In seguito alla piena condivisione espressa dagli amministratori e dal partenariato istituzionale nelle prime due riunioni di concertazione sull'individuazione e istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) in Abruzzo, nei prossimi giorni il presidente vicari della Regione, Giovanni Lolli, insieme al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e agli amministratori regionali, dedicherà altri quattro incontri direttamente sui territori individuati per recepire osservazioni degli amministratori e dei portatori d'interesse. Nel corso delle riunioni del 31 ottobre scorso Lolli ha illustrato il metodo di lavoro che ha condotto a puntare su aree che possano beneficiare del sistema di mobilità portuale, autoportuale e intermodale dell'Abruzzo, che si configura quale fattore attrattivo di interesse per le imprese. Le Zone Economiche Speciali rappresentano l'ultima frontiera della riflessione sulle politiche istituzionali per lo sviluppo del Mezzogiorno; tale politica si concentra su porti, retroporti nei quali si intendono valorizzare gli insediamenti imprenditoriali e i progetti di investimento capaci di rendere trainanti i settori di punta dell'economia italiana e meridionale. Uno dei principali vantaggi delle Zes risiede nella possibilità di riservare alle imprese non solo benefici in termini fiscali e tributari, ma soprattutto servizi e procedure snelle per accompagnare gli investimenti. Nel corso della discussione, i rappresentanti del territorio hanno già posto l'accento su alcuni aspetti che la Regione calerà nel documento definitivo, come le premialità per il riutilizzo di strutture già esistenti e oggi in disuso e per i progetti innovativi in grado di creare nuova occupazione. L'ulteriore necessità di concertazione con il territorio è stata richiesta dagli amministratori e subito accolta dal presidente Lolli proprio in occasione delle due riunioni del 31 ottobre al fine di garantire il necessario coinvolgimento dei cittadini.
Leggi Tutto »Nasce Avanti Abruzzo, sintesi di liste civiche
"Rispondere alle inadeguatezze della maggior parte dei partiti, incapaci di interpretare i bisogni reali dei cittadini". Nasce con quest'ambizione, in vista delle elezioni regionali del 2019, il movimento civico, popolare, liberale e riformista "Avanti Abruzzo", promosso da soggetti di diversa natura politica, come LiberalAbruzzo, Abruzzo al Centro, Italia dei Valori e Partito Socialista. I promotori del progetto sono Daniele Toto (Liberal Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Psi), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Lelio De Santis (Idv), che stamani, in conferenza stampa, hanno illustrato dettagli e finalità del movimento. Tra le ipotesi vi è anche quella di candidare alla presidenza di Regione l'ex parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, il quale, presente in platea, ha detto che scioglierà la riserva nei prossimi giorni. Intervenuto, per un saluto, anche l'ex assessore regionale Donato Di Matteo. Il movimento, è stato spiegato, "muove dal basso e mette al centro del suo agire politico il lavoro, lo sviluppo economico, la tutela dei ceti meno abbienti e la sicurezza, con uno spirito positivo che deve spingere le azioni della politica abruzzese e italiana. Il movimento - hanno sottolineato i promotori - intende rappresentare un ampio pluralismo culturale e politico, insieme con i valori di giustizia sociale, di legalità e di efficienza amministrativa e, soprattutto, di ascolto della nostra gente".
