Redazione Notizie D'Abruzzo

Hubruzzo, una Fondazione per promuovere le eccellenze d’Abruzzo

Con la riunione costitutiva che si è tenuta lunedì 5 febbraio nella cantina Marramiero a Rosciano (Pescara) è nata “Hubruzzo”, la fondazione per l’industria responsabile che intende promuovere le eccellenze d’Abruzzo, unica realtà – probabilmente - nel suo genere in Italia.

“Hubruzzo” nasce dal sogno di 7 grandi imprenditori abruzzesi di coniugare sviluppo, crescita economica, rispetto per l’ambiente, per l’uomo e per la qualità del lavoro. Sette “big” dell’imprenditoria abruzzese che hanno a cuore il binomio uomo-sviluppo del territorio, ricerca dei talenti e delle eccellenze e che hanno portato nel mondo il brand “Abruzzo”.

Sono loro i soci fondatori di Hubruzzo: Sergio Galbiati (L-foundry), Ottorino La Rocca (Valagro), Umberto Sgambati (Proger), Enrico Marramiero (Almacis), Marcello Vinciguerra (Honda Italia), Giuseppe Ranalli (Tecnomatic), Gennaro Zecca (Zecca Energia). Alla società Carsa nella persona di Roberto Di Vincenzo, che ha innescato la rete virtuosa di imprenditori, il compito della segreteria generale.

Nella tenuta Marramiero anche un incontro conviviale e molto informale con i giornalisti arrivati ospiti un po’ da tutte le province d’Abruzzo per conoscere e “saggiare” la nuova realtà. Il ruolo del mondo dell’informazione sarà infatti fondamentale per far conoscere e per sensibilizzare verso i temi della fondazione, alimentando un positivo “think-thank” che coinvolga, prima di tutto, i cittadini.

Un percorso avviato circa un anno fa e ora diventato realtà, che nasce dall’incontro di otto imprenditori accomunati dall’amore per l’Abruzzo e dalla convinzione che insieme si può costruire qualcosa di importante per la nostra regione e per il Paese.

Le priorità della Fondazione sono quelle di valorizzare il sistema imprenditoriale di eccellenza e ispirato dai principi di responsabilità, sostenibilità e umanesimo, parole chiave dell’impresa del futuro. Ma anche narrare il comparto industriale attraverso gli imprenditori che hanno saputo interpretare il territorio, sfruttando le sue vocazioni al meglio; promuovere l’industria responsabile abruzzese in Italia e nel mondo. Come? Creando una rete di rapporti culturali, scientifici, istituzionali, territoriali ed economici. E poi, ancora, sviluppare alleanze a livello nazionale e internazionale per alimentare una rete di scambio di conoscenze, competenze e buone pratiche, con l’obiettivo di mettere al centro l’uomo, l’individuo e il contesto in cui vive e opera, attirando talenti ed eccellenze per sviluppare e accompagnare la nascita di nuove imprese.

Una squadra eterogenea, ma che ha dato la sensazione di essere già molto coesa: c’è chi si occupa di elettronica, di biotecnologia, di automotive, o di agroalimentare e di energia. Ce ne saranno altri che si uniranno cammin facendo. L’interlocuzione con la politica, hanno spiegato i fondatori, intesa come istituzione, sarà continuo per contribuire a creare sviluppo.

Tante le domande a cui provare a dare delle risposte. Come creare nuovi posti di lavoro buoni per il futuro? Quali sono i settori giusti per crearlo? E quali le condizioni da porre come basi affinché questo possa accadere? Tutti quesiti da valutare con attenzione. L’ambizione è quella di attrarre talenti e da immettere in un nuovo circuito virtuoso. Attrarre gente di valore che possa fare impresa sul territorio, e finanziare o facilitare un contesto in cui possano nascere nuove imprese.

Uno degli obiettivi è quello di provare ad anticipare gli eventi e gli scenari. Nei prossimi anni emergeranno lavori che oggi non esistono: occorre essere in grado di intercettare questo cambiamento

oppure si sarà costretti a rincorrere. Questi i temi principali di cui hanno parlato i sette imprenditori, entusiasti di essersi trovati accomunati in valori e principi sinora coltivati separatamente.

