Cronaca

Processo per le azioni Tercas, tutti assolti

Sono stati tutti assolti i 28 imputati accusati di truffa in concorso con le azioni della Tercas, tra cui l'ex direttore generale della banca, Antonio Di Matteo e diversi dirigenti, direttori di filiali e anche semplici impiegati, ai quali l'accusa contestava di aver venduto delle azioni facendole passare invece per cosiddetti "pronto contro termine". Secondo la Procura teramana, ai clienti sarebbero state vendute azioni spacciandole per investimenti a un anno con un rendimento garantito. I fatti contestati agli imputati risalgono al 2011, con l'inchiesta partita dalle denunce di alcuni risparmiatori. 

Tutti assolti dal giudice Flavio Conciatori con la formula perché il fatto non sussiste; per due capi di imputazione, che interessavano solo alcune posizioni, la formula è stata perché il fatto non costituisce reato. A processo, oltre all'ex dg Antonio Di Matteo, all'ex responsabile pro-tempore dell'area finanza della Tercas Lucio Pensilli e all'allora responsabile pro-tempore dell'area commerciale Alessio Trivelli, erano finite altre 25 persone tra responsabili dei vari servizi, direttori di filiale, vicedirettori di filiale, addetti alla riprofilatura dei clienti e semplici dipendenti: Piero Lattanzi, Franco Maiorani, Fabrizio Di Bonaventura, Franca Marozzi, Mariagabriella Calista, Pietro Sciarretta, Nicola Celli, Rosanna Arcieri, Valentina Angelozzi, Enrico Robbuffo, Luisa Ferri, Silvana De Sanctis, Marco Nardinocchi, Maria Lucia De Laurentiis, Monica Di Luciano, Luca Ettorre, Christian Torreggianti, Elena Malatesta, Carlo Pavone, Giancarlo Stacchiotti, Mazzocchitti Lidia, Rastelli Rosanna, Valentini Maria Carmela, Danilo Ranalli e Marinella Petrini. Il pm Enrica Medori, nella precedente udienza, aveva chiesto la condanna per 15 persone, con le condanne più alte richieste proprio per gli ex vertici Tercas: sei anni per Di Matteo e Pensilli e quattro per Trivelli. "La sentenza assolutoria è l'epilogo del mirabile operato del Tribunale - ha commentato l'avvocato Gianni Falconi, legale di Di Matteo insieme alla collega Claudia Di Matteo - la magistratura ha restituito onorabilità e prestigio al dottore Di Matteo. L'accertata insussistenza dei fatti dimostra che la Tercas, nel periodo in cui è stata diretta da Di Matteo, non ha mai negato agli investitori il riacquisto delle proprie quote né più né meno di quanto è accaduto nell'operazione del 2010, perché la Banca le collocava nella certezza che avrebbe potuto riacquistarle in quanto aveva la necessaria solidità finanziaria e perché ha sempre anteposto gli interessi dei suoi clienti ai propri". 

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Montesilvano, lavori in dirittura all’asilo ‘lo scoiattolo’

Sopralluogo questa mattina dell’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione nell’asilo nido “Lo Scoiattolo” di via Chiarini dove sono in dirittura di arrivo i lavori di adeguamento sismico della struttura.

La ditta affidataria delle opere è ora al lavoro nella risistemazione dell’area esterna. «I lavori all’interno -  sottolinea l’assessore  - sono praticamente ultimati. Le opere di rinforzo strutturale sono state eseguite e le aule sono state anche già ritinteggiate. Dal prossimo anno scolastico i bambini potranno frequentare una scuola nuovissima, sicura, confortevole e colorata. Sono stati eseguiti anche gli interventi in un’ala dell’edificio che di fatto non era mai stata utilizzata, ampliando quindi la capienza a 75 bambini tra i 3 e i 36 mesi.

La struttura di circa 550 metri quadri è composta di 7 aule polifunzionali, cucina, lavanderia, uffici di segreteria.

