Redazione Notizie D'Abruzzo

San Giovanni Teatino. Solidarietà Nuotando per AGBE nella piscina comunale.

SGT sport. Solidarietà Nuotando per AGBE nella piscina comunale
24 ore di nuoto in staffetta per raccogliere fondi a favore dell'Associazione Genitori Bambini Emopatici

Si è conclusa questa mattina alle 6 "24H di Solidarietà Nuotando". Dalle 6 di ieri mattina, mercoledì 28 marzo 2018, e per 24 ore di seguito circa sessanta nuotatori e nuotatrici, di tutte le età, si sono alternati, in staffette di 15 minuti, nelle corsie centrali riservate della piscina comunale della Cittadella dello Sport nel comune di San Giovanni Teatino.
Ad ideare e realizzare lo "Staffettone", il presidente di SGT Sport Pierluigi Pace, il coordinatore tecnico Rocco De Lutiis ed il presidente di AGBE Massimo Parenti.
"Tantissimi atleti, ma anche gente comune ha partecipato ad un evento - spiega il presidente Pace - finalizzato a dare visibilità alla splendida realtà dell'AGBE, che fa ricerca e soprattutto aiuta le famiglie ad affrontare tutti i disagi, anche logistici, che devono affrontare momenti difficili e di cura per i loro bambini. La piscina di Sambuceto deve essere sempre vicina a queste realtà molto importanti per il territorio".
Tutti hanno potuto fare una donazione volontaria presso la reception della Piscina. Chi ha voluto ha potuto prenotare, nei giorni scorsi, la frazione in piscina. "Siamo stati sorpresi dalla straordinari adesione allo 'staffettone'. In particolare gli orari notturni - prosegue Pace - sono stati occupati quasi tutti subito. Lo staff della piscina è stato eccezionale nell'accompagnare questo evento organizzando anche momenti conviviali con  gli arrosticini cotti sull'imprescindibile gratella".

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Pasta Abruzzo, con etichetta più valore al made in Italy

Quello del 2018 sarà il primo raccolto di grano abruzzese usato per una pasta veramente made in Italy. A dirlo è Coldiretti Abruzzo, che ricorda che sono già in commercio le confezioni di pasta secca prodotte in Italia che, per legge, devono vedere obbligatoriamente indicati in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello di molitura. 
“Una vittoria applaudita dal 96% dei consumatori che, attraverso diverse consultazioni pubbliche, hanno più volte richiesto in passato che in etichetta venisse scritta in modo chiaro e leggibile l’origine degli alimenti e che spinge ora molti pastifici a rivolgersi alla produzione nazionale – dice Coldiretti Abruzzo – anche l’Abruzzo beneficerà direttamente della norma entrata in vigore a febbraio. A beneficiarne saranno circa 20mila cerealicoltori abruzzesi che coltivano grano su una superficie di circa 87 mila ettari di cui circa 34mila a grano duro per una produzione di 1.400.000 quintali di frumento e un valore di circa 35milioni di euro”.

“L’auspicio ora – aggiunge Coldiretti Abruzzo – è che il grano abruzzese venga valorizzato nella filiera del grano duro italiano e retribuito adeguatamente come meritano i cerealicoltori italiani che continuano a scommettere su un settore storico ed importantissimo per tradizione ed economia che altrimenti andrebbe a scomparire”.  

Coldiretti Abruzzo ricorda inoltre che l’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004. L’Italia sotto il pressing della Coldiretti ha fatto scattare il 19 aprile 2017 l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre a partire dal 1° gennaio 2008 l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro. A livello comunitario – continua la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto. Da aprile è in vigore l’etichettatura d’origine per latte e derivati. Dopo pasta, riso e pomodoro resta però ancora da etichettare con l’indicazione dell’origine 1/4 della spesa alimentare degli italiani dai salumi ai succhi di frutta, dalle confetture al pane, fino alla carne di coniglio.

