Redazione Notizie D'Abruzzo

Elezioni regionali, Di Sabatino (Pd): caso Udc dimostra centrodx covo fratelli-serpenti pronti pugnalarsi prima occasione

“Il pastrocchio delle liste dell’Udc e la conseguente ira di Marsilio dovrebbe far ben comprendere agli abruzzesi cosa li aspetta se il centrodestra dovesse vincere le lezioni regionali: una coalizione allo sbando, un covo di fratelli-serpenti  pronti a pugnalarsi alla prima occasione e un presidente che non è nemmeno in grado di leggere ciò che firma”.

Con queste parole il Segretario del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene sulla faccenda delle “candidature spuntate a sorpresa” all’interno della lista dell’Udc, che hanno scatenato le proteste degli alleati e del candidato presidente del centrodestra.  

“Delle due l’una – continua Di Sabatino -: o Marsilio, che ha firmato l’atto di collegamento con la lista dell’Udc, non è in grado di leggere un foglietto con i candidati che la stessa Udc presenta, oppure stanno prendendo in giro gli abruzzesi, organizzando questa pantomima. In entrambi i casi sarebbe gravissimo.

L’unica cosa certa in questa farsa è che Marsilio, se avesse voluto far corrispondere alle sue parole i fatti, avrebbe potuto revocare la dichiarazione di collegamento all’Udc fino alla chiusura delle operazione di verifica delle lista. Non ci risultano revoche e quindi la teoria più credibile è che si sia trattato di un grande bluff, giocato sulla pelle dei cittadini abruzzesi e degli elettori. Cittadini che, sono certo, non perdoneranno al centrodestra questa ennesima dimostrazione di totale noncuranza nei confronti del nostro territorio, che viene trattato da loro come un tavolo del Monopoli per spartirsi poltrone e incarichi”. 

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Elezioni Regionali. Progressisti con Legnini – Sinistra Abruzzo: ecco i candidati

Le liste provinciali di Progressisti con Legnini - Sinistra Abruzzo sono state presentate. 
"Si parte con questa nuova esperienza all’interno di un'alleanza plurale e attraverso un confronto molto costruttivo per costruire in Abruzzo un’esperienza nuova e concreta. Noi abbiamo lavorato sin dall’inizio per una discontinuità sia sul metodo che sulle scelte da compiere nel campo delle politiche sulla salute e sul lavoro e valorizzando il lavoro fatto all’ambiente e al sociale. Le liste in tutte e quattro le province, rappresentano i territori e vedono tra i candidati esperienze diverse sia nel campo delle amministrazioni che provenienti dai movimenti ambientalisti, sindacali e del volontariato. Nei prossimi giorni faremo delle conferenze stampa provinciali per presentare le candidate e i candidati e per illustrare i punti programmatici", afferma Mario Mazzocca, candidato nella Circoscrizione elettorale di Pescara.

Le 4 liste provinciali:

 

Circoscrizione elettorale di Pescara:
BATTAGLIA EMANUELE
BERARDINELLI MASSIMO
FORNAROLA LINA
MAZZOCCA MARIO
RICCI EDVIGE
SCLOCCO MARINELLA
TAUCCI GIOVANNI  

 

Circoscrizione elettorale di L’Aquila: 
DELL'AGUZZO ROBERTA
IACOBUCCI GAETANO
IACUTONE DANIELE
PANECALDO GIUSEPPINA
RANIERI FABIO
SONCINI PAMELA 
CENTI PIZZUTILLI RICCARDO 

Circoscrizione elettorale di Chieti:
CARAMANICO FRANCO
CIANCI PAOLA
DI CRESCENZO RINA
DI GENNI PASQUALINO
MASCIARELLI ANTONELLA
SCARLATTO GIANLUCA
SCIASCIA ERNESTO
SEVERO MARCO

Circoscrizione elettorale di Teramo :
CANZANESE CRISTINA
CORDONE GRAZIELLA
D’IGNAZIO SILVANA
MARTELLA ROBERTO
MASTROMAURO FRANCESCO 
TINACCI DOMENICO
VIOLA MARTA

