Redazione Notizie D'Abruzzo

Traforo del Gran Sasso, Strada dei Parchi: il Ministero sapeva da aprile

Strada dei Parchi ha scritto il 5 aprile annunciando la decisione di chiudere il Traforo del Gran Sasso e il Mit ha risposto il 10 aprile. Nella risposta, spiegano fonti della societa', non emergerebbero obiezioni. Il 5 aprile scorso, quindi, Strada dei Parchi, che gestisce le autostrade A24 e A25, informa con una lunga nota inviata al ministero per le Infrastrutture, al ministero dell'Ambiente, alle Prefetture dell'Aquila e di Teramo, alla Regione Abruzzo, all'Anas, alla Polizia stradale, all'Ispra e all'Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso, della decisione di chiudere il traforo in entrambe le direzioni, sul tratto della A24, "al fine di evitare di incorrere in ulteriori contestazioni correlate a presunti pericoli di inquinamento delle falde acquifere, come gia' detto, oggetto del procedimento penale in corso". Tutto cio' "in assenza di precise indicazioni dirimenti sotto ogni profilo regolatorio e legale da rendere entro 15 giorni dalla ricezione della presente nota". Il MIt, in particolare il Dipartimento per le Infrastrutture, i Sistemi informativi e statistici, Direzione generale per la vigilanza delle concessioni autostradali, con una nota del 10 aprile, 5 giorni dopo, alla concessionaria comunica che, in riferimento alla nota precedente, "ha gia' riscontrato la richiesta della Regione Abruzzo, rilevando l'estraneita' degli interventi, richiamati nella delibera regionale, al rapporto concessorio, in quanto non contemplati nella convezione unica attualmente vigente. Quanto sopra, peraltro conformemente a quanto sostenuto da codesta concessionaria nella nota che si riscontra. Ulteriori indagini ed approfondimenti - si legge nella risposta del direttore generale, Felice Morisco - comunque, saranno contemplati dagli organi istituzionalmente preposti che verranno prontamente interessati dalla questione". Il riferimento del Mit e' alla delibera della giunta regionale uscente che, dopo avere convocato le parti e chiesto progetti per la messa in sicurezza della falda acquifera, aveva indicato in 172 milioni di euro la somma dell'intervento. Successivamente, nel pieno delle polemiche e delle preoccupazioni dei territori per una chiusura che isolerebbe l'Abruzzo, la Giunta di centrodestra ha chiesto e ottenuto dal Governo un provvedimento che prevede il Commissario governativo per seguire progetti e lavori. La decisione della chiusura parte dalla vicenda giudiziaria per "presunte interferenze tra i laboratori, le gallerie autostradali e il sistema di condutture delle acque con criticita' mai sanate e con un rischio permanente per la salubrita' delle acque" delle falde acquifere del massiccio abruzzese, il piu' altro dell'Appennino"

"Strada dei Parchi non ha competenza, il Governo ci ha detto di stare fermi nel senso di non prendere alcun intervento. Noi abbiamo scritto: 'guardate che dobbiamo chiudere', il Governo non ci ha detto nulla in contrario. Sarebbe singolare se ora ci revocasse la concessione". Cosi' il vicepresidente della concessionaria di A24 e A25, Mauro Fabris, sulla decisione della chiusura del traforo del Gran Sasso il 19 maggio prossimo, in un'intervista al Giornale Radio 1 Rai, di cui la testata ha diffuso il testo. 

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Maxi operazione di soccorso in montagna

Dopo 24 ore di intervento, il ferito in Abruzzo è uscito dalla forra: impegnati 70 uomini del Soccorso Alpino da Abruzzo, Marche, Umbria e Puglia. 

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Quaranta uomini del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Abruzzo, giunti anche da Marche, Molise e Umbria, sono impegnati nel recupero di un escursionista che e' rimasto ferito ad una gamba, dovrebbe trattarsi di una frattura, durante un'escursione che stava effettuando nella forra dell'Avello, dove scorre un torrente, nel territorio del Comune di Pennapiedimonte, nel parco nazionale della Majella. L'uomo fa parte di un gruppo di cinque escursionisti romani partiti ieri mattina attrezzati con mute e caschi, per attraversare la forra di Selva Romana e che durante il percorso, molto probabilmente, hanno perso l'orientamento e si sono ritrovati nella forra dell'Avello. L'allarme e' stato dato ieri sera al Soccorso Alpino Abruzzo dai familiari di uno degli escursionisti. Ricevuto l'allarme sono partiti i soccorsi del Cnsas con tecnici alpini, la squadra forre e la squadra alpini per capire quale fosse la situazione poiche' non c'erano contatti.Due degli escursionisti, intorno alle 2 della notte, sono riusciti ad uscire dalla forra e sono stati subito recuperati dai soccorritori: entrambi sono in buone condizioni di salute.

