Redazione Notizie D'Abruzzo

Successo del soprano Aleksandra Lazic a Fuerteventura

Successo di pubblico e di critica per l’esibizione del soprano lirico Aleksandra Lazic, ieri (venerdì 9 novembre) nel Teatro dell’Opera di Fuerteventura, alle Canarie. L’artista pescarese, ritenuta dalla critica “un’autentica diva verdiana”, si è esibita nella Traviata di Giuseppe Verdi, un’esibizione che ha incantato i presenti. E questa sera (sabato 10 novembre) tornerà di nuovo in scena.

La Lazic, che ha origini italo-serbe, vive da 25 anni a Pescara dove ha sposato il giornalista Renzo Labarile. In Abruzzo ha diretto la scuola di alto perfezionamento lirico dei teatri di Sulmona e Marrucino di Chieti, e si è esibita in diverse occasioni in location suggestive come quella di piazza della Codacchiola a Scanno, pur continuando a calcare i palcoscenici di tutto il mondo, da Shanghai a Boston, fino alle Isole Canarie.

Un appuntamento internazionale quest’ultimo, che vede la presenza di artisti da tutta Europa e che sta avendo una vasta eco nel mondo della musica lirica. Con lei sul palco, Laura Del Rio, Eriko Sumiyoshi, Andrea Carnevale, Ivan Hernandez, Kati Brzoska, John Heart, Jeroboan Tejera, Adonay Santana e Jose Conception, che è anche direttore artistico del Teatro dell’Opera.

La soprano, prima donna del teatro dell’opera di Belgrado, a soli 23 anni ha incassato il consenso della critica internazionale interpretando Odabella nell’Attila di Verdi. Personaggio a cui l’interprete verdiana prossimamente tornerà a dare anima e voce, questa volta a Oslo, in Norvegia.

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Presentato il Centro Antiviolenza Maja a Guardiagrele

Si è svolta ieri, nove novembre, la presentazione del neo nato Centro
Antiviolenza MAJA di Guardiagrele fortemente voluto dal Comune di
Guardiagrele in collaborazione con il Centro Alpha di Chieti.
L’aula magna dell’omnicomprensivo Nicola da Guardiagrele era gremita.
Oltre alla partecipazione degli amministratori dei comuni territorialmente
vicini, fondamentale è stata la presenza delle assistenti sociali che più di tutti
sono parte della vita e delle sensibilità del territorio.
Assessora Zulli: Un centro antiviolenza non è solo la struttura fisica, ma è
soprattutto rete. La rete è fatta dalle istituzioni del territorio; ognuno per
quanto di propria competenza è legato agli altri. Soltanto in questo modo il
lavoro di appoggio e supporto alla donna può avere risultati positivi.
La nostra rete, presente al completo è costituita dagli amministratori locali e
regionali, dalle assistenti sociali, dalla Asl, dai Carabinieri, dalla Prefettura, la
Questura, la Procura, la scuola.
Molto spesso per chi subisce violenze, trovare la forza di parlane è già un
gran traguardo, quindi è compito di chi ascolta, saperlo fare nel modo giusto.
Per questo presso il nostro centro di Guardiagrele è stata formata una
operatrice di accoglienza che svolgerà il delicato ruolo di “front office” .
Potete trovarla in Via Occidentale 63, al piano terra del palazzo dei vigili,
dal lunedì al giovedì dalle 10:30 alle 12:30 e il venerdì dalle 14:45 alle
16:45.
Il numero verde del centro di Guardiagrele, attivo da lunedì è l’800440905,
già attivo è il numero verde del centro antiviolenza Alpha di Chieti con il quale
collaboriamo ed è l’800432500. Importante è anche il telefono rosa, numero
verde nazionale 1522.
In occasione del convegno di questa mattina, ogni relatore ha sottolineato
l’importanza della presenza dell’altro e del ruolo che ognuno rappresenta, ad
iniziare dalla padrona di casa, la Dirigente Scolastica, Alba Del Rosario, che
ha voluto proprio sottolineare l’importanza della collaborazione tra scuola e
istituzione; cosa confermata anche dalla numerosa presenza di ragazzi di
tutte le classi, attenti e curiosi, artefici del futuro della nostra società.
Il Sindaco, Simone Dal Pozzo, ringraziando tutti ha voluto condividere il
perché della decisione del nome Maja, nome della nostra montagna che
rappresenta al tempo stesso, la difficoltà dei suoi percorsi e dei suoi sentieri
(quella che la donna può incontrare nell'affrontare il suo problema e
nell'aprirsi alla denuncia) e la maternità (nel senso che è proprio la rete ad
esercitare questo importante ruolo di custodia e di protezione). Proprio sul
ruolo della donna, la consigliera con delega alle pari opportunità, Ambra
Dell’Arciprete, ha evidenziato l’importanza di avere un servizio come questo,