Le opere hanno riguardato un intervento di rinforzo strutturale, mediante il consolidamento di travi e pilastri con rete in fibra di carbonio, la realizzazione di intonaco deumidificante, la demolizione e il rifacimento della pavimentazione, la tinteggiatura interna ed esterna, l’impermeabilizzazione e la coibentazione, il rifacimento della copertura,  gli impianti elettrico e meccanico, la riorganizzazione degli spazi, in linea con le prescrizioni della Asl e dei Vigili del Fuoco e la realizzazione di servizi igienici accessibili. L’intervento è stato eseguito grazie al contributo di 250.000 euro concesso dalla Regione Abruzzo, nell’ambito dei “Fondi FSC Risorse Premiali per obiettivi di prima infanzia – Interventi di messa in sicurezza degli immobili di proprietà sedi di Asili Nido e Micro Nidi pubblici funzionanti”.

«Abbiamo arricchito ulteriormente il progetto, che inizialmente riguardava solo i lavori di adeguamento sismico -  conclude l’assessore Parlione -  anche della risistemazione dell’area esterna della scuola, per cui abbiamo stanziato 40.000 euro, al fine di migliorare ulteriormente la qualità della vita scolastica dei piccoli alunni che dal prossimo anno frequenteranno questa struttura».

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Crollo hotel Rigopiano, avviati i nuovi interrogatori

"Non ci sembra possano esserci aspetti in grado di preoccupare Antenucci, che come dirigente della Regione non poteva disporre delle spese. C'era una legge regionale che non aveva copertura finanziaria, ma l'obbligo di dare copertura alla legge spettava all'organo politico". Così gli avvocati Mario Petrella e Franco Colucci, questa mattina nel palazzo di giustizia di Pescara, al termine dell'interrogatorio di Vincenzo Antenucci, dirigente regionale del Servizio prevenzione rischi e coordinatore del Coreneva dal 2001 al 2013, indagato insieme ad altre 14 persone nell'ultima tranche dell'inchiesta della Procura pescarese sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Antenucci, che ha dato il via alla nuova serie di interrogatori, è stato ascoltato per oltre un'ora dal procuratore Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia. E' accusato, in concorso con altre persone, di avere omesso "di attivarsi affinché venisse dato corso, quanto prima, alla redazione e alla realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli di valanga per tutto il territorio della regione Abruzzo".

I legali di Antenucci, si chiedono, rispetto alle contestazioni rivolte al loro assistito, "come avrebbe potuto predisporre un appalto, per assegnare l'incarico di realizzare la Carta valanghe, quando era stata preventivata una spesa di 1,5 milioni di euro che però non c'erano?". Petrella e Colucci inoltre sottolineano che Antenucci "aveva inviato una email, alla persona deputata a decidere, nella quale si osservava che occorreva realizzare la Carta". In conclusione i legali dell' indagato hanno affermato di essere "sereni", in quanto "Antenucci ha risposto alle domande, chiarendo ogni aspetto, senza mai entrare in contrasto con i magistrati". In totale l'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano conta 39 indagati, tra loro ci sono anche l'ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. I reati ipotizzati vanno, a vario titolo, dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all'omicidio e lesioni colpose, all'abuso d'ufficio e al falso ideologico, alla rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. L'ultima tranche dell'inchiesta mira ad accertare le eventuali responsabilità di esponenti politici e dirigenti regionali, in parte rispetto alla mancata realizzazione della Carta di localizzazione pericolo valanghe (Clpv) e in parte sulla gestione dell'emergenza nei giorni della tragedia. 

"Il mio assistito aveva predisposto, insieme agli altri Servizi, delle richieste di finanziamento alla Giunta per completare questa Carta, ma purtroppo quel tipo di servizio e di gestione soffre di una cronica deficienza finanziaria". Lo ha detto l'avvocato Diego De Carolis, questa mattina nel palazzo di giustizia di Pescara, al termine dell'interrogatorio del suo assistito, Carlo Visca, direttore del Dipartimento regionale di Protezione civile dal 2009 al 2012. Visca è indagato, in concorso con altre persone, nel filone dell'inchiesta riguardante la mancata realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli di valanga (Clpv). "Abbiamo tentato di chiarire che il mio assistito proviene dalle Opere marittime e quel breve passaggio che c'è stato è stato intervallato da un'altra tragedia, quella del terremoto, per cui lui si è occupato principalmente di questo aspetto - ha proseguito il legale - poi ha cessato l'incarico nel 2012 e sono passati altri anni durante i quali non ha potuto curare la disciplina per evitare che questa tragedia si verificasse". De Carolis ha aggiunto che, "in relazione a funzioni e compiti che gli erano stati attribuiti in quel limitato periodo, il mio assistito ha svolto tutto quello che era nei suoi compiti e poteri, tenendo presente che nel decreto di nomina delle attribuzioni delle sue funzioni, erano ben specificati i compiti da svolgere. Rispetto alla legge del 1992 sulla Carta valanghe - ha evidenziato l'avvocato - era semplicemente indicato un mero adeguamento normativo, mentre su altri indirizzi, coma la Carta di prevenzione degli incendi, c'erano ben altre specificazioni e infatti è stata portata a termine".