Leggi Tutto »Di Stefano: scioglierò presto la riserva sulla candidatura
Fabrizio Di Stefano non accenna a fare un passo indietro. "Sto facendo le mie valutazioni- dichiara -. La riserva la sciogliero' la prossima settimana. Ci troviamo in una situazione drammatica. Non possiamo restare inermi". Il Movimento "Avanti Abruzzo" mette insieme Partito Socialista, Italia dei Valori, Abruzzo al Centro e Liberal Abruzzo. Storie politiche diverse rappresentate dai quattro volti promotori di questa nuova realta' che entra nel cuore della politica abruzzese. Capofila sono infatti Daniele Toto (Avanti Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Socialisti Italiani), Aurelio De Santis (Italia dei Valori) e Gianni Di Pangrazio (Liberal Abruzzo). Piu' volte nel corso della conferenza hanno indicato Di Stefano come il candidato che sosterranno, ma su questo, lui, al momento, mantiene il riserbo. Certo e' che la volonta' di aspettare la scelta del centrodestra non c'e' piu'. Lo hanno ribadito tutti e il fatto che si vada verso la scelta di un candidato di Fratelli d'Italia, non e' condivisa. "E' stato il metodo sbagliato- afferma Di Stefano- non si puo' assegnare la casella senza assegnare gli uomini. Gli uomini vanno prima delle caselle e dei partiti - prosegue -. Cosi' facendo si rischia di fare gli errori del 4 marzo. Assegnando le caselle si diceva sarebbero scattati i seggi e invece alla fine abbiamo tinto di giallo l'intera regione Abruzzo". Le caselle di questa tornata elettorale sono quelle relative alla scelta del candidato alla Regione che dovrebbe essere scelto tra le fila della Meloni. Cosa che ha scaldato gli animi anche nelle file di Forza Italia e che, ad oggi, non ha portato ancora alla scelta di chi sara' il futuro candidato presidente. A salutare la nuova lista c'era anche Donato Di Matteo. Il leader della lista civica Abruzzo Insieme che alle ultime provinciali ha scelto di correre da solo, scollandosi dalla coalizione del centrosinistra, "in nome di una discontinuita' che non c'e' stata rispetto al d'alfonsismo", ha ribadito pochi giorni fa spiegando il perche' non sarebbe stato lui la causa della sconfitta del Pd in Provincia.
Leggi Tutto »Longaretti nuovo coordinatore Cris Montesilvano
"Dopo gli insediamenti del circuito Cipas, Cipam e l'associazione consumatori Contribuenti Montesilvano, presso la Casa delle Associazioni, ora nasce anche il coordinamento locale di Cris Abruzzo, con sede in via Giolitti 7, con volontari il lunedì ed il giovedì dalle 17 alle 19, con la nomina di Massimo Longaretti come coordinatore". Così Donato Fioriti, presidente del Comitato Regionale di Iniziativa Sociale (Cris) Abruzzo. "Negli ultimi 3 anni stiamo investendo in volontari, professionalità legali, fiscali e sanitarie ed impegni sociali nella città di Montesilvano - aggiunge Fioriti - per aiutare i residenti nelle controversie di carattere privato e con gli enti, con le convenzioni Caf e Patronato, attraverso l'istituto della Mediazione e della conciliazione (Media Conciliare Montesilvano via isonzo 57) e tanto altro ancora". "Oggi, con il coordinamento Cris Montesilvano - prosegue Fioriti- facciamo un salto di qualità, con una sezione di ascolto ed iniziativa conseguente sul territorio di Montesilvano. Il coordinamento di Montesilvano con coordinatore il dott. Massimo Longaretti, già sindacalista FLP Scuola, va in questa direzione". "Le primi imminenti iniziative - conclude Fioriti- che partiranno entro fine anno e vedranno la nuova sezione impegnata sono il settore sovraindebitamento, a cura dell'avvocato Marco Di Biase e dell'operatore Christian Cocco, il settore immigrati residenti, a cura diretta del dottor Longaretti, la sezione ascolto, con l'operatrice Macciocca Maria Caterina ed il coordinamento del dottor Ernesto D'Onofrio, il settore famiglia con la psicologa Elisabetta Catapane e l'avvocatessa Patrizia Pennese"
Leggi Tutto »Elezioni regionali, Bellachioma: la scelta spetta a Fratelli d’Italia
"Ribadisco che la scelta del candidato presidente del centrodestra alle elezioni regionali in Abruzzo spetta a Fratelli d'Italia così come stabilito nel tavolo romano, sperando che entro la prossima settimana arriverà il nome del candidato. Voglio anche aggiungere che come ho letto da qualche organo di stampa saremmo stati commissariati nella nostra regione. Non c'è stato nessun commissariamento con il sottoscritto coordinatore regionale al suo posto, visto che stiamo lavorando sulla scelta dei candidati della Lega che correranno nelle elezioni nella nostra regione. Scelta che stiamo facendo in stretto contatto con il nostro segretario nazionale Matteo Salvini". Lo ha detto il coordinatore regionale della Lega Abruzzo Giuseppe Bellachioma, parlando a Montesilvano, nel corso della conferenza stampa per la presentazione delle nuove adesioni al movimento. Fra queste, quella dei sindaci di Pianella e Catignano, Sandro Marinelli e Enrico Valentini.
