Cronaca

Controlli dei carabinieri nel pescarese contro lo spaccio di droga

I carabinieri di Penne, unitamente a personale del Nucleo Cinofili di Chieti, con l'impiego di cani altamente addestrati per la ricerca di droga, hanno condotto una serie di controlli ad istituti scolastici di Alanno in prossimità e all'interno dei plessi scolastici, controllando diversi ragazzi.

All'interno di una classe è stato trovato un involucro contenente hashish, di cui uno studente si era disfatto durante il controllo.

I carabinieri di Penne, così come già sperimentato con positivi risultati negli scorsi anni, in accordo con i dirigenti scolastici, proseguiranno nei controlli all'interno degli istituti scolastici, per contrastare uso e spaccio di sostanze stupefacenti.

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Pescara calcio, respinto il ricorso della Cimmav

Il Tribunale delle Imprese dell'Aquila ha rigettato il ricorso di Cimmav nei confronti della società Delfino Pescara 1936, su presunte irregolarità di bilancio. Si chiude così la battaglia legale tra il presidente della società biancazzurra Daniele Sebastiani e il socio di minoranza, facente capo al gruppo Cimmav che detiene il 27% delle quote azionarie, e che chiedeva la rimozione degli attuali amministratori della società con la conseguente nomina di un amministratore giudiziario. Il Tribunale delle Imprese ha ritenuto l'inidoneità delle irregolarità denunciate da Cimmav S.p.A. Per il collegio giudicante, la gran parte di esse risultano infatti sanate tramite l'approvazione del bilancio al 30 giugno del 2017. Le irregolarità riscontrate risultano invece essere prive del requisito della gravità in quanto, aventi solo carattere formale.

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Pescara, arrestato per la rapina alla panetteria

Un 32enne marocchino è stato arrestato per una rapina in una panetteria a Pescara. Ieri sera, intorno alle 19.30 aveva rapinato una panetteria della centrale via Chieti.

Gli agenti sono intervenuti poco dopo la segnalazione di una violenta colluttazione in strada, lungo via Pesaro, non lontano dalla Questura, dove due negozianti, di origine senegalese e colombiana, stavano cercando di bloccare l'extracomunitario che, per fuggire con delle banconote appena rubate dalla cassa della panetteria, aveva morso le mani dei suoi inseguitori, causando loro delle ferite; uno dei due è stato trasportato in pronto soccorso.

Dopo aver bloccato il 32enne, i poliziotti hanno ricostruivano l'accaduto grazie ai testimoni che hanno raccontato come il 32enne marocchino fosse entrato poco prima nella pizzeria per chiedere delle informazioni, probabilmente allo scopo di effettuare un sopralluogo finalizzato a facilitare il furto. Uscito dal negozio, vi è rientrato poco dopo dirigendosi direttamente verso il registratore di cassa, dal quale è riuscito ad asportare 90 euro. Le urla della commessa hanno richiamato l'attenzione dei due negozianti che hanno inseguito il nordafricano, tratto in arresto e trasferito al San Donato per il reato di rapina. Il 32enne dovrà anche rispondere per il reato di inottemperanza all'ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, applicato il 24 agosto scorso in quanto irregolare sul territorio nazionale

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Rapina alla filiale Bcc Sangro Teatina ad Atessa

Rapina fulminea alla Bcc Sangro Teatina, uno dei più grandi crediti cooperativi della provincia avvenuta ad Atessa nella filiale di Piazzano. Ad agire tre banditi con il volto scoperto di cui due sono entrati in banca armati di taglierino ed hanno intimato ai dipendenti di consegnare il denaro. I moderni sistemi di sicurezza della Bcc non hanno permesso l'accesso a casseforti o casse blindate per cui i rapinatori che hanno mostrato un accento italiano, si sono accontentati di pochi spiccioli contenuti in una cassa, non ancora quantificato. Durante la rapina, avvenuta poco dopo le 10.30 i malviventi hanno rinchiuso alcuni clienti presenti in quel momento in banca in una stanza. I rapinatori sono poi fuggiti a bordo di una Fiat Punto di colore verde, presumibilmente rubata, rinvenuta sulla Fondovalle Sangro.

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Rapina alla filiale Bper di Vasto

Nuova rapina alla filiale di via San Michele della Bper a Vasto. Erano passati pochi minuti dalle 11 quando due persone con il volto parzialmente coperto da una sciarpa e delle quali una armata di pistola si sono fatti consegnare il denaro contante contenuto nelle casse. L'azione è stata fulminea e i due banditi si sono allontanati a bordo di una Fiat Punto di colore scuro parcheggiata all'esterno dell'istituto di credito. Sul posto sono giunti gli agenti del locale commissariato coordinato dal commissario capo Fabio Capaldo. Una cliente ha accusato un malore tanto da richiedere l'intervento dei sanitari del 118. 

