Redazione Notizie D'Abruzzo

Una famiglia su tre (34,3%) in Italia ha rinunciato a curarsi nel 2017

Luci ed ombre sul servizio sanitario nazionale nella fotografia dell'Ips, l'Indice di Performance Sanitaria, sviluppata per il terzo anno consecutivo dall'istituto Demoskopika e presentata il 28 marzo a Rende, in provincia di Cosenza.
I sistemi sanitari piu' apprezzati sono quelli in Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e Veneto. Circa 4 italiani su 10 (36,7%) dichiarano di essere soddisfatti dei servizi sanitari legati ai vari aspetti del ricovero: assistenza medica, assistenza infermieristica e servizi igienici. Un andamento in crescita del 2,5% rispetto all'anno precedente. L'indicatore conferma però il divario esistente tra le diverse realta' regionali. 
Come si è detto i cittadini più soddisfatti vivono in Valle d'Aosta che ha ottenuto il massimo del risultato (100 punti) immediatamente seguita dal Trentino Alto Adige (90,8 punti). A seguire con una distanza significativa, Veneto (70,9 punti), Emilia Romagna (66,5 punti), Umbria (64,6 punti), Piemonte (58,5 punti), Liguria (54,4 punti), Friuli Venezia Giulia (45,4 punti), Marche (43 punti), Lazio (34, 7 punti), Toscana (33 punti) e Sardegna (32,5 punti), realtà in cui il livello medio di soddisfazione per i servizi ospedalieri, rilevata dall'Istat tra coloro che hanno subito almeno un ricovero nei tre mesi precedenti l'intervista, oscilla tra il 50% ed il 30%. In coda alla graduatoria per il minor livello di soddisfazione, pari mediamente al 20%, si collocano le rimanenti sette realta' regionali: Campania, Abruzzo, Molise, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata.
Tra i dati più eclatanti rientra la conferma che  nel 2017 13,5 milioni di italiani, pari al 22,3%, hanno rinunciato a curarsi per motivi economici, per le lunghe liste di attesa e perché, non fidandosi del sistema anitario della regione di residenza, non hanno potuto  affrontare i costi della migrazione sanitaria ritenuti troppo esosi. Un comportamento ancora preoccupante nonostante una rilevante contrazione rispetto al 2016 pari all'11,8%. Le rilevazioni effettuate dall'Istituto Demoskopika sono starew effettuate sulla base di otto indicatori: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilità attiva, mobilità passiva, risultato d'esercizio, disagio economico delle famiglie per spese sanitarie out of pocket, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, costi della politica e speranza di vita. Dallo studio emergono anche notevoli differenze, come si è accennato, tra le Regioni. E' l'Emilia Romagna la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, strappando la prima posizione al Piemonte, mentre Sicilia e Molise si collocano in coda tra le realtà "più malate" del paese. In totale sono sei le realtà territoriali definite "sane", nove le aree "influenzate" e cinque le regioni "malate". Crolla il Piemonte che precipita di ben 10 posizioni rispetto all'anno precedente, collocandosi nell'area delle regioni "influenzate". Entrano, inoltre, nell'area delle realtà sanitarie d'eccellenza, Marche, Veneto, Toscana e Umbria. Al Sud la migliore perfomance spetta alla Puglia, all'Abruzzo e alla Basilicata che migliorano la loro "condizione", rispetto all'anno precedente, lasciando l'area dei sistemi sanitari locali piu' sofferenti.
La Calabria abbandona, per la prima volta, l'ultima posizione tra le realta' "malate" collocandosi immediatamente al di sopra di Sicilia e Molise.

