Momenti di panico a Castel di Sangro per una bombola del gas lanciata da alcune persone in un falo' che ha determinato una potente deflagrazione. E' accaduto in localita' De Contra, vicino alla stazione di S.Ilario. Sono subito intervenuti i Vigili del fuoco per spegnere un principio di incendio, i Carabinieri Forestali per i rilievi e il sindaco, Angelo Caruso. Per fortuna non ci sono feriti, i Carabinieri stanno effettuando tutte le verifiche per accertare eventuali responsabilita'. La deflagrazione ha distrutto un manufatto in cemento.
Leggi Tutto »L’Aquila, la Finanza consegna mascherine ai malati di Sla
I militari del Comando regionale Abruzzo della Guardia di finanza hanno consegnato, per conto dell'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla), mascherine protettive ai malati Sla residenti nella provincia aquilana o in cura all'ospedale San Salvatore di L'Aquila, presso la clinica neurologica. "Il responsabile dell'Aisla per la Provincia di L'Aquila, Marco Di Norcia, si e' rivolto alla Guardia di Finanza chiedendoci di consegnare mascherine alle persone affette da sindrome di Sla - spiega il Comandante regionale Abruzzo della Gdf, generale di Brigata Gianluigi D'Alfonso -. Soprattutto nella fase 2, in cui sara' ancor piu' indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuali allo scopo di prevenire il contagio da Covid-19, e' importante dare a questi pazienti un segnale tangibile di vicinanza delle Forze dell'ordine e delle Istituzioni italiane affinche' le persone colpite da patologie neurodegenerative come la SLA non si sentano emarginate o dimenticate dalla società".
Leggi Tutto »Meritocrazia Italia: la scarcerazione non e’ la soluzione
"L’emergenza legata al “Covid-19” ha riportato al centro dell’agenda politica del Paese le tante difficoltà del nostro
sistema penitenziario. Noti a tutti sono i drammatici episodi verificatisi nelle scorse settimane, in ventisette istituti
penitenziari, ove sono stati registrati diversi casi di decessi, emergenze sanitarie, evasioni, aggressioni, danneggiamenti,
culminati nelle recenti contestate scarcerazioni di alcuni boss mafiosi". Lo afferma Walter Mauriello, Presidente di Meritocrazia Italia.
Meritocrazia Italia è consapevole che il rischio di contagio, particolarmente alto nelle carceri che si trovano in condizioni
di sovraffollamento, pone la difficile sfida di riuscire a bilanciare in modo equilibrato il diritto costituzionale alla salute,
di cui tutti i detenuti devono godere, con la tutela della sicurezza pubblica, che potrebbe essere messa a rischio da un
novero non adeguatamente ponderato di scarcerazioni. Ciò specialmente quando l’applicazione della misura
domiciliare, che certamente non assicura il necessario grado di neutralizzazione della pericolosità del condannato, viene
concessa ai detenuti sottoposti al regime detentivo speciale del 41 bis.
Ed è su tali basi che invoca un diverso contemperamento delle esigenze contrapposte in campo, mediante una gestione
efficace della problematica, che vada nella doppia direzione dell’adozione di alcune misure emergenziali finalizzate al
contrasto pandemico, in uno alla programmazione di un intervento strutturale più ampio e di sistema in materia di
edilizia carceraria.
Per tali ragioni Meritocrazia Italia auspica che:
a)- sul fronte emergenziale si adottino tutte le misure sanitarie ed organizzative di prevenzione dettate in materia di
prevenzione, con contestuale implementazione dell’assunzione di nuovo personale medico socio-sanitario e
penitenziario e potenziamento di strumenti telematici per una maggiore comunicazione a distanza tra detenuti e
familiari;
b) mentre sul fronte strutturale, invece, venga data celere attuazione al piano di edilizia penitenziaria, finalizzato alla
creazione di nuovi spazi detentivi, con nuove strutture, nuovi reparti e nuove sezioni, in uno alla ristrutturazione ed alla
manutenzione, anche straordinaria, degli immobili in uso all’amministrazione penitenziaria, mediante procedure di
affidamento snellite nel percorso burocratico.
Solo così lo Stato potrà garantire la tutela della salute del detenuto, in un luogo che realizzi una maggiore e migliore
soddisfazione delle istanze di prevenzione, perché, altrimenti, quando il virus sarà debellato, il sovraffollamento delle
carceri, senza interventi incisivi, rimarrà una “bomba ad orologeria” pronta a riesplodere al primo accenno di un nuovo
innesco".
