E' convocata per DOMANI LUNEDÌ 21 GENNAIO ALLE ORE 10 NEL COMITATO ELETTORALE DI VIA PIAVE A PESCARA, CONFERENZA STAMPA del Candidato Presidente Giovanni Legnini con Mauro Di Dalmazio. A seguire, come da precedente convocazione, CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE delle quattro liste circoscrizionali di ABRUZZO IN COMUNE, (sempre via Piave, ore 10.30 circa).
"Apprendo con piacere le dichiarazioni del candidato presidente Marco Marsilio, soprattutto laddove egli riconosce l'utilità che nella coalizione siano rappresentati i principi cristiani e liberali e che i candidati della lista Udc-Dc-Idea siano messi al più presto nelle normali condizioni di correre con il proprio simbolo. In Abruzzo abbiamo dato vita ad un gruppo unitario dei moderati, fondato particolarmente sul valore cristiano della solidarietà , che affonda le radici nell’area cattolica e laica ispirata all’esperienza del Partito Popolare Europeo”. E’ la risposta del Segretario regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, al candidato presidente per il centrodestra, Marco Marsilio, che sabato ha affermato la propria disponibilità a riaprire il dialogo con l’Udc. “Spero vivamente che queste dichiarazioni siano il preludio a una definizione tombale della controversia. Mi adopererò affinché nei prossimi giorni, in un incontro col presidente Marsilio tutto ciò possa essere ufficialmente sancito". Un chiarimento che, per Di Giuseppantonio, potrebbe esserci all’inizio della settimana.
Il Circolo “Castrum” di Azione Politica di Giulianova, domani lunedì 21 gennaio, alle ore 18.30, inaugurerà, in Via Simoncini 12/A a Giulianova, la sede del Comitato Elettorale del candidato consigliere Rudy Di Stefano della lista di Azione Politica a sostegno del candidato presidente di centrodestra, Marco Marsilio.
Interverranno il candidato Rudy Di Stefano, il coordinatore regionale di Azione Politica, Gianluca Zelli e il presidente del Circolo Castrum, Carmine Martelli.
"Ieri abbiamo presentato il nostro programma. È l'unico scritto in Abruzzo e dagli abruzzesi e non a Roma o a Milano, seguendo le logiche di spartizione della destra o le strategie di grandi comunicatori dei cinque stelle". E' quanto dichiara sui social network il candidato presidente alla Regione Abruzzo, Giovanni Legnini, a proposito della presentazione del programma di governo avvenuta ieri nel Teatro Comunale dell'Aquila.
ABRUZZO. Una storia da scrivere insieme #IOSTOCONLEGNINI
COSTRUIRE UNA REGIONE AUTOREVOLE:
I PRINCIPI E I VALORI CHE CI ISPIRANO
I principi e i valori che ci uniscono sono quelli scolpiti nella Costituzione repubblicana, nei trattati istitutivi e nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, nello Statuto della nostra Regione: Dignità umana, libertà, uguaglianza, solidarietà, stato di diritto, pace e rispetto dei diritti umani per tutti.
Un progetto politico nuovo, frutto dell’alleanza tra le culture liberale, cattolica, progressista e di sinistra democratica. Un nuovo campo repubblicano e democratico animato dalla società civile, da forze politiche di centrosinistra, da gruppi e persone che si richiamano alle grandi tradizioni liberale, moderata e di centrodestra. Un laboratorio politico che assume l’impegno al rispetto dei valori della democrazia rappresentativa, della collegialità e della partecipazione che contrasti estremismi e semplificazioni demagogiche.
Vogliamo promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, la crescita sostenibile, il lavoro, la formazione e l’inclusione sociale, la cultura, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente naturale. Bisogna prendersi cura delle persone e rendere effettivo il diritto alla salute e all’assistenza, promuovere i valori della famiglia e contrastare le discriminazioni fondate sul sesso, la razza, la religione, la disabilità, l’orientamento sessuale.
Una Regione autorevole, con strutture amministrative efficienti, qualità della legislazione, semplificazione amministrativa: c’è bisogno di riforme incisive per coniugare un orientamento strategico unitario con il principio della prossimità territoriale.
