E' morta sabato 15 giugno all'ospedale di Avezzano una donna di 86 anni, fra le 4 persone ricoverate nella struttura abruzzese per legionella. Lo comunica l'Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila precisando che l'anziana, residente nel Reatino, era "già affetta da cardiopatia". Sono invece "pressoché immutate" le condizioni degli altri 3 degenti. "Il paziente anziano, che si trova in Rianimazione, è grave ma stabile", precisa l'Asl 1 in una nota. "L'uomo - si legge - soffriva già di problemi respiratori e l'effetto della legionella ne ha aggravato il quadro. Sono sensibilmente migliorati (e sono in buone condizioni) gli altri due pazienti, uno in Malattie infettive e uno a Medicina". L'Asl "continua il monitoraggio per individuare i luoghi in cui si è sviluppato il batterio e per attuare tutte le misure previste. La legionella - ribadiscono i sanitari - non si trasmette da persona a persona".
Leggi Tutto »Nick Mason e Ben Harper in concerto all’arena la Civitella di Chieti
Nick Mason e Ben Harper protagonisti all’Arena Civitella di Chieti per la prima edizione del Chieti Summer Festival, manifestazione ideata e organizzata dalla Best Eventi.
Lunedì 8 luglio Nick Mason’s Saucerful Of Secrets suoneranno le canzoni dei Pink Floyd in uno show incredibile. Nick Mason’s Saucerful Of Secretscomprende Nick Mason, Gary Kemp, Guy Pratt, Lee Harris e Dom Beken. Si tratta di un concerto unico per celebrare i primi lavori musicali dei Pink Floyd, che includono i brani tratti dagli album The Piper At The Gates of Dawn e A Saucerful Of Secrets.
Pochissime band al mondo sono state rilevanti culturalmente nel mondo come i Pink Floyd, uno dei gruppi con più dischi venduti di tutti i tempi. Nick Mason è uno dei fondatori e l’unico membro ad aver sempre fatto parte del gruppo, in tutti gli album e performance live.
Venerdì 12 luglio sarà il giorno di Ben Harper & The Innocent Criminals. Dopo il suo album di debutto nel 1994, Welcome to the Cruel World, Ben Harper ha pubblicato diversi album in studio di grande successo tra cui Fight For Your Mind, The Will to Live, Burn to Shine, Diamonds on the Inside, Lifeline (nominato ai GRAMMY) e Call It What It Is nel 2016. Tutti questi progetti hanno visto la collaborazione con The Innocent Criminals, band formata da Leon Mobley (percussioni), Juan Nelson (basso), Oliver Charles (batteria) e Jason Mozersky (chitarra). Il gruppo, che si è sempre esibito live assieme a Ben in giro per il mondo, si distingue per la diversità di generi musicali a cui i vari componenti appartengono e che in una qualche maniera rende ciascun musicista complementare all’altro.
Ben Harper è considerato come uno degli autori e performer più incisivi e influenti di sempre, in grado di trascendere i generi musicali e parlare di temi personali così come di argomenti politici. Tour sold-out in tutto il globo, dischi volati direttamente nelle top10 delle classifiche statunitensi, certificazioni Oro e Platino in tutto il mondo e performance incredibili hanno fatto di Ben Harper e della sua band delle vere e proprie superstar mondiali.
I concerti inizieranno alle ore 21. Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it, Ticketmaster www.ticketmaster.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com
Questi i prezzi.
Nick Mason: poltronissima vip numerata 97,75 – poltronissima numerata 80,50 – poltrona perimetrale numerata 63,25 – tribuna non numerata 51,75 (diritti di prevendita inclusi).
Ben Harper: poltronissima vip numerata 86,25 – poltrona numerata 74,75 – poltrona perimetrale 63,25 – tribuna non numerata 51,75 (diritti di prevendita inclusi).
Info: 085.9047726
Leggi Tutto »Chieti, si dimette il sindaco Umberto Di Primio
Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha presentato oggi le dimissioni al termine di una conferenza stampa che ha fatto seguito alla seduta di Consiglio comunale durante la quale, assenti i cinque consiglieri di Forza Italia e uno dei tre consiglieri dell'Udc, lo stesso Di Primio ha ritirato dall'ordine del giorno del Consiglio la delibera sul bilancio di previsione. ''Non c'e' possibilita' di trattare con il ricatto - ha detto Di Primio riferendosi ai consiglieri - Poiche' loro sono manovrati da qualcuno che dietro dice di comandarli, tant'e' che oggi giustamente non sono venuti in Consiglio comunale, e io non sono uno che si fa certo comandare, ho deciso che non ci sono piu' le condizioni per andare avanti e ho rassegnato le dimissioni da sindaco. Il centro destra perde la grande occasione di fare pulizia al proprio interno togliendo via logiche che non possono appartenere a persone serie".