“Uno stimolo arrivato un anno fa da Roberto Di Vincenzo, diventa oggi realtà che muove i primi passi sulla strada del pensiero più squisitamente olivettiano”, ha detto Sergio Galbiati di LFoundry. Galbiati ha ricordato la Fondazione Mirror, creata 15 anni fa con l’obiettivo di provare a colloquiare con il territorio e decidere insieme quali erano gli ingredienti del territorio per attrarre investimenti e talenti. Nel citare John Nash (“Il miglior equilibrio si ottiene quando ognuno ricerca ciò che è meglio per sé e per il gruppo”), Galbiati ha parlato della necessità di rifondare una “industria responsabile, sostenibile e umana per non dire umanistica. Noi sette non siamo perfetti, il nostro primo obiettivo è fare un censimento degli imprenditori che si riconoscono nei valori della Fondazione. Non necessariamente la parola d’ordine deve essere il profitto. Ci tassiamo con una quota di 25mila euro a testa per avviare le attività, l’obiettivo è riuscire ad organizzare due o tre attività importanti ogni anno”.

Marcello Vinciguerra ha ricordato che Honda Italia “è un’azienda che ha un profondo rispetto per il territorio in cui vive e pone “l’idea di mettere le persone al centro da sempre, per cui con questo progetto abbiamo subito sentito una forte vicinanza. Mi stimola stare in questo contesto e stare insieme a persone diverse, una diversità che può creare un valore nuovo”, e rivolgendosi ai giornalisti, “Dateci un sostegno in questo progetto-avventura”.

Per Ottorino La Rocca di Valagro, “L’aspettativa ulteriore è riuscire ad abbattere il pregiudizio della ‘anti-impresa’, quell’idea d’impresa come inquinatore e approfittatrice; invece l’impesa italiana è anche di eccellenza. Sono felice di essere in questo contesto, realizzeremo progetti in favore del territorio”.

Un’impresa il cui 80% del fatturato è fuori Italia ma dalle radici profondamente abruzzesi la Proger di Umberto Sgambati. “Noi abbiamo tante realtà di grande qualità ed eccellenza che non hanno però la capacità di vendere le loro idee al mercato internazionale. Fa male non riuscire a mettere a sistema queste eccellenze. Fare rete è importantissimo, nessuno di noi da solo andrebbe da nessuna parte”, ha detto Sgambati. “Con la Fondazione andremo a scovare le eccellenze di cui il nostro territorio è capace, aiuteremo talenti e studenti con borse di studio e azioni di tutoraggio della nuova imprenditoria. Investire sul territorio vuol dire investire anche per le nostre aziende: questa non è una fondazione che nasce per essere autoreferenziale o per fare un’azione meramente culturale, ma per tirare fuori dal territorio delle capacità, metterle a sistema e ‘servirsene’ in modo corretto”.

Per il padrone di casa, Enrico Marramiero, “sostenibilità, umanesimo e responsabilità generano valore a lungo termine e questo genera attrattività. Ad esempio: come posso mettere un’azienda alimentare in un territorio inquinato? Facendo bene al territorio faccio bena anche alla mia azienda. La sostenibilità va intesa come un valore e non come un costo, dunque mettere al centro la persona, il lavoratore, è una piccola rivoluzione culturale. Questa è la sfida”. Marramiero ha poi sottolineato l’importanza di riempire di contenuti concreti le infrastrutture, citando come esempio la sperimentazione del 5G avviato all’Aquila.

A Giuseppe Ranalli di Tecnomatic sta a cuore che si capisca che “per essere un’azienda nel mercato di domani non bisogna più soltanto concentrarsi sulla qualità del prodotto di oggi, ma avere una visione di qualità del futuro e di domani. Non bisogna essere egoisti, occorre essere ‘generativi’, generare impresa. Coincidenza ha voluto che tutti noi (sette) pensavamo questo nel silenzio di noi stessi, poi per magia o casualità è capitato di parlarne, un progetto che mi emoziona e mi entusiasma”.

Come entusiasma anche Gennaro Zecca di Zecca Energia: “Dove sono le nostre eccellenze? Dove dobbiamo cercarle? Quali sono le idee giuste e le nuove imprese? Mi piace questa squadra che lancia la sfida di realizzare progetti in grado di riportare i talenti in Abruzzo, con progetti e idee concreti. L’Abruzzo ha tanti vantaggi rispetto ad altre regioni. Sicurezza, ambiente salubre, bellezze naturali, qualità della vita: su tutto questo dobbiamo investire. Serve un progetto di sistema, metterci insieme significa proprio questo: creare una squadra, ragionare insieme e cercare insieme delle soluzioni. Abbiamo tantissimi potenziali inesplorate.”

