Cronaca

Coronavirus, Parruti: Dobbiamo essere preparati ad arrivare tra i 2.000 e i 3.000 casi

"Dobbiamo essere preparati ad arrivare tra i duemila e i tremila casi, sperando che l'isolamento sociale ci consenta di ridurre al minimo la diffusione. Si prevede una fase di ulteriore espansione che ci terra' impegnati: sono convinto che fino alla fine di aprile non avremo sostanziali variazioni della nostra attivita'". Lo afferma il direttore dell'Unita' operativa complessa di Malattie infettive dell'ospedale di Pescara, Giustino Parruti, della task force della Regione Abruzzo. "Siamo in una fase pandemica, che per la nostra realta' locale e' epidemica - aggiunge - Quando questa fase sara' finita potrebbe instaurarsene una endemo-epidemica, cioe' potremmo aver risolto la maggioranza dei focolai, ma potremmo trovarci ancora a dover fronteggiare piccole o grandi insorgenze del virus. Anche in questa fase ci vorra' una grande organizzazione e sara' importante il mantenimento dell'efficienza delle unita' operative integrate di Malattie infettive. E' difficile pensare che non ci sia qualche contagio di ritorno; allora li' sara' decisivo che i focolai esistenti siano stati spenti in modo efficiente". In Abruzzo, secondo l'infettivologo, ci sono stati dei "fenomeni convergenti": il fatto che la zona vestina sia "caratterizzata da un intenso interscambio economico e culturale con la Lombardia"; la cosiddetta "semina lombarda" da parte di chi "e' rientrato, dichiarandolo o non dichiarandolo"; le settimane bianche di febbraio, con "il periodo di carnevale" che "ci ha dato una mazzata terribile", in quanto "operatori sanitari, tra gli altri, e tante persone sono tornate infette. Questi fenomeni - conclude Parruti - hanno creato numerosi microfocolai, tutti oramai praticamente autoctoni". 

"Sarebbe folle aver speso tanto e non fare i test prima di rimettere tutti in liberta'. Tutte le Regioni per non vanificare l'enorme spesa dovranno trovare delle strategie intelligenti. Una su cui c'e' accordo da parte di tutti e' testare tutti gli operatori di pubblica utilita' che non si sono fermati in questo periodo: operatori sanitari e medici di base, forze dell'ordine, stampa, tutti coloro che per necessita' hanno continuato ad avere rapporti sociali", ha aggiunto Parruti.

"Ogni Asl deve sviluppare il suo programma di implementazione di posti aggiuntivi sia nella degenza Covid ordinaria, cosiddetta ordinaria perche' sono tutti pazienti difficili, sia nella degenza rianimatoria. Cosi' facendo non faremo cattedrali nel deserto e non saremo scoperti dopo, perche' successivamente questa rete deve continuare a funzionare forse per un anno o due con lo stesso livello di attivita' e di efficienza. Trovo piu' razionale che ciascuna delle Asl investa fondi per ristrutturazioni o implementazione e che poi investa su opere che rimangano alla gestione ordinaria nei mesi futuri - ribadisce - piuttosto che creare delle cattedrali nel deserto", conclude Parruti

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Coronavirus, controlli del Nas in tutto l’Abruzzo

Controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara per verificare il rispetto della normativa sul Covid-19. Nel corso delle ispezioni e' stato scoperto a Pescara un deposito abusivo di rifiuti sanitari allestito in un garage; il proprietario e' stato denunciato. Denunciato anche il titolare di una parafarmacia per aver depositato rifiuti sanitari speciali in modo pericoloso e non conforme, per categorie non omogenee, in ambienti promiscui con alimenti e medicinali. L'ispezione a una parafarmacia del Chietino, dove si temeva fossero in atto speculazioni sul prezzo delle mascherine in vendita, ha invece chiarito che erano a norma e che il prezzo di ricarico, rispetto alle fatture di acquisto, era nei limiti. Controlli anche in due supermercati dell'area metropolitana del capoluogo adriatico per approfondire alcune segnalazioni sulle corrette gestioni dei reparti macelleria e sul rispetto delle norme di accesso. In entrambi i casi non sono emerse difformita': le due attivita' stavano operando nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie e accesso ai locali. 