che sia in grado di affiancare la donna nel difficile percorso di riconquista del
suo ruolo in società.
L’Assessora regionale Marinella Sclocco ha voluto ripercorrere il lavoro fatto
per arrivare poi alla identificazione dei bisogni del territorio. Con il Piano
Sociale Regionale 2016-2018 è stata scattata una fotografia che ha
evidenziato le fragilità sociali della nostra regione. Una su tutte il dato
allarmante della violenza di genere. Una donna su tre è vittima di violenza,
non solo fisica, ma anche psicologica, economica, sessuale ecc. dato
maggiore anche di quello nazionale.
La Regione Abruzzo per intervenire su questo fenomeno ha emesso un
bando per finanziare l’apertura di nuovi centri antiviolenza e di case rifugio al
quale Guardiagrele ha risposto aggiudicandosi il finanziamento per il 2018.
Ad oggi è stato presento anche il progetto migliorativo per i finanziamenti
2019.
Il Procuratore della repubblica presso il Tribunale di Chieti, dott. Francesco
Testa nel suo intervento molto incisivo, si è rivolto ai giovani e al modo
attraverso il quale oggi si diffondono le notizie, soprattutto quelle di violenza
di genere, evidenziando l’importanza all’interno della rete, della stampa e dei
canali di informazione, che hanno il dovere di essere imparziali davanti a tutti
i fatti di violenza.
L’autorevole intervento del signor Questore, Ruggiero Borzacchiello è entrato
più nel merito della legge a tutela delle donne violentate, informandoci che il
suo intervento nei confronti dell’autore di violenze, avviene anche di fronte ad
una semplice segnalazione e senza che ci sia una formale querela. Questo
può essere molto di aiuto alla donna che, molto spesso, non vuole
intraprendere un percorso di denuncia.
A rappresentanza dell’arma dei Carabinieri, punto di riferimento per in nostro
territorio, è intervenuto il Maggiore Massimo Capobianco che, creando un filo
diretto con i ragazzi, ha mostrato un cortometraggio a dimostrazione di
quanto fondamentale sia l’empatia della persone che raccoglie la denuncia di
una donna, quanto questa deve essere in grado di capirla, di leggere tra le
righe senza spaventarla e prendendo molto sul serio ogni parola.
Ha ricordato inoltre ai giovani l’importanza del loro ruolo attivo nella società,
invitandoli a non calpestare mai la propria dignità.
Sua Eccellenza il Prefetto provinciale, Antonio Corona, ha chiuso il dibattito
ribadendo l’importanza della rete e di ogni singolo rappresentate delle
istituzioni intervenuto nella mattinata.
Guardiagrele con il Centro Maja entra in questa rete, pronta per fare la sua
parte ed essere al fianco delle donne, per essere vicina.

 

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Madre denuncia figlio spacciatore, due denunciati a Lanciano

Una donna di Lanciano ha trovato droga nella camera del figlio e non ha esitato a chiamare i carabinieri per denunciarlo. I militari hanno rinvenuto 25 grammi di hashish suddivisi in dosi nascosti in una scatola di metallo. La donna, sospettando qualcosa di strano, visto il comportamento anomalo negli ultimi tempi del figlio diciannovenne, aveva perquisito la sua camera approfittando di una sua momentanea assenza fino a trovare, nascosto nell'armadietto, il contenitore con la droga. Nel corso dei successivi accertamenti i carabinieri sono riusciti a risalire anche ad un altro giovane, negli ultimi tempi sempre in compagnia del diciannovenne, il quale, sottoposto a perquisizione personale e domiciliare veniva trovato in possesso di cinque grammi di hashish. I due giovani sono stati denunciati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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No al decreto Pillon, Di Sabatino (Pd):  riporterebbe nostro paese indietro di decenni in materia diritti donne e minori

Anche a Teramo e all’Aquila, così come in tantissime città italiane, oggi pomeriggio si leverà il no al contestatissimo decreto Pillon. Un flash mob, alle 17 e 30, animerà piazza Martiri, mentre alle ore 15 e 30, nella piazza della fontana luminosa, si terrà un presidio simbolico per dire no al decreto, organizzato dalle Democratiche della Provincia dell’Aquila, sempre attive sul tema dei diritti civili.

