La Corte di Appello dell'Aquila, con sentenza n. 48 del 13 marzo 2019, ha ritenuto inammissibile in maniera definitiva l'impugnazione promossa da Abruzzo Engineering Spa contro la decisione del Tribunale dell'Aquila che aveva revocato il decreto ingiuntivo, emesso a favore della società pubblica, per una somma di 240 mila euro relativo al mancato versamento, da parte dell'Amministrazione Provinciale dell'Aquila, di 24 mensilità (gennaio 2011-gennaio 2013) della quota a carico dell'Ente provinciale del fondo di liquidazione del sodalizio pubblico. Abruzzo Engineering Spa, impegnata in servizi amministrativi per la ricostruzione e ambientali, è stata inoltre condannata a rimborsare alla Provincia dell'Aquila le spese legali, liquidate in complessivi ? 7.085, oltre il 15% per spese forfettarie e l'IVA. Nelle motivazioni emerge che contro la sentenza del Tribunale andava proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione, motivo per il quale la Corte di Appello ha accolto l'eccezione di inammissibilità dei legali della Provincia rappresentati da Pierfranco De Nicola e Francesca Tempesta. La Provincia dell'Aquila è uscita dalla società pubblica il 13 febbraio 2015 quando, a seguito della riforma sulle province, l'Ente ha comunicato al collegio dei liquidatori, la rinuncia al 10% delle azioni. La Provincia era socio fin dal 2006
Leggi Tutto »Falso allarme bomba in Duomo a Milano, la chiamata è partita dall’Abruzzo
E' stato individuato l'uomo che stamani ha telefonato in questura, a Milano, segnalando un falso allarme bomba in Duomo e alla sede di Rtl a Cologno Monzese. L'uomo, di cui al momento non si conoscono le generalità, è un italiano che ha telefonato dall'Abruzzo. La sua chiamata è stata geolocalizzata dalla centrale operativa e l'uomo, che ha precedenti per procurato allarme, è stato segnalato all'autorità giudiziaria.
Leggi Tutto »Montesilvano, si allarga la raccolta ‘porta a porta’
COMUNICATO STAMPA
A Montesilvano si amplia il “porta a porta” e arrivano 5 nuove isole ecologiche
Approvato il bilancio, arriva l’annuncio di 2 nuove zone dove verrà attivato il porta a porta e l’installazione di 5 nuove isole ecologiche.
Il servizio di raccolta domiciliare verrà introdotto su via Vestina (nel tratto compreso tra il confine con Cappelle sul Tavo e via Tamigi) e su via Verrotti (dal confine con Pescara fino a via Di Giovanni). Nei prossimi giorni nelle aree interessate saranno consegnati i mastelli domestici che sostituiranno gradualmente i bidoni stradali. A ogni utente oltre al kit dei cassonetti, verrà consegnato il calendario e un piccolo manuale per il corretto conferimento.
«In questi anni – dichiara il sindaco Francesco Maragno – abbiamo lavorato tanto, cominciando dalla risoluzione di un contratto che era assolutamente fallimentare per il Comune. Abbiamo fatto dei notevoli passi in avanti, grazie a scelte precise e alla collaborazione da parte dei cittadini. Nel marzo 2017 abbiamo introdotto per la prima volta la raccolta porta a porta a Montesilvano colle che ha da subito prodotto risultati eccezionali. L’estensione di questa modalità di raccolta anche nelle zone del PP1 e al confine con Pescara ha ulteriormente potenziato tali risultati, portando la percentuale della raccolta differenziata dall’insufficiente 18%, che abbiamo trovato al nostro insediamento, all’oltre 31% di oggi. Introdurre il porta a porta anche in queste nuove aree darà sicuramente ulteriore impulso a questo progetto. Siamo consapevoli che chiediamo un cambio di abitudini ai montesilvanesi ma siamo certi che sapranno apprezzare le novità introdotte e collaboreranno attivamente con l’amministrazione per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati».
«I dati che stiamo ottenendo – dichiara Paolo Cilli, assessore all’igiene urbana di Montesilvano – ci dicono che siamo sulla strada giusta. Il rifiuto indifferenziato è in continua diminuzione, i cittadini vedono il maggior decoro nel nostro territorio e capiscono che il cambio che chiediamo nelle loro abitudini domestiche è per il bene di tutti e soprattutto delle future generazioni. Ma c’è anche un’altra novità sul territorio - annuncia Cilli -. Ieri sono state installate 5 nuove isole ecologiche, attive h 24, che andranno così ad affiancarsi a quella già esistente da oltre un anno, su via Aldo Moro, angolo via Spagna».
