Cronaca

Turista scomparso nel Pescarese, vertice in Prefettura sulle ricerche

Riunione in Prefettura a Pescara per fare il punto sulle attivita' di ricerca di Carlo Rodrigo Fattiboni, il turista di 76 anni scomparso 3 settembre scorso da Caramanico Terme nel Pescarese, dove era in vacanza con la famiglia. Presenti anche i familiari dell'anziano, ai quali sono state illustrate le varie attivita' che sono state sviluppate nell'area di ricerca, delimitata in base agli elementi in possesso. All'incontro hanno partecipato anche le forze di soccorso impegnate nelle ricerche. Al termine dell'incontro e' stato deciso di di continuare le attivita' in essere, mantenendo, se pur rimodulate, le componenti del nucleo di ricerca, al cui vaglio sono sottoposte le possibili ipotesi.

Sul posto continuera' ad operare l'Unita' di Comando Locale (UCL), presidiata da due unita' dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Pescara coadiuvati dai carabinieri della locale Stazione e dei colleghi della Forestale, nonche' dal personale del 118 della Asl di Pescara e dai volontari del Soccorso Alpino. Il 3 settembre scorso, il turista, originario della provincia di Monza, era uscito dall'albergo per una passeggiata, senza far piu' ritorno. 

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A processo il broker per una truffa ai danni di 22 risparmiatori

Avrebbe truffato 22 persone incamerando i soldi affidati per investimenti altamente remunerativi, per 320 mila euro totali, finiti invece sul suo conto corrente. Per questo motivo, a conclusione di una lunga indagine della Guardia di Finanza di Lanciano, diretta dal capitano Francesco Dascanio, la procura di Lanciano ha rinviato a giudizio per truffa un cinquantenne del posto. Al broker è stata anche inibita l'attività di intermediario finanziario, previa cancellazione dal relativo albo ministeriale. Nei giorni scorsi la Finanza ha concluso anche l'indagine di natura fiscale, imputando al promotore il pari reddito coincidente con le somme sottratte ai numerosi piccoli risparmiatori, recuperando in questo modo la tassazione superiore ai 300 mila euro, frutto del tradimento della fiducia riposta in lui dagli investitori, ritenuto così provento illecito. 

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Largo Venezuela, la comunità venezuelana omaggia l’Amministrazione Maragno

“All'Amministrazione Comunale e alla cittadinanza di Montesilvano, in segno di ringraziamento e riconoscenza, per aver denominato Piazza Largo Venezuela uno spazio pubblico di riconosciuto valore urbano nella nostra città. Con tale iniziativa si è dimostrata una particolare sensibilità verso il popolo venezuelano, che in questo contesto storico sta attraversando particolari difficoltà. Sono azioni tangibili di vicinanza come questa che consentono ai popoli di guardare al futuro con rinnovata speranza”. Questa la motivazione apposta sulla targa che una rappresentanza della comunità venezuelana a Montesilvano ha donato stamani al sindaco Francesco Maragno, per aver denominato la nuovissima piazza del curvone al Venezuela.

La comunità, presente a Montesilvano con circa 500 persone, ha fondato il “Comitato monumento piazza largo Venezuela”, con l’obiettivo di far realizzare un monumento da installare al centro della piazza. A tal proposito il comitato ha deciso di avviare una raccolta fondi, all’interno della comunità venezuelana nel mondo e di indire un concorso di idee sotto la supervisione artistica del critico d’arte Massimiliano Scuderi.

«Vogliamo invitare tutti i cittadini del mondo a partecipare a questa bella iniziativa - sottolinea il presidente del comitato Antonio Locantore - per realizzare questo monumento a rappresentazione del nostro amore verso il nostro popolo italo venezuelano, ma soprattutto per dire grazie alla città di Montesilvano e ai montesilvanesi che hanno accolto la nostra comunità a braccia aperte, dimostrandosi sensibili e attenti nei confronti di tutti noi. I fondi raccolti che dovessero essere superiori al costo dell’opera, verranno donati all’associazione latinoamericana in Italia A.L.I. Onlus che ha creato il progetto “Ali per il Venezuela” che si occupa di raccogliere e inviare farmaci e presidi sanitari in Venezuela».

