Cronaca

Montesilvano, sgomberata la spiaggia antistante via Firenze

Sgombero interforze questa mattina a Montesilvano. Due pattuglie della Polizia Locale, coordinate dal tenente Nicolino Casale, insieme a 6 uomini della Guardia Costiera e 2 dei Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, hanno effettuato una operazione di sgombero nella spiaggia antistante via Firenze. Due le tende accampate abusivamente rimosse, con l’ausilio della ditta Formula Ambiente, e 5 le persone individuate.

«Prosegue incessantemente la nostra azione volta al ripristino del decoro urbano e al contrasto al bivacco -  afferma l’assessore alla Polizia Locale, Valter Cozzi - . Gli ultimi mesi sono stati connotati da costanti operazioni di sgombero nella riserva naturale di Santa Filomena che era stata occupata abusivamente. L’ultimo risale ad appena una settimana fa. Oggi l’attenzione si è concentrata nella spiaggia antistante la pineta. Il messaggio che vogliamo dare a queste persone è molto chiaro. Non possiamo tollerare che luoghi che i cittadini hanno il diritto di vivere in tranquillità diventino dormitori a cielo aperto. Proseguiremo con perseveranza fino a che non verranno scoraggiate altre occupazioni abusive. Siamo riusciti a liberare la pineta dai bivaccatori. Riusciremo anche ad impedire altre occupazioni sulla spiaggia».

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Rinviato il processo per la discarica di Bussi

E' stato rinviato a data da destinarsi il processo per l'inquinamento di Bussi sul Tirino, previsto questa mattina in Cassazione dopo il ricorso degli imputati condannati in secondo grado dalla Corte d'Appello dell'Aquila. Il rinvio e' scattato per l'adesione allo sciopero di alcuni dei legali delle difese e degli avvocati di parte civile. La data della nuova udienza sara' comunicata successivamente

Non c'e' tuttavia il pericolo che il processo possa saltare, come spiega l'avvocato del Wwf Tommaso Navarra: "Il Procuratore generale ha chiarito che non si verificava l'ipotesi prevista dal codice di autoregolamentazione, che chiede di non astenersi nel caso di processi prossimi alla prescrizione. Si deve infatti operare un ricalcolo alla luce dei precedenti rinvii per cui la data di prescrizione non e' cosi' imminente come era stato erroneamente ipotizzato. In ogni caso i termini oggi sono stati sospesi sino alla prossima udienza: il processo non corre alcun rischio di non arrivare a una definitiva sentenza". "Sino ad ora - commenta l'avv. Navarra che tutela il Wwf, parte civile sin dall'inizio del procedimento - abbiamo sostenuto 84 udienze, vuol dire che sara' necessaria anche l'ottantacinquesima"

 

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Rapina in una gioielleria del centro di Pescara

Rapina in una gioielleria del centro di Pescara, in via Cesare Battisti- Gli autori sarebbero due uomini a viso coperto, uno dei quali armato di pistola. I malviventi, minacciando il personale, si sono fatti consegnare, secondo le prime informazioni, una settantina di orologi Rolex, per poi darsi alla fuga. Uno dei due era vestito da postino e proprio per questo i due sono riusciti a entrare nell'attivita'. Sarebbero fuggiti a bordo di uno scooter. Ricerche e indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro. 

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Omicidio Alessandro Neri, gli investigatori esaminano l’auto del giovane

I carabinieri del Ris di Roma hanno iniziato ad analizzare e ispezionare, nella caserma dell'Arma in via Lago di Borgiano a Pescara, la Fiat 500 rossa di proprieta' di Alessandro Neri. La Fiat 500 del giovane e' stata ritrovata mercoledi' 7 marzo a Pescara, in via Mazzini, e posta sotto sequestro dalla Procura. 

Gli investigatori stanno esaminando attentamento i tabulati telefonici, e le testimonianze delle ultime persone con cui il giovane e' entrato in contatto, immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro di Pescara, dove e' stata trovata parcheggiata la sua automobile: tutto puo' essere utile per ricostruire quanto accaduto dal pomeriggio di lunedi' 5 marzo, quando Alessandro e' uscito di casa, al ritrovamento dell'auto, una Fiat 500 rossa di cui mancano le chiavi, la mattina di mercoledi' 7 marzo. E' in quella fascia temporale, secondo gli inquirenti, che il 29enne e' stato ucciso. L'ipotesi, dunque, e' che Neri sia morto 48-60 ore prima del ritrovamento del corpo, avvenuto nel pomeriggio di giovedi' 8 marzo alla periferia sud di Pescara, in un luogo impervio a circa 6 km dal centro.