Le isole si trovano in:
- Piazza Giardino adiacente campo sportivo;
- Via Vestina angolo Via Verdi;
- Piazza Trisi;
- Corso Umberto, Via Idro, adiacente lo svincolo della circonvallazione;
- Via Verrotti direzione sud – nord.
Le isole ecologiche sono delle strutture in cui chiunque può conferire i propri rifiuti, correttamente differenziati, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Queste nuove isole, così come il centro di raccolta di via Inn, saranno di supporto per coloro che per vari motivi non riescono o non possono conferire i loro rifiuti secondo il calendario prestabilito. Nelle isole è possibile conferire carta, plastica, vetro, organico e secco residuo (come ad esempio pannolini).
«L’utilità di queste isole ecologiche è evidente a chiunque - dichiara Nicola della Corina, responsabile per l’Abruzzo del Consorzio Formula Ambiente – basti pensare che quella che abbiamo inaugurato il 5 gennaio del 2018 in via Austria ha finora fatto registrare una media giornaliera di 40 conferimenti per un totale complessivo di 15.720 conferimenti (di cui il 20% di secco residuo, 30% organico, 10% vetro, 20% carta e il restante plastica e lattine). Ogni isola è dotata di riconoscimento dell’utente attraverso la tessera sanitaria ed è controllata attraverso un sistema di video sorveglianza per evitare abbandoni e vandalismi.
«Il nostro percorso non si conclude qui - annuncia il primo cittadino –. In via Nilo, entro aprile sorgerà il primo centro del riuso, un luogo dove potranno essere portati materiali e oggetti che per qualcuno non sono più utili, ma che lo possono diventare per altri, con il fine di evitare che oggetti che hanno ancora un valore vadano a finire in discarica aumentando i costi della raccolta e dello smaltimento per gli utenti. Entro la fine dell’anno, inoltre, verrà realizzato anche il secondo centro di raccolta del territorio a Montesilvano Colle».
Leggi Tutto »Rigenerazione urbana, completata Radical Zombie, l’opera di street art di Mr. Thoms
Abiti dai colori accesi, capelli perfettamente pettinati. Sguardo fisso sullo spettatore ma cellulare rigorosamente tra le mani. Si mostrano così i “Radical Zombie” dipinti da Mr. Thoms sulla parete sud della ex casa del custode del cimitero.
E’ stato completato in appena quattro giorni il nuovo murale della città di Montesilvano, realizzato a costo 0 nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana a mezzo street art condotto dall’amministrazione Maragno.
«Quando abbiamo saputo che Mr. Thoms, street artist di prestigio internazionale, sarebbe venuto in Abruzzo per la sua personale PostMortem, esposta nell’ambito di Behance Portfolio Reviews organizzato da Pepe Collettivo - sottolinea Alessandro Pompei, presidente della commissione Cultura - lo abbiamo immediatamente contattato. L’artista ha colto ed apprezzato la bontà del nostro progetto, tanto da scegliere di fare dono alla città di una riproduzione dell’opera di punta della sua mostra. Abbiamo quindi individuato, nella ex casa del custode del cimitero, la location ideale per “ospitare” e rafforzare il messaggio legato a “Radical Zombie” di Mr. Thoms, una riflessione sulla vacuità di un oggi sempre troppo immerso nel mondo social e distratto invece dalla concreta realtà. Questa opera dimostra chiaramente quanto la street art abbellisca, riqualifichi, ma ovviamente possa far scatenare una riflessione. In questi giorni, sono tantissime le persone che sono venute al muro, per osservare l’opera prendere forma e scambiare opinioni con Mr. Thoms, artista ma soprattutto persona eccezionale. Non ci fermiamo - annuncia il consigliere Pompei - e già questo sabato, inaugureremo “Immi”, un’installazione dietro la stazione ferroviaria, che un altro grande artista, Graziano Fabrizi, ha voluto donarci».
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Sequestrata la terza vasca della discarica di Cupello
I militari del Comando Carabinieri per la tutela ambientale - Nucleo operativo ecologico (Noe) di Pescara, nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Vasto, hanno dato esecuzione, su delega del procuratore Giampiero Di Florio, al decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Vasto riguardante la cosiddetta terza vasca della discarica per rifiuti non pericolosi della società 'Cupello Ambiente' srl (gestore del sito), all'interno del polo tecnologico di proprietà del Consorzio intercomunale Civeta, in relazione alla violazione di norme a tutela dell'ambiente e di quanto stabilito nell'autorizzazione integrata ambientale, essendo stati accertati conferimenti di rifiuti extra-regione per gli anni 2017-2018 (provenienti prevalentemente da Puglia, Campania e Lazio) per circa 70.000 tonnellate. Dalle indagini sinora compiute si è resa necessaria l'adozione della misura cautelare reale per evitare la protrazione dei reati e delle conseguenze derivanti dalla loro commissione, con particolare riguardo al precoce esaurimento dell'invaso, mettendo a rischio la tenuta dell'intero sistema di gestione dei rifiuti approvato dalla L.R. 05/18. Ambiente e salute sono diritti costituzionali protetti che non possono recedere dinanzi ad altri interessi.