Il dato più allarmante è che una famiglia su tre (34,3%) in Italia ha rinunciato a curarsi nel 2017. Tra i fattori principali figurano i "motivi economici" e le "lunghe liste di attesa" rispettivamente nel 10,9% e nel 9,8% dei casi. E, ancora, l'8,9% del campione intervistato ha dichiarato di non curarsi "in attesa di una risoluzione spontanea del problema" o, addirittura, per "paura delle cure" come nel 2,9% dei comportamenti rilevati. L'impossibilita' ad occuparsi della propria salute o di quella di qualche suo familiare perche' "curarsi fuori costa troppo, non fidandosi del sistema sanitario della regione in cui vive", inoltre, ha rappresentato un valido deterrente per l'1,6% dei cittadini, con un picco nelle realta' regionali del Sud pari al doppio (3,1%). La paura delle cure, infine, con il 2,9% dei casi rilevati, chiude le motivazioni della rinuncia a curarsi nel 2017. in ogni caso 4 italiani su 10 (36,7%) dichiarano di essere soddisfatti dei servizi sanitari legati ai vari aspetti del ricovero: assistenza medica, assistenza infermieristica e servizi igienici. Un andamento in crescita del 2,5% rispetto all'anno
precedente. 
Dall'indagine emerge anche che nel 2017 sono stati oltre 320 mila i "viaggi della speranza" dal Sud. I meridionali confermano la loro diffidenza a curarsi nelle loro realta' di regionali. In particolare, con un indice medio di "fuga", pari al 10,4%, che misura, in una determinata regione, la percentuale dei residenti ricoverati presso strutture sanitarie di altre regioni sul totale dei ricoveri sia intra che extra regionali, il Sud si colloca in fondo per attrattivita' sanitaria dopo le realta' regionali del Centro con un indice di fuga pari all'8,9% e del Nord (6,8%). Cio' significa che, nei 12 mesi del 2016, la migrazione sanitaria dalle realta' regionali del meridione puo' essere quantificabile in oltre 321 mila ricoveri. Come per la mobilita' attiva, anche per la mobilita' passiva, lo studio di Demoskopika ha generato una classifica parziale che vede collocate, nelle "posizioni estreme", il Molise in cima per "diffidenza" con un indice di mobilita' passiva pari 27,2%; sul versante opposto, i piu' "fedeli" al loro sistema sanitario si confermano i lombardi. La Lombardia, infatti, con appena il 4,7%, registra il rapporto minore di ricoveri fuori regione dei residenti sul totale dei ricoveri totalizzando il massimo del punteggio (100 punti).

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Osservatorio sul precariato, aumentano le assunzioni nel settore privato

Sono stati pubblicati i dati dell’Osservatorio sul precariato di gennaio 2018. Le assunzioni riferite al settore privato sono risultate 655mila, in aumento del 22,1% rispetto a gennaio 2017. Tutte le tipologie contrattuali sono in crescita: tempo indeterminato +11,9%, apprendistato +29,6%, tempo determinato +18,3%, stagionali +18,5%, in somministrazione +26,8% e intermittenti (c.d. a chiamata) +83,6%. Risultano in forte aumento anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51mila), +78,3% rispetto a gennaio 2017. In contrazione, invece, i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-21,1%).

Le cessazioni nel complesso sono state 454mila, in aumento rispetto all’anno precedente (+15,9%). A crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti, soprattutto tempo determinato e somministrazione. Fanno eccezione i rapporti a tempo indeterminato (-6,6%). L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine è presumibilmente riconducibile ai nuovi sgravi introdotti dalla legge di bilancio 2018 per le assunzioni di under 35 al primo contratto a tempo indeterminato.

Nel settore privato si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +201mila, superiore a quello di gennaio 2017 (+144mila). Dopo sette mesi torna a essere positiva la variazione netta dei contratti a tempo indeterminato: +70mila. Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) a gennaio 2018 risulta positivo e pari a +522mila, in crescita rispetto a quello registrato lo scorso mese (+465mila). Questo saldo, pur nettamente migliorato, rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-108mila). Continua invece il rafforzamento per apprendistato (+63mila) e somministrato (+59mila) e rimane positivo, anche se in leggera decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+381mila) e per l’intermittente (+120mila).

L’articolo 54-bis decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 ha disciplinato le nuove prestazioni di lavoro occasionale: Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) e Libretto Famiglia (LF). Per quanto riguarda i Contratti di Prestazione Occasionale, nell’ultimo trimestre il numero dei lavoratori impiegati si è attestato tra 15mila e 20mila, con un importo mensile lordo medio pari a circa 300 euro. I lavoratori impiegati, a gennaio 2018, con i titoli del Libretto Famigliasono stati più di 3mila, con un importo mensile lordo medio attorno a 200 euro.

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Miccoli (Uiltucs): il terziario è il traino dell’Abruzzo

La Uiltucs Abruzzo, la federazione dei lavoratori del turismo, commercio e servizi ha celebrato il congresso regionale, al termine del quale Mario Miccoli è stato confermato segretario.

