Redazione Notizie D'Abruzzo

Cambierà il gestore delle piscine ‘Le Naiadi’ di Pescara

 Cambierà il gestore delle piscine 'Le Naiadi' di Pescara, ma l'impianto sportivo continuerà a funzionare anche nella fase transitoria, grazie alla disponibilità dell'attuale gestione che ha accolto la richiesta in tal senso della Regione Abruzzo. Lo ha annunciato il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli. "La concessione con Progetto Sport Gestore Impianti è scaduta l'8 gennaio, una gestione complessa e lunga da parte di una società che si è trovata a operare in concordato in continuità - ha detto in conferenza stampa - Abbiamo scelto quindi tre step: il primo ci ha visto accogliere un project financing da parte di un gruppo di società pescaresi su cui abbiamo fatto fare una 'due diligence' dalla Fira. Abbiamo indicato un Rup che sta predisponendo la procedura per arrivare al bando di cui dovrà occuparsi la nuova Giunta. Per tutto questo occorrerà almeno un anno, ci sarà un periodo intermedio da gestire".

"In ossequio alla Legge regionale e alla Legge del Decreto Dignità, che dice di privilegiare le società dilettantistiche - ha spiegato Lolli - abbiamo deciso di fare una veloce procedura per attribuire la gestione transitoria a una o più società sportive. Per far questo - abbiamo dovuto capire lo stato di consistenza del bene e abbiamo incaricato Abruzzo Sviluppo. Tutto questo sarà completato in settimana, all'esito faremo partire questa procedura con cui metteremo chi subentra in condizione di fare scelte oculate". "Abbiamo anche stabilito, considerando la complessità della fase transitoria, di finanziare la start up tramite Abruzzo Sviluppo, per permettere a chi parte di avere due, tre mesi di avvio. Tutto questo - ha concluso Lolli - comporta tempo, visto che c'è il personale da salvaguardare, quindi abbiamo chiesto al gestore attuale, che ha dato disponibilità, di farsi carico, in emergenza, di coprire il periodo transitorio fino a quando l'assegnatario sarà in grado di avviare l'impianto". Del gruppo di società pescaresi che hanno presentato il project financing fanno parte dirigenti storici della pallanuoto pescarese.

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Marcozzi: col PD l’Abruzzo sprofonda nelle classifiche europee della Pubblica Amministrazione

La candidata presidente del M5s Sara Marcozzi commenta i dati sull'efficienza della pubblica amministrazione in Abruzzo: "I dati- afferma- certificano quanto denunciamo da oltre cinque anni: l'amministrazione pubblica della Regione Abruzzo e' tra le peggiori d'Europa. Si tratta - aggiunge - di una nuova medaglia che il Partito Democratico potra' sfoggiare davanti agli abruzzesi in campagna elettorale. Oltre ad aver peggiorato la nostra qualita' di vita, chiuso ospedali, creato disoccupazione, adesso ci fanno sprofondare anche nelle classifiche europee della PA, arrecando l'ennesimo danno all'immagine della nostra Regione. Queste stesse persone, responsabili di un tracollo certificato dai numeri, sono state imbarcate nella maxi ammucchiata voluta da Legnini. E ancora hanno il coraggio di presentarsi come alternativa". "Le soluzioni che vogliamo portare sono tutte scritte nel nostro programma elettorale. La riforma della pubblica amministrazione e la sburocratizzazione devono essere la priorita' della nostra Regione. Tagliare leggi inutili, lavorare su testi unici e alleggerire la macchina amministrativa significa aiutare i lavoratori, creare occupazione e soprattutto tornare a far crescere la nostra economia". "Voglio rivolgermi a tutte quelle persone che hanno scommesso sull'Abruzzo, scegliendo di rimanere qui a costo di vivere sulla propria pelle i danni subiti da questa vecchia politica. Per voltare definitivamente pagina dobbiamo cambiare una volta per tutte", conclude Marcozzi.