"Non ho esercitato poteri da presidente, ma ho gestito soltanto l'elezioni. Quando mi sono insediato, era sciolto il Consiglio regionale ed era dimissionaria la Giunta, quindi, avevo solo poteri di ordinaria amministrazione e potevo fare solo atti urgenti ed indifferibili". L'ha dichiarato Enrico Paolini, ex vice presidente della Regione Abruzzo . Paolini, assistito dall'avvocato Tommaso Marchese, e' stato interrogato oggi pomeriggio dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia. L'ex vicepresidente della Regione ha depositato anche una memoria per dimostrare la sua "totale estraneita', nel pieno rispetto dei magistrati". "Del Turco", ha ricordato Paolini, "si e' dimesso il 21 luglio e il 13 agosto ho fatto il decreto elettorale. Da quel momento, quindi, la Regione faceva soltanto ordinaria amministrazione. Non poteva fare altro". 

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A cavallo sulla pista ciclabile sulla riviera di Pescara, multato 

Sanzionato per circolazione su marciapiedi l'uomo che ha percorso marciapiede e pista ciclabile della riviera Nord di Pescara in sella ad un cavallo. Nei suoi confronti è stata elevata una multa di 41 euro. Si tratta di un 31enne di Nocciano (Pescara), rintracciato dagli agenti del Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado (Giona) della Polizia municipale. I poliziotti, diretti dal maggiore Danilo Palestini, lo hanno trovato all'altezza dello stabilimento balneare 'Croce del Sud', sul marciapiede lato monti. Dopo le formalità, l'uomo è stato invitato a lasciare l'area urbana ed ha raggiunto la zona della Madonnina, dove aveva parcheggiato il carrello per il trasporto dell'animale. "Avvistamenti sono comparsi sui social già nella tarda mattinata - spiega l'assessore alla Polizia municipale, Gianni Teodoro - ma il Giona è intervenuto per sua iniziativa, ciò significa che molti hanno fotografato, filmato e postato questa assurda impresa, ma una sola segnalazione è arrivata alla Polizia Municipale in mattinata, quando era già andato oltre Pescara. L'uomo è stato identificato e sanzionato dal Giona quando nel pomeriggio è ricomparso e gli è stata comminata una multa da 41 euro come prevede il Codice della Strada e una diffida a riportare il cavallo in maneggio.". Il giovane, che ha un maneggio a Nocciano, stando a quanto dichiarato agli agenti, avrebbe deciso di portare il cavallo sulla costa per fare una passeggiata sul mare con la ragazza, scegliendo poi i marciapiedi rivieraschi di Pescara e Montesilvano, senza considerare le conseguenze, sia per la circolazione, che per l'incolumità di quanti si trovavano sul marciapiede e sulla pista ciclabile. "Quello che è successo non è solo grave, ma è surreale, per le conseguenze che avrebbe potuto avere e anche per il fatto che gli interpreti di questa assurda vicenda non si siano affatto posti nessun tipo di problema nel cavalcare sui marciapiedi in una città come Pescara che d'estate vive sulla riviera: né per l'ordine e l'incolumità pubblica, sia dei passanti che dello stesso cavallo, né per il rispetto delle regole di civile convivenza che dovrebbero regnare sempre e a ogni età", conclude l'assessore. 

