Sembra avviata a una positiva soluzione la vicenda riguardante il Teatro Marrucino di Chieti, dopo la protesta dei vertici per la mancanza dei fondi. Questa mattina a Pescara, prima della conferenza stampa convocata per illustrare Legge Regionale n. 77 del 28 aprile 2000, riguardante Interventi di sostegno alle imprese turistiche, il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli ha confermato che ci sono i fondi per il Teatro Teatino, fra le più importanti istituzioni culturali d'Abruzzo. "I fondi ci sono e arriveranno, anche se è giusto ricordare che il Marrucino con le Giunte Chiodi e D'Alfonso erano arrivati 300 mila euro. Con D'Alfonso, poi ulteriori 200mila euro per festeggiare il Bicentenario, con il presidente D'Alfonso che annunciò che questi fondi avrebbero riguardato due annualità. Giorni fa c'è stata la segnalazione da parte del Cda del Marrucino che mi chiede conferma di questo finanziamento e poi dei tempi perché il Marrucino, in virtù delle iniziative speciali per il Bicentenario, aveva predisposto iniziative con il Teatro Metastasio di Macerata. Oggi esiste dunque l'urgenza di questi fondi per cui, io, che - ha spiegato il presidente della Regione Lolli - mi sono impegnato a reperire ulteriori finanziamenti che riusciremo ad avere grazie ad un assestamento di bilancio che faremo dopo il riaccertamento e dopo il passaggio in Consiglio Regionale. Questi soldi dovranno arrivare subito, e prima del riassestamento, per cui dovremo, secondo le norme, spostare delle risorse nello stesso capitolo e mettendole nel Marrucino e poi recuperando queste risorse che si sono spostate. Per far questo oggi nel corso della Giunta, reperiti 300mila euro, e individuato la procedura per cui procederemo anche per altre priorità come la Perdonanza dell'Aquila, il Mastro Giurato di Lanciano e la Giostra Cavalleresca di Sulmona, si farà una rapidissima procedura di cui i comuni saranno i nostri interlocutori. Per questo vi anticipo che questa mattina, subito dopo la seduta di Giunta, in cui verrà adottata questa delibera, io mi recherò a Chieti per incontrare i vertici del Cda del Marrucino perché anche plasticamente voglio far capire l'importanza che diamo alla vicenda del Marrucino"
Leggi Tutto »Incendio in una abitazione del Pescarese
Fiamme in una casa di Sant'Eufemia a Maiella. Dopo l'allarme sul posto sono arrivati prontamente i vigili del fuoco per lo spegnimento del rogo che ha creato danni all'abitazione che però è stata evacuata. Non ci sono stati fortunatamente feriti. Al momento non si conoscono le cause che hanno provocato l'incendio.
Leggi Tutto »Turismo, undici milioni di euro per le imprese dell’Abruzzo
Undici milioni di euro a disposizione delle imprese turistiche abruzzesi, attraverso il rifinanziamento della legge 77 del 2000, che prevede interventi a sostegno delle aziende che operano nel settore. Tra gli obiettivi del piano è quello di favorire investimenti per l'aumento degli standard di qualità e la riduzione del rischio sismico, la sostenibilità ambientale, l'accessibilità per i turisti con disabilità motorie e sensoriali, il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, la diffusione della cultura della qualità. Il programma operativo 2018, il cui bando sarà pubblicato sul Burat nei prossimi giorni, è stato illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa a PESCARA dal presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, e dall'assessore al turismo, Giorgio D'Ignazio. Destinatari degli interventi sono gli alberghi con almeno sette camere, le residenze turistiche alberghiere con almeno sette unità abitative, gli alberghi diffusi, i campeggi e i villaggi turistici, le case per ferie, le residenze di campagna (come definite dalla legge regionale 75 del 1995), gli ostelli della gioventù, i rifugi montani ed escursionistici, gli stabilimenti balneari. Nella valutazione dei progetti sono previste premialità per i Comuni del Distretto del Gran Sasso, della Maiella Madre e Aree Interne. Ai centri dell'area Basso Sangro-Trigno, è invece riservata una quota di 2 milioni di euro del fondo, che in caso di mancato utilizzo, sarà utilizzata per finanziare iniziative sugli altri territori. "Nelle prossime settimane - sottolinea Lolli - porteremo sui tavoli nazionali una serie di iniziative, delle quali abbiamo già parlato con il ministro. Vale a dire la definizione dell'applicazione della Direttiva Bolkenstein sulle concessioni balneari, che sta frenando gli investimenti da parte delle imprese per mancanza di certezze normative; un piano di investimenti per il rinnovo degli impianti di risalita in montagna; l'istituzione di un fondo di garanzia speciale a sostegno degli investimenti delle imprese turistiche". D'Ignazio si concentra sull'opportunità rappresentata dal bando e sottolinea che "proprio per incentivare la presentazione delle domande abbiamo già calendarizzato una serie di incontri specifici sul territorio, mentre gli uffici del Dipartimento Turismo della Regione, come sempre, saranno a disposizione degli operatori per fornire tutta l'assistenza nella predisposizione delle istanze".
