoro  quotidiano; esprimono indignazione perché l’opera di discredito viene portata avanti, non da oggi, da un rappresentante delle istituzioni che evidentemente non conosce bene quelli che sono i principi della libertà di stampa e dell’autonomia dei giornalisti.

Concetti che torniamo a ribadire nell’interesse della verità dei fatti e della libera informazione di cui la redazione del Centro si è sempre fatta carico nel corso degli anni. Il Cdr, Sga e Odg rassicurano i lettori del Centro che anche di fronte a questi tentativi di intimidazione i giornalisti continueranno a lavorare, come hanno sempre fatto, con rispetto e imparzialità di fronte agli avvenimenti proposti dalla cronaca quotidiana.

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