Stamane, sabato 17 novembre, alle ore 11, in piazza Salotto a Pescara, è stata inaugurata la sede elettorale di Azione Politica. Oste dell’evento aperto al pubblico e alla stampa, Gianluca Zelli, coordinatore regionale del partito.
Per l’occasione sono stati presentati anche i punti programmatici di AzP, tra i quali abbiamo Infrastrutture e Dissesto Idrogeologico, concentrando le risorse sulla sistemazione della rete viaria e dei collegamenti interni, con un occhio di riguardo alla messa in sicurezza delle scuole; Welfare e Sanità, con miglioramenti per le strutture ospedaliere, istituzione di un Centro unico regionale di prenotazione pubblico-privato ed investimenti mirati per rafforzare l’assistenza domiciliare; Fondi Europei, dove ci si concentrerà per una maggior accortezza a non perdere l’opportunità di incentivi europei ai quali la regione Abruzzo ha diritto; “Smart Region”, infrastrutture tecnologiche e digitali, unite ad una mobilità innovativa, dovranno consentire ai centri urbani di diventare più “intelligenti” in termini di risparmio energetico, efficientamento e rapidità nell’erogazione di servizi al cittadino, sicurezza e rispetto per l’ambiente; Sviluppo Economico, con l’obbiettivo di massimizzare il rendimento e l’efficienza dei tre piloni economici (agricoltura, industria e turismo) ed ottenere una crescita costante e duratura, nello specifico: tramite i fondi comunitari, restituire solidità e competività al settore agricolo; valorizzare le singole vocazioni territoriali in ambito turistico; ed, infine, per le realtà industriali, mantenere i grandi investimenti, incentivare le piccole e medie imprese e valorizzare il comparto tecnologico e meccanotronico.
Stella Maris, il Comune di Montesilvano punta a riaprire i giochi sull’utilizzo
"Trasformare, oggi, la Stella Maris in un convitto è sicuramente un’idea datata e non in linea con le esigenze, anche economiche, attuali per le quali un intervento così importante, come la ristrutturazione di un edificio simile, necessita di concreti ritorni. Le colonie, storicamente, si sono sempre rette con sovvenzioni di enti caritatevoli sostenuti dai privati. E un convitto, oggi, rischierebbe di andare in difficoltà nel breve volgere di qualche stagione, vista la cronica difficoltà degli enti statali a coprire costi elevati per strutture del genere", lo scrive in una nota il Comune di Montesilvano che punta a riaprire i giochi sul destino della struttura sulla riviera.
Il cambio al vertice della Provincia, con l’elezione di Antonio Zaffiri, sembra permettere l’apertura di un confronto costruttivo sulla sorte della Stella Maris. E sul caso intervengono il sindaco, Francesco Maragno, l’assessore Ernesto De Vincentiis, con deleghe al Turismo e al Patrimonio, e il consigliere comunale Adriano Tocco, vicepresidente di Federalberghi Pescara.
«Appena due anni fa», spiega il primo cittadino, «il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, era a Montesilvano per benedire – sono sue parole – la firma della convenzione tra Comune, Regione, Provincia e Accademia delle belle arti di Roma per il rilancio e la riqualificazione della Stella Maris. Il progetto è stato presentato per la prima volta il 9 maggio 2015, con il Manifesto “La Stella porterà altre Stelle”, e prevede la creazione di un centro di altissima specializzazione nel mondo dell’arte, all’interno della ex colonia di Montesilvano, anche in forma consorziata di tutte le Accademie dell’arte italiane. Anche la direttrice dell’Accademia delle belle arti di Roma, Tiziana D’Acchille ha definito ambiziosa e fattibile la realizzazione della nostra idea, in quanto può colmare un vuoto attualmente esistente. Quel vuoto è ancora da riempire e noi, auspicando un rinnovato confronto con tutti gli enti interessati, siamo disponibili a fare, come sempre, la nostra parte per fornire alla città, e all’intera regione, una struttura di eccellenza per la cultura e che, comunque, farebbe da volano anche al comparto turistico, la nostra prima industria cittadina. Dove arrivano gli istituti accademici arriva ricchezza e si crea un indotto economico per il territorio».
