Redazione Notizie D'Abruzzo

Pescara, lite tra vicini finisce a bastonate

Un 67enne di Pescara e' ricoverato in ospedale per le lesioni riportate al culmine di una lite scoppiata per questioni di vicinato, nel quartiere Colli del capoluogo adriatico. Una 35enne lo avrebbe colpito con il bastone in metallo di una scopa, ferendolo al volto e, in particolare, a un occhio. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Reparto prevenzione crimine Abruzzo della Questura di Pescara. Soccorso, l'uomo e' stato trasportato in ospedale ed e' stato ricoverato nel reparto di Oculistica con prognosi di 30 giorni. I medici lo stanno sottoponendo a intervento chirurgico; rischia di perdere l'occhio. Proseguono gli accertamenti della Polizia. La donna, che era agli arresti domiciliari, sara' denunciata

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Pescara, due infermieri aggrediti al pronto soccorso

Due infermieri aggrediti in Pronto soccorso da un parente di un paziente che pretendeva tempi piu' celeri per la visita. E' quanto accaduto nella notte all'ospedale di Pescara. L'uomo, secondo una prima ricostruzione, ha iniziato a lamentarsi per i tempi di attesa a suo dire troppo lunghi e avrebbe aggredito verbalmente un'infermiera, danneggiando poi alcune suppellettili. I due infermieri sono stati medicati e giudicati guaribili in pochi giorni.Quando e' arrivato un altro infermiere a supporto della donna, avrebbe aggredito anche lui con uno schiaffo. Lanciato l'allarme, sul posto e' intervenuta la Polizia, che ha identificato i presenti e ricostruito l'accaduto.

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Fondi per le strade interessate dal Giro d’Italia

La Giunta regionale d'Abruzzo ha approvato un finanziamento di oltre 2 milioni di euro per la sistemazione della viabilita' nei tratti interessati dal passaggio della tappa del Giro d'Italia del prossimo 17 maggio. Per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade inserite nel percorso, alla Provincia di Chieti andranno un milione e 220mila euro; altri 350mila euro sono stati assegnati al Comune di Vasto, 48mila al Comune di Poggiofiorito e 400mila al Comune dell'Aquila. "Si tratta di un investimento - commenta l'assessore Campitelli - finalizzato non solo a rendere percorribili in sicurezza i tratti su cui si snodera' la corsa, perche' i lavori ci consentiranno anche di intervenire su strade che necessitavano da tempo di manutenzione, rispondendo cosi' a legittime aspettative dei tanti automobilisti che le utilizzano per spostamenti personali o di lavoro"

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Masterplan, anticipi fino al 60 per cento

"Un provvedimento che consentira' di accelerare la realizzazione delle opere, garantendo alle imprese di lavorare con maggiore serenita' e, quindi, meglio". Lo afferma l'assessore all'Urbanistica della Regione Abruzzo, Nicola Campitelli, dopo l'approvazione - avvenuta oggi in Giunta regionale - della delibera che aumenta dal 10 al 60 per cento l'anticipazione dei finanziamenti concessi alle Province per l'attuazione dei progetti a valere sul Masterplan Abruzzo. Il documento permettera' di erogare complessivamente circa 28 milioni di euro alle quattro amministrazioni provinciali, in qualita' di soggetti attuatori degli interventi. La delibera autorizza le strutture amministrative della Regione a sottoscrivere con gli enti i necessari atti aggiuntivi alle convenzioni gia' stipulate. "L'obiettivo del nostro governo - conclude Campitelli - e' far aprire nel piu' breve tempo possibile i cantieri, dando cosi' un contributo sostanziale al rilancio dell'economia regionale". 

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A sud niente di nuovo

A sud niente di nuovo

Di Maio gonfio di orgoglio ha proclamato la vittoria dei 5 stelle in Basilicata. Che altro poteva dire? Due sono infatti gli obiettivi che si è prefisso con questa dichiarazione. Tenere uniti e fiduciosi gli elettori del Movimento, poiché sa bene che molti accorrono per aiutare il vincitore, ma quando le cose vanno male si allontanano rapidamente e dicono addirittura di non conoscerti. L’altra ragione è che quando una squadra va male c’è sempre qualcuno che chiede il cambio di allenatore. Così per restare in sella non si deve mai ammettere la sconfitta.

Ma lui stesso e gli altri sanno bene che la situazione è diversa da come viene presentata; e temono un aggravamento quando il 26 maggio si voterà per le elezioni Europee e per quelle della Regione Piemonte.