La Fondazione “Hubruzzo”, nel cui logo la “U” è una A rovesciata, sintesi della parola anglosassone “hub” intesa come “centro” (uomo al centro dell’impresa ma anche “centro propulsore” di idee e di sviluppo in un contesto di economia circolare ormai imprescindibile) e di Abruzzo, ha anche presentato il manifesto dei valori con cui viene sinteticamente ripercorsa tutta la mission, (disponibile interamente sul sito www.hubruzzo.net). Manifesto che ripercorre le radici della Fondazione.

 

“Rovesciare i luoghi comuni sulla nostra industria”, si spiega nel documento, “per generare nuova credibilità. Mappare e valorizzare le eccellenze industriali per costruire una brand reputation, riportare investimenti nel territorio e rendere la comunità consapevole del proprio valore. Attrarre talenti dal mondo, per non scomparire dal mondo. Fra dieci anni gran parte delle imprese più competitive del nostro territorio potrebbero non esistere più, a causa di un salto tecnologico o per la mancata capacità di anticipare il cambiamento. Bisogna ricreare un humus imprenditoriale, favorendo un ricambio generazionale che passi anche attraverso una nuova lettura degli scenari. Occorre includere l’altro, ad esempio attraverso il sostegno di bandi internazionali, dottorati industriali, ricerche di settore, scambi di buone pratiche, alimentando una cultura d’impresa glocal”. Fondamentale per “Hubruzzo” è “mettere le persone al centro, per fare la differenza. L’umanesimo industriale ci ha consegnato personaggi come Cristoforo Benigno Crespi, Guido Ucelli, Luisa Spagnoli, Camillo e Adriano Olivetti: donne e uomini che hanno saputo conquistare il successo senza dimenticare le necessità di ogni singola persona. Collaborare per competere: se ognuno di noi fa quello che è meglio per sé, incurante degli interessi altrui, nel lungo periodo perde anche i vantaggi che crede di aver ottenuto nel breve”, chiarisce il manifesto fondativo. La sfida è “trasformare la prima persona singolare in prima persona plurale: l’Io in Noi, il personalismo in comunità integrata”. Dialogare, infine, con la politica, senza sostituirsi ad essa.

Progetti concreti: a questo punta “Hubruzzo”. Il primo che la Fondazione sostiene è la realizzazione di uno studio, commissionato alla Fondazione Symbola, sulle qualità abruzzesi. Si tratta della “banca delle qualità abruzzesi”, uno dei principali filoni di analisi della qualità di Symbola, per raccogliere, analizzare e dare un volto a tutti coloro che lavorano alla trasformazione qualitativa del nostro sistema produttivo.

Si tratta ora di selezionare le attività prioritarie da portare avanti, tenendo presente i vincoli di budget.

Tra le ulteriori attività possibili, prevedendo l’adesione di altri soci, che da 7 dovrebbero diventare – questo è l’auspicio dei fondatori – almeno 11, ci sono: un premio internazionale; un forum delle imprese eccellenti selezionate dalla ricerca; un dottorato di ricerca e borse di studio; il sostegno alla nuova imprenditoria (start up) e altre attività che saranno valutate in corso d’opera.

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Torna la sfilata di carri allegorici per il Carnevale di Torre de’ Passeri

Otto carri di allegorici,  di cui uno riservato ai bambini, saranno i protagonisti della parata di Carnevale in programma nelle vie di Torre de’ Passeri per domenica 11 febbraio.

Divertimento, scherzi, ilarità e tanta voglia di stare saranno i punti di forza della sfilata di carri dedicata a grandi e piccini organizzata dall’associazione Ci Piace Torre, in collaborazione con il Comune e con la partecipazione di associazioni locali e gruppi di cittadini, alcuni provenienti anche dai paesi limitrofi.

In scena temi di attualità, dalla musica, all’ambiente al mondo fantasioso dei cartoni animati, attraverso la tradizionale lettura in chiave satirica. I carri saranno animati da musica e balli e popolati da grandi e piccini, tutti rigorosamente in maschera. “Ringrazio per l’impegno tutti coloro che hanno lavorato all’allestimento dei carri e tutti quelli che hanno dato la loro disponibilità – ha detto il sindaco Piero Di Giulio – con l’invito a trascorrere a Torre de’ Passeri, un pomeriggio di spensieratezza e di buon umore”.