«Il Comune di Montesilvano, sul cui territorio è stata realizzata la Stella Maris, credo che abbia il diritto di avere voce in capitolo sulla struttura, pur se di proprietà della Provincia di Pescara», dice l’assessore De Vincentiis, «Il nostro progetto, in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Roma,che prevede l'attivazione di un corso accademico triennale e uno biennale in Costume per lo spettacolo, oltre a un Master in Costume per il cinema e un Master in Arti visive, penso debba essere ripreso in considerazione. Anche perché aveva ottenuto tutti i via libera dal Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca scientifica) ed erano stati siglati protocolli di intesa con l’Accademia, la Regione Abruzzo e la Provincia di Pescara. E’ un progetto che porta concrete ricadute economiche sulla città in quanto muoverebbe interessi virtuosi del mondo del cinema e potrebbe essere anche una concreta base operativa per spendere ulteriormente l’immagine di Montesilvano per la produzione di film che avrebbe ovvie positive ripercussioni sul nostro turismo».
«Noi vorremmo semplicemente ricominciare a ragionare, anche con il nuovo presidente della Provincia», aggiunge Adriano Tocco, «Come Federalberghi dico che questa struttura può essere un vanto per la nostra economia turistica. Senza una visione strategica vera e programmata di quello che si vuole fare, si rischia di sperperare denaro pubblico, come – purtroppo – è stato fatto tante volte negli ultimi trenta anni. Il progetto di riqualificazione di Comune e Accademia di belle arti di Roma, tiene conto della vocazione della struttura ma darebbe anche ossigeno al turismo. Montesilvano dalla Stella Maris può avere grandi vantaggi, se sappiamo sfruttarla adeguatamente, ma anche svantaggi se torna a essere quello che è stata negli ultimi decenni. L’importante è che il Comune sia parte attiva e, insieme agli operatori del settore, sia messo in condizione di proporre soluzioni che rispettano la struttura dal punto di vista storico e architettonico e che abbia una visione strategica a medio e lungo termine per favorire il turismo. Montesilvano non deve subire, come sempre, le scelte calate dall’alto, senza nemmeno poter dire la propria».
Leggi Tutto »Studio Cgia, con spread a 300 punti imprese a rischio
Con uno spread sopra i 300 punti base, nell'economia reale del nostro Paese sono piu' a rischio le imprese che le famiglie. A dirlo e' l'Ufficio studi della Cgia che ha analizzato sia la situazione di liquidita' delle imprese sia il peso dei titoli di Stato e il numero di mutui per l'acquisto della casa in capo alle nostre famiglie. Se circa la meta' delle imprese italiane (2,5 milioni) ha all'attivo poco meno di 681 miliardi di euro di prestiti bancari (impieghi vivi relativi al mese di giugno del 2018), per contro, solo il 9,3 per cento delle famiglie (pari a 2,4 milioni) ha in essere un mutuo per l'acquisto della prima casa e un altro 6,1 per cento (pari a 1,6 milioni di nuclei) detiene dei Titoli di Stato. Sulla base dei dati della Banca d'Italia (aggiornati al 31 dicembre 2017) si evince che l'ammontare dei Bot e dei Cct/Btp in possesso delle famiglie e' di 300 miliardi di euro, mentre l'indebitamento per mutui collegati all'acquisto dell'abitazione ammonta a circa 340 miliardi di euro.
Senza banche, sottolinea lo studio della Cgia, non si puo' fare economia, soprattutto in Italia. Il nostro Paese, infatti, e' costituito quasi esclusivamente da piccole e micro imprese tradizionalmente sottocapitalizzate e a corto di liquidita'. Il 98% delle imprese ha meno di 20 addetti. Pertanto, il ruolo degli istituti di credito rimane centrale sia per dare ossigeno all'intero sistema sia per creare le condizioni per rilanciare con forza la situazione economica che sta rallentando paurosamente. "Per questo", afferma la Cgia, "auspichiamo che gli istituti di credito tornino a fare il loro mestiere, sostenendo e rischiando assieme al mondo delle aziende, in particolar modo con quelle di piccola dimensione". La Cgia segnala che negli ultimi anni e' aumentata a dismisura l'incidenza delle commissioni nette (costi per tenuta conto corrente, i servizi bancomat/carte di credito, i servizi di incasso/pagamento, le gestioni patrimoniali, l'intermediazione e il collocamento titoli, etc.) sui ricavi netti degli istituti di credito italiani. "Ormai la percentuale raggiunta si aggira attorno al 40% circa, un livello", sostiene lo studio, "che non e' riscontrabile in nessun altro paese europeo. In altre parole, una parte sempre piu' consistente del fatturato delle banche e' riconducibile ad attivita' di puro servizio, a scapito del core business: ovvero dell'intermediazione creditizia".
