Cronaca

Studenti ammaliati dalle parole di Marco Patricelli nell’incontro sulla Shoah

Cinquanta studenti ammaliati da due ore di “lezione” di storia. Avviene quando si parla di un dramma dell’umanità, come l’Olocausto, opportunamente contestualizzato con l’attualità, e quando a parlare è uno storico, giornalista, musicista, apprezzato a livello internazionale: Marco Patricelli. La fama del docente pescarese ha da tempo superato i confini nazionali. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue straniere e le sue ricerche hanno affrontato pagine in ombra della seconda guerra mondiale spesso ribaltando verità che apparivano consolidate, a cominciare dalla controversa liberazione di Mussolini sul Gran Sasso ad opera dei militari tedeschi (affrontata nel libro «Liberate il Duce! Gran Sasso 1943, la vera storia dell'Operazione Quercia», Mondadori). 

Patricelli è stato ospite, questa mattina, del liceo scientifico D’Ascanio, diretto da Natalina Ciacio. L’incontro, dal titolo «Attualità della Shoah a 74 anni dalla liberazione di Auschwitz - Dall'Olocausto al razzismo negli stadi e al cyberbullismo. Cosa NON ci ha insegnato la storia».

«Milioni di persone sono state perseguitate e uccise, nel Novecento», ha detto il sindaco Francesco Maragno, introducendo l’incontro, «Guardiamo il quotidiano con un occhio più critico, più responsabile. Il 27 gennaio è la Giornata della memoria, per non dimenticare ciò che è successo nel Novecento, ma questi appuntamenti devono servire a maturare la consapevolezza che oggi, noi tutti, siamo cittadini di serie A, capire dagli errori del passato per non sbagliare più in futuro. Ringrazio il professor Patricelli, che è una di quelle personalità che tutto il mondo ci invidia»

«Cos’è stato l’Olocausto?», ha esordito Patricelli nell’incontro con gli studenti, «Un sistema che ha ritenuto di poter operare, in forma scientifica, secondo una pseudo scienza, una differenziazione tra gli esseri umani, individuando quelle categorie che andavano prima emarginate, poi perseguitate e, infine, eliminate. Nel giorno della Memoria noi ricordiamo il crimine dei crimini, cioè la Shoah, l’eliminazione sistematica e scientifica degli ebrei in Europa, che nasce da tanti motivi e uno dei più ricorrenti è l’antisemitismo. Sapete il significato di questa parola? Ma soprattutto, perché è accaduto?».

Il professore, poi, ha fatto una  digressione per dare agli studenti alcuni elementi sulle origini dell’antisemitismo, nei secoli passati, la cui prima discriminazione nasce proprio con la religione. Facendo, poi, una serie di esempi di discriminazioni anche attuali, magari proprio tra ragazzi, ha toccato un nervo scoperto dell’emotività di studenti adolescenti. Inoltre, ha spaziato sulle ragioni etiche, politiche ed economiche delle guerre e delle discriminazioni razziali. Quando, poi, ha descritto la vita nei campi di sterminio nazisti, degli esperimenti “scientifici” dei medici, del coinvolgimento di tutta le classi dominanti tedesche nel piano criminale di Hitler ha ulteriormente scosso le coscienze.

«Hitler era un pazzo? Forse sì, ma non è sufficiente a spiegare quello che è accaduto», ha aggiunto il professore, «Vi invito, quindi, ad approfondire la conoscenza di quello che è accaduto tramite libri, film, documentari ma, soprattutto, vi invito con tutto il cuore ad andare a visitare uno dei campi di sterminio. Essere fisicamente in un posto dove degli esseri umani hanno sterminato altri esseri umani con i forni, con i gas, con il lavoro in condizioni bestiali, vi cambierà la vita».

«Gli studenti sono rimasti affascinati, ma anche noi adulti siamo senza parole», ha detto l’assessore Annalisa Fumo, «Il suo intervento è stato interessante e coinvolgente e la ringrazio a nome dell’amministrazione comunale e, credo di poterlo aggiungere, anche a nomi della scuola e di questi ragazzi».

