In Breve

Proiettato ieri a Pineto il film documentario Dhanyabad

 E’ stato proiettato per la prima volta ieri sera (domenica 11 novembre 2018) nella sala Polifunzionale di Pineto il film documentario Dhanyabad del regista teramano Manuel Norcini e di Sara Pavone, pinetese sopravvissuta al terremoto che nel 2015 ha devastato il Nepal e cofondatrice della Ong LivingNepal. Un viaggio per far riflettere lo spettatore sul concetto di aiuto umanitario diretto e sincero, quello fatto di persone che si recano sul campo e decidono di aiutare una comunità in difficoltà spinti da un puro sentimento di gratitudine e solidarietà, che offrono il loro tempo e le loro capacità. L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Pineto, ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini che hanno molto apprezzato il documentario e il lavoro dell’associazione LivingNepal. Il documentario invita lo spettatore a riflettere su un concetto di aiuto senza intermediari, sulla necessità di dar valore all’azione sociale di piccoli gruppi che si trovano sul campo a aiutare le comunità nepalesi facendole responsabili in prima persona nel processo di recupero e di sviluppo verso un modello necessario di autosufficienza.

 

Il Nepal – spiega Sara Pavone - è un Paese al quale sono profondamente legata, perché abitato da un popolo che mi accoglie sempre a braccia aperte. In questo contesto due anni fa è nata l’idea di realizzare un documentario e condividere con il mondo intero la realtà di un Paese straordinario che si rialzava in piedi dopo la catastrofe, unito alla voglia di esprimere a tutti che l'aiuto che si fa in prima persona è fatto di puro amore e solidarietà, di partecipazione attiva”.

 

Abbiamo conosciuto Sara Pavone - dichiara il Sindaco di Pineto, Robert Verrocchio – all’inizio di questo suo impegno verso la comunità nepalese, quando venne in Comune a parlarcene. Da subito ne abbiamo colto il valore e le importanti finalità tanto che LivingNepal è stato uno dei primi progetti che abbiamo sostenuto con l’iniziativa della nostra giunta comunale “Aiutiamo chi Aiuta” con il quale ogni mese parte dell’indennità dei componenti viene destinata a associazioni e a progetti rivolti ad aiutare gli altri. Sara ha poi proseguito a fare raccolte fondi e a impegnarsi nella cooperazione tra il nostro territorio e il Nepal con moltissime iniziative e quella di ieri sera è stata toccante e emozionante. Un impegno concreto il suo che apprezziamo molto e che anche i cittadini, vista la numerosa partecipazione, hanno saputo cogliere”.

 

“La proiezione in anteprima di questo documentario a Pineto – commenta l’Assessore del comune di Pineto, Laura Traini – ci riempie di orgoglio perché ha contribuito ulteriormente a spiegare il valore della solidarietà e del rispetto verso la popolazione nepalese, generosa e altruista, come accaduto durante il devastante sisma del 2015, nonostante la povertà e le tante difficoltà. Siamo fieri come comunità pinetese del lavoro prezioso di Sara Pavone e delle persone che la sostengono nel suo progetto per il suo alto valore sociale e umanitario”.

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Terminal bus Anagnina, Di Nicola: la Giunta Raggi riveda la scelta

 "Ritengo che la Giunta Raggi debba assolutamente rivedere questa decisione, che mortifica gli abruzzesi. Questa scelta, se attuata, allontanerà ancora di più Roma dall'Abruzzo e questo è inaccettabile. Studenti, lavoratori e pendolari, molto probabilmente, saranno costretti a rivedere anche le proprie scelte di vita lavorative e familiari per effetto dell'allungamento dei tempi di percorrenza. La nostra Regione non si è mai sottratta dal fornire leale collaborazione Istituzionale al Comune di Roma. Se non vi saranno ripensamenti, sarò costretto a rivedere la posizione politica del mio Gruppo rispetto alla disponibilità ad accogliere i rifiuti proveniente da Roma negli impianti di trattamento presenti sul mio territorio. Ci siamo francamente stancati di essere forti e gentili con chi non apprezza questa nostra caratteristica". A sostenerlo è il consigliere della Regione Abruzzo delegato ai trasporti, Maurizio Di Nicola, dopo la manifestazione di protesta promossa dalla Regione Abruzzo contro lo spostamento del terminal bus da Tiburtina ad Anagnina. 