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Ville liberty a Pescara, il sottosegretario Vacca annuncia un approfondimento

Sarà oggetto di approfondimento da parte del sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca (M5s), la questione relativa alle villette liberty della zona pineta nel comune di Pescara. Lo annuncia una nota del Movimento 5 stelle sottolineando che "nelle prossime ore verrà richiesta una relazione agli uffici competenti del Mibact in merito all' iter che porterebbe alla demolizione di due ville liberty. Pescara, che vanta un ricco patrimonio architettonico dell'epoca, ha già pagato lo scotto di una cattiva gestione e tutela da parte della politica per questo tipo di edificazioni".

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L’Aquila, 600 visite gratuite Open Day

Quattrocentocinquanta visite di dermatologia oncologica ed estetica e 150 controlli per la prevenzione dei tumori al seno e consigli per la chirurgia ricostruttiva: è il bilancio dell'Open Day che si è svolto per tutta la giornata di ieri nel Poliambulatorio della società privata Sismer Servizi Abruzzo Srl. Il grande successo è stato sottolineato dagli organizzatori che per evadere tutte le richieste non soddisfatte hanno annunciato una seconda tappa dell'Open Day, probabilmente dopo l'estate. "Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto dai cittadini - spiega Giulio Mascaretti, professore associato di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università degli Studi dell'Aquila e responsabile organizzativo della struttura -, non è stato possibile inserire altre persone, per questo organizzeremo il prima possibile un secondo Open Day". Sismer è specializzata in Procreazione medicalmente assistita (Pma) e diagnosi prenatale, si occupa anche di diagnostica ecografica e chirurgia vascolare, urologia e andrologia, ginecologia e ostetricia. "Il Sismer svolge un'attività sociale e cerca di coprire le esigenze dell'intera popolazione, soprattutto in quei settori della medicina dove le strutture territoriali risultano carenti, non per volontà, ma per organizzazione - charisce dottoressa Nicoletta Di Gregorio, direttore sanitario del Sismer -. Non parlo di strutture pubbliche o private, perché priorità deve essere quella di garantire alla comunità aquilana una Sanità a 360 gradi". Al centro dell'evento di eri c'è stata la prevenzione. 

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Cimitero per animali, pubblicato il bando per l’individuazione dell’area a Montesilvano

Individuare terreni idonei alla realizzazione del primo cimitero per animali del territorio di Montesilvano. E’ questo l’oggetto dell’avviso pubblico emanato dal Comune di Montesilvano, che resterà aperto da oggi per 60 giorni. «Con questa procedura-   sottolinea l’assessore al benessere animali, Deborah Comardi  - vogliamo sondare la disponibilità di privati a mettere disposizione i propri terreni, dove poter realizzare questo progetto. Gli animali rappresentano nei nuclei familiari dei membri a tutti gli effetti. Il legame che si instaura non si esaurisce con la morte degli amici a 4 zampe. Avere quindi un cimitero dedicato agli animali di affezione anche sul nostro territorio, offre alle persone un modo per proseguire ad alimentare questo legame».

Il Consiglio Comunale ha recentemente approvato il regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero per gli animali d’affezione, redatto secondo quanto previsto dalla legge regionale n.9 del 2007. Grazie ad esso, il Comune dà ai privati l’opportunità di realizzare un  luogo predisposto all’accoglienza delle spoglie di cani e gatti e di tutti gli animali di affezione, di peso non superiore ai 100 kg.  «La prima fase del progetto  - specifica l’assessore Comardi -  è incentrata sull’individuazione di un’area idonea. Solo in un secondo momento, i privati saranno chiamati a predisporre un progetto per la realizzazione e la gestione effettiva del cimitero».

Il sito deve essere localizzato in zona agricola o in zona di P.R.G. idonea a tale attività; sono escluse le aree di valore naturale e ambientale (parco fluviale), le aree destinate a riserva naturale e le aree assoggettate a tutela paesaggistica, ambientale o idrogeologica e non in contrasto con altri vincoli; la recinzione deve distare almeno 150 metri da abitazioni. La dimensione minima dell’area cimiteriale è pari a 3.500 mq.

Saranno valutate le richieste inoltrate e firmate dalla totalità dei proprietari degli immobili; le domande dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso ed indirizzate al “Comune di Montesilvano – Settore Pianificazione e Gestione Territoriale”, sul modulo scaricabile dal sito del Comune. L’avviso ha valore conoscitivo e l’Amministrazione si riserva di valutare ed eventualmente accogliere le proposte sulla base delle ubicazioni delle aree.

