Redazione Notizie D'Abruzzo

Ospedali, sei sindaci chiedono emendamento al decreto Lorenzin

Un emendamento al Decreto legge sul terremoto in discussione in Parlamento in cui si chiede la riclassificazione degli ospedali di base e il superamento delle norme del decreto Lorenzin attraverso un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che la Regione adotti entro 30 giorni dall'entrata in vigore della stessa legge. La richiesta arriva dai sindaci di Sulmona, Popoli, Tagliacozzo, Ortona, Guardiagrele e Atri al termine di un incontro che si è svolto ieri sera nella sede comunale di Guardiagrele.

I sei sindaci - ai quali potrebbero aggiungersi anche quelli di Atessa e Penne - chiedono che i parlamentari abruzzesi si facciano carico di questo emendamento da presentare entro oggi pomeriggio nella commissione Ambiente della Camera dei Deputati dove è in discussione il decreto legge sul terremoto.

L'emendamento proposto dai sindaci prevede che per le esigenze di funzionalità del servizio sanitario regionale connesse agli eventi del 2009, del 2016 e del 2017 e nelle more della completa attuazione degli interventi di edilizia sanitaria nella regione Abruzzo, la sospensione previsto dal Decreto ministeriale n.70/2015 meglio conosciuto come decreto Lorenzin, sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativo relativi all'assistenza ospedaliera. "Solo in questo modo può essere imboccata la strada giusta per arrivare ad una riorganizzazione della rete ospedaliera che tenga conto delle specificità di alcune aree della regione e di alcuni presidi ospedalieri che possono essere resi più funzionali ed efficienti anche attraverso un loro collegamento che ne valorizzi e rilanci le specialità sanitarie", afferma la sindaca di Sulmona Annamaria Casini, la quale propone anche che si arriva ad una Asl Unica per l'intera regione che elimini gli attuali vincoli esistenti tra i vari territori in modo da ottimizzare al meglio i livelli di sanità. A tal proposito la sindaca di Sulmona propone per il Centro Abruzzo un unico polo sanitario che prevede un collegamento tra gli ospedali di Popoli, Sulmona e Castel di Sangro valorizzando le vocazioni specialistiche di ognuno dei tre presidi.

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Fuoco in un residence a Pescasseroli, nessun ferito

Attimi di paura in un residence a Pescasseroli per il propagarsi di un incendio che si è sviluppato nella tarda mattinata sul tetto.  A dare l'allarme sono stati alcuni passanti dopo aver visto una colonna di fumo denso e nero alzarsi dal tetto della struttura ricettiva. Le fiamme hanno interessato principalmente appartamenti e locali ai piani superiori. Il residence "Prato verde 2" comprende circa 200 appartamenti molti dei quali erano attualmente vuoti. Tutti gli altri appartamenti occupati sono stati evacuati in tempo e al momento non risultano feriti.

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Pescara Comic Convention, torna la manifestazione dedicata a fumetti, giochi e mondo cosplay

Il mondo del fumetto nelle sue infinite declinazioni, aree gioco all’aperto, incontri, stand, ospiti di livello internazionale e uno speciale contest dedicato al panorama cosplay. Torna sabato 7 e domenica 8 luglio il Pescara Comic Convention, la manifestazione gratuita interamente dedicata agli appassionati di fumetti, manga, cosplay, giochi e non solo. 

Il Pescara Comic Convention è realizzato grazie al contributo del Comune di Pescara. Coordinato dall’ENDAS Abruzzo e organizzato dalla Scuola Internazionale di Comics di Pescara e Games Academy Pescara. Appuntamento imperdibile dedicato agli amanti del genere, ai curiosi, per lasciarsi coinvolgere da una sferzante energia. 

Una due giorni tutta da vivere fra cosplay contest, presentazioni ed incontri con autori provenienti da tutta Italia, mostre, tornei, workshop, masterclass, una grande area mercato e tanto altro. A fare da cornice all’evento saranno corso Umberto I, piazza Sacro Cuore, il lungomare pescarese e tante altre location. 