Leggi Tutto »Incendio distrugge uliveto
I vigili del fuoco di Avezzano sono stati al lavoro per quattro ore per domare un incendio divampato in un uliveto a San Vincenzo Valle Roveto, nella frazione di San Giovanni Vecchio vicino alla statale 82 del Liri. All'origine dell'incendio pare un fuoco pirotecnico esploso durante la festa patronale che sarebbe finito nel campo di ulivi. Per domare le fiamme, che hanno distrutto oltre cento piante, sono intervenuti dieci uomini con quattro mezzi dalla stazione di Avezzano e un elicottero decollato dal reparto volo dei Vigili del fuoco di Pescara.
Leggi Tutto »Ricostruzione, Cisl chiede di potenziare le centrali uniche d’appalto
Potenziare le centrali uniche d'appalto, anche con l'aiuto degli uffici Tecnici dei Comuni interessati, dando priorità alle opere pubbliche finanziate. E' quanto chiede la Filca Cisl di Teramo, che interviene sui ritardi nella ricostruzione partendo dalla decisione di commissionare al Genio Militare, attraverso l'affidamento diretto da parte della Protezione Civile, la demolizione di una decina di abitazone del centro storico di Faiano, nel Comune di Montorio (Teramo) per consentire la riapertura della strada provinciale per la vicina frazione di Colledonico. A confermare la lentezza istituzionale nell'affrontare la ricostruzione post sisma, per il segretario della Filca Cisl De Sanctis sono i numeri. "I cantieri degli aggregati post sisma 2009, nella provincia di Teramo, sono partiti tra il 2017 e 2018, ben 8-9 anni dopo l'evento, così come i lavori di messa in sicurezza di alcune delle nostre scuole - dichiara De Sanctis - mentre, dei cantieri post sisma 2016-2017, neanche l'ombra. Tra maggio 2017 e maggio 2018 - continua il sindacalista - per l'Abruzzo o meglio per la provincia di Teramo, che ha 16 dei 23 comuni del cratere, sono state finanziate opere pubbliche post sisma 2016 per l'Abruzzo per 260 milioni di. A distanza di 16 mesi dalle ordinanze che li hanno resi fruibili, sono stati aperti solo 4 cantieri che riguardano chiese; zero opere pubbliche e soprattutto zero scuole". Questo, secondo il sindacalista, anche a causa di stazioni appaltanti che non sarebbero in grado di indire gare d'appalto per la progettazione prima, e per l'aggiudicazione dei lavori dopo, "in tempi degni dell'urgenza richiesta per gli interventi su scuole, edifici con funzioni amministrative, abitazioni popolari, in cui si studia, si lavora e si vive".
Leggi Tutto »Casa, comprare ai piani alti costa il 23 per cento in più
I piani alti, soprattutto nelle grandi città, sono molto ambiti per questioni principalmente relative alla sicurezza, alla luminosità e alla silenziosità. Certo, chi vuole acquistare casa ''ad alta quota'' deve mettere in conto una spesa più elevata del 23% rispetto alla media. È quanto emerge da un'analisi di Immobiliare.it, portale di annunci immobiliari leader in Italia, che ha studiato i costi delle abitazioni residenziali in base al piano in cui si trovano. Al contrario, chi si accontenta di non salire oltre il primo livello dell'edificio può risparmiare approssimativamente il 10% sul prezzo medio di vendita della città. La regione in cui una ''casa con vista'' richiede un budget più alto rispetto alla media dei prezzi è il Lazio, dove si arriva a una maggiorazione del 35%. A seguire si trova la Lombardia, in cui le abitazioni ai livelli più alti dei palazzi costano in media il 28% in più in confronto ai prezzi della regione. Spendono molto anche gli acquirenti dei piani alti in Puglia, con un +20% rispetto alla media regionale; seguono a stretto giro la Campania (+19%), il Friuli Venezia Giulia e l'Abruzzo (+18%). Guardando invece alle principali città italiane, chi cerca casa a Milano e vuole vivere con vista sullo skyline cittadino deve mettere in conto una spesa media più elevata del 22%. Vivere con ''la testa fra le nuvole'' è un benefit molto costoso anche a Roma e Firenze, dove gli appartamenti alti costano circa il 20% in più rispetto al prezzo medio. Registrano valori più cari dell'8% le case poste ai piani più alti di Bologna, mentre a Palermo i rincari ammontano al 13%.
Leggi Tutto »Pescara, provoca incidente con patente revocata e auto senza assicurazione
Con la patente revocata e a bordo di un'automobile senza assicurazione provoca un incidente; accertate le irregolarità, nei suoi confronti scatta una sanzione di cinquemila euro, oltre al sequestro del mezzo. Protagonista dell'episodio, avvenuto a Pescara, è un giovane di Montesilvano che era alla guida di una Fiat 600 quando, in via Colle Marino, si è scontrato con un'altra automobile il cui conducente ha riportato lievi lesioni. Quando sul posto è intervenuta la Polizia municipale per i rilievi e gli accertamenti gli agenti hanno riscontrato le irregolarità.