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Elezioni regionali. Presentati i candidati di Forza Italia

Ventinove donne e uomini di tutte le realtà abruzzesi mettono in campo esperienza ed entusiasmo per riportare il centrodestra alla guida della Regione Abruzzo. Presentazione ufficiale delle liste di Forza Italia a Palazzo Fibbioni a L’Aquila, alla presenza del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, del Sen. Maurizio Gasparri, con il Coordinatore regionale Sen. Nazario Pagano e del suo vice l’On. Antonio Martino a fare gli onori di casa. 
Tajani ha illustrato le linee direttive del programma di Forza Italia per il buon governo di una regione che lui ha particolarmente a cuore, insistendo sulla necessità di politiche serie ed efficaci soprattutto in materia di lavoro e di rilancio dell’ economia e delle potenzialità dell’Abruzzo e degli abruzzesi. Ha esortato ad impegnarsi e a guardare alle straordinarie opportunità offerte dall’Europa per creare anche occupazione e crescita. 
Per il Sen. Nazario Pagano il centrodestra è il più titolato,il più autorevole e il più serio riferimento di una regione che ha bisogno anche di ritrovare fiducia in se stessa. 
Il coordinatore ha quindi presentato uno per uno i candidati con un brevissimo curriculum che ne denota caratteristiche ed esperienza: 

Lista Chieti 

  1. Luca Conti 
  2. Daniele D’Amario
  3. Carla Di Biase 
  4. Saverio Di Giacomo 
  5. Consuelo Di Martino
  6. Mauro Febbo 
  7. Emilio Nasuti
  8. Maria Travaglini 
Lista di L’Aquila
  1. Antonio Del Corvo
  2. Annalisa Di Stefano
  3. Fabiana Francesca Donadei
  4. Gabriele Gianni
  5. Emilio Iampieri
  6. Lucia Ottavi
  7. Roberto Tinari 
Lista di Pescara 
  1. Nunzio Campitelli
  2. Umberto Di Pasquale 
  3. Marina Febo
  4. Maria Felicia Maiorano Picone
  5. Maria Rosaria Parlione
  6. Vincenzo Serraiocco
  7. Lorenzo Sospiri
Lista di Teramo 
  1. Gabriele Astolfi 
  2. Mario Cozzi
  3. Umberto D’Annuntiis 
  4. Valentina Filipponi Di Giammichele 
  5. Anna Paola Mazzone
  6. Emilia Valentini
  7. Cristina Verdoni

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Elezioni regionali. Sono otto le liste a sostegno della candidatura di Giovanni Legnini

Sono state depositate questa mattina le otto liste a sostegno della candidatura a presidente di Giovanni Legnini. Si tratta di quattro liste civiche senza alcun riferimento ai partiti e altre tre liste civiche aperte promosse da forze politiche e dalla lista del PD.

1. Lista LEGNINI PRESIDENTE composta da espressioni del mondo, della cultura e della formazione, del lavoro e delle professioni.
2. Lista Abruzzo IN COMUNE CON LEGNINI PRESIDENTE composta da amministratori locali di ogni estrazione politica e civica.
3. Lista CENTRISTI PER L'EUROPA SOLIDALI E POPOLARI CON LEGNINI, composta dall’impegno politico dei cattolici e del mondo delle associazioni e del volontariato sociale.
4. Lista ABRUZZO INSIEME, civica promossa dal Dottor Donato Di Matteo ed altri.
5. Lista + ABRUZZO, una civica promossa da +EUROPA e CIVICA POPOLARE , la lista di Beatrice Lorenzin che a livello regionale ha come riferimento l'ex sotto segretario Federica Chiavaroli
6. Lista AVANTI ABRUZZO,  civica promossa dai socialisti liberali e Italia Dei valori
7. LISTA PROGRESSISTI CON LEGNINI, SINISTRA ABRUZZO LeU, promossa da art. 1
8. Lista PD.

