Redazione Notizie D'Abruzzo

Montesilvano, il Comune lotta contro l’abbandono di rifiuti ingombranti

A seguito dei sopralluoghi effettuati dal sindaco Francesco Maragno e dall’assessore Paolo Cilli sono stati individuati diversi punti in cui sono stati abbandonati rifiuti ingombranti, prontamente rimossi da Formula Ambiente, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale. «Via Livenza, via San Gottardo, via Aterno, via Rimini, via Venezia, via Torrente Piomba, via Crati e via Saline. E’ questo il lungo elenco delle vie che questa mattina Formula Ambiente ha dovuto ripulire dagli abbandoni selvaggi da parte di cittadini incivili che imbratta senza ritegno la nostra città» -  ha affermato  l’assessore all’igiene urbana, Paolo Cilli -. Anche oggi, molte strade di Montesilvano sono state trasformate in discariche a cielo aperto, da parte di persone che hanno abbandonato divani, sanitari, reti, materassi e mobilia varia. E’ veramente inaccettabile  -  prosegue Cilli -  che ci sia questa totale assenza di rispetto per le regole, ma soprattutto per se stessi. Molte di queste strade, giusto sabato scorso, erano state ripulite sempre a causa di abbandoni selvaggi e stamani erano già invase da rifiuti di ogni genere. Questi atti causano interventi extra da parte della ditta che quindi viene distolta dalle operazioni di pulizia ordinaria della città. Non comprendiamo perché i cittadini non utilizzino il servizio di prenotazione, gratuito, per il ritiro degli ingombranti e continuino a lasciarli sulle strade. Intensificheremo i controlli, sia potenziando il numero delle foto trappole che attraverso un’attività da parte della polizia locale, inasprendo anche le sanzioni per tutti i trasgressori. L’auspicio è che una volta ultimati i lavori per la realizzazione del centro di raccolta di via Inn, i cittadini utilizzino questo luogo per conferire i loro rifiuti ingombranti. Per vivere in un ambiente pulito è fondamentale che tutti facciano la loro parte, rispettando le regole del buon senso. Ad oggi purtroppo constatiamo che non è così».

Per programmare la raccolta di rifiuti ingombranti è possibile prendere un appuntamento, telefonando al numero verde 800195315

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Intitolata la scuola di via Campo Imperatore al vigile del fuoco Maurizio Berardinucci, Medaglia d’Oro al Valore Civile

Da oggi la scuola dell’infanzia e primaria di via Campo Imperatore della Direzione Didattica di Montesilvano porta il nome di Maurizio Berardinucci, il  vigile del fuoco, morto ad ottobre 2013 in seguito alle gravissime ferite riportate in occasione dell’intervento di soccorso per l’esplosione della fabbrica di fuochi pirotecnici “Di Giacomo” di Villa Cipressi a Città Sant’Angelo. Berardinucci è stato insignito della Medaglia d’oro al Valore Civile, postuma, conferita dal Capo dello Stato il 14 ottobre 2014.

Questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione, alla presenza dei familiari, degli alunni della scuola, dei tanti colleghi di Maurizio Berardinucci e dei rappresentanti delle autorità militari e delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

«Questa città dove Maurizio Berardinucci viveva -  afferma il sindaco Francesco Maragno - ha voluto tributargli questo omaggio. Berardinucci è un eroe del nostro tempo, un uomo che con spirito di sacrificio, abnegazione e dedizione ha fatto il suo lavoro andando oltre la sua vita. Così come è stato un esempio per i suoi colleghi, vogliamo che lo sia quotidianamente per i bambini che tutti i giorni frequentano questa scuola».  