«I Venezuelani oggi stanno attraversando un momento molto difficile a causa del contesto nel quale si trova il loro Paese - afferma il sindaco Maragno – e che spesso impedisce a quanti vivono in Italia anche solo di tornare per poche settimane dalle loro famiglie. I venezuelani a Montesilvano rappresentano una grande e ben integrata comunità di persone che si sono perfettamente inserite nella collettività. Lo scorso anno abbiamo indetto un contest attraverso il quale abbiamo coinvolto i cittadini per individuare un nome da dare a questa nuova piazza. Tra tutte le proposte giunte attraverso il web, la più corposa era proprio quella dedicata al Venezuela, a dimostrazione che sono gli stessi montesilvanesi a percepire la comunità venezuelana, che si è stabilita proprio nella zona a ridosso dei grandi alberghi, come parte integrante della nostra città. Montesilvano è sempre di più una città multietnica e proprio dalle diversità tra culture può trarre la sua ricchezza».

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Processo ‘Aquila Nera’, rinvio per la correzione dell’imputazione

E' stato rinviato al prossimo 19 novembre, per consentire la notifica del nuovo capo di imputazione così come corretto oggi in aula dall'accusa, il processo fissato davanti alla Corte d'Assise di Chieti a carico di 18 persone accusate di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale e di eversione dell'ordine democratico e di incitamento all'odio razziale.

Avrebbero promosso, costituito e organizzato l'associazione 'Avanguardia Ordinovista', tramite la creazione di un centro studi Progetto Olimpo che richiama gli ideali del disciolto movimento politico Ordine Nuovo. Alcuni difensori avevano eccepito, in avvio di udienza la nullità del capo di imputazione per indeterminatezza e genericità. Questa mattina si era costituita parte civile la Presidenza del Consiglio tramite l'Avvocatura distrettuale dello Stato, ma tale atto dovrò essere riproposto alla prossima udienza. A capo del gruppo di estrema destra, che fu sgominato quattro anni fa con l'operazione 'Aquila nera', ci sarebbe stato S.M., ex carabiniere, ascolano residente a Montesilvano che nel processo con rito abbreviato era stato già condannato a sei anni di reclusione. Il piano eversivo ''studiato a tavolino'' venne stroncato da una raffica di arresti da parte dei carabinieri del Ros. 

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Latitante albanese arrestato da Polstrada sull’autostrada A14

Un cittadino di nazionalità albanese sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Como è stato rintracciato e arrestato tra i caselli di Vasto Sud e Vasto Nord dell'A14. A identificarlo gli agenti della Polizia Stradale di Chieti, diretti dal commissario capo Fabio Polichetti e coordinati dall'ispettore superiore Antonio Pietroniro. L'operazione è scattata nell'area di parcheggio San Lorenzo dove un equipaggio in borghese della Stradale di Chieti e due equipaggi della Polstrada di Vasto sud hanno bloccato il 38enne il quale stava percorrendo l'autostrada in direzione Milano dopo un periodo di vacanza in Albania. 

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Appostato sotto casa dell’ex fidanzata ferisce un agente, arrestato

Una donna ha chiamato la Polizia perché si sentiva minacciata dall'ex fidanzato che la aspettava sotto casa. Gli agenti erano già intervenuti lo scorso 9 settembre per lo stesso motivo. Alla vista della Polizia l'uomo, 35enne di Lanciano, li ja minacciati e li ha aggrediti. Uno di loro è stato colpito sul viso e ha dovuto far ricorso a cure mediche. E' accaduto a Pescara dove il 35enne è stato arrestato in flagranza per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Ulteriori approfondimenti investigativi dovranno accertare eventuali responsabilità dell'uomo per la condotta vessatoria nei confronti dell'ex fidanzata

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Maxi controllo dei carabinieri del Nas sui b&b dell’Abruzzo

Ventidue persone segnalate all'Autorita' Giudiziaria, 48 a quella sanitaria e Amministrativa, due attivita' sospese una terza chiusa perche' priva di autorizzazione, altre 46 strutture segnalate ai Vigili del Fuoco, 20.000 di sanzioni amministrative accertate: e' questo il bilancio delle ispezioni condotte dai Carabinieri del Nas di Pescara su 51 strutture extra-alberghiere, con particolare riguardo alle attivita' di Bed&Breakfast e Affittacamere presenti nella Regione Abruzzo. Le verifiche sono scattate dopo che ai militari erano pervenute numerose segnalazioni inerenti strutture fatiscenti e uso di alimenti per la colazione di preparazione casalinga. Recensioni, queste, raccolte anche attraverso la navigazione su portali web per viaggi di respiro internazionale.