 

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Pasqua: Coldiretti/Ixe’, 300mila a tavola in agriturismo nelle zone del terremoto ripresa con +10% visitatori

Trecentomila italiani a tavola in agriturismo per la Pasqua. E tra questi anche moltissimi abruzzesi. E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti su dalla quale si evidenzia come sia sempre forte la ricerca della tranquillità in campagna lontano dai ritmi e dal rumore della città. I circa 23mila agriturismi presenti nella Penisola svolgono anche un’importante funzione di traino per le economie locali, come dimostrano le zone del terremoto dove nonostante le difficoltà si stima di aumento del 10% delle presenze secondo Coldiretti.

L’Abruzzo è in linea con il trend nazionale – dice Coldiretti Abruzzo – ma certamente bisogna fare un distinguo tra le zone comprese nel cratere, che ancora fanno fatica a ripartire, e quelle fuori del cratere. Per quanto riguarda le zone direttamente provate dal sisma si nota certamente un piccolo miglioramento rispetto allo scorso anno. La speranza è comunque che le cose migliorino sempre di più complice proprio l’appeal suscitato dalle tradizioni alimentari di cui gli agriturismi sono custodi”. Altro discorso per le zone fuori dal cratere, dove le prenotazioni sono fortemente aumentate rispetto allo scorso anno facendo registrare nella gran parte dei casi il tutto esaurito. Gettonatissima la Pasqua con pranzo e passeggiata annessa, ma il boom di prenotazioni si è registrato anche per Pasquetta. “Per chi non ha prenotato sarà sicuramente difficile trovare un posto a tavola – dice Coldiretti Abruzzo - la capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menù di Pasqua locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici è la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi dove è in continua crescita anche l’offerta di servizi aggiuntivi come passeggiate all’aria aperta a piedi e in bicicletta, trekking, lezioni di equitazione e tiro con l’arco, ma anche corsi in cucina o di orticoltura”.

A livello nazionale, Coldiretti stima che per la Pasqua 2018 gli agriturismi siano fra le mete privilegiate visto che la paura del terrorismo internazionale condiziona la scelta di viaggio di quasi un italiano su quattro che vuole restare lontano da ansi e preoccupazioni privilegiando il relax e la tranquillità delle vacanze in campagna grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica con la possibilità di scegliere fra 293 specialità Dop/Igp registrate a livello comunitario, 523 vini Docg, Doc e Igt e 5047 prodotti tradizionali.

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De Angelis (Uil): abbiamo assistito ad una vera deregulation in Abruzzo sui contratti pubblici

Il rinnovo dei contratti a livello nazionale è positivo da un punto di vista economico ma anche e soprattutto di contenuti normativi che restituiscono un ruolo importante al sindacato. In Abruzzo, invece, c’è ancora tanto da fare a livello di pubblica amministrazione regionale e della sanità: e la Uil Fpl vuole continuare a fare la sua parte. Ne è profondamente convinto Giuseppe De Angelis che ieri pomeriggio (mercoledì 28 marzo), al termine del congresso che si è svolto a Moscufo, è stato riconfermato segretario regionale della federazione della Uil che rappresenta i lavoratori degli enti locali, della sanità e del terzo settore. Ai lavori, presieduti dal segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo, hanno partecipato anche Antonio Foccillo, segretario confederale Uil, e Michelangelo Librandi, segretario nazionale Uil Fpl. Presente l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

In merito ai recenti rinnovi contrattuali, De Angelis nella sua relazione ha rimarcato che “l’enorme valore del rinnovo non sono gli 85 euro di aumento medio ma la riaffermata centralità della contrattazione nazionale e di secondo livello”. Per quanto riguarda l’Abruzzo, invece, a fronte della “rivoluzione amministrativa della Regione annunciata da D’Alfonso, nei fatti abbiamo assistito ad una vera deregulation, ad un depotenziamento progressivo dell’apparato istituzionale, con l’impoverimento delle funzioni, con il solo disegno complessivo di privatizzare sempre di più i servizi pubblici. Noi ci siamo opposti con ogni mezzo, rivolgendoci anche al giudice del lavoro che con sentenza ha riconosciuto l’attività antisindacale e condannato la stessa Regione Abruzzo per aver messo in esubero una settantina di dipendenti ritenuti soprannumerari, e aver proceduto al trasferimento da una sede all’altra di trenta unità, senza però prima consultare le organizzazioni sindacali. Oggi con nostro grande orgoglio - perché parliamo di uomini e donne con età media tra 55 e 65 anni - sono tornati al loro posto originario di lavoro e tutti hanno trovato la giusta riallocazione nella dotazione organica. Con altrettanta caparbietà – ha proseguito De Angelis - siamo riusciti, dopo oltre 15 anni, a riattivare in Regione le progressioni economiche coprendo il 50 per cento del personale per completare l’opera nel 2018”.

