I Carabinieri di Lanciano hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 22enne, accusato di lesioni gravi aggravate e porto abusivo di arma, ritenuto responsabile dell'accoltellamento di un coetaneo all'alba del 5 febbraio scorso, nel centro di Lanciano, nel corso di una rissa tra un un gruppo di tre ragazzi all'uscita da un locale. Dalle immagini delle telecamere della zona che hanno ripreso la rissa tra l'arrestato, la vittima e un terzo ragazzo, il 22enne avrebbe colpito con un coltello il coetaneo colpendo al fianco sinistro, provocandogli la lesione di milza e colon.
Leggi Tutto »Dati personali, l’allarme del Garante della privacy
I dati personali di milioni di cittadini sono messi a rischio con l'introduzione del reddito di cittadinanza. A lanciare l'allarme è il Garante della privacy che, in una memoria consegnata alla commissione Lavoro del Senato, avverte delle "rilevanti criticità" del meccanismo di "riconoscimento, erogazione e gestione" del nuovo sussidio. Frodi e abusi - avverte il Garante - attendono dietro l'angolo informazioni 'sensibili' che vanno da quelle sulla salute a quelle patrimoniali e finanziarie. Il tutto non escludendo "fraudolente sostituzioni di identità presso i Caf" e attacchi informatici. Un quadro a tinte fosche che spinge il Garante a chiedere con forza di prevedere una serie di correttivi che si potrebbero facilmente inserire - è il suggerimento - attraverso decreti attuativi ad hoc, che al momento però non sono previsti. Quella del Garante è solo l'ultima delle critiche piovute su una delle misure simbolo del governo gialloverde, già oggetto dei dubbi di sindacati, imprese, associazioni del terzo settore, ma anche degli stessi tecnici della Camera, della Corte dei Conti e dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio.
Leggi Tutto »Reati fiscali: sequestrati a imprenditore beni per 16 milioni
Immobili di lusso, beni aziendali, partecipazioni societarie e disponibilità finanziarie, per un valore nominale complessivo di circa 16 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri dei Comandi provinciali della Guardia di Finanza di Pescara e di Chieti a un noto imprenditore di Montesilvano. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Chieti, su proposta della locale Procura che ha indagato sull'illecita provenienza delle cospicue ricchezze accumulate dall'imprenditore nel corso del decennio 2005-2015. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle di Pescara e di Chieti hanno ricostruito in capo all'uomo non solo la disponibilità di beni mobili, immobili e di società intestate fittiziamente a familiari o terze persone, ma anche di qualificarne l'elevato spessore del profilo criminale caratterizzato, sin dagli anni '80, da diverse condanne, alcune anche in via definitiva, e da numerosissimi procedimenti penali ancora pendenti, per associazione per delinquere, estorsione, bancarotta fraudolenta ed illeciti ambientali. Dalla ricostruzione è emerso anche che l'uomo era dedito alla commissione abituale, in qualità di "dominus" di un sodalizio criminoso, di plurimi reati in materia tributaria, per frodare l'erario a proprio vantaggio e con qualsiasi mezzo. L'ingente patrimonio accumulato avvalorava la tesi che lo stesso vivesse dei proventi delle proprie attività illecite, reinvestendo i profitti in quote societarie, attività commerciali o immobili, che sono state oggetto del sequestro
L'analisi dei flussi finanziari e delle architetture societarie avrebbe consentito agli investigatori di accertare che le aziende che erogavano i proventi erano detenute direttamente o indirettamente da Mattucci e che le stesse evadevano costantemente l'obbligazione tributaria con lo Stato, attraverso false fatturazioni e indebite compensazioni con crediti IVA fittizi. Le Fiamme gialle hanno così sequestrato 17 immobili a Montesilvano , tra cui le tre lussuose ville, con piscina coperta, palestra, e vasche idromassaggio, dove dimorano l'imprenditore ed i propri figli; uffici e sedi amministrative delle società del gruppo di famiglia; 18 partecipazioni societarie e 14 complessi aziendali, tra Abruzzo, Marche, Lazio e Belgio (a Charleroi); sequestrate anche le aziende che gestiscono il noto stabilimento balneare e locale notturno pescarese "Il Tortuga" e la locazione dei negozi del Centro Commerciale "Cuore Adriatico" di Civitanova Marche; 17 rapporti bancari intestati a lui, ai figli e ad alcune società. La gestione dell'ingente patrimonio è stata affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Chieti. La misura di prevenzione patrimoniale eseguita quest'oggi è la più rilevante per valore in Abruzzo in applicazione del codice antimafia. .
