Redazione Notizie D'Abruzzo

Turismo, incontro con Booking ed Expedia

Esponenti di Booking ed Expedia, tra alcune delle più importanti realtà imprenditoriali del turismo online, saranno tra i protagonisti dell'incontro "Destinazione Abruzzo", organizzato dalla Camera di Commercio di Chieti Pescara, in collaborazione con la Dmc Terre del Piacere e con il patrocinio della Regione Abruzzo, in programma mercoledì 20 febbraio nella sede pescarese dell'ente camerale. L'incontro, rivolto agli operatori locali del settore, ha l'obiettivo di contribuire a migliorare l'offerta regionale e di favorire la conoscenza delle best practice delle altre regioni italiane. In mattinata, alle 9.30, dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti dei massimi esponenti della Camera di Commercio di Chieti Pescara e della Dmc Terre del Piacere, si entrerà nel vivo dei lavori, affrontando il tema: "L'importanza di una Destinazione turistica: il parere di tour operator e OTA". Alle 14, subito dopo la pausa pranzo, si terrà la sessione pomeridiana. 

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Le elezioni regionali in Abruzzo

Le elezioni regionali in Abruzzo

Quali previsioni sono state rispettate e quali no

La vittoria della Destra in Abruzzo era ampiamente prevista, (la chiamo destra perché di Centro ce ne sta ben poco), non solo nei sondaggi ma anche nella tradizione. Quando le regioni furono istituite e fino al suo scioglimento, l’Abruzzo fu governato ininterrottamente dalla Democrazia Cristiana. Dall’inizio della seconda repubblica la Destra e la Sinistra si sono regolarmente alternate al governo della regione. Nessuno dei due schieramenti è stato confermato per una seconda volta e quindi dopo Del Turco della Sinistra, Chiodi della Destra e D’Alfonso della Sinistra era facile prevedere un ritorno al potere della Destra. Per quale ragione questa alternanza pendolare si verifichi costantemente non è facile da spiegare. Essa è un segno che i cittadini abruzzesi sono sempre stati scontenti di chi li governa. Forse nel sub conscio agisce il ricordo dello sviluppo della regione le cui infrastrutture, imprese industriali e istituzioni culturali sono in massima parte retaggio della prima repubblica. Le previsioni non sono state rispettate per l’attribuzione del secondo posto unanimemente attribuito al Movimento 5 Stelle, con Legnini previsto terzo a grande distanza. La rediviva Democrazia Cristiana era accreditata di percentuali da prefisso telefonico; questa opinione era presente non solo nei sondaggisti, ma era creduta dai membri dei partiti maggiori che componevano l’alleanza, tanto da mettere pesantemente il naso nella composizione della lista dei candidati e di fare qualche riunione senza il simbolo della DC sui manifesti.

La vittoria della Destra e i suoi riflessi a livello nazionale

La vittoria della Destra era stata pronosticata ma si aspettava di vedere quale sarebbe stato il primo partito e quale rapporto si sarebbe istaurato tra la Lega e Forza Italia. Con il 27% dei suffragi la Lega ha conquistato per la prima volta il gradino più alto del podio in una regione del Centro Sud, e si è confermata in crescita, con Forza Italia in ulteriore arretramento al 9%. La strategia di Salvini al governo con i 5 Stelle e nelle amministrazioni locali insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia paga su tutti i fronti. La Lega guadagna e da quando si è formato il governo giallo-verde, i verdi crescono e i gialli calano. Logicamente Salvini dichiara che il governo resta in piedi, si aspetta infatti che nelle altre regioni chiamate al voto il trend si confermi con l’ulteriore calo di Di Maio e di Berlusconi i cui voti ritiene di poter rastrellare nella quasi totalità. La capacità di Berlusconi di essere una macchina drena consensi si è definitivamente esaurita e la scesa in campo di Tajani non è valsa ad invertire la situazione. La scomparsa di Forza Italia è solo una questione di tempo e non c’è da aspettare molto.