Vogliamo accrescere la fiducia dei cittadini abruzzesi verso l’istituzione regionale, avvicinandola ai bisogni di ognuno e alle esigenze dei territori.
UNA COMUNITÀ
Vogliamo una comunità coesa, sicura e capace di includere tutti coloro che nascono, vivono, lavorano in Abruzzo, valorizzando le aree interne. Nessuno deve restare indietro. Vogliamo combattere le povertà sociali, culturali ed economiche.
Vogliamo creare le condizioni per trasformare le disabilità in abilità complementari. Vogliamo garantire pari opportunità per valorizzare tutte le risorse della Regione. Vogliamo incentivare il volontariato: “io ho quel che ho donato” (Gabriele D’Annunzio).
SOSTENIBILE
L’Abruzzo è la Regione Verde d’Europa ed è anche una delle aree più densamente industrializzate d’Italia, dove un’impresa su cinque investe in green economy. Questa vocazione all’innovazione nella sostenibilità, sancita dalla Carta di Pescara, ha rilevanti ricadute di investimenti e occupazione, e va incentivata. Ambiente pulito, bonifica dagli inquinamenti, tutela dell’acqua pubblica, efficienza del ciclo dei rifiuti, energia rinnovabile ed esclusione di nuove trivellazioni, contrasto al dissesto, manutenzione del territorio, valorizzazione delle aree protette sono i nostri obiettivi fondamentali.
Intendiamo fare dell’Abruzzo un modello di riferimento per il contrasto al cambiamento climatico.
AL LAVORO
La priorità assoluta del nostro Programma è il Lavoro: creare nuove opportunità per i giovani e tutelare il lavoro che c’è. Ci muoveremo su tre direttrici: con le politiche attive del lavoro, per garantire l’acquisizione di nuove competenze che permettano alle persone di adeguarsi alle continue evoluzioni del mondo del lavoro; vogliamo sostenere la nascita di imprese innovative e stimolare nuove forme di imprenditorialità per alimentare uno sviluppo durevole e creare posti di lavoro stabili; vogliamo innalzare i livelli di sicurezza sociale a fronte di sempre più frequenti forme di flessibilità lavorativa.
La stabilizzazione dei posti di lavoro precario sarà un nostro impegno assoluto, ad iniziare dalle strutture amministrative regionali.
IN SALUTE
Il diritto alla salute dovrà essere uguale per tutti, per chi vive in montagna, in collina o sulla costa, nelle aree urbane e nei piccoli comuni. L’obiettivo è garantire eccellenza e prossimità dei servizi e delle prestazioni, valorizzando il ruolo dei professionisti della sanità e investendo in innovazione tecnologica e digitale. Vogliamo innalzare il livello di assistenza in favore dei deboli e degli esclusi e privilegiare il ricorso alle cure domiciliari. La riorganizzazione dei piccoli ospedali e la valorizzazione dei medici di famiglia, della medicina di territorio e della rete delle farmacie contribuiranno ad abbattere le liste di attesa
ABRUZZO REGIONE DELLA CONOSCENZA
Vogliamo potenziare e mettere a rete il sistema della ricerca regionale, collegandolo alla scuola, all’università e all’industria più innovativa. La formazione dei nostri giovani è un investimento sul futuro della Regione: riduzione dei tassi di abbandono scolastico, miglioramento dei percorsi formativi, strumenti innovativi e nuovi metodi didattici per un'efficace acquisizione delle conoscenze e delle competenze sono punti centrali del nostro programma. Le realtà di eccellenza sul nostro territorio vanno promosse e sostenute, incentivando il trasferimento tecnologico e la crescita dell’intera comunità, dalla scuola alla formazione nel lavoro, dall’università alla ricerca.
INDUSTRIA
L’Abruzzo è la seconda regione italiana per presenza di multinazionali e come peso dei suoi occupati in rapporto alla popolazione residente; la quinta regione per capacità di esportazione e la settimana più industrializzata. Vogliamo assecondare questa vocazione, sostenendo tutte le tipologie di impresa innovative e sostenibili; piccole, medie e grandi. Saremo al fianco di chi genera nuovi posti di lavoro e promuoveremo l'industria abruzzese nel mondo, per attrarre nuovi investitori.
