Un uomo di 78 anni, di Tagliacozzo, è deceduto dopo essere stato investito dal treno iregionale 26260 di Trenitalia, Roma-Avezzano, all'altezza del passaggio a livello situato tra Tagliacozzo e Scurcola. Passaggio a livello, riferiscono le Ferrovie, "regolarmente chiuso".
Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che stanno indagando e acquisendo elementi utili per ricostruire l'accaduto.
Morta per overdose, arrestato uno spacciatore pescarese
I Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno arrestato un 46enne pescarese per il reato di morte come conseguenza di altro delitto dopo le indagini avviate nei mesi scorsi a seguito della morte per overdose dello scorso 28 settembre, di una ragazza del posto.
I militari, dopo aver sequestrato in casa della giovane ritagli di blister di medicinali analgesici oppioidi molto potenti, hanno ricostruito le sue ultime ore di vita, concentrando le attenzioni sui contatti recenti e riscontrando conversazioni su Facebook con il 46enne, che in più occasioni si era vantato di avere disponibilità di droga. Ulteriori indagini avrebbero permesso agli inquirenti di appurare che l'uomo aveva avviato una fiorente attività di spaccio di hashish e marijuana, ma anche di oppioidi e medicinali usati nella terapia del dolore.
Studio Cgia, col modello 730 rimborsi per 9,5 miliardi di euro
Gli oltre 20 milioni di contribuenti italiani che anche quest’anno presenteranno il modello 730 recupereranno almeno 9,5 miliardi di euro. Il rimborso medio che il fisco erogherà a ciascun dipendente, attraverso il proprio datore di lavoro, sarà attorno ai 900 euro, mentre l’importo medio che l’Inps restituirà a ciascun pensionato si aggirerà sugli 800 euro.
Sono queste le prime stime che sono state elaborate dall’Ufficio studi della CGIA in vista della possibilità, a partire da lunedì prossimo, di accedere, dal sito dell’Agenzia delle Entrate, al proprio modello 730 precompilato relativo alla dichiarazione dei redditi 2018 (anno di imposta 2017).
E stando ai dati registrati l’anno scorso, i territori più “interessati” dall’utilizzo di questo “strumento” sono stati la Basilicata (61,6 per cento del totale dei dipendenti e pensionati residenti in questa regione), la Puglia (61,2 per cento) e il Molise (61 per cento). Tra le meno “coinvolte” segnaliamo la Sardegna (49,5 per cento), la provincia autonoma di Bolzano (48,2 per cento) e la Campania (46,4 per cento). La media nazionale si è attestata al 55,7 per cento
Va altresì segnalato che l’incremento del numero dei modelli 730 avvenuto in questi ultimi anni dipende anche dal fatto che dal 2013 anche i lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro e che sono privi di sostituto di imposta possono presentarlo. Secondo le statistiche del Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, sono stati 682.000 i contribuenti senza datore di lavoro che nel 2014 (periodo di imposta 2013) si sono avvalsi di questa possibilità, mentre nel 2017 (dichiarazione dei redditi 2016) il loro numero è salito a 1.139.000. Quali sono le principali voci di spesa per le quali i lavoratori dipendenti chiedono il rimborso ? Nel 2017 quasi 9,9 milioni hanno presentato la dichiarazione annuale anche per recuperare le spese sanitarie (sconto fiscale medio di 150 euro pro capite), poco più di 4,3 milioni per recuperare le spese riferite alle ristrutturazioni edilizie (rimborso medio di 640 euro) e poco meno di 3,5 milioni di dipendenti per recuperare le spese assicurative (pari a 51 euro pro capite)
Tra i pensionati, invece, le domande per il recupero delle spese sanitarie hanno interessato oltre 7 milioni di persone (per un rimborso medio pro capite di 186 euro), 3,8 milioni lo hanno richiesto per le ristrutturazioni edilizie (520 euro medio di rimborso) e poco più di 1 milione lo ha chiesto per recuperare le spese assicurative (per un importo medio di 49 euro)
Leggi Tutto »Big data, nuovo seminario all’Università d’Annunzio
Continuano i seminari di avvicinamento al convegno Big data, data science, impresa 4.0 - Nuovi modelli di gestione dell’informazione organizzato dal Dec - dipartimento di Economia dell'università Gabriele d'Annunzio in collaborazione con M-Research-data analysis, società partecipata dalla stessa università. Il convegno è in programma a maggio.