Leggi Tutto »Cala la superficie dedicata ai vigneti del 7 per cento
Il vigneto italiano negli ultimi 5 anni ha conosciuto un calo delle superfici del 7%; le riduzioni maggiori hanno interessato le regioni dove mancano cooperative strutturate e dimensionate. Regioni come Campania, Sardegna, Lazio (in cui si concentra solo il 12% delle cooperative), hanno conosciuto la contrazione più significativa, da un -15% della Campania a un -21% della Calabria. Al contrario, in territori dove la viticoltura è estremamente frammentata come Trento e Bolzano, Emilia Romagna, Abruzzo e Veneto, è proprio la significativa presenza di cooperative molto grandi per fatturato (oltre 30 milioni di media per cooperativa a Trento, Verona, Treviso e Reggio Emilia) che hanno garantito una tenuta della coltivazione della vite, registrando anche una crescita delle superfici del vigneto. E' quanto emerge dai dati di uno studio realizzato da Winemonitor-Nomisma che è stato presentato oggi a Vivite, il festival del vino cooperativo, dimostrando come Vino e cooperazione siano ormai un binomio fondamentale per la tenuta dei viticoltura italiana. "Lo studio presentato da Nomisma dimostra con l'evidenza dei numeri - ha spiegato Ruenza Santandrea, coordinatrice Vino di Alleanza cooperative Agroalimentari - il ruolo svolto dalle cantine cooperative nell'opera di salvaguardia e di sviluppo dei produttori di uva anche nelle zone più svantaggiate del paese. Nelle province dove la cooperazione non c'è, il potenziale produttivo va via via riducendosi".
Leggi Tutto »Uso improprio degli antibiotici, Asl L’Aquila lancia una campagna
La Asl della provincia di L'Aquila, in occasione della giornata europea dell'antimicrobicoresistenza, che si celebra domani, domenica 18 novembre, "rilancia la necessità, rivolta a tutti gli operatori sanitari (e anche ai pazienti) di un utilizzo più parsimonioso e congruo degli antibiotici". Il pericolo, come rilevato dagli osservatori mondiali, è che le infezioni non più debellabili con gli attuali farmaci possano continuare ad aumentare. Infatti indicazioni inappropriate, terapie prolungate, ricorso indiscriminato a queste molecole stanno progressivamente indebolendo la forza terapeutica degli antibiotici com ripercussioni sul'assistenza ospedaliera che per alcuni tipi di infezioni non dispone più di farmaci incisivi. Solo in Italia le infezioni ospedaliere colpiscono quasi 1 milione di persone col 3% di decessi. La proiezione mondiale è ben più preoccupante: nel 2050, senza un'inversione di rotta, le morti per decessi per infezioni batteriche, saranno 10 milioni l'anno, superiori a quelle per cancro. Decisiva sarà l'attuazione della 'antimicrobicalstewardship', insieme di strategie coordinate (iniziativa nata e introdotta negli Usa) per migliorare l'uso di farmaci antimicrobici. La Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila è impegnata nella sensibilizzazione di operatori sanitari e popolazione sulla necessità di un uso più appropriato degli antibiotici. Nell'anno corrente, tra marzo e settembre, il servizio competente ha organizzato quattro corsi teorico-pratici per adottare dei protocolli specifici, all'interno del reparti. Ai corsi, all'ospedale di L'Aquila e di Avezzano, sono intervenuti oltre 200 operatori.