AGRICOLTURA
Sostenere la crescita qualitativa delle produzioni agricole regionali, esaltandone i tratti identitari, facendo delle imprese agricole il primo presidio del territorio, della sua manutenzione e della difesa della biodiversità. Incentivare l’insediamento di giovani agricoltori e potenziare le filiere, promuovere l’associazionismo e la cooperazione, favorire la multifunzionalità e le attività connesse al turismo. Affrontare con decisione il problema del proliferare dei cinghiali e altri selvatici e dei danni connessi. Ridurre drasticamente la burocrazia e il tempo che gli imprenditori agricoli sono costretti a perdere per dedicarsi alla carta anziché alle loro produzioni di eccellenza.
TURISMO E CULTURA
L’Abruzzo ha un patrimonio ambientale e naturale che costituisce l’80% della biodiversità europea, un’offerta enogastronomica di eccellenza, un’accessibilità economica alla vacanza, una ricchezza culturale di rilievo. È necessario rafforzare la consapevolezza e la capacità di attrazione dell’identità regionale, migliorare e incrementare la ricettività, dare visibilità all’ampiezza dell’offerta turistica, dalle coste alla montagna, dalle città d’arte ai borghi, coniugando turismo esperienziale, accoglienza, mobilità sostenibile, cultura ed enogastronomia.
RICOSTRUZIONI
L’Abruzzo è stato gravemente ferito da due terremoti negli ultimi dieci anni. Non sono state colpite solo le strutture fisiche: è gran parte del sistema sociale ed economico delle aree interne ad aver subito lacerazioni che vanno ricucite. Ogni ulteriore ritardo non è più tollerabile: bisogna pretendere tempi certi per l’erogazione dei fondi e stimolare costantemente gli uffici per velocizzare le pratiche. La ricostruzione completa, sicura e in tempi ragionevoli sarà l’assillo del nuovo Governo regionale.
Risarcire famiglie, imprese e territori è un dovere della Repubblica.
I DIRITTI DI MOBILITÅ PER I CITTADINI E LE IMPRESE
Vogliamo portare l’Abruzzo nel cuore dell’Europa con un sistema reticolare di collegamenti stradali, ferroviari, portuali e aeroportuali che possano far viaggiare cittadini e trasportare merci con efficienza ed economicità, nel rispetto dell’ambiente. Vogliamo garantire a tutti i cittadini il diritto alla prossimità offrendo infrastrutture sicure ed accessibili. La nostra deve essere la Regione delle infrastrutture sicure, sostenibili e dell’intermodalità. Bisogna battersi per garantire sicurezza e manutenzione delle autostrade A24 e A25 con un piano economico finanziario che assicuri tariffe eque e sostenibili.
"Le rivelazioni che l'onorevole Rotondi ha fatto oggi hanno dell'incredibile. Secondo quanto da lui riferito vi sarebbe da tempo un accordo tra i due partner di governo - Lega e 5 Stelle - per favorire i 5 Stelle in Abruzzo e questa sarebbe la ragione per la quale il centrodestra ha scelto un candidato non abruzzese e debole. Si tratta di affermazioni che denotano il caos che regna nella coalizione di destra, dove da mesi si susseguono accuse reciproche e attacchi tra alleati. Ciò dimostra che si tratta di una coalizione divisa e molto lontana dai problemi della nostra regione e conferma la necessità di darle una rappresentanza forte e autorevole. La rivelazione dell'onorevole Rotondi ha ancora più dell'incredibile, se si considera che comunque i voti del suo partito, l'Udc, vanno a sostegno del senatore Marsilio, che tuttavia ha disdetto l'accordo di coalizione lo stesso giorno di presentazione delle liste. Appare sempre più chiaro che non vinceranno né Lega né 5 Stelle ma la nostra coalizione civica e popolare." Lo afferma Giovanni Legnini, Candidato alla carica di Presidente della Regione Abruzzo.