Originali i momenti di incontro con i cosplayer - ragazzi e ragazze che portano in vita i protagonisti di fumetti, videogiochi e personaggi cinematografici indossando abiti artigianali. Con loro sfilate per le vie cittadine fra cultura e moda pop giapponese e ambientazioni steampunk. Fra gli ospiti, Piece of Cake, Matteo Kaggi, Lady Lillina e Lord Rustom, Vanessa Zacchi, Jenny Claus, Grazia Di Fabio, Mich Stark. In piazza, ancora, gli stand di rappresentanza di case editrici tematiche quali Shockdom, Tunuè, J-Pop, Cosmo e Giochi uniti, fino ai momenti di gioco libero a cura della Tana dei Goblin.  

Novità di questa seconda edizione è il tema scelto come filo conduttore del Pescara Comic Convention: l’esordio. Nelle intenzioni degli organizzatori, infatti, l’obiettivo della kermesse è riuscire a dare risalto agli autori esordienti in un viaggio ideale tra case editrici, temi e personaggi. Con il coordinamento di Giulio Antonio Gualtieri e Bruno Letizia, i due “magister” del Pescara Comic Convention, ossia le due figure di riferimento del mondo del fumetto che rispecchiano le caratteristiche del tema annuale e che delineano il programma culturale. 

Giulio Antonio Gualtieri è scrittore, sceneggiatore e direttore della Editoriale Cosmo, la casa editrice di fumetti che si è recentemente imposta nel difficile mercato delle edicole con un’offerta varia ed economicamente accessibile, mentre Bruno Letizia è tra i fondatori dell’etichetta indipendente Villain Comics, per la quale ha realizzato le miniserie “Se Sei Vivo, Spara!”, “Siouxie Fox” e “Le Città Invisibili”. Con loro Fabrizio De Tommaso, giovane copertinista della Bonelli, che è stato chiamato a disegnare la locandina 2018 del Pescara Comic Convention. Con lui il firma-copie e la masterclass di fumetto.  

Oltre al più giovane copertinista della Bonelli, Fabrizio De Tommaso, al Pescara Comic Convention sono ospiti fumettisti, editori, sceneggiatori e graphic designer quali Michele Monteleone (Orfani, Bonelli), Giulio Rincione (Paperi, 4 Hoods), Walter Trono (Drago nero, Bonelli), Francesco Savino (Vivi e Vegeta), Simona Binni (editor di Tunuè), Jacopo Vanni (webserie Black rock), Antonio Sepe (Capitan Napoli), Dario Sicchio (sceneggiatore Cosmo), Alessio Moroni (disegnatore Bonelli), Maria Letizia Mirabella (letterer e grafico Bonelli e Magic Press).  

E ancora autori che raccontano l'esperienza della pubblicazione del loro primo libro. Gaia Cardinali, fresca vincitrice del premio Nuovo Talenti del Concorso Romics dei libri a fumetti, autrice di Viktoria (Tunuè); Nova Sin, che presenta Stelle o Sparo (Bao publishing); Lorenza Natarella, autrice di Sempre Libera (Bao publishing) e Francesco Guarnaccia, autore di Iperurania (Bao publishing) e già giovanissimo autore di From Here to Eternity (Shockdom). 

Non da meno i rappresentanti dell’autoproduzione, come il Caos Studio e Daniele De Sando, che presenta il toccante La Rabbia Sul Fondo. 

In programma workshop di: scultura, con Vincenzo Cucca (fumettista della Disney e Glénat); inchiostrazione, con Vanessa Cardinali (fumettista Bao e Shockdom); di fumetto per bambini, con Tonio Vinci (fumettista Tunué) e Tauro (Guni, Tunué). Al firma copie Liana Recchione (Shockdom), Pocci Pocetta (Shockdom), Roberto Battestini (001 edizioni), Stefano Antonucci (Shockdom). 


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Commercio abusivo, ancora sequestri sulle spiagge di Montesilvano

Procede a ritmo serrato l’attività di contrasto al commercio abusivo condotta dalla polizia locale in collaborazione con la guardia costiera di Montesilvano sulle spiagge della città. Questa mattina i vigili coordinati dal tenente Nino Carletti insieme agli uomini della Capitaneria di Porto, guidati dal maresciallo Daniele Limatola hanno effettuato due operazioni. La prima ha riguardato la spiaggia nella zona vicina lo stabilimento La Rosa dei Venti, la seconda invece nella zona nelle adiacenze del lido Bagni Bruno.