"Io credo - ha proseguito Di Primio - di aver fatto tutto quello che potevo, di aver dato a questa citta' tutto quello che avevo in me, tempo amore passione credo di aver dato anche progetti finanziati e non chiacchiere come fa qualcuno. Noi abbiamo 37 milioni di opere finanziate che cambieranno il volto di questa citta': mi dispiace per coloro che subiscono i danni dalla mancata approvazione del bilancio, lo subiranno i lavoratori di quelle societa' che si volevano difendere, subiranno un contraccolpo le tante ditte che aspettavano da due mesi, la giunta ha approvato il bilancio il 18 aprile e oggi il consiglio non e' ancora in grado di approvarlo e questo comporta un danno per le ditte perche' non abbiamo soldi da poter dare loro. La mancata approvazione del bilancio mette a forte rischio alcuni fondi che abbiamo gia' avuto e che sono per il dissesto idrogeologico. I latini avrebbero detto ad impossibilia nemo tenetur, io dico la stessa cosa''.
"Io non e' che non voglio fare il sindaco, mi e' rimasto un anno e lo faccio quasi da dieci e li faccio anche contro coloro che adesso stanno facendo problemi. Qui c'e' una grave responsabilita' della classe dirigente regionale - ha detto il sindaco dopo aver presentato le dimissioni - che sta mandando a casa un'amministrazione di una citta' capoluogo di centro destra a un anno dalle elezioni come se Teramo non stesse in questa regione. Io non posso dire altro che Teramo docet: se non avete ancora compreso che dare spazio a chi fa i ricatti e le bande armate poi porta a perdere le elezioni, vuol dire che non avete compreso una lezione abbastanza banale che da' la vita politica. Non credo che ci siano le condizioni in questo momento neppure per pensare a un ritiro delle dimissioni. Questo vorrebbe dire la sottoscrizione di un patto di fine mandato dove non c'e' gente che scappa o si' nasconde dietro qualcuno: io non parlo piu' con gente che non e' il segretario di un partito o un consigliere comunale, sono stufo di avere incontri e dialoghi con chi non e' ne' consigliere comunale ne' segretario di partito ma viene ad alzar voce nelle riunioni. Questo non e' un metodo che mi appartiene, non ho mai avuto nessuno comandato da me, ho avuto solo gente che ha scelto di stare con me e io non ho avuto questo nelle ultime due-tre settimane. Finche' non ci saranno quelle condizioni e' impossibile anche parlare di un percorso diverso dal tornare tutti a casa e dal rivederci a maggio dell'anno prossimo alle elezioni comunali".
"Ritengo necessario che la crisi amministrativa al Comune di Chieti si risolva in tempi brevi. Non e' possibile, infatti, far ricadere sui cittadini e sulla citta' le conseguenze delle tensioni amministrative che si sono create in seno al Consiglio comunale e che hanno portato alle dimissioni del sindaco Umberto Di Primio". Lo ha detto il coordinatore regionale di Fratelli Etelwardo Sigismondi, commentando le dimissioni presentate oggi dal primo cittadino del capoluogo teatino. "Il rispetto del mandato elettorale vuol dire amministrare dal primo all'ultimo giorno - aggiunge Sigismondi. Fratelli d'Italia lavorera' da subito, nelle sedi opportune, per la ricomposizione della coalizione di centrodestra al fine di giungere il prima possibile all'approvazione del bilancio e alla realizzazione delle opere in esso contenute".
Leggi Tutto »A San Valentino la presentazione del libro Il sopravvissuto
Proseguono le attività della Biblioteca comunale di San Valentino con la presentazione del libro di Pippo Giordano e Andrea Cottone "Il sopravvissuto", L'unico superstite di una stagione di sangue. I miei anni in prima linea nella lotta alla mafia con Borsellino, Falcone, Cassarà e Montana.
