Redazione Notizie D'Abruzzo

Lolli: ecco come cambia l’accoglienza turistica 

Il vicepresidente della Giunta regionale dell'Abruzzo Giovanni Lolli, e il presidente della commissione Turismo in Consiglio regionale, Lorenzo Berardinetti, hanno incontrato i sindaci dei Comuni che ospitano gli uffici Iat(Informazione e accoglienza turistica) che hanno progressivamente perso il coordinamento regionale con la soppressione, nel 2012, dell'Aptr. Sì punta a una riorganizzazione del settore. Prevista la realizzazione di un Sistema informativo di destinazione (Dis) con una rete di uffici e punti di informazione e uffici differenziati in base ai servizi offerti, alle funzioni svolte, alla stagionalità e alla tipologia. "Ci troviamo a gestire un passaggio importante - ha aggiunto Giovanni Lolli - perché il nuovo sistema di accoglienza e informazione dovrà tener conto dei nuovi linguaggi che ormai si sono consolidati nella comunicazione dell'offerta turistica. Il coinvolgimento delle Dmc, Pmc, Pro Loco nell'eventuale gestione degli attuali 24 uffici Iat è indispensabile, ma in questa fase chiediamo la collaborazione con altri soggetti pubblici e privati come i Parchi, le associazioni di categoria degli operatori turistici, i Consorzi. Questa riforma poi - conclude Lolli - è in linea con gli indirizzi del Piano strategico del Turismo del ministero dei Beni culturali e del Turismo". La struttura del nuovo sistema prevede uno o due uffici regionali di coordinamento gestiti dalla Regione, gli uffici Iat, gli uffici informativi, punti informativi o info point, corner point e "ufficio on line". 

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Tartufo in Abruzzo a 350 euro l’etto

Calo drastico della produzione causa siccità estiva per il tartufo in Abruzzo e prezzi alle stelle. Il tartufo bianco viene quotato in questi giorni, nelle prime settimane di raccolta, su valori anche di 3500 euro al chilo. Ma non va diversamente per il più "economico" tartufo nero (varietà "uncinato"), che raggiunge quotazioni anche di 400 euro al chilo determinate da una estate caldissima e precipitazioni praticamente assenti. Per Coldiretti Abruzzo, che in alcune zone stima un calo di produzione anche del 90%, si tratta di una batosta per un settore di nicchia che comunque in regione coinvolge oltre 7mila cavatori per almeno 200 quintali di tartufo (stime sicuramente al ribasso, soprattutto considerando che negli ultimi anni sono nati numerosi impianti tartufigeni causa delle ottime prospettive di mercato) su un territorio che per il 35% ha caratteristiche idonee al nero pregiato, per il 27% a quello bianco, presente spontaneamente tra i 500 e i 900 metri di altitudine mentre. "Anche se per le precipitazioni si spera nelle prossime settimane, a far innalzare il prezzo sono state le condizioni climatiche non favorevoli perché' il Tuber magnatum Pico (bianco) - sottolinea la Coldiretti - si sviluppa in terreni che devono restare freschi e umidi sia nelle fasi di germinazione che in quella di maturazione. Con l'autunno - precisa la Coldiretti - si moltiplicano lungo tutto lo stivale le mostre, le sagre e le manifestazioni dedicate al tartufo che coinvolge in Italia circa 200.000 raccoglitori ufficiali che riforniscono negozi e ristoranti, per un business stimato attorno al mezzo miliardo di euro, tra fresco e trasformato". 

 

immagine di repertorio

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Violenza sessuale sulle figlie, in cella per condanna a 12 anni

E' stato arrestato dai carabinieri, in ottemperanza a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara - Ufficio Esecuzioni Penali, perche' destinatario di una condanna definitiva a 12 anni per il reato di violenza sessuale su minore, in particolare sulle figlie. In manette e' finito un cinquantenne della provincia di Chieti, nel dicembre 2013 condannato a 12 anni dal Tribunale di Pescara che aveva accolto le formulazioni della Procura.

La pena è stata poi confermata dalla Corte d'Appello de L'Aquila nel novembre 2015, con la Corte di Cassazione che il 4 ottobre scorso ha dichiarato l'inammissibilita' del ricorso, confermando la condanna a 12 anni di reclusione, oltre alle pene accessorie. L'uomo e' stato rinchiuso nella Casa Circondariale San Donato di Pescara. Le violenze emersero dopo l'interessamento dei Servizi Sociali e del Tribunale per i Minorenni de L'Aquila che dispose l'immediato allontanamento dalla famiglia delle minori, poi collocate in una struttura protetta. 

