Domani, in apertura della seduta del Consiglio regionale, in programma alle 12 nell’Aula “Sandro Spagnoli”, verranno consegnati, in occasione del decennale del sima che ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009, i riconoscimenti a Gianni Letta, Guido Bertolaso, Franco Gabrielli, Gianni Chiodi e Massimo Cialente. L’Assemblea regionale rivolgerà la dovuta attenzione durante la discussione del primo punto all’ordine del giorno sul sisma aquilano, oltreché commemorando le 309 vittime, anche con le proposte che giungeranno rispetto al tragico evento che ha colpito duramente il territorio e il popolo del capoluogo abruzzese. A questo proposito, su proposta del Presidente del Consiglio regionale Sospiri, la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito di consegnare un riconoscimento ufficiale a quelle figure che si sono distinte per l’impegno profuso e il ruolo ricoperto in quel drammatico frangente del 2009. Si tratta di Gianni Letta, all’epoca Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso, Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, Prefetto dell’Aquila, Gianni Chiodi, Presidente della Giunta regionale e Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila.
Leggi Tutto »Interrogazioni e interpellanze sullo stato dei conti della sanità abruzzese in Consiglio regionale
Domani, martedì 16 aprile, alle ore 12, nell'Aula consiliare "Sandro Spagnoli" di Palazzo dell'Emiciclo all'Aquila, si riunirà in seduta ordinaria il Consiglio regionale. L'ordine del giorno dei lavori prevede la commemorazione con considerazioni e proposte sul decennale del sisma del 6 aprile 2009. Successivamente, verranno discusse le interrogazioni e interpellanze sullo stato dei conti della sanità abruzzese e sull'ipotesi di passaggio dei porti di Ortona e Pescara all'Autorità portuale del Mar Tirreno centrosettentrionale. Dopo la convalida dei Consiglieri eletti nell'undicesima Legislatura, l'Assemblea si occuperà della proposta d’istituzione di una Commissione speciale per l'attuazione e le modifiche dello Statuto relativamente alle modifiche alla legge elettorale e per lo studio del regionalismo differenziato. Infine, il Consiglio regionale discuterà sulle disposizioni in materia di contenimento dei costi della politica in riferimento al Testo unico delle Norme sul trattamento economico spettante ai consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari.
Leggi Tutto »Lavoro, tra Bolzano e la Sicilia il divario in percentuale è del 35 per cento
Nella provincia autonoma di Bolzano gli occupati son il 79% della popolazione (tra i 20 e i 64 anni), in Sicilia appena il 44,1%: un abisso di 35 punti percentuali. Secondo il dossier AGI/Openpolis su dati Istat 2018, vi e' una forte discrepanza tra le regioni del Nord, tutte al di sopra della media del 63%, e quelle del Sud, che presentano i tassi di occupazione piu' bassi: Campania 45,3%, Calabria 45,6%, Puglia 49,4%. In Emilia Romagna, invece, la percentuale di occupati e' del 74,4%, nella Provincia di Trento del 73,6%, in Valle d'Aosta del 72,9% e in Lombardia del 72,6%. Rispetto al 2008, la situazione della Sicilia e della Calabria e' decisamente peggiorata (rispettivamente -4,2% e -2,7%); variazioni positive sono state registrate solo al Nord e in Toscana, con l'eccezione della Liguria (-0,2%). Le regioni settentrionali sono quindi uscite dalla crisi economica, mentre quelle del Mezzogiorno continuano a retrocedere. Rispetto all'obiettivo 2020 del 67%, l'occupazione dovrebbe crescere per l'intero territorio nazionale di 4 punti: ma se per Lazio (65,3%) eAbruzzo (62,2%) la meta puo' apparire raggiungibile, per le regioni meridionali la distanza e' nell'ordine di circa 20 punti percentuali.
Leggi Tutto »Occupazione femminile in calo in Abruzzo negli ultimi dieci anni
L'Italia e' al penultimo posto in Europa per tasso di occupazione femminile: la percentuale di donne che lavorano e' aumentata in 10 anni di 2,4 punti percentuali, passando dal 50,6% del 2008 al 53% del 2018. Lo segnala il dossier AGI/Openpolis su dati Eurostat. I dati dell'occupazione femminile confermano le grandi discrepanze tra Nord e Sud: se a Bolzano le donne occupate sono il 73%, in Sicilia appena il 31,5%: 42 punti percentuali di distanza. In tutte le regioni del Sud l'occupazione femminile e' inferiore al 50%. In dieci anni, l'occupazione femminile e' aumentata di vari punti percentuali in alcune regioni del Nord (Bolzano +6,9%, Valle d'Aosta +5,2%, Trento +5%, Friuli Venezia Giulia +4,7%), in Toscana (+5%), In Sardegna (+4,6%) e nel Lazio (+4,2%) e solo quattro regioni hanno registrato un calo: Umbria (-1,6%), Abruzzo (-0,9%), Sicilia (-0,4%), Calabria (-0,1%).