Pippo Giordano è "Il sopravvissuto". Ex ispettore della Dia, ha attraversato la stagione più dura della lotta alla mafia in prima linea. Senza pentiti e intercettazioni ma al fianco di alcuni degli ultimi eroi civili d'Italia. Con Paolo Borsellino il giorno dell'ultimo interrogatorio di Gaspare Mutolo; compagno di pattuglia di Lillo Zucchetto, agente "troppo sveglio" e quindi ucciso all'inizio degli anni Ottanta; con Beppe Montana nelle montagne madonite alla ricerca di Michele Greco, il "papa", qualche mese prima che anche lui venisse ammazzato; con Ninni Cassarà e Natale Mondo alla squadra mobile di Palermo e con Giovanni Falcone lungo l'arco di tutta la sua camera, a Palermo o in giro per l'Italia alla ricerca dei soldi di Cosa nostra. Pippo Giordano la mafia l'ha respirata fin da piccolo, assistendo alle visite di suo padre al boss della zona, con tanto di baciamano e "servo suo sono". Un elemento in più per diventare bersaglio della mafia. Giordano conosce la lingua ufficiale dei mafiosi, ne comprende i passaggi logici e ne anticipa le mosse.
E così negli anni Novanta diventa il "custode" dei pentiti. Fra poliziesco e libro-in-chiesta, "Il sopravvissuto" è un racconto intenso, pieno d'umanità, scritto con il linguaggio della strada, che narra anche i retroscena e le ombre di quella zona di contatto fra mafia e pezzi di Stato. Prefazione di Antonio Ingroia.
L'appuntamento è per sabato 22 giugno alle 16.00 in Biblioteca San Valentino in A.C. per conoscere la vera storia del "sopravvissuto" direttamente dalla voce di Pippo Giordano presentato da Nicola Trifoggi
Termalismo, Mazzoca, Paolucci e Blasioli: la Regione agisca e in fretta
Il tempo passa inesorabilmente senza che la Regione, in 4 mesi, abbia fatto alcunché per elaborare ed attuare una seppur minima e parziale proposta per risolvere la vertenza delle Terme di Caramanico. Il principale centro termale abruzzese, nonostante i roboanti proclami della recente campagna elettorale, sta vivendo una situazione insostenibile soprattutto da parte dei 192 dipendenti direttamente impiegati e relative famiglie, di tutti i lavoratori dell’indotto e dei tanti operatori turistici e commerciali operanti e attivi sull’intero comprensorio. Siamo ormai al punto di non ritorno. Il danno al comparto socio-economico del comprensorio ha subito un colpo che sis ta rivelando letale; che attende la Regione ad intervenire utilizzando risorse economiche disponibili e norme già esistenti?
«Dopo l’immane lavoro svolto negli ultimi anni - dichiara il Capogruppo Regionale PD Silvio Paolucci - a beneficio del Termalismo abruzzese, la nuova Regione ha da tempo la nostra proposta, dapprima sollecitata con una "Interpellanza" consiliare e poi con una specifica "Risoluzione" mediante la quale invitiamo l’Ente Regionale:
1. ad applicare il documento tecnico elaborato dalla Azienda Sanitaria Regionale “Qualificazione sanitaria nel settore termale - Modello assistenziale. Linee di indirizzo" che contempla la possibilità per le Terme di Caramanico di erogare prestazioni riabilitative;
2. ad attivare speditamente le procedure per l'impiego dei 900mila Euro disponibili nella Legge di Stabilità Regionale 2019, dando seguito alla Delibazione del 1.02.2019 di approvazione del citato documento dell’ASR, a conferma gli obiettivi per la risoluzione della crisi delle Terme di Caramanico;
3. ad avviare la sperimentazione di un modello organizzativo assistenziale che, senza gravare di maggiori oneri il Sistema Sanitario Regionale, sia in grado di ottimizzare i risultati sotto l’aspetto clinico e organizzativo.
«Nella scorsa legislatura è stato fatto il 90% del percorso - dichiara il Capogruppo in Comune Mario Mazzocca -, dall’unificazione delle concessioni termali all’accreditamento istituzionale delle strutture, dallo stanziamento di 1,6 milioni di euro per le piscine termali al rifinanziamento - dopo anni di attesa - della legge sul termalismo con 900mila euro; risultati ciclicamemente promessi da altri e mai ottenuti prima. Mentre la nuova Regione quel 10% poteva e doveva già da tempo, sì da scongiurare l’inoperatività della stagione ormai sull’orlo del baratro. Lo faccia ora, come promesso in campagna elettorale. Il tempo dei proclami è spirato unitamente a quello dei fatti».