Bellachioma ha ribadito l'importanza per il centrodestra in Abruzzo di un candidato unico, rispondendo ad una domanda sulla ipotesi di una candidatura da parte di Fabrizio Di Stefano. "Con molta sincerità dico che Fabrizio Di Stefano è uno dei politici più esperti, capaci e credibili che abbia l'Abruzzo, ma credo però che un centrodestra diviso non sia un bene per l'Abruzzo perché ho la percezione a livello di elettorato che ci sia la voglia di fare una battaglia uniti e tutti insieme, perché è l'unico modo di vincere. Un centrodestra diviso sarebbe un problema e il mio timore è che una situazione di divisione consegnerebbe la nostra regione non tanto ai Cinque Stelle, che rappresentano una forza comunque di tutto rispetto, ma al Partito Democratico".
Sulla terna di possibili candidati indicata da Fdi, Bellachioma ha aggiunto. "Se quella è la terna e da quella terna non si uscirà, ognuno ha delle sue criticità. Giandonato Morra è una bravissima persona, ma viene da una sconfitta elettorale, il senatore Marsilio rappresenta una candidatura di bandiera, ma il messaggio sarebbe quello di un candidato non abruzzese, il dottor Foschi l'ho conosciuto, ha delle competenze, come cardiochirurgo nel campo della sanità che è uno dei settori strategici della Regione, ma anche il deficit dell'inesperienza politica che per via della sua inesperienza deve essere affiancato da una squadra forte coesa e di esperienza".
Leggi Tutto »Savina: nel nostro Paese i reati sono in calo rispetto al passato
"E' un modo per stare in mezzo alla gente, una caratteristica che è nel dna della polizia, nata per questo motivo, per distinguersi dai militari e dalle forze armate, e per stare in mezzo alla gente ancora di più". Così il vice capo della polizia, Luigi Savina, che all'Aurum di Pescara ha inaugurato il museo storico itinerante della Polizia di Stato. La mostra, che sarà possibile visitare fino al 13 novembre, è stata organizzata dall'Associazione nazionale polizia di Stato (Anps), che ha portato nella città adriatica la collezione del patrimonio storico della polizia, composta da armi, uniformi, cimeli, documenti, miniature, quadri, sculture, bandiere e medaglieri. "Pescara è una delle città che viene toccata da questa mostra itinerante - ha proseguito Savina -. Il nostro museo, che si divide in due articolazioni, ripercorre la storia della polizia dal 1852 fino al 1981. Inoltre ripropone delle tavole bellissime della Tribuna illustrata - ha sottolineato il vice capo della polizia - con una prima pagina dedicata ad episodi di coraggio, abnegazione e valore di poliziotti".
"I dati statistici indicano che nel nostro Paese i reati sono in calo rispetto al passato. Ciò significa che il Paese via via, anche per merito degli altri appartenenti alle forze dell'ordine e della magistratura, diventa più sicuro". Lo ha detto il vice capo della polizia, Luigi Savina. "Lo dico incrociando le dita - ha proseguito Savina - ma questo è il Paese mai toccato da attentati, avvenuti invece negli altri Paesi europei, a partire dalla Francia, ma anche in Australia, dove stiamo piangendo un italo-australiano. Lavoriamo per il mai senza poter dire mai - ha concluso il vice capo della polizia - però è indicativo che un sistema Paese, fatto da tutte le sue componenti, ovvero dall'intelligence, dal law enforcement, dall'autorità giudiziaria e da quella politica, dimostra di funzionare".