In futuro una convergenza anche nazionale con la Meloni potrebbe invece essere utile alla strategia leghista.

L’inaspettato exploit di Legnini

Con un PD malandato in Italia e molto malandato in Abruzzo il tentativo di Legnini appariva disperato. La grande trovata è stata quella di minimizzare la visibilità del Partito Democratico e di creare con ben otto liste un ampio schieramento che metteva insieme la sinistra con parte del Centro. Questa operazione sostenuta dal prestigio personale di Legnini ha consentito di raggiungere il 31% dei voti, un risultato importante ed insperato. Quello che ci si domanda è se questo progetto sia esportabile a livello nazionale. Zingaretti e Calenda ritengono di sì, il renziano Giachetti ritiene che sarebbe una riedizione dell’Ulivo, strategia valida per vincere le elezioni ma non per governare e quindi si è dichiarato contrario. La grande esperienza e capacità di Legnini avrebbe giovato alla qualità dell’amministrazione dell’Abruzzo, ma in qualche modo avrebbe incapsulato Legnini per cinque anni in una piccola regione; egli è invece una grande risorsa che troverà a livello nazionale la sua migliore collocazione e valorizzazione.

Il dilemma del Movimento 5 stelle.

La sconfitta patita in Abruzzo non è cosa di poco conto. E’ necessario per una crescita di potere, governare un certo numero di regioni dopo aver conquistato città importantissime come Roma e Torino. Questo obiettivo sembra allontanarsi piuttosto che avvicinarsi. È pur vero che le elezioni regionali sono diverse dalle elezioni politiche e che una sola lista ti pone in svantaggio contro chi ne schiera un certo numero. Ma questa scelta è determinata dalla filosofia del Movimento che tiene strettamente sotto controllo i suoi eletti, cosa che non potrebbe fare con elementi eletti con liste alleate ma autonome. Se però si guarda al 2014 in Abruzzo il Movimento prese il 21%alle regionali e il 25% alle europee con uno scarto in meno del 4%;oggi lo scarto con le politiche del 4 marzo è invece del 20%. E’ evidente che l’alleanza di governo giova alla Lega e danneggia i 5 stelle. Quid agendum? Bisogna accelerare la realizzazione del proprio programma e cercare di bloccare in tutti i modi gli obiettivi della lega. Una ulteriore opzione potrebbe essere quella di mandare sotto processo Salvini per cercare di farlo eliminare per via giudiziaria; programma rischioso e di incerto successo. Bisogna però, se già non lo ha fatto, che il movimento si doti di un piano B che non può essere altro che un governo con il PD. Questa è una soluzione che dipende molto dal pensiero di Zingaretti, cui attualmente il Movimento fa la

guerra per sostituirlo in regione Lazio con un commissario di nomina ministeriale, e dalla ampiezza della maggioranza che lo porterà a diventare segretario del PD.

La Marcozzi perde per la seconda volta la partita ed anche la testa.

La Marcozzi dopo essere stata sconfitta cinque anni fa dalla Sinistra ha perso ancora ed in maniera più pesante contro la Destra. La sua delusione si può comprendere, anche se la sconfitta era prevedibile e non avrebbe dovuto sorprenderla più di tanto. Quello che colpisce è il risultato ottenuto dopo un impegno forte sul territorio di Di Maio, Di Battista e di numerosi ministri. Forse lei stessa si rende conto che come leader dei 5 stelle in Abruzzo il suo percorso potrebbe giunto al capolinea. Questo non giustifica però le sue esternazioni; intervistata nel suo comitato elettorale ,invece di prendere coscienza della sua sconfitta parlava degli insuccessi del PD e di Forza Italia concludendo il suo discorso con l’incomprensibile dichiarazione che questo risultato metteva in pericolo la democrazia e come se non bastasse il giorno dopo offendeva con un tweet gli elettori abruzzesi che avevano avuto l’ardire di non votarla. E’ pur vero, come diceva mia nonna, che il quarto d’ora del fregnone può capitare a tutti ed è capitato anche a me, ma sono cose che non dovrebbero capitare a chi fa politica da tempo e dovrebbe essere diventata esperta.