Domenica 20 gennaio alle ore 11.00, al Museo Vittoria Colonna di Pescara, v. A. Gramsci verrà presentata la candidatura di Francesco (Checco) Mancini alle elezioni regionali -circoscrizione di Pescara- con Giovanni Legnini Presidente.
Ad animare l'incontro sarà presente il comico abruzzese 'Nduccio.
Francesco Checco Mancini, nato a Pescara nel 1953, è sposato ed ha una figlia.
Dopo la maturità classica, ha studiato Scienze Politiche a Bologna, Economia a Pescara e Amministrazione Aziendale a Torino. È abilitato alla professione di Dottore Commercialista; è stato componente delle Commissioni Tributarie.
Ha lavorato per un decennio nelle pubbliche amministrazioni e nella professione, e da trent’anni è Dirigente di uno dei maggiori gruppi imprenditoriali abruzzesi, ed Amministratore di società che operano nel campo dei Servizi Pubblici e delle Infrastrutture.
È appassionato di storia, ha pubblicato le sue ricerche, ed è stato impegnato in associazioni e iniziative culturali.
La presentazione del suo libro (Già Vinti nel Cuore-2011) è stata evento ufficiale del 150° dell’Unità d’Italia.
Domenica 20 gennaio alle ore 12.30 il Candidato Presidente alla Regione Abruzzo nelle elezioni regionali del 10 febbraio prossimo Giovanni Legnini sarà presente a Sulmona in occasione dell'inaugurazione della sede del Comitato Elettorale di Francesco Di Felice, candidato nella lista civica 'Legnini Presidente'.
La presenza di Giovanni Legnini è particolarmente significativa e sintomatica del suo interessamento al mondo giovanile, tenuto conto che Francesco Di Felice, ingegnere ventiduenne di Vittorito, si segnala per essere il più giovane candidato che partecipa alle elezioni regionale.
L'iniziativa si terrà presso la sede del Comitato elettorale in Corso Ovidio n.132 a Sulmona.
“Mi candido perché è fondamentale, in questo momento storico, impegnarsi in prima persona, e farlo con attenzione ai cittadini, alle problematiche che esprimono”. Così Federica Di Pietro, ha presentato stamani la sua candidatura nelle fila di Azione Politica, a sostegno del candidato presidente di centrodestra Marco Marsilio. Di Pietro vive a Giulianova, città dove è nata e cresciuta: 45 anni, sposata, due figli, ha maturato un’importante esperienza nel settore della grande distribuzione, dove ha ricoperto il ruolo di Business Controller per l’ipermercato Conad di Teramo.
Da sempre attiva nella promozione del territorio abruzzese, la sua passione per la “cosa pubblica” l’ha vista candidata al comitato di quartiere del suo comune.
“Voglio candidarmi - ha proseguito Di Pietro - non solo per il territorio giuliese in cui vivo, ma per l’intera regione, consapevole che tutti insieme, con onestà, impegno e capacità possiamo davvero cambiare lo stato delle cose”.
Accanto a Di Pietro, stamani, nei locali dell’hotel Cristallo di Giulianova, Gianluca Zelli, il coordinatore regionale del movimento civico AzP: “Federica è una donna in gamba e preparata. Il suo contributo in Azione Politica, come quello delle nostre candidate, è caratterizzante e determinante per il nostro progetto regionale - ha spiegato nel corso dell’incontro Zelli - È questa la regione che vogliamo. Donne e uomini attivi, provenienti dal territorio, impegnati e competenti, pronti a mettersi a disposizione per la collettività”, ha concluso Zelli.