«Le Terme possono e devono riaprire al più presto - chiosa Luca La Selva portavoce di "Uniti x Caramanico" -. Il lavoro svolto dalla Regione a beneficio del comparto pubblico (non del concessionario, per altro confacente con il piano di rientro del privato, basta e avanza. E’ nostro primario obiettivo ristabilire le condizioni affinchè la stagione 2019 venga salvata e con essa i posti di lavoro. A meno che qualcuno non pensi di far degenerare la situazione a tal punto da rendere 'appetibile' la "scalata" di un nuovo fantomatico soggetto privato, sì da mettere una pietra tombale sull’ancora possibile avvio immediato delle attività. Anche per questi motivi, abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, la prima di altre e più evidenti inziative di evidenza pubblica».
«Le istituzioni - conclude il Consigliere regionale PD Antonio Blasioli - possono e devono contribuire a scongiurare la chiusura delle strutture termali di Caramanico, perché ciò determinerebbe danni irreversibili all'economia dell’intero comprensorio pescarese e di tutto il comparto termale abruzzese. Il documento della Agenzia Sanitaria Regionale va dunque calato, senza aumento di budget, nel relativo contratto per le prestazioni sanitarie termali dalla rete privata accreditata per gli anni 2019-2021, che deve essere ancora sottoscritto».
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I costumi più fashion per l’estate 2019
I costumi più fashion per l’estate 2019
Ciao a tutti e ben tornati sul blog Carly life&style !
In questo post tratterò un argomento riguardante maggiormente un pubblico femminile, ovvero i costumi più fashion per l’estate 2019 .
Il costume più fashion dell’anno , sicuramente ritornato di gran moda, è quello intero , principalmente a tinta unita, con decorazioni come conchiglie, che erano di moda soprattutto lo scorso anno, o con cerchi posti lateralmente. Sempre restando in tema costume intero , molto fashion è quello monospalla o con un apertura laterale , con colori sempre tinta unita o pastello .
Ultimi costumi alla moda , ma non per ordine di importanza, sono i due pezzi anch’ essi decorati da conchiglie o altre soluzioni, in tinta unita o con colori fluo … quest’anno sono davvero molto di moda !
Spero che questi consigli vi possono servire per aiutarvi a scegliere il costume perfetto (anche se un po’ in ritardo) , così da iniziare alla grande la stagione estiva ! Vi mando un bacio e ci sentiamo la prossima settimana con un nuovo post .
Carly
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Dieci consigli non richiesti al futuro segretario regionale del Partito Democratico
Dieci consigli non richiesti al futuro segretario regionale del Partito Democratico
Che cos'è un partito politico? Può essere tante cose a seconda dei contesti geografici e delle fasi storiche: una "comunità di destino", un'organizzazione di rappresentanza di interessi e di valori, un vettore per la conquista del potere, un aggregatore di posizioni emerse nella società. Che cosa viceversa non può essere, nel lungo periodo, un partito politico pena il suo progressivo e inevitabile deterioramento? Una lega corporativa di ceto politico, una struttura di potere che si auto-perpetua sulla base di una logica di cooptazione e di successione indotta delle gerarchie, ad onta di riti apparentemente ultra-democratici quali primarie con regole opache e infatuazioni collettive improvvise verso leader accentratori. Partendo dall'assunto di una necessaria correlazione tra morfologia del partito e sua proiezione progettuale, in altri termini tra forma-partito e proposta di governo, anche nella nostra regione, occorrerebbe:
1) Trasformare la composizione sociale dei propri iscritti volgendo lo sguardo, mediante una revisione realistica e mirata della propria ragione di esistenza, alla vasta platea dei non garantiti: precari, disoccupati, sottoccupati, studenti, piccolissimi imprenditori, cooperatori, giovani donne per andare oltre il blocco storico di impiegati pubblici, pensionati e rappresentanti di un fantomatico "ceto medio riflessivo", urbano-centrico e sazio, sempre più minoritario e comunque insufficiente a raccogliere uno spettro largo di consenso proprio di una sinistra di governo;
2) Ristrutturare la propria articolazione interna: chiudere quella qualche decina residua di inutili, artificiali, nostalgici ed etero-diretti circoli locali per costruire macro-sezioni territoriali con almeno cento iscritti (di vallata, di comprensorio, di più quartieri) per ricostruire comunità di discussione pubblica partecipate, rappresentative, mobilitanti.