Nel corso della sua relazione, il segretario Miccoli ha spiegato che “nella nostra regione il terziario rappresenta indiscutibilmente il traino dell’economia, attestandosi nei nostri settori al 70 per cento circa del pil abruzzese. Il settore del terziario tradizionale e avanzato ha dimostrato negli ultimi anni di essere un settore dal forte potenziale di crescita oltre ad aver retto la botta della recente crisi economica ha preservato meglio di altri comparti il suo bacino occupazionale, i servizi rappresentano oltre il 70 per cento dell’occupazione abruzzese e contribuiscono alla creazione di circa i tre quarti della nostra ricchezza”. In merito al nuovo Testo Unico sul commercio, Miccoli ha spiegato che si è persa “l’occasione di dotare la legislazione regionale di una normativa che regolasse il lavoro domenicale e festivo, lasciando alla normativa nazionale tale prerogativa” che di fatto “genera una forte sofferenza circa il ricorso al lavoro domenicale e festivo specie nella grande distribuzione”. 

Un accenno importante, poi, è stato fatto in merito alla grande distribuzione: “L’Abruzzo rispetto alla sua densità della popolazione per concentrazione di centri commerciali tiene testa all’hinterland di Milano, per non parlare poi dei danni che tale fenomeno ha arrecato ai centri urbani e alle piccole e medie imprese che, a mio avviso, meritano politiche di rivitalizzazione. In tal senso, il testo unico del Commercio di recente licenziato ha recepito le nostre istanze limitando gli insediamenti di nuovi ipermercati sino al 2021”.

Il segretario nazionale Bruno Boco ha detto nel suo intervento conclusivo che “il problema dei problemi in Italia sono i 6 milioni di cittadini al di sotto della soglia della povertà. Una cifra di fronte alla quale tutti si dovrebbero mobilitare. Non possiamo non partire dai problemi e dalle sofferenze del Paese anche come sindacato. Dobbiamo lanciare un libro bianco in cui, dopo anni di destrutturazione delle tutele, indicheremo nuovi percorsi per ricostruirle: una strada, una direzione per migliorare i rapporti all’interno delle aziende. Avanti così, c’è sempre più bisogno del sindacato”.

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TEDx Pescara, con Luca Abete

Luca Abete, volto noto al grande pubblico per il suo ruolo di inviato di Striscia La Notizia, sarà al Castello Chiola di Loreto Aprutino il 20 aprile per il TEDx Pescara “Forte e Gentile” per raccontare e raccontarsi attraverso la sua campagna sociale motivazionale #NonCiFermaNessuno!

Un progetto nato e rivolto ai giovani che, fino ad oggi, ha coinvolto 50mila studenti e si avvia alla sua quarta edizione. Una campagna con cui, attraverso il racconto della sua storia e della sua esperienza di vita, quella di uno studente di provincia che ha inseguito e realizzato il suo sogno arrivando lì dove non avrebbe neanche immaginato, Luca Abete spinge i ragazzi a guardare con positività al futuro puntando anche su quei punti, apparentemente deboli, che possono invece trasformarsi, con la capacità di osare, in grandissime opportunità.

 

Un nome, quello di Luca Abete, che si aggiunge agli altri 8 speaker “già noti” dell’evento, cui si aggiungeranno nei prossimi giorni gli ultimi, andando così a definire il programma completo di una conferenza, quella del TEDx, che ha contagiato il mondo, portando a milioni di visualizzazioni sul canale YouTube e alla nascita di una community in costante crescita grazie al “contagio delle idee” e la credibilità di un progetto che finalmente arriva, “Forte e Gentile”, in Abruzzo!

Un momento di condivisione di idee e valori che hanno ispirato ed ispirano un nuovo modo di pensare e ripensarsi nella società e nel mondo del lavoro. E la forza e la gentilezza caratterizzeranno tutti gli interventi del TEDx Pescara i cui biglietti, in sala, hanno fatto il tutto esaurito in poche ore. Resta aperta l’opportunità di essere al Castello Chiola assistendo all’evento dalle due sale dove si terrà la diretta streaming e i cui biglietti sono ancora in vendita sul sitto oltre alla possibilità offerta dal live streaming predisposto all’Aurum di Pescara. alla cena di Gala con tutti i protagonisti dell’evento.

