Cronaca

Di Nisio: solidarietà e impegno, l’omaggio delle forze dell’ordine a medici e infermieri

 "Per me (e per tutti noi) non è stato possibile essere presente per seguire le disposizioni che ci impongono - giustamente - di restare a casa. Ma siamo stati tutti idealmente lì facendo conoscere e condividendo questa bellissima iniziativa". Lo afferma Nicoletta Di Nisio, Assessore al Sociale del Comune di Pescara.
"Questa mattina alle 9:00 la Polizia di Stato, unitamente a tutte le forze dell’ordine di questa città, si sono schierate davanti all’ospedale civile di Pescara, vicino l’ingresso visitatori, in segno di solidarietà verso il personale medico e sanitario impegnato nell’emergenza COVID-19 e di incoraggiamento ai malati. Un omaggio per esprimere la loro vicinanza: tutti insieme in prima linea nella lotta contro il coronavirus”.



 

 

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Solidarietà, dai produttori di Campagna Amica un aiuto per i bisognosi

Dagli agricoltori di Campagna Amica d’Abruzzo arriva l’iniziativa a favore delle persone meno abbienti in collaborazione con la Caritas e le associazioni di volontariato. Lo annuncia Coldiretti Abruzzo nel sottolineare che gli agricoltori dei tre mercati di Campagna Amica di Chieti, Pescara e Teramo doneranno una parte della propria produzione in vendita alle famiglie più bisognose che verrà consegnata attraverso le associazioni senza scopo di lucro. E per coinvolgere anche i consumatori, parte oggi anche l’iniziativa Spesa sospesa del contadino: i clienti dei mercati potranno donare un pacco alimentare alle famiglie più bisognose sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso si tratta però di frutta, verdura, farina, formaggi, salumi o altri generi alimentare Made in Abruzzo, che verranno consegnati una volta a settimana alla Casa di Betlemme di Chieti e alle Caritas di Pescara e di Teramo. Verranno donati così pacchi salva dispense da destinare alle famiglie più indigenti e ai senza tetto che in questo momento vivono una situazione di grande difficoltà.

“Si tratta di una azione di grande responsabilità dell’agricoltura abruzzese e della nostra rete di Campagna Amica – dice il presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio - in una situazione in cui le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, hanno aggravato la situazione e aumentato il numero delle persone che in Abruzzo sono costrette a chiedere aiuto per il cibo. Ma è solo l’inizio di una grande rete di solidarietà che speriamo continui e si rafforzi. Ringrazio tutti gli agricoltori che in questo momento, seppur tra mille difficoltà, stanno facendo la loro parte di solidarietà confermando la grande importanza dell’agricoltura”.

Oltre alle attività di solidarietà collegate ai mercati di Campagna Amica, stanno nascendo sul territorio diverse iniziative a sfondo sociale. Tra le tante, si ricorda quella di Coldiretti L’Aquila con un gruppo di agricoltori marsicani che hanno donato per il mese di aprile i prodotti orticoli del Fucino alla Caritas di Avezzano.

immagine di repertorio

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Coronavirus, anche i rifiuti vanno in ‘quarantena’

Anche i rifiuti raccolti nei domicili dei Covid positivi subiscono una "fase di quarantena" di nove giorni prima di essere riversati negli impianti di trattamento: e' il tempo entro il quale, per l'Istituto superiore di sanita', il virus muore, a prescindere dal tipo di materiale contaminato. C'e' una filiera nella gestione in sicurezza dello scarto che cambia durante l'emergenza sanitaria, come ha spiegato l'assessore ai Rifiuti, Nicola Campitelli, alla redazione di "Sos Coronavirus". "Stiamo rispettando le linee guida in materia di gestione dei rifiuti per coloro che sono in quarantena domiciliare; indicazioni che il presidente Marsilio ha calato nell'ordinanza n. 13". La procedura prevede che, anzitutto, chi e' ristretto in quarantena domiciliare faccia sola la raccolta indifferenziata, e che tale scarto sia raccolto con un mezzo dedicato. Lo smaltimento avviene tenendo conto di alcune opzioni a scelta del gestore ma sempre prima conferendo i rifiuti in un impianto di sterilizzazione per la quarantena dei nove giorni. Dopo lo stoccaggio, la scelta avviene tra trattamento meccanico biologico o discarica in celle dedicate e protette con materiale anticontagio. "Al momento, il contenuto numero dei Covid positivi in quarantena domiciliare e la riduzione significativa dei rifiuti, a seguito della chiusura delle attivita', pensiamo ai ristoranti e ai bar, per esempio, ci consente di tenere la situazione sotto controllo. Quello che ora conta e' aumentare i posti di terapia intensiva e salvare le vite degli abruzzesi". 