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Pescara, la Finanza trova droga nell’area di risulta

Ancora un sequestro di droga nelle aree di risulta a Pescara, nei pressi della Stazione Centrale. Durante il fine settimana i militari della Sezione ATPI della Compagnia Guardia di Finanza di Pescara, nel corso dei controlli hanno individuato un nuovo luogo di occultamento di sostanze stupefacenti. Infatti nel corso della ricognizione dell'area, hanno trovato oltre 20 grammi di marijuana suddivisa in 13 bustine ermetiche di cellophane trasparente occultate nel manufatto delle cabine elettriche istallate lungo le mura perimetrali dello stabile ospitante la biglietteria dell'autostazione. Nello scorso mese di agosto era stato arrestato un nigeriano trovato in possesso di sostanze stupefacenti e prima era stato intercettato e arrestato un trafficante albanese trentenne, trovato in possesso oltre due chili di eroina.

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Presentato il Centro Antiviolenza Maja a Guardiagrele

Si è svolta ieri, nove novembre, la presentazione del neo nato Centro
Antiviolenza MAJA di Guardiagrele fortemente voluto dal Comune di
Guardiagrele in collaborazione con il Centro Alpha di Chieti.
L’aula magna dell’omnicomprensivo Nicola da Guardiagrele era gremita.
Oltre alla partecipazione degli amministratori dei comuni territorialmente
vicini, fondamentale è stata la presenza delle assistenti sociali che più di tutti
sono parte della vita e delle sensibilità del territorio.
Assessora Zulli: Un centro antiviolenza non è solo la struttura fisica, ma è
soprattutto rete. La rete è fatta dalle istituzioni del territorio; ognuno per
quanto di propria competenza è legato agli altri. Soltanto in questo modo il
lavoro di appoggio e supporto alla donna può avere risultati positivi.
La nostra rete, presente al completo è costituita dagli amministratori locali e
regionali, dalle assistenti sociali, dalla Asl, dai Carabinieri, dalla Prefettura, la
Questura, la Procura, la scuola.
Molto spesso per chi subisce violenze, trovare la forza di parlane è già un
gran traguardo, quindi è compito di chi ascolta, saperlo fare nel modo giusto.
Per questo presso il nostro centro di Guardiagrele è stata formata una
operatrice di accoglienza che svolgerà il delicato ruolo di “front office” .
Potete trovarla in Via Occidentale 63, al piano terra del palazzo dei vigili,
dal lunedì al giovedì dalle 10:30 alle 12:30 e il venerdì dalle 14:45 alle
16:45.
Il numero verde del centro di Guardiagrele, attivo da lunedì è l’800440905,
già attivo è il numero verde del centro antiviolenza Alpha di Chieti con il quale
collaboriamo ed è l’800432500. Importante è anche il telefono rosa, numero
verde nazionale 1522.
In occasione del convegno di questa mattina, ogni relatore ha sottolineato
l’importanza della presenza dell’altro e del ruolo che ognuno rappresenta, ad
iniziare dalla padrona di casa, la Dirigente Scolastica, Alba Del Rosario, che
ha voluto proprio sottolineare l’importanza della collaborazione tra scuola e
istituzione; cosa confermata anche dalla numerosa presenza di ragazzi di
tutte le classi, attenti e curiosi, artefici del futuro della nostra società.
Il Sindaco, Simone Dal Pozzo, ringraziando tutti ha voluto condividere il
perché della decisione del nome Maja, nome della nostra montagna che
rappresenta al tempo stesso, la difficoltà dei suoi percorsi e dei suoi sentieri
(quella che la donna può incontrare nell'affrontare il suo problema e
nell'aprirsi alla denuncia) e la maternità (nel senso che è proprio la rete ad
esercitare questo importante ruolo di custodia e di protezione). Proprio sul
ruolo della donna, la consigliera con delega alle pari opportunità, Ambra
Dell’Arciprete, ha evidenziato l’importanza di avere un servizio come questo,