 

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Università d’Annunzio assume 17 ricercatori per 3 anni

L'università "D'Annunzio" di Chieti Pescara potrà assumere 17 ricercatori, per 36 mesi, grazie 3.185.000 euro di finanziamenti intercettati attraverso il bando attrazione e mobilità del Piano Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014-2020 riservato agli atenei delle regioni italiane ''in transizione in ritardo di sviluppo''. La D'Annunzio si è piazzata al primo posto in graduatoria con uno dei progetti tra quelli con il punteggio più elevato ovvero 100 punti. Dieci dei ricercatori da reclutare e contrattualizzare potranno svolgere attività di ricerca, oltre che nella D'Annunzio, in atenei di Paesi esteri mentre sette ricercatori, provenienti dall'estero, lavoreranno alla D'Annunzio. L'eccellente risultato conseguito - si legge in una nota - è frutto dell'impegno diretto di ben otto dei tredici Dipartimenti dell'ateneo nonché della tempestiva esecuzione delle procedure previste da parte del settore Progetti europei e nazionali. I Dipartimenti che hanno ottenuto i finanziamenti sono: Farmacia, Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche, Ingegneria e Geologia, Medicina e Scienze dell'Invecchiamento, Neuroscienze e Imaging, Economia, Scienze Psicologiche, della Salute e del Territorio, Lettere, Arti e Scienze Sociali. 

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Attività storiche a Montesilvano, aperto il bando per ottenere il riconoscimento

«Celebrare le attività commerciali che hanno fatto la storia di Montesilvano è un momento importante per la città, a cui teniamo particolarmente per testimoniare tutto l'apprezzamento per quelle persone che con intuizioni, amore e spesso tanti sacrifici portano avanti i loro esercizi commerciali. Anche nel 2019, ovviamente, intendiamo ritrovarci insieme ai commercianti per una momento di festa e da ora fino all'8 marzo, i commercianti potranno presentare la loro domanda». A dirlo è il presidente della Commissione Commercio, Carlandrea Falcone. Il Comune di Montesilvano ha aperto il bando 2019 per ottenere il riconoscimento di attività storiche. L'avviso pubblico è come di consueto destinato ai commercianti che hanno raggiunto il traguardo di 30 o di 40 anni di storia, ai quali verranno consegnate rispettivamente la targa d'argento e la targa d'oro. Novità dell'edizione 2019 è l'introduzione di una targa di platino, destinata quindi alle attività che hanno una storia dai 50 anni in su.

«Abbiamo voluto introdurre questa novità - ha detto Falcone - per dare un riconoscimento in più a quelle attività che si trovano sul territorio da mezzo secolo. Se pensiamo alla crisi che il commercio sta vivendo negli ultimi anni, specie le piccole realtà che vengono fortemente penalizzate dall'e-commerce, sapere che nel nostro territorio invece ci sono tantissimi esempi di longevità (e i numeri di riconoscimenti consegnati nelle prime edizioni lo dimostrano) è una iniezione di fiducia, speranza e positività».

Dal 2016, anno di istituzione del riconoscimento, al 2018, sono 131 i commercianti che hanno ottenuto il riconoscimento: di questi, 83 hanno ritirato la targa d'oro e 48 quella d'argento.

Per ottenere il riconoscimento, gli operatori economici interessati possono presentare apposita istanza, compilando il modulo, scaricabile dal sito www.comune.montesilvano.pe.it.La domanda dovrà contenere la denominazione e la specifica dell’attività svolta; una relazione illustrativa contenente le caratteristiche dell’esercizio commerciale, la sua evoluzione nel tempo, nonché le eventuali peculiarità architettoniche, di arredo e di servizio; eventuale copia della prima licenza o autorizzazione dell’attività o autocertificazione, a firma del titolare, attestante la data di inizio dell’esercizio; eventuale documentazione fotografica e ogni allegato che si ritenga utile a sostegno della richiesta come ad esempio articoli, pubblicità o altro.

La domanda dovrà essere inoltrata a Comune di Montesilvano – Settore Pianificazione e Gestione Territoriale – Servizio SUAP. La domanda può essere consegnata tramite PEC all’indirizzo: suap@comunemontesilvano.legalmail.it ; a mano al protocollo generale del Comune; spedita a mezzo raccomandata a.r. o mediante agenzia di recapito. Le domande pervenute oltre il termine fissato, verranno ugualmente prese in considerazione al fine dell’aggiornamento dell’Albo Comunale delle Attività Storiche della Città di Montesilvano. Per informazioni, si può contattare l’Ufficio Commercio ai seguenti recapiti telefonici: 085/4481222 - 085/4481327.