In totale sono stati posti sotto sequestro oltre 1000 prodotti di cui un centinaio erano borse contraffatte e il resto costumi, parei e vestitini. Sequestrato anche il carretto che era stato trasformato in un negozio ambulante.

«Dall’inizio della stagione estiva, abbiamo effettuato - sottolinea l’assessore alla polizia locale Valter Cozzi – interventi quasi giornalieri, proprio per contrastare senza esitazioni il commercio abusivo. I venditori ambulanti sprovvisti delle regolari autorizzazioni devono comprendere che Montesilvano non può essere terreno fertile per i loro affari. L’invito come sempre è ai bagnanti affinché non acquistino tali prodotti. Ignorare questi venditori abusivi rappresenta infatti un importante strumento che ben si affianca all’attività di contrasto che stiamo conducendo per scoraggiare definitivamente questo fenomeno».

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Le vibrazioni delle automobili rendono i conducenti più sonnolenti

Costanti e dolci come il movimento di una carrozzina, le vibrazioni delle automobili cullano cervello e corpo, rendendo i conducenti più sonnolenti e influenzandone la capacità di concentrazione. Al punto che 15 minuti dopo l'arrivo in auto, la sonnolenza ha già iniziato a prendere piede e in mezz'ora sta avendo impatto sulla capacità di rimanere vigile. La sonnolenza sarebbe responsabile di circa il 20% degli incidenti stradali mortali, per questo lo studio condotto da ricercatori della RMIT University di Melbourne, in Australia potrebbe rivelarsi particolarmente utile. Il team multidisciplinare ha testato 15 automobilisti in un simulatore virtuale che replica l'esperienza di guida su una monotona autostrada a due corsie. I volontari sono stati testati con vibrazioni a basse frequenze (4-7 Hz, come quelle che si sperimentano al volante) e senza vibrazioni, prendendo come parametro la variabilità della frequenza cardiaca: la stanchezza indotta dalla vibrazione, infatti, rende più difficile svolgere compiti mentali, così il sistema nervoso si attiva per compensare, rallentando il battito del cuore.

Entro 15 minuti dall'inizio del test, anche le persone ben riposate e in buona salute mostravano segni di intorpidimento; in 30 minuti, la sonnolenza è stata significativa, richiedendo uno sforzo notevole per mantenere vigilanza e prestazioni cognitive. Quindi è aumentata progressivamente, raggiungendo il picco a 60 minuti. Gli effetti della vibrazione fisica sui conducenti "non sono stati ben compresi, nonostante rappresentino un problema per la sicurezza stradale", spiega uno degli autori Stephen Robinson. I risultati, pubblicati sulla rivista Ergonomics, indicano che "i sedili dovrebbero essere progettati con caratteristiche che riducano questo 'effetto cullante'".

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Laboratorio Urbano Montesilvano, presentati i progetti di fine corso degli studenti di Architettura

Ripensare il suolo e le piste ciclopedonali, come elemento di riqualificazione urbana e per dare una risposta agli eventi alluvionali che sempre più spesso colpiscono Montesilvano. Questo il fil rouge del laboratorio curato dal professor Antonio Clemente, nell’ambito del corso di Urbanistica alla facoltà di Architettura di Pescara. Oltre 50 aspiranti architetti, suddivisi in gruppi, hanno lavorato sul territorio di Montesilvano, predisponendo progetti incentrati sulla slow mobility.

I progetti sono stati elaborati su 5 aree del territorio cittadino: l’area di palazzo Baldoni, con il parco Giovanni Paolo II, l’area di piazza Diaz, con un focus lungo via Roma, la zona della stazione ferroviaria, quella di corso Strasburgo e via Spagna e per finire l’area che gli studenti hanno chiamato parco Emiciclo, a ridosso del lungomare. Per ciascuna area sono state pensate piste ciclopedonali, spazi dediti al bike sharing, parcheggi di scambio, zone pedonali e aree verdi, nell’ottica di un unico grande corridoio, che giunga da palazzo Baldoni fino al lungomare, tutto riservato alla mobilità slow. In ciascuna area sono state anche prese in esame le problematiche legate agli allagamenti, fornendo soluzioni alternative come ad esempio gli Stormwater Tree o delle vasche di laminazione anti allagamento.