Nella Ue, invece il tasso di occupazione femminile e' passato dal 62,8% al 66,5%. Peggio di noi solo la Grecia, che ha una percentuale del 48%. Al primo posto, la Svezia (79,8%), seguita da Lituania (75,5%), Germania (75,2%), Estonia (75,1%), Danimarca (73,7%). Tra i Paesi membri del G7, da notare il balzo compiuto in Germania (da 67,8% di donne occupate nel 2008 al 75,2% nel 2017) e l'aumento significativo avvenuto nel Regno Unito (da 68,8% a 73,1%).
La differenza tra occupazione maschile e femminile e' in Italia del 19,8%, contro la media Ue di 11,5% al secondo posto dopo Malta (24,1%) e appena sopra Grecia (19,7%). In Lituania e' appena l'1%, in Finlandia il 3,5% e in Svezia il 4%. L'Italia mantiene il secondo posto anche guardando alla differenza tra tasso di occupazione di uomini e donne con figli: 28,1% contro 18,8% della Ue. Il tasso di occupazione dei padri e' almeno di 8 punti percentuali superiore a quello delle madri in tutti gli Stati, ma in Italia supera di 9 punti la media europea.
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Pescara, aperto il mercato etnico nella zona della stazione ferroviaria
Inaugurato il Mercato Etnico e dell’Integrazione con la presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’ambasciatore senegalese S.E. Mamadou Saliou Diouf, del console per l’Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna Tullio Galluzzi, del vescovo della Diocesi di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, dell’imam della comunità senegalese Faye Dame, dei rappresentanti dell’esecutivo e della maggioranza, di quelli delle associazioni e sigle in sinergia con le quali nasce la manifestazione: Cgil Pescara, Alis, l’Associazione dei Lavoratori Immigrati Senegalesi Fondazione Caritas, Arci, On the Road, Anpi, Movimentazioni, Pepe Collettivo, Rete Oltre il Ponte, Artisti per il Matta.
Dopo i saluti delle autorità presenti si è proceduto ad un simbolico taglio del nastro e a seguire la visita all’interno della struttura che comincerà le operazioni di vendita nei prossimi giorni, una volta definite le procedure di consegna degli spazi a tutti gli assegnatari. La festa è stata accompagnata dalle note del cantante senegalese Pap Kan e dalla band Kinky People, Bob Marley Tribute. Uno speciale ringraziamento a Coché Tome, street artist senegalese che ha lavorato a Pescara quale volontario di un progetto di Servizio di Volontariato Europeo Ersamus + ed è diventato uno degli esempi diretti dell’accoglienza e dell’integrazione culturale.
“Pescara, città dei ponti, città tradizionalmente vocata alla solidarietà e alla relazionalità sociale e commerciale, celebra oggi l’avvio del mercatino etnico e dell’integrazione, che da utopia è divenuto realtà per favorire politiche di coesione sociale, che contrastino la cieca logica degli steccati – così il sindaco Marco Alessandrini-. I processi di integrazione hanno un solo chiaro presupposto, il rispetto delle regole comuni, proprio il rispetto di quelle regole che hanno portato questa Amministrazione, unici in decenni di graduale devianza, a porre fine alla diffusa situazione di illegalità cui era giunto il precedente mercato, con stravolgimenti, ampliamenti ingiustificati e non legittimati in alcun modo dalle norme. Ci siamo messi in cammino, individuando un’area idonea in coerenza con le determinazioni del Consiglio comunale per localizzare il nuovo mercato, svolgendo un bando di gara - pubblico e dunque aperto a tutti senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali - per l’assegnazione degli stalli, con una puntuale verifica della regolarità amministrativa delle posizioni degli esercenti commerciali.Tutto ciò è stato fatto e siamo arrivati a questa giornata, per dare una risposta concreta al tema della coesione sociale di quanti hanno sempre rispettato le regole e si sono integrati al punto da far diventare l’Italia la propria patria e Pescara la propria città e qui far crescere figli e progetti di vita”.