“Questo decreto, che ha al centro l’affido condiviso e il mantenimento dei figli,  riporterebbe il nostro paese indietro di decenni in materia di diritti delle donne e dei minori – spiega Renzo Di Sabatino,  Segretario regionale del Pd Abruzzo, facendosi portavoce anche delle Donne Democratiche -. Si tratta di un decreto di evidente stampo maschilista, che non guarda agli interessi reali dei bambini e dei ragazzi, partorito dalla mente di un senatore noto per le sue battaglie contro le unioni civili e l’aborto, e contestato dallo stesso Di Maio. Se il disegno di legge non sarà ritirato  il rischio concreto è di trasformare la separazione e l’affido in una guerra permanente, dove a farne le spese saranno i figli e le donne più deboli, che dovrebbero essere maggiormente tutelati e non vedersi sottrarre diritti acquisiti da tempo. Senza considerare che in questo decreto non si tiene affatto conto delle difficoltà emotive che una famiglia è già costretta a vivere nel momento in cui avviene una separazione. Per tutti questi motivi oggi scenderemo in piazza, come nel resto di Italia, per dire un secco no al DDL Pillon, e invitiamo a manifestare con noi tutte le persone che credono nella civiltà, nella democrazia e nel buonsenso”.

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Sigismondi: Nessun passo indietro da Fratelli d’Italia

"Nessun passo indietro da Fratelli d'Italia, Fdi dovrà indicare il candidato presidente". Lo ha detto a Chieti il coordinatore regionale di Fdi, Etelwardo Sigismondi, a margine della conferenza stampa di presentazione di Rocco Micucci, attuale sindaco di Rapino, come consigliere regionale alle elezioni del 10 febbraio prossimo, un evento al quale hanno preso parte i tre candidati espressi da Fdi per la presidenza della Regione, ovvero l'ex assessore regionale Giandonato Morra, il senatore Mauro Marsilio, il medico Massimiliano Foschi e il coordinatore provinciale del partito Antonio Tavani.

"Noi abbiamo presentato un terna di nomi di persone autorevoli, capaci di far vincere il centrodestra ma soprattutto di ben amministrare la nostra regione - ha detto ancora Sigismondi: Fratelli d'Italia conta sulla qualità amministrativa ed ha presentato tre persone di spessore. Su queste tre persone chiediamo la convergenza di tutte le forze del centro destra perché l'Abruzzo ha bisogno di cambiare pagina, di rialzarsi, noi abbiamo fornito a tutto il centrodestra e a tutti gli abruzzesi delle persone capaci di far cambiare passo alla nostra regione".

Quanto alla scelte del candidato presidente, Sigismondi ha aggiunto: "Giorgia Meloni ha chiesto e sollecitato più volte il tavolo nazionale, che si riunirà a breve e quella sarà la sede per scegliere il candidato e anche per iniziare la campagna elettorale. Il nome del centro destra ci sarà a breve, quando ci sarà la riunione del tavolo nazionale: io chiedo a tutti i referenti del centro destra a livello regionale di aiutarci a sollecitare il tavolo nazionale Ma nessun passo indietro da Fratelli d'Italia, Fdi dovrà indicare il candidato presidente, sotto questo punto di vista non ci sono problemi". Quanto a Forza Italia per Sigismondi "è un alleato che ha sul territorio una classe dirigente fatta da amministratori di spessore, con loro condividiamo l'amministrazione di molti comuni, i rapporti sono sempre ottimi".

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Il Fla si chiude con l’astronauta Samantha Cristoforetti, Solarino e Caccia, Mantellini, Ceccarelli, Nanni e Franceschi

Il Sessantotto celebrato in modo romanzesco con due grandi lettori e raccontatori di storie, Valeria Solarino e Matteo Caccia, nella cornice dell’abbazia di Santa Maria del Lago di Moscufo, e le avventure nello spazio di Samantha Cristoforetti, in orbita attorno alla Terra sulla stazione spaziale internazionale, divisa per quasi sette mesi tra l’intensa vita di bordo, le passeggiate nello spazio dei colleghi, gli allarmi e la routine quotidiana. La quarta e ultima giornata del FLA - Festival di Libri e Altrecose si snoda tra gli approfondimenti sulla rivoluzione digitale e sui cambiamenti apportati nelle nostre vite, analizzati da Massimo Mantellini, la storia della Siria devastata dalla guerra civile raccontata da Karim Franceschi in “Non morirò stanotte” (incontro moderato da Adriano Sofri) e l’analisi di settant’anni di politica affidata al giornalista Filippo Ceccarelli. E poi le ricette del cuore di Marisa e Gigi Passera, arricchite da storie di famiglia e piccole magie per celebrare il lato buono della vita, in collaborazione con Radio Deejay, il graphic novel intimo e corale di Giacomo Nanni “Atto di Dio” e le rassegne stampa al mattino, con i giornali letti bene, grazie alla redazione del quotidiano Il Post.