Banda di Ortona, Iubatti scrive a Marsilio
"Qualche giorno fa ho inviato una lettera all’Assessore Regionale Dott. Febbo per rappresentare
l’esigenza di una realtà debole, quale è la Banda di Ortona che mi onoro di presiedere, per
sopravvivere alle difficoltà causate dal coronavirus". Lo afferma l'Ing. Tommaso Iubatti, Presidente della Banda Città di Ortona.
"Con convinzione ho scritto che la Banda Musicale rappresenta uno dei leganti necessari al
mantenimento delle tradizioni, di certa cultura musicale e dell’aggregazione sociale, elemento che
nelle piccole comunità rappresenta in molti casi un fattore di sopravvivenza della stessa e preziosa
risorsa per la serena convivenza tra gli uomini auspicando il sostegno da parte della Regione a
favore di quanti sono coinvolti in questa realtà.
Ieri l’Assessore Regionale alla Cultura a mezzo stampa ha dato notizia che i lavoratori dello
spettacolo non sono stati e non saranno dimenticati e quindi attendiamo fiduciosi di conoscere le
procedure per le erogazioni in favore degli enti e associazioni culturali ai sensi della Legge
Regionale n 9 del 6 aprile 2020.
Abbiamo lavorato in questi giorni, con le esigue risorse a disposizione, per mantenere quanto si
stava facendo ed è quindi con grande soddisfazione che comunico a nome mio personale e
dell’intero Direttivo della Banda di Ortona che siamo riusciti, grazie alla disponibilità degli
Insegnanti e del Maestro Andrea Morone, ad attivare i corsi on line nella Scuola di Musica.
I corsi on line saranno erogati a tutti i diciannove Allievi e saranno gratuiti per i nove allievi sotto i
dieci anni che studiano flauto, ottavino, clarinetto e tromba: l’auspicio è che essi proseguano
nell’apprendimento musicale senza che ciò rappresenti un ulteriore costo per le famiglie. Gli altri
Allievi dei corsi di sax, trombone e corno- tutti maggiorenni- con entusiasmo stanno proseguendo
nelle lezioni on line a proprie spese.
Il Direttivo della Banda di Ortona ha fatto questa scelta perché gli Allievi della Scuola di Musica
non possono e non devono essere abbandonati e, soprattutto i più piccoli, demotivati perché non
hanno più traguardi da raggiungere!
Ora continuiamo a lavorare per ripristinare le condizioni ante nel rispetto delle nuove direttive: si
tratta dei locali per le prove, del distanziamento tra i musici e di tutte quelle altre soluzioni tecniche
da attivare immediatamente prima della prossima auspicata ripresa della normalità.
Potremo ripartire per ultimi e ci vorranno ulteriori risorse, ma ce la faremo!".
‘Doniamo il plasma dei guariti da Covid-19 alla Russia’
Il presidente dell'Associazione degli Italiani amici della Russia, Lorenzo Valloreja, ha detto all'agenzia statale russa RIA Novosti di aver inviato "una lettera aperta" al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte in cui chiede di "inviare alla Federazione Russa il plasma degli italiani guariti dal coronavirus" in segno di ringraziamento per gli aiuti forniti dal ministero della Difesa. "Ora che la situazione in Italia e' migliorata e le autorita' hanno annunciato l'inizio della cosiddetta 'fase 2' e' giunto il momento di dare una mano alla Russia", direbbe la lettera, stando a quanto riporta RIA (che fa parte della holding Russia Oggi, all'interno della quale figurano anche Sputnik e l'emittente RT). L'associazione - si legge sul sito - ha sede a Cepagatti, in provincia di Pescara.
Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha fatto sapere proprio oggi che il ritiro degli specialisti militari giunti in Italia per aiutare nella lotta contro il coronavirus comincerà domani.