Chi è il data scientist, qual è il suo ruolo in azienda e perché sempre più aziende sono alla ricerca di questa professionalità? Questo il tema del seminario in programma per lunedì 16 aprile dalle 11.30 alle 13.00 nell'aula magna del polo pescarese dell'università d'Annunzio.
Si tratta del terzo appuntamento di un ciclo di seminari sul tema Big data analytics e blockchain technologies organizzato dal Dec in collaborazione con M-Research.
«Il ciclo di seminari ed il convegno sono finalizzati a fare chiarezza sul corretto utilizzo della terminologia relativa ai big data e a delineare i tratti della moderna figura del data scientist» spiega Massimo Del Gatto, docente di economia del Dec e presidente di M-Research, società innovativa con skill elevati nell’analisi dei dati, dal 2018 membro del Global benchmarking network.
Relatore è il data scientist Riccardo Di Nisio. Già team leader del gruppo data scientist di Fiat, insegna nel master del Sole 24 Ore e gestisce progetti big data con gruppi bancari e società private. È responsabile big data di M-Research.
«Si tratta di attività innovative in linea con i dettami dell’Impresa 4.0 - commenta Riccardo Di Nisio - sulle quali M-Research sta lavorando nell’ambito di partenariati importanti con imprese, anche abruzzesi, per l'implementazione di servizi avanzati di data science».
Consegnate ulteriori 44 casette Sae alla comunità di Montorio al Vomano (Te)
Stamattina il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha consegnato ulteriori 44 casette Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza) agli abruzzesi di Montorio al Vomano (Te) costretti ad abbandonare le proprie abitazioni danneggiate dagli effetti del sisma del centro Italia 2016/2017.
Alla partecipata manifestazione, oltre al Sottosegretario Mazzocca, erano presenti il Commissario Prefettizio Marialaura Liberatore, rappresentanti del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e l’intera struttura della Protezione Civile regionale che ha curato tutte le procedure.
Il VI lotto funzionale relativo a Montorio al Vomano conta complessivamente 54 Sae ed è costituito da due insediamenti capoluogo e Villa Maggiore. Oggi è stato inaugurato l'insediamento di Montorio al Vomano capoluogo composto da 44 Sae (9 Sae da 80 mq, 28 da 60 mq, 7 da 40 mq). Si riportano, di seguito, alcuni dati generali: progetto esecutivo approvato in data 23/08/2017; importo lordo urbanizzazioni: €. 1.296.352,03; importo lordo fornitura Sae: €. 3.804.837,79.
La tipologia Sae, approvata e posta in opera dalla Regione Abruzzo, prevede una struttura adeguata alla tipologia di carico da neve (norme tecniche DM 2008) dei singoli Comuni interessati, un'adeguata coibentazione e una serie di rinforzi strutturali della copertura (controventi di collegamento dei tralicci portanti) in modo da assicurare una risposta strutturale adeguata alla azione combinata sisma/carico neve. È stata inoltre prevista l’istallazione del boiler all'interno della abitazione (non sul tetto, come si è verificato in altre realtà con noti problemi), una pavimentazione interna di tipo tradizionale (pavimento in ceramica su due strati di massetto, ordinario e coibente) nonché la finitura esterna con due strati di intonaco su cappotto isolante.
Ad avvenuta consegna dei lavori, il Comune di Montorio al Vomano ha richiesto la fornitura di 5 Sae aggiuntive nel sito di Villa Maggiore per la cui installazione si è reso necessario procedere all’incremento delle urbanizzazioni necessarie mantenendo comunque l’importo dei lavori nell’ambito della originaria previsione di spesa.
