Redazione Notizie D'Abruzzo

Le Faggete abruzzesi diventano patrimonio Unesco

L'Unesco ha inserito 5 faggete vetuste del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, tra i siti patrimonio dell'umanita'. E' la prima volta per l'Abruzzo. Le faggete, per una superficie complessiva di 937 ettari, ricadono nei comuni della provincia dell'Aquila. Oltre a Val Cervara, in vita da oltre 500 anni, sono state riconosciute Moricento (Lecce nei Marsi), Coppo del Principe e Coppo del Morto (Pescasseroli) e Cacciagrande (Opi). Le faggete abruzzesi rientrano nel patrimonio Unesco "Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa", riconosciuto nel 2007, ampliato nel 2011 con alcune foreste tedesche e ulteriormente allargato lo scorso luglio a foreste di altri 13 Paesi europei, tra cui l'Ita

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Estate 2017, Confartigianato Pescara: Bilancio stagione tra luci e ombre

'Pescara chiude la stagione estiva e turistica 2017 tra luci e ombre: presenze e incassi negli esercizi commerciali in calo a giugno e luglio, solita ripresa di agosto, dovuta principalmente all'abbassamento dei costi dell'offerta, dei prodotti, dei servizi e dei pacchetti turistici'. A tracciare il bilancio dell'estate e' Confartigianato Imprese Pescara, che parla di una 'stagione a doppia velocità'. L'associazione, che tira le somme dopo aver ascoltato pareri e resoconti degli associati operanti nel settore del commercio, definisce 'positivi' gli sforzi dell'amministrazione comunale, ma sottolinea che 'bisogna fare di piu'' e lancia una serie di proposte per 'rendere Pescara una citta' davvero turistica'. 'Apprezziamo gli sforzi dell'amministrazione comunale - affermano il presidente di Confartigianato Pescara, Giancarlo Di Blasio, e quello della categoria Commercio, Massimiliano Pisani - Le iniziative promosse, come le due notti bianche, hanno stimolato il turismo e contribuito ad aiutare il commercio'. 'Bisogna comunque fare di piu' per rendere appetibile la citta' - aggiungono - In primo luogo in materia di decoro urbano: seppur arrivata al termine della stagione, ben venga l'istituzione e del Nucleo anti degrado della Polizia municipale che, sperando non si tratti solo di un palliativo, potrebbe essere utile alla sicurezza cittadina, al commercio e al turismo'. 

Secondo l'associazione serve anche altro: Di Blasio e Pisani rilanciano la proposta di una delibera per far si' che almeno il 70% dei prodotti in vendita in centro sia abruzzese, come avvenuto in altre citta', tra cui Firenze. 'Significherebbe mettere dei limiti alle multinazionali, che non reinvestono sul territorio - sottolineano i due presidenti - favorendo le piccole imprese e l'artigianato locale. Sarebbe opportuno rendere piu' rigidi i requisiti per l'apertura di nuove attivita' e ripristinare una sorta di 'numero chiuso' per le licenze, cosi' come e' necessario stabilire dei requisiti per la figura di "operatore turistico professionale". Tutto questo fermerebbe il flusso incontrollato di negozi ed attivita' improvvisate e consentirebbe di costruire un'identita' pescarese'. 'E' arrivato il momento, inoltre, come ha gia' fatto Milano - aggiungono Di Blasio e Pisani - di rendere Pescara una citta' a "barriere architettoniche zero", fattore che, oltre a rappresentare uno slancio di civilta', consentirebbe di aumentare il fatturato delle attivita''. Confartigianato propone poi la creazione di un ente fiere, per iniziative da ospitare nelle aree di risulta, una volta riqualificate. 'Sono aree perfette per aprirsi al mercato fieristico - osservano - Basta considerare che, in una citta' come Pescara, per una fiera professionale si registrerebbe una media di 60mila presenze a settimana. La citta' ha tutte le carte in regola per ospitare fiere internazionali di livello. Al Comune chiediamo di lavorare sulla creazione di un ente fiere, perche', in questo modo - concludono Di Blasio e Pisani - Pescara potrebbe diventare realmente una citta' turistica, non solo d'estate, ma tutto l'anno'

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Centrale unica di committenza, risparmi per 75 milioni di euro in Abruzzo

