Cronaca

Abusivismo commerciale, tre sequestri amministrativi e uno penale su tutto il lungomare di Montesilvano

Ancora sequestri sulle spiagge di Montesilvano. Questa mattina 7 vigili urbani, 3 poliziotti, 3 carabinieri e 2 uomini della Guardia Costiera, hanno effettuato un servizio di controllo su tutto il lungomare di Montesilvano, dal confine con Pescara, fino alla zona dei grandi alberghi.

Tre i sequestri amministrativi eseguiti e uno penale per la vendita di borse contraffatte. I poliziotti hanno portato 3 persone in Questura per l’identificazione. Sequestrati centinaia di articoli tra giocattoli gonfiabili per bambini, palloni, bigiotteria varia, ventagli, oltre a 9 borse contraffatte.

«E’ un’azione costante e perseverante  - sottolinea l’assessore alla polizia locale Valter Cozzi -  quella che stiamo conducendo dall’inizio della stagione. Ormai quasi ogni giorno stiamo eseguendo controlli volti ad arginare in maniera definitiva il fenomeno dell’abusivismo commerciale.  La sinergia con le altre forze dell’ordine messa in campo oggi, come nelle ultime azioni, rende ancora più incisiva quest’attività volta alla tutela di tutti coloro che vivono nel rispetto delle regole».

 

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Minacce di morte e stalking, albanese arrestato 

Un uomo di 51 anni di origini albanesi è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri di Villamagna con l'accusa di stalking in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare. L'uomo era stato già raggiunto da un divieto di avvicinamento nei confronti di un fratello e una sorella residenti a Ripa Teatina, un provvedimento scaturito da una querela nella quale i fratelli avevano raccontato ai carabinieri le continue angherie subite dall'uomo.

Già dal 2016 aveva preso di mira la famiglia dei due perché si era invaghito, non corrisposto, della donna. Ed aveva iniziato a chiedere loro denaro, fino a 15 mila euro, con il pretesto di dover pagare le spese di un fantomatico matrimonio fra i due. Al netto rifiuto della donna, sono iniziate le minacce, gli atti intimidatori e le aggressioni: ogni volta che incontrava i famigliari dei due fratelli dava in escandescenze minacciando ritorsioni. In un'occasione, dopo aver seguito la donna sino all'uscio di casa, ha scagliato un barattolo di miele contro il portone danneggiandolo. Lo stesso giorno l'uomo si sarebbe avventato contro il fratello della donna, intervenuto a difenderla, con una spranga di ferro, procurandogli una ferita alla testa.

L'albanese, anche dopo essere stato raggiunto dal divieto di avvicinamento chiesto dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani, avrebbe continuato a minacciare e intimidire l'intera famiglia che si era ridotta a vivere barricata in casa. 

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Spaccio, due chili di eroina sequestrati

Due chilogrammi di eroina sequestrati e un uomo arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. E' il bilancio di un'operazione condotta dai Carabinieri delle Compagnie di Pescara e Montesilvano nelle due città adriatiche. In carcere è finito E.D.I., 47enne. L'uomo, ieri sera, è stato notato dai militari dell'Arma della Compagnia di Montesilvano, diretti dal capitano Vincenzo Falce, mentre si aggirava con fare sospetto in via Cavallotti. Alla vista dei carabinieri, ha lanciato per strada, tra le auto in corsa, due involucri. Uno è andato distrutto con il passaggio dei veicoli, l'altro è stato recuperato: conteneva 520 grammi di eroina. Dall'arresto è scaturita l'attività info-investigativa e nei pressi di una stalla, interrati, sono stati trovati tre involucri contenenti complessivamente un chilo e mezzo di eroina. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. 