Leggi Tutto »Sevel: donate oltre 2 tonnellate di cibo al Banco Alimentare Abruzzo
Ben 2,084 tonnellate di cibo non deperibile è stato raccolto ieri, mercoledì 6 febbraio, alla Sevel di Atessa, lo stabilimento di veicoli commerciali più grande d’Europa, in occasione della Colletta Alimentare Aziendale.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Banco Alimentare Abruzzo - una delle ventuno sedi regionali della Rete Banco Alimentare, coordinata a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus - aveva lo scopo di recuperare cibo per donarlo a persone bisognose. A livello nazionale, la Rete sostiene 1.584.271 poveri mediante 8042 enti convenzionati (Caritas, associazioni di volontariato, parrocchie, case famiglie ecc.), mentre in Abruzzo e Molise il Banco Alimentare provvede al sostentamento di34.958 bisognosi mediante 213 enti convenzionati.
Nel corso della giornata, in tantissimi, tra gli oltre 6.000 dipendenti Sevel e i circa 600 dipendenti delle ditte esterne, hanno accolto l’invito a donare cibo non deperibile ai volontari del Banco Alimentare presenti alle porte 27, 25 e 24 a inizio turno.
Quanto raccolto sarà distribuito sin dai prossimi giorni dal Banco Alimentare agli enti caritatevoli del territorio convenzionati: Associazione "Non sei solo" e Associazione R.e.d. (Atessa), Arciconfraternita Orazione e Morte S. Filippo Neri, Associazione volontariato Agape, Banco Solidarietà di Lanciano e Ortona, Caritas parrocchia S. Cuore, Caritas parrocchia Ns. Signora del Carmelo, Caritas parrocchia S. Antonio di Padova, Caritas parrocchia San Pietro Apostolo, Caritas parrocchia Spirito Santo, Ass. Cittadini Insieme, Associazione Progetto Vita Onlus (Lanciano), Caritas parrocchia S. Maria Maggiore (Casoli), Caritas parrocchia S. Stefano (Castelfrentano), Caritas parrocchia Santa Maria del Popolo (Altino), Caritas parrocchia Madonna delle Grazie, Caritas parrocchia Santa Maria del Porto, Caritas parrocchia dell'Immacolata Concezione (San Vito Chietino).
A loro volta, queste realtà distribuiranno i prodotti ad oltre 2 mila persone bisognose del territorio.
Quella di ieri è stata la seconda edizione della Colletta Alimentare nel gruppo Fca, la prima in Sevel. L’iniziativa rientra nei programmi aziendali di sostegno alla vita delle comunità locali attraverso azioni concrete nei confronti delle persone più bisognose e con l’aiuto degli enti che operano sul territorio abruzzese.
Leggi Tutto »Pescara, scoperti dal Nas prodotti pericolosi di carnevale
Scoperti dai Carabinieri del Nas di Pescara, in un negozio cinese nei pressi di Teramo, giochi e prodotti di carnevale a rischio per i consumatori. Il materiale - circa 150 confezioni di abiti maschere, giocattoli e prodotti elettrici per un valore di 1.500 euro - e' stato sottoposto a sequestro amministrativo. In particolare, i prodotti erano sprovvisti delle indicazioni minime di sicurezza e delle informazioni in lingua italiana.
Leggi Tutto »Controlli del Nas negli ospedali del Pescarese
Controlli dei carabinieri del Nas di Pescara in tutti i pronto soccorso degli ospedali abruzzesi per verificare eventuali situazioni di sovraffollamento nel periodo di picco massimo dell'influenza stagionale. Nonostante un drastico aumento degli accessi, non sono stati riscontrati particolari casi di sovraffollamento. Emerse, invece, carenze di tipo igienico sanitario e strutturale, subito segnalate alle autorita' sanitarie. In particolare, in una struttura ospedaliera e' stata riscontrata la presenza di macchie di umidita' sui controsoffitti, in parte rotti e con pareti che necessitano di tinteggiatura. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Leggi Tutto »Atessa, ordigno fatto esplodereall’esterno di un bar
Un ordigno e' stato fatto esplodere dopo la mezzanotte all'esterno del bar Poker di Atessa in localita' Saletti: la deflagrazione, avvertita a chilometri di distanza, ha danneggiato il gazebo esterno in legno e chiuso da pareti in vetro antisfondamento, causando danni per decine di migliaia di euro. E' la prima volta che accade in zona un attentato di questo genere: un primo rapporto e' gia' stato rimesso alla procura di Lanciano. Dai video sequestrati dai carabinieri, coordinati dal capitano Marco Ruffini, si vede un uomo incappucciato che ha piazzato un ordigno di forma circolare sotto la pedana del gazebo ed e' poi fuggito in auto con complice. Il bar Poker era gia' stato incendiato nel 2016. Il titolare ha riferito ai carabinieri di non aver mai ricevuto minacce. Gli investigatori analizzeranno i resti dell'ordigno per capire il tipo di polvere utilizzata.