La stima sull'abbattimento dei costi per la Regione Abruzzo, in relazione all'acquisto di beni e servizi per il tramite della centrale unica di committenza, e quindi di domanda aggregata, si aggira intorno ai 75 milioni di euro annui, che equivale al 10 per cento della spesa attualmente sostenuta". Lo ha ribadito, questa mattina, il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, in apertura del convegno "Obblighi e opportunita' del procurement pubblico - il ruolo del soggetto aggregatore", in corso di svolgimento all'Aurum di Pescara. Un confronto di alto livello che, nella sessione mattutina, ha visto relatori il presidente del corso di laurea magistrale in scienze delle amministrazioni, Salvatore Cimini, il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti per l'Abruzzo, Antonio Frittella, il procuratore capo di Chieti Francesco Testa e il vice segretario generale di Palazzo Chigi con delega all'innovazione, Luigi Fiorentino. "Occorre ritrovare le ragioni di una spesa pubblica che non sia indecorosa - ha dichiarato D'Alfonso - ma per fare questo e' necessaria una spending review intelligente, che non tagli le risorse indiscriminatamente, ma che abbia la forza di entrare nel merito. L'efficacia dell'acquisto - ha proseguito - rappresenta, del resto, proprio il contrario dell'atteggiamento burocratico, perche' richiede studio, analisi e approfondimento". D'Alfonso si e' poi soffermato sulla importantissima novita' legislativa rappresentata dalla introduzione della figura del soggetto aggregatore. "I normatori - ha detto - hanno concepito la centralizzazione della stazione appaltante e la misurazione dei risultati. Tuttavia, bisogna fare attenzione affinche' la centrale unica degli acquisti non si trasformi in centrale unica degli affari. A tal proposito, c'e' bisogno di una continuita' di tensione morale che, evidentemente, in passato, e' venuta meno. Poteva conoscere la pubblica amministrazione italiana quanto costasse e quanto valesse effettivamente un bene o un servizio, se e' stata massacrata per anni da 36mila operatori di contrattualistica pubblica? Ecco perche' - ha concluso - c'e' bisogno di cultura dell'aggregazione, di una cultura dei dati, di una cultura dell'efficacia della decisione pubblica. C'e' da lavorare molto in questa direzione anche in Abruzzo, che pero' si deve liberare dall'abbraccio delle societa' di assistenza tecnica che, capaci di un lavoro prezioso in alcuni contesti, hanno fatto ormai il loro tempo, come testimonia un recente studio di Svimez".  La sessione pomeridiana si aprira' alle 16 con i saluti del direttore generale della Regione Abruzzo Vincenzo Rivera e dell'assessore alla programmazione economica e sanitaria Silvio Paolucci, cui seguira' la relazione del commissario nazionale alla spending review Yoram Gutgeld. A seguire gli interventi di Antonio Samaritani, direttore generale Agid, Angela Adduce, dirigente della Ragioneria Generale dello Stato, Alessandra Boni, Intercenter soggetto aggregatore Emilia Romagna e Anna Casini presidente Itaca e vice presidente Regione Marche, Tommaso Miele presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per l'Abruzzo, di Fabio Brusamarello, direttore della centrale acquisti Ikea Italia e di Carlo Tamburi, direttore Country Italia Enel. Le conclusioni sono affidate al presidente Luciano D'Alfonso e al vice ministro dell'economia Enrico Morando

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La promessa di D’Alfonso: al posto del cementificio di Pescara ci sarà uno spazio per il tempo libero

Si chiamerà "Decementa" l'area dove sorge l'ex cementificio di Pescara. "Vogliamo che l'opificio, dopo una lunghissima inattività, venga considerato esausto ai fini dell'attività industriale e venga riconsegnato alla città per un uso volto alla valorizzazione ambientale, urbana e civile di questa Grande Pescara che sta sorgendo". E' quanto promesso dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, durante una conferenza a Pescara, intento e che ribadirà in una lettera indirizzata al Commissario delegato dal Tribunale di Roma per la vendita del cementificio. "Vogliamo che questo edificio diventi la prima infrastruttura per la nuova Pescara città dei bambini, uno spazio per il tempo libero e per la cultura e dove c'è la storia per dar luogo a questo grande progetto". D'Alfonso, in perfetta sintonia con i rappresentanti di Provincia, Comune e Arta, rivolgendosi ai potenziali acquirenti dell'ex cementificio ha parlato di "valore insolvibile della struttura. Le nostre Pubbliche amministrazioni propendono per un altro uso rispetto a quello della produzione di cemento".