“Abbiamo conseguito un risultato straordinario con l’adesione di 233 candidati di ogni estrazione culturale, politica, territoriale e sociale in otto liste. Intendo ringraziarli uno per uno, poichè hanno voluto con generosità mettere a disposizione la loro esperienza e il loro tempo in nome del nuovo progetto politico che abbiamo voluto promuovere. L’appello alla società civile che rivolsi il 10 dicembre, è risultato dunque, largamente accolto e ciò mi carica di responsabilità, nel dover rappresentare una squadra così forte e motivata di passione e mi dà ulteriore energia per affrontare la competizione elettorale. Si è dunque realizzata quella nuova alleanza per l’Abruzzo tra le molteplici espressioni della società civile e le più importanti culture politiche appartenenti all’area progressista, cattolica e liberale. Domani mattina alle 11.30 sarò all'inaugurazione del comitato elettorale della lista civica Abruzzo Insieme a Pescara e nel pomeriggio incontrerò a porte chiuse tutti i candidati delle liste che sostengono la mia candidatura a presidente, a Francavilla a Palazzo Sirena, per programmare i 30 giorni di campagna elettorale durante i quali intendiamo condividere con i cittadini abruzzesi i contenuti del progetto politico e del futuro governo regionale. Ci siamo candidati in tantissimi per vincere le elezioni e cambiare in profondità la nostra regione ", afferma Giovanni Legnini, candidato alla carica di presidente della Regione Abruzzo. 

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I migranti,i sindaci ribelli e i contrasti nel governo

I migranti, i sindaci ribelli e i contrasti nel governo

I migranti raccolti da due navi ONG e mantenuti a lungo su di esse prima di poter sbarcare hanno acceso un gran putiferio.

I sindaci

I sindaci ribelli,tutti di sinistra hanno dichiarato che non rispetteranno la così detta legge sulla sicurezza. Questo è un fatto molto grave;l’Italia è un paese democratico e le leggi sono espressione della volontà del popolo,pertanto devono essere rispettate se vogliamo vivere non nell’anarchia ma nello stato di diritto. Solo i giudici possono sollevare la questione di costituzionalità e anche altri organi dello stato se si ritiene che esista un conflitto di competenze di valenza costituzionale. Il giudizio della Corte Costituzionale è inappellabile;prima della sentenza quella legge è valida e deve essere osservata. Può anche accadere che una legge perfettamente costituzionale non piaccia ed il Parlamento non abbia intenzione di modificarla. In questo caso il popolo può intervenire direttamente utilizzando l’istituto del referendum abrogativo. In realtà la presa di posizione di alcuni sindaci e presidenti di regione targati PD è una iniziativa di propaganda politica. Non è con questo metodo che si rilancia il partito. Considerino invece come l’hanno presa i cittadini quando hanno saputo che il governo Renzi aveva stipulato un accordo per far sbarcare in Italia tutti i migranti irregolari. Dovrebbero anche chiedersi, avendo governato per cinque anni, se nel grande successo registrato dal Movimento 5 stelle al centro sud c’entri qualcosa la grave situazione economica e la terribile disoccupazione ,in particolar modo giovanile vissuta da quelle popolazioni.

