Cronaca

Montesilvano colle, tornano le poiane per allontanare i piccioni

Tornano le poiane a Montesilvano colle. A due settimane dal primo intervento, i falconieri della Hawk Sevice Bird Control di Sulmona hanno riportato nel borgo i rapaci del loro allevamento per allontanare i piccioni presenti nel centro storico. La presenza di falchi e poiane, infatti, crea una situazione di stress per i piccioni, rendendo l'ambiente inospitale.

«Abbiamo individuato questa progettualità - sostiene l'assessore Valter Cozzi - per risolvere un problema che crea fastidio oltre che causa rischi igienico sanitari. La presenza di poiane e falchi ammaestrati rappresenta una soluzione ecosostenibile e non cruenta allo stanziamento dei piccioni il cui guano danneggia anche le superfici di monumenti e palazzi storici di cui peraltro il colle è particolarmente ricco. L'obiettivo è quello di usare questa pratica, ovviamente, anche in altre zone di Montesilvano. La Hawk Service Bird Control – annuncia Cozzi - si è resa disponibile anche per fare incontri didattici nelle scuole su questi splendidi rapaci».

Come già accaduto nella prima uscita, i due falconieri, Alessandra Giampaolo e Gabriele Simonelli, hanno perlustrato le vie del borgo portando con sé delle poiane. Attraverso una specie di simulazione di caccia, che risulta molto realistica per la colonia da allontanare, i piccioni, posti sotto stress dalla presenza dei rapaci predatori, percepiscono il luogo dove fino a quel momento si sono stanziati come inospitale, scegliendo così di allontanarsi. I passaggi con i rapaci sono stati preceduti da una fase di chiusura di tutti i varchi e i nascondigli nei quali i piccioni si sarebbero potuti rintanare.

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Vasto, sequestrati 180 kg di vongole senza documentazione

 Sequestrati 180 kg di vongole prive della idonea documentazione di provenienza dal personale della Guardia Costiera di Vasto in un ingrosso ittico. Il proprietario è stato sanzionato per 1.500 euro per violazione alle normative comunitarie e nazionali in materia di tracciabilità. I molluschi sono stati verificati dal veterinario dell'Asl che li ha ritenuti non commestibili destinandoli alla distruzione. I controlli nell'ambito della filiera della pesca della Guardia Costiera di Vasto sono stati effettuati sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Pescara.

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Rapina in villa a Pescara, patteggiano in tre

Hanno chiesto di patteggiare una pena di 4 anni ciascuno i tre bosniaci che il 6 febbraio scorso, a Pescara, per la rapina aggravata nella villa di una imprenditrice nella zona Colli, e di lesioni aggravate ai danni del figlio della stessa. L'accusa, rappresentata dal pm Rosaria Vecchi, ha prestato il suo consenso e il prossimo 18 dicembre sarà il gip Gianluca Sarandrea a decidere se accettare le richieste degli avvocati Antonio Gugliotta e Giancarlo De Marco. Alla rapina ha preso parte anche una quarta persona, rispetto alla quale si procede separatamente. I malviventi si introdussero nella villa, nella zona dei Colli, intorno alle 8 del mattino. Dopo avere tappato la bocca alla madre e picchiato violentemente il figlio, armati di cacciavite minacciarono di morte entrambi, facendosi consegnare danaro, gioielli e altri oggetti di valore. 

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12 milioni del Masterplan per completare bonifiche vecchie discariche

«Chi ci conosce sa che amiamo parlare con i fatti». Esordisce così il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca, a commento della conclusione dell’iter amministrativo relativo al finanziamento delle discariche incluse nella 2^ Procedura di Infrazione comunitaria (la n. 2011/2065). Il Servizio Gestione Rifiuti, infatti, lo scorso 30 ottobre ha dato attuazione alla programmazione regionale definita due anni fa con tre specifiche deliberazioni di giunta, due (la n. 402 del 25.06.2016 e la n. 693 del 05.11.2016) relative alla occorrente dotazione finanziaria e l’ultima (la n. 764 del 22/11/2016) inerente l’aggiornamento dell’anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale.