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Bloccati in auto con due chili di droga

Un uomo di 35 anni di Napoli e una donna di 24 sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due ieri sera sono stati fermati a bordo di una Fiat 500 in zona Brecciarola di Chieti  e nell'auto perquisita dai poliziotti sono stati trovati 2 chilogrammi di hashish suddivisi in venti panetti. Successivamente la perquisizione è stata effettuata anche nell'abitazione dei due, a Chieti Scalo, dove sono stati trovati una cinquantina di grammi di cocaina, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Si ritiene che la droga fosse destinata allo spaccio nell'area Chieti-Pescara.

Avrebbe reso almeno 50.000 euro nello spaccio al minuto la droga sequestrata a due giovani arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti, un 35enne napoletano con precedenti e una 23enne di Latina incensurata.

I due, ora rinchiusi nel carcere teatino di Madonna del Freddo, sono stati fermati nei pressi dell'uscita Brecciarola dell'autostrada A25. Sulla loro auto, all'interno di un borsone, gli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, che operavano insieme ai colleghi della Sottosezione di Polizia Stradale di Pratola Peligna, hanno trovato due kg di hashish; 50 grammi di cocaina, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente sono stati trovati nell'abitazione della coppia. I due sono accusati di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.

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Elezioni, esclusa la lista Abruzzo Insieme di Donato Di Matteo

 La lista Abruzzo Insieme, che fa capo a Donato Di Matteo, e' stata esclusa dalla circoscrizione di Chieti in seguito al ricorso presentato da Carlo Masci, consigliere comunale di Pescara per Forza Italia. "All'interno del simbolo di Abruzzo Insieme c'e' il Abruzzo Futuro, di cui sono il titolare, un simbolo che e' sempre stato nel centrodestra- ha detto Masci- La mia istanza e' stata appena accolta dalla commissione elettorale perche' Di Matteo non poteva utilizzare il mio logo senza la mia autorizzazione, cioe' quella del capo di partito. Per presentarsi alle elezioni non ha raccolto le firme perche' autorizzato da Di Dalmazio a utilizzarlo visto che fu eletto con la mia lista a Teramo cinque anni fa. Ma per utilizzare il simbolo, questo ho sostenuto, non basta l'autorizzazione del capogruppo e la Commissione mi ha dato ragione". Di Matteo potrà comunque presentare ricorso questo ma i tempi della Corte d'Appello potrebbero lunghi.

La commissione elettorale del tribunale dell'Aquila ha intanto respinto l'istanza di revoca della loro candidatura alle regionali presentata dal vicesindaco e dal presidente del consiglio comunale di Avezzano Lino Cipolloni e Iride Cosimati, esponenti dell'Udc, per protesta dopo la discesa in campo in extremis di Marianna Scoccia, moglie del consigliere regionale uscente di Abruzzo civico e della maggioranza di centro sinistra Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale, e di Mario Olivieri, altro consigliere uscente di Abruzzocivico, nella fila della lista Udc-Idea-Dc, nonostante il veto del centrodestra, in testa la Lega.

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Legnini: Sono soddisfatto della composizione delle liste

''Sono soddisfatto della composizione delle liste, sono tante e hanno colto il segno del mio appello di novembre, quando chiesi alla società civile di schierarsi. Sono l'espressione di mondi diversi dal quale percepiamo un cambiamento: il 44% è rappresentato da donne, il 43% sono under 40, abbiamo 8 ventenni e 6 30enni. Insomma, c'è voglia di partecipazione''. E' un Giovanni Legnini sereno quello che alla presentazione delle liste Pd per le regionali fa il punto sulla campagna elettorale. ''La liste democratiche nella coalizione sono all'interno del progetto, senza esserne in baricentro - ha proseguito - all'inizio quando ne ho parlato chiesi ai dirigenti di aderire al progetto nuovo. Nel passato c'erano coalizioni con il Pd al centro, e questo corrispondeva al contesto politico, o con i civici in alternativa ai partiti. Qui invece abbiamo chiesto alla società civile di fare un passo avanti e di candidarsi e non non potevamo dir loro 'ci sono però poche caselle da occupare'. Abbiamo detto invece 'c'è posto per voi, se venite c'è pari dignità''