I migranti

Se il caso si limitasse a questo numero esiguo di persone sarebbe incomprensibile questo gran putiferio scatenatosi tra Malta e Italia, tra Malta, Italia e le restanti nazioni dell’Unione Europea e tra le componenti del governo. Il fatto è che in Italia di migranti irregolari ne sono entrati oltre cinquecentomila e sembra illusorio pensare di rimandarli a casa. Ciò significa che questi trafficanti non identificati hanno lucrato circa 2 miliardi di euro e per assistere queste persone in Italia abbiamo speso 17 milioni di euro al giorno. Agli inizi del fenomeno facevamo i furbi non identificandoli e consentendo loro di raggiungere paesi situati più a nord dell’Italia. Il gioco si è interrotto quando gli altri membri dell’Unione Europea hanno chiuso le frontiere con l’Italia e chi sbarcava sulle nostre coste ci restava. Nel 2016 e 2017 sono arrivati circa 180.000 irregolari ,un quarto di essi trasportati dalle 12 navi delle ONG incrocianti davanti alle acque territoriali libiche in attesa di essere contattate dai trafficanti. Se prima questa organizzazione criminale doveva procurarsi delle imbarcazioni in grado di raggiungere la Sicilia , da qualche tempo ,con la collaborazione delle ONG è sufficiente procurarsi dei gommoni di fabbricazione cinese. I motori fuori bordo e i salvagente vengono invece recuperati e sono disponibili per un nuovo viaggio. Molte nazioni di provenienza sono indisponibili a riprendersi i loro cittadini ,quando si riesce,poiché vengono senza documenti e danno informazioni erronee, ad identificarli. L’Africa raggiungerà in alcuni lustri due miliardi e mezzo di abitanti e già ora sono cinquecento milioni i potenziali immigrati clandestini,un numero pari agli abitanti di tutta Europa,la quale è il ventre molle della immigrazione clandestina mondiale ,almeno nelle nazioni mediterranee,Italia più delle altre ,dal momento che immigrati arrivano anche dal Nepal, dal Bangladesh e dallo Sky Lanca traversando innumerevoli nazioni asiatiche prima di sbarcare da noi. Gli appelli umanitari come quelli lanciati dal Papa si possono comprendere ma non bisogna dimenticare una cosa:ci sono troppi interessi economici che rendono sospetti questi atti di generosità. Buzzi (quello di mafia capitale) diceva in una comunicazione telefonica intercettata che con gli immigrati si guadagna più che con la droga. Un piccolo esempio abruzzese. Nel comune di Gissi c’era un piccolo albergo che a causa della crisi economica e della chiusura dell’ospedale è andato fallito. Acquistato per poche decine di migliaia di euro ora ospita quaranta rigogliose ragazze centro africane al costo di € 35 cadauna al giorno per un incasso annuale di circa cinquecentomila euro; è evidente che per imprenditori che si dedicano a queste attività si tratta di una manna caduta dal cielo,anzi dalle nostre tasche.

Le soluzioni non sono semplici ne a portata di mano;è necessario investire cifre cospicue in Africa per migliorare le condizioni economiche locali con tempi ed esiti incerti. Cosa fare allora per arrestare il fenomeno ,disincentivare gli scafisti ed evitare i naufragi? Fare una intensa propaganda nei paesi di partenza per spiegare che in modo irregolare non è più possibile arrivare, impedire gli sbarchi ed aprire alla immigrazione regolare tramite le ambasciate e i consolati. Ma i rifugiati potrebbe chiedere qualcuno?, quelli che hanno diritto all’assistenza internazionale? Anche per loro c’è un limite di numero. Tutti i paesi se ne dovrebbero fare carico. Ci sono nazioni immense e pochissimo popolate come gli Stati Unita d’America, il Canada, la Russia , l’Australia. Il problema di assistenza non può essere solo un problema europeo

I contrasti nel Governo.

Mentre Salvini era in Polonia il presidente Conte con l’accordo di Di Maio si è premurato di aprire le porte ad alcuni dei passeggeri delle due navi stazionanti a largo di Malta senza neanche consultarsi con il Ministro dell’Interno. Fosse questa l’unico motivo di contrasto!. Ecco un breve elenco degli altri motivi. La TAV, la TAP, il terzo valico, la Pedemontana, la legge sulla legittima difesa. Prima si era dubbiosi sulla fattibilità economica di alcuni provvedimenti previsti dal contratto di governo. Ora la situazione è cambiata. Non solo ciascun alleato cerca di realizzare il proprio programma ma anche di impedire la realizzazione dei programmi dell’antagonista,e in questa operazione i cinque stelle si mostrano più aggressivi dei leghisti, con la collaborazione di Conte che negli ultimi tempi è più schierato verso il giallo.

