Redazione Notizie D'Abruzzo

Torna Pescara Comic Convention

Ci sarà il più giovane copertinista della Bonelli, Fabrizio De Tommaso, che ha disegnato la locandina del Pescara Comic Convention interpretando con la sua insuperabile matita il tema dell’edizione 2018: l’esordio. Con lui, il 7 e l’8 luglio, tra corso Umberto I, piazza Sacro Cuore e il lungomare pescarese arriveranno tantissimi fumettisti, editori, sceneggiatori e graphic designer quali Michele Monteleone, Giulio Rincione, Walter Trono, Davide La Rosa, Francesco Savino, Marco Nucci, Simona Binni, Jacopo Vanni, Antonio Sepe e tanti altri.
La seconda edizione del Pescara Comic Convention, la manifestazione gratuita interamente dedicata agli appassionati di fumetti, manga, cosplay, giochi e non solo, si arricchisce con un parterre di ospiti che abbraccia le più svariate realtà della Penisola. Una due giorni tutta da vivere fra cosplay contest, presentazioni e incontri con autori provenienti da tutta Italia. Ma anche una performance di disegno lungo corso Umberto, mostre, tornei, workshop e una grande area mercato. La manifestazione è realizzata grazie alla collaborazione di realtà professionali quali Scuola Internazionale di Comics di Pescara e Games Academy Pescara, con il coordinamento dell’ENDAS Abruzzo e il sostegno del Comune di Pescara.
Novità di quest’anno è il tema scelto come filo conduttore del Pescara Comic Convention: l’esordio. Nelle intenzioni degli organizzatori, infatti, l’obiettivo è riuscire a dare risalto agli autori esordienti in un viaggio ideale tra case editrici, temi e personaggi che sarà coordinato da Giulio Antonio Gualtieri e Bruno Letizia, i due “magister” del Pescara Comic Convention, ossia le due figure di riferimento del mondo del fumetto che rispecchiano le caratteristiche del tema annuale e che delineano il programma culturale. Gualtieri è scrittore, sceneggiatore e direttore della Editoriale Cosmo, mentre Letizia è sceneggiatore, disegnatore e insegnante di fumetti.
«Pescara Comic Convention – sottolinea Bruno Letizia – ruota intorno al concetto di esordio. Questa è l’identità che abbiamo deciso di dare alla fiera e porteremo a Pescara una bella fetta della meglio gioventù del fumetto italiano. Il fumetto ha diverse sfumature e, per noi, era importante avere ospiti che potessero rappresentare ogni sfaccettatura della nona arte».
Ci saranno in fiera autori legati al fumetto da edicola, come Dario Sicchio, sceneggiatore Cosmo, Alessio Moroni, che quest’anno ha esordito in Bonelli come disegnatore, o Marco Nucci, sceneggiatore, sempre per Bonelli. Assieme a loro anche autori completi che racconteranno le loro esperienze sulla pubblicazione del loro primo libro a fumetti: Gaia Cardinali, fresca vincitrice del premio Nuovo Talenti del Concorso Romics dei libri a fumetti, autrice di Viktoria (Tunuè); Nova Sin, che presenterà Stelle o Sparo (Bao publishing); Lorenza Natarella, autrice di Sempre Libera (Bao publishing) e Francesco Guarnaccia, autore di Iperurania (Bao publishing) e già giovanissimo autore di From Here to Eternity (Shockdom). Inoltre, arriveranno a Pescara anche rappresentanti dell’autoproduzione, come il Caos Studio e Daniele De Sando, che presenterà il toccante La Rabbia Sul Fondo.
 

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Spazi tv e radio, accordo Corecom – Rai