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Pescara, punzonatura bici gratuita in piazza contro i ladri

Punzonatura gratuita a Pescaraper le biciclette. Per chi domenica in piazza Sacro Cuore muniti di bicicletta, carta di identita', codice fiscale e fotocopia dei suddetti documenti. Ad occuparsi dell'esecuzione della procedura, in piazza Sacro Cuore, sara' il funzionario del Comune di Montesilvano, Rocco Rosa. Nell'evento, ospitato dal Comune di Pescara, verranno anche allestiti spazi dimostrativi sulle catene e i lucchetti ritenuti piu' sicuri e meno violabili dai ladri di biciclette. Il sistema di identificazione delle biciclette tramite punzonatura serve a disincentivare furti e riciclaggio delle bici rubate. Sul telaio di ogni bici, tramite apposito strumento a micropercussione, viene marcato il codice fiscale del proprietario abbinato al numero di serie del mezzo. Sempre sul telaio viene posta una speciale etichetta adesiva con numero progressivo. I dati relativi a codice fiscale, numero di telaio, numero progressivo attribuito, nominativo del proprietario della bicicletta e fotografia del mezzo confluiranno in una apposita banca dati nazionale denominata Anagrafe delle Bici, gestita dal Comune di Montesilvano e consultabile dalle Forze dell'Ordine. La punzonatura puo' essere eseguita su ogni tipo e modello di bicicletta, fatta eccezione per quelle costruite con telaio in carbonio. La bici non e' solo un oggetto personale che puo' essere rubato, ma anche un mezzo di mobilita' sostenibile il cui uso migliora la vita delle nostre citta'. Un mezzo da incentivare e su cui investire anche in termini di sicurezza. Per questo, visto il successo gia' ottenuto a Montesilvano, con centinaia di ciclisti che si sono presentati all'appuntamento, si e' deciso di promuovere l'iniziativa anche a Pescara.

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Pescara, spacciatore in motorino preso dai carabinieri

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, R.M., 39enne, di origini marocchine. L'uomo è stato fermato a bordo del suo motociclo durante un controllo ma dinanzi alla sua irrequietezza i militari hanno deciso di procedere a perquisizione personale che ha portato al rinvenimento, nella tasca dei pantaloni, di un involucro di marijuana di circa 10 grammi. A questo punto gli operanti hanno esteso la perquisizione anche all'abitazione del fermato a Montesilvano, dove sono stati rinvenuti altri due involucri contenenti complessivamente 60 grammi di marijuana essiccata, dodici dosi preconfezionate della stessa sostanza per un peso complessivo di altri 60 grammi, un bilancino di precisione, vario materiale per confezionamento dello stupefacente e 700 euro in contanti di piccolo taglio, provento dell'illecita attività di spaccio. 

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Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, c’è la rete regionale

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha approvato l'istituzione della rete regionale per la gestione del paziente con Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas). Il documento recepisce l'intesa Stato-Regioni e da' mandato all'Agenzia sanitaria regionale di progettare la rete per le fasi di diagnosi e trattamento previste nell'intesa stessa; di definire il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la prevenzione, diagnosi e terapia della sindrome; di valutare la necessita' e l'opportunita' di istituire registri di patologia per la Osas. L'Osas e' anche riconosciuta come una delle cause piu' frequenti di eccessiva sonnolenza diurna, e come tale individuata quale fattore o cofattore determinante o favorente in un rilevante numero di incidenti stradali e lavorativi. 

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Approvato il nuovo calendario vaccinale regionale

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha approvato il nuovo calendario vaccinale della Regione Abruzzo 2017-2019, che va a sostituire integralmente quello in vigore dal 2012. Il provvedimento contiene l'elenco di tutti i vaccini offerti gratuitamente dal Servizio sanitario regionale, recependo le disposizioni stabilite dalla normativa nazionale. Sono obbligatorie e gratuite, per i minori di eta' compresa tra 0 e 16 anni (oltre che per i minori stranieri non accompagnati) le vaccinazioni antipoliomelitica, antidifterica, antitetanica, contro l'epatite b, antipertosse, anti Haemophilus influenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella. Nella delibera viene anche stabilito che tutti coloro che acquisiscono il diritto a una vaccinazione offerta gratuitamente, mantengono lo stesso fino al compimento del 18esimo anno di eta'

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Cresce il Centro Emofilia e Malattie Rare del sangue di Pescara

