Cronaca

Montesilvano, Tessere gratuite di libera circolazione sui mezzi pubblici per le persone con disabilità

Da giovedì 10 gennaio e fino alla fine del mese è possibile chiedere la tessera di libera circolazione sugli autobus regionali e sui treni interregionali in seconda classe, valida fino al 31 dicembre 2019. I pass sono riservati alle persone con disabilità e possono essere richiesti all’Ufficio Disabili del Comune (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11, info 085 4481364 – 085 4481258). Per la domanda è sufficiente presentare la fotocopia del certificato comprovante l'invalidità posseduta, convalidata dalla Commissione medica di verifica dell'INPS, o copia della sentenza del tribunale, una fototessera, un documento di identità in corso di validità e, solo per invalidità inferiore al 100%,  la dichiarazione dei redditi dell'anno precedente. Per rinnovare il tesserino sarà necessaria la fotocopia del certificato d'invalidità o copia della sentenza del tribunale, il tesserino di libera circolazione dell’anno precedente, un documento d’identità in corso di validità e, solo per invalidità inferiore al 100%, la dichiarazione dei redditi dell'anno precedente.

«E’ una iniziativa che portiamo avanti con grande determinazione», spiega l’assessore alle Politiche per la disabilità, Ottavio De Martinis, «e cerchiamo di mettere i cittadini nelle migliori condizioni possibili abbattendo la burocrazia. Infatti il nostro Ufficio Disabili, che ringrazio per il lavoro delicato e prezioso che svolge a favore dei montesilvanesi, riesce a fare tutta la pratica in un solo giorno, evitando, dunque, a chi ha difficoltà a muoversi di dover tornare diverse volte in Comune».

«Sono circa 1.300 le persone che nello scorso anno hanno usufruito di questo importante servizio, che ricordiamo è assolutamente gratuito», ricorda Claudio Ferrante dell'Ufficio Disabili, «Le tessere rilasciate l'anno scorso, e scadute il 31 dicembre 2018 conservano la loro validità per tutto il mese di gennaio, dunque chi volesse rinnovarle avrà tempo sino al 31 gennaio». 

Possono richiedere la tessera invalidi civili, inabili, del lavoro, con percentuale dal 74 al 100%; mutilati o invalidi per servizio; ciechi totali o parziali (con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione); grandi invalidi di guerra, di lavoro, di servizio, reduci, combattenti; mutilati, mutilati e invalidi civili per cause di guerra; cavalieri di Vittorio Veneto con relativo riconoscimento ufficiali; sordomuti in possesso del certificato di sordomutismo ai sensi dell'art. 1 della L. 381/1970; invalidi minori di 18 anni beneficiari dell'indennità di accompagnamento o dell'indennità di frequenza.

Possono ottenere il tesserino anche chi ha una invalidità inferiore al 100% (minimo 74%) purché il reddito personale relativo all'anno precedente non sia superiore ad € 15.500,00  (reddito imponibile ai fini IRPEF). 

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Pensionati manifestano in piazza a Pescara

"In Abruzzo ci sono 350mila pensioni e gli assegni da 1500 euro, pur non essendo la parte maggioritaria, sono comunque tante. Crediamo ci debba essere un confronto con il Governo per vedere quali devono essere le priorità per far ripartire il Paese e favorire la crescita, con investimenti pubblici". Così Paolo Castellucci dello Spi Cgil commenta l'iniziativa dei pensionati che a Pescara in piazza Italia, davanti alla Prefettura, hanno protestato contro la manovra finanziaria del governo che blocca la rivalutazione degli assegni superiori ai 1.500 euro lordi mensili. "Bisogna considerare un altro aspetto, l'Abruzzo è tra le regioni con le maggiori quote di famiglie impoverite per spese sanitarie e poi, come rilevato dalla ricerca dell'Università di Tor Vergata, al terzo posto dopo Molise e Campania per famiglie povere. Parliamo non di pensioni di ricchi, ma di pensioni normalissime su cui si va a incidere dimenticando che su queste bisognava intervenire in maniera positiva in una fase recessiva come questa"

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Si perde durante la battuta di caccia a causa di un malore, salvato dal 118

Ha accusato un malore durante una battuta di caccia, si è accasciato a terra e ha perso contatto col resto del gruppo, che però ha lanciato l'allarme, riuscendo a farlo salvare. Protagonista dell'episodio, avvenuto in tarda mattinata a Città Sant'Angelo, in località Fonte Moro, è un 59enne pescarese, ora ricoverato nel reparto Utic dell'ospedale. Seguendo le indicazioni dei cacciatori, soccorritori e militari hanno rastrellato la zona a piedi e sono riusciti a trovare il 59enne ai piedi di una scarpata fitta di alberi e piena di fango. L'uomo, accasciato a terra, accusava un forte dolore al torace. E' stato quindi richiesto l'intervento dell'elicottero del 118, che lo ha trasportato in ospedale.