Leggi Tutto »Arrestato stalker a Notaresco nel Teramano
I carabinieri della stazione di Notaresco hanno arrestato un 56enne per aver violato le disposizioni del giudice che gli vietava di avvicinarsi ad una donna di 46 anni di Notaresco che perseguitava da tempo. L'uomo era stato raggiunto dal provvedimento firmato dal gip del tribunale di Teramo lo scorso 30 luglio, perché contro di lui c'era un'indagine su atti persecutori nei confronti della donna. Nonostante la misura in atto, però, l'uomo in tre diverse circostanze è stato fermato nelle immediate vicinanze dell'abitazione della donna e, in un caso, era stato trovato anche in possesso di un coltello lungo 15 centimetri. Su segnalazione dei militari il gip ha inasprito il provvedimento, disponendone l'arresto in considerazione della sua pericolosità sociale.
Leggi Tutto »L’Orchestra Sinfonica Abruzzese accompagnerà tre cantanti lirici e Michele Mirabella
L'Orchestra Sinfonica Abruzzese accompagnerà tre cantanti lirici e Michele Mirabella domenica prossima, 18 novembre, alle 17.30, al Teatro comunale Caniglia di Sulmona. Lo spettacolo, nell'ambito del cartellone della Camerata Musicale Sulmonese, celebrerà il Bicentenario del Teatro Marrucino di Chieti, centro di diffusione musicale, non unico in Abruzzo, esemplare per l'accento posto sull'arte della lirica nel corso degli anni. Sarà proprio Mirabella a guidare il pubblico alla riscoperta del fascino del "bel canto", raccontando e illustrando momenti e storie del melodramma.
Mirabella "sfoglierà" le pagine musicali più emblematiche e appassionanti della storia del melodramma eseguite dall'Orchestra diretta da Giancarlo De Lorenzo. Un direttore con cui la stessa Orchestra ha collaborato già in fortunate e prestigiose produzioni e con un cast lirico formato dal soprano Mariarita D'Orazio, il tenore Romolo Tisano e il baritono Emilio Marcucci. Il viaggio nel melodramma sarà reso particolarmente coinvolgente dall'ascolto di arie celebri di autori che hanno reso grande la lirica, come Rossini, Verdi, Puccini, Donizetti e Wagner.
Leggi Tutto »Violenza di Ortona, resta in carcere il giovane somalo
Resta in carcere a Chieti Saleb il ventenne somalo arrestato tre giorni fa dai carabinieri di Ortona per violenza sessuale ai danni di una donna di 68 che il giovane ha aggredito sulla spiaggia di Ortona. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis che ha non ha convalidato l'arresto per mancanza dei presupposti della flagranza ed ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituito procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane. Il ventenne, che ha lo status di protezione sussidiaria ed è in Italia dopo essere arrivato sulle coste siciliane lo scorso anno con un barcone, nell'interrogatorio di convalida tenutosi ieri si era avvalso della facoltà di non rispondere.
In base alla ricostruzione contenuta nell'ordinanza di custodia cautelare si e' appreso che la vittima si trovava sulla spiaggia e stava facendo meditazione yoga quando, come lei ha riferito, il giovane somalo dopo un primo approccio le e' saltato adosso. L'arresto pero' sarebbe stato eseguito in mancanza della flagranza: i due militari intervenuti, e con loro un poliziotto fuori servizio, nell'avvicinarsi avrebbero notato due persone completamente nude, ma nessuna colluttazione, ne' altro segno di violenza. Il 20enne e la pensionata, sempre secondo la ricostruzione che emerge dagli atti, dapprima seduti si erano alzati ed erano entrati in acqua, poi erano tornati sul bagnasciuga e, una volta visti, avevano indossato i soli indumenti i intimi. Ma per il Gip manca anche la quasi flagranza poiche' fra l'altro, il somalo, che pure aveva provato ad allontarsi, ad una semplice richiesta si e' subito fermato e si e' fatto identificare e cio' fa escludere che vi sia stato un qualsiasi inseguimento. Nell'ordinanza si delinea un profilo indiziario che viene definito ricco di elementi di problematicita' che richiedono approfondimenti in sede investigativa anche per consentire che l'accusa tenga durante il dibattimento. Per il giudice esiste un intenso pericolo di reiterazione del reato da parte del giovane, che si ricava sia dalla sua condotta che dal suo profilo personale, ma c'e' anche il pericolo di fuga, visto il suo status attuale. E il carcere e' l'unica misura ritenuta utile, sia per la gravita' del reato sia per le sue condizioni che richiedono una immediata valutazione psichiatrica: ieri in sede di interrogatorio di convalida, dove si e' avvalso della facolta' di non rispondere, il 20enne somalo avrebbe mostrato disturbi psichici, che hanno richiesto l'intervento di uno specialista.