«Negli ultimi anni a Montesilvano sono aumentati gli allagamenti urbani derivanti dagli eventi atmosferici estremi -  ha sottolineato il prof. Clemente -. È una constatazione che apre a nuovi scenari di progetto: la rete ciclabile deve essere considerata non soltanto come un’infrastruttura per la slow mobility ma anche come un’attrezzatura urbana in grado di contribuire al trattamento e alle gestione delle acque meteoriche. È una sfida che se ben impostata può essere di grande giovamento non solo per i ciclisti ma per l’intera città».

«Crediamo che il connubio Comune -  facoltà di Architettura sia sicuramente vincente -  sottolinea il sindaco Francesco Maragno -  perché nelle università c’è una ricchezza di menti giovani che mettono a disposizione le proprie capacità. Vogliamo continuare ad alimentare questa sinergia che abbiamo avviato con un protocollo sottoscritto ad aprile 2016, perché Montesilvano ha bisogno della creatività e la freschezza di questi giovani. Gli spunti elaborati dagli studenti potranno essere una ottima base per possibili future progettazioni di riqualificazione del territorio nell’ottica del potenziamento delle reti ciclabili e della dotazione sul territorio  di impianti di regimentazione delle acque meteoriche».

I progetti sono stati illustrati dagli studenti al sindaco, alla presenza, oltre che del professor Clemente, dei docenti Matteo Di Venosa, Domenico Potenza, Paolo Chiavaroli, Giulio Girasante e Paride Taurino.

I corsisti:

Alessandro Antinarella, Niki Bariraki, Giulia Biancadoro, Alina Buriac, Francesca Cafagna, Claudia Candio, Chiara Cialfi, Roberta Colucci, Giulia Como, Marianna Damiano, Domenico De Filippis, Sergio De Giorgi, Alberto De Virgiliis, Angelo Di Cataldo, Mario Di Gregorio, Alfredo Di Pompo, Luisa Facciolini, Alessio Fiumeri, Alessandra Galante, Sara Giancola, Valentina Gismondi, Ilaria Mariotti, Francesca Leo, Stella Lolli, Francesca Lucente, Arianna Mancini, Marianna Mancini, Enrica Marcucci, Martina Marollo, Diane Monaco, Giorgio Pio Morganella, Cristian Orsino, Giulia Pagliara, Emanuela Palazzo, Giulia Pasetti, Elena Perrone, Luciana Pillo, Michele Rizzo, Francesca Romilio, Alessandra Rossi, Martina Ruggieri, Matteo Sabetta, Federica Sabia, Lorena Santoianni, Federica M. Saponaro, Marica Sciandra, Gaetano Spallone, Mattia Spina, Giorgia Tatananni, Simona Tolli, Michele Tota, Sara Venditti, Ilenia Volpe.

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Duplice omicidio di Ortona, condannato a 30 anni l’assassino

Il giudice del tribunale di Chieti, Isabella Maria Allieri, ha condannato a 30 anni di reclusione Francesco Marfisi, il 51enne di Ortona che il 13 aprile 2017 aveva ucciso a coltellate la moglie, Letizia Priviterra, e l'amica di lei, Laura Pezzella. Il pm, Giancarlo Ciano, aveva chiesto la condanna all'ergastolo.La sentenza è stata emessa oggi dopo un'ora e mezza di camera di consiglio al termine di una udienza dedicata alle repliche. Il giudice ha condannato Marfisi, che era in aula, al risarcimento dei danni in separato giudizio disponendo una serie di provvisionali immediatamente esecutive a favore delle parti civili: in particolare 200.000 euro alla figlia e 150mila al figlio della Primiterra, 100.000 euro al padre della Primiterra, Iziano Primiterra che ha seguito tutto il processo e 50.000 euro a favore del fratello della vittima. Centomila euro ciascuno di provvisionale avranno invece il marito e i due figli della Pezzella. ''Il giudice ha deciso e ha deciso così, non si può essere soddisfatti, si tratta comunque di un duplice omicidio, è quello che ho chiesto ed è quello che abbiamo ottenuto'', ha detto il difensore di Marfisi, l'avvocato Rocco Giancristoforo. Marfisi, oltre che del duplice omicidio, era accusato anche di tentato omicidio nei confronti della donna che ospitava la moglie in casa quando si verificarono i fatti e di lesioni personali nei confronti di sua figlia incinta, rimasta ferita al cuoio capelluto mentre il padre sferrava fendenti alla moglie