Leggi Tutto »Ada Manes Foundation for Children Onlus dona 7mila euro in dispositivi alle Usca
Una donazione complessiva del valore di 7mila euro in dispositivi e attrezzature per sostenere soprattutto le Usca (Unita' sanitaria di Continuita' assistenziale) delle Asl Pescara e Lanciano-Vasto-Chieti, ma anche l'unita' operativa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale di Chieti diretta dal professor Diego Gazzolo. L'iniziativa e' di Ada Manes Foundation for Children Onlus, fondazione che si occupa principalmente di chirurgia pediatrica nei Paesi piu' poveri del mondo e presieduta dal chirurgo pediatra Grazia Andriani, con sede a Pescara. Ieri dunque la consegna all'Usca che fa riferimento alla Asl della citta' adriatica 6 tablet, 8 termometri al laser, 50 saturimetri, 1000 guanti in nitrile per un valore complessivo di 5.000 euro, e 30 pulsossimetri alla Usca che fa capo alla Asl Chieti cui si aggiungono i 5 termometri laser no contact donati alla neonatologia (valore totale di 2mila euro). La scelta, dunque, di dare un contributo concreto a chi, in questo momento "sostiene le persone piu' fragili 'casa per casa'", si legge nella nota della fondazione.
Leggi Tutto »Ortona, Fratelli d’Italia: scriviamo insieme un nuovo futuro per la città
Leggi Tutto »"Oggi lunedì 4 maggio, dopo un lungo e tragico periodo di buio seguito alla grave pandemia ancora in corso, si rimette in moto il Paese. Tutti noi, senza mai dimenticare le migliaia di vittime innocenti e mantenendo sempre alta la guardia contro il rischio di nuove ondate di contagio, possiamo finalmente tornare a volgere lo sguardo al futuro". Lo affermano i rererenti di Fratelli d’Italia ad Ortona.
"I prossimi mesi si annunciano particolarmente duri, per tutti gli ortonesi come per il resto degli italiani, a causa dei catastrofici effetti economici di un’emergenza sanitaria senza precedenti, ma Fratelli d’Italia è pronta a raccogliere le nuove ed impegnative sfide che ci si porranno davanti, per traghettare la città ed il Paese al di fuori di questa drammatica crisi. L’amministrazione comunale - come e forse anche peggio del Governo nazionale - ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza, incapacità ed autoreferenzialità. E’ arrivato dunque il momento di dare avvio ad una nuova fase, che dovrà essere necessariamente gestita da persone competenti, che abbiano realmente a cuore la città e che governino nell’interesse degli ortonesi, insieme agli ortonesi. Per questo Fratelli d’Italia lancia il progetto “Un nuovo futuro per Ortona”, aperto a tutte le forze sane della nostra società civile, allo scopo di ascoltare e coinvolgere, chiunque si riconosca nei nostri valori, nell’elaborazione di una piattaforma programmatica, ampia e condivisa, capace finalmente di tradursi in fatti concreti e di segnare un effettivo cambio di passo per la città. Nelle prossime settimane, nelle forme e nei modi consentiti dall’emergenza, daremo avvio ad una fitta serie di iniziative, aprendo un confronto con associazioni, esponenti delle categorie produttive, famiglie e singoli individui, per scrivere insieme “Un nuovo futuro per Ortona”.
100 persone interpretano Viva la libertà di Jovanotti
Non un gruppo di artisti, ma persone che si impegnano nel trasformare il disagio in risorsa. Nella cornice di Avalon formazione, con la supervisione di Zuleika Fusco, fondatrice di Avalon, associazione che si rivolge alla crescita della consapevolezza personale ed allo sviluppo del potenziale umano. L’associazione ha sede a Pescara.
Il progetto - che coinvolge 100 persone, di cui 99 fra donne, uomini, bambini, che cantano e ballano il celebre brano di Jovanotti - nasce per idea e proposta di Luciano D'Amore del duo comico Uno e Due, a Zuleika Fusco, di Avalon Formazione. Per cantare insieme “Viva la libertà”, seppur separati fisicamente per via del lockdown. L’hashtag #labuonaonda accompagna il progetto.
Video online sul canale YouTube di Avalon Formazione dalle 21 del 4 maggio.
«Le parole di Jovanotti “Allenami, insegnami a vivere con te” sono state l’invito a tutte le meravigliose anime coinvolte nel progetto, unite nell’obiettivo di trasformare costruttivamente le emozioni impegnative del periodo, dovute alla percezione dell’emergenza e all’isolamento - spiegano i promotori dell’iniziativa -. Il video non ha finalità estetiche o artistiche in senso stretto. Nasce dal desiderio di restituire valore ad una parola, a volte data per scontata: libertà».
Questo esperimento sociale, con la regia video di Luciano D’Amore - che ha raccolto i contributi inviati in questi giorni dai partecipanti - è anche una riflessione sul senso aggregativo e terapeutico dell’arte, in un momento in cui gli artisti sono così trascurati dalla politica che non li tutela, piuttosto che riconoscerli patrimonio.