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Pescara, spettacolare arrivo della Befana in piazza Salotto

A Pescara nel pomeriggio spettacolare atterraggio, in piazza Rinascita, della Befana scesa in teleferica da Palazzo Arlecchino. Un viaggio speciale voluto dai Vigili del Fuoco e dal Comune che insieme hanno reso possibile il primo volo della Befana sulla piazza principale della città, affidato al Vigile del Fuoco Francesco Di Tommaso. Ad accoglierlo a terra oltre a migliaia di fan grandi e piccoli, c'erano il vicesindaco Antonio Blasioli, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Vincenzo Palano e tutti i colleghi e colleghe 'assistenti di volo'. Una volta arrivata nella piazza gremita la Befana ha distribuito dolci e caramelle. Per tutto il pomeriggio, in attesa dell'arrivo della Befana, i bambini hanno potuto ammirare i mezzi dei Vigili del Fuoco, presenti con gli strumenti in uso al Nucleo Saf, con l'autopompa Aps, un'autoscala e una moto d'acqua

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Rapina Bper Pescara, i Carabinieri arrestano un cinquantenne

 I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara hanno arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pescara, su richiesta del Pm Paolo Pompa, un cinquantenne ritenuto l'autore della rapina, compiuta il 2 gennaio scorso, nella filiale Bper di viale Bovio a Pescara. L'uomo, con il viso nascosto da un passamontagna, ha minacciato con un taglierino il direttore e un impiegato dai quali si è fatto consegnare 2280 euro in contanti per poi fuggire a piedi. L'immediato intervento delle pattuglie in servizio di controllo del territorio aveva consentito, anche grazie alle immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza dell'istituto di credito, di indirizzare subito i sospetti sull'uomo che, rintracciato e sottoposto a perquisizione domiciliare, era stato trovato con parte della refurtiva, del taglierino e degli indumenti utilizzati durante la rapina. 

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Maltrattamenti in famiglia, un arresto nel pescarese

E' finito in manette quando stava per essere rimesso in libertà. Già arrestato nel novembre del 2017, a conclusione di accurate indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Penne, per i reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, lesioni personali e violenza privata, un giovane di 31 anni, era stato condannato prima alla misura cautelare in carcere, pena poi sostituita con gli arresti domiciliari a Penne. L'uomo stava per essere rimesso in libertà ma doveva ancora scontare una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. I militari il 3 gennaio 2019, data prevista per la remissione in libertà, sono intervenuti e hanno così dato esecuzione, su disposizione dell'Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Rimini, ad un ordine di esecuzione pene concorrenti e pertanto il 31enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari fino all'espiazione completa della pena.

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Montesilvano, farmacia rapinata con la siringa

Nel tardo pomeriggio di ieri, a Montesilvano Colle è stata rapinata la farmacia da un uomo armato di siringa sporca di sangue e con il volto coperto da cappello e sciarpa, che ha minacciato la farmacista e si è impossessato dei soldi presenti in cassa, circa 700 euro, per poi darsi alla fuga. Dai primi accertamenti sembra che il malvivente sia fuggito a bordo di una vecchia Fiat Panda. Il veicolo è stato trovato abbandonato poco dopo: era stato rubato ieri a Montesilvano. Sull'episodio sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della locale Compagnia, che stanno ascoltando i testimoni i visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza. 

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Inchiesta sulla presunta frode fiscale, il Gip Chieti dichiara incompetenza territoriale

Il gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, indicando quale competente il Gip di Napoli, ovvero del luogo in cui sono stati commessi tutti i reati da considerarsi piu' gravi per ciascun indagato, nell'ambito dell'indagine della Procura della Repubblica di Chieti che lo scorso 13 dicembre ha portato all'arresto a Chieti, nell'ambito di un'indagini condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia, di 12 persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata a una frode fiscale di oltre 60 milioni di euro commessa attraverso indebita compensazione di crediti. De Ninis nella stessa ordinanza, che fa seguito a istanze contenenti l'eccezione di incompetenza territoriale presentate dai difensori di alcuni indagati, dispone la trasmissione degli atti al pubblico ministero che dovra' inviarli all'autorita' giudiziaria partenopea.

Secondo il Gip di Chieti, in base a quanto emerge da un'indagine aperta presso la Procura di Napoli - che ha portato a giugno 2018 all'emissione di una serie di misure cautelari per fatti in parte coincidenti con le imputazioni formulate nell'inchiesta di Chieti - e sulla base di quanto emerge sia dall'indagine di Napoli sia da quella teatina, l'associazione a delinquere era operativa a Napoli almeno dal 2015, gia' molto tempo prima che emergessero gli elementi di prova dell'operativita' della cellula teatina. E che la maggior parte dei bonifici eseguiti attraverso gli F24 con i quali sono state realizzate le compensazioni emerse dall'indagini svolta a Chieti, siano stati ordinati per via telematica da uno studio con sede a Napoli. 

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Le befane arrivano domani pomeriggio e scendono dal tetto del municipio di Montesilvano

Arrivano le befane e sarà una festa per i tanti bambini di Montesilvano che le accoglieranno in piazza Diaz. Anche quest’anno, infatti, si rinnova la manifestazione del Volo dell’angelo, organizzata dalle associazioni Nuovo Saline e Natura Abruzzo.