Leggi Tutto »Armi e munizioni da guerra in auto a Montesilvano, arrestato un uomo
Un uomo di 60 anni è stato arrestato a Montesilvano dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Chieti con l'accusa di detenzione di armi e munizionamento da guerra e materiale esplosivo. Nella sua auto, posteggiata sotto casa a Montesilvano, i militari hanno trovato un borsone che conteneva un fucile mitragliatore, due pistole, due bombe a mano attive che verranno fatte brillare, munizioni per kalashnikov, quattro caricatori per pistole e fucili mitragliatori e diverse fondine. Il sessantenne ha precedenti per associazione a delinquere, estorsione e traffico di stupefacenti.
Leggi Tutto »Assolti i dirigenti Serfina accusati di usura
Il Tribunale di Chieti ha assolto perché il fatto non sussiste quattro persone che all'epoca dei fatti, fra il 2007 e il 2010, ricoprivano ruoli dirigenziali all'interno di Serfina, la società finanziaria che aveva sede a Chieti, nata nei primi anni '90 a servizio delle imprese, e che poi si era trasformata in banca. I quattro erano accusati di usura ed estorsione: per la prima imputazione il pm Giuseppe Falasca ha chiesto la condanna di tutti gli imputati a un anno e sei mesi di reclusione e 4.000 euro di multa, mentre per l'estorsione ha chiesto l'assoluzione perché il fatto non sussiste. Le accuse ruotavano intorno ad un prestito e ad un mutuo erogati ad una società che si occupava di elettronica, prestiti che per l'accusa erano a condizioni usurarie sia per il tasso pattuito e applicato, superiore al tasso soglia rilevato ogni tre mesi, sia per le concrete modalità del fatto. Un prestito di oltre 647.500 euro, in particolare, venne erogato, sempre secondo l'accusa, convenendo l'emissione di 84 pagherò cambiari con scadenza mensile dell'importo di 9.372 euro ciascuno, con un tasso di interesse dell'11,25%, che superava il tasso soglia. Somma che sempre secondo l'accusa non venne erogata ai beneficiari, ma fu reimpiegata immediatamente dalla banca per pagare i debiti accumulati dalla società sui conti correnti, mentre il legale rappresentante della società, la moglie e uno dei figli, sarebbero stati costretti a firmare le prime dieci delle 84 cambiali dietro la minaccia consistita nel prospettare il recupero immediato da parte di Serfina delle somme che la società doveva restituire. Accuse tutte che i difensori degli imputati, gli avvocati Marco Femminella e Augusto La Morgia, hanno smontato nei loro interventi, sostenendo fra l'altro che la banca voleva risanare la società e che l'ha sostenuta costantemente, che Serfina disponeva già delle fideiussioni per poter eventualmente conseguire il decreto ingiuntivo e che le cambiali erano solo il pungolo per ottenere l'adempimento alla scadenza. Nel processo erano costituti parte civile il legale rappresentante della società e i due figli assistiti dall'avv. Fabio Giorgi.
Leggi Tutto »Nucleo anti prostituzione, beccati sei clienti a Montesilvano
E’ pienamente operativo il Nap, il Nucleo della polizia locale costituito dall’amministrazione Maragno, nell’ambito del progetto di contrasto alla prostituzione.
Durante le prime uscite, la squadra di operatori della municipale ha sorpreso e sanzionato sei clienti. Si tratta di due cinquantenni di Atri e di Giulianova; un lancianese di 40 anni; un uomo originario del barese, un trentasettenne di Vacri e un ventenne della provincia di Avellino. A tutti è stata comminata una sanzione di 450 euro, per un ammontare complessivo di 2.700 euro.