Il risultato della Democrazia Cristiana.

Aver ottenuto il 2,89%, superando la percentuale ottenuta dal LEU conquistando un seggio è un discreto risultato. Si tratta di una lista unitaria comprendente il raggruppamento di Quagliariello e l’UDC che da sola, in altri tempi, prendeva il 4,5%. Si tratta di un inizio. Ci vorrà molto tempo; le sigle e siglette centriste dovranno diventare una cosa sola. L’azione di politici esperti come Rotondi, Cesa e Quagliariello sarà utile in una prima fase a cui dovrà seguirne una seconda con dirigenti giovani e dotati di carisma per arrivare ad una guida unitaria. Intanto in Abruzzo, che è stata la prima regione ad aver avuto una Presidentessa, è nata una giovane leader Angelica Bianco, piena di determinazione e di entusiasmo. Per ora siamo prudenti nel giudizio, e dal momento che ci stiamo avvicinando alla primavera possiamo dire: se son rose fioriranno.

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Maxi furto di selvaggina nella Marsica

Maxi furto di selvaggina nella Marsica: rubati fagiani, oche e polli nell'allevamento la Coturnice di Scurcola Marsicana, in provincia dell'Aquila. E' stato lo stesso titolare, a denunciare il furto ai carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo  qualche giorno fa dopo che aveva scoperto che mancavano nell'allevamento tutti gli animali. Secondo una prima ricognizione dovrebbero essere circa 500 le bestie sottratte e dal racconto del titolare i ladri le avrebbero caricate su un grosso furgone durante la notte, quando l'allevamento rimane incustodito, senza lasciare nessuna traccia. I militari stanno svolgendo indagini e hanno acquisito anche le immagini dalla video sorveglianza, che si trova nelle vicinanze, e lungo le strade di accesso alla struttura.

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Rapina in villa a Pescara, tre patteggiamenti

 Hanno patteggiato una pena a 4 anni e 4 mesi di reclusione, Sevko Ramovic, e a 4 anni di reclusione ciascuno, Satomi Hadzovic e Ramo Mujkic,  accusati di rapina aggravata e lesioni aggravate in concorso, ritenuti responsabili del violento assalto alla villa dell'imprenditrice Lucia Cieri, titolare dell'Istituto Pitagora, compiuta il 6 febbraio scorso a Pescara e nel corso della quale fu malmenato il figlio quarantatreenne della donna. I tre imputati agirono insieme ad una quarta persona per la quale si procede separatamente.

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Microalga Noctiluca nelle acque di Martinsicuro

Sono stati recapitati al Distretto provinciale Arta (agenzia regionale per la tutela ambiente) di Pescara dalla Guardia costiera di Martinsicuro alcuni campioni di acque marine e sedimento prelevati sabato scorso nel tratto di mare antistante la frazione di Villa Rosa. I controlli sono scaturiti dalla segnalazione di persone che passeggiavano sulla battigia e hanno notato la colorazione anomala dell'acqua. Da una prima osservazione dei campioni al microscopio è emersa la significativa presenza di Noctiluca scintillans, una dinoficea eterotrofa che non produce tossine e spesso dà luogo a maree colorate, con tonalità dal rosso all'arancio durante il giorno, mentre diventa bioluminescente di notte. Non si tratta di un fenomeno nuovo in Adriatico e in particolare in Abruzzo.