 

 

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Fosso Mazzocco, Cozzi: Ispezioni per verificare eventuali allacci abusivi

Verificare la presenza di eventuali allacci abusivi all’interno di Fosso Mazzocco. Questo l’obiettivo di un sopralluogo tecnico eseguito questa mattina dal Comune e dall’Aca. Con l’ausilio di una video camera, tecnici professionisti hanno effettuato una video ispezione all’interno del Fosso, cominciando dalla zona a ridosso della Nazionale Adriatica e proseguendo via via fino al mare.

«Accedendo da ogni singolo tombino -  specifica l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi -  è stata eseguita una perlustrazione. Sono state riscontrate alcune anomalie che dovranno essere sottoposte a successive verifiche.  Anche questa attività si pone in linea con le azioni messe in atto per individuare le soluzioni all’annosa problematica degli allagamenti e per preservare la qualità delle acque del nostro mare che sono eccellenti ormai da 7 anni consecutivi. Anche nel punto di prelievo alla foce del Fosso Mazzocco, secondo i rilievi dell’ARTA, sono sempre stati riscontrati valori eccellenti che certificano acque perfettamente balneabili. L’obiettivo è quello di mettere in campo tutti i necessari interventi per tutelare quei residenti che in occasione di abbondanti precipitazioni subiscono gli allagamenti. Abbiamo affidato gli interventi di adeguamento idraulico lungo via Piemonte, via Maremma, via Emilia e le sue traverse a tre differenti ditte che ben presto si metteranno al lavoro. Quella zona era stata oggetto – ricorda ancora Cozzi -  di approfondimenti e ispezioni  che sono stati propedeutici alla predisposizione dei lavori che, siamo certi, miglioreranno significativamente la problematica».

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Franco Califano Reunion Band a Chieti

Non escludo il ritorno cantava Franco Califano a Sanremo nel 2005 e la profezia è divenuta realtà: la storica Band del Maestro con Alberto Laurenti si esibirà a Chieti, presso Liberarte, giovedì 29 marzo alle ore 21 per far rivivere un vasto repertorio costellato di musica, parole ed emozioni.

Più conosciuto come Franco o Califfo o il Maestro, Franco Califano è stato non solo cantautore ma paroliere, produttore discografico, compositore, poeta, scrittore ed attore. Tra  più eclettici ed originali cantautori del panorama musicale italiano, nel corso della sua carriera ha pubblicato 32 album e scritto complessivamente tra poesie e canzoni oltre 1.000 opere nonché numerosi testi per altri artisti.

“A 5 anni esatti dalla sua scomparsa, avvenuta il 30 marzo del 2013, è maturata in me l’idea di contattare il maestro Alberto Laurenti – dichiara Ivan Orsini, co-proprietario di Libararte ed organizzatore dell’evento - e di richiedere la Reunion perché Franco Califano rappresenta per me, come per molti altri, una stella polare, un punto di riferimento; è stato un grande poeta, forse l’ultimo che l’Italia abbia partorito. Le sue poesie trasudano verità disarmanti – prosegue Orsini – esperienze senza freni realmente vissute e come tali ecco che i suoi pezzi risultano senza tempo ai cuori più attenti.

“Ad omaggiare il Maestro”, spiega Alberto Laureti “sarà la sua stessa storica Band con alla batteria Stefano Corrias, al basso Carmelo Zumbo ed accompagnati dalla voce di Moira De Santi”. Una serata per gli appassionati del genere ed all’insegna della condivisione. “Il Maestro amava circondarsi di giovani. Assorbiva le esperienze altrui per poi restituirle in poesia e farle diventare patrimonio di tutti. – ricorda Laureti – Forse questo accade perché dopo un po’ la propria vita non basta. Fori la porta è uno di questi casi. A quel tempo mio ero appena lasciato con la mia fidanzata, che viveva con me. Mi chiese come se n’era andata via. Gli descrissi la scena dicendogli che avevo messo le sue cose “fuori dalla porta”. In quel momento lui soffriva con me. Mi disse: Ammazza che caldo! Forse era per l’emozione, così andammo al pianoforte e accennai la melodia. La mattina seguente mi chiamò e mi accennò al telefono il testo di Fori la porta , ma volle sottolineare che non gli piaceva l’idea che fosse finita e nell’ultima strofa lasciò aperta la speranza di un lieto fine, conclude Laurenti.

Numerosi sono i testi scritti da Alberto Laureti insieme a Franco Califano, tra tutti ricordiamo L’amore è fragile e nel 2009 l’album C’è bisogno d’amore, definito da Mollica “l’album più alto della carriera di Califano”.