Sabato 5 gennaio, a partire dalle 15, sette befane, tutti componenti delle due associazioni a cominciare dalla presidente di Nuovo Saline, Halyna Fenytska, scenderanno dal tetto del municipio e porteranno ai bambini doni, dolci e caramelle, offerti da alcune attività commerciali cittadine, il bar Daniels, il bar Fuori dal Comune e la ditta Falcone.

«E’ una bella manifestazione che abbiamo realizzato in occasione della cerimonia nazionale di consegna della Bandiera Verde e poi replicata anche il 5 gennaio 2018», spiega l’assessore agli Eventi, Ottavio De Martinis, «E’ una iniziativa spettacolare che diverte e sorprende i bambini ma anche gli adulti, anche perché non è proprio una passeggiata. Pur con tutte le massime misure di sicurezza che vengono adottate, vedere persone che, attaccate a una fune, si calano dal tetto del municipio per arrivare in piazza è uno show affascinante. Un ottimo modo per presentare la festa della befana».

«La tecnica della teleferica con cui scenderanno le befane», spiega Gianluca Milillo, dell’associazione Nuovo Saline, «viene usata in montagna per far scendere i feriti, quindi si applica in condizioni meteo alquanto difficili. Domani, comunque, le previsioni sono buone e non ci dovrebbero essere problemi ».

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Una tesi alla London School of Economics di Londra sul modello Montesilvano

Alice Troiano, 23 anni compiuti il 2 gennaio, studentessa di San Giovanni Teatino, da tre anni a Londra per frequentare prima la triennale di Antropologia alla University College London, e poi il master in Politiche internazionali pubbliche e sociali alla London School of Economics sta preparando la tesi sul progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Montesilvano.

La giovane ha incontrato questa mattina il sindaco Francesco Maragno per approfondire la conoscenza della gestione dei migranti attuata in città.

Un’altra tesi in una delle università più apprezzate al mondo, dunque, dopo la tesi di Nunzia Morellon (cittadina italiana con passaporto anche francese) alla Sorbona di Parigi, che dimostrano come la soluzione trovata dal primo cittadino Maragno al problema dell’immigrazione sta diventando un modello da studiare a livello internazionale.

«Ho saputo del progetto da un amico», spiega Alice Troiano, «il fotografo Stefano Schirato, che poi mi ha messo in contatto con don Marco della Caritas il quale a sua volta mi ha fatto conoscere il direttore dell’Azienda speciale, Eros Donatelli, che gestisce lo Sprar della città. Mi ha affascinato questa iniziativa del mio territorio, e sono fiera di portarla all’estero. Il tema principale della mia tesi, che devo consegnare il 22 agosto, sarà quello di analizzare come un progetto efficiente dal punto di vista socio economico per il territorio possa andare oltre l’ideologia politica. Nel vostro caso non c’è un sindaco che pensa secondo la tessera di partito, ma bada, invece, a quale sia l’interesse di Montesilvano e dei suoi concittadini per la migliore gestione dell’emergenza immigrati: un problema (come lo erano i Cas, Centri di accoglienza straordinaria) si rivela una risorsa per il territorio. Poi, mi ha piacevolmente sorpreso l’atteggiamento di Maragno di circondarsi di tecnici capaci e preparati in grado di gestire problemi così complessi nel modo migliore».

«Siamo molto soddisfatti, inutile nasconderlo», dice il sindaco Maragno, «quello di Alice Troiano è un ulteriore segno dell’interesse scientifico sull’efficacia della gestione dei migranti nel nostro territorio. Siamo riusciti a tutelare la sicurezza, lo sviluppo turistico e commerciale, con le necessità e le aspettative dei migranti stessi. Il 31 maggio 2017, sgomberammo 48 appartamenti in via Ariosto, a ridosso dell’area turistica, uno dei ghetti più pericolosi d’Italia dedito allo spaccio e alla contraffazione. Inoltre, fino a dicembre 2017, avevamo la presenza di due Cas, Centri di accoglienza straordinaria, in altrettante strutture alberghiere fronte mare, con flussi illimitati di migranti controllati direttamente dalle Prefetture, sui quali l’ente comunale non aveva voce in capitolo. Abbiamo preso una decisione, non restare a guardare per tutelare gli interessi dei montesilvanesi. L’unica possibilità data dalla normativa di riferimento per ridurre notevolmente il numero dei migranti sul territorio era quella di aderire alla rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, gestito direttamente dal Comune. Questo ci ha consentito di applicare la clausola di salvaguardia, che esclude differenti tipologie di accoglienza sul territorio. Siamo riusciti a ridurre il numero dei migranti a circa cento persone, impegnate in lavori nell’ambito della cura del verde, delle manutenzioni del cimitero cittadino e, nel corso dell’ultima stagione estiva, di assistenza nelle due spiagge accessibili della città, affiancando a aiutando i diversamente abili a fruire dei servizi messi a loro disposizione»

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