La parata dei carri allegorici partirà alle 14.00 da piazza papa Giovanni XXIII per poi snodarsi, tra coriandoli e stelle filanti, nelle principali vie del paese

Il termine della sfilata in maschera, previsto intorno alle 17 in Piazza, sarà salutato da un divertente momento conviviale.

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Befana del Vigile, consegnati oltre 10 quintali di alimenti alla Mensa e all’Emporio Solidale a Montesilvano

Pasta, riso, farina, acqua, olio, tonno, caffè. Sono circa 10,5 i quintali raccolti nell’ambito della diciottesima edizione de “La Befana del Vigile”, l’iniziativa di solidarietà, coordinata da Roberto Marzoli, che vede i vigili urbani di Montesilvano ogni anno al fianco dei più deboli. Questa mattina gli operatori della Polizia Locale, insieme al sindaco Francesco Maragno e all’assessore Paolo Cilli,  hanno consegnato i beni raccolti alla Casa della Solidarietà, la struttura lungo la Nazionale, che dallo scorso luglio ospita la mensa e l’emporio solidale.  Dal 4 al 6 gennaio i vigili hanno allestito un gazebo di fronte al supermercato Oasi, per raccogliere i beni di prima necessità. Le derrate sono state distribuite alla mensa e, quest’anno per la prima volta, anche all’emporio solidale.  

«Nonostante i dati ufficiali parlino di una ripresa economica -  spiega Attilio Toriello, responsabile della Casa della Solidarietà -  sono ancora tante le famiglie che si trovano in una condizione in difficoltà. Questa donazione ci consente di rispondere ai bisogni in continuo aumento».

«Ogni anno  - dichiara il sindaco Francesco Maragno -  i vigili affiancano alla quotidiana attività di controllo del territorio, un impegno per supportare le persone in difficoltà. Anche in questa edizione, “La Befana del Vigile” è stata una iniziativa di successo, grazie soprattutto all’importantissimo contributo dei cittadini che hanno voluto testimoniare il loro segnale di vicinanza ai più deboli. Il grazie dell’Amministrazione va quindi al corpo della Polizia Locale e in special modo ai montesilvanesi che hanno dato prova anche in questa occasione di un grande spirito di solidarietà. E’ motivo di orgoglio per noi sapere di poter contare su un numero costantemente in aumento di concittadini che stanno prestando il loro tempo, come volontari, proprio all’interno della mensa e dell’emporio».

Il progetto della Casa della Solidarietà è curato dal Comune, dall’Azienda Speciale e dalla Caritas diocesana di Pescara -  Penne. Nel 2017, da luglio a dicembre,  sono stati 4500 i pasti serviti nella mensa e 162 le persone assistite nell’emporio.

La mensa, che conta 60 posti a sedere, è aperta dal lunedì al sabato all’ora di pranzo. Possono accedere alla mensa le persone in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura. L’emporio solidale è aperto il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19. L'accesso viene regolato attraverso una tessera punti che permette di fare la spesa in maniera gratuita. La tessera viene rilasciata dal Centro d'Ascolto presente nella struttura. L'invio all'Emporio vien fatto tramite le parrocchie e la stretta collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e con i Servizi sociali del Comune.

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Cinque denunciati per un corteo anarchico a Giulianova 

Bombe carta, fumogeni e bottiglie di vetro, alcune delle quali lanciate verso le Forze dell'Ordine, durante un corteo organizzato da esponenti della locale area anarchica a Giulianova il 14 ottobre scorso. Le indagini avviate dalla Digos, diretta dal Vice Questore Aggiunto Luca Benedetti, hanno consentito di identificare e denunciare all'Autorita' Giudiziaria cinque esponenti anarchici, tra i 22 e i 47 anni, tre dei quali residenti in provincia di Teramo, per violazione dell'art. 18 del Tulps, accensione pericolosa, getto pericoloso di cose e deturpamento ed imbrattamento di cose altrui. Per quattro il Questore di Teramo Enrico De Simone ha emesso un foglio di via obbligatorio. 