Sulla base dell’Accordo Quadro 1238/2016 per la fornitura delle Sae, a cui ha aderito la Regione Abruzzo, la realizzazione degli insediamenti consegnati al Comune di Montorio al Vomano ha rispettato i tempi contrattuali.
«Il lavoro svolto sinora - ha dichiarato il Sottosegretario Mazzocca - ha segnato una vera e propria linea di demarcazione rispetto a come si operava in passato. Grazie all’encomiabile e infaticabile lavoro dei Commissari Vasco Errani e Paola De Micheli, potendo contare tanto su di un compendio normativo chiaro sintetico quanto su di una immediata e importante disponibilità di risorse economiche, si è riusciti a definire in tempi certi la realizzazione del 90% delle Sae. Una prontezza di risposta, quella dell’istituto commissariale per la ricostruzione e della Regione, in passato assolutamente sconosciuta».
«Dunque - conclude il Sottosegretario - la realizzazione e consegna di tali Sae è avvenuta a circa un anno dall’avvio delle procedure burocratiche: la perfetta sinergia tra Dipartimento Nazionale di PC, il Servizio Emergenze di Protezione Civile abruzzese ed il Comune consentirà il ritorno nel proprio centro a 44 nuclei familiari, per i quali da oggi si apre una fase nuova per il ritorno alla normalità. Siamo consapevoli di come la rinascita dei nostri paesi ricomincia necessariamente con il ritorno di chi si è allontanato a causa del sisma: l’humana gens è da sempre il fulcro e l’origine di qualsiasi attività economica, sociale e culturale».
Sinora la Regione Abruzzo ha completato la realizzazione di n. 252 Sae. Di queste, 222 sono state consegnate ai Comuni di Torricella Sicura (49 Sae), Colledara (21 Sae), Tossicia (36 Sae), Crognaleto (2 Sae), Cortino (20 Sae), Montorio al Vomano (54 Sae), Rocca Santa Maria (5 Sae), Campli (13 Sae), Capitignano (18 Sae), Basciano (4 Sae).
Restano da consegnare 30 Sae (11 nel Comune di Crognaleto e 19 nel Comune di Montereale) dovendo procedere al completamento delle opere di urbanizzazione. Inoltre, sono in corso le procedure per l’avvio dei progetti esecutivi per la realizzazione delle Sae nei Comuni di Valle Castellana (41 Sae), Cagnano Amiterno (20 Sae) e Campotosto (18 Sae).
Leggi Tutto »L’amministrazione comunale di Fossacesia dice no alla tassa di soggiorno. Prima i servizi, poi le tasse.
“Fossacesia dice no alla tassa di soggiorno” – ad annunciarlo è il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, convinto della poco opportunità, ad oggi, di applicare una tassa di soggiorno ai turisti che vengono a trascorrere le loro vacanze a Fossacesia, una delle località più gettonate della Costa dei Trabocchi. “L’Amministrazione Comunale ritiene poco opportuno, ad oggi, introdurre qui a Fossacesia la tassa di soggiorno – dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio – anche se, a fronte dei continui tagli che i Comuni subiscono a causa dei mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione, anche al nostro Ente farebbe comodo avere nelle proprie casse qualche soldo in più da utilizzare per i servizi, ma sono convinto che questo non sia il modo giusto per incentivare il turismo”. Anche il vice sindaco Paolo Sisti ritiene: “che per incentivare il turismo, non si possa prima introdurre la tassa di soggiorno e poi, eventualmente, dare i servizi, ma sia necessario avviare un processo assolutamente opposto a questo”.