La XVI edizione del festival, organizzato dall’agenzia di comunicazione Mente Locale di Vincenzo D’Aquino, con la direzione artistica di Luca Sofri, culmina con l’incontro di Vasco Brondi in cui presenta il progetto “Le luci della centrale elettrica. Dieci anni di musica tra la via Emilia e la via Lattea” e con la stand up comedy “Fascisti su Tinder” di Daniele Fabbri.

Saltato, per motivi personali dell’autore comunicati soltanto nella giornata di oggi, l’incontro già inserito nel programma con lo scrittore Antonio Scurati.

Complessivamente sono oltre 150 gli appuntamenti riuniti sotto la sigla del FLA tra presentazioni letterarie, incontri sulla musica e sul fumetto, film, reading e spettacoli, dibattiti sul mondo dell’informazione e sui temi di più stringente attualità, a Pescara dall’8 all’11 novembre. Per il secondo anno consecutivo Radio Deejay si conferma radio ufficiale del festival ed è stata rinnovata anche la collaborazione con la Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco.

 

 

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Zes, Lolli e Di Pangrazio incontrano gli amministratori

In seguito alla piena condivisione espressa dagli amministratori e dal partenariato istituzionale nelle prime due riunioni di concertazione sull'individuazione e istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) in Abruzzo, nei prossimi giorni il presidente vicari della Regione, Giovanni Lolli, insieme al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e agli amministratori regionali, dedicherà altri quattro incontri direttamente sui territori individuati per recepire osservazioni degli amministratori e dei portatori d'interesse. Nel corso delle riunioni del 31 ottobre scorso Lolli ha illustrato il metodo di lavoro che ha condotto a puntare su aree che possano beneficiare del sistema di mobilità portuale, autoportuale e intermodale dell'Abruzzo, che si configura quale fattore attrattivo di interesse per le imprese. Le Zone Economiche Speciali rappresentano l'ultima frontiera della riflessione sulle politiche istituzionali per lo sviluppo del Mezzogiorno; tale politica si concentra su porti, retroporti nei quali si intendono valorizzare gli insediamenti imprenditoriali e i progetti di investimento capaci di rendere trainanti i settori di punta dell'economia italiana e meridionale. Uno dei principali vantaggi delle Zes risiede nella possibilità di riservare alle imprese non solo benefici in termini fiscali e tributari, ma soprattutto servizi e procedure snelle per accompagnare gli investimenti. Nel corso della discussione, i rappresentanti del territorio hanno già posto l'accento su alcuni aspetti che la Regione calerà nel documento definitivo, come le premialità per il riutilizzo di strutture già esistenti e oggi in disuso e per i progetti innovativi in grado di creare nuova occupazione. L'ulteriore necessità di concertazione con il territorio è stata richiesta dagli amministratori e subito accolta dal presidente Lolli proprio in occasione delle due riunioni del 31 ottobre al fine di garantire il necessario coinvolgimento dei cittadini. 

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Nasce Avanti Abruzzo, sintesi di liste civiche

"Rispondere alle inadeguatezze della maggior parte dei partiti, incapaci di interpretare i bisogni reali dei cittadini". Nasce con quest'ambizione, in vista delle elezioni regionali del 2019, il movimento civico, popolare, liberale e riformista "Avanti Abruzzo", promosso da soggetti di diversa natura politica, come LiberalAbruzzo, Abruzzo al Centro, Italia dei Valori e Partito Socialista. I promotori del progetto sono Daniele Toto (Liberal Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Psi), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Lelio De Santis (Idv), che stamani, in conferenza stampa, hanno illustrato dettagli e finalità del movimento. Tra le ipotesi vi è anche quella di candidare alla presidenza di Regione l'ex parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, il quale, presente in platea, ha detto che scioglierà la riserva nei prossimi giorni. Intervenuto, per un saluto, anche l'ex assessore regionale Donato Di Matteo. Il movimento, è stato spiegato, "muove dal basso e mette al centro del suo agire politico il lavoro, lo sviluppo economico, la tutela dei ceti meno abbienti e la sicurezza, con uno spirito positivo che deve spingere le azioni della politica abruzzese e italiana. Il movimento - hanno sottolineato i promotori - intende rappresentare un ampio pluralismo culturale e politico, insieme con i valori di giustizia sociale, di legalità e di efficienza amministrativa e, soprattutto, di ascolto della nostra gente". 