                      «Con il recente atto decisorio - dichiara il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca - la Regione Abruzzo ha disposto la programmazione complessiva delle risorse del Programma "Masterplan Abruzzo - Patto per il Sud" (Settore prioritario "Ambiente"), per un importo complessivo di 12 milioni di Euro, relativa a siti di discariche pubbliche dismesse interessate da una Procedura di Infrazione aperta dall’Unione European nel lontano 2011 e a siti di discariche pubbliche dismesse da bonificare (ai sensi del Titolo V del "Codice dell’Ambiente" e da chiudere definitivamente, individuati secondo criteri di priorità derivanti da dissesti idrogeologici in atto e/o da rilevanti criticità ambientali che richiedono interventi urgenti ed indifferibili».

                   «Nello specifico - continua Mazzocca – sono 11 gli interventi finanziati con le risorse del Masterplan (priorità 1 e 2): Capestrano (AQ) - località Tirassegno - €. 648.859,25; Capistrello (AQ) - località Trasolero - €. 368.022,94; Castelvecchio Calvisio (AQ) - località Termine - €. 317.125,15; Corfinio (AQ) - località Case Querceto - €. 635.000,00; Sant’Omero (TE) - località Ficcadenti - €. 815.650,00; Vacri (CH) - località C.da Capo Croce - €. 480.000,00; Fara Filiorum Petri (CH) - località Colle S.Donato - €. 1.970.000,00; Fossacesia (CH) - località Dietro Cimitero - €. 1.440.000,00; Guardiagrele (CH) - località Brugniti – Colle Barone - €. 2.000.000,00; Teramo - località La Torre - €. 2.600.000,00; Spoltore (PE) – località Santa Teresa - €. 725.000,00; per una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro».

                   «L’attuazione dei restanti 13 interventi in ‘priorità 3’ – argomenta il Sottosegretario Regionale –, per un ulteriore investimento di 6 milioni di euro, avverrà successivamente alla rimodulazione dei fondi del ‘Masterplan’ prevista per il prossimo gennaio. I detti interventi sono di seguito individuati: Villamagna (CH) – loc. Fonte Grande - €. 145.643,00; Carpineto Sinello (CH) – loc. Colle Mulino - €. 400.000,00; Cupello (CH) – loc. Pozzacchio - €. 1.094.209,76; Casoli (CH) – loc. Coste Martino - €. 600.000,00; Fara S.Martino (CH) – loc. Tre Valloni - €. 850.000,00; Civitella Casanova (PE) – loc. Cda Mastropaolo Vaizzo - €. 110.000,00; Catignano (PE) – loc. Micarone - €. 250.000,00; Roccamorice (PE) – loc. Colle della Lucertola - €. 800.000,00; Manoppello (PE) – loc. Ponte Alba - €. 500.000,00; Corvara (PE) – loc. Vicenne - €. 168.280,00; Giulianova (TE) – loc. Colleranesco - €. 600.000,00; Roseto degli Abruzzi (TE) – loc. Colle Quattrino - €. 500.000,00; Tortoreto (TE) – loc. Fondo Valle Salinello - €. 675.000,00».

                   «Questa ulteriore iniziativa - continua Mazzocca - contribuirà beneficamente ad alimentare le azioni regionali in corso sul tema dell’economia circolare e vanificare gli effetti di pesanti eredità del passato; nello specifico mi riferisco alle 3 Procedure di Infrazione 2003/2077 (la 1^ in materia di siti abusivi e da bonificare, la 2^ in materia di mancato adeguamento delle discariche alla direttiva europea e la 3^ in materia di mancato adeguamento del Piano Rifiuti entro il 2013). Tale aggiuntiva azione regionale, i cui dettagli saranno evidenziati a breve nel corso di una apposita conferenza stampa, consentirà all’Abruzzo di chiudere il cerchio e superare così le relative milionarie sanzioni comunitarie».