La microalga planctonica Noctiluca scintillans è una specie costiera distribuita sia in acque fredde che calde. Arta ha prontamente segnalato la sua presenza al sindaco di Martinsicuro, alla Asl di Teramo e alla Regione e insieme alla Guardia costiera continuerà a monitorare il fenomeno

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Fulmine sull’aereo, cancellato il volo Pescara-Milano

Il volo Alitalia Pescara-Milano Linate che sarebbe dovuto partire alle 6.50 dal capoluogo adriatico è stato cancellato dopo che il velivolo, fermo all'aeroporto d'Abruzzo, nella notte, è stato colpito da un fulmine, durante il violento temporale che si è abbattuto sulla zona. Per precauzione e per consentire ai tecnici di eseguire tutte le verifiche del caso, il volo è stato cancellato. Una decina di passeggeri sono stati 'riprotetti' e hanno raggiunto in autobus Roma, da dove sono poi decollati per Milano; gli altri, invece, hanno deciso di non partire. L'aereo in questione, terminati i controlli, partirà per Linate nel pomeriggio senza passeggeri. Dell'assistenza dei passeggeri a terra si è occupato il personale della Saga, società di gestione dello scalo pescarese.

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Sigismondi: grande soddisfazione per l’elezione di Marco Marsilio

 "Esprimiamo grande soddisfazione per l'elezione di Marco Marsilio a Presidente della Regione Abruzzo. L'ampio margine con il quale il nostro candidato si è affermato, dimostra come le scelte della classe dirigente di Fratelli d'Italia, per l'individuazione del candidato Presidente, erano giuste e sono state particolarmente apprezzate dall'elettorato". E' quanto ha dichiarato il Coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi. "Grande soddisfazione viene inoltre evidenziata per il dato complessivo raggiunto da Fratelli d'Italia - ha spiegato - che, ancora una volta, registra una crescita dei consensi rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno. Fratelli d'Italia ha raggiunto risultati elettorali molto importanti in Abruzzo, soprattutto in provincia dell'Aquila, nella quale è diventato il secondo partito della coalizione di centrodestra con oltre l'11% dei consensi. Il costante lavoro della classe dirigente e degli amministratori di Fratelli d'Italia è stato premiato, e non è un caso che proprio in Abruzzo il partito di Giorgia Meloni ha espresso il primo presidente di Regione in Italia. Auguriamo buon lavoro al presidente Marsilio e ai due consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Guido Quintino Liris e Guerino Testa, ora chiamati nell'importante compito di inaugurare una nuova fase di rilancio e di crescita della nostra regione"

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Demanio marittimo, Maragno: Al lavoro per la promozione turistica insieme alle associazioni

Le iniziative volte alla promozione turistica del territorio e l’estensione dei titoli di concessione demaniali marittime per altri 15 anni. Questi i principali temi affrontati, stamani, nel corso di una riunione operativa convocata dal sindaco Francesco Maragno, dall’assessore al demanio Annalisa Fumo, dal dirigente di settore Valeriano Mergiotti con i rappresentati delle associazioni Assobalneari-Confindustria, Fiba-Confesercenti, Sib-Confcommercio e Cna Balneatori.

La Regione Abruzzo nei giorni scorsi ha inviato ai Comuni costieri una determina per disciplinare in modo uniforme le procedure di estensione di 15 anni delle concessioni demaniali marittime, applicando quanto disposto dall'ultima legge di bilancio. Il Comune di Montesilvano ha ufficialmente avviato l’iter di estensione di tali titoli.

«La riunione di oggi -  sottolinea il primo cittadino  - è stata un’occasione di confronto con i rappresentanti di categoria per la programmazione turistica del territorio di Montesilvano, ma anche di tutte le realtà abruzzesi. L’idea è quella di estendere questo lavoro sinergico a tutta la costa abruzzese. Ecco perché abbiamo deciso di convocare un tavolo tecnico con tutti i sindaci della costa, oltre che ovviamente con le associazioni di categoria e datoriali. E’ proprio dalle loro sollecitazioni, infatti, che è possibile costruire una progettualità ampia e capillare».

In merito alle estensioni delle concessioni demaniali marittime, il sindaco annuncia: «Contatteremo tutti i concessionari per consegnare loro l’estensione dei titoli in ossequio alla nuova normativa».

