Un giovane di 32 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nella notte in via Aldo Moro, a Montesilvano. Il 32enne, residente a Citta' Sant'Angelo, era alla guida della sua moto e si trovava all'altezza dei grandi alberghi, quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo della mezzo, finendo fuori strada. Malgrado l'intervento dei sanitari del 118 non c'e' stato nulla da fare: il ragazzo era gia' deceduto.
Leggi Tutto »Donna trovata morta nella sua casa nel pescarese
Una donna di 86 anni è stata trovata morta nella sua abitazione di Collecorvino. In casa con lei c'era la figlia: in stato confusionale, è stata accompagnata in ospedale per accertamenti. Da una prima ispezione del medico legale, la morte dell'anziana sarebbe dovuta a cause naturali, ma è stata comunque disposta l'autopsia per fare chiarezza sull'accaduto. A lanciare l'allarme sono stati i vicini di casa, che non sentivano più rumori provenire dall'appartamento delle due donne. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno aperto la porta.
Leggi Tutto »Assalti a bar-tabaccheria a Lanciano, quinto colpo in 20 giorni
Quinto assalto notturno in venti giorni ai bar-tabaccheria di Lanciano. Intorno all'1.45 quattro persone, una delle quali faceva da palo hanno sfondato con una mazzetta in ferro la vetrina blindata di un bar in via per Treglio, mentre in città era in corso la tradizionale apertura delle 'Feste di Settembre'. Una volta divelta la finestra in tre, incappucciati, sono entrati nel locale e hanno portato via stecche di sigarette e una macchinetta cambia soldi delle slot machine. Al momento del furto è scattato l'allarme. Le telecamere interne ed esterne hanno registrato l'arrivo e la precipitosa fuga di un'auto, probabilmente la stessa utilizzata in colpi precedenti. Indagano i carabinieri di Lanciano, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando.
Leggi Tutto »Tre feriti in un incidente stradale nel pescarese
Due donne sono rimaste ferite la notte scorsa a Manoppello in un incidente stradale accaduto intorno alle 2.15. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto le due, che erano a bordo di una macchina, per evitare forse un animale, probabilmente un cinghiale, sono finite fuori strada, in una scarpata. Sono state ritrovate dai vigili del fuoco, grazie anche al suono del clacson. Una 55enne di Scafa è stata trasportata in ospedale per un politrauma, ed è in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia.
La 25enne che era alla guida è in ospedale non in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti, i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi. Un altro incidente incidente si è verificato alle 4 a Pescara in via Colli Innamorati dove un 23enne, V. S. P. A bordo di una moto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo, finendo contro un muro. Soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato in ospedale per un politrauma. Il giovane è stato ricoverato in Ortopedia con una prognosi di 35 giorni.
Leggi Tutto »Allarme bomba al Tribunale di Pescara
Allarme bomba al Tribunale di Pescara dove è arrivata una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno. Scattato l'allarme sono giunti subito gli uomini di carabinieri e polizia che hanno fatto sgomberare Palazzo di Giustizia per la bonifica, da parte degli artificieri della Polizia di Stato, che ha dato esito negativo. Subito dopo è stato permesso alle persone di tornare all'interno per la ripresa dell'attività lavorativa.
immagine di repertorio
Leggi Tutto »Pescara, arrestato mentre spacciava droga pur essendo ai domiciliari
E' stato trovato con la droga in casa mentre era agli arresti domiciliari, per questo è stato arrestato dalla Polizia di Stato un giovane di 26 anni, sorpreso dagli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Pescara con quasi 30 grammi di cocaina e più di un etto di hashish, nascosta proprio nell'abitazione in cui si trovava ristretto.
I poliziotti, avuta la notizia che il 26enne, nonostante la misura cautelare cui era sottoposto, aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio, si sono appostati nei pressi dell'abitazione, al pianterreno di uno stabile di via Rigopiano e, senza essere scorti, confondendosi tra i residenti del quartiere, sono riusciti a fare irruzione nell'appartamento, cogliendo di sorpresa il suo unico occupante che, alla vista dei poliziotti, ha tentato di gettare nel bagno parte dello stupefacente poi rinvenuto nel corso della perquisizione. Oltre alla droga gli agenti hanno sequestrato un bilancino di precisione ed altro materiale destinato al confezionamento delle dosi.