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Coronavirus, la Regione Abruzzo valuta l’apertura di reparti all’interporto di Avezzano

Un ospedale da campo all'Interporto di Avezzano, con 50 posti letto, grazie alle tende, gia' a disposizione della Croce Rossa che saranno montate dentro i capannoni. Ad annunciarlo il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio nel corso del punto stampa che si e' svolto a Palazzo Silone a L'Aquila. "Per fare questo - ha precisato Marsilio, occorre la collaborazione di tutti, per essere effettivo occorre l'autorizzazione del commissario Arcuri e la verifica puntuale di quali macchinari e risorse umane possa disporre Croce Rossa per aiutarci in questa sfida. Non mancano ne' spazi ne' fantasia per ipotizzare una soluzione stile Fiera di Milano. Abbiamo anche noi spazi simili, come l'Interporto di Manoppello ma non si improvvisa da un giorno all'altro uno specialista di rianimazione, uno specialista di pneumatologia, un anestesista e un infermiere preparato ad una situazione come questa. Per questo abbiamo indetto bandi per reclutare personale e ci siamo rivolti a comunita' estere ed oriunde"

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Coronavirus, Tenaglia: pronti a dare una mano

"Il nostro gruppo, formato da oltre 500 medici, infermieri e operatori socio-sanitari abruzzesi in pensione, aveva dato la disponibilita' al presidente Marsilio per fare volontariato di supporto nell'ambito dell'emergenza Covid. Non abbiamo ricevuto alcun riscontro, mentre si mandano allo sbaraglio ragazzini appena abilitati, come accadeva con quelli che si mandavano al fronte ai tempi della guerra, e si richiede l'intervento di medici russi, cinesi e sudamericani". Cosi' Raffaele Tenaglia, ex primario di Urologia all'ospedale di Chieti e professore ordinario all'Universita' D'Annunzio. "Noi eravamo e siamo ancora disponibili a dare una mano - spiega Tenaglia - formando rapidamente i piu' giovani e valutando chi e' in grado di fare cosa in questa situazione, ma attendiamo un segnale dalle istituzioni regionali".

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Coronavirus, donna di 44 anni esce dalla rianimazione

Migliorano le condizioni di una donna di 44 anni positiva al coronavirus ricoverata all'ospedale di Pescara: la paziente, che era intubata e in gravi condizioni, e' uscita dalla rianimazione. Respira autonomamente ed e' in terapia sub intensiva. E' una delle persone piu' giovani ricoverate in terapia intensiva a Pescara. Attualmente sono ricoverate in rianimazione una persona di circa 40 anni e altre tra i 40 e i 50 anni. Le persone intubate sono 30. La Asl di Pescara potra' ora contare anche sulla disponibilita' della Casa di spiritualita' "Oasi dello Spirito": nella struttura verranno mandati i pazienti affetti da Covid-19 in via di guarigione, in modo tale da liberare posti letto in ospedale ed evitare che entrino in contatto con i familiari a casa, venendo cosi' monitorate dal personale sanitario negli ultimi giorni di degenza.

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Coronavirus, Parruti: il Tocilizumab sta funzionando

"Abbiamo l'evidenza che il nuovo farmaco, il Tocilizumab, sta funzionando". Lo ha dichiarato il direttore dell'Unita' operativa complessa di Malattie infettive dell'ospedale di Pescara, Giustino Parruti. "Adesso lo stiamo dando alle forme un po' piu' precoci, cioe' quando ci facciamo l'idea che il paziente abbia tutti i fattori di rischio per progredire. Abbiamo visto diverse persone gia' togliere l'ossigeno. Se tutto questo viene confermato, e' una cosa che puo' cambiare un pochino la storia di questo affollamento. Ha risvolti individuali, organizzativi e, quindi, societari. Se si riduce il numero degli intubati e la durata media della degenza e, quindi, la durata delle complicanze, questo si ripercuotera' con una ridotta mortalita'", ha aggiunto Parruti

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Temperature sotto lo zero e neve in provincia dell’Aquila