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Chieti, aritmie cardiache scoperte con un giubbotto 

Buone notizie nella cura dell'aritmia cardiaca dall'ospedale di Chieti, dov'è stato eseguito per la prima volta un mappaggio non invasivo per la cura di questa patologia attraverso un giubbotto. Si tratta di una metodica all'avanguardia - si legge in una nota - preziosa nei casi persistenti e refrattari alla terapia farmacologica, che permette di localizzare il punto preciso all'interno della camera cardiaca. A utilizzarla è l'unità operativa di Aritmologia, collocata all'interno del Dipartimento Cuore, diretto da Luigi Leonzio. "Questa nuova tecnica - spiega il responsabile dell'Aritmologia, Enrico Di Girolamo - utilizza un giubbotto adesivo con più di 250 elettrodi con il quale si esegue un esame molto simile a un elettrocardiogramma e, in poco più di mezz'ora, è in grado di fornire una mappatura tridimensionale del cuore. Una volta indossato consente di avere una panoramica dell'attività dei distretti cardiaci, impossibile a ottenersi con i tradizionali metodi diagnostici. Il sistema è una combinazione tra elettrocardiogramma e Tac e, con un singolo battito, crea le mappe cardiache in 3D di atri e ventricoli, in modo da ottenere il quadro complessivo dell'attività elettrica del cuore".

E' fondamentale per il cardiologo avere una mappa molto precisa dell'origine dell'aritmia, così da sapere in partenza quale direzione prendere quando c'è necessità di un'ablazione. Questo sistema, che supera l'invasività della diagnostica tradizionale, permette di intervenire con tempestività e precisione in situazioni di emergenza su aritmie che possono mettere a rischio la vita e apre scenari inediti nell'individuazione dei ritmi cardiaci irregolari.

L'équipe dell'unità operativa di Aritmologia dell'ospedale di Chieti, della quale fanno parte, oltre a Di Girolamo, gli altri cardiologi Massimiliano Faustino e Nanda Furia, ha eseguito "la prima ablazione transcatetere di un'aritmia complessa su un 70enne affetto da un'aritmia ventricolare persistente e fortemente sintomatica". La patologia si manifesta con un'alterazione del ritmo cardiaco, determinando dispnea, sincope, cardiopalmo, intolleranza allo sforzo, fino all'arresto cardiaco nelle forme più gravi

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D’Alfonso elenca i suoi numeri da Governatore

 Sedici ore di lavoro al giorno, per un totale, in cinque anni, di circa 19mila ore; 278 sedute di Giunta e 3.562 delibere adottate; 789 riunioni con verbale; 497 incontri istituzionali a Roma; 18 missioni all'estero; 3.139 contenziosi; 241 comuni abruzzesi visitati; circa 436mila chilometri percorsi e 79mila euro di carburante spesi; 21 lettere anonime ricevute; 5.313 euro di spese di telefonia per le utenze assegnate al presidente. Sono alcuni dei numeri contenuti nel volume '1.500 giorni di Giunta D'Alfonso', aggiornato al 31 marzo 2018, realizzato dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso. Il volume, che ripercorre tutte le tappe del Governo D'Alfonso - risorse attratte e investite, eventi, iniziative, provvedimenti - è stato anticipato oggi a margine di una conferenza stampa a Pescara e verrà presentato nel corso di un evento il prossimo 7 settembre, proprio con l'obiettivo di illustrare i risultati dell'Esecutivo regionale. "Un evento pubblico in cui racconterò le risorse portate sul territorio, i problemi risolti, le difficoltà affrontate e ancora da affrontare - ha detto D'Alfonso - Metterò il voto a questa amministrazione". Ricordando "tutto quello che ho fatto è ricostruibile al centimetro", il governatore ha sottolineato che "la rendicontazione è una infrastruttura della moralizzazione in politica". 