Per il 2019 la Cgia di Mestre stima crescita del Pil allo 0,8%. L'associazione spiega come "i principali organismi internazionali e nazionali stanno rivedendo al ribasso le stime di crescita in quanto l'economia europea sta rallentando. Con un Pil più basso di quello previsto nella legge di Bilancio 2019, il rapporto deficit/Pil finirebbe per essere più elevato del 2,04% 'impostoci' da Bruxelles". "Uno scenario che - secondo la Cgia - è da scongiurare, visto che entro la fine di quest'anno bisognerà trovare 23 miliardi di euro per evitare l'aumento dell'Iva che, altrimenti, scatterà dal primo gennaio 2020. Va segnalato, infine, che con una crescita del Pil 2019 nettamente inferiore all'1%, nessun altro Paese, come ha avuto modo di segnalare la Commissione europea, farà peggio di noi, anche quest'anno". Rispetto l'anno ante-crisi (2007) l'Italia deve ancora recuperare 4,2 punti percentuali di Pil e ben 19,2 punti di investimenti. A distanza di 10 anni, inoltre, i consumi delle famiglie sono inferiori di 1,9 punti e il reddito disponibile, sempre delle famiglie, è in calo di 6,8. In materia di lavoro, l'occupazione è aumentata dell'1,7%, mentre il tasso di disoccupazione è cresciuto dell'84,4%. Se, infatti, nel 2007 il tasso di coloro che era alla ricerca di un'occupazione si attestava al 6,1%, nel 2018 è salito al 10,5%.
"Credo che in Abruzzo ce la possiamo fare a governare questa regione". Lo ha detto a Teramo il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. "La prima cosa assurda che sto vedendo - ha commentato - in questa regione è che chi ha distrutto questa regione sta adesso dicendo come la si possa salvare. E questa è la follia più grande. Abbiamo da una parte Legnini, che ha partecipato alle malefatte del Pd dai tempi del Governo Monti votando la Fornero, e dall'altra uno che l'Abruzzo nemmeno lo conosce, non è neanche dell'Abruzzo, ma ha dentro tutti coloro che hanno fatto parte di quel centrodestra regionale che ha contribuito a mettere in ginocchio questa regione"
"Sicuramente le elezioni europee saranno importantissime in tutta Europa non solo per l'Italia. In Italia il 4 marzo i cittadini italiani hanno provocato uno tsunami che si abbatterà su tutti i governi europei nei prossimi mesi". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Teramo. "Io sto vedendo i sondaggi nei vari paesi europei e non c'è una forza politica tradizionale che se la passi bene. Quello che è successo a Pd e Forza Italia in Italia il 4 marzo succederà ai partiti pololari e socialisti in tutta Europa il 26 maggio. Questo ci deve fare ben sperare. Noi come movimento staremo in un gruppo che non sarà né di destra né di sinistra. Non staremo con i partiti italiani. Stiamo creando una forza politica europea che si fonda su più lavoro, più diritti sociali, democrazia diretta"
"Quei sondaggi sono i sondaggi che non ci hanno mai dato come prima forza durante la campagna elettorale per le politiche. Non credo nei sondaggi, non ci ho mai creduto quando andavano bene e non ci ho creduto quando vanno male. Credo ai sondaggi delle persone, alle piazze, ai mercati ma soprattutto credo ai dati che ci servono a migliorare la qualità della vita degli Italiani". Lo ha detto il vice premier, Luigi Di Maio conversando con i giornalisti nel corso di una passeggiata per le vie del mercato di Teramo in merito ai sondaggi pubblicati oggi dal Corriere della Sera che vedono il Movimento 5 Stelle in calo e sotto di 11 punti rispetto alla Lega. "Quegli stessi sondaggi che non ci hanno preso alle politiche non ci prenderanno alle europee, come sempre", ha aggiunto.
Nella ricostruzione post terremoti ci sono "tante cose da fare e siamo sempre in ritardo e dobbiamo colmare un gap di mesi e mesi in cui non si è fatto nulla, credo nel fatto che dobbiamo ridurre la burocrazia, ci devono essere procedure più snelle prendendoci anche qualche rischio". Lo ha detto sempre il vice premier, Luigi Di Maio. "In questo ci credo e so che il sottosegretario Vito Crimi è al lavoro, colui che ha la delega per le aree colpite dal sisma ed eventi e calamità naturali, sta lavorando per questo. Noi lavoriamo per sconfiggere il più grande nemico delle persone che sono nelle aree colpite e il più grande nemico è la burocrazia perchè i soldi ci sono".
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