Cronaca

Ricercatore Ingv parla del rischio sismico e dei possibili danni alle zone costiere

"Quando si parla di sisma in Abruzzo, pensiamo ai terremoti che hanno origine nell'Appennino e che generano distruzione in quelle zone, pero' sia una forte sismicita' appenninica, sia i terremoti che hanno origine tra l'Appennino e la costa adriatica, e sia, in qualche caso, terremoti che hanno origine in mare, possono generare danni agli abitati delle zone costiere". Cosi' Fabrizio Galadini, ricercatore dell'Ingv, a Pescara, in occasione dell'incontro organizzato dal Forum H2o e dall'Ordine degli Architetti, sul tema: 'La sismicita' sulla costa, una fragilita' che non ti aspetti'. "Si tratta di rischio sismico quando noi ragioniamo di scuotimento nelle zone costiere, ma anche e in buona parte in riferimento al costruito - ha proseguito Galadini -. Non dimentichiamo che buona parte della sismicita' storica, che ha interessato le zone costiere abruzzesi, sono terremoti di molto tempo fa, come quelli del 1703 e del 1915. Considerando il grande sviluppo edilizio che ha caratterizzato queste zone dalla seconda meta' del Novecento, in assenza di classificazione sismica - ha rimarcato l'esperto - ritengo sia doveroso prestare una certa attenzione". 

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Circuiscono un avvocato invalido, tre arresti e tre indagati 

Tre arresti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Teramo, Roberto Veneziano con l'accusa di circonvenzione di incapace (per la donna, di 42 anni), e di concorso in tentata estorsione per gli altri due, un 34enne e un 41enne. Secondo l'inchiesta, circa un anno fa, la donna arrestata, con il pretesto di garantire assistenza a un professionista affetto da infermita' psichica, lo avrebbe indotto a donarle un appartamento, ad acquistare e a vendere, a cifre irrisorie, un secondo e un terzo appartamento al nipote della stessa, ed infine a cedere una quarta abitazione al badante della vittima. Dall'inchiesta sarebbe emerso che, in questo contesto, i due complici della donna, arrestati, avrebbero piu' volte minacciato l'ex compagna del professionista per ottenere le chiavi con cui entrare in possesso degli immobili, avvalendosi degli altri indagati, per le minacce di morte e le pressioni psicologiche, anche sulla figlia minorenne della coppia. 

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Avezzano, due arresti per spaccio di droga

I poliziotti del Commissariato di Avezzano hanno arrestato due marocchini trovati in possesso di circa 60 grammi di cocaina, destinata allo spaccio nel territorio marsicano. Perquisendo le rispettive abitazioni, gli agenti hanno trovato e sequestrato altra droga, circa 1200 euro in contanti, bilancini di precisione e altro materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della droga. Gli arrestati, un 29enne e un 38enne irregolare in Italia. 

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Eseguita l’autopsia sulla donna scomparsa nel Pescarese

Si e' svolta oggi pomeriggio nell'obitorio del San Timoteo di Termoli l'autopsia su Annamaria Tabellione, la donna di 55 anni di Musellaro, una frazione del comune di Bolognano, nel Pescarese, il cui corpo e' stato ritrovato martedi' pomeriggio 13 febbraio, sulla spiaggia di Termoli, all'altezza del lido 'La Lampara'. I medici legali, arrivati da Foggia, hanno iniziato poco dopo le 16 e hanno concluso in serata l'esame autoptico. E' previsto per domattina il nulla osta della magistratura frentana per il rilascio della salma ai familiari e per il trasferimento in Abruzzo. Il perito si e' preso 90 giorni per la consegna della relazione tecnica sul caso. Una volta acquisita la documentazione sull'esame autoptico da parte del medico legale, tutto il materiale verra' trasmesso agli inquirenti di Pescara. Il dirigente del Commissariato Vincenzo Sullo sottolinea: "Continueremo con gli accertamenti che stiamo svolgendo".