che sia in grado di affiancare la donna nel difficile percorso di riconquista del
suo ruolo in società.
L’Assessora regionale Marinella Sclocco ha voluto ripercorrere il lavoro fatto
per arrivare poi alla identificazione dei bisogni del territorio. Con il Piano
Sociale Regionale 2016-2018 è stata scattata una fotografia che ha
evidenziato le fragilità sociali della nostra regione. Una su tutte il dato
allarmante della violenza di genere. Una donna su tre è vittima di violenza,
non solo fisica, ma anche psicologica, economica, sessuale ecc. dato
maggiore anche di quello nazionale.
La Regione Abruzzo per intervenire su questo fenomeno ha emesso un
bando per finanziare l’apertura di nuovi centri antiviolenza e di case rifugio al
quale Guardiagrele ha risposto aggiudicandosi il finanziamento per il 2018.
Ad oggi è stato presento anche il progetto migliorativo per i finanziamenti
2019.
Il Procuratore della repubblica presso il Tribunale di Chieti, dott. Francesco
Testa nel suo intervento molto incisivo, si è rivolto ai giovani e al modo
attraverso il quale oggi si diffondono le notizie, soprattutto quelle di violenza
di genere, evidenziando l’importanza all’interno della rete, della stampa e dei
canali di informazione, che hanno il dovere di essere imparziali davanti a tutti
i fatti di violenza.
L’autorevole intervento del signor Questore, Ruggiero Borzacchiello è entrato
più nel merito della legge a tutela delle donne violentate, informandoci che il
suo intervento nei confronti dell’autore di violenze, avviene anche di fronte ad
una semplice segnalazione e senza che ci sia una formale querela. Questo
può essere molto di aiuto alla donna che, molto spesso, non vuole
intraprendere un percorso di denuncia.
A rappresentanza dell’arma dei Carabinieri, punto di riferimento per in nostro
territorio, è intervenuto il Maggiore Massimo Capobianco che, creando un filo
diretto con i ragazzi, ha mostrato un cortometraggio a dimostrazione di
quanto fondamentale sia l’empatia della persone che raccoglie la denuncia di
una donna, quanto questa deve essere in grado di capirla, di leggere tra le
righe senza spaventarla e prendendo molto sul serio ogni parola.
Ha ricordato inoltre ai giovani l’importanza del loro ruolo attivo nella società,
invitandoli a non calpestare mai la propria dignità.
Sua Eccellenza il Prefetto provinciale, Antonio Corona, ha chiuso il dibattito
ribadendo l’importanza della rete e di ogni singolo rappresentate delle
istituzioni intervenuto nella mattinata.
Guardiagrele con il Centro Maja entra in questa rete, pronta per fare la sua
parte ed essere al fianco delle donne, per essere vicina.

 

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Successo del soprano Aleksandra Lazic a Fuerteventura

Successo di pubblico e di critica per l’esibizione del soprano lirico Aleksandra Lazic, ieri (venerdì 9 novembre) nel Teatro dell’Opera di Fuerteventura, alle Canarie. L’artista pescarese, ritenuta dalla critica “un’autentica diva verdiana”, si è esibita nella Traviata di Giuseppe Verdi, un’esibizione che ha incantato i presenti. E questa sera (sabato 10 novembre) tornerà di nuovo in scena.

La Lazic, che ha origini italo-serbe, vive da 25 anni a Pescara dove ha sposato il giornalista Renzo Labarile. In Abruzzo ha diretto la scuola di alto perfezionamento lirico dei teatri di Sulmona e Marrucino di Chieti, e si è esibita in diverse occasioni in location suggestive come quella di piazza della Codacchiola a Scanno, pur continuando a calcare i palcoscenici di tutto il mondo, da Shanghai a Boston, fino alle Isole Canarie.

Un appuntamento internazionale quest’ultimo, che vede la presenza di artisti da tutta Europa e che sta avendo una vasta eco nel mondo della musica lirica. Con lei sul palco, Laura Del Rio, Eriko Sumiyoshi, Andrea Carnevale, Ivan Hernandez, Kati Brzoska, John Heart, Jeroboan Tejera, Adonay Santana e Jose Conception, che è anche direttore artistico del Teatro dell’Opera.

La soprano, prima donna del teatro dell’opera di Belgrado, a soli 23 anni ha incassato il consenso della critica internazionale interpretando Odabella nell’Attila di Verdi. Personaggio a cui l’interprete verdiana prossimamente tornerà a dare anima e voce, questa volta a Oslo, in Norvegia.