Leggi Tutto »L’Aquila, venti sequestri della Finanza nelle inchieste sulla ricostruzione
Venti persone indagate e 20 sequestri per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro in altrettanti filoni di inchiesta scattati nel 2018 per indebita percezione di contributi per la ricostruzione dell'abitazione principale danneggiata dal terremoto dell'Aquile del 6 aprile 2009, ma anche altri casi di irregolarita' gia' scoperti che saranno ufficializzati nel 2019. A dieci anni di distanza non si ferma l'azione della Guardia di Finanza dell'Aquila, in particolare del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, su coordinamento della Procura della repubblica dell'Aquila nel contrasto alle indebite percezioni di fondi per interventi nelle case inagibili gestiti con affidamenti diretti per via della deroga alle norme sugli appalti. In una nota, le fiamme gialle dell'Aquila hanno sottolineato che in alcuni casi ci sono stati dissequestri perche' i presunti responsabili hanno restituito il maltolto consentendo al Comune di recuperare i fondi "in tempi molto rapidi e senza l'avvio di lunghe e dispendiose procedure esecutive".
Le articolate indagini hanno evidenziato che, nonostante i richiedenti avessero attestato di dimorare stabilmente in un immobile di proprieta', dichiarato gravemente danneggiato (classificato E) a seguito del terremoto del 6 aprile 2009, in realta', all'epoca del sisma, gli immobili medesimi (tutti nel capoluogo aquilano) risultavano locati a terzi o, comunque, non adibiti ad abitazione principale e, pertanto, non integranti le condizioni per l'ottenimento del contributo. Da qui l'accusa di indebita percezione di erogazione a danno dello Stato. La magistratura ha espresso plauso e soddisfazione non solo per l'efficacia dell'azione di contrasto svolta dagli investigatori ma anche per la sua portata dissuasiva nei confronti dei potenziali richiedenti privi dei necessari presupposti.
Leggi Tutto »Rapina alla gioielleria del centro commerciale di San Salvo
Quattro persone armate di pistole e spranghe di ferro hanno fatto irruzione nella gioielleria 'Sarni Oro' del centro commerciale 'Insieme' in localita' Piane Sant'Angelo a San Salvo. I quattro sono entrati nel locale minacciando le dipendenti e un paio di clienti presenti e prendendo dalle vetrine e dal bancone orologi e oggetti preziosi in oro, raccogliendoli in buste di plastica. Un complice alla guida di un'auto era all'esterno ad attenderli. Alla vista dei banditi in fuga una donna ha avuto un malore ed e' stata soccorsa dai sanitari del 118.
Leggi Tutto »Crollo hotel Rigopiano, chiesto il processo per 25 persone
La Procura di Pescara ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta principale sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola nella quale morirono 29 persone. Gli imputati sono 25, tra cui l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, l'ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, e il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. Rispetto all'avviso di conclusione delle indagini, non ci sono differenze sostanziali. L'inchiesta del procuratore capo Massimiliano Serpi e del sostituto Andrea Papalia si sono focalizzate sulla mancata realizzazione della carta valanghe; sulle presunte inadempienze relative alla manutenzione e sgombro delle strade di accesso all'hotel; e sul tardivo allestimento del centro di coordinamento dei soccorsi
I reati ipotizzati dalla Procura, vanno, a vario titolo, dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all'omicidio e lesioni colpose, all'abuso d'ufficio e al falso ideologico. Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri forestali di Pescara. La vicenda giudiziaria ora passa al vaglio del gup, che in sede di udienza preliminare dovra' pronunciarsi sulla richiesta della Procura.
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