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Pescara, incontro su antenne zona di via Valle Furci

Incontro con i residenti della zona di via Valle Furci interessata dalla costruzione di un'antenna di telefonia mobile della Telecom Spa alla presenza del sindaco Marco Alessandrini, del vicesindaco Antonio Blasioli, dell'assessore allo Sportello Unico Integrato Loredana Scotolati, del consigliere Piero Giampietro. Hanno partecipato inoltre il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, il direttore generale dell'Arta Francesco Chiavaroli e il dirigente comunale Aldo Cicconetti. "Si tratta di una vicenda che va avanti da diversi anni - spiegano Alessandrini, Blasioli e l'assessore Scotolati - faremo di tutto per risolvere in modo positivo per la comunita' un problema sentito dai residenti e a cui anche gli uffici lavorano da tempo. Al momento la Telecom ha avviato i lavori di realizzazione di una stazione radio base in via Valle Furci, ritenendosi autorizzata a seguito del formarsi del silenzio-assenso su una richiesta di autorizzazione la cui procedura non ha pero' trovato una puntuale definizione, stando a quanto ci risulta. Da qui la comunicazione che il Comune ai sensi della legge 241 sul procedimento ha fatto alla Telecom lo scorso 9 febbraio per l'avvio dell'iter che annulla, in autotutela, il silenzio assenso che a detta della Spa si sarebbe formato. La ditta ha 10 giorni di tempo per presentare le eventuali osservazioni, decorso cui il dirigente del Suap adottera' il provvedimento". 

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Confiscati beni per oltre 23 milioni a esponenti dei Casalesi

Con l'operazione "Game Over" i finanzieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo un decreto di confisca per oltre 23 milioni di euro (emesso dal locale Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina) nei confronti di 9 appartenenti al clan dei Casalesi, del gruppo Iovine e dell'autonomo gruppo dei Guarnera di Acilia. La confisca ha ad oggetto i beni già sequestrati nel marzo 2016, ovvero l'intero patrimonio aziendale di 3 ditte individuali; le quote societarie, il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale di 5 società di capitali; 8 unità immobiliari a Roma e nelle province di Nuoro e L'Aquila; un terreno a Roma; 8 autovetture; un motociclo; rapporti finanziari. Le indagini economico-patrimoniali, svolte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Capitale, sono state avviate dopo la vasta operazione antimafia, condotta dalle Fiamme Gialle di Roma, che, nell'ottobre 2013, nell'ambito dell'operazione "Criminal Games", aveva portato a 15 arresti (tra cui il boss Mario Iovine, detto "Rififì") per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, usura, estorsione, rapina, illecita concorrenza con minaccia e violenza e detenzione illegale di armi

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Secondo sgombero della riserva in 24 ore a Montesilvano

Tolleranza zero nei confronti dei bivacchi sul territorio di Montesilvano. Ad appena 24 ore dallo sgombero condotto nella riserva naturale Santa Filomena, la Polizia Locale e la Compagnia dei Carabinieri di Montesilvano hanno eseguito questa mattina una nuova azione. Anche nell’operazione odierna sono state rimosse due tende allestite abusivamente nella pineta, nella zona antistante via Firenze e identificati 3 cittadini stranieri.

«Con l’azione di questa mattina -  dice l’assessore alla Polizia Locale Valter Cozzi  - proseguiamo in questo duro e costante percorso condotto per il ripristino della sicurezza e del decoro cittadino. Andremo avanti, giorno dopo giorno, con l’obiettivo di scoraggiare ulteriori bivacchi e non ci fermeremo fin quando non potremo restituire totalmente la riserva ai montesilvanesi. Un plauso a tutti gli uomini intervenuti anche oggi, per l’attenzione e la tenacia con cui stanno portando avanti tali operazioni».

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Preparati dimagranti, Carabinieri del Nas segnalano medici e infermieri

Dodici persone, tra medici e infermieri, segnalate dai Carabinieri del Nas di Pescara nell'ambito di una serie di ispezioni destinate ad un campo molto peculiare dell'attivita' farmaceutica: i preparati magistrali a scopo dimagrante contenenti principi attivi vietati. I preparati, conosciuti anche come "galenici magistrali", sono dei medicinali destinati a un determinato paziente e preparati in farmacia su prescrizione medica. Il principio attivo e' l'ingrediente da cui dipende l'azione curativa del medicinale. Ogni farmaco, ovvero ogni principio attivo e ogni sua formulazione e dosaggio, prima di poter essere commercializzato deve ottenere una Autorizzazione all'immissione in commercio (Aic), che viene rilasciata dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), sulla scorta di valutazioni scientifiche. Le 12 persone sono state segnalate per violazioni di tipo amministrativo, tra le quali l'errata compilazione di ricette non ripetibili e l'omessa detenzione di farmaci obbligatori per legge