Leggi Tutto »Bussi, incontro con Invitalia per il progetto Filippi Pharma
C'è possibilità che Invitalia, l'agenzia che per conto del governo gestisce la parte finanziaria legata agli investimenti industriali, anticipi l'istruttoria per l'istanza avanzata da Filippi Pharma di realizzare un nuovo stabilimento nel sito industriale di Bussi sul Tirino. Lo ha annunciato il presidente vicario della Giunta regionale d'Abruzzo, Giovanni Lolli, che insieme al sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, e al responsabile dell'azienda farmaceutica, Alberto Filippi, ha incontrato a Roma dirigenti di Invitalia. L'agenzia del ministero dell'Economia ha confermato che allo stato l'istanza della società non può essere istruita per mancanza di fondi e questo ha convinto il presidente vicario Lolli a dare la disponibilità per attivare lo strumento del "fast track" previsto dal provvedimento Industria 4.0 dell'ex ministro Calenda. La procedura prevede la riduzione dei tempi di valutazione di un progetto del 30%, riducendo i giorni di istruttoria da 150 a 110, di contro la Regione deve garantire il finanziamento di almeno il 10% dell'investimento. La disponibilità mostrata dal presidente vicario Lolli di fatto apre le porte alla sottoscrizione di un protocollo tra ministero dello Sviluppo economico, Invitalia, Filippi Pharma e Regione Abruzzo per recepire tutte le condizioni legate all'attuazione del fast track e dare il via libera all'istruttoria di Invitalia che entrerà nel merito del progetto per valutare l'eventuale erogazione del contributo statale. "La possibilità di attuazione del fast track per il progetto della Filippi Pharma - ha detto Lolli - rappresenta un segnale di attenzione verso il territorio di Bussi sul quale la Regione ha intenzione di investire risorse e mezzi per garantire la ripresa industriale e occupazionale".
Leggi Tutto »Tumori in aumento in Italia, 373mila nuovi casi stimati nel 2018
Il tumore più frequente in Italia è diventato quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi (erano 51.000 nel 2017). Seguono il cancro del colon-retto (51.300, erano 53.000 nel 2017), che lo scorso anno era il più diagnosticato e del polmone (41.500, erano 41.800 nel 2017). Complessivamente, quest'anno nel nostro Paese sono stimati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne), con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017. E quasi 3 milioni e quattrocentomila cittadini vivono dopo la scoperta della malattia (3.368.569, erano 2 milioni e 244 mila nel 2006), il 6% dell'intera popolazione: un dato in costante aumento. Ma le percentuali sulla sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi fotografano un Paese spaccato in due: al Nord si registrano i tassi migliori, in particolare nelle prime tre posizioni si collocano Emilia-Romagna, Toscana (56% uomini e 65% donne in entrambe le Regioni) e Veneto (55% e 64%). In coda invece il Sud, con Sicilia (52% uomini e 60% donne), Sardegna (49% e 60%) e Campania (50% e 59%). Differenze che possono essere spiegate soprattutto con la scarsa adesione in queste aree ai programmi di screening che consentono di individuare la malattia in stadio iniziale, quando le possibilità di guarigione sono più alte, e con la preoccupante diffusione in queste Regioni di fattori di rischio come fumo, sedentarietà ed eccesso di peso. È questo il censimento ufficiale, giunto all'ottava edizione, che descrive l'universo cancro in tempo reale grazie al lavoro dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dell'Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), di Fondazione AIOM e di PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) raccolto nel volume "I numeri del cancro in Italia 2018", presentato oggi all'Auditorium del Ministero della Salute in un convegno nazionale (disponibile nella versione per operatori e in quella per pazienti e cittadini).
Leggi Tutto »Il Tar boccia il ricorso del Wwf sul calendario venatorio
Il Tribunale amministrativo regionale dell' Abruzzo, a distanza di alcuni giorni dal deposito dell'ordinanza numero 199/2018, con la quale ha ritenuto insussistenti le doglianze del WWF nei confronti del calendario venatorio 2018/19, non ha concesso la sospensiva avanzata questa volta dalle associazioni venatorie Federcaccia Abruzzo e Federazione Italiana della Caccia. Salvo dunque il calendario venatorio regionale. Le associazioni avevano presentato ricorso per l'annullamento di alcune parti del calendario venatorio, poiché modificato ed integrato, invocandone la sospensione anche a causa della asserita "immotivata e non consentita" esclusione delle specie cacciabili canapiglia, codone, mestolone, moriglione, frullino, combattente e moretta. Già su quest'ultimo ricorso della Federcaccia, altre Associazioni (Enal, Arci e Liberacaccia) nel prenderne le distanze, invocavano una comportamento maggiormente responsabile e collaborativo da parte dell'Associazione proponente. Ebbene, con un articolato decreto, il Tar ha rigettato anche questa richiesta di misura cautelare monocratica che avrebbe bloccato la stagione venatoria già in corso, anche in considerazione del fatto che i competenti organi regionali sono in procinto di riesaminare il calendario venatorio con riguardo alla cacciabilità delle sopra indicate specie, ivi non considerate.
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