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Mare, nel 2018 il 31 per cento della costa abruzzese ha avuto almeno 1 divieto di balneazione

Il 31% della costa abruzzese, nella stagione balneare 2018, è stato oggetto di almeno un divieto di balneazione e il 17% è stato precluso alla balneazione per fenomeni temporanei di inquinamento: 37 le aree interessate dal superamento dei valori previsti dalla legge, per un totale di 30 chilometri di costa. Degli 865 campioni prelevati, 73, cioè l'8,4%, hanno superato almeno uno dei limiti normativi. A scattare la fotografia dell'estate abruzzese dal punto di vista della qualità delle acque di balneazione è l'Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta), che ha tracciato il bilancio delle attività.

I controlli dell'Arta sono andati avanti dal 16 aprile al 4 ottobre, secondo il calendario stabilito dalla Regione Abruzzo. Sono stati eseguiti campionamenti ordinari, suppletivi ed emergenziali, oltre al monitoraggio delle alghe. Centodiciannove i punti di campionamento, 739 i campionamenti ordinari, 59 quelli con esiti non conformi e 88 quelli suppletivi. Le attività hanno interessato 114,07 chilometri di costa marina, sul totale di 124, e 3,38 chilometri di costa lacustre, cioè i laghi di Scanno e Villalago. Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza nella sede regionale dell'Arta, a Pescara. Presenti, tra gli altri, il direttore generale, Francesco Chiavaroli, il nuovo direttore tecnico, Carla Giansante, la dirigente della Sezione di Biologia e tossicologia ambientale del Distretto provinciale di Pescara, Angela Ariano, e la responsabile della sede aquilana Virginia Lena.

I dati della stagione 2018, insieme a quelli dei quattro anni precedenti, verranno analizzati e, in base alla normativa europea, serviranno alla Regione per stilare la classifica delle acque di balneazione, con gli eventuali divieti, per la stagione 2019. Una delle situazioni più critiche è stata riscontrata a Pescara, dove si sono registrati otto campionamenti ordinari con esito non conforme; quattro le aree non conformi, per 3,39 chilometri di costa. Quattordici i campionamenti suppletivi, due dei quali con esito non conforme e 30 quelli emergenziali, sei dei quali con esito non conforme. Ad Ortona (Chieti) dodici i campionamenti ordinari con risultati non conformi e sette le aree non conformi, per un totale di 3,27 chilometri. Risultati sempre conformi per i due laghi monitorati. 

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Pescara, allarme bomba per una valigia abbandonata

Un valigia abbandonata in strada a Pescara, in via Gobetti, vicino alla sede dell'Inps, ha fatto scattare nel pomeriggio l'allarme bomba. Ad avvertire la polizia e' stato un passante, che ha notato il trolley sul marciapiede. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante e gli artificieri. La zona e' stata transennata e messa in sicurezza. Interdetta, inoltre, la circolazione veicolare e pedonale. Per precauzione, gli artificieri hanno fatto brillare la valigia, che era vuota. Al termine delle operazioni l'allarme e' quindi rientrato.

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Crollo hotel Rigopiano, inchiesta Tgr Abruzzo: fu chiesta alla Croce rossa l’evacuazione

Gabriele D'Angelo, una delle vittime della valanga di Rigopiano, la mattina del 18 gennaio 2017 avrebbe chiamato la sede Croce Rossa di Penne per chiedere di evacuare l'hotel. La sua richiesta sarebbe segnata sul brogliaccio in cui sono annotate le chiamate: come ha mostrato oggi il Tg3 Rai Abruzzo, si distingue il nominativo del cameriere del resort e a fianco la specifica "Hotel Rigopiano evacuazione". L'inchiesta giudiziaria ha ben delineato come gli ospiti del resort in quelle ore fossero preoccupati per le scosse di terremoto e a Penne, in concomitanza con le terribili condizioni climatiche di quelle ore, era stato aperto dalla Croce Rossa la sede del Centro Operativo Comunale e del "Posto di Coordinamento Avanzato" su disposizione dell'ex Prefetto di Pescara, Francesco Provolo. Questa telefonata registrata sul libro farebbe comunque parte di una lunga serie di appelli: a fianco delle chiamate alla Croce Rossa c'è la motivazione della richiesta. In quelle vicine alla richiesta di d'Angelo si leggono frequenti richiami a sgombero neve e a mancanza di corrente. Che i clienti del resort volessero andar via dalla struttura è emerso da svariate testimonianze e documentazioni, tanto che molti di loro avevano fatto i bagagli e li avevano messi in auto in attesa di un eventuale arrivo degli spazzaneve per liberare la strada.