L’appuntamento con la Franco Califano Reunion Band è per giovedì 29 marzo ore 21 a Chieti presso Liberate, Corso Marrucino 149.

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Unesco: Coldiretti, con la Transumanza salvare i pastori abruzzesi (e non solo)

La candidatura della transumanza come patrimonio immateriale dell'Unesco è un passo importante che va accompagnato da un impegno concreto per salvare i pastori in Italia che conta su 60mila allevamenti per un patrimonio 7,2 milioni pecore.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla presentazione della candidatura transnazionale de "La Transumanza" come patrimonio culturale immateriale dell`umanità Unesco da parte dell`Italia come capofila insieme alla Grecia e all`Austria. Occorre garantire – sottolinea la Coldiretti - un equo compenso al lavoro dei pastori oggi minacciato dai bassi prezzi pagati per latte e carne anche per effetto delle importazioni di bassa qualità dall’estero ma anche salvare i greggi di pecore che stanno subendo una vera e propria strage per gli attacchi dei lupi, con il rischio concreto dell’abbandono e dello spopolamento. Ma anche i cittadini – continua la Coldiretti – possono fare la propria parte portando a tavola a partire dalla Pasqua i formaggi di latte di pecora nazionale e la carne di agnello italiana compresa quella delle aree colpite dal sisma di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove la pastorizia è fortemente presente.

“L’agnello è una presenza antica della tradizione gastronomica italiana, come dimostrano anche i piatti della transumanza tramandati da secoli, basti pensare in Abruzzo all’immancabile e apprezzato agnello cacio e ova – dice Coldiretti Abruzzo -  con l’effetto di consentire la sopravvivenza di un mestiere antico ricco di tradizione che permette la salvaguardia di razze in via di estinzione a vantaggio della biodiversità del territorio”.

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A Pianella torna la rappresentazione storica de Lu Bbongiorne

Dopo la prematura scomparsa del “giullare” Riccardo Di Sante promotore ed animatore della manifestazione, avvenuta nel gennaio del 2017, torna quest’anno a Pianella il tradizionale appuntamento con la “Rappresentazione Storica de lu Bbongiorne”, giunta alla XXII^ edizione.

Questa manifestazione rappresenta, nel panorama abruzzese, una delle poche forme valide di spettacolo di satira politica e di costume.

Si tratta di una libera interpretazione teatrale delle origini storiche della tradizione pianellese per eccellenza, lu Bbongiorne, che si svolge nella notte tra la Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, quando, due o più canterini, accompagnati da un’orchestrina, si recano per le vie del paese salutando con strofe in rima dal contenuto provocatorio ed ironico tutte le famiglie, quasi a voler ufficializzare le dicerie ricorrenti.

Nel pomeriggio di Pasqua, da sopra un carro trainato da contradaioli, alcuni giullari, accompagnati da musici, salutano alcuni personaggi del paese con versi giullareschi alternati da “Le Balcunate”, rappresentazioni che richiamano l’arte del teatro itinerante popolare e la bellezza dell’antico schema del contrasto amoroso, seguiti da un corte storico composto da personaggi in costume che tra storia e leggenda hanno fatto la storia di Pianella.

La sfilata partirà alle ore 17,00 da Piazza Garibaldi snodandosi lungo Viale Regina Margherita per poi fermarsi alle ore 18,00 in Piazza de Vestini, per ascoltare la “Predeche de S. Zelvestere”.

Si tratta di versi dalla forte carica dissacrante nei confronti soprattutto del potere, di cittadini e personalità private e pubbliche che si sono prestati di più al pettegolezzo durante l'anno. Una sorta di satira che richiama l’antica tradizione medievale del cosiddetto risus paschalis.

Un attore, raffigurante San Silvestro Papa (protettore di Pianella) fa la sua predica affacciandosi da una piccola finestra posta sopra l’ antica Porta di S. Maria, posta all'ingresso del centro storico proprio dove si trova il vero busto del Santo Patrono.

Anche in questa edizione l’organizzazione è frutto della collaborazione della Pro Loco di Pianella, dell’Associazione “Amici di Eduardo” e della  “Piccola Compagnia Teatrale del Corridoio”, con la partecipazione nel ruolo di attori di: Vincenzo Bufarale, Gianni Cicconetti, Fiamma di Leonardo, Antonello Cicconetti, Remo di Leonardo, Giuseppe Pretara, Paola De Rito, Mario Lauducci . Grazie al supporto culturale di alcuni appassionati artisti, studiosi, storici delle tradizioni popolari locali come Remo di Leonardo, Vittorio Morelli, Domenico  Di Virgilio, Mira Cancelli, si è pervenuti ad una più ampia e completa conoscenza storiografia e letterale di questa antica tradizione, presente nel passato in vari luoghi abruzzesi.

