Cronaca

Cultura, Pezzopane (Pd): M5s e Lega hanno paura di Ovidio?

“Ormai da nove mesi siamo in attesa che il governo M5s-Lega nomini e attivi il comitato per le celebrazioni del Bimillenario di Ovidio. Neanche l’intervento dello scorso settembre dei rappresentanti di tutti gli enti locali coinvolti, Provincia e Comune di Sulmona e Regione Abruzzo, è riuscito a smuovere il ministro della Cultura Bonisoli e il sottosegretario Vacca, l’unico componente abruzzese dell’intera compagine governativa. Se la commissione prevista dalla legge è stata composta, perché non viene insediata? Come avevo proposto a settembre, si sono infatti prorogati i termini, ma se si procede così trascorrerà inutilmente anche il tempo della proroga. La legge per queste celebrazioni era stata approvata con un voto bipartisan sul finire della scorsa legislatura e il ministro Franceschini, per garbo istituzionale, aveva lasciato la nomina dei componenti la commissione al nuovo governo. Eppure siamo ancora al nulla di fatto. Su questo presenterò una interrogazione parlamentare, poiché occorre assolutamente impedire il rischio di far saltare una manifestazione così rilevante, anche a livello internazionale, a duemila anni dalla scomparsa del grande poeta latino. Qualcuno al governo ha paura di Ovidio? Forse le sue parole nobili e di straordinaria attualità, ‘Empio è colui che non accoglie lo straniero’, rischierebbero di spingere questa maggioranza a troppo profonde riflessioni culturali?”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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Crollo hotel Rigopiano, il 16 luglio prima udienza davanti al gup di Pescara

Si terra' il prossimo 16 luglio davanti al gup del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, la prima udienza preliminare riguardante l'inchiesta principale sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga che provoco' 29 morti. Gli imputati che rischiano il processo sono 25 (24 persone e una societa'), tra cui l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, l'ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, e il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. L'inchiesta del procuratore capo Massimiliano Serpi e del sostituto Andrea Papalia si e' focalizzata sulla mancata realizzazione della carta valanghe; sulle presunte inadempienze relative alla manutenzione e sgombro delle strade di accesso all'hotel; e sul tardivo allestimento del centro di coordinamento dei soccorsi. I reati ipotizzati dalla Procura, vanno, a vario titolo, dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all'omicidio e lesioni colpose, all'abuso d'ufficio e al falso ideologico. 

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Trovato svenuto in auto, 29enne muore nel pescarese

Un giovane di 29 anni, è deceduto nella tarda serata di ieri durante il trasporto in ospedale a Pescara dopo essere stato trovato privo di sensi all'interno di un'auto a San Valentino in Abruzzo Citeriore, lungo la strada che porta a Scafa. Una volta arrivati sul posto i sanitari del118 hanno soccorso il giovane a cui sono state prestate le manovre rianimatori previste dal protocollo, ma nonostante tutto il giovane è spirato per un arresto cardiocircolatorio irreversibile. Sono in corso le indagini dei carabinieri della Stazione di Lettomanoppello per capire le cause del decesso, dovuto probabilmente ad un malore. Il magistrato di turno ha disposto l'autopsia. 

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Tenta di ricattare una donna con foto osè, arrestato 35enne 