Il contratto del governo giallo verde giova alla Lega e danneggia i 5 stelle. Salvini pertanto, fino a che le cose andranno a questo modo, non ha alcun interesse a rompere; anche perché non ha completato l’assorbimento dell’elettorato del Cavaliere e quindi non è ancora autonomo. Di Maio deve invece resistere al timone fino a che è possibile e cercare di fare la massima ostruzione ai programmi di Salvini in maniera di trasmettergli almeno in parte il virus della sconfitta. Più difficile è invece recuperare i voti perduti, cosa verificatasi in modo particolare nelle regioni del Sud dove il Movimento era più forte. La prima cosa da fare è una analisi attenta delle ragioni del successo. Certamente lo hanno votato i NO TAP, No TEP, NO ILVA, No Olimpiadi, decrescita felice, onestà assoluta e genetica e cet. Questi ritengo che siano meno della metà degli elettori dei 5 stelle. Sono i fanatici, che vivono sempre uno stato di sovra eccitazione. Diversi voti si sono persi, non tanto perché alcune cose non sono state fatte, ma perché è difficile mantenere un elettorato in eccitazione costante; bisogna infatti trovare sempre nuovi obiettivi e nuovi nemici. I voti raccolti in sud Italia hanno però differenti motivazioni. Lo stato di abbandono di queste regioni dove impera la delinquenza organizzata, dove povertà e disoccupazione la fanno da padrone ha determinato una forte protesta e una apertura di credito al cambiamento. Verso chi si potevano indirizzare questi sentimenti? Il PD e Forza Italia che hanno a lungo governato, sono ritenuti i principali responsabili. Prima del 4 marzo neanche la Lega non era ben vista al Sud, con la sua retorica di Padania Indipendente e responsabilità di governo insieme al Cavaliere. Ora le cose sembrano essere cambiate; gli elettori dei 5 stelle volevano un cambiamento fulmineo, difficile a farsi e ricordano con preoccupazione le promesse inesaudite di Renzi.

Staccare la spina del governo è un salto nel buio. Un governo Giallo Rosso (la Roma non c’entra) è tecnicamente possibile ma difficile da realizzare. I renziani si metterebbero di traverso ma anche convincendosi per evitare elezioni anticipate, essendo il PD di Zingaretti in lieve ripresa, le condizioni che il Partito Democratico avanzerebbe sarebbero troppo gravose per essere accettate.

Quindi si navigherà a vista in attesa del 26 maggio e con un occhio all’evolversi della situazione economica.

Achille Lucio Gaspari

 

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A caccia di furbetti dei rifiuti scoprono giro di spaccio

Erano a caccia di furbi che abbandonano rifiuti nelle campagne del Fucino, ma hanno sgominato un traffico di sostanze stupefacenti tra Celano e alcune frazioni di Avezzano. I carabinieri forestali della stazione di Avezzano hanno arrestato ieri sera un marocchino di 28 anni e, la sera prima, denunciato un 29enne sempre del Marocco. Il primo e' stato trovato in possesso di cento grammi di hashish, mentre il secondo deve rispondere di ricettazione essendo stato trovato con alcuni orologi e altri oggetti ritenuti provento di furto, oltre che con dieci grammi di hashish. I militari sono arrivati ai due dopo aver identificato, nei giorni scorsi, un altro marocchino di 37 anni, che dimorava in un immobile fatiscente in localita' La Stanga, vicino Celano, arrestato per spaccio di droga, che trasportava in bicicletta. 

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Morto un operaio al porto di Ortona

Tragico incidente sul lavoro al porto di Ortona dove un operaio di 60 anni, originario del Kosovo, e' morto mentre si trovava all'interno di un container. L'uomo, in base a una prima ricostruzione, e' stato schiacciato da una scaffalatura metallica. Un collega ha lanciato l'allarme, ma non c'e' stato niente da fare. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e la capitaneria di porto.

 

immagine di repertorio

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Stop per tre giorni ai mezzi pesanti tra L’Aquila Est e Colledara – San Gabriele

La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per urgenti attivita' di monitoraggio e verifiche tecniche sui alcuni viadotti della tratta in oggetto, dal 27 al 29 marzo sara' disposto, sulla carreggiata est (direzione Teramo) dell'autostrada A24 tra gli Svincoli di L'Aquila Est e Colledara/San Gabriele, il divieto di transito ai pullman ed ai mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore a 3,5 t. 