«Voglio ringraziare il sindaco Maragno -  ha aggiunto Vincenzo Palano, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara -  per aver voluto questa intitolazione. Maurizio è morto per svolgere qualcosa in più del proprio dovere. Forse Maurizio è stato un eroe, se essere eroi significa morire nello svolgimento del proprio dovere.  Berardinucci è stato non solo un grande vigile del fuoco, ma un marito e padre esemplare per i suoi tre figli, Veronica, Moreno e Federica. Anche i nostri figli hanno bisogno di questi esempi per cui la decisione del sindaco di Montesilvano di intitolare una scuola primaria e dell’infanzia a Maurizio Berardinucci mi ha trovato immediatamente favorevole. Sono sicuro che ogni volta che qualcuno leggerà il suo nome sulla targa terrà vivo il ricordo del suo sacrificio e sono anche sicuro che gli insegnanti di questa scuola si faranno promotori di tramandare per il futuro il suo ricordo».

E proprio una dei figli di Berardinucci, Veronica ha letto un suo toccante messaggio nel quale ha sottolineato come questa intitolazione sia «il modo più bello per ricordare quanto sia stato forte e coraggioso nostro padre. Chiedo spesso al cielo perché sia dovuto andare via all’improvviso e perché mi abbia lasciata sola in balia degli eventi e di questa vita, che adesso mi pesa senza la sua stretta e i suoi sorrisi rassicuranti. Nonostante tu non sia più con noi -  ha detto rivolgendosi al padre - , ti sento sempre vicino a me. Il giorno in cui potrò riabbracciarti, potrò dire di aver vissuto per sempre. Tu grazie a questo gesto vivrai per sempre nei ricordi dei tuoi concittadini».

«Siamo onorati -  ha dichiarato Roberto Chiavaroli, dirigente scolastico -  che l’Amministrazione abbia proposto questa intitolazione che conferisce alla nostra scuola una identità forte e precisa. Nella fantasia dei bambini, i vigili del fuoco sono dei veri eroi. Non appena saputa questa notizia, gli alunni hanno voluto dedicare a Berardinucci tanti disegni e pensieri».

Berardinucci entrò nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1987, partecipando alle operazioni di soccorso tecnico urgente ed interne del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara e poi di Montesilvano fino al luglio del 2007, data in cui, a seguito della vincita di un concorso pubblico, entrò nel ruolo permanente dei Vigili del Fuoco. Inviato in 1^ assegnazione al Comando Provinciale VV.F. di Modena, venne poi trasferito al Comando Provinciale VV.F. di Pescara nell'Aprile 2011. Nel primo periodo dell'emergenza Abruzzo ha fatto parte delle squadre operative di Colonna Mobile inviate in soccorso alla popolazione delle zone dell'aquilano interessate dal tragico sisma del 6 aprile del 2009, ricevendo per tale attività “Attestato di Pubblica Benemerenza”. In seguito ha avuto altri riconoscimenti da parte dell'Amministrazione per lodevole partecipazione ad interventi di soccorso tecnico urgente.

Nel corso dell’intervento a causa dell’esplosione della fabbrica di fuochi pirotecnici di Città Sant’Angelo, venne travolto da una violenta onda d’urto che lo ferì gravemente. Ha lottato per sopravvivere per tre mesi, fino al 26 ottobre 2013, ma le ferite riportate erano molto gravi e lo hanno condotto alla morte.

La targa, apposta all’ingresso della scuola, ha ricevuto la benedizione di don Giampietro Pittarello della Chiesa di San Giovanni Bosco. La cerimonia è stata allietata dalle note del baritono Claudio Roncone e dagli alunni della scuola.

 

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Torna Cantine aperte in Abruzzo

Una realtà nata nel 1993 e arrivata, nel 2017, a superare il milione di partecipanti: questi i numeri che riassumono Cantine Aperte, il più importante evento di promozione dell'enoturismo in Italia, che torna nell’ultimo fine settimana di Maggio, ovvero Sabato 26 e Domenica 27, pronto ad ospitare da nord a sud dell'Italia gli amanti del connubio vino e turismo, nonché del legame tra cultura e sapori. Ad ospitarli saranno le circa 1000 Cantine associate al Movimento Turismo del Vino, che apriranno le porte per promuovere da una parte la cultura del vino di qualità, ecosostenibile e nel rispetto del giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, dall’altra la conoscenza delle ricchezze culturali e monumentali delle regioni d'Italia.  Come ogni anno i protagonisti saranno giovani, famiglie, comitive e coppie, che contribuiscono ad animare le innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che fioriscono attorno all’evento in tutto il Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli.