Il focus degli ispettori ha riguardato, quindi, il possesso delle autorizzazioni, i requisiti strutturali ed igienico sanitari degli ambienti, la presenza di dispositivi antincendio e della segnaletica di sicurezza, la corretta somministrazione della prima colazione e gli obblighi in tema di notifiche delle generalita' degli alloggiati all'Autorita' di Pubblica Sicurezza. In Provincia di Pescara i militari, in collaborazione con il personale del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl, oltre alla verifica amministrativa, hanno anche effettuato prelievi di acqua potabile per la ricerca della legionella. In Provincia di Teramo, un Bed&Breakfast e' risultato essere attivo in assenza di alcuna autorizzazione. 

Immediato e' scattato quindi il provvedimento di cessazione dell'attivita' da parte del Comune. Per un altro B&B, invece, e' stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attivita' in attesa del ripristino dei requisiti che permisero il rilascio dell'Autorizzazione. In Provincia di Chieti i Carabinieri hanno rilevato che in una struttura ricettiva veniva somministrata la prima colazione mediante l'utilizzo di prodotti da forno preparati dal titolare nella cucina domestica. Circostanza vietata sia per il divieto di utilizzo di prodotti sfusi, sia per l'assenza della ex Autorizzazione Sanitaria. Ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco sono state segnalate tutte quelle strutture all'interno delle quali non erano presenti i dispositivi antincendio e la segnaletica di sicurezza da utilizzare in caso di emergenza. Oltre alle sanzioni di natura penale, per le quali i responsabili sono stati segnalati alla competente Autorita' Giudiziaria, sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 20.000 per violazioni in tema di pacchetto igiene e della specifica normativa regionale. 

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Finisce fuori strada con la moto e muore a Montesilvano

Un giovane di 32 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nella notte in via Aldo Moro, a Montesilvano. Il 32enne, residente a Citta' Sant'Angelo, era alla guida della sua moto e si trovava all'altezza dei grandi alberghi, quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo della mezzo, finendo fuori strada. Malgrado l'intervento dei sanitari del 118 non c'e' stato nulla da fare: il ragazzo era gia' deceduto. 

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Donna trovata morta nella sua casa nel pescarese

 Una donna di 86 anni è stata trovata morta nella sua abitazione di Collecorvino. In casa con lei c'era la figlia: in stato confusionale, è stata accompagnata in ospedale per accertamenti. Da una prima ispezione del medico legale, la morte dell'anziana sarebbe dovuta a cause naturali, ma è stata comunque disposta l'autopsia per fare chiarezza sull'accaduto. A lanciare l'allarme sono stati i vicini di casa, che non sentivano più rumori provenire dall'appartamento delle due donne. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno aperto la porta. 

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Spaccio di cocaina, 4 condanne a Teramo

La droga arrivava dalla Campania, per poi essere spacciata lungo la costa teramana. Almeno secondo l'accusa che questa mattina ha portato alla condanna, al termine del processo davanti al giudice Lorenzo Prudenzano, di un tunisino e tre italiani.

Il processo, che rappresentava uno stralcio di un procedimento che tra il 2014 e 2015 aveva portato in carcere 15 persone tra tunisini ed italiani, ha visto la condanna ad 8 mesi per M.D.S., 52 anni, di Mosciano, ad un anno per D.P., di 48 anni, di Ascoli, e per la compagna I.F., di 34 anni, e ad un anno e 3 mesi con contestuale revoca della sospensione condizionale della pena di una precedente condanna per M.B.A, di 27 anni. Per tutti il giudice ha disposto la condanna in continuazione con precedenti sentenze. Il pm di udienza aveva chiesto condanne fino a 7 anni

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