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Autostrade A24 e A25, vertice sulla sicurezza

Un vertice per analizzare "le problematiche relative alla sicurezza dei viadotti" delle autostrade A24 e A25 che collegano Lazio e Abruzzo è stato convocato all'Aquila per venerdì prossimo, 26 ottobre, dal prefetto del capoluogo, Giuseppe Linardi, su iniziativa dei prefetti della regione Abruzzo. La nota, che ha come oggetto "autostrade A24 e A25 in concessione a Strada dei Parchi Spa", è stata inviata a tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, tra gli altri il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il prefetto di Roma, l'Anas, i Vigili del fuoco e la Polizia

"Tenuto conto della complessità della tematica" il prefetto Linardi, nella nota, raccomanda la presenza "di qualificati rappresentanti" e allega alla convocazione la copia della relazione del Dipartimento per le Infrastrutture, i Sistemi informativi e statistici, Direzione per la vigilanza sulle concessioni autostradali - Ufficio ispettivo territoriale di Roma, a firma del dirigente Placido Migliorino, documento che ha disegnato un quadro allarmante della sicurezza sismica dei viadotti, accusando la concessionaria di aver fatto verifiche con sistemi vetusti e non previsti dalla legge. Una presa di posizione smentita da Strada Parchi Spa che ha inviato una diffida, scaduta lunedì scorso, al ministero per chiedere lo sblocco dei 192 milioni di euro per la messa in sicurezza dei viadotti inserito nel decreto Genova e annunciando un esposto alla Procura di Roma e a quelle abruzzesi per l'individuazione delle responsabilità della grave inadempienza. 

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I carabinieri di Montesilvano sequestrano nel foggiano un chilo di eroina

Le indagini sullo spaccio di droga in Abruzzo hanno portato i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano fino a San Severo lì i militari, nel corso di un'operazione, i militari hanno rinvenuto un chilogrammo di eroina, un sacco di marijuana essiccata, tre fucili e munizioni. L'attività ha anche portato all'arresto di un albanese di 29 anni per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

I Carabinieri di Montesilvano, coordinati dal capitano Luca La Verghetta, in collaborazione con i militari dello "Squadrone Cacciatori di Puglia" e con quelli della Compagnia di San Severo, hanno perquisito un'azienda agricola di proprietà di un 65enne, dove è stato trovato un trattore con il telaio punzonato.

Ispezionati, poi, il vicino fondo terriero e alcuni casolari abbandonati nelle adiacenze dell'abitazione interessata. All'interno di un casolare sono stati trovati i tre fucili - uno da caccia, uno a canne mozze e un Mab - l'eroina e la marijuana, mentre in un vigneto, occultate tra le piante, c'erano oltre 180 cartucce per fucile e pistola. Dai successivi accertamenti è emerso che uno dei tre fucili, marca Benelli, ben oliato e funzionante, è oggetto di un furto risalente al 2006. I Carabinieri hanno poi proceduto al controllo di un'altra abitazione, in cui c'era il 29enne albanese: colpito da provvedimento di espulsione, il giovane ha fornito ai militari operanti una patente di guida e una carta d'identità rilasciate dall'autorità romena, ma dagli accertamenti è emerso che si trattava di documenti falsi. Il 29enne è quindi finito in manette; l'arresto è stato convalidato stamani dall'autorità? giudiziaria di Foggia. Accertamenti sono in corso per appurare se la droga fosse destinata al mercato dello spaccio di Montesilvano. Indagini anche sulle armi che, essendo state trovate in aperta campagna e in casolari abbandonati, non sono direttamente riconducibili alle persone controllate.