“Voglio ringraziare il sindaco e tutte le autorità presenti qui, la popolazione di Pescara e tutte le associazioni – così l’ambasciatore Mamadou Saliou Diouf– Dopo tre anni di attesa questo mercato è finalmente arrivato, siamo anche consapevoli che porterà fortuna la pioggia che ci ha accolto. Ringrazio particolarmente il sindaco a nome del Presidente della Repubblica del Senegal e della popolazione senegalese, perché appena sono arrivato in Italia lui è stato la prima autorità che ho incontrato e dalle parole che lui mi ha detto ho visto che è una persona che dice le cose che fa e fa le cose che dice. Ringrazio la popolazione di Pescara perché ci ha dato questa opportunità di integrazione, perché dare un luogo di lavoro dignitoso non può essere che un segno positivo di integrazione. Prego perché questo sia di esempio per tutte le altre città d’Italia e un valore aggiunto per le comunità straniere e per la popolazione italiana. Questa è una prova, dobbiamo dimostrare come sappiamo conservare una cosa preziosa, dimostrando che siamo in grado di farlo, rispettando le leggi del Paese che ci ospita”.
“Ora c’è questa nuova realtà, un luogo di integrazione – così il vescovo monsignor Valentinetti- ma sicuramente un luogo di legalità, perché finalmente tutto questo diventa possibile, legale, verificabile e fa superare quella brutta realtà che sta attanagliando il cuore di tanti, la paura. Una paura di tutti, degli altri, del diverso, specie se ha un colore diverso dal mio. Bene, un mondo , un continente, un Paese, una città, un quartiere, un condominio fondato sulla paura prima o poi cade e si divide, una realtà dove vige dall’amore trasforma la paura in gioia e questa è una serata di gioia”.
“Saluto tutti, che la pace sia con tutti – apre l’Imam Faye Dame– La pace sia sulla città e sul sindaco, che ringraziamo, insieme alle altre autorità e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata. Le nostre comunità sono unite, ringraziamo perché chi ci ha fatto del bene deve essere ringraziato pubblicamente: ciò che hanno promesso lo hanno concretizzato. Oggi è una giornata molto significativa per la comunità senegalese e per tutti coloro che saranno nel mercato. Il passato è passato, il futuro lo scriveremo insieme e sarà diverso”.
“Siamo onorati per questa festa – così Bira Ndiaye per Alis, l’associazione senegalese - oggi siamo molto grati di essere qui a parlare di questo mercatino finalmente realizzato. Sono stati tre anni di attesa, difficili, un percorso lungo e complesso che grazie alla giunta comunale di Pescara siamo riusciti a portare positivamente a termine. Il nostro discorso oggi è un discorso di ringraziamenti, partendo dal sindaco che ci ha creduto fino in fondo e ha reso possibile questo mercatino, toccando tutti quanti coloro che ci hanno aiutato in questa conquista, in particolare la Cgil. Ai ragazzi voglio dire che il Comune ci ha dato tanto, è un gioiello, questo è un luogo di integrazione e aspettiamo tutta la popolazione pescarese per farci conoscere meglio, perché anche questo è segno di integrazione”.
Leggi Tutto »Giovane mamma muore in un incidente stradale nell’Aquilano
Una donna di 32 anni, Serena Durastante, madre di due figli, ha perso la vita mentre andava a lavoro. La sua auto si e' scontrata con un'altra mentre stava andando a lavorare in una casa di riposo nel comune di Barete, dove svolgeva le mansioni di operatrice socio sanitaria. La 32enne e' morta sul colpo ed inutili sono stati i soccorsi del 118. L'incidente è avvenuto intorno alle 5 ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la Statale 260 Picente, tra i comuni di Pizzoli e Cagnano Amiterno, alla periferia ovest del capoluogo. Nonostante il tempestivo arrivo sul posto del personale medico del 118 e dei vigili del fuoco, per la ragazza non c'e' stato nulla da fare.
Il 22enne di Montereale che alla guida dell'altra macchina e' stato trasferito al Pronto soccorso per le cure del caso ed è stato poi arrestato con l'accusa di omicidio stradale. L'arresto e' scattato perche' dagli esami e' emerso un tasso alcolemico fuori dalla norma, secondo quanto si e' appreso da fonti investigative. La misura e' stata eseguita direttamente dai carabinieri nell'ospedale San Salvatore dell'Aquila dove il 22enne e' ricoverato per i traumi riportati nel tragico incidente che comunque non hanno determinato una situazione di pericolo di vita. Il giovane e' piantonato dai carabinieri, non e' stato ancora ascoltato per le sue condizioni di salute. Nei prossimi giorni e' prevista l'udienza di convalida dell'arresto. Le indagini dei carabinieri proseguono per stabilire cause e dinamica.