Cantine Aperte ha contribuito negli anni alla costruzione della cultura dell’enoturismo, che è arrivato in Italia a produrre un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro (dato del XIV Rapporto sul turismo del vino in Italia) e ha grandi prospettive,  in un 2018 che ha visto la nascita di una normativa sull'Enoturismo, nata grazie soprattutto al dialogo delle istituzioni con il Movimento Turismo del Vino. Questa edizione di Cantine Aperte è il giusto momento per  proporre un passo successivo, come spiega Nicola D’Auria, Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino:  “I tempi sono maturi per l'istituzione di un tavolo permanente sull'enoturismo che svolga attività di ricerca e sviluppo nel nostro settore sia su scala nazionale che internazionale e che si faccia promotore di iniziative e proposte che siano di stimolo per le istituzioni nazionali, al fine di delineare le future traiettorie di sviluppo dell'ecosistema enoturistico italiano. La nostra proposta è quella di organizzare dei veri e propri Stati Generali dell'Enoturismo Italiano che siano un punto di incontro sia per le associazioni di categoria, operatori del settore, singoli produttori ed esperti del mondo del vino che abbiano idee da mettere in campo nel prossimo futuro”.

Cantine Aperte è in tutta Italia l’inizio di un percorso che va dall’assaggio dei vini, che potranno essere acquistati direttamente in azienda, alla scoperta dell'arte della vinificazione e dell'affinamento, dalle degustazioni culinarie con pranzi, cene e merende in cantina o all'aria aperta, alle visite ai tesori paesaggistici della nostra penisola. Ogni regione ha arricchito il programma dando libero sfogo alla creatività: nelle Marche (26-27 maggio) una App, Cantine Marche in Tour, guiderà alla visita di tutte le cantine associate, consentendo di partecipare a un contest fotografico on line e di vincere degustazioni. In Puglia (26-27 maggio) la novità sarà la proposta di itinerari a cura di Eventi d'Autore, che abbineranno alle visite in cantina tappe alla scoperta della storia e dei paesaggi circostanti, con soste presso siti di interesse storico, archeologico o naturalistico. In Sicilia (26-27 maggio), nell’anno di Palermo Capitale Italiana della cultura, Cantine Aperte sarà occasione per viaggi nell'arte antica e contemporanea, nonché nella musica. In Toscana (26-27 maggio), in linea con il tema di quest’anno “Gustiamo il bello della Toscana”,  le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino mostreranno i piccoli tesori nascosti nelle proprie strutture: un quadro, uno scorcio paesaggistico, un manufatto, una stanza solitamente chiusa al pubblico. In Umbria (26-27 maggio) lo slogan “Umbria che gusto” vale anche per chi porta sempre con sé i propri amici a quattro zampe, grazie a appositi spazi a loro dedicati. Si punta sulle emozioni multisensoriali, invece, in nord Italia: in Lombardia (27 maggio) “Cantine Aperte Emotion” offre esperienze esclusive su prenotazione; il Friuli Venezia Giulia (26-27 maggio), oltre ai tradizionali “Piatti di Cantine Aperte” e “Cena col vignaiolo”, propone escursioni e laboratori meditativo-sensoriali; in Piemonte (26-27 maggio) tra le varie degustazioni e visite in cantina, spazio anche alla “Caccia al tesoro” enogastronomica; mentre in Trentino Alto Adige (26-27 maggio) i vini più rinomati, tra cui tanti spumanti, saranno accompagnati dalle migliori specialità culinarie della tradizione. Degustazioni, abbinamenti tipici vino e cibo, visite in cantina sono gli ingredienti principali dei programmi anche in Abruzzo (26-27 maggio), Basilicata (26-27 maggio), Emilia Romagna (26-27 maggio), Calabria (domenica 27 maggio), Campania (26-27 maggio), Lazio (26-27 maggio), Liguria (domenica 27 maggio),  Molise (27 maggio), Sardegna (26-27 maggio),  Valle D’Aosta (27 maggio) e Veneto (26-27 maggio).