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Processo grandi eventi, assolto Bertolaso ‘perché il fatto non sussiste’

Con quattro condanne e una decina tra assoluzioni e prescrizioni si e' chiuso davanti ai giudici dell'ottava sezione penale del tribunale di Roma il processo su un giro di tangenti che avrebbero 'macchiato' la gestione di una serie di appalti programmati in occasione del G8 della Maddalena (poi trasferito a L'Aquila) e per la realizzazione di opere pubbliche in occasione dei 150 anni dell'Unita' d'Italia. Tra i presunti promotori dell'associazione per delinquere, la pena piu' alta (6 anni e mezzo di reclusione) e' toccata ad Angelo Balducci, ex provveditore alle opere pubbliche del Lazio nonche' ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, mentre 6 anni sono stati inflitti all'imprenditore Diego Anemone e 4 anni e mezzo a Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Condannato a 4 anni, per corruzione, il generale in pensione della Finanza (in servizio prima al Sisde e poi all'Aisi) Francesco Pittorru. Il tribunale, che ha dichiarato prescritti numerosi episodi di corruzione e ha assolto coloro che erano stati ritenuti semplici partecipi dell'associazione per delinquere, ha assolto, perche' il fatto non sussiste, l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso e l'ex dirigente del ministero dei Beni Culturali Gaetano Blandini, che rispondevano di due distinti episodi di corruzione.

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I Tribunali italiani non possono decidere sull’affidamento dei minorenni che vivono all’estero

I Tribunali italiani non sono competenti a decidere sull'affidamento e sul mantenimento dei minorenni che non vivono nel nostro Paese. Lo ha ribadito una ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che ha affidato al padre, un ricercatore universitario catanese che vive in Svezia, la figlia nata dal matrimonio con un'italiana che, tornata a vivere in un paese Abruzzese, aveva chiesto al Tribunale di Vasto l'affidamento del figlio. Il giudice civile di Vasto, respingendo la richiesta del legale dell'uomo, l'avvocato Giuseppe Lipera, e accogliendo quella della donna, l'avvocato Maria Grazia Tana, si era dichiarato competente a decidere sulla separazione dei due coniugi e sull'affidamento della minore, fondando la propria decisione sulla comune cittadinanza italiana dei coniugi. Il marito ha presentato ricorso in Cassazione rilevando la violazione da parte del giudice civile dell'articolo 8 del Regolamento di Bruxelles II bis.

Il Tribunale di Vasto ha sospeso il giudizio e emesso un'ordinanza presidenziale disponendo che la minorenne dovesse continuare a vivere in Svezia. Il Pg della Corte Suprema ha chiesto di dichiarare "il difetto di giurisdizione del giudice ordinario italiano sulle domande inerenti l'affidamento ed il mantenimento della figlia minorenne delle parti". Le Sezioni Unite hanno sancito "il difetto di giurisdizione del giudice italiano sia sulla domanda di affidamento della figlia dei coniugi, sia sulla domanda accessoria relativa al mantenimento della minore" in favore del Tribunale svedese che dovra' decidere sul collocamento, sull'affidamento e sul mantenimento della bambina. 

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Assunzioni alla Tua, botta e risposta Cgil – Regione

"Mance elettorali". Questa la definizione della Cgil Abruzzo in merito alle annuncia 79 assunzioni annunciate ieri dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso e dal presidente di Tua Tullio Tonelli, che hanno anche parlato dell'arrivo di oltre 200 nuovi pullman in modo da abbassare l'eta' media dei mezzi in circolazione. Franco Rolandi, segretario regionale della Filt Cgil Trasporti, questa mattina in conferenza stampa ha parlato anche di quanto accaduto nelle ultime ore.

"Proprio nella mattinata di ieri in cui sono state annunciate assunzioni e nuovi autobus - ha spiegato - contestualmente all'Aquila c'era una audizione della Commissione di Vigilanza presso il Consiglio Regionale per parlare delle problematiche e delle criticita' del Trasporto Pubblico Locale, ebbene questa audizione e' andata deserta per la pressoche' totale assenza dei componenti della Commissione, e alcuni di questi, o quanto meno chi doveva rispondere di queste criticita' era impegnato ad illustrare le assunzioni all'interno della Tua".