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Tafferugli durante Foggia-Pescara, Daspo per 13 tifosi

Tredici provvedimenti di Daspo fra i due e gli otto anni sono stati emessi dalla Questura di Foggia nei confronti di altrettanti tifosi del Foggia e del Pescara dopo i tafferugli avvenuti prima della partita fra le due squadre di calcio lo scorso 20 gennaio. Polizia e Carabinieri sono intervenuti prima di possibili scontri e proprio contro gli agenti i tifosi hanno lanciato pietre, petardi e altri oggetti contundenti

In particolare i provvedimenti amministrativi che inibiranno l'accesso agli stadi hanno riguardato 8 tifosi del Foggia e 5 del Pescara. Ai responsabili delle condotte piu' violente e' stato prescritto anche l'obbligo di firma presso Uffici di Polizia nei giorni in cui il Foggia Calcio disputera' gli incontri. Le indagini della Digos hanno consentito di ricostruire che alcuni ultras del Foggia avrebbero raggiunto la stazione ferroviaria dove erano attesi i tifosi della squadra avversaria, completamente travisati con passamontagna, sciarpe e cappucci ed armati di mazze, bastoni, bombe carta, fumogeni e sassi.

Grazie ai numerosi filmati acquisiti dagli investigatori, sono stati identificati 6 ultras di eta' compresa fra i 20 e i 40 anni che avrebbero partecipato ai tafferugli, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, porto in luogo pubblico di oggetto atto ad offendere e travisamento. Altri due sono stati denunciati rispettivamente per evasione dai domiciliari e violazione della sorveglianza speciale. Uno di loro e' stato denunciato anche per aver esposto uno striscione inneggiante alla violenza durante lo svolgimento della gara. Il Daspo emesso nei confronti dei tifosi foggiani prevede un divieto fra i 5 e gli 8 anni. Per cinque tifosi del Pescara, invece, e' stato disposto il Daspo di due anni.

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Omicidio Alessandro Neri, investigatori a caccia del possibile movente

Continuano le indagini sull'omicidio di Alessandro Neri, il ventinovenne di Spoltore ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto giovedi' scorso, dopo tre giorni di ricerche, in un canale alla periferia sud di Pescara. Gli investigatori stanno cercando di capire cosa è accaduto nelle ultime ore di vita del giovane e capire cosa sia accaduto da quando ha lasciato la sua abitazione, lunedi' 5 marzo, fino al ritrovamento dell'automobile in una via del centro di Pescara, la mattina di mercoledi' 7. Si cerca di individuare anche un possibile movente. Intanto in via Londra, a Spoltore, dove vive la famiglia Neri, continua il viavai di parenti e amici. Sul cancello c'e' un cartello con la scritta "Questa e' casa di Ale!", all'ingresso della villetta i genitori hanno appeso una foto gigante del ragazzo. 

I Carabinieri hanno ascoltato nuovamente la madre: una "normale audizione", precisano i militari, durata circa tre ore. Elementi importanti per ricostruire i fatti sono emersi dall'autopsia sul corpo del giovane. Eseguita ieri dal medico legale Cristian D'Ovidio, vi ha preso parte anche un ufficiale dei carabinieri del Ris di Roma, esperto di balistica. Sul caso vige il massimo riserbo, ma l'esame autoptico, secondo quanto appreso, avrebbe chiarito diversi aspetti. I militari, d'altronde, si aspettavano di sapere, oltre ai tempi della morte, anche da quale distanza e' stato esploso l'unico colpo che avrebbe ucciso il 29enne. La distanza, infatti, potrebbe rivelare il tipo di luogo in cui si e' consumato il delitto, magari un'automobile o comunque un ambiente piccolo. Dall'autopsia e' emerso, tra l'altro, che sul corpo del giovane, probabilmente ucciso 48 ore prima del ritrovamento, non vi sarebbero segni di colluttazione.

Al termine e' giunto dalla Procura di Pescara il nulla osta per la riconsegna ai familiari della salma di Alessandro, i cui funerali dovrebbero essere celebrati nei prossimi giorni. Importanti, per ricostruire le ultime ore di vita di Alessandro, anche i tabulati telefonici, per capire chi siano le persone con cui e' entrato in contatto. Il telefono, che ha consentito di individuare la zona e poi di trovare il corpo con l'intervento dei cani molecolari, e' stato acceso fino a lunedi' sera. Indicazioni utili alle indagini sono arrivate dai familiari del ragazzo, ascoltati piu' volte dai Carabinieri, che stanno sentendo anche amici e conoscenti. Proseguono gli accertamenti sulla macchina del 29enne, trovata mercoledi' mattina parcheggiata in pieno centro a Pescara, anche se al momento non risultano elementi per poter dire che non sia stato lui a lasciarla li'. 