 L'escursionista infortunato e gli altri due che lo hanno assistito nel corso della notte sono stati individuati grazie ad alcune lampade; la quota di recupero e' di circa 300 metri. La squadra forre ha raggiunto l'infortunato e ora si sta valutando come estrarlo cioe' se andare a valle o trovare un'altra strada piu' agevole. Intanto dall'alto le squadre del soccorso alpino stanno allestendo alcune corde fisse per la risalita lungo un costone allo scopo di aiutare i forristi a tirare fuori la barella, oltre che per far risalire gli altri due escursionisti. Tutti hanno trascorso la notte al freddo. Sia le condizioni meteo attuali, con la visibilita' di appena cento metri e una pioggia leggera, ma soprattutto la natura dei luoghi, con le pareti del vallone in cui i soccorritori sono chiamati ad operare che sono molto strette, non permettono l'intervento degli elicotteri che comunque sono stati allertati. 

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Di Maio: Siamo sempre quelli che fanno parlare i fatti

"Siamo sempre quelli che fanno parlare i fatti, mentre ci massacrano stime che non sono mai quelle. Per me ora è importante non tanto dire che abbiamo ottenuto risultati, ma perché tanti giornali dicevano altro. Non è arrivata la pioggia di meteoriti che molti dicevano". Così da Pescara il capo politico del M5S Luigi Di Maio.

 "C'e' un'emergenza corruzione: negli ultimi giorni sono emerse un'inchiesta in Calabria, una in Sicilia, una in Lombardia, una in Sardegna. Come se Tangentopoli non fosse mai finita", ha aggiunto Luigi Di Maio, giunto in citta' in occasione del tour #ContinuareXCambiare - europee 2019. "In realta' Tangentopoli - ha aggiunto - non e' finita, sono solo cambiati gli strumenti di corruzione. E tutti i discorsi sulle tendine sui simboli religiosi nei cimiteri, la discussione sulla legge sull'aborto, sono tutti mezzi di distrazione di massa"

"Ho visto la Lega un po' nervosa. Io credo che si debba andare avanti altri 4 anni e abbiamo fatto un po' di cose. Ma per farle seriamente bisogna lavorare insieme sugli obiettivi dati e non sui cannabis shop", ha dichiarato ancora dal palco. "Pd e Forza Italia vogliono tornare al governo, dobbiamo proteggere quanto abbiamo creato il 4 marzo", ha aggiunto. "Se c'e' un'ombra pesante su un politico quel politico si deve mettere in panchina. Il caso Siri era un problema da risolvere in tre ore non in tre settimane. Io mi auguro che - ha aggiunto - Siri sia innocente, ma contro la corruzione chi e' al governo deve dare l'esempio. Non potevo consentire che il sottosegretario restasse li', non l'ho fatto per far precipitare la Lega nei sondaggi".

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Lite al mercato di Lanciano, due arresti 

Lite furibonda a colpi di spranga terminata con due arresti tra un gruppo famigliare di regolari ambulanti marocchini avvenuto oggi durante il tradizionale mercato del Sabato a Lanciano. La lite e' scoppiata tra due fratelli e un cognato, questi intenzionato a separarsi dalla loro sorella. Dopo una prima lite la vittima ha chiesto aiuto ad alcuni poliziotti e mentre veniva scortato al suo banco di vendita e' stato aggredito e colpito in testa con la spranga. Nel tentativo di bloccare i fratelli anche due agenti sono cosi' rimasti contusi e per questo e' scattato il provvedimento cautelare in carcere, emesso dal pm Serena Rossi, per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il ferito, che ha riportato un pesante trauma cranico, e' stato poi trasportato dal 118 all'ospedale di Vasto dove e' stato sottoposto a tac e ricoverato con 30 giorni di prognosi. I fratelli marocchini, di 40 e 45 anni rispondono anche di lesioni gravi per il vendicativo ferimento del cognato, di 46 anni, residente a S. Vito Chietino. 