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A Montesilvano la giunta approva requisiti benificiari per i buoni alimentari

La giunta comunale ha deliberato i requisiti di coloro che potranno beneficiare del buono spesa e che dovranno presentare apposita istanza, utilizzando esclusivamente il modello predisposto entro e non oltre il termine di venerdì 3 aprile 2020, ore 24:00.

Le istanze, da domani potranno essere presentate esclusivamente per via telematica con l’apposita procedura guidata presente sul sito: https://servizi.comune.montesilvano.pe.it/covid19/ e dall’inizio della prossima settimana si inizierà la distribuzione delle tessere.

“Sono stati due giorni molto intensi – spiega il sindaco Ottavio De Martinis - , in cui si sono susseguite numerose riunioni con dirigenti e assessori per studiare le modalità più rapide per cercare di aiutare coloro, che vivono in questo momento uno stato di indigenza a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo ragionato in questa prima fase delle procedure per utilizzare le risorse del governo al più presto. La fascia che potrà beneficiare di un sostegno maggiore è composta da coloro che non hanno reddito, fissando inoltre un tetto di euro 800, 1000 e 1200 a seconda della composizione del nucleo familiare. Abbiamo studiato anche un bonus per nuclei familiari composti da persone disabili. Nella giornata di ieri abbiamo emanato un avviso pubblico sul sito internet del Comune di Montesilvano per gli esercizi commerciali, che vorranno aderire all’iniziativa così da essere presi in considerazione per la spesa dei buoni”.

Possono beneficiare del buono spesa i soggetti che risultino nelle seguenti condizioni, da intendersi cumulative: nuclei familiari, residenti nel Comune di Montesilvano, che non risultino titolari, di misure di sostegno al reddito a carattere pubblico (sovvenzioni, contributi, reddito di cittadinanza, ammortizzatori sociali ossia cassa integrazione o assegno di disoccupazione) oppure di redditi, di qualsiasi natura, da lavoro e/o da capitale, in misura complessivamente superiore a euro 800 netti  (nucleo familiare con 1 o 2 componenti), euro 1.000 netti (nucleo familiare con 3 e 4 componenti) o euro 1.200 netti (indipendentemente dal numero dei componenti, nucleo familiare con componente in situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, legge 5.02.1992, n. 104 ovvero affetto da comprovata invalidità civile non inferiore all’80% per il caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza);

nuclei familiari che non risultino titolari di conti correnti attivi e/o disponibilità liquide e/o titoli e/o conti di deposito bancari o postali e/o forme di disponibilità monetarie di importo superiore a euro 10.000,00.

Il reddito è da intendersi reddito netto percepito nell’intervallo temporale dal 1° marzo 2020 alla data di presentazione della domanda.

In caso di insufficiente disponibilità delle risorse l’ammissione al beneficio risponderà al seguente ordine di priorità:

soggetti che non hanno alcun reddito né risultano assegnatari  di sostegno pubblico (come previsto nella Ordinanza 658/2020);

condizione di indigenza o di necessità individuata dai servizi sociali, per numerosità del nucleo familiare, presenza di minori, situazioni di fragilità recate dall’assenza di reti familiari e di prossimità, situazioni di marginalità e di particolare esclusione.

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Coronavirus, a Castiglione Messer Raimondo tamponi per tutti

A Castiglione Messer Raimondo, paesino del Teramano dove si contano 56 casi di coronavirus su poco piu' di duemila abitanti e 13 decessi in pochi giorni, partono i tamponi a tappeto: riguarderanno, inizialmente, le persone con sintomi e tutti coloro che per lavoro sono esposti a rischio contagio. "A seguito di un'importante interlocuzione con il direttore del dipartimento Prevenzione della Asl di Teramo, Ercole D'Annunzio, mercoledi' primo aprile sui nostri territori comunali vi saranno due ambulanze che effettueranno tamponi per il virus Covid-19" annuncia il sindaco, Vincenco D'Ercole dalla sua abitazione dove e' in isolamento perche' risultato positivo. "Un piccolo passo avanti che ci consentira', nei prossimi giorni, di avere un quadro piu' delineato dei contagiati, gia' infinitamente troppi per la nostra realta'. Per i comuni di Castiglione, Castilenti, Montefino nella giornata di mercoledi' 1 aprile. Seguiranno informazioni organizzative e seguira' il resto della vallata" conclude D'Ercole.