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Truffa dei pacchi agli anziani, due arresti

Due ventenni napoletani arrestati dai carabinieri per truffa nel Pescarese. Le indagini sono partite dopo una serie di denunce. Su diverse utenze intestate a settantenni della Val Pescara erano arrivate telefonate di un sedicente nipote che chiedeva soldi con la scusa di una impellente spesa da affrontare a seguito dell' imminente arrivo di un corriere che avrebbe consegnato un pacco. Dopo poco, un finto corriere si presentava effettivamente presso l'abitazione della vittima, recapitando un pacco e ricevendo in cambio la somma che era stata indicata dal complice truffatore che, al telefono si era spacciato per un parente.

Durante un servizio appositamente finalizzato alla ricerca di una vettura, risultata intestata ad una società inesistente, già individuata nell'ambito delle attività investigative, i carabinieri hanno intercettato a Lettomanoppello l'auto con i due giovani che, alla vista delle pattuglie, hanno cercato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga in una strada secondaria, prima di essere bloccati. All'interno dell'auto sono stati rinvenuti diversi indumenti e una somma di denaro di cui i due non hanno saputo spiegare il possesso. Dai successivi accertamenti i militari sono risaliti all'ultima truffa, effettuata poco prima a danno di una 71enne di Serramonacesca da cui, con la solita tecnica, erano riusciti a farsi consegnare 1700 euro, la stessa somma rinvenuta nell'auto. 

In genere la somma variava tra i 1.000 e i 2.000 euro. All'apertura del pacco però l'amara sorpresa perché all'interno c'erano solo oggetti inutili. Con questo modus operandi nelle ultime settimane sono stati compiuti una decina di colpi tra tentativi non riusciti e quelli portati a termine. Le truffe sono state commesse nei comuni di San Valentino in Abruzzo Citeriore, Bussi sul Tirino, Turrivalignani e Pescosansonesco. Dopo l'avvio delle indagini ieri l'epilogo con i militari delle Stazioni di Manoppello, Lettomanoppello e Popoli.

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Rapporto Arta sull’ambiente in Abruzzo

Economia e ambiente; natura e biodiversità; energia; aria; acque; suolo e siti contaminati; rumore; inquinamento elettromagnetico; radioattività ambientale; strumenti istituzionali dell'Unione europea per la sostenibilità; rifiuti; clima; ambiente e salute; educazione ambientale. Sono i temi affrontati nel Rapporto sullo stato dell'ambiente in Abruzzo, volume curato dall'Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) e presentato stamani a Pescara. Il rapporto - circa mille pagine quello integrale e 256 pagine l'abstract è stato realizzato dall'agenzia su incarico della Regione e  aggiorna al 2018 i principali indicatori ambientali dell'Abruzzo e consente di avere un'istantanea minuziosa e completa del territorio, dei suoi ecosistemi, della sua biodiversità, dei punti di forza e delle sue criticità. Il documento, prodotto in formato cartaceo e multimediale, è scaricabile sul sito dell'Arta nella sezione 'pubblicazioni'.Contiene i contributi dei tecnici dell'Agenzia, ma anche della Regione Abruzzo, di esperti del mondo accademico e della ricerca, insieme a quelli di professionisti al vertice di enti e amministrazioni ambientali abruzzesi. Il rapporto si apre analizzando le dinamiche socioeconomiche della regione, gli elementi più significativi legati a natura e biodiversità, con alcuni approfondimenti su parchi e riserve regionali, e gli aspetti energetici. Poi la rappresentazione della situazione di aria, acque sotterranee e superficiali, acque marino-costiere, acque termali, impianti di depurazione, suolo e siti contaminati e gli aspetti legati a rumore, inquinamento elettromagnetico e radioattività ambientale. Vengono trattati anche quelli che il Rapporto definisce "strumenti europei per la sostenibilità": Via (Valutazione di Impatto Ambientale), Vas (Valutazione Ambientale Strategica), prevenzione e il controllo integrati dell' inquinamento, normativa Seveso sui rischi di incidenti rilevanti, regolamento Emas. Un'ampia sezione è dedicata ai rifiuti. Infine alcuni elementi conoscitivi su clima e interconnessioni ambiente-salute, per chiudere con l'educazione ambientale.