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Appalti Aca, condannati l’ex presidente e il direttore tecnico

Condannati a 8 anni di reclusione l'ex presidente dell'Aca e a 3 anni l'attuale direttore tecnico dell'ente nel processo su tangenti e appalti truccati nell'azienda acquedottistica pescarese, nato dall'inchiesta "Shining Light" condotta dai carabinieri forestali. La sentenza e' stata emessa dal tribunale collegiale della citta' adriatica, presieduto dal giudice Rossana Villani, che ha innalzato di un anno la condanna richiesta dal pm Anna Rita Mantini a carico dell'ex presidente, mentre ha accolto in pieno la richiesta riguardante il direttore tecnico. Il primo era accusato di corruzione, turbativa d'asta e induzione indebita a dare o promettere utilita', mentre il secondo soltanto di turbativa d'asta. L'ex presidente e' stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, mentre il direttore tecnico per la durata di 5 anni. A carico dell'ex presidente, inoltre, e' stata disposta la confisca dei beni per un valore pari a 100mila euro. Entrambi gli imputati sono stati condannati al risarcimento dei danni, a favore della parte civile Aca, che dovra' essere quantificato in sede civile. Decisiva, ai fini processuali, la testimonianza di un imprenditore che per questa vicenda ha patteggiato e che ha spiegato il meccanismo attraverso il quale venivano truccati gli appalti, circostanziando i vari episodi che lo videro versare tangenti. 

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Sanità, le richieste dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche al neo assessore Verì

Migliorare la qualità assistenziale si può, ma è necessario un potenziamento delle risorse umane, una revisione dei modelli organizzativi esistenti e investire in nuovi percorsi assistenziali. Sono queste le richieste rivolte al neoassessore alla Sanità Nicoletta Verì dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara durante l’assemblea annuale degli iscritti.

L’incontro ha posto l’accento sulla necessità di incrementare le dotazioni organiche, sia attraverso la revisione del documento licenziato dalla precedente legislatura regionale, sia grazie allo sblocco del turnover e all’incremento del 5% del personale autorizzato dal Ministero della Salute e dal MEF. “Il documento già oggetto di osservazione da parte di Opi Pescara - ha spiegato la presidente Irene Rosini - pianifica la dotazione organica per il comparto attraverso una metodologia che prevede le aree ad alta, media e bassa complessità assistenziale, mentre per la dirigenza medica la pianifica individuando le unità operative, dando luogo già a priori a una diversa distribuzione delle risorse”. La Presidente, a nome di tutto il consiglio direttivo, ha chiesto di migliorare l’assistenza di prossimità, portando avanti il progetto dell’apertura degli ambulatori infermieristici, bloccato dalla precedente legislatura regionale dopo mesi di lavoro intenso, l’applicazione di nuovi modelli organizzativi come l’infermiere di famiglia e l’apertura di degenze a gestione infermieristica. Ha sottolineato, inoltre, quanto sia importante la revisione dell’assistenza domiciliare nei pazienti particolarmente complessi. In virtù della quota 100 in Abruzzo mancano 2.340 infermieri (dati Fnopi e della ragioneria di Stato): un numero allarmante visto che mancano soprattutto sul territorio. “Non è stato edificante per tutta la comunità professionale il grido di dolore rivolto al ministro Grillo dalla signora Paola Mastrangelo affetta da Sla, qualche mese fa proprio riguardo all’assistenza qualificata sul territorio - ha aggiunto Rosini - il personale qualificato sul territorio è presente, probabilmente è il sistema organizzativo che va rivisto. Il sistema sanitario regionale ha necessità di avvalersi di tutte le professioni sanitarie, non solo di alcune, per rispondere in modo appropriato ed efficace ai nuovi ed emergenti bisogni di salute, di assistenza e di continuità curativo assistenziale”.

Durante l’assemblea il neo assessore Verì ha sottolineato l’importanza che tutti gli attori del sistema sanitario regionale siano coinvolti nella revisione della rete assistenziale territoriale, ha rimarcato la necessità di implementare gli ambulatori infermieristici, come dal suo programma politico, e di nuovi modelli assistenziali. Ha confermato le carenze assistenziali presenti sul territorio, grazie anche alle testimonianze da lei ricevute, ha espresso cautela per il potenziamento delle risorse umane, in quanto le risorse economiche del bilancio sanitario regionale sono ancora sotto osservazione, ma ha detto che presto ci sarà una revisione della rete territoriale per migliorare queste criticità. Alla richiesta inoltre dell’attivazione di un tavolo permanente delle professioni sanitarie presso la Regione, l’assessore ha dichiarato la sua disponibilità a patto che nel tavolo coesistano tutte le figure professionali sanitarie. Ha chiesto la massima collaborazione da parte della compagine infermieristica, che è stata puntualmente confermata dalla Presidente Irene Rosini e da tutto il consiglio direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pescara.

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