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Casaleggio a Pescara: Le citta’ devono diventare self service

Aperto il Rousseau City Lab a Pescara dove e' atteso l'intervento di Davide Casaleggio. "Le citta' devono diventare self service, se c'e' un servizio che offre la citta', il cittadino deve poter accedervi direttamente", ha detto Casaleggio, parlando nel corso del tour nazionale Rousseau City Lab. "Le citta' - ha aggiunto - devono diventare aperte, trasparenti, piattaforma di servizi. Devono diventare accessibili direttamente al cittadino che le vuole utilizzare".

"Oggi a Parigi oltre centomila persone decidono come si spende il 5 per cento del budget cittadino. Succede a New York, a Helsinki, a Barcellona, perche' non deve succedere anche nelle nostre citta'?". Lo ha detto a Pescara Davide Casaleggio, a margine del tour nazionale Rousseau City Lab. "In alcune citta' amministrate dal M5S - ha proseguito - si sta sperimentando. Il bilancio partecipativo e' solo uno degli strumenti che possono essere messi a disposizione dei cittadini. I dati della citta' - ha aggiunto - devono essere a disposizione dei cittadini: quando succede un evento gli abitanti devono esserne consapevoli. Non puo' essere, ad esempio, nascosto da un sindaco che viene sversato qualcosa nei propri fiumi. Deve essere dichiarato e pubblico"

"Le citta' devono diventare self service, se c'e' un servizio che offre la citta' il cittadino deve poter accederci direttamente". Lo ha detto a Pescara Davide Casaleggio, parlando nel corso del tour nazionale Rousseau City Lab. "Le citta' - ha aggiunto - devono diventare aperte, trasparenti, piattaforma di servizi. Devono diventare accessibili direttamente al cittadino che le vuole utilizzare e che vuole partecipare a queste città"

 Casaleggio ha poi fatto l'esempio delle citta' italiane in cui il bilancio partecipativo e' gia' realta': Pinerolo, dove i cittadini hanno deciso per il restauro dell'Arco della Pace, Mira, dove nel 2017 hanno scelto come destinare 100mila euro di risorse, e il settimo Municipio di Roma, dove hanno potuto decidere come destinare 400 mila euro per il futuro dei loro bambini. "Il bilancio partecipativo - ha sostenuto Casaleggio - che e' usato in oltre tremila citta' in giro per il mondo, e' uno degli esempi, ma non e' l'unico. Possiamo pensare a come coinvolgere i cittadini anche adottando dei beni pubblici", ha detto, nominando alcune citta' americane in cui i cittadini adottano gli idranti perche' di inverno spesso c'e' il rischio che vengano coperti dalla neve

 

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Traforo del Gran Sasso, Vacca: non accettiamo la minaccia di Strada dei parchi

"Giu' le mani dall'autostrada, non accettiamo la minaccia di Strada dei parchi. Chiudere il traforo del Gran Sasso dal 19 maggio significherebbe recare un danno gravissimo ad un territorio gia' duramente colpito dai terremoti e isolarlo dal resto d'Italia. Strada dei Parchi deve ricordare che l'autostrada e' pubblica e quindi dei cittadini, la societa' ne ha solo la gestione". A intervenire sulla vicenda e' il sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca. "Il traforo e' un'arteria di comunicazione fondamentale per l'Abruzzo - spiega - e non puo' essere chiusa. Sono in contatto con il Mit e con gli organismi competenti per scongiurare questa scelta. Qualora ci fosse una cieca ostinazione del gestore verso la chiusura, chiedero' con forza al Mit di valutare se ci sono i requisiti per la revoca immediata della concessione, e so che il ministero valuterebbe con molta attenzione questa ipotesi. 

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Il Pescara vince con la Salernitana e va ai play-off

Il Pescara batte la Salernitana, blinda il quinto posto in classifica e condanna i campani ai play out. Primo tempo tempo noioso all'Adriatico con ritmi bassi e pochissime occasioni da gol. Le piu' nitide per il granata Andre' Anderson ben servito da Jallow e per il biancazzurro Mancuso imbeccato da Marras. Nella ripresa stesso canovaccio fino alla mezz'ora quando Brugman ha una buona chance, ma il capitano biancazzurro servito da Sottil si fa respingere il tiro da Micai. Un minuto piu' tardi arriva il gol del Pescara. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo il baby Bettella, classe 2000, trafigge Micai segnando la sua prima rete tra i professionisti. Nel finale, di nuovo in seguito a un tiro dalla bandierina, i biancazzurri trovano il gol del raddoppio con Ciofani. Il Pescara sfidera' il Cittadella nel turno preliminare dei play off, mentre la Salernitana si giochera' la permanenza in B con il Venezia.