 Sarà presentato a breve il programma elettorale del centrosinistra che fa capo a Giovanni Legnini, ma già da ora il candidato presidente chiarisce che ''ci saranno 3 punti fermi, più due presupposti: lavoro e lavoro''. A margine della presentazione delle liste Pd spiega che ''Ambiente e ricostruzione, sanità per tutti, più prossimità alle cure''. Quando gli fanno notare che anche l'ex presidente della Regione Luciano D'Alfonso aveva parlato di 'coccole per i malati', Legnini non si scompone e ribatte che ''chi vive nei territori interni deve avere gli stessi diritti delle aree urbane, ad essere curato a casa da una sanità vicina con una rete territoriale''

''Il Pd si presenta alle regionali e deve fare tesoro degli errori del passato, quando è stato arrogante e autoreferenziale''. Lo ha detto il segretario regionale Renzo Di Sabatino durante la presentazione delle liste Pd a sostegno della candidatura di Giovanni Legnini, liste 'che sono ottime, con 14 uomini e 15 donne''. Di cosa si tratti è presto detto: ''La nostra autocritica va fatta sulla base del lavoro che è stato fatto in questi anni di Giunta di centrosinistra - spiega Di Sabatino - che è la base per andare oltre, cioè per ripartire . Non siamo stati capaci di rappresentare in modo diverso quello che di buono è stato fatto, vedi il comparto salute che 5 anni fa era sotto commissariamento e oggi sta meglio. O lo stesso trasporto pubblico che era vicino al collasso e che oggi invece sta bene ed è pubblico. Insomma, abbiamo parlato troppo di ponti e grandi infrastrutture e poco di quello che accadeva nelle case degli abruzzesi, delle persone''.

 

 

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Cna lancia le sue 11 proposte ai candidati per le elezioni in Abruzzo

Una proposta in 11 punti inviata ai quattro candidati alla presidenza della Regione a favore dell'artigianato e della micro impresa. A mettere a punto il documento è la Cna che chiede di "favorire i processi di innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione, in considerazione del fatto che questo comparto rappresenta il 98% di tutto il sistema produttivo abruzzese, dando lavoro a circa il 70% degli occupati e producendo una percentuale di Pil vicina al 50%". Ecco i punti: accesso al credito potenziando i fondi rischi e patrimoniali dei confidi; finanziamenti per l' abbattimento degli interessi sulle operazioni garantite dai confidi; rifinanziamento del fondo garanzia di riassicurazione regionale; sostegno alle misure per la trasmissione d'impresa; sviluppo della formazione; aiuto alle start-up; rifinanziamento dell'apprendistato professionalizzante; rilancio della bottega-scuola; finanziamento artigianato digitale; rilancio dei Centri di assistenza tecnica; valorizzazione artigianato artistico.La Cna invita quindi i candidati presidenti ad esprimere il proprio punto di vista nel corso di un confronto in via di programmazione per le prossime settimane. La confederazione artigiana presieduta da Savino Saraceni non rinuncia ad intervenire anche su temi di carattere più generale, al centro del dibattito pre-elettorale: rilancio delle aree interne; ricostruzione post-sisma; sostegno alle aree di crisi industriale; sviluppo delle infrastrutture (dalla viabilità alle reti telematiche); assetto istituzionale (Nuova Pescara e L'Aquila Capoluogo); turismo; politiche energetiche; gestione del ciclo dell'acqua e dei rifiuti.

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Presentate le liste del Partito Democratico per le elezioni regionali

Stamattina, nella sala Favetta del Museo delle Genti d’Abruzzo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione delle liste del Pd nelle quattro circoscrizioni provinciali, per le elezioni regionali del 10 febbraio 2019.

Erano presenti molti candidati, i segretari provinciali, il segretario regionale Renzo Di Sabatino e il candidato presidente Giovanni Legnini.