“E’ impensabile dal mio punto di vista introdurre prima una tassa di soggiorno e poi realizzare dei servizi, dei quali al momento, tra l’altro non esiste neanche una reale programmazione – Di Giuseppantonio– Il nostro territorio ha la necessità prima di formulare una programmazione turistica fatta di servizi, di cultura dell’accoglienza, di itinerari che colleghino la costa con l’interno, di percorsi strutturati sul turismo religioso, di un piano di incentivazione per l’apertura di attività commerciali e altro che non sto qui ad elencare e solo dopo di questo si potrà pensare di introdurre una tassa di soggiorno”. Fossacesia ogni anno regista un numero notevole di turisti, che vengono a trascorrere le proprie vacanze innanzitutto per il mare che da anni conquista il prestigioso sigillo della bandiera blu. Numerose sono le strutture ricettive presenti, in particolare b&b, e se l’Amministrazione Comunale decidesse di introdurre la tassa di soggiorno effettivamente nelle casse comunali entrerebbero un bel po’ di soldi. “Non escludiamo che un domani si possa decidere di introdurre la tassa di soggiorno, ma non con le condizioni che abbiamo adesso – concludono Di Giuseppantonio e Sisti – Già il nostro territorio fa molta fatica a far decollare il turismo, poiché a nostro avviso manca una cabina di regia che detti un programma coordinato di promozione turistica, se poi ci mettiamo ad introdurre una tassa che non corrisponde minimamente alle attese da parte dei turisti, l’unica cosa che rischiamo di ottenere è che chi ha deciso di venire a trascorrere da noi le sue vacanze, una volta giunto, decida di scappare a gambe levate e, ancor più dannoso, di non tornare più”.
Rotondi domani a Vinitaly coi dirigenti di Rivoluzione Cristiana: ma non porto il caffè a Salvini e Di Maio
Sisma L’Aquila: Quagliariello (Idea), usare 120 giorni per risolvere problema – manifestazione lunedi’ diventa ancora piu’ importante
"La proroga di 120 giorni rispetto alla questione delle agevolazioni fiscali per il terremoto dell'Aquila 2009, incredibilmente contestate come aiuti di Stato dall'Unione europea che ora ne pretenderebbe il recupero, avrà davvero un significato importante se questo tempo verrà impiegato fino in fondo dalle istituzioni per risolvere il problema alla radice".
Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di 'Idea'. "Questi 120 giorni - prosegue - dovranno essere utilizzati in sede europea per negoziare con determinazione a fronte di una decisione che ha del surreale, e in sede nazionale per portare avanti ogni iniziativa che possa neutralizzare o quasi l'enorme danno, innanzi tutto applicando la soglia di irrilevanza dell'aiuto, il cosiddetto de minimis, secondo i parametri del Temporary Framework. Per questo, lungi dal perdere di urgenza e attualità - conclude Quagliariello -, la manifestazione di lunedì all'Aquila diventa ancora più importante e dovrà trasmettere in termini di mobilitazione un segnale che sarà difficile a Roma e a Bruxelles ignorare e dimenticare".
Il buono e il cattivo del secondo turno di consultazioni
Il buono e il cattivo del secondo turno di consultazioni
Il secondo turno di consultazioni del Capo dello Stato si è concluso venerdì con pochi risultati apprezzabili. Lo stesso Presidente nella sua dichiarazione conclusiva ha certificato l’assenza di un accordo tra le forze politiche che possa portare alla costituzione di un governo nella pienezza delle sue prerogative.
La situazione internazionale.
In Siria il dispiegamento di forze militari contrapposte determina tensioni preoccupanti; una potente squadra navale russa staziona nei pressi delle coste siriane e ad essa si è aggiunto un gruppo navale cinese che comprende anche una portaerei. Le forze navali della Nato saranno costrette a rispondere con una concentrazione di forze pari o anche superiore. Trump ora sembra diventato molto più prudente nel minacciare punizioni armate contro Assad , ma quando si scherza con il fuoco qualcuno si può bruciare. Oggi nella sede romana del CADS, ad ascoltare una conferenza del Capo di Stato Maggiore della difesa gen. Graziano erano convenute le più alte cariche militari che non nascondevano la loro preoccupazione per l’assenza di un Governo con pieni poteri nel caso la situazione politico militare si fosse aggravata. Ma una maggiore preoccupazione agitava molti organi di stampa, la collocazione politica dell’Italia in caso di un governo 5 Stelle-Lega dal momento che entrambi i partiti avevano mostrato simpatie per la Russia di Putin, e una collocazione strategica dell’Italia accanto al nuovo Zar delle Russie, al Sultano della Turchia islamica e agli Aiatollà dell’Iran avrebbe posizionato l’Italia in una situazione critica quanto quella determinatasi per l’adesione dell’Italia fascista al Tripartito. Fortunatamente tutti i leaders, usciti dallo studio del Presidente hanno sottolineato la loro intenzione di mantenere la Nazione nel campo occidentale, leale alla Unione Europea, alla Nato e agli Stati Uniti. Questa è la sola buona notizia che ci ha portato il secondo turno di consultazioni, e ritengo che gran parte del merito vada ascritto al convincimento morale esercitato da Mattarella sulle delegazioni dei partiti ricevuti.