Dopo un inverno mite con poche precipitazioni torna la neve in Abruzzo, tra il Pescarese e l'Aquilano, mentre le temperature scendono sotto lo zero soprattutto in montagna, con la minima di -13,8 gradi registrata a Campo Imperatore. La nevicata piu' abbondante ha interessato Cansano, nell'entroterra aquilano, con dieci centimetri caduti: imbiancato anche il capoluogo della regione L'Aquila e altre localita' tra le quali S.Eufemia a Majella, Farindola  e Carpineto della Nora

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Spoltore, principio di incendio al centro commerciale Arca

Nella scorsa nottata dopo la mezzanotte un principio d'incendio si e' sviluppato nel supermercato del Centro commerciale Arca di Villa Raspa di Spoltore dove, per cause in corso di accertamento, ma probabilmente per un corto circuito, sono andati a fuoco due frigoriferi. Sul posto, una volta scattato l'allarme sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando Provinciale che hanno provveduto a domare il rogo, evitando il suo propagarsi

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Calzedonia produrrà mascherine e camici

Il Gruppo tessile veronese Calzedonia ha riconvertito da ieri alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici. L'operazione e' stata promossa dal presidente, Sandro Veronesi, che dall'inizio dell'emergenza Coronavirus ha dapprima chiuso tutti i punti vendita delle zone rosse e successivamente quelli di tutta Italia, anticipando i decreti del Governo. Gli stabilimenti riconvertiti alla produzione di mascherine e camici saranno quelli italiani di Avio e Gissi, e quelli in Croazia. Sono stati acquistati macchinari speciali per la creazione di una linea semi-automatica, e le cucitrici sono state formate al nuovo tipo di produzione. Questo nuovo assetto permettera' la produzione di 10.000 mascherine al giorno nella fase iniziale, con un incremento previsto nelle prossime settimane. La consegna delle mascherine e' iniziata ieri, con le prime 5.000 donate al comune di Verona

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Coronavirus, Adricesta lancia la raccolta fondi per l’ospedale di Pescara

Donare un aiuto concreto all’ospedale di Pescara per acquistare macchinari utili a fronteggiare l’emergenza Coronavirus come respiratori, ventilatori e monitor. Per questo è partita una campagna di raccolta fondi lanciata da ADRICESTA (Associazione Donazione Ricerca Italiana Cellule Staminali Trapianto e Assistenza) che ha già trovato il sostegno di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e delle Istituzioni. “È l’ora di donare”, questo lo slogan scelto dall’Associazione per stimolare la generosità degli abruzzesi e non solo per acquistare macchinari da destinare ai reparti che stanno affrontando l’emergenza covid-19 all’ospedale Santo Spirito di Pescara.

«L’unione fa la forza – spiega Carla Panzino, presidente di ADRICESTA e motore di questa nuova iniziativa – e per questo abbiamo chiamato attorno a questo progetto tanti amici, da Antonello Angiolillo a Giò Di Tonno, da Tiziana Di Tonno a Sebastiano SommaVincenzo Olivieri Marco Papa, per arrivare a Dario Ricchizzi e tanti tanti altri ancora che ci stanno mandando ora dopo ora i loro appelli per donare. Mano a mano che raggiungeremo le cifre necessarie a comprare i macchinari andremo immediatamente ad girare i fondi alla ASL per acquistare gli strumenti che possono salvare delle vite umane. Stiamo affrontando la più grande battaglia medica a livello mondiale della nostra storia recente e dobbiamo unirci per fronteggiarla. Dobbiamo concentrare gli slanci di generosità al nostro territorio che sta reagendo in maniera eccezionale».

Per donare si potrà fare un versamento con questo IBAN:  IT65S0200815412000102632085 UNCRITM1RM2 intestato ad ADRICESTA Onlus con la causale: aiutiamo l'ospedaleLa donazione è fiscalmente deducibile e rappresenta un modo concreto per aumentare la dotazione strutturale del nosocomio di Pescara, centro di riferimento per l’emergenza Coronavirus.

«È importante fornire il prima possibile i macchinari allo straordinario personale medico e infermieristico che sta lottando con tutte le sue forze contro questo virus – spiega ancora Carla Panzino – perché con più respiratori, più monitor, più mascherine, più dispositivi di protezione individuale riusciremo a salvare più vite umane. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai medici ciò di cui c’è maggior bisogno istante per istante, per questo è importante avviare un flusso costante di donazioni».

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