“In questa competizione elettorale il Pd c’è, è forte e presente con il suo simbolo – ha esordito Di Sabatino -. Rivendichiamo con orgoglio il nostro diritto di essere in campo, così come rivendichiamo con orgoglio di far parte di questo nuovo laboratorio politico che sta attirando l’attenzione anche delle altre regioni di Italia. Un progetto ampio, oltre il centrosinistra, che andrà avanti anche dopo il congresso.Come Partito Democratico in queste elezioni regionali abbiamo deciso di schierare nomi eccellenti, donne e uomini (per la prima volta più donne che uomini, 15 donne e 14 uomini) da sempre attivi sul territorio abruzzese, che conoscono bene la realtà locale. Ciò che mettiamo a disposizione del nostro candidato presidente è capacità e competenza, dunque, e molti nostri dirigenti e amministratori si sono messi a disposizione di questo nuovo progetto anche in altre liste. La partita, ne siamo convinti, è aperta. Mi auguro che adesso la campagna elettorale torni sui binari dei temi concreti, locali e non nazionali, come qualcuno sta tentando di fare, e finiscano le cialtronerie. L’Abruzzo ha bisogno di un governo forte e autorevole, che nasca dal territorio e dai cittadini, ed è esattamente questo che può garantirci Giovanni Legnini”.

Subito dopo a prendere la parola sono stati i quattro segretari provinciali, che hanno descritto brevemente come si è arrivati alla composizione delle liste.

“Abbiamo scelto candidati – ha dichiarato Enisio Tocco (PD Pescara) – che rappresentano tutti i territori della nostra provincia, con esperienza amministrativa, persone serie e che non hanno paura del duro lavoro che li attende”. “Ringrazio Legnini che si è messo a disposizione dell’Abruzzo – ha aggiunto Gabriele Minosse (PD Teramo) – che ci ha ridato speranza e coraggio. Quando ha ufficializzato la sua disponibilità, comporre le liste è diventato molto semplice e abbiamo potuto contare sull’appoggio di uomini e donne di grande valore”. “Abbiamo messo in campo le nostre migliori energie e le abbiamo messe anche a servizio di altre liste – ha continuato Francesco Piacente (PD L’Aquila) -. Nella nostra provincia schieriamo una squadra fresca, composta sia da ex amministratori sia da persone provenienti dalla società civile”. Assente per impegni pregressi Gianni Cordisco (Pd Chieti). A parlare a suo nome, Renzo Di Sabatino: “La lista di Chieti è composta di donne e uomini forti e capaci, candidati di qualità”.

 

 

“Ringrazio per la disponibilità il Pd Abruzzo, il segretario regionale Di Sabatino, i segretari provinciali e tutti i candidati – ha dichiarato Legnini -. A inizio percorso ho chiesto al Partito Democratico di far parte e di sostenere un progetto politico nuovo, e chi ne contesta il carattere di novità lo fa perché non riesce a vedere ciò che è evidente. Nelle precedenti tornate elettorali c’era il Pd a guidare le coalizioni e le liste civiche rappresentavano dei “compagni di viaggio”, in corrispondenza dell’assetto politico dell’epoca. Quello che siamo riusciti a realizzare oggi, invece, è una vera unione di società civile e movimenti civici, a cui è stato chiesto “Fate un passo avanti, candidatevi”, su un piano di totale parità. Ciò che vogliamo è dare una risposta concreta alla deriva sovranista, populista e demagogica che sta attraversando il nostro Paese. In campo con me ci sono liste belle, positive, forti e rinnovate, fatte di uomini e donne motivati. Vi do solo alcuni numeri: 232 candidati, il 44 per cento dei quali sono donne, e molti di loro, il 43 per cento, sono under 40. Vengono dal mondo del volontariato, del civismo e dell’associazionismo e rappresentano esperienza e voglia di fare”

 

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Abusivismo edilizio, demolito magazzino su via Di Vittorio a Montesilvano

Prosegue l’attività della polizia municipale di Montesilvano nel contrasto all’abusivismo edilizio. Questa mattina è stata effettuata la demolizione d’ufficio di una casetta di legno, adibita a magazzino, costruita abusivamente in un’area vicina alle case popolari di via Di Vittorio, con addebito della spesa al proprietario della costruzione.