Leggi Tutto »Francavilla, un arresto per estorsione
Un albanese di 34 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti con l'accusa di estorsione ai danni di un commerciante di Francavilla al Mare, mentre la sua compagna di 23 anni è stata denunciata a piede libero per lo stesso reato. L'arresto è avvenuto ieri pomeriggio in flagranza in seguito all'ennesima richiesta estorsiva.
L'indagine è partita in seguito a una denuncia da parte della vittima che da circa tre mesi subiva continue richieste estorsive e il commerciante aveva consegnato in più circostanze somme per un ammontare di 5.500 euro. Le intimidazioni ai danni del commerciante sarebbero divenute sempre più gravi ed erano culminate con l'invio all'uomo in un messaggio contenente l'immagine di resti di un animale accompagnata da esplicite minacce di morte qualora l'uomo non avesse pagato. Inoltre non sono mancate sortite minatorie sia da parte dell'arrestato che della sua compagna presso l'abitazione e presso l'esercizio commerciale della vittima, sortite che avevano generato nel commerciante un vero e proprio stato di terrore. L'albanese ed è attualmente in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, è stato anche denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'albanese e la vittima si erano conosciuti casualmente a fine estate proprio presso l'attività commerciale e da allora erano iniziate le pretese pretestuose e assolutamente infondate di denaro accompagnate da minacce rivolte sia al commerciante che alla sua famiglia.
Leggi Tutto »Zes, Di Pangrazio soddisfatto della risposta del territorio
"Sono molto soddisfatto del consenso pieno mostrato dalle rappresentanze economiche e sociali e dai sindaci di Avezzano, Sulmona, Pratola Peligna, Carsoli, oltre che dei suggerimenti pervenuti dagli altri amministratori e dalle personalità presenti al convegno, convocato congiuntamente da me e dal Presidente Lolli ieri ad Avezzano, per illustrare la proposta strategica di localizzazione delle Zone Economiche Speciali nei siti industriali dell'Area interna dell'Abruzzo, con lo snodo funzionale fondamentale del Centro Intermodale di Smistamento Merci della Marsica." E' quanto dichiara il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio che nel suo intervento ha ribadito la grande opportunità che il Governo regionale ha voluto mettere a disposizione per le aree industriali di Avezzano, Sulmona, Pratola Peligna e della Piana del Cavaliere. "Abbiamo fortemente voluto che nell'Area interna fosse previsto, in forma equamente distribuita nei territori, questa importante misura di agevolazione fiscale, economica ed amministrativa - ribadisce il Presidente del Consiglio - Essa potrà favorire l'insediamento di nuove iniziative produttive e di lavoro. L'obiettivo è quello di determinare un sistema di 'attrazione territoriale' di nuovi investimenti, per il cui successo è necessario il massimo e convergente impegno delle politiche nazionali e regionali, ma soprattutto saranno determinanti le iniziative territoriali, istituzionali ed imprenditoriali, che dal basso saranno capaci di attrarre le risorse che la Zes metterà a disposizione nel medio termine". L'individuazione, da parte della Regione Abruzzo, delle Zone Economiche Speciali ha incluso tutta l'area interna, individuandone i siti lungo il corridoio trasportistico che collega i porti abruzzesi di Ortona e Vasto con gli interporti regionali e interregionali e con i porti di Ancona e Civitavecchia. "La strategia proposta - dichiara il Presidente Di Pangrazio - esalta la funzione connettiva e di raccordo economico-produttivo dei siti industriali dell'Abruzzo e delle sue aree interne, con la funzione determinante del Centro Intermodale di Smistamento delle Merci della Marsica, nella connessione Tirreno-Adriatico, attraverso i vettori autostradali, viari e ferroviari verso Pescara-Vasto-Roma-Civitavecchia e verso Napoli-(Rieti-Terni)- Ancona".
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