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Salvi i passeggeri dell’ultraleggero caduto sul Gran Sasso

L'elicottero Drago 54 del Nucleo Elicottero dei vigili del fuoco di Pescara ha individuato l'aereo leggero precipitato. L'aerosoccorritore a bordo dell'elicottero è stato fatto scendere a terra con il verricello, per portare soccorso alle due persone che viaggiavano sul velivolo precipitato.Si tratta di un uomo e una donna, dell'età apparente di cinquant'anni, che sono apparsi coscienti, benché a seguito dell'impatto al suolo hanno riportato ferite e contusioni. I due feriti sono stati verricellati a bordo dell'elicottero, che in questo momento sta raggiungendo in volo la base del Nucleo elicotteri a Pescara, dove sono state inviate ambulanze del 118 per il successivo trasporto della coppia in ospedale.

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Una squadra operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Teramo si sta recando nella zona dei Prati di Tivo per la ricerca di un aereo leggero con due persone a bordo. In base delle informazioni ricevute dal centro operativo nazionale del Dipartimento dei vigili del fuoco, l'aereo potrebbe essere precipitato mentre sorvolava le pendici del versante teramano del Gran Sasso. Sul posto è stato inviato anche il furgone Ucl (Unità di Comando Locale), con funzioni di Posto di Comando Avanzato e l'elicottero del Nucleo dei vigili del fuoco di Pescara'Drago 54' per effettuare le ricerche dall'alto

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Respinto il ricorso di Abruzzo e Puglia, il Dtt resta a Frascati

Questa mattina il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Puglia e dalla Regione Abruzzo in merito alla assegnazione al Centro Enea di Frascati del DTT, il Divertor Tokamak Test facility, progetto assegnato al Comune del Lazio in seguito al bando indetto dallo stesso Enea. Il DTT e' un progetto molto importante, con un investimento di 500 milioni di euro, che prevede un indotto a livello occupazionale di 1.500 persone, con ricadute a livello italiano ed europeo. "Ora avanti - commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - per un Lazio moderno a servizio dell'Italia"

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Il cane eroe Kaos ucciso dal veleno antilumache

Ad uccidere Kaos, il cane-soccorritore che si era distinto con il suo istruttore in occasione delle ricerche tra le macerie delle case sbriciolate dal terremoto dell'agosto 2016, e' stato la metaldeide, un prodotto chimico in tavoletta che viene usato in agricoltura come lumachicida ma anche come combustibile per il campeggio o inserito nelle razioni da combattimento militari in quanto appunto combustibile per l'accensione di fornelletti. E' quanto si apprende al termine delle analisi effettuate.

Non e' invece certo se si sia trattato di un avvelenamento doloso, come da subito si e' pensato, fatto che aveva innescato un numero notevole di reazioni e prese di posizione, anche da parte di esponenti politici, o invece sia stato dovuto ad una assunzione involontaria del veleno da parte del cane, magari trovando la sostanza in un campo. E questo aspetto specifico sara' valutato dall'inchiesta in corso da parte dei servizi veterinari locali e dell'autorita' giudiziaria. Per intanto in procura sono stati trasmessi gli esiti finora ricavati dagli esami di laboratorio. Certo e' che non si tratta di una novita' il fatto che i cani siano spesso vittime della metaldeide, in quanto trovano la tavoletta e - spinti dall'olfatto ed anche dalla curiosita' - la ingeriscono.

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Travolto da un’auto sulla corsia di emergenza dell’Asse Attrezzato

Un 39enne di Scafa è ricoverato in ospedale per le lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio sull'asse attrezzato che collega Chieti a Pescara in direzione del capoluogo adriatico, subito prima dello svincolo di via Aterno.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo aveva fermato la sua auto sulla corsia di emergenza ed era sceso, quando è stato travolto da un veicolo in transito, che ha urtato anche il suo mezzo. Subito soccorso dal 118, è stato trasportato in ospedale per un politrauma. Dopo tutti gli accertamenti sanitari, è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia, con una prognosi di 60 giorni. Dei rilievi si è occupata la Polizia stradale di Pescara.