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Sicurezza contro le esondazioni del fiume Pescara, firmato il bando per la gara d’appalto 

Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, nella sua qualita' di commissario straordinario per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Abruzzo, ha firmato oggi il bando di gara con cui viene avviata la procedura aperta per l'esecuzione delle opere di laminazione delle piene del fiume Pescara, per il quale la Regione ha stanziato 54.800.000 euro. Il provvedimento fa seguito a due decreti del 18 ottobre scorso: il n.15, con cui e' stato approvato il progetto esecutivo dell'opera; e il n.16, con il quale sono stati approvati gli atti di gara. Il bando e' stato diviso in tre lotti funzionali, la cui realizzazione prevede una durata massima di 640 giorni, da ridurre in funzione dell'offerta tempo che l'aggiudicatario proporra' in fase di gara. I contratti per i tre lotti verranno assegnati alle offerte economicamente piu' vantaggiose, ai sensi dell'art. 95 comma 2 del Decreto legislativo 50/2016 e sue modificazioni, che prevede la valutazione dell'offerta secondo il miglior rapporto qualita'/prezzo, anche tenendo conto del costo del ciclo di vita dell'opera. I lavori di messa in sicurezza del Pescara - decisi per ridurre i rischi legati alle piene del corso d'acqua - riguarderanno il tratto di fiume che attraversa i Comuni di Chieti, Manoppello, Cepagatti e Rosciano. Saranno realizzate vasche di compensazione con una capacita' di 7 milioni di metri cubi di acqua, che insisteranno su una superficie di un milione e 300mila metri quadrati. 

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Maltempo di gennaio, arrivano oltre 13 milioni di fondi

Il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha comunicato al presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che e' stata accreditata una tranche di 13.493.407,55 euro relativa agli interventi urgenti derivanti dal maltempo che ha colpito l'Abruzzo nel gennaio scorso; la seconda tranche seguira' a novembre. Il provvedimento fa seguito a quanto deciso nella riunione svoltasi a Roma il 16 ottobre scorso. In quella sede, per quanto riguarda l'emergenza neve, vennero riconosciuti per intero i 47 milioni di spese sostenuti da Province e Comuni per l'immediata urgenza dovuta alla pulizia dei luoghi, all'accoglienza alberghiera e ai lavori cosi' come rendicontati dalla Protezione civile regionale. Fu stabilito di dividere i finanziamenti in due tranche: una da erogare entro ottobre, l'altra gia' istruita e messa a disposizione entro la prima meta' di novembre

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Falsi infermieri, Ipasvi chiede più controlli

Il collegio Ipasvi di Pescara torna a chiedere l’aumento dei controlli e maggiore rigore nelle fasi di reclutamento del personale infermieristico, sia da parte delle cooperative e sia da parte della Asl che si avvale delle cooperative per svolgere il servizio di assistenza domiciliare sul territorio.
Dopo i due casi di false infermiere che hanno lavorato senza avere né titoli né abilitazione, scoperte e denunciate la prima nell’agosto scorso e la seconda pochi giorni fa, la presidente del collegio Ipasvi di Pescara Irene Rosini si dice “molto preoccupata per questo ripetersi di episodi in cui si scoprono falsi certificati e diplomi di laurea, mancati controlli e superficialità evidente nel reclutare infermieri, chiamati ad assicurare cure e assistenza sul territorio e al domicilio dei pazienti”.
“Risale ad agosto – sottolinea Irene Rosini – il primo episodio denunciato dal Collegio Ipasvi di Pescara. Adesso, a due mesi di distanza, è stato smascherato e immediatamente denunciato ai Nas di Pescara un altro grave episodio. Il Collegio Ipasvi ha accertato che nessun titolo è stato mai conseguito dalla “sedicente infermiera” che ha risposto all’annuncio della cooperativa sociale che opera nell’assistenza domiciliare integrata in convenzione con la Asl. Oltre a non risultare iscritta a nessun albo professionale sul territorio nazionale e a non essere quindi abilitata nell’esercizio della professione infermieristica, abbiamo accertato che la donna non si è mai laureata all’università di Modena, come invece aveva dichiarato in fase di selezione”.
“Tutto questo – aggiunge Irene Rosini - rappresenta un grave danno sia nei confronti dei cittadini, che dovrebbero essere assistiti da professionisti qualificati, sia nei confronti di quegli stessi infermieri, specializzati e competenti, che operano sul territorio. Stupisce molto che venga fatta a posteriori, e non in fase di reclutamento, la richiesta e la verifica dei documenti che certificano il percorso formativo e l’iscrizione dell’infermiere all’albo professionale gestito dal Collegio Ipasvi. Evitare questo genere di episodi e mantenere la fiducia dei cittadini sono obiettivi primari per chiunque abbia a cuore la qualità delle cure e dell’assistenza. Per questa ragione auspichiamo con forza un aumento dei controlli e maggiore rigore nelle fasi di reclutamento, sia da parte delle cooperative e ancora di più da parte della Asl”. 