Il 26enne, che nel dicembre del 2016 era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per una rapina commessa in una gioielleria di viale D'Annunzio, è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio.
Leggi Tutto »Caso Romandini, il Csm fissa la perdita di due mesi di anzianità
Perdita di due mesi di anzianità sia per aver svolto un'attività imprenditoriale, incompatibile con la sua attività di magistrato, sia per aver tenuto un comportamento gravemente scorretto nei confronti dei giudici popolari del processo di primo grado sulla discarica Bussi, di cui lui era presidente. E' la condanna inflitta dalla Sezione disciplinare del Csm al giudice Camillo Romandini, ora consigliere alla Corte d'appello di Roma, ma all'epoca dei fatti presidente della Corte d'Assise di Chieti.
Il cuore del procedimento disciplinare a carico del magistrato riguardava vicende legate al processo sulla mega discarica Montedison di Bussi sul Tirino. Quel processo celebrato a Chieti in primo grado si concluse con l'assoluzione di 19 imputati dal reato di aver avvelenato le falde acquifere, mentre il reato di disastro ambientale venne derubricato in colposo e, quindi, prescritto. Una sentenza ribaltata in appello: all'Aquila fu riconosciuto l'avvelenamento colposo delle falde, seppure prescritto, e ci fu la condanna di dieci imputati per disastro colposo. Il comportamento scorretto per il quale Romandini è stato condannato è legato a una cena a cui partecipò tre giorni prima della sentenza con gli altri giudici popolari.
Romandini è stato invece assolto dalle accuse di aver in questo modo compiuto un'interferenza nell'attività di un altro giudice e di non essersi astenuto dal procedimento. Quest'ultima contestazione era legata all'ipotesi che qualche giorno prima della sentenza avesse anticipato il suo parere in una cena con il governatore dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso.
Leggi Tutto »Don Giampietro Pittarello in pensione, il sindaco dona una targa
“A Don Giampietro Pittarello, sacerdote infaticabile, che ha saputo donarsi completamente, in 33 anni di servizio sacerdotale, trasformando una parrocchia di periferia in una fucina di donne e uomini impegnati in ambito civile, in un luogo ideale per trasformare le idee in progetti concreti e solidali, in un ambiente fecondo per molti giovani che hanno trovato la strada della fede”. Questa la motivazione della targa consegnata dal sindaco Francesco Maragno a don Giampietro, parroco di San Giovanni Bosco per tutto il tempo del suo sacerdozio, ora in pensione. «Don Giampietro - sottolinea il sindaco - è stato un punto fermo per la città di Montesilvano, una vera istituzione nel segno della carità e dell’altruismo. Penso al grandissimo lavoro fatto nella mensa di via Lanciano, solo per citare uno dei moltissimi progetti che ha curato per la città e per le persone bisognose. Attraverso questa simbolica targa abbiamo voluto testimoniargli il nostro riconoscimento per il grandissimo lavoro che ha svolto, sempre in maniera schiva e con oculata riservatezza per tutta la comunità».
Leggi Tutto »Trattore si ribalta e travolge un 79enne nel Chietino
Un uomo di 79 anni è morto questa mattina nelle campagne di località Bosco Motticce a San Salvo, ai confini con Montenero di Bisaccia. L'agricoltore era nel suo possedimento e stava lavorando per la vendemmia a bordo di un trattore, quando il mezzo si è capovolto e lo ha travolto.
Leggi Tutto »Spaccio di cocaina, 4 condanne a Teramo
La droga arrivava dalla Campania, per poi essere spacciata lungo la costa teramana. Almeno secondo l'accusa che questa mattina ha portato alla condanna, al termine del processo davanti al giudice Lorenzo Prudenzano, di un tunisino e tre italiani.
Il processo, che rappresentava uno stralcio di un procedimento che tra il 2014 e 2015 aveva portato in carcere 15 persone tra tunisini ed italiani, ha visto la condanna ad 8 mesi per M.D.S., 52 anni, di Mosciano, ad un anno per D.P., di 48 anni, di Ascoli, e per la compagna I.F., di 34 anni, e ad un anno e 3 mesi con contestuale revoca della sospensione condizionale della pena di una precedente condanna per M.B.A, di 27 anni. Per tutti il giudice ha disposto la condanna in continuazione con precedenti sentenze. Il pm di udienza aveva chiesto condanne fino a 7 anni
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