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Il pescarese D’Ambrosio chiude il 53° Congresso Nazionale del Notariato

Più di 2 mila notai hanno assistito questa mattina all’atteso intervento del neo presidente del Sindacato Sociale Notarile, il pescarese Massimo D’Ambrosio, all’interno del 53° Congresso Nazionale del Notariato che si è svolto a Roma, presso il Rome Cavalieri.

I lavori congressuali dal tema “Semplificazione e innovazione: diritti e garanzie nell’Italia del cambiamento”, sono andati avanti per tre giorni, dall’8 al 10 novembre, e hanno visto la presenza massiccia di rappresentanti delle istituzioni e di governo. A partire dal presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

“L’innovazione tecnologica ha creato una forte aspettativa per la semplificazione burocratica del Paese”, ha detto D’Ambrosio, “e questo è un desiderio nobilissimo e ben fondato, data l’attuale situazione della nostra Pubblica amministrazione, ma non può essere utilizzata per abbattere gli istituti giuridici su cui si fonda la nostra società, sostituendoli con l’anarchia, in base al principio che, consultando un po’ internet, tutti sono capaci di tutto per conto proprio. L’innovazione tecnologica, dalla quale certo i notai non sono mai stati superati, non può giustificare la credenza che le macchine possano sostituire la mente umana e, per quello che ci riguarda, la valutazione del notaio”.

 

Un così alto livello di partecipazione al Congresso Nazionale del Notariato è segno della vicinanza e dell’attenzione alla professione del notaio. “Il sindacato”, ha concluso D’Ambrosio, “ha compiuto e continuerà a compiere tutti i passi necessari per puntualizzare la verità sulla nostra professione. Fermo restando che non disprezziamo l’attività politico-diplomatica che consideriamo essenziale, specie se essa ha condotto alle parole degli esponenti politici di cui si è detto, nell’attesa che dalle parole si passi ai fatti riteniamo giusto ricordare che esiste una linea rossa di rispetto della professione e dei professionisti, che non si deve superare”.

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Vacca: Castelli è un gioiello per l’Abruzzo

 "Castelli è un gioiello per l'Abruzzo. Un piccolo paese che racchiude un patrimonio straordinario. L'impegno del Governo è trovare soluzioni per restituire a Castelli quanto è stato levato nel corso degli anni da una gestione politica imbarazzante che ha dimenticato questo angolo di paradiso". Così il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca che ieri ha visitato il comune in provincia di Teramo con il consigliere regionale Riccardo Mercante. "Il sindaco ci ha accolto e ha esternato tutte le preoccupazioni relativamente alla mancanza di fondi per dare il giusto merito a un comune che, con le sue forze, è riuscito a dar vita a un polo culturale di altissimo livello, come il Liceo Artistico, vero e proprio museo permanente della città, e a mantenere alta la cultura dell'arte della ceramica artistica - commentano Gianluca Vacca e Riccardo Mercante - Le maioliche di Castelli sono un'eccellenza che il mondo ci invidia, è arrivato il momento di colmare i disagi creati dal disinteresse politico che negli ultimi anni ha fortemente penalizzato Castelli".

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Pezzopane (PD) : sabato presidio a L’Aquila per dire No a legge Pillon che riporta indietro diritti

Anche nella città capoluogo d’Abruzzo, così come in tantissime città italiane, sabato 10 novembre, si leva il no al contestatissimo decreto Pillon. Alle ore 15:30, nella piazza della fontana luminosa, un presidio simbolico per dire no al decreto; presidio organizzato dalle Democratiche della provincia dell’Aquila, sempre attive sul tema dei diritti civili.
“Un decreto che riporta indietro di decenni sul tema dei diritti. I bambini e le donne devono vedere implementate le leggi a tutela e non assistere impotenti alla sottrazione di diritti civili; uno scippo intriso di barbarie a mezzo di un decreto di matrice preistorica. Impossibile accettare un decreto che fa retrocedere il Paese nel buio di anni lontanissimi. Diritti dei minori, delle donne e della mediazione familiare messi in discussione da un decreto patriarcale, intriso di violenza; un decreto nel quale si ritiene che i minori possano essere spostati ogni dodici giorni tra padre e madre; i figli considerati alla stregua di pacchi postali. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi delle cui esigenze non si tiene minimamente conto. Le necessità di equilibrio e stabilità dei minori vengono di fatto rinnegate da un decreto non solo sbagliato, ma pericoloso. Inaccettabile. “ così interviene l’onorevole Dem Stefania Pezzopane che parteciperà al presidio.