"Il mio assistito e' giovane studente universitario di ingegneria, non e' il classico alcolista che beve e si mette alla guida. Non e' dedito all'uso di alcol. Aveva partecipato ad una festa nel comune di Pizzoli e nella sera in cui gli e' capitato di alzare un po' di piu' il gomito e' accaduta la tragedia". Cosi' l'avvocato Rosario Panebianco, legale del 22enne, arrestato con l'accusa di omicidio stradale dopo il tragico frontale che si e' verificato all'alba sulla Statale 260 Picente, tra i comuni di Pizzoli e Cagnano Amiterno nell'Aquilano, nel quale ha perso la vita la giovane mamma Serena Durastante. Il legale aquilano parla con grande cautela e con parole dai toni ed i contenuti molto misurati "per la morte della giovane mamma", nella consapevolezza che sul suo assistito gravano accuse molto pesanti e responsabilita', non solo penali, per il tasso alcolemico nettamente fuorilegge rilevato dalle analisi. Proprio lo stato di ebbrezza ha fatto scattare automaticamente l'arresto.
"I genitori sono affranti per la scomparsa della giovane che lascia due figli - spiega ancora il legale -. Il mio assistito non ricorda granche', ricorda l'autovettura della vittima e che la sua auto si e' girata piu' volte su se stessa e che l'incidente e' successo dopo che aveva accompagnato a casa la sua fidanzata".
Il legale non ha ancora visto il suo assistito ricoverato per i traumi riportati in ospedale all'Aquila, dove e' piantonato, e preso visione degli atti. "Vediamo un po' quando avremo i rilievi, e' evidente che le due macchine si sono toccate ma non abbiamo informazioni particolari" conclude l'avvocato che attende la comunicazione per l'udienza di convalida dell'arresto che deve svolgersi entro martedi' prossimo.
Leggi Tutto »Cgia: PA non incassa i Fondi Ue e non paga i fornitori
L'inefficienza della nostra Pubblica Amministrazione ci costa caro. Lo afferma la Cgia spiegando che come ha denunciato nei giorni scorsi la Corte dei Conti Europea, contiamo 22,3 miliardi di euro non ancora liquidati dall'Ue a causa dei ritardi che gli uffici ministeriali e regionali hanno accumulato in questi anni nella fase di pianificazione/progettazione dei Fondi strutturali di nostra competenza. Altresi', la nostra Pa ha un debito con i propri fornitori di 57 mld di euro, 30 dei quali ascrivibili a ritardi superiori ai tempi di pagamento stabiliti per contratto. "Sia quando e' chiamata a incassare i soldi dall'Ue sia quando deve saldare le fatture emesse dai propri fornitori - dice Paolo Zabeo - la nostra PA accumula dei ritardi spaventosi che penalizzano, in particolar modo, la piccola e media impresa. In entrambi i casi, comunque, nessuno in Europa registra degli score peggiori dei nostri". Per il milione di aziende private italiane che lavora per la Pa, inoltre, la situazione negli ultimi anni e' ulteriormente peggiorata. Dal 2015 ha fatto il suo "debutto" lo split payment. Questa misura obbliga le amministrazioni centrali dello Stato (e dall'1 luglio 2017 anche le aziende pubbliche controllate dallo stesso) a trattenere l' Iva delle fatture ricevute e a versarla direttamente all'erario. L'obbiettivo e' stato quello di contrastare l'evasione fiscale, ovvero evitare che, una volta incassato il corrispettivo dal committente pubblico, l'impresa privata non versi al fisco l' imposta sul valore aggiunto. Il meccanismo, sicuramente efficace nell'impedire che l'imprenditore disonesto non versi l'Iva all' erario, ha pero' provocato molti problemi finanziari a tutti coloro che con l'evasione, invece, nulla hanno a che fare. Vale a dire la stragrande maggioranza delle imprese"
A ricordare che la situazione rimane ancora molto critica e' la Commissione europea che, pur avendo riconosciuto gli sforzi compiuti dal Governo italiano, ha avviato una procedura di infrazione con lettera di costituzione in mora nel giugno 2014 e il successivo invio del parere motivato nel febbraio 2017. Nonostante questi richiami, le amministrazioni pubbliche italiane necessitavano in media 100 giorni per saldare le loro fatture. A fronte di questa situazione, la Commissione nel dicembre 2017 ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di Giustizia dell'UE, ribadendo il sistematico ritardo con cui le Pa italiane fanno i pagamenti nelle transazioni commerciali, in violazione delle norme dell'Ue in materia di pagamenti. Dall'indagine di Intrum Justitia, nel 2018 