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La pubblica amministrazione, in Abruzzo, impiega in media 54 giorni a pagare

 La pubblica amministrazione, in Abruzzo, impiega in media 54 giorni ad effettuare i pagamenti, dato superiore ai limiti di legge, che prevede 30 giorni ad eccezione della sanità (60 giorni). Ad abbassare la media abruzzese è proprio la sanità, 48 giorni, cioè meno delle tempistiche massime previste dalla normativa, mentre la situazione è peggiore per quanto riguarda i Comuni, 62 giorni, e gli altri enti, 72 giorni. Emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'elaborazione del Centro studi della Confederazione nazionale. Tre Comuni su quattro, cioè il 24,5% del totale, pagano oltre il limite dei 30 giorni. Nel complesso 7 enti su 10 non rispettano la legge e pagano in ritardo. Il dato medio dei 54 giorni è migliore di quello nazionale (58 giorni) e colloca l'Abruzzo al 12esimo posto della classifica nazionale, guidata in negativo dal Molise, con una media di 107 giorni. E' solo la sanità a far registrare all'Abruzzo risultati migliori del resto del Paese: senza quel dato la regione si posizionerebbe al decimo posto per quanto riguarda i Comuni (62 giorni contro i 60 nazionali) e al terzo posto per quanto riguarda gli altri enti (72 giorni contro i 47 nazionali).

A livello territoriale, la maglia nera spetta alla provincia dell'Aquila, dove i tempi medi raggiungono i 63 giorni (53 giorni per i Comuni, 62 per la sanità e 78 per gli altri enti). Segue la provincia di Chieti, con 60 giorni (64 Comuni, 59 sanità, 26 altri enti). Situazione migliore, anche rispetto alla media nazionale, nelle province di Teramo, 46 giorni (69 Comuni, 33 sanità, 58 altri enti) e in quella di Pescara, 44 giorni (71 Comuni, 37 sanità, 75 altri enti). "I dati parlano chiaro e bisogna porre rimedio a questa situazione - commenta il presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco- la soluzione al problema, Confartigianato lo dice da tempo, è quella di adottare la compensazione diretta dei debiti e dei crediti verso la Pa. In questo modo si darebbero liquidità ed ossigeno alle imprese

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Parlione: Presto a Montesilvano una nuova scuola dell’infanzia

 “Uno spazio di vita dove architettura e pedagogia sono chiamate a confrontare i loro linguaggi”. E’ questo il principio di base sul quale si fonda il progetto per la realizzazione di una nuova scuola nei pressi di via Sospiri, voluta dall’Amministrazione Maragno.

La Provincia, stazione appaltante del Comune, ha avviato le procedure di gara per l’affidamento degli interventi di realizzazione della nuova scuola dell’infanzia di Montesilvano. Entro il 31 ottobre sarà possibile presentare le offerte, mentre dal 2 novembre verrà dato inizio alle operazioni di apertura delle buste.