«La Regione Abruzzo -  ha commentato Ottavio Di Stanislao, Assobalneari Confindustria – è stata la prima ad adottare la determina, rispondendo positivamente alle nostre sollecitazioni. Il Comune di Montesilvano, che oggi di fatto avvia ufficialmente l’iter necessario, è quindi il primo Comune ad avviare una politica di estensione delle concessioni generalizzata. Questo non può che essere fonte di soddisfazione per noi operatori».  

«Il Comune di Montesilvano  - ha aggiunto Riccardo Padovano,  Sib Confcommercio – è stato anche il primo ad introdurre le linee guida del nuovo piano marittimo. L’incontro di questa mattina è stato molto importante non solo sul fronte delle estensioni dei titoli delle concessioni demaniali ma anche per la lungimiranza che questa Amministrazione ha dimostrato. La volontà di convocare un tavolo che riunisca tutti i sindaci della costa infatti è finalmente il segnale di un cambiamento per ragionare nell’interesse generale della costa abruzzese, mettendo attorno ad un unico obiettivo gli interessi comuni di qualsiasi colore. Il bene comune della costa non è rappresentato solo dagli stabilimenti balneari ma da tutto il comparto della ricettività. Una regione come l’Abruzzo che conta quasi 4 milioni di presenze deve puntare, non alla promozione delle nicchie, ma alla costa nel suo insieme e questa è la direzione giusta».

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Giorno del ricordo, Maragno: Dovere ricordare per il futuro dei nostri giovani

«Il Giorno del Ricordo è il frutto di una lunga elaborazione legislativa culminata nel 2004 con la sua istituzione. Tale legge può solo in parte risarcire la sofferenza patita. Una sofferenza non solo fisica per i morti, i trucidati e gli esuli, ma anche morale per il silenzio che per lunghissimi anni ha coperto questa immane tragedia. Le foibe sono un crimine inenarrabile, ma l’esodo, un abbandono senza ritorno, è altrettanto tragico perché difficile da raccontare. L’esilio è una malattia dell’anima. Ecco perché tutte le occasioni per ricordare sono un modo per lasciare un segno nel futuro».

Così Donatella Bracali, vicepresidente provinciale dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, ha aperto questa mattina la cerimonia organizzata dal Comune di Montesilvano per celebrare il Giorno del Ricordo e moderata dal prof. Oscar Ruberto.

Il sindaco Francesco Maragno, il capitano dei Carabinieri di Montesilvano Luca La Verghetta e Donatella Bracali, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d'Arma, hanno deposto una corona al Monumento ai Martiri delle Foibe, in piazza Guy Moll.

«Dobbiamo ricordare quanto avvenuto per apprendere a quali terribili aberrazioni può arrivare la mente umana. Queste giornate – ha sottolineato il sindaco Francesco Maragno, rivolgendosi soprattutto agli studenti del Liceo Scientifico d’Ascanio accompagnati alla cerimonia dalla preside Natalina Ciacio – sono per voi. Il futuro della società deve conoscere gli orrori del passato per non commettere di nuovo gli errori compiuti. Dobbiamo continuare anno dopo anno a ricordare quel dramma per rispetto per le vittime e per i loro familiari e per la storia del nostro Paese».

La benedizione della corona è stata impartita da don Valentino Iezzi, parroco della chiesa Beata Vergine del monte Carmelo.

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Istat, aumenta la quota di posti di lavoro vacanti

Imprese 'a caccia' di personale. Stando alle stime preliminari dell'Istat, la quota di posti di lavoro vacanti, per cui le aziende sono in cerca di candidati, non era mai stata così alta almeno dal 2010, ovvero da quando è iniziata la serie storica. Nel quarto trimestre del 2018 infatti il tasso di posti vacanti destagionalizzato risulta pari all'1,2% nel complesso delle attività economiche considerate (industria e servizi). Rispetto al trimestre precedente l'incremento è stato dello 0,1%, fa sapere sempre l'Istat

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