Protocollo d’intesa tra Co.Re.Com Abruzzo e Rai  per l’accesso televisivo e radiofonico alle trasmissioni regionali. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente del Co.Re.Com Abruzzo Filippo Lucci, il capo redattore del Tg3 Abruzzo Silvano Barone e il responsabile della Rai sede regionale Abruzzo Massimo Liofredi. “L’obiettivo di questo importante accordo – ha spiegato Lucci - è consentire gratuitamente ad associazioni culturali, di volontariato e del terzo settore, sindacati, enti e movimenti politici il diritto d’accesso alle trasmissioni televisive e radiofoniche regionali della Rai,  attraverso programmi della durata massima di 5 minuti per la televisione e di 3 minuti per la radiofonica”. I soggetti interessati possono presentare domanda al Co.Re.Com per poter partecipare ai programmi radiotelevisivi Rai a diffusione regionale e svolgere attività di comunicazione attraverso le trasmissioni autogestite. Il Co.Re.Com esamina le richieste, ne valuta l’ammissibilità e adotta il piano trimestrale delle trasmissioni radiofoniche e televisive, che viene pubblicato sul sito del Corecom e trasmesso alla Sottocommissione Parlamentare per l’accesso, svolgendo inoltre l’attività di vigilanza. La decisione sulla domanda di accesso viene comunicata direttamente agli interessati ed è possibile inoltrare ricorso entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione. Queste trasmissioni possono essere realizzate con mezzi propri o con la collaborazione tecnica gratuita della sede regionale Rai. La Direzione della sede regionale per l’Abruzzo, effettuerà la messa in onda concordata con Rai3 dalle ore 7,30 alle ore 8,00 di  ogni sabato e dalle ore 23,30 alle 23,50 del sabato su Radiouno. "Il Co.Re.Com Abruzzo – ha concluso Lucci - si conferma punto di riferimento per la comunicazione regionale con iniziative e attività che vanno a vantaggio di tutti i cittadini, con particolare riguardo ai più deboli e alle comunità locali”.

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Presentata la seconda Festa della Montesilvanesità

Tutto pronto per la seconda edizione della Festa della Montesilvanesità che si svolgerà nella piazza adiacente Palazzo Baldoni dal 30 giugno al 2 luglio. I tre giorni sono stati presentati questa mattina dal sindaco Francesco Maragno, dall’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis, dagli organizzatori Sergio Agostinone, Renato Petra e dall’attrice Tiziana Di Tonno.

«Ritengo la Festa della Montesilvanesità -  ha sottolineato il sindaco Maragno -  una ottima intuizione per rispolverare la memoria e valorizzare l’identità di cui questa città ha molto bisogno. Nel 1950 Montesilvano contava appena 5000 abitanti, oggi abbiamo superato i 54.000 residenti, molti dei quali non conoscono la storia della nostra città, motivo per cui l’Amministrazione non può che sostenere progetti come quello ideato da Sergio Agostinone e Renato Petra». Dello stesso avviso Enresto De Vincentiis che ha sottolineato il valore di «questa iniziativa per rimarcare la necessità di valorizzare l’identità del territorio».  

La manifestazione  si aprirà il 30 giugno con l’inaugurazione della “Terza mostra della Montesilvanesità” nella quale verranno esposte circa 230 fotografie raffiguranti  "Coppie storiche", "Le femmene de na vote", "L'ummn de na vote" e "La Pallavolo" . «Per tantissimi anni – ha ricordato Sergio Agostinone – Montesilvano è stata in serie A proprio grazie alla pallavolo. Per questa edizione abbiamo voluto dedicare una riflessione a questo sport. Nel corso della manifestazione premieremo anche tre donne montesilvanesi doc, che si sono distinte nella vita e hanno contribuito a scrivere la storia di Montesilvano. Si tratta di Anna Amicone, Germana Pincione  e Tina Troia».

Nella serata del 30 giugno si terrà “La corrida dei Bambini"; e poi alle 21 “La Filarmornica di Moscufo” si esibirà in concerto insieme al tenore Nunzio Fazzini. Il 1 luglio alle  19,30 saliranno in passerella le  "Spose senza tempo" . Le ragazze di oggi indosseranno gli abiti da sposa degli anni ’60 e ’70. A seguire si terrà lo spettacolo dell’orchestra liscio  "Magiche emozioni" e la premiazione delle 3 donne Montesilvanesi. Infine il 2 luglio  si esibirà l’orchestra Tequila e Montepulciano Band.

«Credo che il valore di questa festa – ha rimarcato Tiziana Di Tonno -  risieda nel saper collocare la  memoria come strumento culturale fondamentale per una collettività che vive la quotidianità ma ha bisogno di non dimenticare. Sergio Agostinone ha saputo trovare il giusto spunto per coinvolgere i montesilvanesi, attraverso le antiche foto che riescono a rispolverare ciò che siamo e siamo stati, diventando uno strumento antropologico». «La Festa della Montesilvanesità  - annuncia Petra -  avrà anche una ulteriore prosecuzione in un’altra serata che si terrà il 22 luglio a corso Strasburgo».