3) Costruire, con creatività, riattingendo anche con spirito critica alla ricchissima storia organizzativa della sinistra italiana, la propria presenza negli ambiti critici della società: fondare sezioni universitarie degne di tal nome all'interno degli Atenei regionali per ingaggiare una battaglia su diritto allo studio, politiche attive del lavoro, investimenti nella ricerca scientifica e selezione sociale fondata sul merito, "cellule" contemporanee nei luoghi di lavoro riconnettendo l'attività politica alla vita reale, tentando di "organizzare i disorganizzati".
4) Concepire agili corsi di formazione e acculturazione politica per nuovi dirigenti di partito: niente di accademico e pedante, ma brevi e ripetuti cicli di conferenze di giovani ricercatori volontari, per suscitare nuove energie e stimolare passione per l'impegno politico. Quanti segretari di circolo dell'attuale PD sanno, a titolo di mero esempio, chi fosse Umberto Terracini? O che cos'è un moltiplicatore keynesiano? O che cos'è una forma di governo parlamentare razionalizzata? O un sistema pensionistico a ripartizione? Sarà ormai chiaro come non sia più possibile rincorrere i populisti sulla strada della semplificazione estrema. Solo chi sa cose complesse può farle comprendere in maniera semplice ai cittadini, oltre che governare la cosa pubblica con cognizione di causa.
5) Limitare il peso degli amministratori locali e degli eletti nei ruoli direttivi, restituendo ai militanti e agli iscritti la funzione di sostegno, proposta, ma anche di contraltare dialettico rispetto alle istituzioni governate, o rappresentate, da propri compagni di partito; il che sarà possibile ad una sola ed unica condizione: che, ad esempio, i segretari regionali e provinciali possano vantare un'autorevolezza, un'autonomia di pensiero e un progressivo peso politico specifico non inferiore agli eletti.
6) Mettere in piedi un comitato regionale deputato alla ricerca trasparente di finanziamenti volontari, sul modello delle più riuscite esperienze associative in ambito culturale, rivendicando la necessità del costo della politica affinché essa sia democratica e alla portata dei ceti meno abbienti.
7) Lavorare sulla comunicazione politica attraverso un mix intelligente di nuove tecnologie e vecchi canali tenendo conto della stratificazione sociale della popolazione e del divario digitale
. 8) Fare del partito un presidio radicale e riconosciuto di pedagogia repubblicana, banditore intelligente di un patriottismo costituzionale a difesa dei valori della Repubblica nata dalla Resistenza. Priorità valoriale all'uguaglianza delle opportunità e alla giustizia sociale nelle proposte di politiche pubbliche. Inserimento nella propria cultura politica di un ambientalismo maturo, pragmatico, realizzativo e moderno.
9) Promuovere un progetto di governo della Regione incardinato su pochi assi (semplifico, ma credo di cogliere qualche elemento): Ente Regione che legifera, programma e pianifica, ma non amministra per il tramite di agenzie e stazioni appaltanti opache; rilancio di investimenti pubblici selettivi in innovazione tecnologica, industrie di avanguardia, economia verde e agricoltura di qualità, beni e attività culturali, politiche attive del lavoro, sostegno alla povertà; priorità evidente del pubblico e dei servizi territoriali nelle politiche di welfare; radicale ripensamento delle politiche di trasporto pubblico.
10) Costruire un sistema di selezione delle candidature alle cariche rappresentative istituzionali in grado di far emergere uomini e donne adeguati, mossi da passione politica e competenza amministrativa, cultura di governo e capacità di interrelazione sociale, rappresentatività territoriale e spiccato senso civico.
Programma velleitario? Forse no!