Leggi Tutto »Entrano in servizio 47 carabinieri tra Abruzzo e Molise
L'Arma dei carabinieri rafforza la sua presenza in Abruzzo e Molise con nuovi militari: da lunedì prossimo 47 carabinieri prenderanno servizio nell'ambito della Legione Carabinieri "Abruzzo e Molise" che comprende, dal 1 settembre del 2016, le due Regioni amministrative per un'estensione di oltre 15 mila chilometri quadrati, suddivise in 441 Comuni e sei Province. Quella che diventerà effettiva da lunedì prossimo è una delle più importanti immissioni, per consistenza, di militari dell'Arma avvenuta negli ultimi anni, a conferma dell'attenzione che l'istituzione rivolge al territorio abruzzese e molisano. La Legione Carabinieri "Abruzzo e Molise" e costituita da una fitta rete di stazioni, ben 228, che assicura un servizio di prossimità?al cittadino nei grossi centri ma anche nei più piccoli Comuni. Ed è in questa ottica ottica che il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha voluto impiegare questi militari, destinandoli tutti a Comandi di Stazione, proprio al fine di rafforzare i presidi più piccoli ed assicurare una sempre maggiore proiezione dei servizi di controllo del territorio in strada quali pattuglie e perlustrazioni.
Leggi Tutto »Elezioni regionali, Pagano: al centrodestra serve un candidato condiviso e autorevole
"Sulle elezioni regionali in Abruzzo Forza Italia ha una sola linea politica, condivisa e coerente, che era ed è sempre la stessa: il centrodestra ha bisogno di un candidato Presidente che deve essere non solo condiviso, ma altresì autorevole e soprattutto capace di apportare un valore aggiunto alla coalizione. Su questo profilo devono convergere indicazioni e scelte". Lo dichiara con un comunicato il coordinatore regionale di Fi, Nazario Pagano. "Mi spiace deludere qualche collega di altro schieramento che sugli organi di stampa disegna scenari di spaccature o divergenze - aggiunge - che non esistono se non nella fantasia di chi magari avrebbe interesse a un centrodestra non coeso, o ammannisce lezioni di politica. L'amico e collega Antonio Martino, poiché fa parte di un partito liberale che riconosce e tutela i valori delle idee e dell'espressione, ha come tutti il diritto di fare considerazioni, di esprimere opinioni, di commentare, di instaurare il dibattito dialettico". "Sulle regionali - sottolinea Pagano - Forza Italia ha una linea univoca e liberamente condivisa. Con Martino, cui rinnovo la mia stima personale e di coordinatore regionale degli azzurri, c'è piena unità d'intenti e di visione politica, nel comune impegno di portare il centrodestra a vincere in Abruzzo, per archiviare al più presto l'esperienza imbarazzante del centrosinistra e non consegnare la nostra regione all'avventurismo pentastellato. Tutte le energie vanno indirizzate verso questo obiettivo". "Forza Italia, che sta lavorando a proporre liste con donne e uomini che uniscono esperienza, intelligenza, entusiasmo e capacità - conclude - auspica nel contempo che tutte le componenti della coalizione sappiano esprimere una convinta candidatura alla presidenza all'altezza delle sfide del presente e del futuro, per far ripartire e rilanciare il nostro Abruzzo".