Minaccia di pubblicare foto e video hard in rete di una donna appena conosciuta, ma la Polizia lo arresta per estorsione. In manette è finito un 35enne residente nel pescarese. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Rosangela Di Stefano hanno permesso di scoprire che il giovane, dopo aver conosciuto una 48enne su internet, è passato subito a dalle avances, fermamente rifiutate dalla donna, scatenando una richiesta estorsiva. Il fatto risale a lunedì scorso. La donna nel corso di una chat con un utente cui quella sera stessa aveva dato l'amicizia, si è vista minacciare da quest'ultimo, che asseriva di aver appena creato, grazie ad un particolare software, video e foto, a contenuto pornografico che la ritraevano, chiedendo, per non pubblicarle, 200 euro. Per rendere più credibile il tutto, lo sconosciuto le aveva fatto credere di far parte di una più ampia organizzazione, capeggiata da un fantomatico boss che, a pagamento avvenuto, avrebbe fatto scomparire per sempre quei contenuti compromettenti. In realtà le foto e i video non esistevano, ma il solo paventarne l'esistenza aveva fatto sprofondare la donna in uno stato di profonda agitazione. Temendo che il ricattatore fosse veramente in grado di creare artificiosamente e poi pubblicare in rete i contenuti scabrosi, la donna ha deciso di sporgere denuncia in Questura, dove ha raccontato l'accaduto, precisando che l'uomo aveva continuato ad incalzarla, dandole appuntamento in un bar vicino il casello autostradale di Pescara Nord per la consegna dei soldi. Una volta uscita dalla Questura, la donna si è recata all'appuntamento, sedendosi ad un tavolo del bar con colui che, fino a poco prima, era soltanto un nome. Il 35enne non poteva immaginare però che all'appuntamento, d'intesa con la denunciante, erano presenti anche i poliziotti della Squadra Mobile che, a qualche tavolo di distanza, non appena hanno visto lo sconosciuto ricevere i soldi, sono intervenuti bloccandolo, e arrestandolo con l'accusa di estorsione. Le indagini proseguono per verificare se l'uomo possa essersi reso autore, in passato, di analoghe condotte fraudolente. 

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Maestra arrestata a San Salvo per maltrattamenti su minori

Una maestra di una scuola dell'infanzia di San Salvo e' stata arrestata per maltrattamenti su minori. Al momento la donna si trova ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri sono state alcune segnalazioni. I militari hanno piazzato alcune telecamere all'interno dell'istituto scolastico. L'ordinanza di custodia cautelare e' stata firmata dal gip del tribunale di Vasto Italo Radoccia.

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Inchiesta ‘Shining Light’, 28 persone a giudizio

Ventotto persone sono state rinviate a giudizio, dal gup del tribunale di Pescara Nicola Colantonio, su richiesta del pm Anna Rita Mantini. Gli imputati, accusati di turbata libertà degli incanti, sono imprenditori in larga parte abruzzesi, ma anche residenti nel Lazio, in Umbria, in Puglia e nelle Marche. Si tratta dell'ultimo troncone dell'inchiesta 'Shining Light', condotta dai carabinieri forestali di Pescara, per fatti commessi tra il 2009 e il 2013. L'ipotesi dell'accusa è che un folto gruppo di aziende, che avrebbe avuto come capi cordata gli imprenditori aquilani Claudio e Antonio D'Alessandro, che per questa vicenda hanno già patteggiato una pena, abbia sistematicamente truccato una serie di appalti dell'Aca, dell'Ater di Chieti, dell'Ufficio infrastrutture dell'Esercito di Pescara e dei Comuni di Cepagatti (Pescara) e Montesilvano (Pescara). 

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Crollo hotel Rigopiano, a giudizio dopo aver portato i fiori dove morì il figlio

Il  26 settembre dovrà comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Pescara per aver violato i sigilli che delimitano quel che resta dell'Hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una valanga il 18 gennaio 2017, per portare dei fiori al figlio morto sotto la neve. Il gip di Pescara Elio Bongrazio ha disposto infatti il giudizio immediato per Alessio Feniello, 57 anni, salernitano di origine ma residente a Silvi, padre di Stefano, 28 anni, una delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano. Giudizio immediato in seguito all'opposzione al decreto di condanna con cui l'uomo si era visto comminare 4.550 euro di multa per quel gesto "commesso". Il 26 settembre si dovrà presentare in aula a Pescara. Lo annuncia lui stesso su Facebook.