Il rapporto, prodotto su carta e cd-rom, arriva a distanza di tredici anni dall'ultima pubblicazione, che risale al 2005. A fare gli onori di casa è stato il direttore generale di Arta, Francesco Chiavaroli, affiancato sul palco dal presidente di Ispra e del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, Stefano Laporta, dal nuovo presidente di AssoArpa e direttore di Arpae Emilia-Romagna, Giuseppe Bortone, da Rossana Revello, presidente del gruppo tecnico Responsabilità Sociale d'Impresa di Confindustria Nazionale, Rosa Filippini dell'associazione Amici della Terra e dal Generale di Brigata dell'Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, Commissario strardinario di governo per la bonifica delle discariche abusive sottoposte a sanzione Ue. In apertura l'Arcivescovo di PESCARA, Monsignor Tommaso Valentinetti, citando l'enciclica "Laudato sì" di Papa Francesco ha definito il pianeta come una "casa comune" di tutti, senza distinzioni di razza né genere, da curare e preservare perché "appartiene ai nostri figli". La prefazione del libro è firmata dal Sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo con delega all'ambiente, Mario Mazzocca, mentre ad illustrare la metodologia, le fonti e gli obiettivi del lavoro è il biologo Giovanni Damiani, già direttore tecnico di Arta Abruzzo. 

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Pescara, lavori su corso Vittorio Emanuele e traffico deviato

 Inizieranno lunedì, salvo pioggia, i lavori di rifacimento del manto stradale su Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra Via Genova e Corso Umberto I. "Si procederà con la demolizione del calcestruzzo deteriorato in quattro punti della carreggiata stradale; con la ricostruzione del massetto in calcestruzzo di spessore 30 cm. con doppia rete elettrosaldata; con il rifacimento della resina superficiale con colorazione uguale alla pavimentazione esistente - illustra il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli - va detto che la resistenza del massetto che andremo a ricostruire è nettamente superiore a quella esistente, in quanto lo spessore è di 30 cm al posto dei 15 cm originari e la rete elettrosaldata, prima presente in un solo strato, ora sarà di due strati". "Si interverrà inizialmente sulla corsia lato mare e successivamente sulla corsia lato monte e per fare gli interventi verrà istituito un senso unico di marcia per tutti i veicoli direzione sud-nord. Al fine di limitare disagi alle corse dei mezzi pubblici, dal 28 gennaio e fino alla fine dei lavori, le linee urbane, suburbane ed extraurbane, che transitano in direzione sud-nord su Corso Vittorio Emanuele II, resteranno sul Corso, mentre quelle che partiranno dal Terminal in direzione nord-sud, passeranno per via Bassani Pavone: praticamente finché l'intervento non sarà finito sarà attuata la consueta deviazione della domenica e dei giorni festivi. Tua si è già attivata per dare la massima diffusione alla comunicazione di queste modifiche al percorso". In condizioni meteo favorevoli i tempi previsti sono di poco più di una decina di giorni. 

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Bloccata dalla neve in auto, insegnante soccorsa dai carabinieri nel Chietino

Una donna è rimasta bloccata con l'auto in mezzo alla bufera di neve sulla strada provinciale che collega Castiglione Messer Marino a Schiavi di Abruzzo, ad aiutarla sono arrivati l'autista di un bus di linea e una pattuglia dei Carabinieri di Schiavi. La donna, un'insegnante, stava rientrando a casa e si è trovata in mezzo alla neve a causa di un accumulo creato dal vento, con visibilità praticamente nulla. Sul posto è intervenuto anche uno spazzaneve della Provincia di Chieti.