La pdl proposta dal senatore leghista non incontra, in effetti, il favore di molti; troppo arretrati i contenuti di un decreto che appare medievale.

A dire no al decreto, anche Gilda Panella, coordinatrice provinciale delle democratiche: “Un decreto che vuole ritornare ad un conflitto tra donne e uomini. Un decreto che attacca le libertà conquistate con fatica dalle donne e che considera le violenze domestiche, la “ normalità “ da accettare e non un fenomeno orribile da estirpare. – dichiara - Questo decreto è uno schiaffo alla dignità di minori e donne. Un insulto alla civiltà e al buon senso. “ E conclude: “ il presidio è aperto a tutte le persone che credono nella civiltà della Democrazia, nella cultura del rispetto per una convivenza civile, nei diritti delle donne e hanno a cuore la tutela e la serenità dei minori, le cui esigenze vengono calpestate da un decreto indegno.

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Fossacesia pronta a rivestire un ruolo importante nello Zes, zone economiche speciali.

“Ogni opportunità di sviluppo per noi rappresenta un obiettivo da perseguire con convinzione, sopratutto per creare posti di lavoro. Fossacesia ha delle indubbie potenzialità che debbono trasformarsi in occasioni di crescita”. E’ la premessa del Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che nei giorni scorsi, a Pescara, ha preso parte all’incontro indetto dalla Regione Abruzzo per fare il punto sulle aree da inserire nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Fossacesia, insieme ai Comuni di Vasto, Ortona, San Salvo, Atessa, Paglieta, Cupello, Gissi, Monteodorisio, Mozzagrogna è stata inserita in una delle macroaree individuate dalla Regione. Le ZES sono previste dal DL 91/2017, il Decreto Mezzogiorno, convertito con legge 123/2017, tra le misure finalizzate a richiamare nuovi investimenti nel sud del Paese permettendo così alle attività economiche ed imprenditoriali già operative e quelle che si insedieranno di beneficiare di speciali condizioni, in relazione alla natura incrementale degli investimenti e delle attività di sviluppo d'impresa.

“Si tratta di aree del Sud collegate a zone portuali, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che nelle intenzioni dovrebbero consentire lo sviluppo di imprese già insediate o che si insedieranno, attraendo anche investimenti dall’estero. Fossacesia, per posizione geografica, è in un punto strategico, trovandosi al centro di importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie sull’asse Adriatico-Tirreno, e verso il Nord e l’Est dell’Europa. Aspetti che possono risultare determinanti per chi decide di investire in questo territorio - specifica il Sindaco Di Giuseppantonio -. Il nostro impegno, quindi sarà quello di offrire la massima collaborazione per favorire la crescita del nostro territorio”.

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Regionali: nasce Avanti Abruzzo, la nuova aggregazione si presenta a Pescara il 10 novembre

L'idea nasce da Daniele Toto (Liberal Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Psi), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Lelio De Santis (Idv) e sarà presentata alla stampa sabato 10 novembre, presso la “Sala figlia di Iorio” della Provincia di Pescara alle ore 10,30.

Welfare, pmi, infrastrutture e sicurezza stradale, ambiente e una montagna da riscoprire anche dal punto di vista occupazionale: sono solo alcune delle tematiche al centro del nuovo progetto, nato dalla consapevolezza che ai territori d'Abruzzo, stanchi e demotivati, va offerta un'alternativa credibile e spendibile.

“La nuova benzina che serve all'Abruzzo è nella progettualità, potabile e qualificata – osservano i promotori – nella consapevolezza che realtà associative, professioni e imprese non possono essere lasciate alla mercé di approssimazioni e sciatterie. Dopo gli strappi e gli egoismi che hanno messo ai margini dossier primari come l'accesso al credito, la giustizia sociale e la legalità, è giunto il momento di un nuovo ordine di priorità per questa Regione”.

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