Pescara (4-3-3): Fiorillo 6; Balzano 6, Bettella 7, Scognamiglio 6.5, Pinto 6 (40' st Ciofani 6.5); Memushaj 6, Brugman 6, Crecco 6 (18' st Bruno 6); Marras 6, Mancuso 6, Sottil 6.5. In panchina: Kastrati, Farelli, Campagnaro, Gravillon, Monachello, Capone, Bellini, Antonucci, Kanoute'. Allenatore: Pillon 7. SALERNITANA (4-2-3-1): Micai 6; Casasola 6, Migliorini 6, Mantovani 5.5, Lopez 5.5; Odjer 6, Di Tacchio 6; D.Anderson 5.5 (37' st Rosina sv), A.Anderson 5.5 (16' st Mazzarani 6), Jallow 6; Djuric 6 (30' st Calaio' 6). In panchina: Vannucchi, Pucino, Gigliotti, Akpa Akpro, Memolla, Schiavi, Orlando. Allenatore: Menichini 6. ARBITRO: Nasca di Bari 6. RETI: 33' st Bettella, 46' st Ciofani. NOTE: ammoniti Sottil, Casasola. Spettatori 9.099 per un incasso di 49.460 euro (abbonati 3.668 per un rateo di 22.284,00 euro), ospiti 743. Angoli: 6-2 per il Pescara. Recupero: 0' pt, 6' st. 

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Elezioni Pescara, Sclocco: una città a misura di mamme e bambini

“Un Parco Primo Sport 0246 sul modello di Treviso per avvicinare i bambini a tutti gli sport, soprattutto a quelli acquatici che da sempre rappresentano per Pescara un fiore all’occhiello. Dove? Nello spazio dell’ex Cofa, un’area di oltre sette ettari naturalmente predisposta ad accogliere i piccoli sportivi e le loro famiglie”. Passa attraverso i nuclei familiari la ricetta di Marinella Sclocco, candidata sindaco del centrosinistra, per rendere Pescara una città dell’oggi, fresca e pulita, sicura e accogliente.

 

“Avviare i bambini agli sport acquatici e non solo, in un contesto che insieme è cittadino e balneare, rappresenta un unicum e dà la possibilità alla città di crescere sotto ogni punto di vista, dal Porto Turistico alle attività ricreative e di ristorazione. Più posti di lavoro reali, più benessere economico ma soprattutto più qualità della vita. È giunto il momento di organizzare le migliori energie progettuali e le capacità imprenditoriali dei proprietari privati per realizzare nell’ex Cofa un grande Parco Botanico del Mare Mediterraneo, un’area attrezzata e organizzata per ospitare impianti e strutture per bambini, sport e tempo libero, dallo skatepark fino appunto al Parco Primo Sport 0246, un’esperienza ben riuscita in diverse città italiane. Perché prendersi cura dei bambini vuol dire trasferire la stessa considerazione sul mondo circostante, dalle mamme ai papà, dagli anziani ai giovanissimi”.

 

Il senso di premura e tutela verso i cittadini passa anche attraverso la costante manutenzione dei parchi. “Una città moderna e all’avanguardia dal punto di vista della vivibilità non può non immaginare e realizzare una serie di parchi attrezzati, diffusi a rete su tutto il suo territorio. La città ne ha bisogno e i cittadini li vogliono. Fermiamo gli ostruzionismi e le strumentalizzazioni di parte che privano Pescara di luoghi da vivere, da amare e di cui essere orgogliosi. L’opportunità di realizzare sistemi di parchi attrezzati è favorita da un tessuto urbano in cui tante sue aree pregiate sono abbandonate e inutilizzate da decenni, conservando ancora il prefisso ex come un dato di fatto cui sembra essersi tristemente abituati e assuefatti. Il Parco Centrale, il Parco del Mare, il Parco Fluviale, sono questi i nuovi nomi di cui i pescaresi devono innamorarsi. Luoghi di cui i nostri bambini possano essere orgogliosi protagonisti”.