«L’istituzione del Nap - spiega il sindaco Francesco Maragno - un nucleo apposito della polizia municipale, incentrato proprio sui controlli anti prostituzione è solo una delle iniziative del nostro articolato progetto anti prostituzione, con cui vogliamo davvero puntare, per contrastare in maniera decisa questo terribile fenomeno. I primi controlli dimostrano che la gran parte dei clienti proviene da fuori città. Ecco perché vogliamo diffondere i messaggi contro la prostituzione, nell’area geografica più vasta possibile. Il nucleo, oltre a controllare le strade del territorio, sta incentrando l’attenzione anche su possibili episodi di sfruttamento della prostituzione in appartamento. I risultati che emergeranno da questa attività verranno poi condivisi con le altre forze dell’ordine per gli opportuni provvedimenti. Abbiamo previsto il potenziamento delle telecamere di videosorveglianza, proprio per controllare anche da remoto il rispetto dell’ordinanza antiprostituzione e creare un ulteriore deterrente. Il nucleo, nelle sue prime uscite, ha sorpreso sei uomini ed è triste constatare che si tratta di giovani, professionisti affermati e purtroppo anche padri di famiglia. Voglio ricordare - dice ancora il sindaco - che abbiamo anche attivato un numero telefonico, 0854481650, per segnalazioni di eventuali episodi di sfruttamento della prostituzione, su strada o in appartamento. Inoltre, nelle prossime settimane, installeremo tabelloni luminosi per ricordare la vigenza dell’ordinanza con l’auspicio che, insieme alla campagna mediatica, possa rappresentare un deterrente a questo squallido fenomeno».
Leggi Tutto »Merci contraffatte, operazione della Finanza a Pescara
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara hanno effettuato un'attività di controllo e prevenzione nella zona del lungomare nord di Pescara Finanza e hanno sequestrayo quasi 3mila articoli contraffatti. Nel corso dell'operazione sono stati segnalati alla Procura della Repubblica 3 cittadini extracomunitari, con il sequestro complessivo di circa 2.800 articoli contraffatti di note griffes (borse, giubbini, articoli di pelletteria, occhiali) Nel corso dell'operazione, uno dei tre extracomunitari dopo aver raccolto in tutta frettala merce e spintonato i militari intervenuti si è dato alla fuga verso la spiaggia,e raggiunto dopo una decina di metri e fermato, ha opposto ancora resistenza facendo cadere a terra e ferire leggermente uno dei militari, prima di essere bloccato, definitivamente neutralizzato. Il giovane è stato denunciato cosi anche per resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. L' attività portata a termine è solo l'ultima di una lunga serie di operazioni condotte dal Comando Provinciale di Pescara a contrasto del fenomeno della contraffazione. L'operazione fa seguito a quella condotta in occasione delle recenti festività carnevalesche, nel corso della quale sono stati sequestrati oltre 3 milioni di articoli contraffatti, del valore alla vendita di almeno 10 milioni di euro, con la segnalazione di 9 soggetti.
Leggi Tutto »Rapina in villa a Lanciano, a maggio processo immediato
Per la rapina in villa a Lanciano del 23 settembre scorso è stato fissato all'8 maggio prossimo il rito immediato per sette imputati presuntivamente accusati dei crimini commessi a danno dei coniugi Carlo Martelli e la moglie Niva Bazzan a cui è stato brutalmente reciso il padiglione auricolare destro. Il collegio di difesa ha ora 15 giorni di tempo per chiedere il rito abbreviato.A conclusione dell'indagine il procuratore capo Mirvana Di Serio ha chiesto il rinvio a giudizio, disposto dal gip Massimo Canosa, contro la gang di romeni arrestati che prima dell'alba di quella domenica legarono e imbavagliarono i Martelli e li picchiarono, poi il taglio dell'orecchio alla Bazzan con una roncola. Accusati di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma sono il presunto capo banda Adrian Martin, fuggito e poi estradato dalla Romania lo scorso novembre, Alexandru Colteanu, l'unico che non ha reso confessione, i fratelli Ion e Costantin Turlica e il loro cugino Aurel Ruset e l'autista George Ghiviziu, poi c' è il settimo romeno, Gheorghe Traian Jacota che risponde solo di favoreggiamento per la tentata fuga di Ghiviziu. Dopo le ammissioni negli interrogatori di garanzia in carcere, i rapinatori sono stati inchiodati anche dai riscontri della polizia scientifica di Ancona che ha trovato tracce negli indumenti, suole delle scarpe, bottiglie e guanti sequestrati.
Inoltre impronte, altre tracce biologiche ed ematiche anche nel borsone ritrovato durante la fuga sulla Golf, seconda auto utilizzata, oltre a una Bmw, dove c'erano fascette e nastro isolante con cui i Martelli vennero legati e imbavagliati. Nel sanguinario assalto a villa Martelli i rapinatori portarono via tre orologi e oggetti in oro. Con la Fiat Sedici del dottor Martelli andarono poi a prelevare contanti, per un totale di 1.990 euro, con bancomat e carte di credito estorti al Martelli.
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