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Anno giudiziario, Francabandera: carenza di personale nei tribunali

 "I nuovi ingressi non sono sufficienti a garantire il rispetto del turn over rispetto ai pensionamenti e a risolvere il problema critico delle scoperture, pari al 28,17 per cento per la Corte e al 15,35 per cento per l'intero distretto". E' quanto sostenuto in materia di personale nella relazione sull'andamento della giustizia nel distretto abruzzese presentata oggi dal presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso della inaugurazione dell'anno giudiziario. "Quanto al personale di Magistratura - ha spiegato ancora -, premesso il plauso al nuovo governo per l'impegno all'importante aumento della pianta organica (600 posti che mi auguro vadano, almeno in parte, alla Corte d'Appello, che quasi ovunque registrano difficoltà), e alla sua integrale copertura a mezzo di concorsi più frequenti, si deve con sollievo dare atto che nel distretto scende, sia pure di poco, la percentuale di scopertura, pari oggi al 7,43 per cento - spiega ancora l'alto magistrato. 

"L'unificazione nel recente provvedimento legislativo dei temi della sicurezza e dell'immigrazione assume, com'è evidente, una forte carica simbolica, con il rischio concreto di consegnare al mero profilo securitario il tema epocale del fenomeno migratorio". Così il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, nella relazione sull'andamento della giustizia nel distretto abruzzese presentata nel corso della inaugurazione dell'anno giudiziario. Questa posizione è motivata dal fatto che si è "in assenza di motivazioni tecnico giuridiche (ed anche motivazioni emergenziali, essendo ormai da tempo fortemente ridotto il numero di migranti irregolari)- spiega ancora l'alto magistrato -. Il tema con cui il prospero Occidente - di cui siamo fortunati abitanti - non potrà evitare di confrontarsi per molto tempo ancora, facendosi carico di un intervento forte e coeso - almeno tra i paesi europei, per tentare di mitigare disuguaglianze sempre più intollerabili che, come ben sappiamo, hanno radici anche nella colonizzazione economica dei paesi da cui provengono per la maggior parte proprio coloro che hanno diritto all'asilo, i cosiddetti migranti economici che arrivano nelle nostre terre non per sfuggire a guerre o discriminazioni, ma per tentare di soddisfare, per sé e per i propri figli, i bisogni primari della vita". Francabandera ha sottolineato che si è più attenti a enfatizzare la cosiddetta percezione di insicurezza, fenomeno poco giuro nella sua genesi", piuttosto che "quel che continua a concretizzarci in senso negativo da un lato la criminalità organizzata e dall'altro un numero considerevole di reati contro la pubblica amministrazione ed economici". L'altro magistrato ha anche stigmatizzato le affermazioni nel gergo comunicativo di alcuni politici come "gettiamo le chiavi o far marcire in galera".

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Donato Di Matteo propone una legge per la tutela delle prestazioni professionali

Lo scorso 30 dicembre la Regione Campania ha approvato la Legge recante le Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”, che ha come oggetto la tutela e la valorizzazione delle prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese. La finalità è quella di tutelare il lavoro svolto dai professionisti contestualmente all’attenuazione dell’evasione fiscale.

 “Appena ci insedieremo – spiega il consigliere regionale Donato Di Matteo, capolista di Pescara della lista Abruzzo Insieme - proporrò una legge regionale dedicata alla tutela dei professionisti, alla loro valorizzazione e alla loro tutela per contrastare l’evasione fiscale. La Legge proporrà la salvaguardia dei professionisti e varerà il pagamento della loro prestazione prima di ultimare il lavoro. L’intento inoltre è quello di riprodurre una normativa che è stata approvata con successo in altre regioni e che regolamenterà un aspetto relativo al pagamento delle spese di progettazione a carico di soggetti privati, che spesso non avviene o che spesso potrebbe favorire il lavoro nero. Siamo disponibili ad incontrare e a condividere questa proposta con i tecnici, gli ordini professionali e le organizzazioni di categoria”.

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Spoltore, rubate carte d’identità in Comune

Furto nella notte al Comune di Spoltore dove sono stati portati via 186 carte d'identità 'bianche' e contanti per una somma di cinque, seimila euro. I ladri sono entrati da una finestra laterale, dopo averla forzata. Una volta dentro al municipio, hanno raggiunto l'ufficio Anagrafe, dove hanno preso carte d'identità e soldi. Poi hanno rovistato in altri uffici, senza prendere altro. Stamani i dipendenti, arrivando a lavoro, hanno scoperto l'accaduto. Il Comune ha già fornito alle forze dell'ordine le matrici delle carte d'identità rubate e sta provvedendo a consegnare le registrazioni del sistema di videosorveglianza.

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