 

“Così, se nell’ex Area di risulta è previsto un centro culturale per l’infanzia come il Muba di Milano che fungerà anche da punto di leva per un’economia più forte del centro città, l’ex Ferrhotel diventerà Casa dello studente ospitando i giovani e la loro creatività. E penso sempre ai bambini come primi cittadini di Pescara quando immagino per loro e per tutti noi un fiume e un mare puliti, penso alla legittima preoccupazione delle mamme che non avranno più nulla da temere dalla qualità delle acque, e nel segno della massima trasparenza, potranno constatarlo ogni mattina di persona consultando i maxi schermi con i dati aggiornati dell’Arta sullo stato di salute del mare che posizioneremo in prossimità dei lidi”.

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Castel Frentano, i 5S presentano sindaco e candidati alle elezioni comunali.

Trasparenza degli atti amministrativi, massimo impegno nel dare risposte ai cittadini, progetti e idee innovative. Per gli esponenti del Movimento si tratta: “di una chiamata alle armi per dare trasparenza alle attività conunali”.
Lo hanno ribadito a chiare lettere i senatori Stefano Patuanelli e Gianluca Castaldi, la deputata Carmela Agrippa e i consiglieri regionali Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi, tutti presenti a Castel Frentano per dare il loro sostegno alla lista M5S guidata da Paolo Scaglione, candidato sindaco alle elezioni Municipali del prossimo 26 maggio. Progetti, proposte e indicazioni dono state presentate nei locali della palestra comunale. “Il nostro primo obiettivo sarà quello di divulgare il funzionamento della pubblica amministrazione", ha esordito Paolo Scaglione, "renderla accessibile, così da poter individuare tra voi il futuro sindaco, i prossimi assessori e consiglieri, stanchi di rimanere fuori dai giochi". Scaglione nel suo intervento ha citato la lettera inviata ai cittadini, testo allegato al programma elettorale che viene diffuso in questi giorni con un porta a porta. Diversi gli interventi tra questi quello della portavoce Carmela Agrippa, deputata M5S di Vasto; di Stefano Patuanelli, capogruppo in senato, di Gianluca Castaldi, segretario del Senato, e i consiglieri regionali Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi. Ciascuno ha illustrato temi e problemi da più punti di vista da quelli Nazionali a quelli Regionali, il dibattito si è concentrato sulle questioni di attualità relative al governo Gialloverde e alla situazione politico-amministrativa abruzzese. Al termine dell'incontro, il candidato sindaco, Paolo Scaglione non ha dimenticato di ribadire con una punta di emozione che: “il cambiamento parte proprio dall'ascolto dei problemi dei cittadini”. Per questo ha chiarito che l’intero gruppo M5S è a disposizione della intera comunità locale.

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Una commovente mattinata di riflessione con la Quarto Savona 15 a Montesilvano

Una grande mattinata di riflessione, un incontro di speranza con e per gli studenti di Montesilvano. E’ stato questo il senso della manifestazione “Quarto Savona 15 – La memoria in viaggio” svoltasi questa mattina in largo Venezuela a Montesilvano. L’auto della scorta di Giovanni Falcone, in cui persero la vita nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992 gli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, impegnati nella scorta al giudice Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo, è racchiusa in un teca. I resti di quella Fiat Croma marrone ridotta a un ammasso di ferraglie è esposta, e lo rimarrà fino a stasera, in largo Venezuela (nella zona dei grandi alberghi).

L’iniziativa è del Premio nazionale Paolo Borsellino supportato da Lions, Comune di Montesilvano, ministero dell’Istruzione, università e ricerca scientifica e Polizia di Stato.

All’incontro, condotto da Alessandra Angelucci e Graziano Fabrizi, hanno partecipato la moglie di Antonio Montinaro, Tina; don AnielloManganiello, il parroco anticamorra; Gerardina Basilicata, prefetto di Pescara; Francesco Misiti, questore di Pescara; Francesco Maragno, sindaco di Montesilvano; il generale Carlo Cerrina, comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise; il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale di Pescara dei carabinieri; Pietro Mennini, procuratore generale della Corte d’appello dell’Aquila; Luigi Leonardi, imprenditore – testimone di giustizia; Nisla Forcucci, Lions Montesilvano; Natalina Ciacio dirigente scolastica del liceo D’Ascanio. Presenti, ovviamente, anche l’ideatore del premio, Leo Nodari, e la presidente Gabriella Sperandio, gli studenti del liceo D’Ascanio. Francesca Martinelli ha interpretato il brano “Signor tenente” di Giorgio Faletti.