Il consiglio per tutti gli amici del Movimento Turismo del Vino è di visitare il sito www.movimentoturismovino.it nella sezione Cantine Aperte, per andare a conoscere ad una ad una le offerte, gli orari e le particolarità che le cantine stanno preparando per il fine-settimana 26-27 Maggio.

Anche nel 2018 verrà rispettata una consuetudine positiva di Cantine Aperte, che avrà risvolti sociali e solidali in tutta Italia, con tante iniziative speciali votate alla beneficienza, tra cui citiamo in Friuli Venezia Giulia l'UNICEF con la campagna sulla malnutrizione “Bambini in pericolo”, in Trentino Alto Adige l'Associazione Trentina Fibrosi Cistica, in Umbria l'AIRC per contribuire a finanziare la ricerca conto il cancro, mentre in Abruzzo si farà beneficenza con il ricavato della vendita di calici e sacche (il kit ufficiale) che verrà devoluto a due associazioni regionali che si occupano di autismo.

L’Associazione Movimento Turismo del Vino, www.movimentoturismovino.it, è un ente non profit ed annovera circa 1000 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.

Con il suo impegno costante il Movimento Turismo del Vino mira ad accrescere il settore enoturistico nazionale, che rappresenta una risorsa economica fondamentale per lo sviluppo dei territori ed un efficace strumento per la tutela dell’ambiente. Ogni anno il racconto del Movimento Turismo del Vino, oltre a ‘Cantine Aperte’, prosegue con  ‘Calici di Stelle’, quando nella notte di San Lorenzo, nelle piazze e nelle cantine italiane, gli enoappassionati sono protagonisti del brindisi più atteso dell’estate, per giungere poi al momento della raccolta, con ‘Cantine Aperte in Vendemmia’, ‘Cantine Aperte a San Martino’ e ‘Cantine Aperte a Natale’.

Il Movimento Turismo del Vino ha come partner tecnici nazionali Rastal, GoldPlast, Destination Gusto, WinePlan; come main partner Intesa San Paolo, Vinitaly, mentre i media partner del Movimento Turismo del Vino sono Zanfi Editore, PleinAir, Eco della Stampa.

Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

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La mozione di sfiducia in Conferenza dei capigruppo

La settimana politica all’Emiciclo si apre con la seduta della Conferenza dei Capigruppo in programma domani, martedì 22 maggio, alle ore 12.30, per la discussione sulla mozione di sfiducia presentata dalle minoranze nei confronti del Presidente della Giunta regionale e la sua calendarizzazione nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa. Sempre nella giornata di martedì, nella Sala “B.Croce”, è in programma, con inizio alle ore 9, il convegno “Conoscere e insegnare il novecento e il mondo contemporaneo. Didattica della Storia per una cittadinanza consapevole”. Mercoledì 23 maggio, alle ore 10, è in programma la seduta della Commissione di Vigilanza; all’ordine del giorno una serie di audizioni per affrontare i seguenti argomenti: Programma di Sviluppo Rurale Abruzzo 2014/2020, Misura 19, Approvazione Psl Gal “Costa dei Trabocchi”; avviso pubblico per la selezione di 6 figure professionali del Gal “Costa dei Trabocchi”; Piano di Gestione Forestale, richiesta modifica requisito di partecipazione, nota del Sindaco del Comune di Pratola Peligna. Alle 14.30 si riunisce la Commissione Agricoltura per esaminare il Testo unico in materia di commercio e il provvedimento in materia di recupero ed il riuso temporaneo di immobili ed aree produttive dismesse. Giovedì 24 maggio, alle ore 10, è in programma la seduta della Commissione Salute che procederà ad alcune audizioni sui due temi all’ordine del giorno: l’istituzione Uccp – Casa dello Studente e la realizzazione del Dea di secondo livello funzionale Chieti - Pescara

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Papa Francesco nomina Petrocchi cardinale

L'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Petrocchi, è stato nominato cardinale da Papa Francesco per il concistoro del 29 giugno. "E stata una sorpresa totalmente inaspettata e penso che voglia essere anche un segno di vicinanza del Papa per L'Aquila e tutte le popolazioni terremotate del Centro Italia", così Mons. Giuseppe Petrocchi.