Cresce il Centro Emofilia e Malattie Rare del sangue di Pescara, punto di riferimento per circa duemila pazienti provenienti da Abruzzo, Lazio, Molise e Marche. Sabato 7 ottobre nella Sala Tosti dell'Aurum, alle 10:30, l'Associazione Malattie Rare Ematologiche Onlus (A.MA.R.E.) presentera' i nuovi progetti e il personale medico di supporto al Centro Emofilia diretto dal dottor Alfredo Dragani. Saranno presentati l'ematologa Ornella Iuliani e lo psicologo Francesco Vadini che andranno a far parte dell'organico del Centro con cui l'Associazione Amare collabora. Alle 12.30 presentazione dei progetti, alle 14 tavola rotonda su problemi e richieste dei pazienti. L'incontro ha il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara. Il Centro regionale delle Malattie Rare del Sangue e degli Organi Ematopoietici ha sede presso l'Unita' Operativa Semplice Dipartimentale (Uosd), Centro emofilia, malattie emorragiche e trombotiche congenite, nei Poliambulatori al primo piano dell'ospedale di Pescara.(

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Pescara, sequestra 5 centri massaggi cinesi

La Squadra Mobile di Pescara ha denunciato tre cittadine cinesi accusate di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e ha sequestrato cinque centri massaggi. Decine di clienti sono stati ascoltati come testimoni. Ricostruito un giro d'affari di almeno 50mila euro al mese. Come copertura usavano i centri massaggi in cui, in realta', secondo le indagini, venivano praticate prestazioni sessuali a pagamento. I clienti venivano trovati attraverso annunci online o sui giornali locali, usando immagini di avvenenti ragazze seminude che offrivano massaggi. Il giro di sfruttamento della prostituzione e' stato ricostruito dalla Squadra Mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, grazie un'indagine durata sei mesi. Il gip del Tribunale del capoluogo adriatico, Elio Bongrazio, su richiesta del pm che ha diretto le indagini, Paolo Pompa, ha emesso un decreto di sequestro preventivo di cinque centri massaggi: due a Pescara, due a Montesilvano e uno a Citta' Sant'Angelo.Un'indagine fatta di appostamenti, intercettazioni telefoniche e testimonianze dei numerosi clienti che frequentavano i centri, che ha evidenziato - secondo gli investigatori - come il mercato del sesso "low cost" sia in mano ai cinesi. Erano le tre donne denunciate a tenere i contatti con i clienti e a gestire i ricchi incassi delle prostitute che giorno e notte lavoravano nei centri massaggi dove si praticavano prestazioni sessuali che si attestavano nell'ordine di quaranta cinquanta euro, con dei centri che erano aperti 24 ore su 24, con dei clienti che chiamavano anche a tarda sera e di notte. ''C'era sempre qualcuno pronto a rispondere al telefono e come qualcuna pronta a ricevere clienti". Lo ha detto il primo dirigente della Squadra Mobile della Questura di Pescara nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare l'operazione della Squadra Mobile di Pescara che ha posto sotto sequestro preventivo cinque centri massaggi fra il capoluogo adriatico, Montesilvano e Citta' S. Angelo dove, secondo le risultanze investigative, si esercitava la prostituzione. "Si tratta - ha detto Pierfrancesco Muriana - di un format consolidato messo in piedi da cinesi, e che prevede uno sfruttamento intensivo con un abbattimento della tariffa per attirare il maggior numero di clienti. Questa indagine e' la prosecuzione di un'altra attivita' investigativa che avevamo portato a termine qualche mese fa con la chiusura di un altro centro massaggi a Pescara. E' uno step intermedio visto che oggi abbiamo deciso di chiudere cinque centri per poter interrompere l'attivita' criminosa - ha detto ancora il capo della Mobile Pescarese - e poterci dedicare ad un secondo filone di indagine che consistera' nello scoprire innanzitutto se, come crediamo, ci sia una regia unitaria nella gestione di questa attivita' e risalire al flusso economico e cioe' capite dove queste forti somme di denaro andavano a finire". La Polizia ha anche cercato di scoprire quante fossero le ragazze che si prostituivano nei centri sequestrati: "Nel periodo dell'indagine abbiamo verificato con certezza che erano sei le ragazze che si prostituivano, oltre a due delle titolari dei centri che oltre che essere formali intestatarie delle licenze praticavano anche la prostituzione, pero' riteniamo che il numero delle ragazze sia molto piu' elevato, visto che vi era un ricambio frequente nelle 24 ore visto che anche quando con le nostre indagini abbiamo interrotto l'attivita', con le perquisizioni di oggi abbiamo avuto la certezza che nel tempo con quelle gia' individuate, si siano alternate altre ragazze nuove".

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