In Abruzzo e’ possibile raggiungere le seconde case per attivita’ di manutenzione
In Abruzzo e' possibile raggiungere le seconde case per attivita' di manutenzione. Lo prevede un'ordinanza emanata nei giorni scorsi dal governatore Marco Marsilio. "E' consentito ai residenti nella regione Abruzzo - si legge - lo spostamento, individuale o per massimo due persone purche' appartenenti allo stesso nucleo familiare, nell'ambito del territorio regionale, all'interno del proprio comune o dei comuni dove si trovano le seconde case di proprieta', per il solo svolgimento delle attivita' di manutenzione e riparazioni necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene da parte del proprietario dell'immobile". Il provvedimento riguarda, dunque, solo le seconde case che si trovano sul territorio regionale; per abitazioni che si trovano in altre regioni bisogna fare riferimento ai provvedimenti nazionali o regionali, e comunque "e' obbligatorio il rientro in giornata presso l'abitazione abituale".
Leggi Tutto »Crisi idrica, sindaco di Guardiagrele Dal Pozzo replica dichiarazioni opposizione
"I responsabili della prossima emergenza idrica saranno quelli che oggi mi attaccano”. Lo afferma il sindaco di Guardiagrele Simone Dal Pozzo.
"Io ho rallentato i lavori? Falso! E gli atti lo dimostrano. A chiarimento della mia protesta ribadisco che i lavori previsti sono insufficienti! Scrivo in merito agli articoli di stampa riguardo alla vicenda del dirottamento su altre emergenze dei fondi recuperati per i lavori sull’acquedotto di Guardiagrele, pubblicati a seguito di dichiarazioni del gruppo di centrodestra resto attonito. L’opposizione, anziché unirsi nella protesta lanciata dall'amministrazione nei giorni scorsi a tutela della loro stessa città, accusa me di avere non avere mai autorizzato i lavori. Ai consiglieri Flora Bianco e Orlando Console, di fronte a questa solenne sciocchezza, dico che la situazione è molto chiara: stiamo parlando di una delibera della Giunta Regionale, la numero 173 dell'8 aprile scorso. Il documento dice molto chiaramente che i fondi che erano stati recuperati per i lavori sull'acquedotto dell'Avello e, quindi, a Guardiagrele sono stati dirottati nel vastese. Si tratta di fondi recuperati dopo anni di attesa e che potevano finalmente consentire di portare a compimento un lavoro fondamentale per limitare la penuria di acqua in alcune stagioni dell'anno e, con l'occasione, di riqualificare il centro storico con una nuova pavimentazione del corso. Questo è il motivo delle due note di protesta alla Regione che, anche in questo caso, non si è fatta viva se non attraverso Mauro Febbo che non ha perso neanche questa occasione per attaccare un sindaco che semplicemente difende la sua comunità. Risalgono al 2017 le prime note alla SASI con le quali chiedevamo di aumentare le risorse per un lavoro che, così come già appaltato, sarebbe stato parziale e non risolutivo del problema. Lo scorso anno, il 22 marzo 2019, abbiamo anche convocato la conferenza dei servizi per arrivare alla conclusione del percorso che richiedeva anche una autorizzazione della Soprintendenza, mai richiesta. Quando abbiamo visto più vicina l'opportunità di definire il percorso, ci troviamo di fronte a una decisione che, per altro, sconfessa anche un impegno che la Regione e l'ERSI avevano preso in piena emergenza idrica dello scorso autunno. Ora, mi si deve spiegare con quale atto avrei bloccato e soprattutto cosa avrei bloccato. Il consigliere Di Prinzio, pur non firmando il comunicato del suo gruppo, sa bene che il progetto appaltato avrebbe causato la rottura della sola parte centrale del corso senza ripristinare tutta la pavimentazione perché lasciava fuori gli allacci alle utenze private, determinando il rischio di immediate rotture. Sa anche che alla SASI abbiamo chiesto di agire per recuperare tutte le economie e i fondi che in precedenza erano stati destinati ad altro. Ora, dopo avere recuperato le somme che mancavano e quando, finalmente, si vede la fine di una storia, secondo la destra locale avrei dovuto restare in silenzio. Ci auguriamo che, anche grazie all'intervento del Prefetto che ha prontamente sollecitato, dopo la nostra richiesta, tutte le autorità interessate, compreso il Ministero, agiscano per ripristinare i fondi che sono stati sottratti".
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