«Dopo aver studiato attentamente tutta la situazione scolastica della città di Montesilvano - dichiara l’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione – abbiamo reputato necessaria la realizzazione di una nuova scuola in via Sospiri, che affiancata al completamento di quella di via Adda, ormai pienamente operativa da un anno, e ai lavori che presto verranno avviati nell’asilo nido di via Chiarini, nonché agli interventi di miglioramento sismico che abbiamo eseguito nelle scuole De Zelis e don Bruno Cicconetti, rinnoverà e migliorerà decisamente il patrimonio scolastico del territorio». La nuova scuola di via Sospiri ospiterà quattro aule. Fulcro dell’edificio sarà una sala per le attività libere psicomotorie, da cui si accede agli spazi didattici, a quelli riservati “alle attività di assistenza (servizio igienico, spazio per ricevimento e spogliatoio insegnanti) - si legge nella relazione progettuale - agli spazi riservati alle attività pratiche (servizi igienici e spogliatoio alunni) ed infine agli spazi riservati alla mensa (cucina e mensa). Le aule sono state progettate con ampie vetrate che consentono un gradevole affaccio sugli spazi comuni esterni, che nella bella stagione diventano parte integrante dello spazio primario di permanenza, individuato come giardino privato, vera e propria estensione sul mondo esterno”. L’edificio è stato progettato per garantire livelli di efficienza energetica, per mezzo di una “ottimizzazione della performance termica degli elementi dell’involucro - per ridurne le dispersioni verso l’esterno in inverno e il rientro di calore in estate e del fattore solare delle strutture trasparenti per limitare il surriscaldamento degli ambienti dovuto all’irraggiamento”, nonché attraverso la progettazione di un impianto di climatizzazione in grado di garantire il massimo comfort ambientale con il minimo consumo.

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Presunti maltrattamenti a scuola, torna in libertà la maestra arrestata

E' stata rimessa in liberta' la maestra di 64 anni, insegnante della scuola elementare di Zanni, a Pescara, finita agli arresti domiciliari, nei giorni scorsi, per presunti maltrattamenti ai danni di alcuni alunni. La donna, assistita dall'avvocato Emanuele Dell'Elce, questa mattina in tribunale a Pescara, nel corso dell'udienza di convalida, si e' avvalsa della facolta' di non rispondere. Il Gip Antonella Di Carlo ha convalidato la misura cautelare, ma ha disposto l'interdizione dall'insegnamento. La maestra e' stata arrestata in flagranza, dai carabinieri della compagnia di Pescara, che l'hanno sorpresa mentre stava strattonando una bambina. Le indagini, iniziate a fine settembre e durate diversi giorni, sono partite in seguito ad un esposto presentato da alcuni genitori, che avevano denunciato pizzicotti, strattonamenti e tirate di capelli ai danni di alcuni bambini. Dalle immagini carpite dalle telecamere piazzate dai carabinieri, sarebbe emerso che la 64enne aveva instaurato un clima di tensione e che i bambini, di eta' compresa tra i nove e i dieci anni, erano spaventati ed intimoriti.

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‘Ndrangheta, inizia a Pescara il processo con 108 imputati

 Costituzione delle parti, questa mattina in tribunale a Pescara, nella prima udienza del processo scaturito dall'operazione "Isola felice", condotta da carabinieri e Direzione distrettuale antimafia nel settembre 2016, che alzo' il velo sulla presunta penetrazione della criminalita' organizzata di matrice 'ndranghetista in Abruzzo e in particolare nel vastese. Sono 108 gli imputati coinvolti nel processo. Nell'ambito dell'operazione, lo scorso anno, furono eseguite 25 misure cautelari, con la contestazione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso nei confronti degli arrestati, e furono sequestrati oltre 300 chili di droga, insieme a fucili, mitragliatori, pistole e munizioni. Il tribunale collegiale presieduto dal giudice Rossana Villani ha aggiornato l'udienza al prossimo 12 febbraio, rinnovando le notifiche, non andate a buon fine, nei confronti di una quindicina di imputati. Al contempo il tribunale ha disposto l'ordine di traduzione dal carcere per alcuni imputati, che attualmente risultano detenuti per reati connessi ad altre vicende. L'inchiesta, complessivamente, coinvolge sei regioni, anche se il fulcro dell'indagine, racchiusa in un dossier di circa 600 pagine, riguarda Abruzzo e Molise, che secondo l'accusa - rappresentata dal pm della Procura dell'Aquila Stefano Gallo - avrebbero avuto un ruolo fondamentale nei tentativi di espansione della 'ndrangheta nel resto d'Italia. Sotto la lente, soprattutto i territori di Vasto e San Salvo, che sarebbero state le basi operative del clan Ferrazzo di Mesoraca. Alla base delle indagini, il sequestro avvenuto nel 2010 a Pescara e da qui la competenza territoriale del tribunale del capoluogo adriatico. Le indagini hanno portato i carabinieri a scoprire un presunto traffico di cocaina tra Italia e Sud America e di individuare una raffineria che l'organizzazione criminale aveva realizzato in una abitazione di San Salvo, dove fu scoperto anche un deposito di armi. Alcuni mesi dopo, a Termoli, venne alla luce un autentico arsenale e ulteriori sequestri furono effettuati in Piemonte e in Calabria.

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