"Ho saputo di questa nomina nella sacrestia della chiesa di San Mario alla Torretta dove avevo appena celebrato la messa e amministrato le cresime. Qualcuno aveva ascoltato questa comunicazione alla televisione e me lo ha detto. Non solo è stata una sorpresa, ma è stata anche inaspettata", ha detto in un'intervista al Centro, mons. Petrocchi. "Ringrazio Papa Francesco per la fiducia e affido tutto a Maria Madre e Modello della comunione nella Chiesa", ha spiegato prima di officiare la messa nella parrocchia del comune aquilano di Tornimparte.

 

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Dramma sul cavalcavia dell’autostrada A14

Tragedia a Francavilla al Mare dove un uomo ha gettato dal ponte del viadotto Alento dell'autostrada A14 in contrada Vallemerlo una ragazzina, forse la figlia della compagna, e a sua volta minaccia da ore ormai di gettarsi nel vuoto.

La bimba, secondo quanto rilevata dai medici legali, sarebbe morta sul colpo. "Scusa scusa", ha ripetuto più di una volta l'uomo e le urla, si sono sentite dall'alto fino a trenta metri sotto, nel luogo dove sono potuti arrivare i cronisti, anche se è stato difficile comprendere nettamente tutte le parole. Sul posto ci sono carabinieri, sanitari del 118 e Vigili del Fuoco.  Nonostante i tentativi per farlo desistere si è lanciato nel vuoto l'uomo rimasto in bilico per ore sul viadotto dell'A14 dopo avere gettato di sotto una ragazzina di circa 12 anni, forse figlia della convivente. F.F, 49 anni è morto sul colpo. Così come, secondo i soccorritori, è morta sul colpo la ragazzina a cui F.F. non ha fatto avvicinare nessuno per ore, proprio con la minaccia di uccidersi.

Non è escluso che la tragedia possa essere collegata con la caduta di una donna, stamane a Chieti, da un balcone al quarto piano. 

 

Nell'immagine l'uomo ripreso dalle telecamere del Tgr. 

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Scontro auto-pulmino, un morto nel Pescarese

 Incidente stradale mortale, nella notte, a Rosciano, dopo lo scontro tra una vettura e un pulmino sul quale viaggiavano le atlete di una squadra di softball. La vittima è un automobilista 48enne di Alanno Ermanno Finocchio. L'uomo con la sua auto si è scontrato col pulmino, e i soccorritori hanno potuto constatare solo il decesso del 48enne. Solo contusioni, invece, per alcune atlete occupanti del pulmino. Per una decina di ragazze c'è stato poi il trasferimento nell'ospedale di Chieti per la medicazione di ferite leggere. Sulle cause dell'accaduto indagano le forze dell'ordine.

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Chieti, fondi per il project financing per l’ospedale