Alessandro D'Ascanio, Sindaco di Roccamorice
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Sanità, quasi venti milioni di italiani hanno scelto il privato per evitare le liste d’attesa
Sono 19,6 milioni gli italiani che nell'ultimo anno, per almeno una prestazione sanitaria, hanno provato a prenotare nel Servizio sanitario nazionale e poi, constatati i lunghi tempi d'attesa, hanno dovuto rivolgersi alla sanita' a pagamento, privata o intramoenia. In 28 casi su 100 i cittadini, avuta notizia di tempi d'attesa eccessivi o trovate le liste chiuse, hanno scelto di effettuare le prestazioni a pagamento (il 22,6% nel Nord-Ovest, il 20,7% nel Nord-Est, il 31,6% al Centro e il 33,2% al Sud). E' quanto emerge dal IX Rapporto Rbm-CENSIS presentato oggi al "Welfare Day 2019". Transitano nella sanita' a pagamento il 36,7% dei tentativi falliti di prenotare visite specialistiche (il 39,2% al Centro e il 42,4% al Sud) e il 24,8% dei tentativi di prenotazione di accertamenti diagnostici (il 30,7% al Centro e il 29,2% al Sud). I Lea, a cui si ha diritto sulla carta, in realta' sono in gran parte negati a causa delle difficolta' di accesso alla sanita' pubblica. Ci sono, in media, 128 giorni d'attesa per una visita endocrinologica, 114 giorni per una diabetologica, 65 giorni per una oncologica, 58 giorni per una neurologica, 57 giorni per una gastroenterologica, 56 giorni per una visita oculistica.
Tra gli accertamenti diagnostici, in media 97 giorni d'attesa per effettuare una mammografia, 75 giorni per una colonscopia, 71 giorni per una densitometria ossea, 49 giorni per una gastroscopia. Secondo il Rapporto, nell'ultimo anno il 35,8% degli italiani non e' riuscito a prenotare, almeno una volta, una prestazione nel sistema pubblico perche' ha trovato le liste d'attesa chiuse. Il 62% di chi ha effettuato almeno una prestazione sanitaria nel sistema pubblico ne ha effettuata almeno un'altra nella sanita' a pagamento: il 56,7% delle persone con redditi bassi, il 68,9% di chi ha redditi alti. Oltre a tentare di prenotare le prestazioni sanitarie nel sistema pubblico e decidere se attendere i tempi delle liste d'attesa oppure rivolgersi al privato, di fronte a una esigenza di salute stringente, molti cittadini si sono rassegnati, convinti che comunque nel pubblico i tempi d'attesa sono troppo lunghi.
Leggi Tutto »Carabiniere abruzzese travolto e ucciso a un posto di blocco in Lombardia
Tragedia nella notte a Terno d'Isola in provincia di Bergamo. Un carabiniere è stato investito e ucciso a un posto di blocco. Vittima un appuntato 41enne della Radiomobile di Zogno, Emanuele Anzini, 41 enne, originario dell'Abruzzo, di Sulmona. Un auto gli è piombata addosso e il carabiniere è morto sul colpo. Al volante della vettura che lo ha travolto un 34enne, arrestato dai carabinieri, che pare fosse in stato di ebbrezza. Anzini, figlio a suo volta di un carabiniere, stava effettuando dei controlli lungo via padre Albisetti, la strada provinciale che da Presezzo e Bonate Sopra porta a Sotto il Monte Giovanni XXIII. L'impatto e' stato particolarmente violento, tanto che il vetro dell'auto si e' distrutto nello schianto. Immediato l'allarme via radio da parte del collega che era con lui: sul posto sono arrivate l'automedica e due ambulanze, ma per il carabiniere non c'era ormai piu' nulla da fare.
"Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico episodio di Terno d'Isola, nel bergamasco, dove e' rimasto ucciso l'appuntato dei Carabinieri del Nucleo radiomobile Emanuele Anzini, originario di Sulmona. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere la mia solidale vicinanza all'Arma dei Carabinieri e la commossa partecipazione ai familiari dell'appuntato Anzini". Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
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Interpellanze in Consiglio regionale, si parte dai contributi ai caregiver
Il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha convocato l'Assemblea regionale per domani martedì 18 giugno alle opre 11,00 nell'Aula consiliare "Sandro Spagnoli" di Palazzo dell'Emiciclo. All'ordine del giorno dei lavori le interpellanze presentate da Pietro Smargiassi (M5S) sui contributi economici finalizzati al riconoscimento e alla valorizzazione del lavoro di cura del familiare-caregiver che assiste minori affetti da malattia rara e in condizione di disabilità gravissima; da Antonio Blasioli (PD) sulla situazione della Banca Popolare di Bari; da Dino Pepe (PD) sulla gestione e attività di controllo delle popolazioni di cinghiale nel territorio della Regione e da Sara Marcozzi (M5S) sull'Autorià di Sistema Portuale Porti Abruzzesi – passaggio da Ancona a Civitavecchia. Successivamente, l'Assemblea si occuperà del testo unificato sulle disposizioni in materia di tutela delle prestazioni professionali di equo compenso e del progetto di legge sulla istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza.
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