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Estrazione di gas a Bomba, Forum H20: parere negativo commissione VIA

Ci sarebbe il "parere negativo della Commissione VIA nazionale per rischio di sismicità innescata dalle estrazioni e altre carenze e criticità" per l'estrazione di gas a Bomba, come fa sapere il Forum H2O. Per l'associazione ambientalista "Si va verso la bocciatura del progetto", perché "la Commissione VIA nazionale ha espresso parere negativo sul contestato progetto di estrazione di gas a Bomba in Abruzzo, incentrando la decisione su uno degli argomenti oggetto di una delle osservazioni che erano state depositate nel 2016 dalla Stazione Ornitologica Abruzzese, quella sul rischio di sismicità innescata dalle estrazioni. Anche la Commissione ha rilevato i rischi derivanti dalla presenza, proprio nella zona del giacimento, della sorgente sismogenetica 'Deep Abruzzo citeriore basal thrust' e ha giudicato rischioso per la stabilità della diga di Bomba il possibile innesco di questa sorgente con conseguente sisma di grande magnitudo''.

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Accademia Belle Arti dell’Aquila festeggia 50 anni di corsi

 Con la presentazione dei corsi per i nuovi iscritti ha preso il via il nuovo anno di studi dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila. Quest'anno ricorre il 50/o anniversario della fondazione. L'accademia aquilana, per prima in Italia, ha attivato corsi di Psicologia della forma, Pedagogia, Antropologia e ha avuto tra i suoi docenti Carmelo Bene, Sylvano Bussotti, Alberto Arbasino, Mario Ceroli, Achille Bonito Oliva, Fabio Mauri. Nel 2019 parteciperà al programma di iniziative che il Comune dell'Aquila metterà a punto per celebrare i dieci anni dal terremoto del 6 aprile 2009. Tra gli appuntamenti: una retrospettiva dedicata a Piero Sadun, primo direttore dell'accademia di cui nel 2019 ricorre il centenario della nascita; una mostra dedicata al Maestro Fabio Mauri, con riproposizione della "Gran Serata Futurista" attraverso proiezione di filmati ed esposizione di documentazione relativi all'evento del 1980 all'Aquila. In programma anche una giornata di studio con intitolazione del teatro dell'Accademia a Carmelo Bene. Oggi si è svolta anche una breve cerimonia di consegna di una Borsa di Studio in Restauro in memoria dello studente Simone De Fabritiis, scomparso nel 2017, messa a disposizione dalla sua famiglia, presente oggi in Accademia, e assegnata a Noemi Masulli per la migliore tesi di laurea in restauro dello scorso anno. 

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Montesilvano, sorpreso a spacciare in pineta

E' stato sorpreso a spacciare droga nella pineta di Montesilvano, è stato fermato dai carabinieri e trovato in possesso di 30 grammi di marijuana: nei guai, nel corso del fine settimana, è finito un diciottenne incensurato del posto, che è stato arrestato dai militari dell'Arma della locale Compagnia. Il giovane è stato sorpreso in via Lago di Bracciano, all'interno dell'area verde, mentre cedeva una dose di marijuana a un coetaneo. I militari, agli ordini del capitano Luca La Verghetta, lo hanno perquisito e hanno trovato i 30 grammi di droga, già suddivisa in dosi, oltre a circa 1.300 euro, provento dell'attività di spaccio, che sono stati sequestrati. 

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