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ha confermato, con una deliberazione approvata nell'odierna seduta, l'urgenza e la rilevanza strategica dell'intervento di costruzione del nuovo presidio ospedaliero di Chieti. Questo sia in ragione sia delle particolari e preoccupanti condizioni di precarietà strutturale accertata dai tecnici incaricati dalla Direzione Protezione civile e dalla perizia del consulente tecnico nominato dal tribunale di Chieti, in taluni dei plessi ospedalieri, tali da lasciar presupporre una generale condizione di affanno statico di tutti i corpi di fabbrica costituenti il compendio ospedaliero teatino, sia per la sua incidenza in un contesto sanitario aziendale strettamente correlato alle esigenze didattiche della Facoltà di Medicina di Chieti. Alla luce delle attività svolte dal RUP e dal gruppo di lavoro di supporto allo stesso, è emersa una riduzione rispetto alla proposta iniziale della durata della concessione da 30 anni, comprensivi del periodo di costruzione, a 25 anni e 6 mesi comprensivi del periodo di costruzione e una contestuale riduzione del canone di disponibilità dell'opera. Inoltre, dalla concessione sono stati esclusi tutti i servizi "no core" inizialmente proposti (lavanolo, pulizia, ristorazione, logistica, assistenza e manutenzione delle apparecchiature, gestione dei laboratori, della radiologia della medicina nucleare) in un'ottica di gestione efficiente ed efficace degli appalti. La Giunta regionale, altresì, ha ritenuto la convenienza ad erogare un contributo pubblico di 30 milioni di euro in quanto tale contributo comporta vantaggi in termini di bancabilità dell'operazione ed economici in termini di riduzione del canone di disponibilità annuo che passerebbe a 12 milioni 400mila euro più IVA da ridurre ulteriormente a seguito della procedura di gara. Sia la durata della concessione che la consistenza dei canoni saranno infatti soggetti a gara. “ E’ un atto molto importante in quanto grazie alla tenuta dei conti e dei risultati conseguiti dal Servizio Sanitario Regionale al 31 dicembre 2017, si è reso possibile destinare l'importo di 30 milioni di euro quale contributo pubblico, in regime di Finanza di progetto, per l'affidamento della concessione relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, alla esecuzione dei lavori di nuova costruzione, demolizione in strutturazione dell'ospedale clinicizzato Santissima Annunziata di Chieti e alla gestione di alcuni servizi non sanitari commerciali.

"Questo atto, - ha commentato l'assesore Paolucci - oltre che rendere l'operazione più conveniente dal punto di vista economico-finanziario per la Regione, di fatto consente al Rup, visti gli ulteriori riscontri positivi dell'istruttoria, di poter dare in pochi giorni la fattibilità all'intera operazione. La Sanità per mettere al centro il cittadino ha bisogno di investimenti che possano migliorare la qualità delle cure. La particolare condizione dell'ospedale di Chieti, ereditata nel tempo, - ha concluso - potrà essere risolta finalmente con la realizzazione di un nuovo Presidio. Si tratta di un investimento molto importante per Chieti e per la Regione".

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Pescara, arrestato dopo il furto di un telefonino e l’aggressione a una commessa

Avrebbe rubato un cellulare e aggredito la commessa di un centro Vodafone, ma è stato arrestato subito dopo in pieno centro a Pescara. L'episodio si è verificato in corso Vittorio Emanuele dove un 27enne ivoriano, alla presenza dei commessi ha afferrato uno smartphone tentando inutilmente di strapparlo dal cavo di sicurezza, poi, impossessandosi di un cellulare Iphone 8 lasciato dalla commessa sul bancone, ha tentato di allontanarsi. Nel riprendersi il cellulare, la commessa è stata poi afferrata per il collo dall'extracomunitario che ha poi spintonato con violenza la giovane per poi uscire dal negozio, inseguito da un commesso, e poi bloccato e tratto in arresto per rapina aggravata dagli agenti della Squadra Volante subito intervenuti.

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Politica in lutto per la morte di Giovanni Pace

Si svolgeranno lunedì 21 maggio alle 16 nella cattedrale di San Giustino a Chieti i funerali di Giovanni Pace, ex deputato e presidente emerito della Regione Abruzzo, morto ieri a 84 anni. La camera ardente è allestita nel palazzo della Provincia, a Chieti.
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L'ex presidente della Regione Abruzzo Giovanni Pace è morto a 84 anni. Parlamentare della Repubblica nella dodicesima e nella tredicesima legislatura, nell’aprile del 2000 era stato eletto presidente della Regione Abruzzo per il centrodestra.