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Stroncato traffico di droga che toccava anche l’Abruzzo

Maxi operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Napoli a carico di 29 indagati accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata da finalita' mafiose. Durante indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea i militari del Nucleo investigativo di Napoli hanno scoperto l'esistenza e l'operativita' di un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga con base a Marano, nell'hinterland a nord di Napoli. I promotori del gruppo di trafficanti, agevolando l'organizzazione camorristica degli 'Orlando' comprendente anche elementi dei clan 'Nuvoletta' e 'Polverino', rappresentavano il punto di congiunzione tra fornitori di droga inseriti in contesti criminali piu' vasti e gli spacciatori al dettaglio di Campania e Lazio, loro stabili acquirenti.

Il giro d'affari connesso alla commercializzazione della droga scoperto dai Carabinieri si aggirava sui 100 mila euro a settimana. I militari hanno eseguito l'ordinanza di misura cautelare nei confronti di 31 indagati. Ad operare a Napoli e provincia, Terni, Montesilvano, Aversa e Frosinone, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, collaborati da quelli competenti per territorio, per dare esecuzione ad una misura cautelare - emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 31 indagati (20 in carcere ed 11 ai domiciliari), accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l'aggravante dell'appartenenza all'associazione mafiosa.

L'indagine, iniziata a ottobre del 2015, ha permesso di individuare un'articolata associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e marijuana, documentare i molteplici canali di distribuzione del narcotico sul territorio nazionale, principalmente in Campania e nel Lazio. Sequestrate complessivamente 80 chili circa di hashish e 1 chilo circa di marijuana.

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Udienza in Cassazione per il processo per la discarica di Bussi

Udienza in Cassazione per il processo sulla cosiddetta mega discarica dei veleni di Bussi sul Tirino della Montedison ma il Wwf Abruzzo, pur dicendosi in attesa, "fiducioso per la sentenza e la bonifica", afferma che "l'udienza e' a rischio, e incombe la prescrizione, per lo sciopero proclamato dagli avvocati". "In verita' - afferma il Wwf - il codice deontologico dei legali stabilisce che non debba esserci astensione dalle udienze qualora sia imminente la data di prescrizione del reato e nel caso di Bussi il disastro ambientale sarebbe prescritto tra appena un mese. In ogni caso lo sciopero, qualora fosse confermato dai legali interessati al caso a dispetto di quanto previsto dalla deontologia professionale, determinerebbe un allungamento dei tempi: il termine per la prescrizione potrebbe e anzi dovrebbe essere spostato per consentire il recupero dell'udienza eventualmente saltata".

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Omicidio Alessandro Neri, gli investigatori fanno il punto in Procura

Incontro in Procura sulle indagini relative all'omicidio di Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto giovedi', a Fosso Vallelunga, alla periferia di Pescara. All'incontro hanno preso parte il procuratore capo della Repubblica, il sostituto procuratore titolare delle indagini e il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Marco Riscaldati. Le indagini dei carabinieri proseguono a ritmo serrato per fare luce sul giallo e per appurare cosa sia accaduto da quando la vittima ha lasciato la sua abitazione, lunedi', fino al ritrovamento dell'automobile nel centro cittadino di Pescara, mercoledi' mattina. Gli inquirenti continuano ad ascoltare parenti, amici e conoscenti del ragazzo per ricostruire le ultime ore di vita di Alessandro. Intanto, ieri e' stata ascoltata di nuovo e per circa tre ore la madre del giovane, Laura Lamaletto. Si e' trattato di una normale audizione, durante la quale la donna avrebbe riferito agli inquirenti ulteriori dettagli su abitudini e frequentazioni del figlio. Sempre ieri, e' arrivato il nulla osta della procura pescarese per la riconsegna ai familiari della salma di Alessandro. 

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Carte di identita’ e codici fiscali falsi, arrestato a Pescara

E' stato trovato con 14 carte di identita' di nazionalita' romena valide per l'espatrio, diverse nel numero di serie e nelle generalita', ma tutte con la foto della stessa persona, e poi ancora 5 carte d'identita' italiane falsificate, 15 tesserini del Codice Fiscale, 35 sim card integre e 1720 euro in contanti, di cui non e' riuscito a spiegare e giustificare la provenienza. Tutto questo era nella camera d'albergo di un 34enne romeno, dove si sono presentati gli agenti della Squadra Volante della Questura di Pescara, i poliziotti hanno anche rinvenuto un elaboratore portatile e 3 telefoni mobili, posti sotto sequestro cosi' come i documenti e le carte di identita' rinvenute. L'uomo, coinvolto in precedenti indagini per falso documentale, e' stato cosi' arrestato in flagranza di reato e associato alla casa Circondariale San Donato per possesso e fabbricazione di documenti falsi validi per l'espatrio. Il 34enne e' stato inoltre denunciato per ricettazione. 

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