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Controlli sulla pesca, sequestrati 440 kg di prodotti

Operazione della Direzione Marittima Abruzzo-Molise di Pescara che ha sequestrato 220 kg di pesce e 240 kg di vongole insieme ad attrezzature per la pesca. L'operazione riguardava le infrazioni per l'utilizzo di reti non conformi alle direttive nazionali e comunitarie e la detenzione a bordo di prodotto sottomisura, non commercializzabile. Nello specifico, durante controlli nell'area immediatamente prospiciente l'Area Marina Protetta Isole Tremiti sono state rilevate gravi irregolarità: elevati 5 verbali con sequestro di due reti di 200 metri e oltre un quintale di pescato vario, sanzioni per 18mila euro. In un'altra operazione, condotta nell'entroterra marsicano, sono state sottoposte a controllo attività di rivendita e ristorazione: sequestrati 120 kg di pescato perché privo degli elementi che permettono la tracciabilità, con sanzioni per 3mila euro. Posto sotto sequestro, per la successiva chiusura, un ristorante etnico di Avezzano, in collaborazione con la Asl, per le pessime condizioni igienico sanitarie in cui sono stati trovati i locali adibiti alla preparazione dei pasti e dei locali di conservazione delle derrate alimentari. In un'operazione notturna, condotta nelle acque prospicienti il territorio di Giulianova (Teramo), sono state sorprese sottocosta 3 unità turbosoffianti adibite alla pesca della vongole. Tutti i pescherecci sono stati controllati; verbali per un ammontare di 12mila euro e sequestro di circa 240 Kg di vongole

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Controlli del Nas su carni ‘griffate’ in Abruzzo

Controlli a raffica dei Carabinieri del NAS di Pescara che stanno conducendo una serie di attività ispettive in tutto l'Abruzzo, al fine di reprimere forme di frode in commercio. Il bilancio e di due persone denunciate e di un quintale di prodotti rimossi dal commercio nelle carni 'griffate'. In particolare, in provincia di Chieti, i militari per la tutela della salute hanno individuato una ditta di lavorazione e commercializzazione di prodotti a base di carne, la quale vantava come appartenenti alle razze 'Chianina' e 'Angus', diverse preparazioni e tagli carnei, venduti ad altre imprese alimentari locali, che in realtà non lo erano. Il responsabile è stato segnalato all'autorità giudiziaria per frode nell'esercizio del commercio, aggravato dall'aver utilizzato denominazioni tutelate, quali la razza Chianina, che rientra nel marchio Igp "Vitellone bianco dell'Appennino Centrale". Sempre in provincia di Chieti, i Nas, con la collaborazione di personale del Dipartimento di Prevenzione della Asl, hanno rimosso dal commercio oltre cento chilogrammi di vari prodotti a base di carne, detenuti e pronti per essere venduti, sebbene privi di informazioni utili a poterne individuare la rintracciabilità. Nel Pescarese i carabinieri per la tutela della salute hanno segnalato alla Procura della Repubblica, sempre per frode, il responsabile di un'attività di rivendita carni che prometteva tagli di Kobe giapponese a basso costo. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che quella in vendita era carne non appartenente alla pregiata e costosa razza nipponica. Gli operatori del settore, oltre alla denuncia penale sono stati sanzionati amministrativamente e segnalati all'autorità competente

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Non rispetta permesso premio,ergastolano arrestato a Pescara

Non ha rispettato il permesso premio, un ergastolano 53enne di origine napoletana, non nuovo ad episodi di evasione. L'uomo, nel 1993, in carcere per un omicidio, evase da un permesso premio e dopo qualche mese uccise due poliziotti a Napoli. Su disposizione del magistrato di sorveglianza di Pescara, al 53enne era stato concesso un permesso premio presso il proprio domicilio, nel capoluogo adriatico. Gli agenti della squadra Volante hanno eseguito un controllo nell'abitazione e, dopo ripetuti passaggi, hanno appurato che l'uomo non era in casa. Si è infatti reso reperibile solo il mattino seguente, è stato scoperto dalla Polizia ed arrestato. 

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