«Io non mi ritengo la vedova di Antonio Montinaro, io sono la moglie anche perché, parlando di lui tutti i giorni, da 27 anni, ce l’ho sempre accanto», ha esordito Tina Montinaro, «Mentre ci sono tante donne che hanno sempre accanto i loro uomini ma se ne dovrebbero vergognare di starci anche solo per un giorno. Mio marito era uno strafigo, un ragazzone di un metro e novanta con un sorriso accattivante, con un cuore esagerato perché se un ragazzo decide di andare a Palermo per scortare il grande magistrato Giovanni Falcone è una grande persona. Oggi io sono orgogliosa di essere stata accanto a quell’uomo anche se solo per 5 anni, mi ha dato due figli meravigliosi. Ma dopo la botta, pesante, di quel 23 maggio 1992, quando pensi che tutto sia finito, perché di mio marito non è rimasto nulla perché», ha aggiunto indicando la quarto Savona 15, la Fiat Croma su cui viaggiava Falcone con la sua scorta al momento dell’attentato mafioso, «se guardiamo la macchina ci rendiamo conto che di quei tre ragazzi, in quell’auto non è rimasto nulla, perché era la prima auto di scorta presa in pieno da 500 chili di tritolo. E allora, guardando i miei figli, mi rendo conto che non può essere finita lì. Non possiamo pensare che la mafia ha vinto. Dobbiamo dimostrare a tutti che quel giorno non li hanno fermati. Io porto in giro quell’auto perché voi», ha detto rivolgendosi agli studenti, «dovete vedere di cosa sono stati capaci di fare i mafiosi e che cos’è la mafia. E poi per dire non hanno vinto loro: non ci hanno fatto niente, perché noi continuiamo ad andare avanti. A me non hanno tolto il sorriso, non l’hanno tolto ai miei figli».

«Oggi è una delle giornate fondamentali per la crescita, soprattutto, dei nostri ragazzi», ha detto il sindaco Francesco Maragno, «Mi fa piacere vederne tantissimi qui, oggi, per far capire loro che cos’è stata l’Italia fino a qualche anno fa. Questi attentati, quello che è successo a Capaci, sembrano fatti accaduti secoli fa. Dobbiamo studiare il passato, per capire il presente e per non commettere errori nel futuro. E quando pensiamo che le mafie sono fenomeni appannaggio soltanto di alcune regioni, ci sbagliamo perché le mafie sono abilissime a trovare nuovi territori fertili dove andare ad attecchire e dove fare business. Io ho avuto la fortuna di vivere e lavorare in Calabria in un contesto molto complicato. Lì mi sono reso conto che, davvero, non si vive nella piena libertà perché quando non si ha la possibilità di esplicare a pieno la propria personalità, le proprie inclinazioni, la propria professionalità vuol dire che libertà non c’è. Ma dalle iniziative come queste dobbiamo trarre tesoro, dobbiamo continuare ad alimentare il ricordo di tutte quelle persone che hanno sacrificato la propria esistenza per consentirci di vivere  in un contesto sociale vantaggioso, sicuro, di possibile crescita e sviluppo per tutti noi. Da questi fatti terribili», ha concluso il primo cittadino, «dobbiamo, però, trarre tutti gli insegnamenti che ci consentano domani di non commettere più errori».

«Alcuni anni fa mi trovavo al Professionale di Latina in un incontro sulla legalità», ha detto il parroco anticamorra don Aniello Manganiello, «e facevo riferimento a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino e di come avessero offerto la loro vita. E incoraggiavo gli studenti a prendere coscienza a fare la propria parte, come deve fare ognuno di noi. Si alzò un ragazzo e mi disse: Io non ci tengo a rischiare qualcosa per gli altri. Questo pensiero, comune anche in parte della politica, forse, è più diffuso di quanto immaginiamo, questa indifferenza verso gli altri puntando solo agli interessi personali. Sono arciconvinto che Falcone e Borsellino ci danno la misura di quella frase evangelica di Gesù di Nazareth: Nessuno ha un ancora più grande di chi dà la propria vita per gli amici. Certo, per fare questo ci vogliono delle grandi motivazioni ma è la migliore maniera di dare senso alla propria esistenza. Paolo Borsellino e Giovanni Falcone hanno fatto della loro vita un capolavoro».

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