Dal 1960 al 1975 è  stato consigliere comunale a Chieti. Nel 1994 è stato eletto per la prima volta deputato nelle file del Movimento Sociale nel collegio elettorale di Chieti e rieletto nel 1996 con Alleanza Nazionale.

In Parlamento è stato vicepresidente della VI Commissione permanente Finanze nella quale aveva già ricoperto l’incarico di segretario. È stato inoltre Presidente della Commissione per la vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti sia in dodicesima che in tredicesima legislatura. Tra gli incarichi parlamentari si ricordano anche quelli di componente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’anagrafe tributaria e di componente della Commissione Consultiva in materia di riforma fiscale.

I messaggi di cordoglio

''Pace era un galantuomo, uno degli ultimi di quest'epoca - ha scritto su Facebook il presidente della Regione Luciano D'Alfonso. Da consigliere regionale, per 30 mesi sono stato suo oppositore accogliente e riconoscente della grandissima esperienza amministrativa che recava in sé. Una personalità come la sua, stimata e rispettata, mancherà sicuramente all'Abruzzo. Il nostro ultimo incontro risale all'aprile di due anni fa, quando ebbi modo di interloquire con lui sul tema del dissesto idrogeologico e sulla città di Chieti, verso la quale nutriva un amore viscerale.Esprimo a nome mio e di tutti gli abruzzesi le più sincere condoglianze alla sua famiglia''. E ai social ha affidato il proprio commento anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio: ''Giovanni Pace ci ha lasciati. Un uomo straordinario che mi ha onorato della sua amicizia anche al di fuor della politica - scrive Di Primio. Un leone che ha lottato quando aveva un incarico politico ma con la stessa passione e determinazione ha continuato ad interessarsi dei problemi anche dopo. È a lui che si deve il progetto che ha consentito di mettere in sicurezza la collina di Chieti rispetto al pericolo del dissesto idrogeologico''. ''Si è spento un galantuomo che amava Chieti, il suo Abruzzo, piango un padre'' - ha scritto su Facebook il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. In una nota i coordinatori regionali di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi e Giandonato Morra esprimono cordoglio per la morte di Pace ''l'espressione di un popolo, quello abruzzese, che lui ha rappresentato al meglio nelle Istituzioni''. ''Giovanni Pace era un ''Signore della Politica'', saldamente ancorato ai Valori morali che lo guidavano in ogni azione, integerrimo amministratore e attaccato al territorio che ha saputo servire in ogni ruolo che il popolo gli ha consegnato con il voto - si legge nella nota. Non solo: Pace, pur quando decise di lasciare la vita politica attiva, ha sempre aiutato a costruire generazioni che andassero in prima linea a rappresentare Valori ed Idee per i quali lui aveva speso tutto se stesso, dispensando consigli e mettendosi a disposizione senza nulla pretendere. Con lui va via un riferimento, sicuramente, ma quelli di cui dobbiamo andar fieri, sono gli insegnamenti che ha dato e saputo dare, lasciando un segno indelebile nelle generazioni e nell'intero Abruzzo''.

Se ne va una delle figure più belle della politica abruzzese; un uomo che ha fatto della coerenza e dell’onestà il proprio tratto distintivo, come distintiva era la sua grande eleganza e la sua signorilità, tratti, questi ultimi, davvero rari nella politica italiana” lo ha dichiarato in una nota Fabrizio Di Stefano a seguito della notizia della scomparsa dell’On. Giovanni Pace, ex parlamentare ed ex presidente della Regione Abruzzo.

Da Parlamentare è stato determinante per sostenere e portare avanti un’enorme mole di finanziamenti per combattere il dissesto idrogeologico della collina di Chieti. Ma io piango soprattutto l’amico e il padre politico con cui ho avuto l’onore di condividere cinque anni in Consiglio Regionale, a fianco di un grande Presidente che mi ha dato molti insegnamenti non solo politici ma anche umani” ha concluso Fabrizio Di Stefano.

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