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Intascava i soldi dei servizi cimiteriali, condannata ex dipendente del Comune di Giulianova

Era stata rinviata a giudizio per truffa e peculato perche', secondo l'accusa, dal 2009 al 2010 si era appropriata di 60 mila euro relativi al pagamento dei servizi cimiteriali e ai rinnovi per le concessioni dei loculi, falsificando i relativi bollettini di pagamento. Questo pomeriggio, al termine del processo di primo grado davanti al collegio (presidente Franco Tetto), un'ex dipendente del Comune di Giulianova, oggi in pensione, ha avuto una condanna a due anni e sei mesi di reclusione, oltre a due anni di interdizione dai pubblici uffici. La donna e' stata inoltre assolta da un capo di imputazione sempre relativo ai fatti contestati, mentre per altri capi e' intervenuta la prescrizione. Nel corso della requisitoria, nella scorsa udienza, il pm Laura Colica, titolare del fascicolo, aveva chiesto per la donna la condanna a 2 anni e 8 mesi

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Inchiesta “Vate”, in aula parla il dirigente Paola Di Salvatore

"In occasione di uno spettacolo, collegato al Salone del Libro di Torino, che Dacia Maraini decise di tenere gratuitamente a L'Aquila, con somme che erano gia' state impegnate, io ricordai all'assessore che bisognava tenere fede ad un impegno etico ed utilizzare una piccola parte delle risorse per pagare il service dello spettacolo, mentre De Fanis mi rispose che poteva disporre di quelle somme come voleva". Cosi' Paola Di Salvatore, all'epoca dei fatti dirigente del servizio politiche culturali della Regione Abruzzo, oggi pomeriggio in tribunale a Pescara, nell'ambito del processo nato dall'inchiesta 'Il Vate', sulle presunte tangenti nel settore Cultura della Regione Abruzzo. Di Salvatore, ascoltata in qualita' di testimone della difesa, incalzata dal pm Anna Rita Mantini ha citato il caso dello spettacolo della Maraini a titolo di "esempio rispetto alla mancanza di coincidenza tra azione tecnica e azione politica", al tempo in cui lei era dirigente e De Fanis assessore del settore cultura, con la Giunta Chiodi.

"Un'assenza di coincidenza che si verifica quando l'organo politico chiede atti e provvedimenti che superano i limiti del diritto amministrativo o non tutelano l'interesse pubblico - ha proseguito Di Salvatore, che nel 2013, proprio quando era in carica De Fanis, in seguito alla soppressione del servizio che dirigeva, passo' a dirigere un altro servizio - questa assenza di coincidenza operativa posso ricondurla alla persona di De Fanis. Ritenni di non segnalarla a nessuno - ha rimarcato inoltre la testimone - e di limitarmi a non adottare i provvedimenti che non ritenevo legittimi". Nell'udienza e' stato ascoltato anche un altro testimone, l'ex consigliere regionale Antonio Prospero, che ha riferito in merito alla consegna di un assegno da 10mila euro a De Fanis.

"Lui mi ha chiesto un prestito - ha spiegato Prospero - e siccome siamo amici io gli ho prestato i soldi". Sempre oggi era prevista l'audizione di un altro testimone, che pero' non si e' presentato e per il quale e' stato disposto l'accompagnamento coatto, in vista di un'apposita udienza fissata per il 21 febbraio. Il 15 marzo saranno invece ascoltati gli imputati e il 30 maggio si terra' la discussione e arrivera' la sentenza. Nell'ambito del processo, per fatti che si riferiscono al 2013, sono imputati con le accuse, a vario titolo, di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilita', truffa, peculato, abuso e falso, l'ex assessore Luigi De Fanis, il rappresentante legale dell' associazione Abruzzo Antico, Ermanno Falone, il responsabile dell'Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo Rosa Giammarco e l'imprenditore Antonio Di Domenica. Lucia Zingariello, ex segretaria dell'assessore, e' uscita di scena dal processo patteggiando una condanna ad un anno e 11 mesi di reclusione. 

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