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Processo Ecoemme, tutti assolti

Sono stati assolti tutti gli imputati, da tutti i reati, perché il fatto non sussiste nel processo Ecoemme. A questa decisione si aggiunge il proscioglimento per intervenuta prescrizione, unicamente per il reato di truffa, per Ettore Ferdinando Di Zio. A leggere la  sentenza è stato il presidente del tribunale collegiale di Pescara Rossana Villani. Il processo riguardava Ecoemme, società pubblico-privata, attiva nel settore dei rifiuti e composta da Comune di Montesilvano, Deco e Comunità Montana Vestina. Il procedimento è nato da un'indagine del 2008 innescata da un esposto. Insieme a Cordoma e Sospiri sono finiti a giudizio e poi assolti anche Massimo Sfamurri, presidente di Ambiente Spa; Antonello De Vico, ex sindaco di Farindola; Ettore Paolo Di Zio, ex consigliere del Cda di Ecoemme; Ettore Ferdinando Di Zio,imprenditore; Fabio Savini, ex vice presidente del Cda diEcoemme; Paolo Cucculelli, tecnico della Comunità Vestina; Giordano De Luca, ex consigliere del Cda di Ecoemme. Tutti erano accusati di corruzione, con Ettore Ferdinando Di Zio chiamato a rispondere anche del reato di truffa. 

"Oggi si chiude una lunga, difficile, parentesi, durata circa dieci anni della mia vita, personale e politica, e si chiude nel modo migliore, ovvero con la totale assoluzione, mia e degli altri soggetti coinvolti, perché 'il fatto non sussiste', ovvero non c'è mai stato reato, non è stato commesso alcun reato". Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, a proposito della sentenza nell'ambito del processo Ecoemme. "Due le emozioni prevalenti - dice Sospiri - da un lato la soddisfazione per aver visto prevalere la verità e la giustizia; dall'altro l'amarezza per una vicenda che comunque ha segnato dieci anni di storia, ha segnato la mia famiglia, i miei amici, e soprattutto ha alimentato quel clima di sfiducia generale nei confronti della politica e di chi amministra che oggi è concretamente palpabile e che certamente non fa bene alla democrazia di un Paese". "Non ho mai commentato l'inchiesta giudiziaria durante tutte le fasi del processo, certo che la magistratura avrebbe compiuto la propria attività investigativa e di approfondimento per arrivare alla verità dei fatti - sottolinea - e la sentenza odierna ha un valore doppio, perché il giudice non ha dichiarato prescritti gli eventuali reati, che pure lo erano, ma è entrato nel merito e ha dichiarato 'insussistenti i presunti reati'. Una sentenza - conclude - che non cancella dieci anni di sofferenze, ma in qualche modo ne allevia minimamente il peso e che deve restituire credibilità a chi ogni giorno s'impegna nel fare politica nell'interesse pubblico collettivo".

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Picchia e insegue con la bottiglia in centro un passante, arrestato a Pescara

Un 25enne del Mali è finito nei guai per violenza e resistenza a pubblico ufficiale perché avrebbe picchiato un passante in centro a Pescara, inseguendolo e minacciandolo con i cocci di una bottiglia; alla vista della Polizia, che transitava in zona ed è intervenuta tempestivamente, se la sarebbe presa anche con gli agenti. Alla fine è stato arrestato.

Gli agenti della squadra Volante, mentre percorrevano viale Bovio, hanno notato lo straniero con la bottiglia in mano che inseguiva un'altra persona. Il 25enne, alla vista dei poliziotti, non ha desistito. Quando gli agenti si sono messi tra i due, se l'è presa anche con loro, ma alla fine è stato bloccato. La Polizia ha poi ricostruito l'accaduto: un 52enne, mentre stava rientrando in casa, è stato aggredito dal giovane che, ubriaco, lo avrebbe preso a calci e pugni, per poi minacciarlo con la bottiglia. L'intervento della Volante ha evitato conseguenze peggiori. Lo straniero è stato anche denunciato per minacce aggravate e lesioni. Il 52enne, finito in Pronto soccorso, è stato giudicato guaribile in sette giorni.

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In Abruzzo si contano i danni del maltempo

L'Abruzzo conta i danni, dopo l'intensa ondata di maltempo che si è abbattuta su tutto il territorio regionale, ed in particolare sulla costa, da domenica pomeriggio fino alla scorsa notte. In 24 ore, secondo le stime, è caduto il doppio dell'acqua che in media cade in tutto il mese di ottobre. Dal Chietino al Teramano passando per il pescarese, si sono registrate infiltrazioni ed allagamenti di strade, scantinati, garage e negozi. Duro lavoro per i vigili del fuoco che, nelle zone interessate dal maltempo, hanno impiegato ore per smaltire tutte le richieste di intervento. A Pescara, dopo due giorni di sospensione delle attività didattiche, le scuole domani riapriranno regolarmente. Le condizioni meteorologiche, dicono gli esperti, rimarranno stabili almeno fino a sabato, quando dovrebbe arrivare una nuova ondata di maltempo; si tratterà comunque di una tipica perturbazione autunnale. 

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