«Per lunghi anni – sottolinea l’assessore alla polizia locale Valter Cozzi -  l’abusivismo edilizio ha imperversato senza alcun controllo. Il risultato è quello di vedere sul territorio manufatti, garage o recinzioni costruite selvaggiamente su aree pubbliche senza alcuna autorizzazione. Nei mesi scorsi dopo una serie di incontri tra il sindaco Maragno, carabinieri e Prefettura, abbiamo intrapreso questo percorso di ripristino della legalità anche in questo ambito. Gli uffici di polizia municipale hanno quindi provveduto a notificare diverse ordinanze di demolizione, emesse dall’Ufficio Urbanistico, sezione abusivismo edilizio. In moltissimi casi lo smantellamento delle strutture è stato effettuato direttamente dai proprietari. Nel caso del magazzino di via Di Vittorio, il responsabile ha provveduto a rimuovere la casetta di legno, lasciando invece la base di cemento che aveva realizzato e che questa mattina, secondo i tempi stabiliti nell’ordinanza, è stata smantellata dalla polizia locale. Proseguiremo -  conclude Cozzi - nel controllo sia di nuovi abusivismi che nell’accertamento dell’ottemperanza delle ordinanze già emesse». 

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Teramo calcio, bufera per le dichiarazioni di Di Matteo sulla camorra

"A tutt'oggi, il sig. Nicola Di Matteo, che non si trova in condizioni di incompatibilità con le norme di cui alla Legge 231/01, né con il Codice Etico, non ricopre ancora formalmente la carica di A.D., in quanto sono ancora in corso le normali procedure per il completamento dell'iter necessario all'assunzione della qualità di socio prima e di Ad dopo. Tanto premesso, la Società intende precisare che ha agito sempre con la massima legalità e trasparenza, anche sotto il profilo contabile ed amministrativo, cosa che intende fare, parimenti, per il futuro". Così, in una nota diffusa in serata, il Teramo Calcio in merito alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni dell'imprenditore campano che nella conferenza stampa per la sua presentazione aveva parlato di "camorra come una scelta di vita". "La società, pertanto - si legge ancora nella nota - esprime la propria condanna e il proprio netto dissenso rispetto a qualsiasi forma di connivenza o compartecipazione ad attività di stampo mafioso e/o camorristico, avendo sempre respinto tali condotte malavitose a cui si sente profondamente estranea". La società, pertanto, si sottolinea ancora nella nota del Teramo "agisce in linea con le norme di cui alla Legge 231/01" e del Codice Etico interno "come sino ad oggi avvenuto, per cui, per ogni iniziativa, è necessaria l'osservanza e l'applicazione da parte di ogni collaboratore che operi per conto di essa, delle predette norme, tra le quali l'assenza di precedenti penali e l'inesistenza di procedure pregiudizievoli. Il Codice Etico è, dunque, un insieme di principi e linee guida che sono concepite per ispirare le attività della Società ed orientare il comportamento, non solo dei suoi dipendenti, ma anche di tutti coloro con i quali la Società entra in contatto nel corso della sua attività, con l'obiettivo di far sì che, ad efficienza ed affidabilità, si accompagni anche una condotta etica". 

L'antefatto, le dichiarazioni di Nicola Di Matteo alla stampa

 E' bufera sul nuovo amministratore delegato del Teramo calcio Nicola Di Matteo che a margine della sua presentazione ufficiale allo stadio, alla presenza del presidente Luciano Campitelli, avrebbe asserito: "la camorra è una scelta di vita, io ho sempre rispettato loro, loro hanno rispettato me". "La camorra è una scelta di morte e non di vita. Nessun cittadino teramano si riconosce in parole che non denuncino come la camorra, al pari di ogni altra organizzazione criminale di stampo mafioso, sia sopraffazione, delinquenza, dispregio delle leggi e della Libera convivenza - ha commentato il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto- Non possiamo accettare che chi si unisce alla nostra comunità in qualche modo giustifichi o "rispetti" quei comportamenti, quelle scelte di vita e quella cultura". 