Nel corso della manifestazione, come da tradizione, sarà distribuito un libro che raccoglie tutti i versi satirici, le Giullarate, Balconate, la “ Predeche de S. Zelvestre” e le notizie storiche sul Buongiorno. L’evento si avvale del patrocinio e del contributo del Comune di Pianella, della Banca di Credito Coop. Castiglione M. Raimondo e Pianella, del patrocinio della Provincia di Pescara e dalla Presidenza del Consiglio Regionale.

 

Programma della manifestazione: alle ore 17, 00 inizio Rappresentazione Storica

“Lu Bbongiorne, versi satirici e giullareschi; ore 18,30 La Predeche de S. Zelvestre, fantasia popolare pianellese e Balconata; ore 22,00 Lu Bbongiorne Tradizionale, libera manifestazione ad iniziativa popolare.

 



 

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Gasdotto Snam. Il Governo (dimissionario) non si ferma, neanche l’Abruzzo: formale diffida dal Sottosegretario Mazzocca

Il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca pronto ad inviare formale diffida al Governo dimissionario a seguito della riunione istruttoria indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 4 aprile allo scopo di superare il diniego delle Regioni Abruzzo e Umbria all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno.

Queste le parole del Sottosegretario: “Ce lo aspettavamo, ma siamo rimasti comunque stupiti da una convocazione di una riunione istruttoria, da parte di un governo dimissionario, in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, che dovrebbe trattare dal punto di vista politico con le Regioni, i Comuni e gli enti locali per superare le ragioni del diniego all’intesa. É una questione di legittimazione ad operare: noi riteniamo che il Governo non possa e non debba procedere ad operare conseguenzialmente rispetto a quanto già decretato in relazione alla centrale Snam. Non si tratta, infatti, di un mero atto gestionale o di un provvedimento che l’amministrazione procedente - in questo caso il Governo - deve assumere per concludere una procedura. Si tratta di ben altro: è, soprattutto, un provvedimento che va ben oltre le attuali condizioni di operatività di un Governo, ripeto, in carica per il disbrigo degli affari correnti. Si tratta di un provvedimento che tende ad inserire gli ultimi tasselli di un puzzle per addivenire, nel più breve tempo possibile, al definitivo via libera per la costruzione dell’opera. Per queste ragioni, avendo appena concluso una riunione con gli uffici del dipartimento competente della Regione Abruzzo e soprattutto con il Servizio di Avvocatura regionale guidata dall’avv. Stefania Valeri, come Sottosegretario delegato all’ambiente della Regione procederò con l’invio di una formale diffida al Governo a non procedere in tal direzione per queste motivazioni e per alcuni altri aspetti che seguono”. 

“É in corso una verifica puntuale su ogni atto del procedimento a partire dal 2011 in poi - aggiunge il Sottosegretario - perché riteniamo possano esserci dei vizi che sicuramente potranno darci indicazioni cogenti per quanto attiene la correttezza tecnico-amministrativa seguita nella formazione del procedimento e quindi incidere in maniera, noi riteniamo, utile al ricorso che stiamo predisponendo e presenteremo a fine aprile, poco prima della scadenza fissata per il 6 maggio 2018″.

“Parteciperemo alla riunione istruttoria, così come l’ha chiamata la Presidenza del Consiglio dei Ministri - conclude Mazzocca - ma è chiaro che già in quella sede  porremo formalmente la mozione di mancanza di legittimazione. Manifesteremo, comunque, la nostra ormai storica volontà di collaborare con i vari pezzi dello Stato per sanare delle posizioni che divergono e faremo altresì presente come, sul tema degli usi civici, non siano stati fatti passi avanti. Anzi, in buona parte del V tratto del metanodotto Rete Adriatica, del segmento Sulmona-Foligno, permane per noi una grande criticità che non è stata assolutamente risolta. Continueremo a chiedere, infine, che sull’intero sistema venga fatto un momento di riflessione serio, concreto e soprattutto corretto dal punto di vista sia tecnico che amministrativo”.

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