Leggi Tutto »Fisco, con la media Ue ogni italiano avrebbe risparmiato 598 euro
Se nel 2017 avessimo avuto la stessa pressione fiscale della media Ue, ogni italiano (neonati e ultracentenari compresi) avrebbe risparmiato 598 euro. Lo rileva la Cgia che ha messo a confronto la pressione fiscale registrata nel 2017 nei principali Paesi europei e, poi, ha calcolato il differenziale di tassazione pro capite esistente tra noi e i cittadini dei principali paesi dell'Unione. Tra le nazioni più importanti solo in Francia (1.765), in Belgio (1.196) e in Svezia (712) hanno pagato più di noi. Tranne l'Austria che nel 2017 ha registrato il nostro stesso carico fiscale, tutti gli altri, invece, hanno avuto una pressione fiscale inferiore alla nostra; si tratta di un carico che ha assicurato un risparmio di tassazione pro capite rispetto ai cittadini italiani pari a 541 euro in Germania, a 996 euro in Olanda, a 1.964 euro nel Regno Unito e a 2.164 euro in Spagna. Rispetto alla media dell'Ue, pertanto, nel 2017 ogni italiano ha ipoteticamente versato al fisco 598 euro in più.
Oltre all'eccessivo peso delle tasse - secondo la Cgia - appare evidente che l'efficienza e la qualità della nostra Pa possano rappresentare un grosso problema. Rispetto ai 192 territori interessati dall'analisi realizzata a livello territoriale nel 2017 dalla Commissione Ue, le principali regioni del Centro-Sud d'Italia compaiono per 8 volte nel rank dei peggiori 20, con la Calabria piazzata al 190/o posto. Il risultato finale è un indicatore che varia tra 100, ottenuto dalla regione finlandese Åland (1/o posto), e zero che ha "consegnato" la maglia nera alla regione bulgara dello Severozapaden. Sebbene sia relegato al 118/o posto in Ue, il Trentino A.A, (indice pari a 41,4) è la realtà territoriale più virtuosa d'Italia; seguono, a pari merito l'Emilia Romagna e il Veneto (indice pari a 39,4) che si collocano rispettivamente al 127/o e al 128/o posto della graduatoria generale. Seguono la Lombardia (38,9) che è al 131/o posto e il Friuli V.G. (38,7) al 133/o. Male le regioni del Mezzogiorno: se la Campania (indice pari a 8,4) è al 186/o posto, l'Abruzzo (6,2) è al 189/o e la Calabria, il territorio in cui la Pa funziona peggio tra tutte le nostre 20 realtà regionali con un indice di soli 1,8 punti.
Leggi Tutto »Nel 2017 solo il 2% dei disoccupati ha trovato lavoro grazie ai centri per l’impiego
Nel 2017 solo il 2% dei disoccupati che hanno trovato un lavoro dipendente nel settore privato lo ha fatto grazie ai centri per l'impiego. E' il dato fornito da Bankitalia nel corso delle audizioni sulla manovra in Parlamento. Nel corso dell'anno poco più del 25 per cento delle persone in cerca di lavoro ha avuto contatti con un centro per l'impiego. La manovra stanzia 2 miliardi in due anni per i centri, il cui rafforzamento è ritenuto essenziale per l'introduzione del reddito di cittadinanza.
Bankitalia sottolinea inoltre che la frequentazione dei centri per l'impiego si fa ancora più rara nelle fasce di popolazione disoccupata meno abbiente, cioè proprio in quelle fasce a cui sarebbe quindi destinato il reddito di cittadinanza. "Tra le persone che, per caratteristiche individuali e familiari, sono maggiormente esposte al rischio povertà - ha spiegato nel corso dell'audizione parlamentare Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale di Via Nazionale - il ricorso ai centri per l'impiego è ancora meno frequente e inferiore la probabilità di trovare un impiego grazie alla loro intermediazione". Anche in Paesi con una maggiore tradizione nel campo delle politiche attive, peraltro, la probabilità che un disoccupato trovi un lavoro attraverso un centro per l'impiego "non è alta". Nel 2016, ad esempio, in Francia e in Germania la percentuale è stata pari al 7 per cento.
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