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Montesilvano, a breve potrebbe ritornare radio mare

«Nel 1971 Montesilvano ha precorso i tempi, inaugurando il primo impianto nella storia della filodiffusione italiana, 7 anni prima della città di Rimini. Con  Radio Mare, infatti, venivano date ai bagnanti e ai turisti notizie di pubblica utilità. Questo servizio si è interrotto 4 anni fa, a causa del mancato funzionamento dell’impianto. Ora nell’ambito del progetto di sostituzione di tutti i punti luce del territorio con le lampade a led intendiamo installare un nuovo impianto e ripristinare così questo efficiente servizio». A dirlo è l'assessore al Turismo, Ernesto De Vincentiis.

Una volta installato il nuovo impianto di diffusione sonora su tutto il lungomare l’Amministrazione attiverà la procedura di affidamento del servizio di informazione.  

«Nell’ultimo anno di funzionamento, Radio Mare ha contribuito -  ricorda l'assessore -  al ritrovamento di 36 bambini che si erano smarriti. Il servizio, infatti, consente di fornire informazioni utili di questo genere, sulle condizioni meteorologiche e del mare, nonché di promozione del territorio adatta alla tipologia di turismo familiare che connota la nostra città».

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Montesilvano, libero accesso agli animali nella spiaggia libera tra Hotel Sole e Sabbia d’Oro

Riconfermata anche per la stagione 2018 la spiaggia libera pet friendly. Si tratta dell’arenile compreso tra Hotel Sole e Sabbia d’Oro. «Anche quest’anno  - specifica l’assessore al benessere animale, Deborah Comardi -  una delle spiagge libere del nostro arenile è aperta anche agli animali. Cittadini e turisti che vogliono trascorrere il loro tempo in spiaggia in compagnia dei loro amici animali possono farlo in questo tratto, osservando ovviamente delle regole ben precise».  Nello specifico, secondo quanto disposto dall’ordinanza firmata dal dirigente del settore Pianificazione e Gestione territoriale Valeriano Mergiotti, l’accesso è consentito in un tratto di 35 metri, lasciandone 26,50 dal confine con Sabbia D’Oro. L'accesso e la permanenza sulle spiagge degli animali devono essere subordinati al rispetto delle normative igienico sanitarie. Il proprietario o il detentore deve, pertanto, munirsi di idonea certificazione sanitaria o del libretto delle vaccinazioni; gli animali che non risultino in regola con le vaccinazioni non possono accedere alle zone a loro riservate, così come l'accesso è vietato ai cani femmina durante il periodo estrale. I proprietari o detentori di cani non identificabili mediante microchip, tatuaggio di riconoscimento o altro documento idoneo sono soggetti a sanzioni amministrative. E' sempre consentito l'accesso ai cani guida per le esigenze delle persone non vedenti. Nel rispetto della sicurezza e dell'incolumità dei bagnanti, gli animali possono sostare entro il perimetro degli ombrelloni dello stabilimento o comunque nelle vicinanze del proprietario o del detentore. Vige inoltre l'obbligo di rimuovere le deiezioni solide. È vietata la balneazione degli animali. Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso, proprio ai fini della prevenzione, il proprietario o detentore di un cane deve munirsi di un guinzaglio e di una museruola da applicare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti. Accesso vietato infine sulle altre spiagge libere del territorio comunale, nonché sulle aree destinate alla sosta e all'alaggio e nella zona in prossimità della foce del Fiume Saline, per il rischio estinzione dell'uccello fratino che nidifica in quell'area.

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Pescara, scooter travolge passeggino e bimbo finisce in ospedale

E' stato ricoverato in ospedale, con una prognosi di venti giorni, un bambino di un anno e mezzo rimasto ferito questa mattina, a Pescara, quando il suo passeggino, investito da uno scooter in via Aterno, è stato sbalzato a qualche metro di distanza. Il motociclista si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi; illesa la madre, una trentenne pescarese, il bimbo è stato poi trasportato in ospedale dal 118.

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