Tutti si chiedono quanto potrà durare questo difficile connubio e nessuno crede alla durata di cinque anni proclamata frequentemente dai due Dioscuri. Il fatto è che non si sa cosa potrebbe accadere dopo la rottura. Nuove elezioni politiche sarebbero ben accette soprattutto da Salvini ma c’è un ma grosso come un Quirinale. Potrebbe avere Salvini l’ incarico di formare un nuovo governo insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia? Probabilmente neanche portando a Mattarella le firme di venti senatori e sessanta deputati transfughi Ma anche in questo caso la cosa non converrebbe a Salvini perché dovrebbe trattare con l’ex cavaliere sulla base non dei sondaggi attuali ma dei risultati conseguiti il 4 marzo. L’alternativa è un governo 5 stelle PD che una segreteria Zingaretti potrebbe favorire se Renzi non si mettesse di traverso. Per Salvini stare all’opposizione potrebbe non essere una soluzione cattiva. La situazione potrà forse chiarirsi dopo l’esito delle elezioni europee.

 

 

 

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Aggredito e derubato dell’auto a Montesilvano

Un 33enne di Città Sant'Angelo è stato aggredito da un gruppo di malviventi che lo picchiano che gli hanno rubato l'automobile nel pomeriggio, a Montesilvano. L'uomo è finito in ospedale per le contusioni riportate. Il fatto è avvenuto nei pressi del fiume Saline, vicino ad un circolo nautico dove il 33enne lavora. Gli aggressori - quattro o cinque persone stando alla testimonianza - lo hanno accerchiato e malmenato e poi sono fuggiti con l'auto, un'Alfa Romeo 147. Lanciato l'allarme, sul posto è arrivato il 118, che ha trasportato il 33enne in ospedale per le cure del caso.

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Chieti, controlli dei carabinieri del Nas nei pub

I Carabinieri del Nas di Pescara e dei Carabinieri di Chieti hanno effettuato controlli nei pub e nei luoghi di aggregazione giovanile. Igiene e sicurezza degli alimenti, somministrazione di alcolici e adeguatezza delle vie di uscita fra gli obiettivi dei militari della Tutela della Salute, per arginare frodi alimentari, casi di binge drinking e violazioni alla normativa sulla sicurezza. In un locale, oltre ad alcune carenze in materia di 'pacchetto igiene', sono stati sequestrati alcuni chili di hamburger privi di tracciabilità. E' stata inoltre valutata l'ipotesi di frode in commercio, perché è stata accertata la presenza di alimenti congelati la cui natura non era chiarita nei menù. In un altro locale sono state riscontrate carenze di maniglioni antipatico nelle uscite di sicurezza, oltre a rilievi al 'pacchetto igiene', prontamente segnalati alle autorità competenti.

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Rifondazione non presenta la lista per le regionali

'Amarezza e orgoglio'' per Rifondazione Comunista che in una nota spiega la mancata presentazione delle liste per le regionali del 10 febbraio. '' Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo della presentazione autonoma di una lista coerentemente di sinistra e ambientalista - spiega Marco Fars, segretario regionale - Molteplici sono le cause ma la principale riguarda il ritardo con cui siamo partiti nella raccolta firme visto che fino alla sera del 28 dicembre c'era l'impegno pubblico di Sinistra Italiana alla costruzione di una lista unitaria alternativa al PD. Dopo la decisione di Si di imboscarsi in una delle liste civiche di Legnini abbiamo dovuto in pochi giorni mettere insieme liste provinciali e avviare la raccolta in molti casi fronteggiando in tanti comuni il gelo e la neve. Tra l'altro in Abruzzo c'è stata non solo la vergognosa scelta di farci votare in inverno ma anche di negare il dimezzamento delle firme come sarebbe accaduto in caso di elezioni nazionali. Il paradosso è che per le politiche l'anno scorso bastavano 800 firme e per le regionali ce ne vogliono più di 6000''. ''Comunque il vero problema è politico. Abbiamo rinviato l'inizio della raccolta firme perché auspicavamo una lista unitaria che potesse competere per superare il 4% (cosa possibile visto che 5 anni fa Maurizio Acerbo sostenuto dalla sola Rifondazione prese il 3,1%). Abbiamo proposto e tentato di costruire una coalizione "sociale" che mettesse insieme formazioni a sinistra del PD e realtà di movimento accomunate dalle lotte. Noi continuiamo a lavorare per l'unità di tutti quelli che si battono per l'attuazione della Costituzione, la difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori, per i diritti sociali a partire dalla sanità pubblica, la salvaguardia dei beni comuni e dell'ambiente. Lavoreremo in Abruzzo per la riorganizzazione del nostro partito perché senza una forte Rifondazione Comunista non c'è la possibilità di ricostruire una sinistra autonoma e credibile. Siamo amareggiati perché per la prima volta non ci sarà in Abruzzo una lista comunista, di sinistra e ambientalista da votare mentre i neofascisti di Casa Pound saranno presenti sulla scheda. Siamo orgogliosi perchè continuiamo a essere un partito che - per dirla con De Andrè - va in direzione ostinata e contraria. Ringraziamo il segretario Maurizio Acerbo e tutti gli altri compagni che ci hanno dato per l'ennesima volta la disponibilità a candidarsi senza mai farsi calcoli di convenienza'', conclude Marco Fars.