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Turismo, #destinazioneabruzzo è la una nuova strategia di promozione

Un nuovo punto di partenza per la strategia di promozione turistica dell'Abruzzo. Il tema è stato al centro di #DestinazioneAbruzzo, incontro promosso dalla Regione all'Aurum di Pescara, a cui hanno partecipato l'assessore regionale al turismo Giorgio D'Ignazio, il direttore esecutivo dell'Enit Giovanni Bastianelli, il dirigente del servizio politiche del turismo del Mibact Francesco Tapinassi, il coordinatore del progetto Italia Brand Group Alberto Mina e il direttore del dipartimento turismo regionale Francesco Di Filippo.

Base del confrono al quale hanno partecipato operatori del settore provenienti da tutta la regione è stato il piano strategico nazionale di promozione turistica. Le azioni del piano nazionale saranno ora calate nel piano regionale, elaborato con la collaborazione dei diversi enti e degli attori che operano sui territori, così da arrivare alla creazione di un sistema integrato dell'offerta turistica che possa non solo valorizzarne i punti di forza, ma anche ridurne le criticità. Il tutto con l'obiettivo di aumentare l'attrattività, la competitività e la dinamicità delle diverse destinazioni, e rispondere efficacemente a quelle che sono le esigenze di un mercato in continua evoluzione.

"E' un nuovo inizio - ha commentato l'assessore D'Ignazio - che scommette sul promuovere tutti insieme una terra che vuole fare sistema. Una regione intera che offre tutto quello che un turista può desiderare. In Abruzzo ogni luogo è una scoperta e proprio il fatto che siamo un territorio ancora poco conosciuto, può diventare paradossalmente il nostro punto di forza. La sfida, dunque, che oggi parte da qui è quella di aggredire i mercati nazionali e internazionali con un progetto che trae la sua forza dal lavoro comune di tutti coloro che operano in un settore che davvero ha le potenzialità per crescere e svilupparsi".

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Cultura, in Abruzzo +5,9% ricchezza nel 2017

L'Abruzzo seconda regione in Italia per crescita del valore aggiunto e per occupazione legate al sistema culturale e creativo che in Italia produce oltre 92 miliardi di valore aggiunto. Un sistema che quindi traina la ripresa dell'economia regionale: la ricchezza prodotta dalla filiera è cresciuta nel 2017 del 5,9%, più del triplo di quanto complessivamente registrato a livello di intera economia (+1,9%). Anche in termini di occupazione emerge in Abruzzo una crescita a trazione culturale e creativa (+4,9% a fronte di un +1,1% per l'intera economia regionale), con i quasi 24mila occupati che incidono per il 4,5% dei posti di lavoro regionali. + quanto emerge dalle classifiche dello studio 'Io sono cultura - L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi', elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere, con collaborazione e sostegno della Regione Marche, illustrato oggi a Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli."Parte dalla cultura e dalla creatività la ripresa dell'economia abruzzese - commenta il direttore della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti - la performance è driver di sviluppo per il territorio. L'Abruzzo è la seconda regione a livello nazionale per crescita del valore aggiunto e per occupazione". Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo abruzzese produce 1,2 miliardi di valore aggiunto, pari al 4,2% della ricchezza complessivamente prodotta dall'economia regionale. Tra le province, Pescara è 34/a nella classifica nazionale per ruolo del Sistema Produttivo Culturale e Creativo nell'economia locale e 44/a per l'incidenza dell'occupazione (5,2%). Seguono L'Aquila, rispettivamente 52/a (4,4%) e 56/a (4,8%); Teramo 73/a con 3,7% e 4,2% e Chieti 80/a con 3,5% e 3,9%. Il sistema produttivo culturale alla base dello studio si articola in 5 macro settori: industrie creative (architettura, comunicazione, design), industrie culturali (cinema, editoria, videogiochi, software, musica e stampa), patrimonio storico-artistico, performing art e arti visive a cui si aggiungono le imprese non direttamente riconducibili al settore ma che impiegano professioni culturali e creative.