 "Sto rimanendo a fare le due attività, con una fatica fisica che non mi spaventa, perché voglio rendere irrevocabili le risorse. Voglio rendere i dossier amministrativi capaci di portare alla cantierizzazione. Sto facendo in modo che nulla possa essere revocato della notevole massa finanziaria che abbiamo attratto all'Abruzzo: circa tre miliardi di euro in 52 mesi", ha spiegato D'Alfonso.

"Voglio un solo riconoscimento dagli abruzzesi e dalla politica, dagli organi di rigore e di controllo: che tutto il tempo che io avevo l'ho dedicato alla funzione. Nessuno mi può rimproverare che non ho avuto fiducia, coraggio, determinazione. Nessuno mi può rimproverare che non mi sono buttato a capofitto utilizzando tutte le risorse". Lo ha affermato, a margine di una conferenza stampa, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, tracciando un bilancio degli anni da governatore. "Non ho scelto la strada del 'per evitare problemi non faccio nulla' come il 59% degli amministratori assicura a sé stesso", ha osservato, affermando che "nessuno mi può rimproverare che non ho avuto ragione dei tanti contenziosi vissuti e penso che anche altre vicende conosceranno la stessa conclusione, perché tutto quello che ho fatto è ricostruibile al centimetro". Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano come veda la Regione senza di lui al timone, D'Alfonso ha parlato di "una Regione capace sia di procedere con lento pede, sia per sussulti rivoluzionari" ed ha auspicato "di aver collaborato a introdurre una tradizione amministrativa".

"E' importante - ha detto - anche la revisione dell'età anagrafica media. Partiranno i concorsi nelle prossime settimane, che consentiranno un po' di progressione di carriera alle figure interne. Stiamo introducendo anche tecnologia e spero che si riesca anche a razionalizzare i palazzi di lavoro della pubblica amministrazione. Quando sono arrivato avevo capito che c'era una regia da 'triangolo delle Bermuda' che faceva in modo che tante sedi di lavoro organizzassero il non controllo del lavoro. Ho provato a razionalizzare su questo fronte, noi abbiamo bisogno della concentrazione univoca delle sedi di lavoro. Sono riconoscente ai dirigenti, ai capi dipartimento al personale, che hanno lavorato tanto". Il governatore, poi, ha citato gli enti strumentali, parlando positivamente, ad esempio, di Tua e Saga, ed ha detto che "c'è molto da fare anche per quanto riguarda la struttura amministrativa". Poi ha parlato dell'esperienza "di Lolli, di Paolucci e di altri assessori" e della "bravura sopravvenuta in capo ad alcuni assessori regionali". Un plauso anche alla "pacificazione all'interno del Consiglio regionale che sta facendo superare la logica amico-nemico". "Mi aspetto che possa continuare questo grande lavoro", ha spiegato Luciano D'Alfonso.

 

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Piano strategico per la Zona economica speciale

L'iter per la redazione del piano strategico regionale per la costruzione della Zona economica speciale (Zes), il nuovo strumento che attrarrà nuovi investimenti economici e vedrà interconnessi l'Abruzzo e il Molise attraverso i loro sistemi portuali e retroportuali, si avvia alla fase finale. Questa mattina il presidente Luciano D'Alfonso ha incontrato a Pescara il presidente di Arap, Giampiero Leombroni, che si sta occupando di redigere il piano strategico, e i dirigenti regionali dei Dipartimenti Trasporti e Sviluppo economico per valutare lo stato dell'arte dell'iter procedimentale (studi preliminari, infrastrutture e attività connesse all'individuazione dell'area vasta). La Zes, prevista nel decreto 91/2017 che contiene interventi urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno, è stata concepita per offrire facilitazioni fiscali, iter autorizzativi veloci, partenariato economico. Secondo la bozza del piano strategico, la Zes interregionale abruzzese e molisana avrà un'area complessiva di oltre 2mila ettari, e nei prossimi giorni il presidente Luciano D'Alfonso incontrerà i portatori di interesse, i sindaci dei territori e gli stakeholder per illustrare la natura delle misure, i criteri di individuazione delle aree e i potenziali reali vantaggi per le imprese che decideranno di insediarsi nel perimetro della Zona Economica Speciale, in cui anche l'intermodalità e il potenziamento delle infrastrutture, come porti, aeroporti e retroporti, giocano un ruolo di primo piano. Fondamentale è anche il contributo fornito dall'Anci, l'associazione dei Comuni italiani.

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