Cronaca

Discariche in via Rimini, sopralluogo di Cilli e De Martinis

 

Un banco frigo, lavatrici, vecchie biciclette, un intero cofano affiancato da una vespa e poi piccoli pannelli pubblicitari di storiche birre. Ancora una volta in via Rimini è stato abbandonato ogni genere di materiale. Questa mattina l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli insieme al vicesindaco Ottavio De Martinis hanno effettuato un sopralluogo nell’area esterna delle case popolari di Montesilvano dove sono stati abbandonati nuovamente diversi rifiuti.

«Purtroppo -  sottolinea l’assessore Paolo Cilli  - questa zona continua ad essere bersagliata da incivili e persone che per pura pigrizia e assoluta mancanza di rispetto per se stessi, lasciano ogni genere di materiale, creando delle discariche a cielo aperto di fronte alle proprie case. E’ veramente assurdo, tuttavia succede costantemente. Ora programmeremo un ennesimo intervento insieme a Formula Ambiente e Sapi per andare a ripulire la zona. E’ doloroso vedere che nonostante tutti i servizi che abbiamo messo a disposizione dei cittadini ci sia qualcuno che imperterrito prosegue nel trattare Montesilvano in questo modo inaudito».

E’ attivo il centro di raccolta, in via Inn, dove i residenti a Montesilvano possono portare autonomamente i propri rifiuti nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30; martedì e giovedì dalle 15 alle 18. Resta possibile il servizio gratuito di ritiro degli ingombranti a domicilio. Per usufruirne, è necessario prendere un appuntamento telefonico contattando il numero verde 800195315, 085 8620460 per i cellulari.

 

 

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Conserve vegetali a rischio, azienda chiusa dopo controllo del Nas

Sospensione dell'attività produttiva nonché blocco e divieto di commercializzazione di 19mila confezioni di conserve. E' il provvedimento scattato nei confronti di una ditta del Chietino che si occupa della produzione di conserve vegetali, dopo una serie di controlli eseguiti dai Carabinieri del Nas di Pescara con altri reparti speciali dell'Arma. Il valore del provvedimento, comprensivo delle attrezzature e dei prodotti posti sotto sequestro, ammonta a oltre un milione e mezzo di euro. 

Dagli accertamenti dei militari per la tutela della salute, condotti in collaborazione coi carabinieri del gruppo forestale di Chieti, è emerso che la ditta utilizzava acqua di pozzo, non controllata analiticamente, e senza le previste evidenze in Haccp, per la produzione di conserve vegetali in salamoia, ed ha omesso di rimuovere carenze igienico sanitarie e strutturali del laboratorio. All'esito dell'attività ispettiva, i responsabili della ditta sono stati segnalati all'autorità sanitaria e amministrativa.

Il dirigente del Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, intervenuto su segnalazione dei Carabinieri, ha quindi disposto l'immediata sospensione dell'attività produttiva. 

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Inchiesta Pescaraporto, 5 richieste di rinvio a giudizio

 

Richiesta di rinvio a giudizio, firmata dal procuratore capo di Pescara, Massimiliano Serpi, e dal procuratore aggiunto Anna Rita Mantini, per i cinque indagati nell'inchiesta relativa al caso PescaraPorto, che ruota attorno alla realizzazione di un complesso edilizio nei pressi dell'ex Edison, sul lungomare di Pescara, accanto all'ex Cofa. Le ipotesi di reato sono abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda l'ex presidente della Giunta regionale d'Abruzzo Luciano D'Alfonso, l'ex segretario dell'ufficio di presidenza del governatore Claudio Ruffini, l'avvocato Giuliano Milia, il dirigente del Comune di Pescara Guido Dezio e il dirigente del Genio civile Vittorio Di Biase. Al centro della vicenda la variazione della destinazione d'uso, da uffici e alberghi a residenze, di due dei tre edifici che avrebbero dovuto essere costruiti dalla società PescaraPorto, intestata alle società Viana, di cui sono azionisti i costruttori Andrea e Luca Mammarella, e Uropa, di cui sono soci Ugo, Roberto e Paola Milia, figli di Giuliano Milia, legale di fiducia dello stesso D'Alfonso.

Il Genio civile, secondo la Procura, avrebbe prima evidenziato la "situazione di potenziale pericolo" nell'area interessata dall'intervento edilizio, chiedendo a Comune e Autorità di bacino "di verificare regolarità e compatibilità idraulica delle attività" e poi avrebbe dato parere favorevole, con un documento sottoscritto da Di Biase, ma non dall'altro dirigente del Genio civile che si rifiutò di firmare. 