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Rapporto sulla Asl Chieti, primato nelle aggressioni agli operatori 

E' la Asl di Chieti a detenere il primato delle aggressioni subite dal personale nell'ambito dell'azienda sanitaria locale 2: dei 30 episodi che sono avvenuti negli ultimi cinque anni all'interno della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 13 sono i casi registrati nella provincia teatina. + il dato che emerge dal progetto "Più forti della violenza" promosso dalla Asl per contrastare il fenomeno della violenza verbale e fisica nell'ambito delle tre strutture sanitarie abruzzesi. Nelle altre sedi si sono registrati sette casi a Vasto, quattro rispettivamente a Lanciano e Ortona, uno ad Atessa e uno a Guardiagrele. I reparti dove si verificano maggiormente gli episodi sono il Servizio dipendenze, il Pronto soccorso e il Dipartimento salute mentale. Nonostante non vengano segnalati tutti gli episodi, si registra un'aumento dei casi: sei nel 2014 e altrettanti nel 2015, quattro nel 2016, otto nel 2017 e sei nel solo periodo da gennaio a maggio di quest'anno. 

Secondo i dati, che riguardano il periodo 2014-2018, ad essere aggrediti sono soprattutto gli infermieri (54%), poi i medici (26%), altri operatori (11%) e vigilantes o forze dell'ordine (9% dei casi). Gli aggressori sono prevalentemente i pazienti (64%), i loro familiari (21%) e addirittura pazienti e familiari insieme (7%), altri utenti (4%) e un altro 4% di figure non definite. 

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Inchiesta su Fosso Vallelunga, Alessandrini pronto a chiarire

 "E' chiara la mia volontà di chiarire il prima possibile questa storia che per quanto mi riguarda non esiste, ma tutto questo verrà accertato nelle competenti sedi". Lo ha detto questa mattina il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, indagato dalla Procura di Pescara per sversamenti d'acqua a fosso Vallelunga.

"Ovviamente ho naturalmente chiesto al mio avvocato di favorire il più presto possibile i miei chiarimenti e spiegare quello che è accaduto rispetto ad un rivo che è Fosso Vallelunga oggetto di pluri interventi da parte del Comune, del soggetto gestore del servizio idrico integrato che è l'Aca, di concerto con il sistema pubblico e i riflessi di questo sono visibili coram popolo nel senso che se l'anno scorso quel tratto di spiaggia era soggetto ad acque scarse e a divieto temporaneo di balneazione, questo divieto l'anno in corso è stato tolto. Spiegheremo questo con una dettagliata relazione quelli che abbiamo fatto dal nostro insediamento del 2014 ad oggi,e mi auguro che tutto questo non venga utilizzato - ha concluso Alessandrini - per letture distorte che abbiamo visto tante volte tese a fare allarmi che non sussistono, a screditare un comparto, quello del turismo che fa passi in avanti e non vuole fare i conti con il partito della paura che non aiuta a risolvere le questioni".

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Crollo hotel Rigopiano, ascoltato anche l’ex presidente Chiodi

"Sulla Carta di localizzazione dei pericoli di valanga ritengo di avere fatto tutto ciò che potevo e dovevo". Lo ha detto Gianni Chiodi, presidente della giunta regionale abruzzese dal 15 dicembre 2008 al 25 maggio 2014, stamani nel palazzo di giustizia di Pescara, al termine del l'interrogatorio durato circa un'ora, nell'ambito dell'inchiesta sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola. Chiodi è indagato, insieme ad altre 14 persone, nell'ultima tranche dell'inchiesta, condotta dal procuratore capo di Pescara, Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia. Le contestazioni che riguardano l'ex governatore abruzzese, in particolare, vertono sulla mancata realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli di valanga (Clpv).

"Mi rendo conto che questa inchiesta attiene fatti molto dolorosi - ha proseguito Chiodi, accompagnato dagli avvocati Enrico Mazzarelli e Mauro Di Dalmazio - e quindi mi auguro che, se ci sono, vengano accertate tutte le responsabilità. Per quanto mi riguarda - ha rimarcato Chiodi - anche se quell'evento non si poteva prevedere, ho attivato tutto quanto serviva a prevenire i rischi ai quali la Regione Abruzzo andava incontro, tra cui anche la Clpv". L'ex presidente della giunta abruzzese è poi entrato nello specifico, evidenziando di avere "fatto una riorganizzazione della Protezione civile, creando un sistema di allertamento e per la casistica dei rischi, subito dopo il terremoto. L'ultima delibera che abbiamo fatto - ha affermato Chiodi - è proprio quella che la legge prevede, prescrivendo che sulla Clpv venga dato un indirizzo politico e che poi la Carta venga fatta dalla struttura e dal servizio, insieme a Coreneva e Forestale, con la Giunta che poi deve approvare la Carta storica, e qui c'era anche il mandato rinnovato, contenuto già nella legge,di procedere alla Clpv". Quanto al fatto che la Giunta successiva, presieduta da Luciano D'Alfonso, secondo quanto sostenuto dall'accusa non abbia portato a compimento tale mandato, Chiodi ha detto: "Non è questione che devo spiegare io, lo spiegheranno i giudici".