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Scoppia una bombola di gas nel pescarese durante la preparazione delle conserve di pomodoro

Si sarebbe sviluppata da un bruciatore che era collegato tramite un tubo alla rete del gas, la fiammata, seguita da un piccolo boato, che ha investito le tre donne che stavano preparando le conserve di pomodoro nei locali dell'ex ristorante La Roccia, oggi dimora privata, nel Pescarese. La struttura si trova a Contrada Versante Al Bosco, ed e' chiusa al pubblico da diverso tempo.

Le tre donne, C.P., 46 anni, la madre, A.S. di 68 anni, ex titolare del ristorante, e A. B., 61 anni, vicina di casa, sono state subito soccorse e trasportate in ospedale. La 68enne e' ricoverata all'ospedale di Chieti e non sarebbe in pericolo di vita. La figlia, invece, e' stata trasferita dall'ospedale teatino in gravi condizioni al centro grandi ustionati di Napoli. Le condizioni piu' preoccupanti sono quelle in cui versa la vicina di casa delle due donne, che ha riportato ustioni di secondo grado sul 50-60% del corpo: e' stata trasferita a Brindisi. La 61enne e la 46enne sono attualmente in prognosi riservata. L'allarme e' stato lanciato al 118 di Pescara dall'altra figlia dell'ex proprietaria del ristorante, che era all'esterno della struttura. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, anche con l'ausilio dell'eliambulanza, i vigili del fuoco dei distaccamenti di Alanno e Penne, il sindaco di Carpineto della Nora, Donatella Rossini, e i carabinieri della Compagnia di Penne guidati dal maggiore Alessandro Albano. 

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Vigili del fuoco in azione a Carpineto della Nora per lo scoppio probabilmente di una bombola del gas all'interno di un ristorante. Sono tre le persone rimaste ustionate per la fuga di gas che ha provocato, come accertato da una prima ricostruzione, un ritorno di fiamma che ha investito i presenti. Tre le persone ferite, tutte donne. Due sono state trasferite all'ospedale 'SS Annunziata' di Chieti e una più grave in elisoccorso al 'Santo Spirito' di Pescara. Per quest'ultima si sta valutando un eventuale trasferimento in un centro grandi ustionati o a Cesena, Napoli o Roma. Una quarta donna che era fuori dal locale, è rimasta illesa. Tutta la zona è stata transennata. Sono in corso le indagini per chiarire con esattezza le cause dell'accaduto. All'interno del locale adiacente il ristorante, che è però chiuso da tempo, si stavano cuocendo dei pomodori.

 "Grazie ai soccorritori. I soccorsi sono stati tempestivi. Lanciato l'allarme, nel giro di poco sono subito arrivati tutti i mezzi di 118, vigili del fuoco, carabinieri e carabinieri forestali, anche con l'elicottero". Lo afferma il sindaco di Carpineto della Nora, Donatella Rosini, che stamane ha subito raggiunto l'ex ristorante "La Roccia", dove in un garage si e' verificata una fuga di gas da una bombolone, cui sarebbe seguita una violenta fiammata. All'interno del locale garage c'erano tre donne che stavano facendo le conserve di pomodoro. "E' stata una fiammata molto violenta, con successivo principio d'incendio dei locali - dice il sindaco - dovuta ad una fuga di gas dal bombolone che stavano utilizzando. Il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato il peggio". "Mi ero allontanata per andare a lavare i pomodori - racconta la donna che era fuori dal locale - quando ho sentito urlare, ho visto una fiammata e le signore scappare fuori. Ho subito chiuso il gas e chiamato i soccorsi". Illeso anche un bambino che era con la donna.

 

 

 

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Arrestato boss della ‘ndrangheta che si nascondeva in Abruzzo

Arrestato dai carabinieri il boss calabrese Simone Cuppari, capo della omonima 'ndrina originaria di Brancaleone e con base a Francavilla al Mare da dove avrebbe controllato l'attività di traffico di stupefacenti e riciclaggio. L'operazione dei carabinieri di carabinieri del comando provinciale di Chieti è scattata nel pomeriggio di martedì. Cuppari era ricercato dal febbraio del 2017, quando era sfuggito alla cattura nel corso dell'operazione 'Design', coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di L'Aquila e condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Chieti. 