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Sulmona, arrestata con un ordigno innocuo in borsa in ospedale

Notte movimentata all'ospedale di Sulmona dopo che una donna slovacca, trasportata in pronto soccorso per accertamenti, e' stata trovata con un ordigno bellico nella borsa. Per capire la natura dell'arma sono intervenuti gli artificieri di Chieti e successivamente i militari del Genio dell'Esercito che, alle 7,30 di questa mattina hanno constatato che si trattava di un ordigno innocuo; la donna e' stata prima arrestata e poi rimessa in libertà. Cessato l'allarme e tutto e' tornato alla normalita'. Dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso la slovacca e' stata accompagnata nella caserma di via Sallustio dove e' stata prima dichiarata in arresto per detenzione di materiale bellico per poi essere rimessa in liberta' in attesa dell'udienza di convalida. 

Tutto era iniziato verso mezzanotte in una piazza di Sulmona, nel quartiere di Santa Maria della Tomba, quando la donna ha iniziato a dare in escandescenza. Raggiunta dai carabinieri avrebbe prima tentato la fuga per poi desistere e farsi accompagnare in pronto soccorso, dove da una perquisizione e' stato rinvenuto il piccolo ordigno bellico nella sua borsa. Subito e' scattato l'allarme con i carabinieri che hanno provveduto ad isolare la zona di accesso al pronto soccorso. Nel corso della nottata sono state adottate tutte le misure di sicurezze per evitare che una eventuale esplosione potesse provocare feriti, fino all'arrivo degli artificieri dell'esercito che dopo aver preso in consegna l'ordigno bellico hanno constatato che si trattava di un ordigno innocuo. 

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Maltrattamenti in famiglia, allontanato da casa a Vasto

A un vastese di 50 anni è stata inflitta dell'allontanamento dalla casa e il divieto di avvicinamento mantenendo una distanza di 500 metri dai luoghi frequentati dalla moglie e dai due figli. La misura cautelare è scattata per maltrattamenti in famiglia, su richiesta della Procura della Repubblica di Vasto, a seguito della denuncia presentata dal coniuge e dagli accertamenti effettuati dagli agenti del locale Commissariato.

 

Una vicenda che si è consumata per anni con la donna che ha subito maltrattamenti fisici e psicologici da parte del marito, da cui ha avuto due figli, e in alcune occasioni, a seguito delle lesioni riportate, ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del locale pronto soccorso. I litigi erano scaturiti principalmente per motivi economici: l'uomo era solito sperperare soldi nel gioco

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Montesilvano, gli alunni della Troiano Delfico in visita a Palazzo di Città

Come vengono eletti i consiglieri comunali. Quali sono le funzioni degli assessori e del presidente del Consiglio Comunale. In che modo vengono prese le decisioni. Sono solo alcune delle domande poste dagli studenti delle classi 5^ D e 5^ E della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Troiano Delfico che questa mattina hanno fatto visita a palazzo di Città. Accompagnati dalle loro docenti, dopo aver affrontato in classe il tema degli organi istituzionali e in particolare di polizia municipale, vigili del fuoco, Comune e Senato, i bambini sono entrati nel municipio proprio per vedere da vicino il funzionamento della macchina amministrativa.

Seduti tra i banchi del Consiglio Comunale, i piccoli studenti hanno posto tantissime domande all’assessore alla pubblica istruzione Maria Rosaria Parlione che ha poi mostrato loro anche la sala Giunta.

«E’ sempre un grandissimo piacere accogliere queste visite – ha dichiarato l’assessore - . Vedere con quale entusiasmo i bambini cercano di approfondire queste tematiche è veramente molto positivo. Sono proprio questi piccoli cittadini la classe dirigente del futuro ed è giusto che conoscano da vicino come si amministra una città e quali compiti di grande responsabilità ricopre chi siede tra i banchi comunali. In questi anni sono stati tantissimi gli studenti che abbiamo accolto a palazzo di Città e tutti hanno sempre una meravigliosa energia e desiderio di conoscere».