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Di Stefano: scioglierò presto la riserva sulla candidatura

Fabrizio Di Stefano non accenna a fare un passo indietro. "Sto facendo le mie valutazioni- dichiara -. La riserva la sciogliero' la prossima settimana. Ci troviamo in una situazione drammatica. Non possiamo restare inermi". Il Movimento "Avanti Abruzzo" mette insieme Partito Socialista, Italia dei Valori, Abruzzo al Centro e Liberal Abruzzo. Storie politiche diverse rappresentate dai quattro volti promotori di questa nuova realta' che entra nel cuore della politica abruzzese. Capofila sono infatti Daniele Toto (Avanti Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Socialisti Italiani), Aurelio De Santis (Italia dei Valori) e Gianni Di Pangrazio (Liberal Abruzzo). Piu' volte nel corso della conferenza hanno indicato Di Stefano come il candidato che sosterranno, ma su questo, lui, al momento, mantiene il riserbo. Certo e' che la volonta' di aspettare la scelta del centrodestra non c'e' piu'. Lo hanno ribadito tutti e il fatto che si vada verso la scelta di un candidato di Fratelli d'Italia, non e' condivisa. "E' stato il metodo sbagliato- afferma Di Stefano- non si puo' assegnare la casella senza assegnare gli uomini. Gli uomini vanno prima delle caselle e dei partiti - prosegue -. Cosi' facendo si rischia di fare gli errori del 4 marzo. Assegnando le caselle si diceva sarebbero scattati i seggi e invece alla fine abbiamo tinto di giallo l'intera regione Abruzzo". Le caselle di questa tornata elettorale sono quelle relative alla scelta del candidato alla Regione che dovrebbe essere scelto tra le fila della Meloni. Cosa che ha scaldato gli animi anche nelle file di Forza Italia e che, ad oggi, non ha portato ancora alla scelta di chi sara' il futuro candidato presidente. A salutare la nuova lista c'era anche Donato Di Matteo. Il leader della lista civica Abruzzo Insieme che alle ultime provinciali ha scelto di correre da solo, scollandosi dalla coalizione del centrosinistra, "in nome di una discontinuita' che non c'e' stata rispetto al d'alfonsismo", ha ribadito pochi giorni fa spiegando il perche' non sarebbe stato lui la causa della sconfitta del Pd in Provincia.

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Longaretti nuovo coordinatore Cris Montesilvano

"Dopo gli insediamenti del circuito Cipas, Cipam e l'associazione consumatori Contribuenti Montesilvano, presso la Casa delle Associazioni, ora nasce anche il coordinamento locale di Cris Abruzzo, con sede in via Giolitti 7, con volontari il lunedì ed il giovedì dalle 17 alle 19, con la nomina di Massimo Longaretti come coordinatore". Così Donato Fioriti, presidente del Comitato Regionale di Iniziativa Sociale (Cris) Abruzzo. "Negli ultimi 3 anni stiamo investendo in volontari, professionalità legali, fiscali e sanitarie ed impegni sociali nella città di Montesilvano - aggiunge Fioriti - per aiutare i residenti nelle controversie di carattere privato e con gli enti, con le convenzioni Caf e Patronato, attraverso l'istituto della Mediazione e della conciliazione (Media Conciliare Montesilvano via isonzo 57) e tanto altro ancora". "Oggi, con il coordinamento Cris Montesilvano - prosegue Fioriti- facciamo un salto di qualità, con una sezione di ascolto ed iniziativa conseguente sul territorio di Montesilvano. Il coordinamento di Montesilvano con coordinatore il dott. Massimo Longaretti, già sindacalista FLP Scuola, va in questa direzione". "Le primi imminenti iniziative - conclude Fioriti- che partiranno entro fine anno e vedranno la nuova sezione impegnata sono il settore sovraindebitamento, a cura dell'avvocato Marco Di Biase e dell'operatore Christian Cocco, il settore immigrati residenti, a cura diretta del dottor Longaretti, la sezione ascolto, con l'operatrice Macciocca Maria Caterina ed il coordinamento del dottor Ernesto D'Onofrio, il settore famiglia con la psicologa Elisabetta Catapane e l'avvocatessa Patrizia Pennese"

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