Cronaca

Chieti, tre condanne per spaccio

Si e' concluso con tre condanne il processo con rito abbreviato davanti al gup del Tribunale di Chieti Luca De Ninis per concorso in detenzione a fine di spaccio di stupefacenti ovvero di circa 224 grammi di cocaina, da cui si sarebbero ricavate 974 dosi, e poco meno di 109 grammi di hashish utili per preparare 297 dosi. I tre erano stati arrestati a maggio del 2018 dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti a conclusione di un'indagine che prese il via seguendo i movimenti e i contatti di un pusher e che porto' gli investigatori in due noti locali di Chieti Scalo, al cui interno fu trovato lo stupefacente, locali dei quali uno dei tre era titolare e diretto esercente, mentre gli altri risultavano esserne dipendenti.

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Crollo hotel Rigopiano, chiesto il processo per 25 persone

La Procura di Pescara ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta principale sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola nella quale morirono 29 persone. Gli imputati sono 25, tra cui l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, l'ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, e il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. Rispetto all'avviso di conclusione delle indagini, non ci sono differenze sostanziali. L'inchiesta del procuratore capo Massimiliano Serpi e del sostituto Andrea Papalia si sono focalizzate sulla mancata realizzazione della carta valanghe; sulle presunte inadempienze relative alla manutenzione e sgombro delle strade di accesso all'hotel; e sul tardivo allestimento del centro di coordinamento dei soccorsi

I reati ipotizzati dalla Procura, vanno, a vario titolo, dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all'omicidio e lesioni colpose, all'abuso d'ufficio e al falso ideologico. Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri forestali di Pescara. La vicenda giudiziaria ora passa al vaglio del gup, che in sede di udienza preliminare dovra' pronunciarsi sulla richiesta della Procura.

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Pitbull aggredisce un cagnolino e 2 passanti a Montesilvano

 Un pitbull che girava libero per le strade ha aggredito un cagnolino, ferendo il proprietario e un altro passante; gli agenti di Polizia municipale di Montesilvano dopo aver provato in ogni modo a fermarlo, sono costretti a sparargli e ad abbatterlo. E' accaduto a Montesilvano. Due le persone finite in ospedale con lesioni non gravi; il cagnolino aggredito è stato portato via dai veterinari in gravi condizioni. Erano stati alcuni cittadini a contattare gli agenti della Municipale, segnalando la presenza del pitbull in libertà. Gli agenti sono intervenuti e hanno provato a bloccare il cane per leggere il microchip e risalire ai proprietari, ma non sono riusciti a fermarlo. L'animale si è spostato in via Lazio e lì ha aggredito il cagnolino, facendo cadere a terra l'anziano proprietario. I poliziotti, a quel punto, hanno provato in ogni modo a bloccare il cane, anche utilizzando spray al peperoncino, ma non c'è stato niente da fare. Sono stati costretti a estrarre la pistola e a sparargli. La carcassa del pitbull è negli uffici veterinari della Asl per l'osservazione di 48 ore. I proprietari, una volta individuati, sono stati sanzionati. 

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Tributi, da mercoledì 6 febbraio inizia il censimento di insegne pubblicitarie e passi carrabili

A partire da domani, mercoledì 6 febbraio, alcuni incaricati della Andreani Tributi, la società che gestisce la riscossione dei tributi minori a Montesilvano, avvieranno un’attività di censimento che interesserà il territorio. Oggetto dell’analisi saranno gli impianti pubblicitari e le occupazioni di spazi ed aree pubbliche.

Ad annunciarlo è l’assessore ai Tributi, Deborah Comardi che avvisa la cittadinanza: «Questa operazione, che si pone come finalità di stilare una banca dati delle insegne pubblicitarie e dei passi carrabili non implica, tuttavia, che questi incaricati debbano entrare in abitazioni o proprietà private».

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Ripulita l’area di via Inghilterra a Montesilvano

L’area di via Inghilterra è stata ripulita da erbacce e canne che si erano sviluppate fino a coprire completamente la vista dei palazzi retrostanti. L’intervento dell’Ufficio tecnico comunale, che ha affidato i lavori a una ditta esterna, ha permesso di dare un aspetto dignitoso alla zona (quasi 9 mila metri quadrati) a pochi passi dal mare, vicino alle case.

«Siamo dovuti intervenire perché il terreno era completamente invaso da erba incolta che causava problemi facilmente immaginabili», spiega l’assessore al Verde pubblico, Ernesto De Vincentiis, «La scorsa estate si sono verificati due principi di incendio, prontamente spenti dai Vigili del fuoco. La presenza delle canne, infatti, rendeva facilmente infiammabili le siepi spontanee. L’area è nei pressi del presidio medico e del l’edificio che ospita i locali della Guardia costiera. Non era più procrastinabile l’intervento che abbiamo messo in piedi, sempre nell’ottica di una tutela della salute e della sicurezza pubblica. Cerchiamo di agire rapidamente in ogni spazio verde della città e, tenendo sempre conto del fatto che abbiamo da controllare aree di enormi dimensioni. Il nostro lavoro sulla tutela del patrimonio arboreo e su parchi e giardini, sta dando ottimi risultati», conclude l’assessore.

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Tenta di sedare una rissa, ventiduenne ferito da coltellata a Lanciano

Un ventiduenne è stato accoltellato all'alba nel centro di Lanciano mentre stava provando a dividere due giovani che litigavano all'uscita da un locale. Durante la colluttazione il ragazzo è stato colpito con un coltello al fianco sinistro; è stato trasportato con una profonda ferita alla milza in ospedale per essere sottoposto a intervento chirurgico. I Carabinieri stanno ascoltando numerosi testimoni per identificare l'autore del ferimento. L'arma che ha ferito il giovane non è stata trovata. 

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Appello per salvare il ‘taxi sociale’ a Pescara

Trenta disabili della provincia di Pescara restano a terra dopo l'esaurimento delle risorse erogate dal Centro Servizi per il Volontariato (Csv) che hanno consentito all'associazione di volontariato 'Sottosopra' di effettuare, per due mesi, il servizio di taxi sociale. Per questo l'associazione lancia un appello "ai candidati alle prossime regionali, agli amministratori e agli operatori privati, affinché si attivino per salvare il servizio". L'associazione mette in luce che "il taxi sociale riveste una funzione di inestimabile valore sia per i diretti interessati sia per le famiglie".

La presidente di 'Sottosopra' Cristina Celsi spiega che "la speranza è poter garantire illimitatamente il servizio, ma essendo la nostra una piccola associazione, abbiamo assoluto bisogno di un supporto economico da parte di enti pubblici e aziende, affinché contribuiscano all'acquisto o al noleggio di un pulmino idoneo". 

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