Il boss è stato rintracciato e arrestato dagli uomini dell'Arma in un'abitazione della provincia di Bergamo. Cuppari è stato condannato in primo grado a 28 anni di reclusione per traffico di cocaina dal Tribunale di Chieti lo scorso mese di luglio in relazione alle indagini che hanno portato all'operazione 'Shot 2009', e su di lui pendevano tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalle Dda di L'Aquila e di Reggio Calabria e dal Tribunale di Pescara per le operazioni 'Sparta' e 'Banco Nuovo' condotte dai Carabinieri di Pescara e di Locri. 

I contatti con la Calabria li teneva attraverso i classici 'pizzini' e lui, che pure non era solito parlare a telefono, alla fine è stato tradito proprio da una telefonata intercettata: quella con cui ha prenotato una vacanza per la settimana di Ferragosto che avrebbe dovuto trascorrere insieme a moglie e due figli a Eraclea Terme. Alla fine Cuppari è stato però tradito da una telefonata fatta per organizzare una vacanza in famiglia su una ''casa mobile'' fra l'11 e il 17 agosto e che gli sarebbe costata quasi 1.600 euro per sette notti, come rivela una telefonata intercettata, una telefonata determinante, effettuata molto presto il 31 luglio e che ha dato la prova ai carabinieri della presenza di Cuppari nell'appartamento di Martinengo dove lo hanno raggiunto la moglie e i due figli proprio in vista della vacanza da passare insieme.

I militari lo cercavano da febbraio dell'anno scorso quando riuscì a scampare al blitz con 19 arresti che portò a smantellare una cellula 'ndranghetista' in Abruzzo. Cuppari in quell'occasione riuscì a sfuggire alla cattura, ma da quel momento i carabinieri di Chieti non gli hanno dato tregua tenendo sotto controllo audio e video decine di utenze telefoniche e possibili nascondigli e soprattutto monitorando i movimenti fra la Calabria e l'aeroporto di Orio al Serio o di alcuni personaggi che, come si è scoperto, portavano 'pizzini' nell'area bergamasca che raggiungevano in aereo per poi ripartire in giornata. Cuppari, che al momento dell'arresto non ha detto un parola, viveva in una palazzina dove aveva preso in affitto un appartamento tramite un prestanome: a quell'ora era uscito forse per fare la spesa, ma i carabinieri avevano circondato l'intero edificio. L'operazione che ha portato alla cattura è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Chieti e tenuta dal vice comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise, il colonnello Antonio Buccoliero, dal comandante provinciale dell'Arma colonnello Florimondo Forleo e dal comandante del nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti , il maggiore Marcello D'Alesio

Sono oltre dieci i pizzini sequestrati, unitamente a otto telefoni, ora al vaglio dei carabinieri e che potrebbero svelare ulteriori aspetti dell'attività criminale di Cuppari che nel frattempo è rinchiuso nel carcere di Bergamo. Ai pizzini e a Cuppari i carabinieri sono arrivati, come ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Chieti, il colonnello Florimondo Forleo nel corso di una conferenza stampa, ''monitorando alcuni viaggi che non avevano ragione, di alcuni calabresi che partivano per Bergamo in aereo e ritornavano in giornata, muovendosi nel territorio di Bergamo anche solo per andare a prendere il caffè in alcuni bar. Questo - ha aggiunto Forleo - ci ha chiaramente indicato che portavano dei messaggi e che li depositavano in luoghi convenuti, i classici pizzini, per poi essere recuperati da altri affiliati''. Pizzini che venivano lasciati nei luoghi più diversi: cabine telefoniche, sotto i tavolini di un bar, nelle stazioni di autobus e treni''. 

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