"Nel merito - ha aggiunto Rolandi - rispetto poi a queste assunzioni, noi ovviamente come organizzazione sindacale non siamo affatto contrari all'immissione in azienda di personale con contratti a tempo indeterminato di autisti e operai, e anzi, ma siamo contrari invece assolutamente contrari all'assunzione di personale amministrativo che in Tua e' presente in abbondanza dopo la fusione delle tre societa' e anche all'assunzione di personale dirigenziale come annunciato". La Cgil, nel dossier che doveva essere presentato ieri in Commissione Vigilanza parla di 44 milioni di euro in meno di fondi destinati al Trasporto Pubblico Locale negli ultimi 5 anni. 

La replica di Camillo D'Alessandro

"Quella di Rolandi e' stata una conferenza stampa politica". Cosi' il consigliere delegato ai trasporti della Regione Abruzzo, Camillo D'Alessandro, commenta le dichiarazioni di Franco Rolandi, segretario regionale Filt Cgil Trasporti, che ha definito "mance elettorali" le 79 assunzioni alla Tua annunciate ieri dal presidente della Regione D'Alfonso e dal presidente di Tua Tonelli. "La verita' e' che lui da un lato e il centrodestra dall'altro hanno sempre vaneggiato del rischio di licenziamenti. Non solo non ci sono stati licenziamenti, non solo abbiamo salvaguardato i 1.600 posti di lavoro di Tua, ma abbiamo assunto circa 200 nuovi autisti e ci apprestiamo ad assumere ulteriori 79 persone". "Si concretizza oggi cio' che era gia' evidente - dichiara D'Alessandro - il filo rosso di alcune posizioni sindacali e la cassa di risonanza politica tra destra e M5S. Tutti sono accomunati dalla identica sventura: che questa maggioranza ha fatto cio' che ha detto, smentendo i profeti del malaugurio per cui tutto doveva andare male. Invece va tutto secondo quanto programmato dalla Regione".

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Spaccio di droga, tre persone in manette a Pescara

Una famiglia di spacciatori è finita in manette a Pescara. Arrestati dai carabinieri per il reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, O.D.R., R.D.R, R.D. S., tutti residenti nel quartiere Rancitelli. In particolare, nel corso dell'attivita', sono stati individuati numerosi assuntori della zona coinvolti in svariati episodi di cessione di droga, con il sequestro di piu' di 50 grammi di sostanze stupefacenti ed eseguito un arresto in flagranza a riscontro delle acquisizioni informative. In merito a quest'ultimo episodio, il 13 novembre scorso, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano arrestato proprio O.D.R. nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio, poiche', a seguito di perquisizione personale, era stato trovato in possesso di 20 grammi di eroina, 10 di cocaina, un bilancino di precisione e circa 100 euro in contanti di piccolo taglio. Arrestato e portato in carcere, l'uomo solo da qualche settimana era uscito, essendogli stato concesso il beneficio di una misura meno afflittiva quale quella degli arresti domiciliari. 

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Dopo il debutto boom di Sanremo, arrivano Baudo e Sting

Michelle Hunziker fa Biancaneve, 'Picchio' Favino bacia la violinista e balla Despacito, Claudio Baglioni e' elegante e piu' rilassato. Superpippo Baudo sale in cattedra e prende per mano il pubblico in un carrellata amarcord attraverso i suoi 13 festival, un pezzo di storia della tv italiana. Dopo il debutto da record di ascolti - 11,6 milioni di telespettatori e oltre il 52% per la prima serata, un dato che non si vedeva dal 2005 - Sanremo procede senza intoppi e prova a fare i conti con l'assenza di Fiorello, mattatore dell'apertura.

Il successo e' evidentemente un'iniezione di fiducia per Baglioni, che vuole firmare un festival "popolar-nazionale" condito di ironia. Apre duettando con Michelle sulle note del 'Pozzo dei desideri', dalla colonna sonora di Biancaneve e i sette nani. In abito impero fucsia, in nude look, in rosso fiamma, la showgirl incanta con la sua eleganza. Favino sfoggia i luccichii sullo smoking, fa l''uomo di cultura' e gioca a leggere l'inedito di Federico Garcia Lorca che in realta' e' il testo di Despacito. E sulle note del tormentone di Luis Fonsi si scatena accompagnato da un gruppo di ballerini e da una sensuale Hunziker. Doppia standing ovation per Il Volo, prima con Nessun dorma e Canzone per te, omaggio a Sergio Endrigo, e poi con La vita e' adesso, un evergreen di Baglioni.