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Aggressione a giornalisti Rai a Pescara, denunciate 3 persone

La polizia ha denunciato i responsabili dell'aggressione ai giornalisti David Chierchini e Daniele Piervincenzi, subita lunedì scorso mentre si trovavano nel quartiere Rancitelli di Pescara per realizzare un servizio per RAI 2. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno consentito di identificare i tre pescaresi responsabili dell'aggressione - che hanno 23, 25 e 35 anni - accusati, in concorso, di violenza e lesioni aggravate, per aver minacciato verbalmente ed aggredito fisicamente i componenti della troupe televisiva della Rai inviati per la trasmissione televisiva 'Popolo Sovrano' ai quali veniva impedito di svolgere liberamente il proprio lavoro di reportage

 A loro, gli uomini della Mobile diretti da Dante Cosentino, sono arrivati tramite le immagini del video diffuso dalla Rai e attraverso alcune testimonianze. Determinanti, per accertare le responsabilità, sono stati gli abiti indossati dagli aggressori, poi trovati dagli investigatori nelle abitazioni dei tre. Stamani sono stati portati in Questura per la formalizzazione della denuncia. Tutti hanno precedenti di polizia e sono già noti alle forze dell'ordine. Le indagini vanno avanti. Gli investigatori devono ancora ascoltare le vittime dell'aggressione

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Raffica di furti a Lanciano, colpiti tre esercizi commerciali

Raffica di furti a Lanciano dove sono stati colpiti tre esercizi commerciali, tra cui due bar poco distanti, nel popoloso quartiere Cappuccini. Il bottino non raggiungerebbe i mille euro contenuto nelle due casse, a cui si devono aggiungere i danni agli ingressi con vetri blindati che sono stati forzati e rovinati. Un terzo tentato furto è avvenuto in un negozio di informatica. Le forze dell'ordine hanno acquisito i filmati della videosorveglianza per identificare gli autori dei colpi. Proprio l'altro ieri la Questura di Chieti aveva predisposto un poderoso controllo territoriale su Lanciano, impegnate anche l'anticrimine di Pescara e unità cinofile, a seguito dei ripetuti episodi di furti e rapine, anche a mano armata, verificatesi nelle due ultime settimane

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Cibo delle mense diverso da quello previsto, ditta nei guai dopo il controllo del Nas

Avrebbe fornito e somministrato agli alunni di alcune scuole della provincia di Teramo alimenti diversi, per origine, qualità e provenienza, rispetto a quelli stabiliti nel capitolato di appalto: nei guai, dopo il controllo dei Carabinieri del Nas di Pescara, una ditta del Teramano. I militari hanno effettuato accertamenti sul capitolato d'appalto di una cucina centralizzata comunale per le scuole statali. Al termine delle indagini, il titolare della ditta è stato denunciato. In particolare, gli uomini del Nas avrebbero rilevato che l'azienda, a fronte delle forniture pattuite di prosciutto crudo di Parma (d.o.p.) o prosciutto San Daniele (d.o.p.) e latte parzialmente scremato u.h.t. a lunga conservazione di origine italiana, di fatto avrebbe usato prosciutto crudo e latte u.h.t. di origine Ue. 

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Il comune di Spoltore approva il piano anticorruzione

Il Comune di Spoltore approva il suo Piano anticorruzione: si tratta di uno strumento che ha l'obiettivo di ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione aumentare la capacità dell'Ente di scoprire casi al suo interno. Si tratta di un documento di validità triennale, e accompagnerà l'amministrazione Di Lorito fino al 2021. "Nel corso del tempo" si legge nel documento approvato dalla Giunta "c’è stata una crescente sensibilità nei confronti del problema della corruzione intesa non solo come fattispecie penale ma come “abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato, al fine di ottenere/procurare vantaggi privati”". La nuova legge obbliga tutte le amministrazioni pubbliche, compresi i Comuni, a un impegno concreto alla prevenzione del fenomeno, con strategie di controllo al proprio interno attraverso la predisposizione dei Piani di prevenzione del rischio di corruzione e l’individuazione dei soggetti responsabili per la loro attuazione. E’ stata per questo "organizzata specifica formazione per i referenti e i dipendenti più esposti al rischio di corruzione. Si è ritenuto idoneo un corso di formazione a distanza poiché ha conciliato meglio le esigenze di servizio con la necessità di formazione del personale". Nel documento è contenuta anche una analisi del contesto esterno in cui si trova Spoltore: "la Provincia di Pescara è il più grande agglomerato urbano della Regione e rappresenta un importante crocevia di arterie industriali che la collegano con la capitale e il sud Italia. Il porto di Pescara è il più importante dell’Abruzzo e per i suoi accresciuti scambi commerciali con i paesi dei Balcani occidentali costituisce uno snodo cruciale. La Provincia non presenta le tipiche manifestazioni della criminalità organizzata di tipo mafioso."

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