la nostra Pa ha saldato i propri fornitori mediamente dopo 104 giorni: piu' del doppio della media europea che, invece, paga dopo 41 giorni. "Sebbene la Banca d'Italia affermi che ci sia una leggera calo dell'ammontare del debito stimabile in 57 mld di euro - rileva Renato Mason, segretario Cgia - anche i ricercatori di via Nazionale tornano a sottolineare che nel confronto con gli altri Paesi europei l'Italia presenta dei tempi di pagamento mediamente piu' lunghi e un ammontare complessivo di debiti da onorare che non ha eguali". "La nostra PA, nonostante siano trascorsi quasi 5 anni dall'introduzione della fattura elettronica nelle transazioni commerciali tra committente pubblico e aziende private, - osserva Zabeo -non conosce ancora lo stock di debito commerciale maturato al 31 dicembre 2018". La questione, comunque, dovrebbe essere risolta in tempi brevissimi. Entro il 30 aprile, infatti, tutte le Amministrazioni pubbliche avranno l'obbligo di comunicare alla piattaforma elettronica (Pcc) gestita dal Mise lo stock di debito commerciale maturato al 31 dicembre 2018. Ogni 3 mesi, inoltre, saranno aggiornati gli importi delle fatture ricevute dall'inizio dell'anno, i pagamenti effettuati e i tempi medi ponderati di pagamento e di ritardo. Saranno, infine, divulgati tutti i mesi i valori relativi alle fatture ricevute nell'anno precedente, scadute e non ancora pagate da oltre un anno
Leggi Tutto »Ricostruzione, Vacca: nessuna sottrazione di fondi
"Nessuna sottrazione ai fondi per la ricostruzione dell'Aquila, neanche un centesimo sara' sottratto al fondo per la ricostruzione": e' quanto dichiara, in una nota, il sottosegretario Gianluca Vacca in merito alle polemiche sollevate su alcuni organi di stampa relative ai fondi della ricostruzione del sisma 2009. "Per L'Aquila - spiega il sottosegretario ai Beni culturali - ci sono ancora 1,7 miliardi non assegnati e programmati, risorse che sicuramente non sarebbero state utilizzate quest'anno e dalle quali e' stato possibile togliere temporaneamente una piccolissima parte per il sisma a Catania. Bisognerebbe preoccuparsi innanzitutto delle molte risorse gia' stanziate per lavori che pero' sono ancora fermi o non sono affatto partiti. Quello che oggi viene strumentalizzato come furto non e' altro che un passaggio temporaneo, come si fa di prassi nella programmazione economica di un Governo" conclude il sottosegretario.
Leggi Tutto »Quagliariello (Idea): no a guerra tra poveri a spese dell’Aquila
"Il dovere della solidarietà tra territori colpiti da eventi catastrofici, in particolare sismici, non è in discussione. Quel che invece è a dir poco discutibile è che lo spostamento dei fondi sia stato stabilito nel decreto 'sblocca-cantieri' senza prevedere alcuna misura di alleggerimento burocratico e certezza di orizzonte temporale che, come esigenza giustamente rappresentata dal sindaco dell'Aquila, consenta almeno di impiegare i fondi già stanziati e fin qui non utilizzati". Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di 'Idea'. "E' inoltre stupefacente - aggiunge Quagliariello - che per fronteggiare finanziariamente altre calamità non si sia saputo fare nulla di meglio che sottrarre fondi all'Aquila. Questo risiko di risorse tra territori colpiti - conclude - è una sorta di 'guerra tra poveri' e tutto ciò, nel momento in cui il governo spreca ingenti risorse per misure con ogni evidenza improduttive, risulta francamente inaccettabile".
Leggi Tutto »Cocaina nel b & b, fermati a Montesilvano
Due albanesi di 33 e 20 anni sono stati arrestati dalla Polizia che ha scoperto che i due avevano nascosto tre etti e mezzo di cocainanascosti in un B&B di Montesilvano. I due erano stati fermati nella tarda serata di ieri, dagli uomini della sezione "antidroga" della Squadra Mobile della Questura di Pescara che si erano appostati nei pressi di un B&B di Montesilvano, dove il 33enne si era stabilito da qualche giorno. Hanno cosi' scoperto che i due albanesi nascondevano nel cortile esterno della struttura, ben occultati dietro alcune mattonelle poggiate alla base di una recinzione in muratura, circa 3 etti e mezzo di cocaina. Gli agenti hanno cosi' osservato i movimenti dei due, uscendo allo scoperto quando, a seguito di una telefonata, e' stato chiaro come fosse imminente una consegna ad un acquirente, non identificato.
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