La sanità, infine: “In merito alla Asl unica regionale, dicemmo che era un percorso che poteva realizzare una svolta ma forse è mancato il coraggio: non si è fatta ed oggi qualche scricchiolio sul fronte dei conti incomincia a sentirsi. Noi oggi abbiamo cinque obbiettivi da realizzare: rivedere le dotazioni organiche, stabilizzazione dei precari, ridurre le liste di attesa, potenziare le strutture territoriali e riequilibrare la zona interna con la costa. Punti che rappresentano il cuore delle nostre proposte alle prossime elezioni delle Rsu in programma dal 17 al 19 aprile prossimi”.

Da parte sua, l’assessore Silvio Paolucci ha rimarcato che “siamo usciti dal commissariamento 18 mesi fa senza aumentare le tasse e neanche i fondi ai trasporti e al sociale, abbiamo invertito il trend negativo della mobilità passiva, abbiamo posto il tema della cura dei cronici e, in province come L’Aquila e Chieti, abbiamo aumentato le risorse pro capite. È vero, c’è un problema di personale, ma manca ancora un’organizzazione aziendale delle Asl su questo fronte”. Infine, Paolucci ha ribadito che “sulla Asl unica è mancato il coraggio” ed ha annunciato che “firmerò l’accordo di programma sui nuovi ospedali. Ho già utilizzato tutte le risorse ex articolo 20, mancano all’appello i fondi per il sisma”.

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Confartigianato, allarme abusivismo e sommerso in Abruzzo

Allarme abusivismo e sommerso in Abruzzo: due artigiani su tre sono a rischio. Nel 2017, la concorrenza sleale nei settori con un tasso di lavoro irregolare superiore alla media, infatti, è subita da 19.697 attività, pari al 64% delle imprese artigiane, cioè i due terzi dell'artigianato regionale. E' quanto emerge da un approfondimento di Confartigianato Abruzzo, che ha elaborato i dati contenuti in un'elaborazione del Centro studi della Confederazione nazionale.

In Abruzzo il tasso di irregolarità dell'occupazione è pari al 16,7% (13,5% in Italia), dato che colloca la regione al quinto posto della graduatoria nazionale, dopo Calabria (23,2%), Campania (21%), Sicilia (20,6%) e Puglia (17,6%). L'indice di pressione della concorrenza sleale del lavoro non regolare sull'occupazione artigiana è pari a 1,6: il dato rivela il rapporto tra il volume del lavoro non regolare che genera concorrenza sleale all'artigianato - occupati non regolari calcolati come media del tasso di irregolarità settoriale ponderata con gli occupati presenti nell'artigianato – e gli addetti dell'artigianato desunti dal Registro Istat ufficiale.

"Il quadro che emerge dall'analisi dei dati – commenta il presidente regionale di Confartigianato, Luca Di Tecco – è piuttosto allarmante per una realtà come quella abruzzese, apparentemente tranquilla. La nostra associazione, da sempre sensibile sul tema della legalità, è da tempo impegnata nella lotta al sommerso e all'abusivismo e nella tutela di tutti quegli artigiani che operano in modo corretto e nel rispetto delle regole, portando avanti con onestà il proprio lavoro. Rinnoviamo il nostro impegno e ci mettiamo a disposizione di tutte quelle imprese che vogliano denunciare situazioni di concorrenza sleale al fine di segnalarle alle autorità competenti".

La situazione peggiore si registra in provincia dell'Aquila: le imprese artigiane esposte a concorrenza sleale del sommerso sono 4.687, cioè il 67,9% dell'artigianato. Seguono la provincia di Chieti (5.507, 64,5%), quella di Pescara (4.634, 63%) e quella di Teramo (4.869, 61,2%).