"Ognuno di noi ha il diritto di scegliersi la sua strada e di disegnare il proprio percorso, ma quel tipo di vita non mi piaceva, né la reputo raccomandabile". Così, in una nota diffusa nel pomeriggio dalla Teramo Calcio, l'amministratore delegato Nicola Di Matteo, al centro della bufera mediatica dopo la frase pronunciata sulla camorra. "Non rinnego la mia terra, né le mie origini, ci mancherebbe, così come fa parte del mio animo rispettare tutti, ma ribadisco un concetto già affermato, per evitare ulteriori malintesi - ha ripetuto Di Matteo - ognuno di noi ha il diritto di scegliersi la sua strada e disegnare il proprio percorso". "La serietà professionale e lo spirito di sacrificio sono stati gli unici ingredienti capaci di portarmi dove sono ora, con lealtà e rettitudine''. Di Matteo replica indirettamente anche al sindaco Gianguido D'Alberto e al capogruppo del Pd, Luca Pilotti, che hanno sollevato la questione: "Chiedo di essere giudicato non per i classici luoghi comuni che caratterizzano il nostro Paese, viste le mie origini, ma per il lavoro che metterò in opera: sono un entusiasta del calcio e cercherò di dare una mano al club con l'innata passione che mi lega a questa disciplina"

La Lega Pro ha segnalato le dichiarazioni dall'amministratore delegato del Teramo, Nicola Di Matteo, alla Procura Federale della Figc ed ha attivato il proprio Comitato etico, presieduto dal prefetto Francesco Cirillo. "La camorra è una organizzazione criminale che nulla può accomunarci. Noi siamo e saremo contro sempre senza se e senza ma. Una dichiarazione assurda e vergognosa", commenta il presidente di LegaPro, Francesco Ghirelli

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Scoccia: mi stanno attaccando perché sono la moglie di Gerosolimo

Marianna Scoccia, sindaco di Prezza e candidata nella lista Udc per l'elezione in Consiglio regionale risponde alle polemiche di questi giorni. Dopo il muro alzato nei suoi confronti da tutti i gruppi politici che compongono la coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura di Marco Marsilio a presidente della Regione e dallo stesso Marsilio, Scoccia si sfoga in un lungo post sui social. "In campo politico l'invidia è spesso malcelata. Ma esiste. Esiste l'invidia e il bisogno di distruggere la felicità dell'altro. Diciamo la verità, mi stanno attaccando perché sono la moglie di Gerosolimo. Un attacco vile, razzista, sessista e provocato solo dall'invidia - scrive Scoccia - un veto violento, perché la Lega aveva bisogno di essere coerente e non candidare nessuno che avesse amministrato con il centrosinistra. E allora sfido chiunque a dimostrarmi quando mai l'ho fatto. Su di me si possono fare tutte le ricerche del caso ma il mio nome non si troverà mai in nessuna lista di centrosinistra. Invece nelle liste del centrodestra ci sono tantissimi candidati che da sinistra sono passati a destra...E di certo non sono io. L'unica coerente sono io". Il sindaco di Prezza ricorda di essere nata politicamente a soli sedici anni, militando in Alleanza Nazionale.

"Sono stata alla età di 25 anni consigliere comunale di Avezzano e qualche anno dopo assessore della provincia dell'Aquila". "Alla politica devo molto non solo in termini di crescita professionale ed umana ma anche perché grazie alla politica ho conosciuto l'uomo che è diventato poi mio marito e che mi ha permesso di essere la donna più felice del mondo con la nascita di Francesco e Federico. Per Andrea io, da sempre donna di centrodestra, mi sono dimessa da assessore provinciale quando lui ha deciso di candidarsi consigliere regionale con il centrosinistra e questo lo feci in una lettera ben motivata per evitare strumentalizzazioni di ogni genere - continua - oggi sono sindaco di Prezza. Vorrei competere in questa tornata elettorale e chiedere il giudizio dei cittadini che sono gli unici ad avere la sovranità nella nostra meravigliosa Italia. Mi è stato insegnato che la politica è inclusione e non esclusione e che gli avversari si battono sul campo, il più forte vince". Il sindaco ritiene che vi sia da qualche parte "paura di misurarsi" ma non riesce a comprendere "la cattiveria gettata su di me". "Ovviamente non per questo mi arrendo".

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