Il PD alle prese con i suoi problemi interni
Non c’è per ora una posizione unitaria delle varie correnti sulle scelte da fare il 21 aprile; mantenere il reggente ed anticipare il congresso o eleggere un segretario e mantenere la data statutaria del congresso. Neanche è certo se l’Assemblea si terrà il 21 aprile ,data potrebbe essere posticipata. La posizione del partito per ora non muta e si mantiene all’opposizione, disponibile a dialogare con chi riceverà l’incarico. Un recente sondaggio premia questa posizione; non solo la emorragia di voti si sarebbe fermata, ma ci sarebbe una risalita verso il 20%.
Salta l’accordo tra 5 Stelle e Lega.
Nel pomeriggio di mercoledì sembrava decollare un accordo tra 5 Stelle e Lega sulla base di un passo di lato di Berlusconi che avrebbe dovuto fornire al nascente governo un appoggio esterno o almeno una astensione. I consiglieri di Berlusconi e in particolar modo Gianni Letta lo spingevano a rifiutare questa soluzione; evidentemente non c’erano le garanzie richieste o i Forzisti non si fidavano delle promesse ricevute. Al mattino di giovedì Salvini si reca a Palazzo Grazioli e trova già scritto il comunicato che avrebbe dovuto leggere. Anche la forma è sostanza. Recarsi a casa di Berlusconi per il summit è di per se una manifestazione non di cortesia ma di debolezza; accettare un comunicato in gran parte già stilato conferma questa sudditanza psicologica. Durante l’esposizione fatta da Salvini alla Loggia della Vetrata Berlusconi si è preso tutta la scena con un attacco finale ai 5 Stelle. Questa situazione per ora giova a Salvini che è dato al 24% mentre Berlusconi scende al 10%
Di Maio in difficoltà
Di Maio era certo di poter stipulare un accordo con Salvini risolvendo in modo a lui favorevole l’ostracismo per Berlusconi. La battuta dell’ex cavaliere ha sorpreso tanto lui quanto Salvini e questa situazione comincia a pesare sui consensi. La crescita non solo si è arrestata ma nell’ultima settimana si è verificato un arretramento del 2% nei sondaggi.
Mattarella da notaio ad attore
Il Presidente della Repubblica non organizzerà un terzo giro di consultazioni; o entro mercoledì gli verrà presentato un accordo di governo o prenderà l’iniziativa. E’ improbabile che il PD cambi posizione, che Salvini decida di separarsi bruscamente da Berlusconi e che l’ex Presidente del Consiglio agevoli la trattativa di governo mettendosi volontariamente fuori gioco. Gli elettori 5 Stelle non digerirebbero un accordo politico con Forza Italia; Di Maio con le sue preclusioni dimostra di tenerne conto e Di Battista pronuncia l’anatema assoluto contro il male assoluto. Prepariamoci a vedere nella prossima settimana una qualche decisione di Mattarella. Per ora sul tavolo c’è un incarico esplorativo affidato alla seconda o alla terza carica dello Stato, o in alternativa un pre incarico ad un esponente del Centro Destra che potrebbe essere Giorgetti. Difficile quindi che si vada ad una soluzione prima delle elezioni regionali a meno che la situazione in Siria non precipiti.
di Achille Lucio Gaspari
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