Le imprese artigiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale del sommerso sono quelle delle costruzioni: 10.727 unità sul totale di 19.697 esposte, cioè il 54,5%. Seguono quelle che si occupano di altri servizi alla persona (5.513, 28%), trasporti e magazzinaggio (1.565, 7,9%), servizi di alloggio e di ristorazione (1.104, 5,6%), servizi di informazione e comunicazione (358, 1,8%), agricoltura, silvicoltura e pesca (261, 1,3%).

A livello nazionale la concorrenza sleale nei settori con un tasso di lavoro irregolare superiore alla media è subita da 858.347 imprese artigiane, pari a quasi i due terzi (64,7%) dell'artigianato nazionale, che danno lavoro a 1.339.401 addetti (49,7% dell'occupazione dell'artigianato). L'Indice di pressione della concorrenza sleale nei confronti dell'artigianato presenta valori più elevati in Campania, Lazio, Calabria e Sicilia e nel Mezzogiorno è il doppio della media nazionale.

 

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Nas sequestra 200 tonnellate di mangimi a rischio

Maxi sequestro in Abruzzo da parte dei Carabinieri del Nas di Pescara: i militari hanno sottoposto a vincolo sanitario oltre 200 tonnellate di mangime per animali da carne, 145 delle quali trovate in una sola struttura. L'operazione rientra nell'ambito di controlli svolti in tutta la regione in materia di detenzione e commercio di fitofarmaci e prodotti per la zootecnica. Si tratta di attività di produzione, confezionamento e stoccaggio di mangimi zootecnici, risultate prive di autorizzazione all'esercizio e dei requisiti igienico sanitari, strutturali e gestionali. E' quindi scattato il provvedimento di sospensione emesso dall'autorità competente. Il valore dei prodotti sequestrati ammonta a quattro milioni di euro. Quattro, nel complesso, le attività per cui è stata disposta la sospensione, al termine degli accertamenti dei Carabinieri per la tutela della salute, diretti dal maggiore Domenico Candelli, in collaborazione con le Asl competenti. 

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Con Natourarte a Pasqua la visita guidata di Sulmona in occasione della Madonna che scappa

Non solo a mezzogiorno la Pasqua a Sulmona vibra di fede ed emozioni: i riti della Settimana Santa iniziano il lunedì con il sorteggio della quadriglia di portatori cui è affidato l'onore dell'evento clou della domenica. Ogni giorno a seguire è scandito da tradizioni sentite e partecipate. La visita guidata vi farà vivere appieno il momento più significativo della Pasqua d'Abruzzo: dai ricchi paramenti, ai simboli sacri, ai luoghi, ai segreti e alle curiosità, fino al momento corale della rappresentazione dell'incontro della Vergine incredula col Figlio risorto. Il percorso insolito e tematico per conoscere Sulmona muove da via Giovanni Pansa (inizio Ponte Capograssi, angolo negozio Pandora) e terminerà nella splendida piazza Garibaldi, gremita all'inverosimile, dove alle ore 12,00 ci sarà il momento più atteso con "la Madonna che scappa".

Note: 
-Il costo è di 10,00 € per persona, gratis per bambini fino a 13 anni.
- la visita guidata inizierà alle ore 9,15 di domenica 1 aprile 2018 e terminerà alle ore 13,00.

Per contatti e prenotazioni (obbligatoria, entro le ore 21,00 di sabato 31 marzo): 3474980027 (preferibilmente whatsapp) Natourarte (Associazione guide turistiche d'Abruzzo)



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Pepe: al via i progetti di Macrofiliera

Dopo la pubblicazione nei giorni scorsi delle domande selezionate relative ai progetti integrati di Microfiliera, con la Determinazione dirigenziale n. DPD018 del 26 marzo 2018 è stato approvato anche l’elenco provvisorio delle domande relative ai Progetti Integrati di Macrofiliera.

Lo ha reso noto l'assessorato alle politiche agricole. "Si tratta di un nuovo strumento di programmazione attivato per la prima volta dalla Regione Abruzzo - ha sottolineato l'assessore Dino Pepe - e al quale l'Assessorato alle Politiche Agricole ha riservato specifici fondi, finalizzati alla creazione o al rafforzamento delle più importanti filiere agroalimentari regionale".