Pippo Baudo sale sul palco e mostra la sua emozione, con la rosa bianca di seta appuntata sullo smoking. Il conduttore recita la sua lettera aperta a Sanremo, raccontando la sua esperienza, lunga 13 festival: da Louis Armstrong, che interruppe per motivi di scaletta, a Madonna e a Sharon Stone, che bacio', ai talenti lanciati da lui come Laura Pausini, Giorgia, Eros Ramazzotti, lo stesso Baglioni ("L'ho scoperto a Ostia, arrivo' secondo"), alle risate con Fiorello, Benigni, Solenghi-Marchesini-Lopez. Pubblico e orchestra lo abbracciano con una standing ovation e allora ecco riaffacciarsi Superpippo: "Questo festival lo presento io". Poi saluta a malincuore: "Ci vediamo l'anno prossimo". A Sting tocca cantare in italiano 'Muoio per te' di Zucchero. Poi, intervistato da Favino che sfoggia un inglese fluente, cita l'amico Luciano Pavarotti, prima di esibirsi con Shaggy sulle note di Don't make me wait. Convince poco Biagio Antonacci, che non regge il confronto vocale con Baglioni sulle note di Mille giorni di te e di me. Il duetto inaspettato e' quello con Franca Leosini: Baglioni suona al pianoforte la canzone del secolo, Questo piccolo grande amore, e lei, con piglio da 'Storie maledette', lo incalza, giocando con l'autoironia. Roberto Vecchioni racconta la storia del cavallo di 'Samarcanda' che piace tanto ai bambini, sfoggia il ranuncolo arancio anti-violenza sul bavero della giacca e dice: "Queste battaglie spettano agli uomini". Inizia anche la gara dei Giovani con l'esibizione dei primi quattro. In base alle preferenze della giuria demoscopica (che vale per il 30%), in testa c'e' Alice Caioli, secondo Lorenzo Baglioni di rosso vestito con il suo inno al congiuntivo, terza Giulia Casieri, chiude Mirkoeilcane che pero' lascia il segno con la sua 'Stiamo tutti bene', storia di un naufragio visto con gli occhi di un piccolo migrante. Tornano in scena anche i Big che fanno riascoltare il loro brano. Aprono Le Vibrazioni, poi Nina Zilli (elegantissima in abito di voile nero con lo strascico), Diodato e Roy Paci, Elio e Le Storie, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Red Canzian, Ron, Annalisa, Decibel e Renzo Rubino, che ha preso il posto di Ermal Meta e Fabrizio Moro: la loro esibizione e' stata rinviata a domani sera per l'istruttoria in corso sul loro brano, 'Non mi avete fatto niente', sospettato di aver violato il regolamento. Alla fine viene resa nota la classifica provvisoria in base ai voti della sala stampa (che valgono per il 30%). In zona blu, la piu' alta, ci sono Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Ron. Nella zona gialla, quella di mezzo, Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel. Infine in quella rossa: Nina Zilli, Elio e Le Storie Tese, Red Canzian, Renzo Rubino

foto di Mauro Pastorello

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Fed Cup, tenniste italiane al lavoro a Chieti

Proseguono a Chieti gli allenamenti della azzurre in vista della sfida di Fed Cup tra Italia e Spagna valida per il primo turno del World Group II. Si gioca sabato e domenica sulla terra rossa indoor del PalaTricalle "Sandro Leombroni" della cittadina abruzzese. La Spagna è il primo ostacolo sulla strada per ritornare nel World Group I: se l'Italia dovesse vincere ad aprile (21 e 22) giocherebbe il play off promozione. In caso di sconfitta invece, sempre ad aprile, ci sarebbe il play out per restare nel Gruppo II. Sara Errani, 30 anni, è la veterana della squadra: gioca in Fed Cup dal 2008 e vanta tre titoli (2009, 2010 e 2013) con un bilancio di 23 successi e 17 sconfitte. Fanno parte della squadra anche Jasmine Paolini, 22 anni e alla terza convocazione in maglia azzurra, e la esordienti Deborah Chiesa, 21 anni, e Elisabetta Cocciaretto, 16 anni e semifinalista di recente agli Australian Open junior.

 

immagine di repertorio Lbp06 

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