"Io sono andato a dire quello che ho fatto, contrariamente ad altri, che devono dire perche' non lo hanno fatto". L'ha dichiarato Gianfranco Giuliante, assessore regionale dell'Abruzzo con delega alla Protezione civile dal 31 gennaio 2011 al 25 maggio 2014, oggi pomeriggio, al termine dell'interrogatorio in procura, a Pescara. "Il mio assistito", ha riferito l'avvocato Luigi Di Massa, difensore di Giuliante, "ha chiarito tutti i punti oggetto di contestazione. Ha esaurientemente chiarito tutto cio' che e' stato fatto durante la sua presenza nella giunta, ovvero tutto quello che serviva per predisporre la Carta valanghe". "C'era gia' stata una delibera regionale per l'individuazione della Carta storica delle valanghe", ha aggiunto Di Massa, "che costituiva un documento propedeutico all'individuazione del rischio valanghe, perche' ovviamente se non si sapeva dove stavano le valanghe non era possibile sapere dov'era il rischio".

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Ortona, il Comune protesta contro i canoni dei servizi del Consorzio industriale

L'amministrazione comunale di Ortona (Chieti) dice 'no' al versamento di contributi imposti alle aziende dal Consorzio per lo sviluppo industriale Chieti-Pescara. Il Consorzio ha introdotto il versamento di canoni per i servizi forniti alle aziende consorziate che nelle ultime settimane stanno ricevendo le richieste di corrispettivo economico in base al "regolamento per la determinazione, ripartizione e riscossione dei corrispettivi dei servizi essenziali generali forniti" approvato lo scorso febbraio dallo stesso ente che attualmente è in stato di liquidazione. "Si tratta a nostro avviso - commenta l'assessore al Bilancio e attività produttive al Comune di Ortona, Francesco Falcone - di una operazione inopportuna e non giustificata dalla situazione reale di gestione dell'area industriale ortonese. Alla Regione ho più volte evidenziato i tanti problemi che affrontano quotidianamente gli imprenditori nella nostra zona industriale per i servizi che mancano. L'elenco è lungo e ben conosciuto: dalla segnaletica alla manutenzione e completamento della rete stradale, dalla pubblica illuminazione alla pulizia e sfalcio dell'erba per rimanere sulle cose più evidenti".

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Fossacesia, arrivano i soldi per la frana di via Bonavia. Inizio lavori per fine anno

“Finalmente ci siamo. Dopo incontri, diffide, sollecitazioni varie e una lunga attesa, la Regione ha comunicato l’approssimarsi della definitiva concessione del finanziamento dei lavori per la riduzione del rischio idrogeologico in via Bonavia”. E’ soddisfatto del risultato il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che da anni ha richiesto l’intervento della Regione per arginare il movimento franoso, che ha interessato il costone ovest di via Bonavia. Nel marzo 2015, a causa delle maltempo che provocò nuovi smottamenti, il Sindaco Di Giuseppantonio fu costretto a emettere un’ordinanza per lo sgombero e il divieto di utilizzo di parte delle aree e dei manufatti presenti nell’area. Due anni orsono, via Bonavia ha subito ulteriori, significative e preoccupanti erosioni dovute alle importanti nevicate di metà gennaio e alle successive piogge. La frana, inoltre, causò il distacco di grossi massi, che finirono di cadere sulla strada provinciale SP 81 Fossacesia – Rocca San Giovanni. L’importo che la Regione ha deciso di stanziare è di un milione di euro, sufficienti per eseguire un primo lotto funzionale di opere. E’ stato chiesto al Comune l’invio dei dati aggiornati, che sono stati immediatamente trasmessi. I lavori, presumibilmente, potrebbero avere inizio entro la fine di quest’anno. Inoltre, il sindaco ha chiesto gli ulteriori finanziamenti per realizzare gli ulteriori interventi già progettati.    

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