L'elenco comprende 14 partenariati che rappresentano 8 filiere: avicola, carni bovine/suine, ovi-caprina, lattiero-casearia, olivicola, vitivinicola, ortofrutticola e cerealicola-foraggera.

"Con la pubblicazione di questo elenco, che costituisce  al momento solo una manifestazione di interesse - spiega l'assessore - si chiude la prima fase dei progetti integrati di Filiera (PIF),  che proseguirà con la pubblicazione a breve del bando relativo alla sottomisura 16.2 (seconda fase), al quale potranno comunque partecipare anche nuovi partenariati che potrebbero costituirsi tra gli operatori delle diverse filiere interessate, enti di ricerca, ecc.,  finalizzati a migliorare la competitività dei produttori agricoli e delle imprese agroalimentari regionali attraverso l’introduzione e l'implementazione di innovazioni di prodotto, di  processo o di tipo organizzativo".

"Il prossimo bando della SottoMisura 16.2 - ha concluso l'Assessore - metterà a disposizione dei partenariati 1,4 milioni di euro per finanziare circa 7 progetti, atteso che l'importo massimo della spesa ammissibile sarà di 200.000 euro per progetto". 

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Biblioteche, la Regione aderisce al Media Library on line

Un catalogo on line con 150 milioni di contenuti multimediali, di cui 25mila ebook, 7mila quotidiani e riviste (italiani e stranieri), audiovisivi, videogiochi e documenti. Sono alcuni dei numeri del progetto Mlol (acronimo di Media Library on line), la prima rete italiana di biblioteche per il prestito digitale, a cui da oggi aderisce anche la Regione Abruzzo.

Il nuovo servizio, già operativo, è stato presentato questa mattina a Pescara dal consigliere regionale delegato alla cultura Luciano Monticelli e dal direttore del dipartimento cultura Francesco Di Filippo.

"Chiunque - ha sottolineato Monticelli - da qualunque angolo della nostra regione, anche da quei centri lontani dalle sedi delle biblioteche, potrà accedere a migliaia di contenuti da tutto il mondo, in ogni momento, gratuitamente e a casa propria".

Per utilizzare il Mlol (a cui aderiscono 4500 biblioteche) basta semplicemente recarsi in una delle biblioteche regionali o in una delle sedi delle Agenzie di promozione culturale, ritirare le credenziali personali, e iniziare a navigare. E' possibile accedere al servizio da ogni tipo di device, fisso o mobile.

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Contrasto alla povertà, le misure hanno raggiunto il 50% della platea

Le misure di contrasto alla povertà hanno raggiunto il 50 per cento della platea potenziale. È quanto emerge dai dati comunicati dall'Inps. I benefici economici del Reddito di inclusione, del Sostetgno per l'iinclusione attiva (Sia) e delle misure regionali, spiega il presidente Tito Boeri, "hanno raggiunto 251 mila famiglie al 23 marzo di quest'anno, coinvolgendo 870 mila persone. Si tratta di dati cumulabili", osserva Boeri. Sette beneficiari su dieci sono in regioni meridionali.
Il reddito di inclusione ha sostituito dal primo gennaio 2018 il sostegno per l'inclusione attiva (Sia), dimostrandosi "più generoso e favorendo le famiglie numerose", sottolinea Boeri.
Nei dati comunicati dall'INPS si legge che nel primo trimestre di quest'anno il Rei a aggiunto 317 mila persone pari a 110 mila nuclei familiari. La maggior parte dei benefici vengono erogati al sud per il 76% delle persone coinvolte, con in testa Campania, Calabria e Sicilia. Il numero medio di componenti per nucleo familiare e' passato da 4 per il Sia a 3 per il Rei e l'incidenza dei percettori del reddito di inclusione risulta massima per i nuclei con 6 o più componenti.  L'importo medio mensile e' di 297 euro e risulta variabile a livello territoriale con un minimo di 225 euro per la Valle d'Aosta fino ai 328 per la Campania; complessivamente le regioni del sud hanno valore medio piu' alto di quelle del Nord e del Centro.

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