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Coronavirus, aumento del 20 per cento di richieste al Banco Alimentare

"In questo periodo di emergenza sanitaria il nostro lavoro e' sicuramente aumentato rispetto alle ultime settimane almeno del 20%. Abbiamo un grande lavoro con i Coc, oltre che con le mense, le Caritas parrocchiali, gli empori solidali, le case di accoglienza e le comunita' di recupero. Abbiamo anche una collaborazione con i Coc di alcuni comuni delle zone rosse e questo e' un fatto che ci inorgoglisce". Cosi' il direttore del Banco alimentare Abruzzo-Molise, Cosimo Trivisani, che traccia un bilancio del lavoro portato avanti dall'inizio dell'emergenza sanitaria. "Abbiamo 220 strutture collegate al Banco Alimentare fra Abruzzo e Molise che riforniscono e assistono trentamila persone, e in questo periodo di emergenza e' cambiata anche la tipologia di alimenti donati. Chiedono piu' carne, latticini rispetto a olio, tonno, passata di pomodoro, legumi che durante l'anno ci chiedono con maggiore frequenza. Ma c'e' una grande generosita' perche' per esempio domani la Fater, con cui collaboriamo da tempo, ci donera' cinque bancali di candeggina"

 

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Coronavirus, cambia la fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto dell’Aquila

Sarà un anniversario diverso quello di quest'anno del terremoto dell'Aquila. Nella notte tra il 5 aprile e il 6 aprile la città dell'Aquila ricorderà l'undicesimo anniversario del sisma del 2009 e renderà omaggio alle 309 vittime che nel 2009 persero la vita in quella drammatica notte. Come undici anni fa, ricorrono gli stessi giorni della settimana: il 5 aprile sarà domenica delle Palme e il 6 lunedì. Un comunicato congiunto dei comitati dei familiari delle vittime, Comune, Prefettura e Arcidiocesi dell' Aquila spiegano che la fiaccolata in ricordo delle vittime non si farà. 'Quest'anno - si legge nel comunicato congiunto - a causa delle restrizioni previste a tutela della salute pubblica e per prevenire il diffondersi del contagio da Covid - 19, la commemorazione non avverrà secondo le modalità consuete. In particolare non potrà svolgersi la fiaccolata in ricordo delle vittime. La dolorosa coincidenza con l'emergenza sanitaria in corso che ricorda agli aquilani e agli abitanti del Cratere lo sconvolgimento umano e sociale del terremoto delle 3,32 del 6 aprile, con le sue distruzioni, i silenzi, le perdute vite e le labili zone rosse, ci ha indotto a immaginare una commemorazione ampia, un congiungimento ideale con il resto del Paese che piange quotidianamente per morti in solitudine, come accadde nel 2009. Per questa ragione, il ricordo del sisma dell'Aquilano abbraccerà l'intera Italia'.

I Comitati dei Familiari delle Vittime e il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, hanno, a questo proposito, composto e sottoscritto un appello che sarà esteso a tutti i connazionali. Nell'appello si chiede di illuminare le proprie finestre e i propri balconi, con la luce del cellulare o una candela, alla mezzanotte tra il 5 e il 6 aprile.

'In quella sede, rispondendo a una volontà dei Comitati, il sindaco Biondi ricorderà il dolore della nostra terra'. A mezzanotte, sempre in chiesa, si terrà a porte chiuse la Santa Messa in suffragio delle vittime del sisma, con la lettura dei nomi dei 309 martiri, presieduta dal Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita dell'Aquila. Al termine della Messa suoneranno le campane della Chiesa di S. Maria del Suffragio, edificio sacro eretto a ricordo delle vittime del terremoto del 1703. Alle ore 3,32 suoneranno, invece, 309 nuovi rintocchi.Tutti i momenti della commemorazione saranno trasmessi in diretta. 

 

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L’Aquila, furto di decine di mascherine e occhiali al San Salvatore

Gli agenti del posto fisso di polizia dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila indagano per risalire all'autore del furto di decine di mascherine e occhiali messo a segno alcuni giorni fa nel cosiddetto G8, il piccolo ospedale limitrofo del nosocomio aquilano costruito dopo il terremoto per l'evento mondiale e riaperto per la emergenza coronavirus con posti letto di terapia intensiva. Il furto che in questo momento di emergenza assume caratteristiche di gravita', vista anche la difficolta' di reperibilita' dei dispositivi di protezione sanitaria, ed e' stato denunciato al posto fisso di polizia dell'ospedale direttamente dal primario di rianimazione, Franco Marinangeli. 