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Legnini stigmatizza le liti del centrodestra

 "Nella nostra coalizione, larga, aperta, plurale e civile, c'è coesione e compattezza, sull'altro versante solo liti sono state prodotte da due tre mesi a questa parte è quella di oggi mi sembra abbastanza eclatante". E' il commento del candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni regionali Giovanni Legnini alla vicenda che nella giornata di oggi ha visto l'esclusione dalla coalizione di centrodestra dell'Udc, per espressa dichiarazione del candidato presidente Marco Marsilio in un duro comunicato stampa, scelta motivata da alcune candidature non gradite nella lista presentata oggi. 

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Gasparri: Marsilio è una buona guida per l’Abruzzo

"Capisco la facile polemica, ma alla fine tra personaggi che hanno calcato le varie scene parlamentari e del Csm, e l'improvvisazione grillina, testimoniata da un sindaco della capitale come la Raggi che è di Roma ma è un incapace totale, è molto meglio una persona capace come Marsilio". Così il senatore Maurizio Gasparri, oggi pomeriggio a Pescara, durante l'inaugurazione del comitato elettorale di Lorenzo Sospiri, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale alle elezioni abruzzesi del 10 febbraio, rispondendo ad una domanda sul rischio che l'aspirante governatore sia percepito come un candidato più romano che abruzzese. "Conosco Marsilio che è un esponente politico impegnato da molto tempo - ha proseguito Gasparri - a livello romano e a livello nazionale, senza mai recidere le sue radici abruzzesi. Penso conti molto la sua esperienza - ha osservato il senatore - di politico dedito all'ascolto della gente nei consigli comunali e poi in parlamento. Marsilio - ha concluso Gasparri - è una buona guida per l'Abruzzo".

"Stiamo andando a votare con il gelo e la neve solamente per colpa del presidente uscente, che avrebbe dovuto dimettersi prima per farvi votare prima e non lo ha fatto solo per interesse politico della maggioranza uscente". Lo ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, oggi pomeriggio a Pescara, prendendo la parola durante l'inaugurazione del comitato elettorale di Lorenzo Sospiri, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale in vista delle elezioni abruzzesi del 10 febbraio

"L'anomalia è questo governo nazionale che nega pezzi essenziali del programma del centrodestra su famiglia, lavoro e infrastrutture, mentre la proposta abruzzese è nel solco della normale tradizione del centrodestra". Così ha proseguito Maurizio Gasparri, oggi pomeriggio a Pescara, durante l'inaugurazione del comitato elettorale di Lorenzo Sospiri, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale, in vista delle elezioni abruzzesi del 10 febbraio. "Speriamo che le elezioni abruzzesi - ha proseguito Gasparri - con un chiaro successo del centrodestra e una forte affermazione di Forza Italia, facciano capire che anche a livello nazionale l'unica strada da seguire è quella del centrodestra unito".

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