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Consorzi bonifica, Coldiretti Abruzzo chiede azzeramento canoni

“Sospendere per poi azzerare i canoni dei consorzi di bonifica per fronteggiare l’emergenza”. Lo chiede Coldiretti Abruzzo in una nota ufficiale indirizzata all’assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente in riferimento alla gestione e ai ruoli di pagamento degli enti consortili, che hanno provveduto a recepire le misure ministeriali per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sospendendo momentaneamente il servizio al pubblico degli uffici e attivando, per quanto possibile, lo smart working e la turnazione dei dipendenti.

“Nella situazione di emergenza è quindi necessario venire incontro alle esigenze degli agricoltori che stanno fronteggiando la richiesta di produzione di cibo tra mille problemi, non ultime la mancanza di manodopera e le difficoltà logistiche dettate dalla situazione – evidenzia Coldiretti Abruzzo – è di fondamentale importanza venire incontro alle esigenze delle aziende in sofferenza e sospendere, per poi azzerare, i ruoli di pagamento per evitare un ulteriore aggravio di spesa a carico dell’agricoltura abruzzese”.

In tal senso, secondo Coldiretti Abruzzo, è altresì necessario, anche per il tramite di linee guida regionali, che gli enti consortili continuino ad assicurare il servizio ai soci ovviamente nel rispetto delle prescrizioni nazionali.

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CORONAVIRUS I SINDACI RACCONTANO L’EMERGENZA DEI LORO COMUNI: FOSSACESIA

Notizie d’Abruzzo ha posto tre domande uguali ai sindaci per conoscere come viene affrontata l’emergenza sanitaria e quella economica nei loro Comuni. Ecco le risposte di Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia (Ch).

 Sindaco la sua città lotta con due inaspettate emergenze una sanitaria e una economica. Quale  teme di più?
Entrambe. Si conosce ancora poco del virus e di come sconfiggerlo e questo non ci permette di capire quando sarà possibile tornare a svolgere una vita normale. E’ vero che ad oggi la curva di contagi a livello nazionale sta assumendo un trend al ribasso, ma  tutto è ancora troppo imprevedibile per poter trarre conclusioni definitive sui tempi ed i modi in cui tutto questo sarà finito. L’altro aspetto molto preoccupante è cosa ci troveremo a dover far fronte a livello sociale. La questione sociale a mio avviso non di poco conto e l’indecisione a livello internazionale, soprattutto europeo, non ci dà la possibilità di attuare politiche stabili e durature. E’ innegabile che molte cose non saranno più come prima e come sindaci saremo come al solito in prima linea ad affrontare i problemi dei nostri cittadini. Del resto già ora ai Comuni è stata delegata la gestione dei fondi da utilizzare per i beni di prima necessità. La speranza, ovviamente, è che le risorse messe a disposizione nonchè tutti gli altri interventi che il Governo vorrà mettere in campo siano idonei per fronteggiare quel che arriverà.

Quali sono la richieste più pressanti che arrivano dalla sua comunità di cittadini?
Cerchiamo di affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile, mettendo a disposizione e a tutti i livelli quel che era nelle nostre possibilità e soprattutto nelle nostre competenze perchè in questa fase così delicata è fondamentale il rigoroso rispetto delle norme a tutti i livelli. Abbiamo cercato quindi di far sentire la vicinanza ai nostri cittadini innanzitutto potenziando i controlli finalizzati al rispetto dell’obbligo di dover stare a casa. In molti ci hanno chiesto questo perché, come noto, è fondamentale il rispetto di questo obbligo per uscire da questo incubo. Abbiamo poi attivato, tramite la nostra Protezione Civile, il sostegno alle persone più deboli, disabili ed anziani, dai quali perveniva il maggior numero di richieste, portando loro beni di prima necessità e medicinali.  Attraverso i servizi sociali monitoriamo costantemente la situazione dei più fragili ed abbiamo anche attivato il servizio di sostegno psicologico per aiutare le persone ad affrontare questo periodo.

 Può dirci cosa metterà in cantiere per il rilancio della sua città?
I nostri punti di forza sono da sempre il turismo e l’agricoltura. Negli anni Fossacesia è riuscita a conquistarsi spazi importanti in questi settori e nostro dovere ora sarà quello di tornare a lavorare per non veder mortificati tutti gli sforzi fatti. Il rilancio, ovviamente, non avverrà velocemente. Le conseguenze di questa pandemia saranno quelle di un ritorno a un turismo locale e altrettanto avverrà nei consumi di prodotti agricoli. Ecco, dobbiamo ripartire da qui. Sembra sfogliare un libro di storia, leggere come si viveva negli anni 60’ e 70’ dell’altro secolo e invece siamo nel 2020...  

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